{"id":594,"date":"2020-07-31T17:26:32","date_gmt":"2020-07-31T17:26:32","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=594"},"modified":"2022-04-22T13:52:13","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:13","slug":"articolo-secondo-padre-nostro-che-sei-nei-cieli","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-quarta\/sezione-seconda-2\/articolo-secondo-padre-nostro-che-sei-nei-cieli\/","title":{"rendered":"Articolo secondo &#8211; Padre nostro che sei nei cieli"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 2 <\/b><b>\u00abPADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI\u00bb<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b><a name=\"I. \u00abOsare avvicinarci in piena fiducia\u00bb\"><\/a>I. \u00abOsare avvicinarci in piena fiducia\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2777<\/b><i> <\/i>Nella liturgia romana l&#8217;assemblea eucaristica \u00e8 invitata a pregare il \u00ab Padre nostro \u00bb con filiale audacia; le liturgie orientali utilizzano e sviluppano espressioni analoghe: \u00ab Osare con tutta sicurezza \u00bb, \u00ab Rendici degni di \u00bb. Davanti al roveto ardente fu detto a Mos\u00e8: \u00ab Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi \u00bb (<i>Es <\/i>3,5). Solo Ges\u00f9 poteva superare la soglia della santit\u00e0 divina: \u00e8 lui che, avendo \u00ab compiuto la purificazione dei peccati \u00bb (<i>Eb <\/i>1,3), ci introduce davanti al volto del Padre: \u00ab Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato \u00bb (<i>Eb <\/i>2,13):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La consapevolezza che abbiamo della nostra condizione di schiavi ci farebbe sprofondare sotto terra, il nostro essere di terra si scioglierebbe in polvere se l&#8217;autorit\u00e0 dello stesso nostro Padre e lo Spirito del Figlio suo non ci spingessero a proferire questo grido: &#8220;Abb\u00e0, Padre!&#8221; (<i>Rm <\/i>8,15). [&#8230;] Quando la debolezza di un mortale oserebbe chiamare Dio suo Padre, se non soltanto allorch\u00e9 l&#8217;intimo dell&#8217;uomo \u00e8 animato dalla potenza dall&#8217;alto? \u00bb.<sup>21<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2778<\/b> Questa potenza dello Spirito che ci introduce alla Preghiera del Signore \u00e8 indicata nelle liturgie d&#8217;Oriente e di Occidente con una felice espressione tipicamente cristiana: <span style=\"font-family: WP Greek Century;\">B&#8221;DD0F\\&#8221;<\/span>, vale a dire semplicit\u00e0 schietta, fiducia filiale, gioiosa sicurezza, umile audacia, certezza di essere amati.<sup>22<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><a name=\"II. \u00abPadre!\u00bb\"><\/a><b>II. \u00abPadre!\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2779<\/b> Prima di fare nostro questo slancio iniziale della Preghiera del Signore, non \u00e8 superfluo purificare umilmente il nostro cuore da certe false immagini di \u00ab questo mondo \u00bb. L&#8217;<i>umilt\u00e0 <\/i>ci fa riconoscere: \u00ab Nessuno conosce il Padre, se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare \u00bb (<i>Mt <\/i>11,27), cio\u00e8 \u00ab ai piccoli \u00bb (<i>Mt <\/i>11,25). La <i>purificazione <\/i>del cuore concerne le immagini paterne e materne, quali si sono configurate nella nostra storia personale e culturale, e che influiscono sulla nostra relazione con Dio. Dio, nostro Padre, trascende le categorie del mondo creato. Trasferire su di lui, o contro di lui, le nostre idee in questo campo, equivarrebbe a fabbricare idoli da adorare o da abbattere. Pregare il Padre \u00e8 entrare nel suo mistero, quale egli \u00e8, e quale il Figlio ce lo ha rivelato:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab L&#8217;espressione Dio-Padre non era mai stata rivelata a nessuno. Quando lo stesso Mos\u00e8 chiese a Dio chi fosse, si sent\u00ec rispondere un altro nome. A noi questo nome \u00e8 stato rivelato nel Figlio: questo nome, infatti, implica il nuovo nome di Padre \u00bb.<sup>23<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2780<\/b> Possiamo invocare Dio come \u00ab Padre \u00bb perch\u00e9 <i>ci \u00e8 rivelato <\/i>dal Figlio suo fatto uomo e perch\u00e9 il suo Spirito ce lo fa conoscere. Ci\u00f2 che l&#8217;uomo non pu\u00f2 concepire, n\u00e9 le potenze angeliche intravvedere, cio\u00e8 la relazione personale del Figlio nei confronti del Padre,<sup>24<\/sup> ecco che lo Spirito del Figlio lo comunica a noi, a noi che crediamo che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo e che siamo nati da Dio.