{"id":12280,"date":"2022-02-11T17:26:46","date_gmt":"2022-02-11T16:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucecristiana.it\/?post_type=raccolta&#038;p=12280"},"modified":"2026-02-15T14:42:02","modified_gmt":"2026-02-15T14:42:02","slug":"maria-donna-in-cammino","status":"publish","type":"testo","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/maria-donna-in-cammino\/","title":{"rendered":"Maria, donna in cammino"},"content":{"rendered":"<h2>Maria, donna in cammino<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se personaggi del Vangelo avessero avuto una specie di contachilometri incorporato, penso che la classifica dei pi\u00f9 infaticabili camminatori l&#8217;avrebbe vinta Maria.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 a parte, naturalmente. Ma si sa, egli si era identificato a tal punto con la strada, che un giorno ai discepoli da lui invitati a mettersi alla sua sequela confid\u00f2 addirittura: \u00abIo sono la via\u00bb.<\/p>\n<p>La via. Non un viandante!<\/p>\n<p>Siccome allora Ges\u00f9 \u00e8 fuori concorso, a capeggiare la graduatoria delle peregrinazioni evangeliche \u00e8 indiscutibilmente lei: Maria!<\/p>\n<p>La troviamo sempre in cammino, da un punto all&#8217; altro della Palestina, con uno sconfinamento fin anca all&#8217;estero.<\/p>\n<p>Viaggio di andata e ritorno da Nazaret verso i monti di Giuda, per trovare la cugina, con quella specie di supplemento rapido menzionato da Luca il quale ci assicura che \u00abraggiunse in fretta la citt\u00e0\u00bb. Viaggio fino a Betlem. Di qui, a Gerusalemme per la presentazione al tempio. Espatrio clandestino in Egitto. Ritorno guardingo in Giudea col foglio di via rilasciato dall&#8217; Angelo del Signore, e poi di nuovo a Nazaret. Pellegrinaggio verso Gerusalemme con lo sconto comitiva e raddoppio del percorso con escursione per la citt\u00e0 alla ricerca di Ges\u00f9. Tra la folla, ad incontrare lui errante per i villaggi di Galilea, forse con la mezza idea di farlo ritirare a casa. Finalmente, sui sentieri del Calvario, ai piedi della croce, dove la meraviglia espressa da Giovanni con la parola stabat, pi\u00f9 che la pietrificazione del dolore per una corsa fallita, esprime l&#8217;immobilit\u00e0 statuaria di chi attende sul podio il premio della vittoria.<\/p>\n<p>Icona del \u00abcammina cammina\u00bb, la troviamo seduta solo al banchetto del primo miracolo. Seduta, ma non ferma. Non sa rimanersene quieta. Non corre col corpo, ma precorre con l&#8217;anima. E se non va lei verso l&#8217;ora di Ges\u00f9, fa venire quell&#8217;ora verso di lei, spostandone indietro le lancette, finch\u00e9 la gioia pasquale non irrompe sulla mensa degli uomini.<\/p>\n<p>Sempre in cammino. E per giunta, in salita.<\/p>\n<p>Da quando si mise in viaggio \u00abverso la montagna\u00bb, fino al giorno del Golgota, anzi fino al crepuscolo dell&#8217; Ascensione quando sal\u00ec anche lei con gli apostoli \u00abal piano superiore\u00bbin attesa dello Spirito, i suoi passi sono sempre scanditi dall&#8217;affanno delle alture.<\/p>\n<p>Avr\u00e0 fatto anche le discese, e Giovanni ne ricorda una quando dice che Ges\u00f9, dopo le nozze di Cana, \u00abdiscese a Cafarnao insieme con sua madre\u00bb. Ma l&#8217;insistenza con cui il Vangelo accompagna con il verbo &#8220;salire&#8221; i suoi viaggi a Gerusalemme, pi\u00f9 che alludere all&#8217; ansimare del petto o al gonfiore dei piedi, sta a dire che la peregrinazione terrena di Maria simbolizza tutta la fatica di un esigente itinerario spirituale.