{"id":548,"date":"2020-07-31T15:45:54","date_gmt":"2020-07-31T15:45:54","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=548"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-quarto-il-quarto-comandamento","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-seconda-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-quarto-il-quarto-comandamento\/","title":{"rendered":"Articolo quarto &#8211; Il quarto comandamento"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 4<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL QUARTO COMANDAMENTO<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Onora tuo padre e tua madre, perch\u00e9 si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d\u00e0 il Signore, tuo Dio \u00bb (<i>Es <\/i>20,12).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Stava loro sottomesso \u00bb (<i>Lc <\/i>2,51).<\/p>\n<p align=\"left\">Lo stesso Signore Ges\u00f9 ha ricordato l&#8217;importanza di questo \u00ab comandamento di Dio \u00bb.<sup> 136<\/sup> L&#8217;Apostolo insegna: \u00ab Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perch\u00e9 questo \u00e8 giusto. <i>Onora tuo padre e tua madre: <\/i>\u00e8 questo il primo comandamento associato a una promessa: <i>perch\u00e9 tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra<\/i> \u00bb (<i>Ef <\/i>6,1-3).<sup> 137<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2197<\/b> Il quarto comandamento apre la seconda tavola della Legge. Indica l&#8217;ordine della carit\u00e0. Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori ai quali dobbiamo la vita e che ci hanno trasmesso la conoscenza di Dio. Siamo tenuti ad onorare e rispettare tutti coloro che Dio, per il nostro bene, ha rivestito della sua autorit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2198<\/b> Questo comandamento \u00e8 espresso nella forma positiva di un dovere da compiere. Annunzia i comandamenti successivi, concernenti un rispetto particolare della vita, del matrimonio, dei beni terreni, della parola. Costituisce uno dei fondamenti della dottrina sociale della Chiesa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2199<\/b> Il quarto comandamento si rivolge espressamente ai figli in ordine alle loro relazioni con il padre e con la madre, essendo questa relazione la pi\u00f9 universale. Concerne parimenti i rapporti di parentela con i membri del gruppo familiare. Chiede di tributare onore, affetto e riconoscenza ai nonni e agli antenati. Si estende infine ai doveri degli alunni nei confronti degli insegnanti, dei dipendenti nei confronti dei datori di lavoro, dei subordinati nei confronti dei loro superiori, dei cittadini verso la loro patria, verso i pubblici amministratori e i governanti.<\/p>\n<p align=\"left\">Questo comandamento implica e sottintende i doveri dei genitori, tutori, docenti, capi, magistrati, governanti, di tutti coloro che esercitano un&#8217;autorit\u00e0 su altri o su una comunit\u00e0 di persone.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2200<\/b> L&#8217;osservanza del quarto comandamento comporta una ricompensa: \u00ab Onora tuo padre e tua madre, perch\u00e9 si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d\u00e0 il Signore, tuo Dio \u00bb (<i>Es <\/i>20,12).<sup> 138<\/sup> Il rispetto di questo comandamento procura, insieme con i frutti spirituali, frutti temporali di pace e di prosperit\u00e0. Al contrario, la trasgressione di questo comandamento arreca gravi danni alle comunit\u00e0 e alle persone umane.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. La famiglia nel piano di Dio\"><\/a>I. La famiglia nel piano di Dio<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Natura della famiglia<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2201<\/b> La comunit\u00e0 coniugale \u00e8 fondata sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene degli sposi e alla procreazione ed educazione dei figli. L&#8217;amore degli sposi e la generazione dei figli stabiliscono tra i membri di una medesima famiglia relazioni personali e responsabilit\u00e0 primarie.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2202<\/b> Un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorit\u00e0; si impone da s\u00e9. La si considerer\u00e0 come il normale riferimento, in funzione del quale devono essere valutate le diverse forme di parentela.