{"id":552,"date":"2020-07-31T15:53:07","date_gmt":"2020-07-31T15:53:07","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=552"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-sesto-il-sesto-comandamento","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-seconda-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-sesto-il-sesto-comandamento\/","title":{"rendered":"Articolo sesto &#8211; Il sesto comandamento"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 6<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL SESTO COMANDAMENTO<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Non commettere adulterio \u00bb (<i>Es <\/i>20,14).<sup> 217<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Avete inteso che fu detto: &#8220;Non commettere adulterio&#8221;; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore \u00bb (<i>Mt <\/i>5,27-28).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. \u00abMaschio e femmina li cre\u00f2...\u00bb\"><\/a>I. \u00abMaschio e femmina li cre\u00f2&#8230;\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2331<\/b> \u00ab Dio \u00e8 amore e vive in se stesso un mistero di comunione e di amore. Creandola a sua immagine [&#8230;] Dio iscrive nell&#8217;umanit\u00e0 dell&#8217;uomo e della donna la <i>vocazione<\/i>, e quindi la capacit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 <i>dell&#8217;amore <\/i>e della comunione \u00bb.<sup> 218<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine; [&#8230;] maschio e femmina li cre\u00f2 \u00bb (<i>Gn <\/i>1,27); \u00ab Siate fecondi e moltiplicatevi \u00bb (<i>Gn <\/i>1,28); \u00ab Quando Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo, lo fece a somiglianza di Dio; maschio e femmina li cre\u00f2, li benedisse e li chiam\u00f2 uomini quando furono creati \u00bb (<i>Gn <\/i>5,1-2).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2332<\/b> La <i>sessualit\u00e0 <\/i>esercita un&#8217;influenza su tutti gli aspetti della persona umana, nell&#8217;unit\u00e0 del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente l&#8217;affettivit\u00e0, la capacit\u00e0 di amare e di procreare, e, in un modo pi\u00f9 generale, l&#8217;attitudine ad intrecciare rapporti di comunione con altri.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2333<\/b> Spetta a ciascuno, uomo o donna, riconoscere ed accettare la propria <i>identit\u00e0 <\/i>sessuale. La <i>differenza <\/i>e la <i>complementarit\u00e0 <\/i>fisiche, morali e spirituali sono orientate ai beni del matrimonio e allo sviluppo della vita familiare. L&#8217;armonia della coppia e della societ\u00e0 dipende in parte dal modo in cui si vivono tra i sessi la complementarit\u00e0, il bisogno vicendevole e il reciproco aiuto.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2334<\/b> \u00ab Creando l&#8217;uomo &#8220;maschio e femmina&#8221;, Dio dona la dignit\u00e0 personale in egual modo all&#8217;uomo e alla donna \u00bb.<sup> 219<\/sup> \u00ab L&#8217;uomo \u00e8 una persona, in eguale misura l&#8217;uomo e la donna: ambedue infatti sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale \u00bb.<sup> 220<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2335<\/b> Ciascuno dei due sessi, con eguale dignit\u00e0, anche se in modo differente, \u00e8 immagine della potenza e della tenerezza di Dio. L&#8217;<i>unione dell&#8217;uomo e della donna <\/i>nel matrimonio \u00e8 una maniera di imitare, nella carne, la generosit\u00e0 e la fecondit\u00e0 del Creatore: \u00ab L&#8217;uomo abbandoner\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie, e i due saranno una sola carne \u00bb (<i>Gn <\/i>2,24). Da tale unione derivano tutte le generazioni umane.<sup> 221<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2336<\/b> Ges\u00f9 \u00e8 venuto a restaurare la creazione nella purezza delle sue origini. Nel discorso della montagna d\u00e0 un&#8217;interpretazione rigorosa del progetto di Dio: \u00ab Avete inteso che fu detto: &#8220;Non commettere adulterio&#8221;; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore \u00bb (<i>Mt <\/i>5,27-28). L&#8217;uomo non deve separare quello che Dio ha congiunto.<sup> 222<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">La Tradizione della Chiesa ha considerato il sesto comandamento come inglobante l&#8217;insieme della sessualit\u00e0 umana.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La vocazione alla castit\u00e0\"><\/a>II. La vocazione alla castit\u00e0<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2337<\/b> La castit\u00e0 esprime la raggiunta integrazione della sessualit\u00e0 nella persona e conseguentemente l&#8217;unit\u00e0 interiore dell&#8217;uomo nel suo essere corporeo e spirituale. La sessualit\u00e0, nella quale si manifesta l&#8217;appartenenza dell&#8217;uomo al mondo materiale e biologico, diventa personale e veramente umana allorch\u00e9 \u00e8 integrata nella relazione da persona a persona, nel dono reciproco, totale e illimitato nel tempo, dell&#8217;uomo e della donna.<\/p>\n<p align=\"left\">La virt\u00f9 della castit\u00e0, quindi, comporta l&#8217;integrit\u00e0 della persona e l&#8217;integralit\u00e0 del dono.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;integrit\u00e0 della persona<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2338<\/b> La persona casta conserva l&#8217;integrit\u00e0 delle forze di vita e di amore che sono in lei. Tale integrit\u00e0 assicura l&#8217;unit\u00e0 della persona e si oppone a ogni comportamento che la ferirebbe. Non tollera n\u00e9 doppiezza di vita, n\u00e9 doppiezza di linguaggio.<sup> 223<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2339<\/b> La castit\u00e0 richiede l&#8217;<i>acquisizione del dominio di s\u00e9<\/i>, che \u00e8 pedagogia per la libert\u00e0 umana. L&#8217;alternativa \u00e8 evidente: o l&#8217;uomo comanda alle sue passioni e consegue la pace, oppure si lascia asservire da esse e diventa infelice.