{"id":560,"date":"2020-07-31T16:01:22","date_gmt":"2020-07-31T16:01:22","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=560"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-decimo-il-decimo-comandamento","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-seconda-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-decimo-il-decimo-comandamento\/","title":{"rendered":"Articolo decimo &#8211; Il decimo comandamento"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 10<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL DECIMO COMANDAMENTO<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Non desiderare [&#8230;] alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo \u00bb (<i>Es <\/i>20,17).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Non desiderare la casa del tuo prossimo, n\u00e9 il suo campo, n\u00e9 il suo schiavo, n\u00e9 la sua schiava, n\u00e9 il suo bue, n\u00e9 il suo asino, n\u00e9 alcuna delle cose che sono del tuo prossimo \u00bb (<i>Dt <\/i>5,21).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab L\u00e0 dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro, sar\u00e0 anche il tuo cuore \u00bb (<i>Mt <\/i>6,21).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2534<\/b> Il decimo comandamento sdoppia e completa il nono, che verte sulla concupiscenza della carne. Il decimo proibisce la cupidigia dei beni altrui, che \u00e8 la radice del furto, della rapina e della frode, vietati dal settimo comandamento. \u00ab La concupiscenza degli occhi \u00bb (<i>1 Gv <\/i>2,16) porta alla violenza e all&#8217;ingiustizia, proibite dal quinto comandamento.<sup> 402<\/sup> La bramosia, come la fornicazione, trova origine nell&#8217;idolatria vietata nelle prime tre prescrizioni della Legge.<sup> 403<\/sup> Il decimo comandamento riguarda l&#8217;intenzione del cuore; insieme con il nono riassume tutti i precetti della Legge.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Il disordine delle cupidigie\"><\/a>I. Il disordine delle cupidigie<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2535<\/b> L&#8217;appetito sensibile ci porta a desiderare le cose piacevoli che non abbiamo. Cos\u00ec, quando si ha fame si desidera mangiare, quando si ha freddo si desidera riscaldarsi. Tali desideri, in se stessi, sono buoni; ma spesso non restano nei limiti della ragione e ci spingono a bramare ingiustamente ci\u00f2 che non ci spetta e appartiene, o \u00e8 dovuto ad altri.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2536<\/b> Il decimo comandamento proibisce l&#8217;<i>avidit\u00e0 <\/i>e il desiderio di appropriarsi senza misura dei beni terreni; vieta la <i>cupidigia <\/i>sregolata, generata dalla smodata brama delle ricchezze e del potere in esse insito. Proibisce anche il desiderio di commettere un&#8217;ingiustizia, con la quale si danneggerebbe il prossimo nei suoi beni temporali:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La formula: <i>Non desiderare <\/i>\u00e8 come un avvertimento generale che ci spinge a moderare il desiderio e l&#8217;avidit\u00e0 delle cose altrui. C&#8217;\u00e8 infatti in noi una latente sete di cupidigia per tutto ci\u00f2 che non \u00e8 nostro; sete mai sazia, di cui la Sacra Scrittura scrive: <i>L&#8217;avaro non sar\u00e0 mai sazio del suo denaro <\/i>(<i>Qo <\/i>5,9) \u00bb.<sup> 404<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2537<\/b> Non si trasgredisce questo comandamento desiderando ottenere cose che appartengono al prossimo, purch\u00e9 ci\u00f2 avvenga con giusti mezzi. La catechesi tradizionale indica con realismo \u00ab coloro che maggiormente devono lottare contro le cupidigie peccaminose \u00bb e che, dunque, \u00ab devono con pi\u00f9 insistenza essere esortati ad osservare questo comandamento \u00bb:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Sono, cio\u00e8, quei commercianti e quegli approvvigionatori di mercati che aspettano la scarsit\u00e0 delle merci e la carestia per trarne un profitto con accaparramenti e speculazioni; [&#8230;] quei medici che aspettano con ansia le malattie; quegli avvocati e magistrati desiderosi di cause e di liti&#8230; \u00bb.<sup> 405<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2538<\/b> Il decimo comandamento esige che si bandisca dal cuore umano l&#8217;<i>invidia<\/i>. Allorch\u00e9 il profeta Natan volle suscitare il pentimento del re Davide, gli narr\u00f2 la storia del povero che possedeva soltanto una pecora, la quale era per lui come una figlia, e del ricco che, malgrado avesse bestiame in gran numero, invidiava quel povero e fin\u00ec per portargli via la sua pecora.