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2203<\/b> Creando l&#8217;uomo e la donna, Dio ha istituito la famiglia umana e l&#8217;ha dotata della sua costituzione fondamentale. I suoi membri sono persone uguali in dignit\u00e0. Per il bene comune dei suoi membri e della societ\u00e0, la famiglia comporta una diversit\u00e0 di responsabilit\u00e0, di diritti e di doveri.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La famiglia cristiana<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2204<\/b> \u00ab La famiglia cristiana offre una rivelazione e una realizzazione specifica della comunione ecclesiale; anche per questo motivo, pu\u00f2 e deve essere chiamata <i>&#8220;Chiesa domestica&#8221; \u00bb<\/i>.<sup> 139<\/sup> Essa \u00e8 una comunit\u00e0 di fede, di speranza e di carit\u00e0; nella Chiesa riveste una singolare importanza come \u00e8 evidente nel Nuovo Testamento.<sup> 140<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2205<\/b> La famiglia cristiana \u00e8 una comunione di persone, segno e immagine della comunione del Padre e del Figlio nello Spirito Santo. La sua attivit\u00e0 procreatrice ed educativa \u00e8 il riflesso dell&#8217;opera creatrice del Padre. La famiglia \u00e8 chiamata a condividere la preghiera e il sacrificio di Cristo. La preghiera quotidiana e la lettura della Parola di Dio corroborano in essa la carit\u00e0. La famiglia cristiana \u00e8 evangelizzatrice e missionaria.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2206<\/b> Le relazioni in seno alla famiglia comportano un&#8217;affinit\u00e0 di sentimenti, di affetti e di interessi, che nasce soprattutto dal reciproco rispetto delle persone. La famiglia \u00e8 una <i>comunit\u00e0 privilegiata <\/i>chiamata a realizzare un&#8217;amorevole apertura di animo tra i coniugi e una continua collaborazione tra i genitori nell&#8217;educazione dei figli.<sup> 141<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La famiglia e la societ\u00e0\"><\/a>II. La famiglia e la societ\u00e0<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2207<\/b> La famiglia \u00e8 la <i>cellula originaria della vita sociale<\/i>. \u00c8 la societ\u00e0 naturale in cui l&#8217;uomo e la donna sono chiamati al dono di s\u00e9 nell&#8217;amore e nel dono della vita. L&#8217;autorit\u00e0, la stabilit\u00e0 e la vita di relazione in seno alla famiglia costituiscono i fondamenti della libert\u00e0, della sicurezza, della fraternit\u00e0 nell&#8217;ambito della societ\u00e0. La famiglia \u00e8 la comunit\u00e0 nella quale, fin dall&#8217;infanzia, si possono apprendere i valori morali, si pu\u00f2 incominciare ad onorare Dio e a fare buon uso della libert\u00e0. La vita di famiglia \u00e8 un&#8217;iniziazione alla vita nella societ\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2208<\/b> La famiglia deve vivere in modo che i suoi membri si aprano all&#8217;attenzione e all&#8217;impegno in favore dei giovani e degli anziani, delle persone malate o handicappate e dei poveri. Numerose sono le famiglie che, in certi momenti, non hanno la possibilit\u00e0 di dare tale aiuto. Tocca allora ad altre persone, ad altre famiglie e, sussidiariamente, alla societ\u00e0 provvedere ai bisogni di costoro: \u00ab Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre \u00e8 questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo \u00bb (<i>Gc <\/i>1,27).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2209<\/b> La famiglia deve essere aiutata e difesa con appropriate misure sociali. L\u00e0 dove le famiglie non sono in grado di adempiere alle loro funzioni, gli altri corpi sociali hanno il dovere di aiutarle e di sostenere l&#8217;istituto familiare. In base al principio di sussidiariet\u00e0, le comunit\u00e0 pi\u00f9 grandi si guarderanno dall&#8217;usurpare le loro prerogative o di ingerirsi nella loro vita.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2210<\/b> L&#8217;importanza della famiglia per la vita e il benessere della societ\u00e0,<sup> 142<\/sup> comporta per la societ\u00e0 stessa una particolare responsabilit\u00e0 nel sostenere e consolidare il matrimonio e la famiglia. Il potere civile consideri \u00ab come un sacro dovere rispettare, proteggere e favorire la loro vera natura, la moralit\u00e0 pubblica e la prosperit\u00e0 domestica \u00bb.