<sup> 224<\/sup> \u00ab La dignit\u00e0 dell&#8217;uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere, mosso cio\u00e8 e indotto da convinzioni personali, e non per un cieco impulso o per mera coazione esterna. Ma l&#8217;uomo ottiene tale dignit\u00e0 quando, liberandosi da ogni schiavit\u00f9 delle passioni, tende al suo fine con scelta libera del bene, e si procura da s\u00e9 e con la sua diligente iniziativa i mezzi convenienti \u00bb.<sup> 225<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2340<\/b> Colui che vuole restare fedele alle promesse del suo Battesimo e resistere alle tentazioni, avr\u00e0 cura di valersi dei <i>mezzi <\/i>corrispondenti: la conoscenza di s\u00e9, la pratica di un&#8217;ascesi adatta alle situazioni in cui viene a trovarsi, l&#8217;obbedienza ai divini comandamenti, l&#8217;esercizio delle virt\u00f9 morali e la fedelt\u00e0 alla preghiera. \u00ab La continenza in verit\u00e0 ci raccoglie e ci riconduce a quell&#8217;unit\u00e0, che abbiamo perduto disperdendoci nel molteplice \u00bb.<sup> 226<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2341<\/b> La virt\u00f9 della castit\u00e0 \u00e8 strettamente dipendente dalla virt\u00f9 cardinale della <i>temperanza<\/i>, che mira a far condurre dalla ragione le passioni e gli appetiti della sensibilit\u00e0 umana.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2342<\/b> Il dominio di s\u00e9 \u00e8 un&#8217;<i>opera di lungo respiro<\/i>. Non lo si potr\u00e0 mai ritenere acquisito una volta per tutte. Suppone un impegno da ricominciare ad ogni et\u00e0 della vita.<sup> 227<\/sup> Lo sforzo richiesto pu\u00f2 essere maggiore in certi periodi, quelli, per esempio, in cui si forma la personalit\u00e0, l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2343<\/b> La castit\u00e0 conosce <i>leggi di crescita<\/i>, la quale passa attraverso tappe segnate dall&#8217;imperfezione e assai spesso dal peccato. L&#8217;uomo virtuoso e casto \u00ab si costruisce giorno per giorno, con le sue numerose libere scelte: per questo egli conosce, ama e compie il bene morale secondo tappe di crescita \u00bb.<sup> 228<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2344<\/b> La castit\u00e0 rappresenta un impegno eminentemente personale; implica anche uno <i>sforzo culturale<\/i>, poich\u00e9 \u00ab il perfezionamento della persona umana e lo sviluppo della stessa societ\u00e0 [sono] tra loro interdipendenti \u00bb.<sup> 229<\/sup> La castit\u00e0 suppone il rispetto dei diritti della persona, in particolare quello di ricevere un&#8217;informazione ed un&#8217;educazione che rispettino le dimensioni morali e spirituali della vita umana.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2345<\/b> La castit\u00e0 \u00e8 una virt\u00f9 morale. Essa \u00e8 anche un dono di Dio, una <i>grazia<\/i>, un frutto dello Spirito.<sup> 230<\/sup> Lo Spirito Santo dona di imitare la purezza di Cristo<sup> 231<\/sup> a colui che \u00e8 stato rigenerato dall&#8217;acqua del Battesimo.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;integralit\u00e0 del dono di s\u00e9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2346<\/b> La carit\u00e0 \u00e8 la forma di tutte le virt\u00f9. Sotto il suo influsso, la castit\u00e0 appare come una scuola del dono della persona. La padronanza di s\u00e9 \u00e8 ordinata al dono di s\u00e9. La castit\u00e0 rende colui che la pratica un testimone, presso il prossimo, della fedelt\u00e0 e della tenerezza di Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2347<\/b> La virt\u00f9 della castit\u00e0 si dispiega nell&#8217;<i>amicizia<\/i>. Indica al discepolo come seguire ed imitare colui che ci ha scelti come suoi amici,<sup> 232<\/sup> si \u00e8 totalmente donato a noi e ci ha reso partecipi della sua condizione divina. La castit\u00e0 \u00e8 promessa di immortalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\">La castit\u00e0 si esprime particolarmente nell&#8217;<i>amicizia per il prossimo<\/i>. Coltivata tra persone del medesimo sesso o di sesso diverso, l&#8217;amicizia costituisce un gran bene per tutti. Conduce alla comunione spirituale.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Le diverse forme della castit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2348<\/b> Ogni battezzato \u00e8 chiamato alla castit\u00e0. Il cristiano si \u00e8 rivestito di Cristo,<sup> 233<\/sup> modello di ogni castit\u00e0. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita. Al momento del Battesimo il cristiano si \u00e8 impegnato a vivere la sua affettivit\u00e0 nella castit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2349\"><\/a>2349<\/b> \u00ab La castit\u00e0 deve distinguere le persone nei loro differenti stati di vita: le une nella verginit\u00e0 o nel celibato consacrato, un modo eminente di dedicarsi pi\u00f9 facilmente a Dio solo, con cuore indiviso; le altre, nella maniera quale \u00e8 determinata per tutti dalla legge morale e secondo che siano sposate o celibi \u00bb.<sup> 234<\/sup> Le persone sposate sono chiamate a vivere la castit\u00e0 coniugale; le altre praticano la castit\u00e0 nella continenza:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Ci sono tre forme della virt\u00f9 di castit\u00e0: quella degli sposi, quella della vedovanza, infine quella della verginit\u00e0. Non lodiamo l&#8217;una escludendo le altre. [&#8230;] Sotto questo aspetto, la disciplina della Chiesa \u00e8 ricca \u00bb.<sup> 235<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2350<\/b> I <i>fidanzati <\/i>sono chiamati a vivere la castit\u00e0 nella continenza. Messi cos\u00ec alla prova, scopriranno il reciproco rispetto, si alleneranno alla fedelt\u00e0 e alla speranza di riceversi l&#8217;un l&#8217;altro da Dio. Riserveranno al tempo del matrimonio le manifestazioni di tenerezza proprie dell&#8217;amore coniugale. Si aiuteranno vicendevolmente a crescere nella castit\u00e0.