<sup> 406<\/sup> L&#8217;invidia pu\u00f2 condurre ai peggiori misfatti.<sup> 407<\/sup> \u00ab La morte \u00e8 entrata nel mondo per invidia del diavolo \u00bb (<i>Sap <\/i>2,24):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Noi ci facciamo guerra vicendevolmente, ed \u00e8 l&#8217;invidia ad armarci gli uni contro gli altri. [&#8230;] Se tutti si accaniscono cos\u00ec a far vacillare il corpo di Cristo, dove si arriver\u00e0? Siamo quasi in procinto di snervarlo. [&#8230;] Ci diciamo membra di un medesimo organismo e ci divoriamo come farebbero le belve \u00bb.<sup> 408<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2539<\/b> L&#8217;invidia \u00e8 un vizio capitale. Consiste nella tristezza che si prova davanti ai beni altrui e nel desiderio smodato di appropriarsene, sia pure indebitamente. Quando arriva a volere un grave male per il prossimo, l&#8217;invidia diventa peccato mortale:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Sant&#8217;Agostino vedeva nell&#8217;invidia \u00ab il peccato diabolico per eccellenza \u00bb.<sup> 409<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Dall&#8217;invidia nascono l&#8217;odio, la maldicenza, la calunnia, la gioia causata dalla sventura del prossimo e il dispiacere causato dalla sua fortuna \u00bb.<sup> 410<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2540<\/b> L&#8217;invidia rappresenta una delle forme della tristezza e quindi un rifiuto della carit\u00e0; il battezzato lotter\u00e0 contro l&#8217;invidia mediante la benevolenza. L&#8217;invidia spesso \u00e8 causata dall&#8217;orgoglio; il battezzato si impegner\u00e0 a vivere nell&#8217;umilt\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Vorreste vedere Dio glorificato da voi? Ebbene, rallegratevi dei progressi del vostro fratello, ed ecco che Dio sar\u00e0 glorificato da voi. Dio sar\u00e0 lodato \u2013 si dir\u00e0 \u2013 dalla vittoria sull&#8217;invidia riportata dal suo servo, che ha saputo fare dei meriti altrui il motivo della propria gioia \u00bb.<sup> 411<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. I desideri dello Spirito\"><\/a>II. I desideri dello Spirito<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2541<\/b> L&#8217;economia della Legge e della grazia libera il cuore degli uomini dalla cupidigia e dall&#8217;invidia: lo rivolge al desiderio del sommo Bene; lo apre ai desideri dello Spirito Santo, che appaga il cuore umano.<\/p>\n<p align=\"left\">Il Dio delle promesse da sempre ha messo in guardia l&#8217;uomo dalla seduzione di ci\u00f2 che, fin dalle origini, appare \u00ab buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza \u00bb (<i>Gn <\/i>3,6).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2542<\/b> La Legge data a Israele non \u00e8 mai bastata a giustificare coloro che le erano sottomessi; anzi, \u00e8 diventata lo strumento della \u00ab concupiscenza \u00bb.<sup> 412<\/sup> Il fatto che il volere e il fare non coincidano<sup> 413<\/sup> indica il conflitto tra la Legge di Dio, la quale \u00e8 la legge della mente, e un&#8217;altra legge \u00ab che mi rende schiavo della legge del peccato che \u00e8 nelle mie membra \u00bb (<i>Rm <\/i>7,23).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2543<\/b> \u00ab Ora, indipendentemente dalla legge, si \u00e8 manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Ges\u00f9 Cristo, per tutti quelli che credono \u00bb (<i>Rm <\/i>3,21-22). Da allora i credenti in Cristo \u00ab hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri \u00bb (<i>Gal <\/i>5,24); essi sono guidati dallo Spirito<sup> 414<\/sup> e seguono i desideri dello Spirito.<sup> 415<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. La povert\u00e0 di cuore\"><\/a>III. La povert\u00e0 di cuore<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2544<\/b> Ai suoi discepoli Ges\u00f9 chiede di preferire lui a tutto e a tutti, e propone di rinunziare a tutti i loro averi<sup> 416<\/sup> per lui e per il Vangelo.<sup> 417<\/sup> Poco prima della sua passione ha additato loro come esempio la povera vedova di Gerusalemme, la quale, nella sua miseria, ha dato tutto quanto aveva per vivere.<sup> 418<\/sup> Il precetto del distacco dalle ricchezze \u00e8 vincolante per entrare nel regno dei cieli.