<sup> 143<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2211<\/b> La comunit\u00e0 politica ha il dovere di onorare la famiglia, di assisterla, e di assicurarle in particolare:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la libert\u00e0 di costituirsi, di procreare figli e di educarli secondo le proprie convinzioni morali e religiose;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la tutela della stabilit\u00e0 del vincolo coniugale e dell&#8217;istituto familiare;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la libert\u00e0 di professare la propria fede, di trasmetterla, di educare in essa i figli, avvalendosi dei mezzi e delle istituzioni necessarie;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 il diritto alla propriet\u00e0 privata, la libert\u00e0 di intraprendere un&#8217;attivit\u00e0, di procurarsi un lavoro e una casa, il diritto di emigrare;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 il diritto, in conformit\u00e0 alle istituzioni dei paesi, alle cure mediche, all&#8217;assistenza per le persone anziane, agli assegni familiari;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la difesa della sicurezza e della salute, particolarmente in ordine a pericoli come la droga, la pornografia, l&#8217;alcolismo, ecc.;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la libert\u00e0 di formare associazioni con altre famiglie e di essere in tal modo rappresentate presso le autorit\u00e0 civili.<sup> 144<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2212<\/b> Il quarto comandamento <i>illumina le altre relazioni nella societ\u00e0<\/i>. Nei nostri fratelli e nelle nostre sorelle vediamo i figli dei nostri genitori; nei nostri cugini, i discendenti dei nostri avi; nei nostri concittadini, i figli della nostra patria; nei battezzati, i figli della Chiesa, nostra Madre; in ogni persona umana, un figlio o una figlia di colui che vuole essere chiamato \u00ab Padre nostro \u00bb. Conseguentemente, le nostre relazioni con il prossimo sono di carattere personale. Il prossimo non \u00e8 un \u00ab individuo \u00bb della collettivit\u00e0 umana; \u00e8 \u00ab qualcuno \u00bb che, per le sue origini conosciute, merita un&#8217;attenzione e un rispetto singolari.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2213<\/b> Le comunit\u00e0 umane sono <i>composte di persone<\/i>. Il loro buon governo non si limita alla garanzia dei diritti e all&#8217;osservanza dei doveri, come pure al rispetto dei contratti. Giuste relazioni tra imprenditori e dipendenti, governanti e cittadini presuppongono la naturale benevolenza conforme alla dignit\u00e0 delle persone umane, cui stanno a cuore la giustizia e la fraternit\u00e0.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Doveri dei membri della famiglia\"><\/a>III. Doveri dei membri della famiglia<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Doveri dei figli<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2214<\/b> La paternit\u00e0 divina \u00e8 la sorgente della paternit\u00e0 umana;<sup> 145<\/sup> \u00e8 la paternit\u00e0 divina che fonda l&#8217;onore dovuto ai genitori. Il rispetto dei figli, minorenni o adulti, per il proprio padre e la propria madre<sup> 146<\/sup> si nutre dell&#8217;affetto naturale nato dal vincolo che li unisce. Questo rispetto \u00e8 richiesto dal comando divino.<sup> 147<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2215<\/b> Il rispetto per i genitori (<i>piet\u00e0 filiale<\/i>) \u00e8 fatto di <i>riconoscenza <\/i>verso coloro che, con il dono della vita, il loro amore e il loro lavoro, hanno messo al mondo i loro figli e hanno loro permesso di crescere in et\u00e0, in sapienza e in grazia. \u00ab Onora tuo padre con tutto il cuore e non dimenticare i dolori di tua madre. Ricorda che essi ti hanno generato; che darai loro in cambio di quanto ti hanno dato? \u00bb (<i>Sir <\/i>7,27-28).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2216<\/b> Il rispetto filiale si manifesta anche attraverso la vera docilit\u00e0 e la vera <i>obbedienza<\/i>: \u00ab Figlio mio, osserva il comando di tuo padre, non disprezzare l&#8217;insegnamento di tua madre [&#8230;]. Quando cammini ti guideranno; quando riposi, veglieranno su di te; quando ti desti, ti parleranno \u00bb (<i>Prv <\/i>6,20-22). \u00ab Il figlio saggio ama la disciplina, lo spavaldo non ascolta il rimprovero \u00bb (<i>Prv <\/i>13,1).