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Le offese alla castit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2351<\/b> La <i>lussuria <\/i>\u00e8 un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale \u00e8 moralmente disordinato quando \u00e8 ricercato per se stesso, al di fuori delle finalit\u00e0 di procreazione e di unione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2352<\/b> Per <i>masturbazione <\/i>si deve intendere l&#8217;eccitazione volontaria degli organi genitali, al fine di trarne un piacere venereo. \u00ab Sia il Magistero della Chiesa \u2013 nella linea di una tradizione costante \u2013 sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione \u00e8 un atto intrinsecamente e gravemente disordinato \u00bb. \u00ab Qualunque ne sia il motivo, l&#8217;uso deliberato della facolt\u00e0 sessuale al di fuori dei rapporti coniugali normali contraddice essenzialmente la sua finalit\u00e0 \u00bb. Il godimento sessuale vi \u00e8 ricercato al di fuori della \u00ab relazione sessuale richiesta dall&#8217;ordine morale, quella che realizza, in un contesto di vero amore, l&#8217;integro senso della mutua donazione e della procreazione umana \u00bb.<sup> 236<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilit\u00e0 morale dei soggetti e per orientare l&#8217;azione pastorale, si terr\u00e0 conto dell&#8217;immaturit\u00e0 affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d&#8217;angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2353<\/b> La <i>fornicazione <\/i>\u00e8 l&#8217;unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa \u00e8 gravemente contraria alla dignit\u00e0 delle persone e della sessualit\u00e0 umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all&#8217;educazione dei figli. Inoltre \u00e8 un grave scandalo quando vi sia corruzione dei giovani.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2354<\/b> La <i>pornografia <\/i>consiste nel sottrarre all&#8217;intimit\u00e0 dei partner gli atti sessuali, reali o simulati, per esibirli deliberatamente a terze persone. Offende la castit\u00e0 perch\u00e9 snatura l&#8217;atto coniugale, dono intimo e reciproco degli sposi. Lede gravemente la dignit\u00e0 di coloro che vi si prestano (attori, commercianti, pubblico), poich\u00e9 l&#8217;uno diventa per l&#8217;altro oggetto di un piacere rudimentale e di un illecito guadagno. Immerge gli uni e gli altri nell&#8217;illusione di un mondo irreale. \u00c8 una colpa grave. Le autorit\u00e0 civili devono impedire la produzione e la diffusione di materiali pornografici.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2355<\/b> La <i>prostituzione <\/i>offende la dignit\u00e0 della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castit\u00e0, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo.<sup> 237<\/sup> La prostituzione costituisce una piaga sociale. Normalmente colpisce donne, ma anche uomini, bambini o adolescenti (in questi due ultimi casi il peccato \u00e8, al tempo stesso, anche uno scandalo). Il darsi alla prostituzione \u00e8 sempre gravemente peccaminoso, tuttavia l&#8217;imputabilit\u00e0 della colpa pu\u00f2 essere attenuata dalla miseria, dal ricatto e dalla pressione sociale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2356<\/b> Lo <i>stupro <\/i>indica l&#8217;entrata con forza, mediante violenza, nell&#8217;intimit\u00e0 sessuale di una persona. Esso viola la giustizia e la carit\u00e0. Lo stupro lede profondamente il diritto di ciascuno al rispetto, alla libert\u00e0, all&#8217;integrit\u00e0 fisica e morale. Arreca un grave danno, che pu\u00f2 segnare la vittima per tutta la vita. \u00c8 sempre un atto intrinsecamente cattivo. Ancora pi\u00f9 grave \u00e8 lo stupro commesso da parte di parenti stretti (incesto) o di educatori ai danni degli allievi che sono loro affidati.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Castit\u00e0 e omosessualit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2357<\/b> L&#8217;omosessualit\u00e0 designa le relazioni tra uomini o donne che provano un&#8217;attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni,<sup> 238<\/sup> la Tradizione ha sempre dichiarato che \u00ab gli atti di omosessualit\u00e0 sono intrinsecamente disordinati \u00bb.<sup> 239<\/sup> Sono contrari alla legge naturale. Precludono all&#8217;atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarit\u00e0 affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2358<\/b> Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perci\u00f2 devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviter\u00e0 ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volont\u00e0 di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficolt\u00e0 che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2359<\/b> Le persone omosessuali sono chiamate alla castit\u00e0. Attraverso le virt\u00f9 della padronanza di s\u00e9, educatrici della libert\u00e0 interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un&#8217;amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. L'amore degli sposi\"><\/a>III. L&#8217;amore degli sposi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2360<\/b> La sessualit\u00e0 \u00e8 ordinata all&#8217;amore coniugale dell&#8217;uomo e della donna. Nel matrimonio l&#8217;intimit\u00e0 corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2361<\/b> \u00ab La sessualit\u00e0, mediante la quale l&#8217;uomo e la donna si donano l&#8217;uno all&#8217;altra con gli atti propri ed esclusivi degli sposi, non \u00e8 affatto qualcosa di puramente biologico, ma riguarda l&#8217;intimo nucleo della persona umana come tale. Essa si realizza in modo veramente umano solo se \u00e8 parte integrante dell&#8217;amore con cui l&#8217;uomo e la donna si impegnano totalmente l&#8217;uno verso l&#8217;altra fino alla morte \u00bb:<sup> 240<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Tobia si alz\u00f2 dal letto e disse a Sara: &#8220;Sorella, alzati! Preghiamo e domandiamo al Signore che ci dia grazia e salvezza&#8221;. Essa si alz\u00f2 e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: &#8220;Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri [&#8230;]. Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perch\u00e9 gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non \u00e8 cosa buona che l&#8217;uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d&#8217;intenzione. Degnati di avere misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia&#8221;. E dissero insieme: &#8220;Amen, amen!