{"id":12271,"date":"2022-02-11T17:21:44","date_gmt":"2022-02-11T16:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lucecristiana.it\/?post_type=raccolta&#038;p=12271"},"modified":"2026-02-15T14:42:02","modified_gmt":"2026-02-15T14:42:02","slug":"maria-donna-del-pane","status":"publish","type":"testo","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/maria-donna-del-pane\/","title":{"rendered":"Maria, donna del pane"},"content":{"rendered":"<h2>Maria, donna del pane<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLo depose nella mangiatoia\u00bb.<\/p>\n<p>Nel giro di poche righe, la parola mangiatoia \u00e8 ripetuta tre volte. La qual cosa, tenuto conto dello stile di Luca,<\/p>\n<p>insospettisce non poco.<\/p>\n<p>L&#8217;evangelista allude: non c&#8217;\u00e8 dubbio. Lui, il pittore, vuole ritrarre Maria nell&#8217; atteggiamento di chi riempie il cestino vuoto della mensa. Se \u00e8 vero che nella mangiatoia si mette il pasto per gli animali, non \u00e8 difficile leggere in quella collocazione l&#8217; intendimento di presentare Ges\u00f9, fin dal suo primo apparire, come cibo del mondo. Anzi, come il pane del mondo.<\/p>\n<p>Sotto, quindi, la paglia per le bestie.<\/p>\n<p>Sopra la paglia, il grano macinato e cotto per gli uomini. Sulla mangiatoia, avvolto in fasce come in candida tovaglia, il pane vivo disceso dal cielo.<\/p>\n<p>Accanto alla mangiatoia, come dinanzi a un tabernacolo, la fornaia di quel pane.<\/p>\n<p>Maria aveva capito bene il suo ruolo fin da quando si era vista condotta dalla Provvidenza a partorire lontano dal suo paese, l\u00ec a Betlem: che vuol dire, appunto, casa del pane.<\/p>\n<p>Per questo, nella notte del rifiuto, ha usato la mangiatoia come il canestro di una mensa. Quasi per anticipare, con quel gesto profetico, l&#8217;invito che Ges\u00f9, nella notte del tradimento, avrebbe rivolto al mondo intero: \u00abPrendete e mangiatene tutti: questo \u00e8 il mio corpo offerto in sacrificio per voi\u00bb. Maria, portatrice di pane, dunque. E non solo di quello spirituale.<\/p>\n<p>Deformeremmo la sua figura se la sottraessimo alla preoccupazione umana di chi si affatica per non lasciare vuota la mensa di casa sua. S\u00ec, ella ha tribolato per il pane materiale. E qualche volta, quando non riusciva a procurarselo, forse avr\u00e0 pianto in segreto. Come quell&#8217;altra Maria, povera donna, che abita in un sottano con una nidiata di figli e col marito disoccupato, e, per insolvenza, non le fanno pi\u00f9 credito neppure al negozio di generi alimentari.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 deve aver letto negli occhi splendenti di sua madre il tormento del pane quando manca, e l&#8217;estasi del suo aroma quando, caldo di cenere, si sbriciola sulla tovaglia in un arcipelago di croste.<\/p>\n<p>Per questo c&#8217;\u00e8 nel Vangelo tanto tripudio di pane, che dividendosi si moltiplica, e passando di mano in mano sazia la fame dei poveri adagiati sull&#8217;erba, e trabocca nella rimanenza di dodici sporte.<\/p>\n<p>Per questo, al centro della preghiera da rivolgere al Padre, Ges\u00f9 ha inserito la richiesta del pane quotidiano. E ha lasciato a noi la formula per implorare dalla Madre la grazia di una sua giusta distribuzione, in modo che nessuno dei figli rimanga a digiuno.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del pane, chi sa quante volte all&#8217;interno della casa di Nazaret hai sperimentato pure tu la povert\u00e0 della mensa, che avresti voluto meno indegna del Figlio di Dio. E, come tutte le madri della terra preoccupate di preservare dagli stenti l&#8217;adolescenza delle proprie creature, ti sei adattata alle fatiche pi\u00f9 pesanti perch\u00e9 a Ges\u00f9 non mancasse, sulla tavola, una scodella di legumi e, nelle sacche della sua tunica, un pugno di fichi.