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2217<\/b> Per tutto il tempo in cui vive nella casa dei suoi genitori, il figlio deve obbedire ad ogni loro richiesta motivata dal suo proprio bene o da quello della famiglia. \u00ab Figli, obbedite ai genitori in tutto; ci\u00f2 \u00e8 gradito al Signore \u00bb (<i>Col <\/i>3,20).<sup> 148<\/sup> I figli devono anche obbedire agli ordini ragionevoli dei loro educatori e di tutti coloro ai quali i genitori li hanno affidati. Ma se in coscienza sono persuasi che \u00e8 moralmente riprovevole obbedire a un dato ordine, non vi obbediscano.<\/p>\n<p align=\"left\">Crescendo, i figli continueranno a rispettare i loro genitori. Preverranno i loro desideri, chiederanno spesso i loro consigli, accetteranno i loro giustificati ammonimenti. Con l&#8217;emancipazione cessa l&#8217;obbedienza dei figli verso i genitori, ma non il rispetto che ad essi \u00e8 sempre dovuto. Questo trova, in realt\u00e0, la sua radice nel timore di Dio, uno dei doni dello Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2218<\/b> Il quarto comandamento ricorda ai figli divenuti adulti le loro <i>responsabilit\u00e0 verso i genitori<\/i>. Nella misura in cui possono, devono dare loro l&#8217;aiuto materiale e morale, negli anni della vecchiaia e in tempo di malattia, di solitudine o di indigenza. Ges\u00f9 richiama questo dovere di riconoscenza.<sup> 149<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il Signore vuole che il padre sia onorato dai figli, ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espia i peccati, chi riverisce la madre \u00e8 come chi accumula tesori. Chi onora il padre avr\u00e0 gioia dai propri figli, sar\u00e0 esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi riverisce suo padre vivr\u00e0 a lungo; chi obbedisce al Signore d\u00e0 consolazione alla madre \u00bb (<i>Sir <\/i>3,2-6).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Anche se perdesse il senno, compatiscilo e non disprezzarlo mentre sei nel pieno del vigore. [&#8230;] Chi abbandona il padre \u00e8 come un bestemmiatore, chi insulta la madre \u00e8 maledetto dal Signore \u00bb (<i>Sir <\/i>3,12-13.16).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2219<\/b> Il rispetto filiale favorisce l&#8217;armonia di tutta la vita familiare; concerne anche le <i>relazioni tra fratelli e sorelle<\/i>. Il rispetto verso i genitori si riflette su tutto l&#8217;ambiente familiare. \u00ab Corona dei vecchi sono i figli dei figli \u00bb (<i>Prv <\/i>17,6). \u00ab Con ogni umilt\u00e0, mansuetudine e pazienza \u00bb sopportatevi \u00ab a vicenda con amore \u00bb (<i>Ef <\/i>4,2).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2220<\/b> I cristiani devono una speciale gratitudine a coloro dai quali hanno ricevuto il dono della fede, la grazia del Battesimo e la vita nella Chiesa. Pu\u00f2 trattarsi dei genitori, di altri membri della famiglia, dei nonni, di Pastori, di catechisti, di altri maestri o amici. \u00ab Mi ricordo della tua fede schietta, fede che fu prima nella tua nonna L\u00f2ide, poi in tua madre Eunice, e ora, ne sono certo, anche in te \u00bb (<i>2 Tm <\/i>1,5).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Doveri dei genitori<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2221<\/b> La fecondit\u00e0 dell&#8217;amore coniugale non si riduce alla sola procreazione dei figli, ma deve estendersi alla loro educazione morale e alla loro formazione spirituale. La <i>funzione educativa dei genitori <\/i>\u00ab \u00e8 tanto importante che, se manca, pu\u00f2 a stento essere supplita \u00bb.<sup> 150<\/sup> Il diritto e il dovere dell&#8217;educazione sono, per i genitori, primari e inalienabili.<sup> 151<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2222<\/b> I genitori devono considerare i loro figli come <i>figli di Dio <\/i>e rispettarli come <i>persone umane<\/i>. Educano i loro figli ad osservare la Legge di Dio mostrandosi essi stessi obbedienti alla volont\u00e0 del Padre dei cieli.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2223<\/b> I genitori sono i primi responsabili dell&#8217;educazione dei loro figli. Testimoniano tale responsabilit\u00e0 innanzi tutto con la <i>creazione di una famiglia<\/i>, in cui la tenerezza, il perdono, il rispetto, la fedelt\u00e0 e il servizio disinteressato rappresentano la norma. Il focolare domestico \u00e8 un luogo particolarmente adatto per <i>educare alle virt\u00f9<\/i>. Questa educazione richiede che si impari l&#8217;abnegazione, un retto modo di giudicare, la padronanza di s\u00e9, condizioni di ogni vera libert\u00e0. I genitori insegneranno ai figli a subordinare \u00ab le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali \u00bb.