{"id":558,"date":"2020-07-31T15:59:43","date_gmt":"2020-07-31T15:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=558"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-nono-il-nono-comandamento","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-seconda-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-nono-il-nono-comandamento\/","title":{"rendered":"Articolo nono &#8211; Il nono comandamento"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 9 <\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL NONO COMANDAMENTO<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, n\u00e9 il suo schiavo, n\u00e9 la sua schiava, n\u00e9 il suo bue, n\u00e9 il suo asino, n\u00e9 alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo \u00bb (<i>Es <\/i>20,17).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore \u00bb (<i>Mt <\/i>5,28).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2514<\/b> San Giovanni distingue tre tipi di smodato desiderio o concupiscenza: la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita.<sup> 388<\/sup> Secondo la tradizione catechistica cattolica, il nono comandamento proibisce la concupiscenza carnale; il decimo la concupiscenza dei beni altrui.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2515<\/b> La \u00ab concupiscenza \u00bb, nel senso etimologico, pu\u00f2 designare ogni forma veemente di desiderio umano. La teologia cristiana ha dato a questa parola il significato specifico di moto dell&#8217;appetito sensibile che si oppone ai dettami della ragione umana. L&#8217;Apostolo san Paolo la identifica con l&#8217;opposizione della \u00ab carne \u00bb allo \u00ab spirito \u00bb.<sup> 389<\/sup> \u00c8 conseguenza della disobbedienza del primo peccato.<sup> 390<\/sup> Ingenera disordine nelle facolt\u00e0 morali dell&#8217;uomo e, senza essere in se stessa una colpa, inclina l&#8217;uomo a commettere il peccato.<sup> 391<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2516<\/b> Gi\u00e0 nell&#8217;uomo, essendo un essere <i>composto<\/i>, <i>spirito e corpo<\/i>, esiste una certa tensione, si svolge una certa lotta di tendenze tra lo \u00ab spirito \u00bb e la \u00ab carne \u00bb. Ma essa di fatto appartiene all&#8217;eredit\u00e0 del peccato, ne \u00e8 una conseguenza e, al tempo stesso, una conferma. Fa parte dell&#8217;esperienza quotidiana del combattimento spirituale:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Per l&#8217;Apostolo non si tratta di discriminare e di condannare il corpo, che con l&#8217;anima spirituale costituisce la natura dell&#8217;uomo e la sua soggettivit\u00e0 personale; egli si occupa invece delle <i>opere, <\/i>o meglio delle stabili disposizioni \u2013 virt\u00f9 e vizi \u2013 moralmente <i>buone o cattive<\/i>, che sono <i>frutto di sottomissione <\/i>(nel primo caso) <i>oppure <\/i>di <i>resistenza <\/i>(nel secondo) <i>all&#8217;azione salvifica dello Spirito Santo<\/i>. Perci\u00f2 l&#8217;Apostolo scrive: &#8220;Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito&#8221; (<i>Gal <\/i>5,25) \u00bb.<sup> 392<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. La purificazione del cuore\"><\/a>I. La purificazione del cuore<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2517<\/b> Il cuore \u00e8 la sede della personalit\u00e0 morale: \u00ab Dal cuore provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adult\u00e8ri, le prostituzioni \u00bb (<i>Mt <\/i>15,19). La lotta contro la concupiscenza carnale passa attraverso la purificazione del cuore e la pratica della temperanza:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Conservati nella semplicit\u00e0, nell&#8217;innocenza, e sarai come i bambini, i quali non conoscono il male che devasta la vita degli uomini \u00bb.<sup> 393<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2518<\/b> La sesta beatitudine proclama: \u00ab Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio \u00bb (<i>Mt <\/i>5,8). I \u00ab puri di cuore \u00bb sono coloro che hanno accordato la propria intelligenza e la propria volont\u00e0 alle esigenze della santit\u00e0 di Dio, in tre ambiti soprattutto: la carit\u00e0,<sup> 394<\/sup> la castit\u00e0 o rettitudine sessuale,<sup> 395<\/sup> l&#8217;amore della verit\u00e0 e l&#8217;ortodossia della fede.