<sup>25<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2781<\/b> Quando preghiamo il Padre, siamo <i>in comunione con lui <\/i>e con il Figlio suo Ges\u00f9 Cristo.<sup>26<\/sup> \u00c8 allora che lo conosciamo e lo riconosciamo in uno stupore sempre nuovo. La prima parola della Preghiera del Signore \u00e8 una benedizione di adorazione, prima di essere un&#8217;implorazione. Questa \u00e8 infatti la gloria di Dio: che noi lo riconosciamo come \u00ab Padre \u00bb, Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, per averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati dalla sua presenza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2782<\/b> Possiamo adorare il Padre perch\u00e9 egli ci ha fatti rinascere alla sua vita <i>adottandoci <\/i>come suoi figli nel suo Figlio unigenito: per mezzo del Battesimo, ci incorpora al corpo del suo Cristo, e, per mezzo dell&#8217;unzione del suo Spirito che scende dal Capo nelle membra, fa di noi dei \u00ab cristi \u00bb (unti):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab In realt\u00e0, Dio che ci ha predestinati all&#8217;adozione di figli, ci ha resi conformi al corpo glorioso di Cristo. Ormai divenuti partecipi di Cristo, siete naturalmente chiamati &#8220;cristi&#8221; \u00bb.<sup>27<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab L&#8217;uomo nuovo, che \u00e8 rinato e restituito, mediante la grazia, al suo Dio, dice innanzi tutto: <i>Padre, <\/i>perch\u00e9 \u00e8 diventato figlio \u00bb.<sup>28<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2783<\/b> In tal modo, attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo <i>rivelati a noi stessi<\/i>, mentre ci viene rivelato il Padre.<sup>29<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo: ti sono stati rimessi tutti i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. [&#8230;] Leva, dunque, gli occhi tuoi al Padre [&#8230;] che ti ha redento per mezzo del Figlio e di&#8217;: &#8220;Padre nostro!&#8221;. [&#8230;] Ma non rivendicare per te un rapporto particolare. Del solo Cristo \u00e8 Padre in modo speciale, per noi tutti \u00e8 Padre in comune, perch\u00e9 ha generato lui solo, noi, invece, ci ha creati. Di&#8217; anche tu per grazia: &#8220;Padre nostro&#8221;, per meritare di essere suo figlio \u00bb.<sup>30<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2784<\/b> Questo dono gratuito dell&#8217;adozione esige da parte nostra una conversione continua e una <i>vita nuova<\/i>. Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi due disposizioni fondamentali: il <i>desiderio <\/i>e la <i>volont\u00e0 di somigliargli<\/i>. Creati a sua immagine, per grazia ci \u00e8 restituita la somiglianza e noi dobbiamo corrispondervi.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Bisogna che, quando chiamiamo Dio &#8220;Padre nostro&#8221;, ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli di Dio \u00bb.<sup>31<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bont\u00e0, se conservate un cuore crudele e disumano; in tal caso, infatti, non avete pi\u00f9 in voi l&#8217;impronta della bont\u00e0 del Padre celeste \u00bb.<sup>32<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab \u00c8 necessario contemplare incessantemente la bellezza del Padre e impregnarne l&#8217;anima \u00bb.<sup>33<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2785<\/b> Un <i>cuore umile e confidente <\/i>che ci faccia \u00ab diventare come bambini \u00bb (<i>Mt <\/i>18,3): infatti \u00e8 ai \u00ab piccoli \u00bb che il Padre si rivela (<i>Mt <\/i>11,25).<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab \u00c8 uno sguardo su Dio solo, un grande fuoco d&#8217;amore. L&#8217;anima allora sprofonda e s&#8217;innalza nella carit\u00e0 e tratta con Dio come con il proprio Padre, in una tenerezza specialissima di piet\u00e0 \u00bb.<sup>34<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Padre nostro: questo nome suscita in noi, contemporaneamente, l&#8217;amore, il fervore nella preghiera, [&#8230;] ed anche la speranza di ottenere ci\u00f2 che stiamo per chiedere [&#8230;]. Che cosa infatti pu\u00f2 Dio negare alla preghiera dei suoi figli, dal momento che ha loro concesso, prima di tutto, di essere suoi figli? \u00bb.