&#8221;. Poi dormirono per tutta la notte \u00bb (<i>Tb <\/i>8,4-9).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2362<\/b> \u00ab Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimit\u00e0, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi \u00bb.<sup> 241<\/sup> La sessualit\u00e0 \u00e8 sorgente di gioia e di piacere:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il Creatore stesso [&#8230;] ha stabilito che nella reciproca donazione fisica totale gli sposi provino un piacere e una soddisfazione sia del corpo sia dello spirito. Quindi, gli sposi non commettono nessun male cercando tale piacere e godendone. Accettano ci\u00f2 che il Creatore ha voluto per loro. Tuttavia gli sposi devono saper restare nei limiti di una giusta moderazione \u00bb.<sup> 242<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2363<\/b> Mediante l&#8217;unione degli sposi si realizza il duplice fine del matrimonio: il bene degli stessi sposi e la trasmissione della vita. Non si possono disgiungere questi due significati o valori del matrimonio, senza alterare la vita spirituale della coppia e compromettere i beni del matrimonio e l&#8217;avvenire della famiglia.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;amore coniugale dell&#8217;uomo e della donna \u00e8 cos\u00ec posto sotto la duplice esigenza della fedelt\u00e0 e della fecondit\u00e0.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La fedelt\u00e0 coniugale<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2364\"><\/a>2364<\/b> La coppia coniugale forma una \u00ab intima comunit\u00e0 di vita e di amore [che], fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, \u00e8 stabilita dal patto coniugale, vale a dire dall&#8217;irrevocabile consenso personale \u00bb.<sup> 243<\/sup> Gli sposi si donano definitivamente e totalmente l&#8217;uno all&#8217;altro. Non sono pi\u00f9 due, ma ormai formano una carne sola. L&#8217;alleanza stipulata liberamente dai coniugi impone loro l&#8217;obbligo di conservarne l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;indissolubilit\u00e0.<sup> 244<\/sup> \u00ab L&#8217;uomo [&#8230;] non separi ci\u00f2 che Dio ha congiunto \u00bb (<i>Mc <\/i>10,9).<sup> 245<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2365<\/b> La fedelt\u00e0 esprime la costanza nel mantenere la parola data. Dio \u00e8 fedele. Il sacramento del Matrimonio fa entrare l&#8217;uomo e la donna nella fedelt\u00e0 di Cristo alla sua Chiesa. Mediante la castit\u00e0 coniugale, essi rendono testimonianza a questo mistero di fronte al mondo.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">San Giovanni Crisostomo suggerisce ai giovani sposi di fare questo discorso alla loro sposa: \u00ab Ti ho presa tra le mie braccia, ti amo, ti preferisco alla mia stessa vita. Infatti l&#8217;esistenza presente \u00e8 un soffio, e il mio desiderio pi\u00f9 vivo \u00e8 di trascorrerla con te in modo tale da avere la certezza che non saremo separati in quella futura. [&#8230;] Metto l&#8217;amore per te al di sopra di tutto e nulla sarebbe per me pi\u00f9 penoso che il non essere sempre in sintonia con te \u00bb.<sup> 246<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La fecondit\u00e0 del matrimonio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2366<\/b> La fecondit\u00e0 \u00e8 un dono, un <i>fine del matrimonio<\/i>; infatti l&#8217;amore coniugale tende per sua natura ad essere fecondo. Il figlio non viene ad aggiungersi dall&#8217;esterno al reciproco amore degli sposi; sboccia nel cuore stesso del loro mutuo dono, di cui \u00e8 frutto e compimento. Perci\u00f2 la Chiesa, che \u00ab sta dalla parte della vita \u00bb,<sup> 247<\/sup> insegna che \u00ab <i>qualsiasi atto matrimoniale <\/i>deve rimanere aperto per s\u00e9 alla trasmissione della vita \u00bb.<sup> 248<\/sup> \u00ab Tale dottrina, pi\u00f9 volte esposta dal Magistero della Chiesa, \u00e8 fondata sulla connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che l&#8217;uomo non pu\u00f2 rompere di sua iniziativa, tra i due significati dell&#8217;atto coniugale: il significato unitivo e il significato procreativo \u00bb.<sup> 249<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2367<\/b> Chiamati a donare la vita, gli sposi partecipano della potenza creatrice e della paternit\u00e0 di Dio.<sup> 250<\/sup> \u00ab Nel compito di trasmettere la vita umana e di educarla, che deve essere considerato come la loro propria missione, i coniugi sanno di essere cooperatori dell&#8217;amore di Dio Creatore e come suoi interpreti. E perci\u00f2 adempiranno il loro dovere con umana e cristiana responsabilit\u00e0 \u00bb.<sup> 251<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2368<\/b> Un aspetto particolare di tale responsabilit\u00e0 riguarda la <i>regolazione della procreazione<\/i>. Per validi motivi<sup> 252<\/sup> gli sposi possono voler distanziare le nascite dei loro figli. Devono per\u00f2 verificare che il loro desiderio non sia frutto di egoismo, ma sia conforme alla giusta generosit\u00e0 di una paternit\u00e0 responsabile. Inoltre regoleranno il loro comportamento secondo i criteri oggettivi della moralit\u00e0:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Quando si tratta di comporre l&#8217;amore coniugale con la trasmissione responsabile della vita, il carattere morale del comportamento non dipende solo dalla sincera intenzione e dalla valutazione dei motivi, ma va determinato da criteri oggettivi, che hanno il loro fondamento nella natura stessa della persona umana e dei suoi atti, criteri che rispettano, in un contesto di vero amore, l&#8217;integro senso della mutua donazione e della procreazione umana; e tutto ci\u00f2 non sar\u00e0 possibile se non venga coltivata con sincero animo la virt\u00f9 della castit\u00e0 coniugale \u00bb.<sup> 253<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2369<\/b> \u00ab Salvaguardando ambedue questi aspetti essenziali, unitivo e procreativo, l&#8217;atto coniugale conserva integralmente il senso di mutuo e vero amore e il suo ordinamento all&#8217;altissima vocazione dell&#8217;uomo alla paternit\u00e0 \u00bb.