{"id":674,"date":"2020-08-05T18:00:04","date_gmt":"2020-08-05T16:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=674"},"modified":"2022-04-22T13:52:13","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:13","slug":"i-simboli-della-fede","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/i-simboli-della-fede\/","title":{"rendered":"I simboli della fede"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><b>185<\/b> Chi dice: \u00ab Io credo \u00bb, dice: \u00ab Io aderisco a ci\u00f2 che noi crediamo \u00bb. La comunione nella fede richiede un linguaggio comune della fede, normativo per tutti e che unisca nella medesima confessione di fede.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>186<\/b> Fin dalle origini, la Chiesa apostolica ha espresso e trasmesso la propria fede in formule brevi e normative per tutti.<sup> 228<\/sup> Ma molto presto la Chiesa ha anche voluto riunire l&#8217;essenziale della sua fede in compendi organici e articolati, destinati in particolare ai candidati al Battesimo.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il simbolo della fede non fu composto secondo opinioni umane, ma consiste nella raccolta dei punti salienti, scelti da tutta la Scrittura, cos\u00ec da dare una dottrina completa della fede. E come il seme della senape racchiude in un granellino molti rami, cos\u00ec questo compendio della fede racchiude tutta la conoscenza della vera piet\u00e0 contenuta nell&#8217;Antico e nel Nuovo Testamento \u00bb.<sup> 229<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>187<\/b> Tali sintesi della fede vengono chiamate \u00ab professioni di fede \u00bb, perch\u00e9 riassumono la fede professata dai cristiani. Vengono chiamate \u00ab Credo \u00bb a motivo di quella che normalmente ne \u00e8 la prima parola: \u00ab Io credo \u00bb. Sono anche dette \u00ab Simboli della fede \u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>188<\/b> La parola greca <span style=\"font-family: WP Greek Century; font-size: 14pt;\">\u03c3\u1f7b\u03bc\u03b2\u03bf\u03bb\u03bf\u03bd<\/span> indicava la met\u00e0 di un oggetto spezzato (per esempio un sigillo) che veniva presentato come un segno di riconoscimento. Le parti rotte venivano ricomposte per verificare l&#8217;identit\u00e0 di chi le portava. Il \u00ab Simbolo della fede \u00bb \u00e8 quindi un segno di riconoscimento e di comunione tra i credenti. <span style=\"font-size: 14pt;\">\u03a3\u1f7b\u03bc\u03b2\u03bf\u03bb\u03bf\u03bd<\/span> pass\u00f2 poi a significare raccolta, collezione o sommario. Il \u00ab Simbolo della fede \u00bb \u00e8 la raccolta delle principali verit\u00e0 della fede. Da qui deriva il fatto che esso costituisce il primo e fondamentale punto di riferimento della catechesi.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>189<\/b> La prima \u00ab professione di fede \u00bb si fa al momento del Battesimo. Il \u00ab Simbolo della fede \u00bb \u00e8 innanzi tutto il Simbolo <i>battesimale<\/i>. Poich\u00e9 il Battesimo viene dato \u00ab nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo \u00bb (<i>Mt <\/i>28,19), le verit\u00e0 di fede professate al momento del Battesimo sono articolate in base al loro riferimento alle tre Persone della Santa Trinit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>190<\/b> Il Simbolo \u00e8 quindi diviso in tre parti: \u00ab La prima \u00e8 consacrata allo studio di Dio Padre e dell&#8217;opera mirabile della creazione; la seconda allo studio di Ges\u00f9 Cristo e del mistero della redenzione; la terza allo studio dello Spirito Santo, principio e sorgente della nostra santificazione \u00bb.<sup> 230<\/sup> Sono questi \u00ab i tre capitoli del nostro sigillo [battesimale] \u00bb.<sup> 231<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>191<\/b> \u00ab Queste tre parti sono distinte, sebbene legate tra loro. In base a un paragone spesso usato dai Padri, noi li chiamiamo articoli. Infatti, come nelle nostre membra ci sono certe articolazioni che le distinguono e le separano, cos\u00ec, in questa professione di fede, giustamente e a buon diritto si \u00e8 data la denominazione di articoli alle verit\u00e0 che dobbiamo credere in particolare e in maniera distinta\u00bb.<sup> 232<\/sup> Secondo un&#8217;antica tradizione, attestata gi\u00e0 da sant&#8217;Ambrogio, si \u00e8 anche soliti contare <i>dodici <\/i>articoli del Credo, simboleggiando con il numero degli Apostoli l&#8217;insieme della fede apostolica.