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2545<\/b> Tutti i fedeli devono sforzarsi \u00ab di rettamente dirigere i propri affetti, affinch\u00e9 dall&#8217;uso delle cose di questo mondo e dall&#8217;attaccamento alle ricchezze, contrario allo spirito della povert\u00e0 evangelica, non siano impediti di tendere alla carit\u00e0 perfetta \u00bb.<sup> 419<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2546<\/b> \u00ab Beati i poveri in spirito \u00bb (<i>Mt <\/i>5,3). Le beatitudini rivelano un ordine di felicit\u00e0 e di grazia, di bellezza e di pace. Ges\u00f9 esalta la gioia dei poveri, ai quali gi\u00e0 appartiene il Regno:<sup> 420<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il Verbo chiama povert\u00e0 di spirito l&#8217;umilt\u00e0 volontaria dell&#8217;animo umano, e l&#8217;Apostolo ci addita come esempio la povert\u00e0 di Dio quando dice: Da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per noi (<i>2 Cor <\/i>8,9) \u00bb.<sup> 421<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2547<\/b> Il Signore apostrofa i ricchi, perch\u00e9 trovano la loro consolazione nell&#8217;abbondanza dei beni.<sup> 422<\/sup> \u00ab Il superbo cerca la potenza terrena, mentre il povero in spirito cerca il regno dei cieli \u00bb.<sup> 423<\/sup> L&#8217;abbandono alla provvidenza del Padre del cielo libera dall&#8217;apprensione per il domani.<sup> 424<\/sup> La fiducia in Dio prepara alla beatitudine dei poveri. Essi vedranno Dio.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. \u00abVoglio vedere Dio\u00bb\"><\/a>IV. \u00abVoglio vedere Dio\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2548<\/b> Il desiderio della vera felicit\u00e0 libera l&#8217;uomo dallo smodato attaccamento ai beni di questo mondo, per avere compimento nella visione e nella beatitudine di Dio. \u00ab La promessa di vedere Dio supera ogni felicit\u00e0. [&#8230;] Nella Scrittura, vedere equivale a possedere [&#8230;]. Chi vede Dio, ha conseguito tutti i beni che si possono concepire \u00bb.<sup> 425<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2549<\/b> Il popolo santo deve lottare, con la grazia che viene dall&#8217;alto, per ottenere i beni che Dio promette. Per possedere e contemplare Dio, i cristiani mortificano le loro brame e trionfano, con la grazia di Dio, sulle seduzioni del piacere e del potere.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2550<\/b> Lungo questo cammino della perfezione, lo Spirito e la Sposa chiamano chi li ascolta<sup> 426<\/sup> alla piena comunione con Dio:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab L\u00e0 sar\u00e0 la vera gloria, dove nessuno verr\u00e0 lodato per sbaglio o per adulazione; il vero onore, che non sar\u00e0 rifiutato a nessuno che ne sia degno, non sar\u00e0 riconosciuto a nessuno che ne sia indegno; n\u00e9 d&#8217;altra parte questi potrebbe pretenderlo, perch\u00e9 vi sar\u00e0 ammesso solo chi \u00e8 degno. Vi sar\u00e0 la vera pace, dove nessuno subir\u00e0 avversit\u00e0 da parte di se stesso o da parte di altri. Premio della virt\u00f9 sar\u00e0 colui che diede la virt\u00f9 e che promise se stesso come ci\u00f2 del quale non pu\u00f2 esservi nulla di migliore e di pi\u00f9 grande. [&#8230;] &#8220;Sar\u00f2 vostro Dio e voi sarete il mio popolo&#8221; (<i>Lv <\/i>26,12) [&#8230;]. Ancora questo indicano [&#8230;] le parole dell&#8217;Apostolo: &#8220;Perch\u00e9 Dio sia tutto in tutti&#8221; (<i>1 Cor <\/i>15,28). Egli sar\u00e0 l&#8217;obiettivo di tutti i nostri desideri, contemplato senza fine, amato senza fastidio, lodato senza stanchezza. Questo dono, questo affetto, questo atto sar\u00e0 certamente comune a tutti, come la stessa vita eterna \u00bb.<sup> 427<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2551<\/b> \u00ab <i>L\u00e0 dov&#8217;\u00e8 il tuo tesoro, sar\u00e0 anche il tuo cuore<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>6,21)<i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2552<\/b><i> Il decimo comandamento proibisce la sfrenata cupidigia, generata dalla brama smodata delle ricchezze e del potere insito in esse.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2553<\/b><i> L&#8217;invidia \u00e8 la tristezza che si prova davanti ai beni altrui e l&#8217;irresistibile desiderio di appropriarsene. \u00c8 un vizio capitale.