<sup> 254<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2370<\/b> La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull&#8217;auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi<sup> 255<\/sup> sono conformi ai criteri oggettivi della moralit\u00e0. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l&#8217;educazione ad una libert\u00e0 autentica. Al contrario, \u00e8 intrinsecamente cattiva \u00ab ogni azione che, o in previsione dell&#8217;atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione \u00bb.<sup> 256<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Al linguaggio nativo che esprime la reciproca donazione totale dei coniugi, la contraccezione impone un linguaggio oggettivamente contraddittorio, quello cio\u00e8 del non donarsi all&#8217;altro in totalit\u00e0: ne deriva non soltanto il positivo rifiuto all&#8217;apertura alla vita, ma anche una falsificazione dell&#8217;interiore verit\u00e0 dell&#8217;amore coniugale, chiamato a donarsi in totalit\u00e0 personale. [&#8230;] La differenza antropologica e al tempo stesso morale, che esiste tra la contraccezione e il ricorso ai ritmi temporali [&#8230;], coinvolge in ultima analisi due concezioni della persona e della sessualit\u00e0 umana tra loro irriducibili \u00bb.<sup> 257<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2371<\/b> \u00ab Sia chiaro a tutti che la vita dell&#8217;uomo e il compito di trasmetterla non sono limitati solo a questo tempo e non si possono commisurare e capire in questo mondo soltanto, ma riguardano sempre il <i>destino eterno degli uomini<\/i> \u00bb.<sup> 258<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2372<\/b> Lo Stato \u00e8 responsabile del benessere dei cittadini. \u00c8 legittimo che, a questo titolo, prenda iniziative al fine di orientare l&#8217;incremento della popolazione. Pu\u00f2 farlo con un&#8217;informazione obiettiva e rispettosa, mai per\u00f2 con imposizioni autoritarie e cogenti. Non pu\u00f2 legittimamente sostituirsi all&#8217;iniziativa degli sposi, primi responsabili della procreazione e dell&#8217;educazione dei propri figli.<sup> 259<\/sup> In questo campo non \u00e8 autorizzato a intervenire con mezzi contrari alla legge morale.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il dono del figlio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2373<\/b> La Sacra Scrittura e la pratica tradizionale della Chiesa vedono nelle <i>famiglie numerose <\/i>un segno della benedizione divina e della generosit\u00e0 dei genitori.<sup> 260<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2374<\/b> Grande \u00e8 la sofferenza delle coppie che si scoprono sterili. \u00ab Che mi darai? \u00bb, chiede Abramo a Dio. \u00ab Io me ne vado senza figli&#8230; \u00bb (<i>Gn <\/i>15,2). \u00ab Dammi dei figli, se no io muoio! \u00bb, grida Rachele al marito Giacobbe (<i>Gn <\/i>30,1).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2375<\/b> Le ricerche finalizzate a ridurre la sterilit\u00e0 umana sono da incoraggiare, a condizione che si pongano \u00ab al servizio della persona umana, dei suoi diritti inalienabili e del suo bene vero e integrale, secondo il progetto e la volont\u00e0 di Dio \u00bb.<sup> 261<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2376<\/b> Le tecniche che provocano una dissociazione dei genitori, per l&#8217;intervento di una persona estranea alla coppia (dono di sperma o di ovocita, prestito dell&#8217;utero) sono gravemente disoneste. Tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali eterologhe) ledono il diritto del figlio a nascere da un padre e da una madre conosciuti da lui e tra loro legati dal matrimonio. Tradiscono \u00ab il diritto esclusivo [degli sposi] a diventare padre e madre soltanto l&#8217;uno attraverso l&#8217;altro \u00bb.<sup> 262<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2377<\/b> Praticate in seno alla coppia, tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali omologhe) sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano l&#8217;atto sessuale dall&#8217;atto procreatore. L&#8217;atto che fonda l&#8217;esistenza del figlio non \u00e8 pi\u00f9 un atto con il quale due persone si donano l&#8217;una all&#8217;altra, bens\u00ec un atto che \u00ab affida la vita e l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;embrione al potere dei medici e dei biologi e instaura un dominio della tecnica sull&#8217;origine e sul destino della persona umana. Una siffatta relazione di dominio \u00e8 in s\u00e9 contraria alla dignit\u00e0 e all&#8217;uguaglianza che dev&#8217;essere comune a genitori e figli \u00bb.<sup> 263<\/sup> \u00ab La procreazione \u00e8 privata dal punto di vista morale della sua perfezione propria quando non \u00e8 voluta come il frutto dell&#8217;atto coniugale, e cio\u00e8 del gesto specifico dell&#8217;unione degli sposi [&#8230;]; soltanto il rispetto del legame che esiste tra i significati dell&#8217;atto coniugale e il rispetto dell&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;essere umano consente una procreazione conforme alla dignit\u00e0 della persona \u00bb.<sup> 264<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2378<\/b> Il figlio non \u00e8 qualcosa di <i>dovuto<\/i>, ma un <i>dono<\/i>. Il \u00ab dono pi\u00f9 grande del matrimonio \u00bb \u00e8 una persona umana. Il figlio non pu\u00f2 essere considerato come oggetto di propriet\u00e0: a ci\u00f2 condurrebbe il riconoscimento di un preteso \u00ab diritto al figlio \u00bb. In questo campo, soltanto il figlio ha veri diritti: quello \u00ab di essere il frutto dell&#8217;atto specifico dell&#8217;amore coniugale dei suoi genitori e anche il diritto a essere rispettato come persona dal momento del suo concepimento \u00bb.<sup> 265<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2379<\/b> Il Vangelo mostra che la sterilit\u00e0 fisica non \u00e8 un male assoluto. Gli sposi che, dopo aver esaurito i legittimi ricorsi alla medicina, soffrono di sterilit\u00e0, si uniranno alla croce del Signore, sorgente di ogni fecondit\u00e0 spirituale. Essi possono mostrare la loro generosit\u00e0 adottando bambini abbandonati oppure compiendo servizi significativi a favore del prossimo.