<sup> 396<\/sup> C&#8217;\u00e8 un legame tra la purezza del cuore, del corpo e della fede:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">I fedeli devono credere gli articoli del Simbolo, \u00ab affinch\u00e9 credendo, obbediscano a Dio; obbedendo, vivano onestamente; vivendo onestamente, purifichino il loro cuore, e purificando il loro cuore, comprendano quanto credono \u00bb.<sup> 397<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2519<\/b> Ai \u00ab puri di cuore \u00bb \u00e8 promesso che vedranno Dio faccia a faccia e che saranno simili a lui.<sup> 398<\/sup> La purezza del cuore \u00e8 la condizione preliminare per la visione. Fin d&#8217;ora essa ci permette di vedere <i>secondo <\/i>Dio, di accogliere l&#8217;altro come un \u00ab prossimo \u00bb; ci consente di percepire il corpo umano, il nostro e quello del prossimo, come un tempio dello Spirito Santo, una manifestazione della bellezza divina.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La lotta per la purezza\"><\/a>II. La lotta per la purezza<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2520<\/b> Il Battesimo conferisce a colui che lo riceve la grazia della purificazione da tutti i peccati. Ma il battezzato deve continuare a lottare contro la concupiscenza della carne e i desideri disordinati. Con la grazia di Dio giunge alla purezza del cuore:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 mediante la <i>virt\u00f9 e il dono della castit\u00e0<\/i>, perch\u00e9 la castit\u00e0 permette di amare con un cuore retto e indiviso;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 mediante la <i>purezza d&#8217;intenzione <\/i>che consiste nel tenere sempre presente il vero fine dell&#8217;uomo: con un occhio semplice, il battez zato cerca di trovare e di compiere in tutto la volont\u00e0 di Dio;<sup> 399<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 mediante la <i>purezza dello sguardo<\/i>, esteriore ed interiore; mediante la disciplina dei sentimenti e dell&#8217;immaginazione; mediante il rifiuto di ogni compiacenza nei pensieri impuri, che inducono ad allontanarsi dalla via dei divini comandamenti: \u00ab La vista pro voca negli stolti il desiderio \u00bb (<i>Sap <\/i>15,5);<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 mediante la <i>preghiera<\/i>:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Pensavo che la continenza si ottenesse con le proprie forze e delle mie non ero sicuro. A tal segno ero stolto da ignorare che [&#8230;] nessuno pu\u00f2 essere continente, se tu non lo concedi. E tu l&#8217;avresti concesso, se avessi bussato alle tue orecchie col gemito del mio cuore e lanciato in te la mia pena con fede salda \u00bb.<sup> 400<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2521<\/b> La purezza esige il <i>pudore<\/i>. Esso \u00e8 una parte integrante della temperanza. Il pudore preserva l&#8217;intimit\u00e0 della persona. Consiste nel rifiuto di svelare ci\u00f2 che deve rimanere nascosto. \u00c8 ordinato alla castit\u00e0, di cui esprime la delicatezza. Regola gli sguardi e i gesti in conformit\u00e0 alla dignit\u00e0 delle persone e della loro unione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2522<\/b> Il pudore custodisce il mistero delle persone e del loro amore. Suggerisce la pazienza e la moderazione nella relazione amorosa; richiede che siano rispettate le condizioni del dono e dell&#8217;impegno definitivo dell&#8217;uomo e della donna tra loro. Il pudore \u00e8 modestia. Ispira la scelta dell&#8217;abbigliamento. Conserva il silenzio o il riserbo l\u00e0 dove traspare il rischio di una curiosit\u00e0 morbosa. Diventa discrezione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2523<\/b> Esiste non soltanto un pudore dei sentimenti, ma anche del corpo. Insorge, per esempio, contro l&#8217;esposizione del corpo umano in funzione di una curiosit\u00e0 morbosa in certe pubblicit\u00e0, o contro la sollecitazione di certi mass-media a spingersi troppo in l\u00e0 nella rivelazione di confidenze intime. Il pudore detta un modo di vivere che consente di resistere alle suggestioni della moda e alle pressioni delle ideologie dominanti.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2524<\/b> Le forme che il pudore assume variano da una cultura all&#8217;altra. Dovunque, tuttavia, esso appare come il presentimento di una dignit\u00e0 spirituale propria dell&#8217;uomo. Nasce con il risveglio della coscienza del soggetto. Insegnare il pudore ai fanciulli e agli adolescenti \u00e8 risvegliare in essi il rispetto della persona umana.