<sup>35<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Padre \u00abnostro\u00bb\"><\/a>III. Padre \u00abnostro\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2786<\/b> Padre \u00ab nostro \u00bb \u00e8 riferito a Dio. L&#8217;aggettivo, per quel che ci riguarda, non esprime un possesso, ma una relazione con Dio totalmente nuova.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2787<\/b> Quando diciamo Padre \u00ab nostro \u00bb riconosciamo anzitutto che tutte le sue promesse d&#8217;amore annunziate dai profeti sono compiute nella <i>Nuova ed eterna Alleanza <\/i>nel suo Cristo: noi siamo diventati il \u00ab suo \u00bb popolo ed egli \u00e8 ormai il \u00ab nostro \u00bb Dio. Questa nuova relazione \u00e8 un&#8217;appartenenza reciproca donata gratuitamente: \u00e8 con l&#8217;amore e la fedelt\u00e0<sup>36<\/sup> che dobbiamo rispondere alla \u00ab grazia \u00bb e alla \u00ab verit\u00e0 \u00bb che ci sono date in Ges\u00f9 Cristo.<sup>37<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2788<\/b> Poich\u00e9 la Preghiera del Signore \u00e8 quella del suo popolo negli \u00ab ultimi tempi \u00bb, questo \u00ab nostro \u00bb esprime anche la nostra speranza nell&#8217;ultima promessa di Dio: nella nuova Gerusalemme egli dir\u00e0 del vincitore: \u00ab Io sar\u00f2 il suo Dio ed egli sar\u00e0 mio figlio \u00bb (<i>Ap <\/i>21,7).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2789<\/b> Pregando il Padre \u00ab nostro \u00bb ci rivolgiamo personalmente al Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. Non dividiamo la divinit\u00e0, poich\u00e9 il Padre ne \u00e8 \u00ab la sorgente e l&#8217;origine \u00bb, ma confessiamo in tal modo che il Figlio \u00e8 eternamente generato da lui e che da lui procede lo Spirito Santo. Non confondiamo neppure le Persone, perch\u00e9 confessiamo che la nostra comunione \u00e8 con il Padre e il Figlio suo, Ges\u00f9 Cristo, nel loro unico Santo Spirito. La <i>Santissima Trinit\u00e0 <\/i>\u00e8 consostanziale e indivisibile. Quando preghiamo il Padre, lo adoriamo e lo glorifichiamo con il Figlio e lo Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2790<\/b> Grammaticalmente, \u00ab nostro \u00bb qualifica una realt\u00e0 comune a pi\u00f9 persone. Non c&#8217;\u00e8 che un solo Dio ed \u00e8 riconosciuto Padre da coloro che, mediante la fede nel suo Figlio unigenito, da lui sono rinati mediante l&#8217;acqua e lo Spirito Santo.<sup>38<\/sup> La <i>Chiesa <\/i>\u00e8 questa nuova comunione di Dio e degli uomini: unita al Figlio unico diventato \u00ab il primogenito di molti fratelli \u00bb (<i>Rm <\/i>8,29), essa \u00e8 in comunione con un solo e medesimo Padre, in un solo e medesimo Spirito Santo.<sup>39<\/sup> Pregando il Padre \u00ab nostro \u00bb, ogni battezzato prega in questa comunione: \u00ab La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo e un&#8217;anima sola \u00bb (<i>At <\/i>4,32).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2791<\/b> Per questo, nonostante le divisioni dei cristiani, la preghiera al Padre \u00ab nostro \u00bb rimane il bene comune e un appello urgente per tutti i battezzati. In comunione con Cristo mediante la fede e il Battesimo, essi devono partecipare alla preghiera di Ges\u00f9 per l&#8217;unit\u00e0 dei suoi discepoli.<sup>40<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2792<\/b> Infine, se preghiamo in verit\u00e0 il \u00ab Padre nostro \u00bb, usciamo dall&#8217;individualismo, perch\u00e9 ne siamo liberati dall&#8217;amore che accogliamo. Il \u00ab nostro \u00bb dell&#8217;inizio della Preghiera del Signore, come il \u00ab noi \u00bb delle ultime quattro domande, non esclude nessuno. Perch\u00e9 sia detto in verit\u00e0,<sup>41<\/sup> le nostre divisioni e i nostri antagonismi devono essere superati.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2793<\/b> I battezzati non possono pregare il Padre \u00ab nostro \u00bb senza portare davanti a lui tutti coloro per i quali egli ha dato il Figlio suo diletto. L&#8217;amore di Dio \u00e8 senza frontiere, anche la nostra preghiera deve esserlo.<sup>42<\/sup> Pregare il Padre \u00ab nostro \u00bb ci apre alle dimensioni del suo amore, manifestato in Cristo: pregare con tutti gli uomini e per tutti gli uomini che ancora non lo conoscono, affinch\u00e9 siano riuniti in unit\u00e0.