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Le offese alla dignit\u00e0 del matrimonio\"><\/a>IV. Le offese alla dignit\u00e0 del matrimonio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2380<\/b> L&#8217;<i>adulterio<\/i>. Questa parola designa l&#8217;infedelt\u00e0 coniugale. Quando due persone, di cui almeno una \u00e8 sposata, intrecciano tra loro una relazione sessuale, anche episodica, commettono un adulterio. Cristo condanna l&#8217;adulterio anche se consumato con il semplice desiderio.<sup> 266<\/sup> Il sesto comandamento e il Nuovo Testamento proibiscono l&#8217;adulterio in modo assoluto.<sup> 267<\/sup> I profeti ne denunciano la gravit\u00e0. Nell&#8217;adulterio essi vedono simboleggiato il peccato di idolatria.<sup> 268<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2381<\/b> L&#8217;adulterio \u00e8 un&#8217;ingiustizia. Chi lo commette viene meno agli impegni assunti. Ferisce quel segno dell&#8217;Alleanza che \u00e8 il vincolo matrimoniale, lede il diritto dell&#8217;altro coniuge e attenta all&#8217;istituto del matrimonio, violando il contratto che lo fonda. Compromette il bene della generazione umana e dei figli, i quali hanno bisogno dell&#8217;unione stabile dei genitori.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il divorzio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2382\"><\/a>2382<\/b> Il Signore Ges\u00f9 ha insistito sull&#8217;intenzione originaria del Creatore, che voleva un matrimonio indissolubile.<sup> 269<\/sup> Ha abolito le tolleranze che erano state a poco a poco introdotte nella Legge antica.<sup> 270<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Tra i battezzati \u00ab il Matrimonio rato e consumato non pu\u00f2 essere sciolto da nessuna potest\u00e0 umana e per nessuna causa, eccetto la morte \u00bb.<sup> 271<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2383\"><\/a>2383<\/b> La <i>separazione <\/i>degli sposi, con la permanenza del vincolo matrimoniale, pu\u00f2 essere legittima in certi casi contemplati dal diritto canonico.<sup> 272<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Se il divorzio civile rimane l&#8217;unico modo possibile di assicurare certi diritti legittimi, quali la cura dei figli o la tutela del patrimonio, pu\u00f2 essere tollerato, senza che costituisca una colpa morale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2384\"><\/a>2384<\/b> Il <i>divorzio <\/i>\u00e8 una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto, liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l&#8217;uno con l&#8217;altro fino alla morte. Il divorzio offende l&#8217;Alleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale \u00e8 segno. Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravit\u00e0 della rottura: il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Se il marito, dopo essersi separato dalla propria moglie, si unisce ad un&#8217;altra donna, \u00e8 lui stesso adultero, perch\u00e9 fa commettere un adulterio a tale donna; e la donna che abita con lui \u00e8 adultera, perch\u00e9 ha attirato a s\u00e9 il marito di un&#8217;altra \u00bb.<sup> 273<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2385<\/b> Il carattere immorale del divorzio deriva anche dal disordine che esso introduce nella cellula familiare e nella societ\u00e0. Tale disordine genera gravi danni: per il coniuge, che si trova abbandonato; per i figli, traumatizzati dalla separazione dei genitori, e sovente contesi tra questi; per il suo effetto contagioso, che lo rende una vera piaga sociale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2386\"><\/a>2386<\/b> Pu\u00f2 avvenire che uno dei coniugi sia vittima innocente del divorzio pronunciato dalla legge civile; questi allora non contravviene alla norma morale. C&#8217;\u00e8 infatti una differenza notevole tra il coniuge che si \u00e8 sinceramente sforzato di rimanere fedele al sacramento del Matrimonio e si vede ingiustamente abbandonato, e colui che, per sua grave colpa, distrugge un Matrimonio canonicamente valido.<sup> 274<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Altre offese alla dignit\u00e0 del matrimonio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2387<\/b> Si comprende il dramma di chi, desideroso di convertirsi al Vangelo, si vede obbligato a ripudiare una o pi\u00f9 donne con cui ha condiviso anni di vita coniugale. Tuttavia la <i>poligamia <\/i>\u00e8 in contrasto con la legge morale. Contraddice radicalmente la comunione coniugale; essa, \u00ab infatti, nega in modo diretto il disegno di Dio quale ci viene rivelato alle origini, perch\u00e9 \u00e8 contraria alla pari dignit\u00e0 personale dell&#8217;uomo e della donna, che nel matrimonio si donano con un amore totale e perci\u00f2 stesso unico ed esclusivo \u00bb.<sup> 275<\/sup> Il cristiano che prima era poligamo, per giustizia, ha il grave dovere di rispettare gli obblighi contratti nei confronti delle donne che erano sue mogli e dei suoi figli.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2388<\/b> L&#8217;<i>incesto <\/i>consiste in relazioni intime tra parenti o affini, in un grado che impedisce tra loro il matrimonio.<sup> 276<\/sup> San Paolo stigmatizza questa colpa particolarmente grave: \u00ab Si sente da per tutto parlare d&#8217;immoralit\u00e0 tra voi [&#8230;] al punto che uno convive con la moglie di suo padre! [&#8230;] Nel nome del Signore nostro Ges\u00f9, [&#8230;] questo individuo sia dato in balia di Satana per la rovina della sua carne&#8230; \u00bb (<i>1 Cor <\/i>5,1.3-5). L&#8217;incesto corrompe le relazioni familiari e segna un regresso verso l&#8217;animalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2389<\/b> Si possono collegare all&#8217;incesto gli abusi sessuali commessi da adulti su fanciulli o adolescenti affidati alla loro custodia. In tal caso la colpa \u00e8, al tempo stesso, uno scandaloso attentato all&#8217;integrit\u00e0 fisica e morale dei ragazzi, i quali ne resteranno segnati per tutta la loro vita, ed \u00e8 altres\u00ec una violazione della responsabilit\u00e0 educativa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2390<\/b> Si ha una <i>libera unione <\/i>quando l&#8217;uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l&#8217;intimit\u00e0 sessuale.