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna della strada, come vorremmo somigliarti nelle nostre corse trafelate, ma non abbiamo traguardi. Siamo pellegrini come te, ma senza santuari verso cui andare. Siamo pi\u00f9 veloci di te, ma il deserto ingoia i nostri passi. Camminiamo sull&#8217; asfalto, ma il bitume cancella le nostre orme.<\/p>\n<p>Forz\u00e0ti del &#8220;cammina cammina&#8221;, ci manca nella bisaccia di vi andanti la cartina stradale che dia senso alle nostre itineranze. E con tutti i raccordi anulari che abbiamo a disposizione, la nostra vita non si raccorda con nessuno svincolo costruttivo, le ruote girano a vuoto sugli anelli dell&#8217; assurdo, e ci ritroviamo inesorabilmente a contemplare gli stessi panorami.<\/p>\n<p>Donaci, ti preghiamo, il gusto della vita. Facci assaporare l&#8217;ebbrezza delle cose. Offri risposte materne alle domande di significato circa il nostro interminabile andare. E se sotto i nostri pneumatici violenti, come un tempo sotto i tuoi piedi nudi, non spuntano pi\u00f9 i fiori, fa&#8217; che rallentiamo almeno le nostre frenetiche corse per goderne il profumo e ammirarne la bellezza.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna della strada, fa&#8217; che i nostri sentieri siano, come lo furono i tuoi, strumento di comunicazione con la gente, e non nastri isolanti entro cui assicuriamo la nostra aristocratica solitudine.<\/p>\n<p>Liberaci dall&#8217;ansia della metropoli e donaci l&#8217;impazienza di Dio.<\/p>\n<p>L&#8217;impazienza di Dio ci fa allungare il passo per raggiungere i compagni di strada. L&#8217;ansia della metropoli, invece, ci rende specialisti del sorpasso. Ci fa guadagnare tempo, ma ci fa perdere il fratello che cammina accanto a noi. Ci mette nelle vene la frenesia della velocit\u00e0, ma svuota di tenerezza i nostri giorni. Ci fa premere sull&#8217; acceleratore, ma non dona alla nostra fretta, come alla tua, sapori di carit\u00e0. Comprime nelle sigle perfino i sentimenti, ma ci priva della gioia di quelle relazioni corte che, per essere veramente umane, hanno bisogno del gaudio di cento parole.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna della strada, \u00absegno di sicura speranza e di consolazione per il peregrinante popolo di Dio\u00bb, facci capire come, pi\u00f9 che sulle mappe della geografia, dobbiamo cercare sulle tavole della storia le carovaniere dei nostri pellegrinaggi. \u00c8 su questi itinerari che crescer\u00e0 la nostra fede.<\/p>\n<p>Prendici per mano e facci scorgere la presenza sacramentale di Dio sotto il filo dei giorni, negli accadimenti del tempo, nel volgere delle stagioni umane, nei tramonti delle onnipotenze terrene, nei crepuscoli mattinali di popoli nuovi, nelle attese di solidariet\u00e0 che si colgono nell&#8217; aria.<\/p>\n<p>Verso questi santuari dirigi i nostri passi. Per scorgere sulle sabbie dell&#8217; effimero le orme dell&#8217;eterno. Restituisci sapori di ricerca interiore alla nostra inquietudine di turisti senza meta.<\/p>\n<p>Se ci vedi allo sbando, sul ciglio della strada, fermati, Samaritana dolcissima, per versare sulle nostre ferite l&#8217;olio della consolazione e il vino della speranza. E poi rimettici in carreggiata. Dalle nebbie di questa &#8220;valle di lacrime&#8221;, in cui si consumano le nostre afflizioni, facci volgere gli occhi verso i monti da dove verr\u00e0 l&#8217;aiuto. E allora sulle nostre strade fiorir\u00e0 l&#8217;esultanza del Magnificat.<\/p>\n<p>Come avvenne in quella lontana primavera, sulle alture della Giudea, quando ci salisti tu.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":12251,"template":"","class_list":["post-12280","testo","type-testo","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo\/12280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testo"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}