<sup>43<\/sup> Questa sollecitudine divina per tutti gli uomini e per l&#8217;intera creazione ha animato tutti i grandi oranti: deve dilatare la nostra preghiera agli spazi immensi dell&#8217;amore, quando osiamo dire: Padre \u00ab nostro \u00bb.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. \u00abChe sei nei cieli\u00bb\"><\/a>IV. \u00abChe sei nei cieli\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2794<\/b> Questa espressione biblica non significa un luogo (\u00ab lo spazio \u00bb), bens\u00ec un modo di essere; non la lontananza di Dio, ma la sua maest\u00e0. Il nostro Padre non \u00e8 \u00ab altrove \u00bb: egli \u00e8 \u00ab al di l\u00e0 di tutto \u00bb ci\u00f2 che possiamo concepire della sua santit\u00e0. Proprio perch\u00e9 \u00e8 tre volte Santo, egli \u00e8 vicinissimo al cuore umile e contrito:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Ben a ragione queste parole, <i>Padre nostro che sei nei cieli, <\/i>si intendono riferite al cuore dei giusti, dove Dio abita come nel suo tempio. Pertanto colui che prega desiderer\u00e0 che in lui prenda dimora colui che invoca \u00bb.<sup>44<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab I cieli potrebbero essere anche coloro che portano l&#8217;immagine del cielo tra i quali Dio abita e si muove \u00bb.<sup>45<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2795<\/b> Il simbolo dei cieli ci rimanda al mistero dell&#8217;Alleanza che viviamo quando preghiamo il Padre nostro. Egli \u00e8 nei cieli: questa \u00e8 la sua dimora; la casa del Padre \u00e8 dunque la nostra \u00ab patria \u00bb. Il peccato ci ha esiliati dalla terra dell&#8217;Alleanza<sup>46<\/sup> ed \u00e8 verso il Padre, verso il cielo, che ci fa tornare la conversione del cuore.<sup>47<\/sup> Ora, \u00e8 in Cristo che il cielo e la terra sono riconciliati,<sup>48<\/sup> perch\u00e9 il Figlio \u00ab \u00e8 disceso dal cielo \u00bb, da solo, e al cielo fa tornare noi insieme con lui, per mezzo della sua croce, della sua risurrezione e della sua ascensione.<sup>49<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2796<\/b> Quando la Chiesa prega: \u00ab Padre nostro che sei nei cieli \u00bb, professa che siamo il popolo di Dio, gi\u00e0 fatti sedere nei cieli, in Cristo Ges\u00f9,<sup>50<\/sup> nascosti con Cristo in Dio,<sup>51<\/sup> mentre, al tempo stesso, \u00ab sospiriamo in questo nostro stato, desiderosi di rivestirci del nostro corpo celeste \u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,2).<sup>52<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">I cristiani \u00ab sono nella carne, ma non vivono secondo la carne. Passano la loro vita sulla terra, ma sono cittadini del cielo \u00bb.<sup>53<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2797<\/b> <i>La fiducia semplice e filiale, la sicurezza umile e gioiosa sono le disposizioni che convengono a chi prega il <\/i>\u00ab <i>Padre nostro <\/i>\u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2798<\/b> <i>Possiamo invocare Dio come <\/i>\u00ab <i>Padre<\/i> \u00bb <i>perch\u00e9 ce lo ha rivelato il Figlio di Dio fatto uomo, nel quale, mediante il Battesimo, siamo incorporati e adottati come figli di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2799<\/b><i> La Preghiera del Signore ci mette in comunione con il Padre e con il Figlio suo, Ges\u00f9 Cristo. Nel medesimo tempo rivela noi a noi stessi<\/i>.<sup>54<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2800<\/b> <i>Pregare il Padre nostro deve sviluppare in noi la volont\u00e0 di somigliargli e <\/i>[<i>far crescere<\/i>] <i>in noi un cuore umile e confidente.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2801<\/b><i> Dicendo Padre <\/i>\u00ab <i>nostro<\/i> \u00bb <i>noi invochiamo la Nuova Alleanza in Ges\u00f9 Cristo, la comunione con la Santissima Trinit\u00e0 e l&#8217;amore divino che, attraverso la Chiesa, abbraccia il mondo intero.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2802<\/b><i> L&#8217;espressione \u00ab che sei nei cieli \u00bb non indica un luogo, ma la maest\u00e0 di Dio e la sua presenza nel cuore dei giusti. Il cielo, la casa del Padre, costituisce la vera patria, verso la quale siamo in cammino e alla quale gi\u00e0 apparteniamo.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(21) San Pietro Crisologo, <i>Sermo<\/i> 71, 3: CCL 24A, 425 (PL 52, 401).