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;espressione \u00e8 fallace: che senso pu\u00f2 avere una unione in cui le persone non si impegnano l&#8217;una nei confronti dell&#8217;altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell&#8217;altro, in se stessi o nell&#8217;avvenire?<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;espressione abbraccia situazioni diverse: concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacit\u00e0 di legarsi con impegni a lungo termine.<sup> 277<\/sup> Tutte queste situazioni costituiscono un&#8217;offesa alla dignit\u00e0 del matrimonio; distruggono l&#8217;idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedelt\u00e0. Sono contrarie alla legge morale: l&#8217;atto sessuale deve avere posto esclusivamente nel matrimonio; al di fuori di esso costituisce sempre un peccato grave ed esclude dalla comunione sacramentale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2391<\/b> Molti attualmente reclamano una specie di \u00ab <i>diritto alla prova \u00bb <\/i>quando c&#8217;\u00e8 intenzione di sposarsi. Qualunque sia la fermezza del proposito di coloro che si impegnano in rapporti sessuali prematuri, tali rapporti \u00ab non consentono di assicurare, nella sua sincerit\u00e0 e fedelt\u00e0, la relazione interpersonale di un uomo e di una donna, e specialmente di proteggerla dalle fantasie e dai capricci \u00bb.<sup> 278<\/sup> L&#8217;unione carnale \u00e8 moralmente legittima solo quando tra l&#8217;uomo e la donna si sia instaurata una comunit\u00e0 di vita definitiva. L&#8217;amore umano non ammette la \u00ab prova \u00bb. Esige un dono totale e definitivo delle persone tra loro.<sup> 279<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2392<\/b> \u00ab <i>L&#8217;amore \u00e8 la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano<\/i> \u00bb.<sup> 280<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2393<\/b> <i>Creando l&#8217;essere umano uomo e donna, Dio dona all&#8217;uno e all&#8217;altra, in modo uguale, la dignit\u00e0 personale. Spetta a ciascuno, uomo e donna, riconoscere e accettare la propria identit\u00e0 sessuale.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2394<\/b><i> Cristo \u00e8 il modello della castit\u00e0. Ogni battezzato \u00e8 chiamato a condurre una vita casta, ciascuno secondo lo stato di vita che gli \u00e8 proprio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2395<\/b><i> La castit\u00e0 significa l&#8217;integrazione della sessualit\u00e0 nella persona. Richiede che si acquisisca la padronanza della persona.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2396<\/b><i> Tra i peccati gravemente contrari alla castit\u00e0, vanno citati la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2397<\/b><i> L&#8217;alleanza liberamente contratta dagli sposi implica un amore fedele. Essa impone loro l&#8217;obbligo di conservare l&#8217;indissolubilit\u00e0 del loro Matrimonio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2398<\/b><i> La fecondit\u00e0 \u00e8 un bene, un dono, un fine del matrimonio. Donando la vita, gli sposi partecipano della paternit\u00e0 di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2399<\/b><i> La regolazione delle nascite rappresenta uno degli aspetti della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0 responsabili. La legittimit\u00e0 delle intenzioni degli sposi non giustifica il ricorso a mezzi moralmente inaccettabili (per esempio, la sterilizzazione diretta o la contraccezione).<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"2400\"><\/a>2400<\/b><i> L&#8217;adulterio e il divorzio, la poligamia e la libera unione costituiscono gravi offese alla dignit\u00e0 del matrimonio.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(217) Cf <i>Dt <\/i>5,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(218)Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 11: AAS 74 (1982) 91-92.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(219)Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 22: AAS 74 (1982) 107; cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 49: AAS 58 (1966) 1070.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(220)Giovanni Paolo II, Lett. ap. <i>Mulieris dignitatem<\/i>, 6: AAS 80 (1988) 1663.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(221) Cf <i>Gn <\/i>4,1-2.25-26; 5,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(222) Cf <i>Mt <\/i>19,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(223) Cf <i>Mt <\/i>5,37.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(224) Cf <i>Sir <\/i>1,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(225)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 17: AAS 58 (1966) 1037-1038.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(226)Sant&#8217;Agostino, <i>Confessiones,<\/i> 10, 29, 40: CCL 27, 176 (PL 32, 796).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(227) Cf <i>Tt <\/i>2,1-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(228)Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 34: AAS 74 (1982) 123.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(229)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(230) Cf <i>Gal <\/i>5,22-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(231) Cf <i>1 Gv <\/i>3,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(232) Cf <i>Gv <\/i>15,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(233) Cf <i>Gal <\/i>3,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(234)Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. <i>Persona humana<\/i>, 11: AAS 68 (1976) 90-91.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(235)Sant&#8217;Ambrogio, <i>De viduis<\/i> 23: <i>Sancti Ambrosii Episcopi Mediolanensis opera<\/i>, v. 141 (Milano-Roma 1989) p. 266 (PL 16, 241-242).