Il cristiano e il mondo: origine e missione
Qual è l’origine del cristiano nel mondo? Chi è il cristiano, chi è il mondo? Perché il cristiano non si separa dal mondo? Il mondo lo ha fatto Iddio, però col peccato di Adamo ed Eva lo ha conquistato satana. Nel mondo ci sono quelli che peccano, perché col peccato il demonio ha conquistato il mondo e lo continua a possederlo mediante i peccatori.
Però è pur vero che il mondo, dominato dal maligno e dal peccato, dove ci sono i peccatori, è guardato con grande amabilità, con grande amore dal Padre Celeste che vuole separare i peccatori dal peccato.
L’amore di Dio per i peccatori
Vuole che si vada nel mondo, perché i peccatori sono figli suoi, e vuole che si abbiano due cose: anzitutto una rottura definitiva col peccato dal quale mai bisogna lasciarsi più sedurre; e poi un grande amore verso i peccatori che proprio perché peccatori sono sofferenti, perché per il peccato è entrata la morte e la sofferenza; i peccatori, purtroppo, dominati dal peccato, sono sempre soggetti alla morte e alla sofferenza.
Quindi il mondo ha il peccato e i peccatori; satana, il maligno, lo domina. E il Signore, il Padre Celeste, ha mandato addirittura Suo Figlio nel mondo e, nonostante fosse suo Figlio, lo ha voluto consacrare alla missione di salvare il mondo dalla rovina eterna: “Lo Spirito del Signore è sopra di me ed Egli mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato”.
La consacrazione del cristiano nello Spirito Santo
Il cristiano per rimanere tale nel mondo, deve essere consacrato nella verità dallo Spirito Santo. Cos’è la consacrazione? La consacrazione è, appunto, il dono che si riceve dal Signore ad essere completamente suoi, staccati dal peccato di questo mondo, “il peccato del mondo è questo, disse Gesù, non hanno riconosciuto, né hanno accolto il Figlio di Dio”; deve essere distaccato dai piaceri illeciti di questo mondo, e dalla superbia della vita che domina il mondo.
Sono i peccati degli uomini e delle donne ciò per cui satana può dominare questo mondo.
Penitenza e rinunzia al peccato
La consacrazione serve appunto a questo: ad essere definitivamente staccati, separati dall’anima di questo mondo, e dalle sue concupiscenze. Come bisogna fare per essere consacrati? Gesù fu consacrato dallo Spirito Santo entrando nel Giordano e ricevendo il Battesimo della penitenza.
E’ la penitenza della rinunzia a ogni forma di peccato che ci immette nella consacrazione dello Spirito Santo. Bisogna cominciare a imparare a far penitenza. Cos’è la penitenza? La penitenza in astratto non esiste o se esiste è da pazzi.
La vera penitenza e l’ordine della vita
La penitenza consiste nel rinunziare a un bene per averne un altro superiore; rinunziare ai beni di questo mondo, al piacere, alla superbia della vita per avere i beni celesti, per avere le gioie dello spirito, per avere non già la superbia della vita umana, ma per avere la pienezza della vita divina. E’ tutto qui.
Quindi la penitenza non è fine a se stessa, ma è uno strumento necessario per ribaltare la nostra natura legata alla malizia e al maligno, rimetterla a posto, e usare secondo Iddio tutto quello che Egli ha creato.
Conformarsi a Gesù e al Vangelo
Dobbiamo formare in noi una mentalità tale da configurare la nostra personalità non secondo il criterio e il modo di pensare del mondo, ma secondo il Vangelo, cioè secondo Gesù, dal cuore umile e mansueto, che amava la verità: “Il vostro parlare sia sì sì, no no”.
Il comportamento nostro sia come quello di Gesù, in questa maniera, parlando e agendo come Gesù, noi certamente ci conformiamo a Lui. Conformarsi a Gesù vuol dire essere secondo Iddio, essere consacrato alla verità rivelata da Dio.
Salvare il mondo senza appartenere al mondo
E’ necessario avere queste idee molto chiare: cristiani autentici nel mondo non cristiano. Se il Padre Celeste, avendo avuto tanto amore per il mondo, ha mandato il Suo Figlio Unigenito a salvarlo, lo scopo della vita cristiana nel mondo è, appunto, quello di contribuire a salvare il mondo.
Tutto comincia quando non veniamo più sedotti dal peccato, quando amiamo i peccatori, come Gesù amava quelli che soffrivano nel corpo e nello spirito.
Vigilanza contro le concupiscenze del mondo
Ecco la strategia dei cristiani nel mondo: salvare il mondo che ha rifiutato Cristo, e consacrare il mondo a Dio. Attenzione che il mondo è pericolosissimo perché dentro al mondo ci sono tre bestie voraci, feroci: quella dell’avere, dei piaceri e della superbia della vita. Attenzione! Stiamo lontani dal curiosare il mondo.
Non guardiamo l’empio, non guardiamo la prostituzione, i media in tutti i loro settori operativi; non guardiamo quelli che rubano, che sono disonesti, che sono orgogliosi.
Testimonianza evangelica nella vita quotidiana
E’ necessario avere delle idee molto chiare, credere a Cristo e non al mondo che ha rifiutato Cristo, conformarci alla sua persona, non alla mentalità del mondo.
Il Padre Celeste vuole che non sosteniamo la missione salvifica di Gesù portando la pace, l’amore e la giustizia nelle famiglie dove viviamo, nella società civile, e soprattutto aiutiamo Gesù a mettere ordine nella Chiesa. Ci ha consacrato mediante lo Spirito Santo per questa missione.
Lotta spirituale e fiducia in Dio
Lo Spirito ci dà il coraggio a staccarci dal peccato, e di andare incontro ai peccatori come strumenti del Figlio suo e della Mamma Celeste; Lui, il Padre Celeste ci aiuta, ci custodisce nella verità che ha rivelato, ci incoraggia.
Gesù è venuto nel mondo e ha garantito che Lui sarà sempre a nostro fianco; però ha detto pure che il mondo ci odierà: “Come ha odiato me, odierà anche voi”.
Camminare dietro a Cristo fino alla fine
Cammina nel mondo, aiutando peccatori che hanno bisogno di te, sia nella vita umana che nella vita divina. Vai avanti, Gesù è con te, la Madonna è al tuo fianco e ti tiene per mano.
Cammina sulle orme che Gesù ha lasciato nel mondo; giorno dopo giorno, lungo il cammino della tua vita fino a che, come Gesù dice nel Vangelo, tu potrai raggiungere il posto che suo Padre ha preparato per Lui e per te.
Gesù già l’ha chiesto questo: “Padre, fa che quelli che tu mi hai affidato, che tu hai custodito, che tu con me hai mandato nel mondo, siano con me a contemplare, nella gloria, Te e Me per l’eternità.”