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2525<\/b> La purezza cristiana richiede una <i>purificazione dell&#8217;ambiente sociale<\/i>. Esige dai mezzi di comunicazione sociale un&#8217;informazione attenta al rispetto e alla moderazione. La purezza del cuore libera dal diffuso erotismo e tiene lontani dagli spettacoli che favoriscono la curiosit\u00e0 morbosa e l&#8217;illusione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2526<\/b> La cosiddetta <i>permissivit\u00e0 dei costumi <\/i>si basa su una erronea concezione della libert\u00e0 umana. La libert\u00e0, per costruirsi, ha bisogno di lasciarsi educare preliminarmente dalla legge morale. \u00c8 necessario chiedere ai responsabili dell&#8217;educazione di impartire alla giovent\u00f9 un insegnamento rispettoso della verit\u00e0, delle qualit\u00e0 del cuore e della dignit\u00e0 morale e spirituale dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2527<\/b> \u00ab La Buona Novella di Cristo rinnova continuamente la vita e la cultura dell&#8217;uomo decaduto, combatte e rimuove gli errori e i mali derivanti dalla sempre minacciosa seduzione del peccato. Continuamente purifica ed eleva la moralit\u00e0 dei popoli. Con la ricchezza soprannaturale, feconda come dall&#8217;interno, fortifica, completa e restaura in Cristo le qualit\u00e0 dello spirito e le doti di ciascun popolo e di ogni et\u00e0 \u00bb.<sup> 401<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2528<\/b> \u00ab <i>Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>5,28)<i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2529<\/b><i> Il nono comandamento mette in guardia dal desiderio smodato o concupiscenza carnale.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2530<\/b><i> La lotta contro la concupiscenza carnale passa attraverso la purificazione del cuore e la pratica della temperanza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2531<\/b><i> La purezza del cuore ci far\u00e0 vedere Dio: fin d&#8217;ora ci consente di vedere ogni cosa secondo Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2532<\/b><i> La purificazione del cuore esige la preghiera, la pratica della castit\u00e0, la purezza dell&#8217;intenzione e dello sguardo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2533<\/b><i> La purezza del cuore richiede il pudore, che \u00e8 pazienza, modestia e discrezione. Il pudore custodisce l&#8217;intimit\u00e0 della persona. <\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(388) Cf <i>1 Gv <\/i>2,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(389) Cf <i>Gal <\/i>5,16.17.24; <i>Ef <\/i>2,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(390) Cf <i>Gn <\/i>3,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(391) Cf Concilio di Trento, Sess. 5a, <i>Decretum de peccato originali<\/i>, canone 5: DS 1515.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(392) Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Dominum et vivificantem<\/i>, 55: AAS 78 (1986) 877-878.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(393) Erma, <i>Pastor<\/i> 27, 1 (<i>mandatum<\/i> 2, 1): SC 53, 146 (Funk 1, 70).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(394) Cf <i>1 Ts <\/i>4,3-9; <i>2 Tm <\/i>2,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(395) Cf <i>1 Ts <\/i>4,7; <i>Col <\/i>3,5; <i>Ef <\/i>4,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(396) Cf <i>Tt <\/i>1,15; <i>1 Tm <\/i>1,3-4; <i>2 Tm <\/i>2,23-26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(397) Sant&#8217;Agostino, <i>De fide et Symbolo,<\/i> 10, 25: CSEL 25, 32 (PL 40, 196).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(398) Cf <i>1 Cor <\/i>13,12; <i>1 Gv <\/i>3,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(399) Cf <i>Rm <\/i>12,2; <i>Col <\/i>1,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(400) Sant&#8217;Agostino, <i>Confessiones,<\/i> 6, 11, 20: CCL 27, 87 (PL 32, 729-730).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(401) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 58: AAS 58 (1966) 1079.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 9 IL NONO COMANDAMENTO \u00ab Non desiderare la casa del tuo prossimo. 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