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2554<\/b><i> Il battezzato combatte l&#8217;invidia con la benevolenza, l&#8217;umilt\u00e0 e l&#8217;abbandono alla provvidenza di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2555<\/b><i> I cristiani <\/i>\u00ab <i>hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri<\/i> \u00bb (<i>Gal <\/i>5,24)<i>; sono guidati dallo Spirito e seguono i suoi desideri.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2556<\/b><i> Il distacco dalle ricchezze \u00e8 indispensabile per entrare nel regno dei cieli. <\/i>\u00ab <i>Beati i poveri in spirito<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>5,3).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2557<\/b> <i>Il vero desiderio dell&#8217;uomo \u00e8: <\/i>\u00ab <i>Voglio vedere Dio<\/i> \u00bb. <i>La sete di Dio \u00e8 estinta dall&#8217;acqua della vita eterna<\/i>.<sup> 428<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(402) Cf <i>Mic <\/i>2,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(403) Cf <i>Sap <\/i>14,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(404) <i>Catechismo Romano,<\/i> 3, 10, 13: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 518.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(405) <i>Catechismo Romano,<\/i> 3, 10, 23: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 523.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(406) Cf <i>2 Sam <\/i>12,1-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(407) Cf <i>Gn <\/i>4,3-8; <i>1 Re <\/i>21,1-29.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(408) San Giovanni Crisostomo, <i>In epistulam II ad Corinthios,<\/i> homilia 27, 3-4: PG 61, 588.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(409) Sant&#8217;Agostino, <i>De disciplina christiana,<\/i> 7, 7: CCL 46, 214 (PL 40, 673); Id., <i>Epistula<\/i> 108, 3, 8: CSEL 34, 620 (PL 33, 410).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(410) San Gregorio Magno, <i>Moralia in Iob,<\/i> 31, 45, 88: CCL 143b, 1610 (PL 76, 621).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(411) San Giovanni Crisostomo, <i>In epistulam ad Romanos,<\/i> homilia 7, 5: PG 60, 448.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(412) Cf <i>Rm <\/i>7,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(413) Cf <i>Rm <\/i>7,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(414) Cf <i>Rm <\/i>8,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(415) Cf <i>Rm <\/i>8,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(416) Cf <i>Lc <\/i>14,33.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(417) Cf <i>Mc <\/i>8,35.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(418) Cf <i>Lc <\/i>21,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(419) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 42: AAS 57 (1965) 49.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(420) Cf <i>Lc <\/i>6,20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(421) San Gregorio di Nissa, <i>De beatitudinibus,<\/i> oratio 1: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger, v. 72 (Leiden 1992) p. 83 (PG 44, 1200).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(422) Cf <i>Lc <\/i>6,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(423) Sant&#8217;Agostino, <i>De sermone Domini in monte,<\/i> 1, 1, 3: CCL 35, 4 (PL 34, 1232).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(424) Cf <i>Mt <\/i>6,25-34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(425) San Gregorio di Nissa, <i>De beatitudinibus,<\/i> oratio 6: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger, v. 72 (Leiden 1992) p. 138 (PG 44, 1265).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(426) Cf <i>Ap <\/i>22,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(427) Sant&#8217;Agostino, <i>De civitate Dei,<\/i> 22, 30: CSEL 402, 665-666 (PL 41, 801-802).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(428) Cf <i>Gv <\/i>4,14.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 10 IL DECIMO COMANDAMENTO \u00ab Non desiderare [&#8230;] alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo \u00bb (Es 20,17). \u00ab Non desiderare la casa del tuo prossimo, n\u00e9 il suo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":546,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-560","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=560"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/560\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/546"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}