<sup> 233<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>192<\/b> Nel corso dei secoli si sono avute numerose professioni o simboli della fede, in risposta ai bisogni delle diverse epoche: i Simboli delle varie Chiese apostoliche e antiche,<sup> 234<\/sup> il Simbolo \u00ab Quicumque \u00bb, detto di sant&#8217;Atanasio,<sup> 235<\/sup> le professioni di fede di certi Concili (di Toledo;<sup> 236<\/sup> Lateranense;<sup> 237<\/sup> di Lione;<sup> 238<\/sup> di Trento<sup> 239<\/sup>), o di alcuni Sommi Pontefici, come: la \u00ab fides Damasi \u00bb<sup> 240<\/sup> o \u00ab Il <i>Credo <\/i>del popolo di Dio \u00bb di Paolo VI (1968).<sup> 241<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>193<\/b> Nessuno dei Simboli delle diverse tappe della vita della Chiesa pu\u00f2 essere considerato sorpassato ed inutile. Essi ci aiutano a vivere e ad approfondire oggi la fede di sempre attraverso i vari compendi che ne sono stati fatti. Fra tutti i Simboli della fede, due occupano un posto specialissimo nella vita della Chiesa:<\/p>\n<p align=\"left\"><b>194<\/b> Il <i>Simbolo degli Apostoli<\/i>, cos\u00ec chiamato perch\u00e9 a buon diritto \u00e8 ritenuto il riassunto fedele della fede degli Apostoli. \u00c8 l&#8217;antico Simbolo battesimale della Chiesa di Roma. La sua grande autorit\u00e0 gli deriva da questo fatto: \u00ab \u00c8 il Simbolo accolto dalla Chiesa di Roma, dove ebbe la sua sede Pietro, il primo tra gli Apostoli, e dove egli port\u00f2 l&#8217;espressione della fede comune \u00bb.<sup> 242<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>195<\/b> Il <i>Simbolo detto niceno-costantinopolitano<\/i>, il quale trae la sua grande autorit\u00e0 dal fatto di essere frutto dei primi due Concili Ecumenici (325 e 381). \u00c8 tuttora comune a tutte le grandi Chiese dell&#8217;Oriente e dell&#8217;Occidente.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>196<\/b> La nostra esposizione della fede seguir\u00e0 il Simbolo degli Apostoli, che rappresenta, per cos\u00ec dire, \u00ab il pi\u00f9 antico catechismo romano \u00bb. L&#8217;esposizione per\u00f2 sar\u00e0 completata con costanti riferimenti al Simbolo niceno-costantinopolitano, in molti punti pi\u00f9 esplicito e pi\u00f9 dettagliato.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>197<\/b> Come al giorno del nostro Battesimo, quando tutta la nostra vita \u00e8 stata affidata \u00ab a quella forma di insegnamento \u00bb (<i>Rm <\/i>6,17), accogliamo il Simbolo della nostra fede, la quale d\u00e0 la vita. Recitare con fede il Credo significa entrare in comunione con Dio, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ed anche con tutta la Chiesa che ci trasmette la fede e nel seno della quale noi crediamo:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Questo Simbolo \u00e8 un sigillo spirituale, \u00e8 la meditazione del nostro cuore e ne \u00e8 come una difesa sempre presente: senza dubbio \u00e8 il tesoro che custodiamo nel nostro animo\u00bb.<sup> 243<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(228) Cf <i>Rm <\/i>10,9; <i>1 Cor <\/i>15,3-5; ecc.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(229) San Cirillo di Gerusalemme, <i>Catecheses illuminandorum<\/i>, 5, 12: <i>Opera<\/i>, v. 1, ed. G.C. Reischl (Monaco 1848) p. 150 (PG 33, 521-524).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(230) <i>Catechismo Romano<\/i>, 1, 1, 4: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(231) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Demonstratio apostolicae praedicationis<\/i>, 100: SC 62, 170.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(232) <i>Catechismo Romano<\/i>, 1, 1, 4: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(233) Cf Sant&#8217;Ambrogio, <i>Explanatio Symboli<\/i>, 8: CSEL 73, 10-11 (PL 17, 1196).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(234) Cf <i>Symbola fidei ab Ecclesia antiqua recepta<\/i>: DS 1-64.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(235) Cf DS 75-76.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(236) Concilio di Toledo XI: DS 525-541.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(237) Concilio Lateranense IV: DS 800-802.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(238) Concilio di Lione II: DS 851-861.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(239) <i>Professione di fede tridentina: <\/i>DS 1862-1870.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(240) Cf DS 71-72.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(241) <i>Credo del popolo di Dio: <\/i>AAS 60 (1968) 433-445.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(242) Sant&#8217;Ambrogio, <i>Explanatio Symboli<\/i>, 7: CSEL 73, 10 (PL 17, 1196).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(243) Sant&#8217;Ambrogio, <i>Explanatio Symboli<\/i>, 1: CSEL 73, 3 (PL 17, 1193).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>185 Chi dice: \u00ab Io credo \u00bb, dice: \u00ab Io aderisco a ci\u00f2 che noi crediamo \u00bb. 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