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(236) Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. <i>Persona humana<\/i>, 9: AAS 68 (1976) 86.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(237) Cf <i>1 Cor <\/i>6,15-20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(238) Cf <i>Gn <\/i>19,1-29; <i>Rm <\/i>1,24-27; <i>1 Cor <\/i>6,9-10; <i>1 Tm <\/i>1,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(239) Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. <i>Persona humana<\/i>, 8: AAS 68 (1976) 85.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(240)Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 11: AAS 74 (1982) 92.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(241) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 49: AAS 58 (1966) 1070.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(242) Pio XII, <i>Discorso ai partecipanti al Convegno dell&#8217;Unione Cattolica Italiana delle Ostetriche<\/i> (29 ottobre 1951): AAS 43 (1951) 851.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(243) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(244) Cf CIC canone 1056.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(245) Cf <i>Mt <\/i>19,1-12; <i>1 Cor <\/i>7,10-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(246) San Giovanni Crisostomo, <i>In epistulam ad Ephesios,<\/i> homilia 20, 8: PG 62, 146-147.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(247) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 30: AAS 74 (1982) 116.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(248) Paolo VI, Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 11: AAS 60 (1968) 488.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(249) Paolo VI, Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 12: AAS 60 (1968) 488; cf Pio XI, Lett. enc. <i>Casti connubii<\/i>: DS 3717.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(250) Cf <i>Ef <\/i>3,14-15; <i>Mt <\/i>23,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(251) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1071.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(252) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1071.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(253) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 51: AAS 58 (1966) 1072.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(254) Paolo VI, Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 12: AAS 60 (1968) 489.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(255) Cf Paolo VI, Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 16: AAS 60 (1968) 491-492.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(256) Paolo VI, Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 14: AAS 60 (1968) 490.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(257) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 32: AAS 74 (1982) 119-120.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(258) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 51: AAS 58 (1966) 1073.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(259) Cf Paolo VI, Lett. enc. <i>Populorum progressio<\/i>, 37: AAS 59 (1967) 275-276; Id., Lett. enc. <i>Humanae vitae<\/i>, 23: AAS 60 (1968) 497-498.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(260) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1071.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(261) Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. <i>Donum vitae<\/i>, Introductio, 2: AAS 80 (1988) 73.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(262) Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. <i>Donum vitae<\/i>, 2, 1: AAS 80 (1988) 87.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(263) Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. <i>Donum vitae<\/i>, 2, 5: AAS 80 (1988) 93.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(264) Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. <i>Donum vitae<\/i>, 2, 4: AAS 80 (1988) 91.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(265) Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. <i>Donum vitae<\/i>, 2, 8: AAS 80 (1988) 97.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(266) Cf <i>Mt <\/i>5,27-28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(267) Cf <i>Mt <\/i>5,32; 19,6; <i>Mc <\/i>10,11-12; <i>1 Cor <\/i>6,9-10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(268) Cf <i>Os <\/i>2,7; <i>Ger <\/i>5,7; 13,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(269) Cf <i>Mt <\/i>5,31-32; 19,3-9; <i>Mc <\/i>10,9; <i>Lc <\/i>16,18; <i>1 Cor <\/i>7,10-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(270) Cf <i>Mt <\/i>19,7-9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(271) CIC canone 1141.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(272) Cf CIC canoni 1151-1155.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(273) San Basilio Magno, <i>Moralia<\/i>, regula 73: PG 31, 852.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(274) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 84: AAS 74 (1982) 185.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(275) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 19: AAS 74 (1982) 102; cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 47: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(276) Cf <i>Lv <\/i>18,7-20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(277) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 81: AAS 74 (1982) 181-182.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(278) Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. <i>Persona humana<\/i>, 7: AAS 68 (1976) 82.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(279) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 80: AAS 74 (1982) 180-181.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(280) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 11: AAS 74 (1982) 92.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 6 IL SESTO COMANDAMENTO \u00ab Non commettere adulterio \u00bb (Es 20,14). 217 \u00ab Avete inteso che fu detto: &#8220;Non commettere adulterio&#8221;; 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