{"id":12294,"date":"2022-02-11T17:37:56","date_gmt":"2022-02-11T16:37:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucecristiana.it\/?post_type=raccolta&#038;p=12294"},"modified":"2026-02-15T14:42:02","modified_gmt":"2026-02-15T14:42:02","slug":"maria-donna-del-popolo","status":"publish","type":"testo","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/maria-donna-del-popolo\/","title":{"rendered":"Maria, donna del popolo"},"content":{"rendered":"<h2>Maria, donna del popolo<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, il Signore se l&#8217;\u00e8 scelta proprio di l\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi diremmo: dai rioni popolari, grevi di sudori e impregnati di stabbio. Dai quartieri bassi, dove i tuguri dei poveri, se rimangono ancora in piedi, \u00e8 perch\u00e9 si appoggiano a vicenda.<\/p>\n<p>Penso a certe periferie, dove le zanzare brulicano sulle pozzanghere della strada, e le mosche volteggiano sugli escrementi. O a certe zone del centro storico, imbandierate con i panni del bucato, dove vige il condominio degli stessi rumori e degli stessi silenzi.<\/p>\n<p>Il Signore, Maria, l&#8217;ha scoperta l\u00ec. Nell&#8217;intreccio dei vicoli, profumati di minestre meridiane e allietati dal grido dei fruttivendoli. Tra le fanciulle che, dai pianerottoli colmi di gerani, parlavano d&#8217;amore. Nel cortile dove i vicini prolungavano nell&#8217;ultimo sbadiglio i racconti della sera, prima che si consumasse l&#8217;olio della lampada e risonasse il tintinnare dei chiavistelli e si sprangassero gli usci.<\/p>\n<p>L&#8217;ha scoperta l\u00ec. Non lungo i corsi della capitale, ma in un villaggio di pecorai, sconosciuto nell&#8217; Antico Testamento, anzi, additato al pubblico sarcasmo dagli abitanti delle borgate vicine: \u00abDa Nazaret pu\u00f2 mai venire qualcosa di buono?\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;ha scoperta l\u00ec, in mezzo alla gente comune, e se l&#8217;\u00e8 fatta sua.<\/p>\n<p>Maria non aveva particolari ascendenze dinastiche. L&#8217;araldica della sua famiglia non vantava stemmi nobiliari come Giuseppe. Lui, s\u00ec: bench\u00e9 si fosse ridotto a fare il carpentiere, era del casato illustre di Davide. Lei, invece, era una donna del popolo. Ne aveva assorbito la cultura e il linguaggio, i ritornelli delle canzoni e la segretezza del pianto, il costume del silenzio e le stigmate della povert\u00e0. Prima di diventare madre, Maria era, dunque, figlia del popolo. Apparteneva, anzi, all&#8217; anima pi\u00f9 intima del popolo: agli anawim, alla schiera dei poveri. Al resto d&#8217;Israele, sopravvissuto allo sgretolamento delle tragedie nazionali. A quel nucleo residuale, cio\u00e8, che teneva vive le speranze dei profeti, nel quale si concentravano le promesse dei patriarchi, e da cui passava il filo rosso della fedelt\u00e0: \u00abFar\u00f2 restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confider\u00e0 nel nome del Signore il resto d&#8217;Israele\u00bb. Cos\u00ec aveva profetato Sofonia.<\/p>\n<p>Donna del popolo, Maria si mescola con i pellegrini che salgono al tempio e si accompagna alle loro salmodie. E se in uno di questi viaggi perde Ges\u00f9 dodicenne, \u00e8 perch\u00e9, \u00abcredendolo nella carovana\u00bb, non sa immaginarsi suo figlio estraneo all&#8217; ansimare della gente comune.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 nel Vangelo di Marco una icona di incomparabile bellezza che delinea la natura, la vocazione e il destino popolare di Maria. Un giorno, mentre Ges\u00f9 sta parlando alla folla che lo ascolta seduta in cerchio, arriva lei con alcuni parenti. A chi lo avverte della sua presenza, Ges\u00f9, girando tutto intorno lo sguardo e additando la folla, esclama: \u00abEcco mia madre&#8230; \u00bb.<\/p>\n<p>A prima vista, potrebbe sembrare una scortesia. Invece, la risposta di Ges\u00f9, che identifica sua madre con la folla, \u00e8 il monumento pi\u00f9 splendido eretto a Maria, donna fatta popolo.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del popolo, grazie, perch\u00e9 hai convissuto con la gente, prima e dopo l&#8217;annuncio dell&#8217; angelo, e non hai preteso da Gabriele una scorta permanente di cherubini, che facesse la guardia d&#8217;onore sull&#8217;uscio di casa tua. Grazie, perch\u00e9, pur consapevole di essere la madre di Dio, non ti sei ritirata negli appartamenti della tua aristocrazia spirituale, ma hai voluto assaporare fino in fondo le esperienze, povere e struggenti, di tutte le donne di Nazaret.<\/p>\n<p>Grazie, perch\u00e9 d&#8217;estate ti univi al coro delle spigolatrici, nelle campagne bruciate dal sole. E nei meriggi d&#8217;inverno, quando il tuono brontolava sui monti di Galilea e tu avevi paura, ti rifugiavi nella casa delle vicine. E il sabato, per lodare Jahv\u00e9, partecipavi con le tue amiche alle funzioni comunitarie della sinagoga. E quando la morte visitava il villaggio, accompagnandoti ai parenti, intridevi tossendo il fazzoletto di lacrime. E nei giorni di festa, quando passava il corteo nuziale, attendevi anche tu sulla strada, e ti sollevavi sulla punta dei piedi per veder meglio la sposa.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del popolo, oggi pi\u00f9 che mai abbiamo bisogno di te. Viviamo tempi difficili, in cui allo spirito comunitario si sovrappone la sindrome della setta. Agli ideali di pi\u00f9 vaste solidariet\u00e0 si sostituisce l&#8217;istinto della fazione. Alle spinte universalizzanti della storia fanno malinconico riscontro i sottomultipli del ghetto e della razza. Il partito prevarica sul bene pubblico; la lega sulla nazione; la chiesuola sulla chiesa.<\/p>\n<p>Dacci, ti preghiamo, una mano d&#8217;aiuto perch\u00e9 possiamo rafforzare la nostra declinante coscienza di popolo. Noi credenti, che per definizione ci chiamiamo popolo di Dio, sentiamo di dover offrire una forte testimonianza di comunione, sulla quale il mondo possa cadenzare i suoi passi. Tu, \u00abhonorificentia populi nostri\u00bb, rimanici accanto in questa difficile impresa. Non per nulla ti ripetiamo nel canto: \u00abMira il tuo popolo, o bella Signora\u00bb.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del popolo, insegnaci a condividere con la gente le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce che contrassegnano il cammino della nostra civilt\u00e0. Donaci il gusto di stare in mezzo, come te nel cenacolo. Liberaci dall&#8217;autosufficienza. E snidaci dalle tane dell&#8217;isolamento.<\/p>\n<p>Tu che sei invocata nelle favelas dell&#8217; America latina e tra i grattacieli di New York, rendi giustizia ai popoli distrutti dalla miseria, e dona la pace interiore ai popoli annoiati dall&#8217;opulenza. Ispira fierezza nei primi e tenerezza nei secondi. Restituiscili alla gioia di vivere. E intoneranno gli uni e gli altri, finalmente insieme, salmi di libert\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":12251,"template":"","class_list":["post-12294","testo","type-testo","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo\/12294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testo"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}