<\/p>\n<p>Pane di sudore, il tuo. Di sudore, e non di rendita. Come anche quello di Giuseppe, del resto. Il quale, nella bottega di falegname, era tutto contento quando dava gli ultimi ritocchi a una panca che avrebbe barattato con una bisaccia di grano. E nei giorni del forno, quando il profumo caldo di focacce superava quello delle vernici, ti sentiva cantare dall&#8217;altra parte, mentre Ges\u00f9, osservandoti attorno alla madia, dava anche lui gli ultimi ritocchi alle sue parabole future: \u00abIl Regno dei Cieli \u00e8 simile al lievito che una donna prende e impasta con tre misure di farina&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del pane, tu che hai vissuto la sofferenza di quanti lottano per sopravvivere, svelaci il senso dell&#8217; allucinante aritmetica della miseria, con la quale i popoli del Sud un giorno ci presenteranno il conto davanti al tribunale di Dio. Abbi misericordia dei milioni di esseri umani decimati dalla fame. Rendici sensibili alla provocazione del loro grido. Non risparmiarci le inquietudini dinanzi alle scene di bambini che la morte coglie tragicamente attaccati ad aridi seni materni. E ogni pezzo di pane che ci sopravanza metta in crisi la nostra fiducia sull&#8217; attuale ordinamento economico, che sembra garantire solo le ragioni dei pi\u00f9 forti.<\/p>\n<p>Tu, la cui immagine, quasi fosse un amuleto, piet\u00e0 di madre o tenerezza di sposa nasconde furtivamente nel bagaglio dell&#8217; emigrante o nella valigia di chi affida al mare la sua vita in cerca di fortuna, tempera le lacrime dei poveri ai quali \u00e8 divenuta troppo amara la terra natale. Alleggerisci la loro solitudine. Non esporli all&#8217;umiliazione del rifiuto. Colora di speranza le attese dei disoccupati. E raffrena l&#8217;egoismo di chi si \u00e8 gi\u00e0 comodamente sistemato al banchetto della vita. Perch\u00e9 non sono i coperti che mancano sulla mensa. Sono i posti in pi\u00f9 che non si vogliono aggiungere a tavola.<\/p>\n<p>Santa Maria, donna del pane, da chi se non da te, nei giorni dell&#8217;abbondanza con gratitudine, e nelle lunghe sere delle ristrettezze con fiducia, accanto al focolare che crepitava senza schiuma di pentole, Ges\u00f9 pu\u00f2 aver appreso quella frase del Deuteronomio, con cui il tentatore sarebbe stato scornato nel deserto: \u00abNon di solo pane vive l&#8217;uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio\u00bb? Ripeticela, quella frase, perch\u00e9 la dimentichiamo facilmente. Facci capire che il pane non \u00e8 tutto. Che i conti in banca non bastano a renderci contenti. Che la tavola piena di vivande non sazia, se il cuore \u00e8 vuoto di verit\u00e0. Che se manca la pace dell&#8217;anima, anche i cibi pi\u00f9 raffinati san privi di sapori.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando ci vedi brancolare insoddisfatti attorno alle nostre dispense stracolme di beni, muoviti a compassione di noi, placa il nostro bisogno di felicit\u00e0, e torna a deporre nella mangiatoia, come quella notte facesti a Betlem, il pane vivo disceso dal cielo. Perch\u00e9 solo chi mangia di quel pane non avr\u00e0 pi\u00f9 fame in eterno.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":12251,"template":"","class_list":["post-12271","testo","type-testo","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo\/12271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/testo"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testo"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/devozioni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}