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(22) Cf <i>Ef <\/i>3,12; <i>Eb <\/i>3,6; 4,16; 10,19; <i>1 Gv <\/i>2,28; 3,21; 5,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(23) Tertulliano, <i>De oratione,<\/i> 3, 1: CCL 1, 258-259 (PL 1, 1257).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(24) Cf <i>Gv <\/i>1,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(25) Cf <i>1 Gv <\/i>5,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(26) Cf <i>1 Gv <\/i>1,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(27) San Cirillo di Gerusalemme, <i>Catecheses mystagogicae,<\/i> 3, 1: SC 126, 120 (PG 33, 1088).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(28) San Cipriano di Cartagine, <i>De dominica Oratione<\/i>, 9: CCL 3A, 94 (PL 4, 541).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(29) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(30) Sant&#8217;Ambrogio, <i>De sacramentis,<\/i> 5, 19: CSEL 73, 66 (PL 16, 450).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(31) San Cipriano di Cartagine, <i>De dominica Oratione<\/i>, 11: CCL 3A, 96 (PL 4, 543).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(32) San Giovanni Crisostomo, <i>De angusta porta et in Orationem dominicam<\/i>, 3: PG 51, 44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(33) San Gregorio di Nissa, <i>Homiliae in Orationem dominicam,<\/i> 2: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger-H. Langerbeck, v. 72 (Leiden 1992) p. 30 (PG 44, 1148).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(34) San Giovanni Cassiano, <i>Conlatio<\/i> 9, 18, 1: CSEL 13, 265-266 (PL 49, 788).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(35) Sant&#8217;Agostino, <i>De sermone Domini in monte,<\/i> 2, 4, 16: CCL 35, 106 (PL 34, 1276).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(36) Cf <i>Os <\/i>2,21-22; 6,1-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(37) Cf <i>Gv <\/i>1,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(38) Cf <i>1 Gv <\/i>5,1; <i>Gv <\/i>3,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(39) Cf <i>Ef <\/i>4,4-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(40) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 98; <i>Ibid<\/i>., 22: AAS 57 (1965) 105-106.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(41) Cf <i>Mt <\/i>5,23-24; 6,14-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(42) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 5: AAS 58 (1966) 743-744.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(43) Cf <i>Gv <\/i>11,52.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(44) Sant&#8217;Agostino, <i>De sermone Domini in monte,<\/i> 2, 5, 18: CCL 35, 108-109 (PL 34, 1277).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(45) San Cirillo di Gerusalemme, <i>Catecheses mystagogicae,<\/i> 5, 11: SC 126, 160 (PG 33, 1117).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(46) Cf <i>Gn <\/i>3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(47) Cf <i>Ger <\/i>3,19\u20134,1a; <i>Lc <\/i>15,18.21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(48) Cf <i>Is <\/i>45,8; <i>Sal <\/i>85,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(49) Cf <i>Gv <\/i>12,32; 14,2-3; 16,28; 20,17; <i>Ef <\/i>4,9-10; <i>Eb <\/i>1,3; 2,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(50) Cf <i>Ef <\/i>2,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(51) Cf <i>Col <\/i>3,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(52) Cf <i>Fil <\/i>3,20; <i>Eb <\/i>13,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(53) <i>Lettera a Diogneto,<\/i> 5, 8-9: SC 33, 62-64 (Funk 1, 398).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(54) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 2 \u00abPADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI\u00bb I. \u00abOsare avvicinarci in piena fiducia\u00bb 2777 Nella liturgia romana l&#8217;assemblea eucaristica \u00e8 invitata a pregare il \u00ab Padre nostro \u00bb con&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":590,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-594","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/594","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=594"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/594\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/590"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=594"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=594"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}