<sup> 152<\/sup> I genitori hanno anche la grave responsabilit\u00e0 di dare ai loro figli buoni esempi. Riconoscendo con franchezza davanti ai figli le proprie mancanze, saranno meglio in grado di guidarli e di correggerli:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Chi ama il proprio figlio usa spesso la frusta [&#8230;]. Chi corregge il proprio figlio ne trarr\u00e0 vantaggio \u00bb (<i>Sir <\/i>30,1-2). \u00ab E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell&#8217;educazione e nella disciplina del Signore \u00bb (<i>Ef <\/i>6,4).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2224<\/b> Il focolare domestico costituisce l&#8217;ambito naturale per l&#8217;iniziazione dell&#8217;essere umano alla solidariet\u00e0 e alle responsabilit\u00e0 comunitarie. I genitori insegneranno ai figli a guardarsi dai compromessi e dagli sbandamenti che minacciano le societ\u00e0 umane.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2225<\/b> Dalla grazia del sacramento del Matrimonio i genitori hanno ricevuto la responsabilit\u00e0 e il privilegio di <i>evangelizzare i loro figli<\/i>. Li inizieranno, fin dai primi anni di vita, ai misteri della fede dei quali essi, per i figli, sono \u00ab i primi annunziatori \u00bb.<sup> 153<\/sup> Li faranno partecipare alla vita della Chiesa fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. I modi di vivere in famiglia possono sviluppare le disposizioni affettive che, per l&#8217;intera esistenza, costituiscono autentiche condizioni preliminari e sostegni di una fede viva.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2226<\/b> L&#8217;<i>educazione alla fede <\/i>da parte dei genitori deve incominciare fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 dei figli. Essa si realizza gi\u00e0 allorch\u00e9 i membri della famiglia si aiutano a crescere nella fede attraverso la testimonianza di una vita cristiana vissuta in conformit\u00e0 al Vangelo. La catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce le altre forme d&#8217;insegnamento della fede. I genitori hanno la missione di insegnare ai figli a pregare e a scoprire la loro vocazione di figli di Dio.<sup> 154<\/sup> La parrocchia \u00e8 la comunit\u00e0 eucaristica e il cuore della vita liturgica delle famiglie cristiane; \u00e8 un luogo privilegiato della catechesi dei figli e dei genitori.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2227<\/b> I figli, a loro volta, contribuiscono alla <i>crescita <\/i>dei propri genitori <i>nella santit\u00e0<\/i>.<sup> 155<\/sup> Tutti e ciascuno, con generosit\u00e0 e senza mai stancarsi, si concederanno vicendevolmente il perdono che le offese, i litigi, le ingiustizie e le infedelt\u00e0 esigono. L&#8217;affetto reciproco lo suggerisce. La carit\u00e0 di Cristo lo richiede.<sup> 156<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2228<\/b> Durante l&#8217;infanzia, il rispetto e l&#8217;affetto dei genitori si esprimono innanzi tutto nella cura e nell&#8217;attenzione prodigate nell&#8217;allevare i propri figli, e nel <i>provvedere ai loro bisogni materiali e spirituali<\/i>. Durante la loro crescita, il medesimo rispetto e la medesima dedizione portano i genitori ad educare i figli al retto uso della ragione e della libert\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2229<\/b> Primi responsabili dell&#8217;educazione dei figli, i genitori hanno il diritto di <i>scegliere per loro una scuola <\/i>rispondente alle proprie convinzioni. \u00c8, questo, un diritto fondamentale. I genitori, nei limiti del possibile, hanno il dovere di scegliere le scuole che li possano aiutare nel migliore dei modi nel loro compito di educatori cristiani.<sup> 157<\/sup> I pubblici poteri hanno il dovere di garantire tale diritto dei genitori e di assicurare le condizioni concrete per poterlo esercitare.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2230<\/b> Diventando adulti, i figli hanno il dovere e il diritto di <i>scegliere la propria professione e il proprio stato di vita<\/i>. Assumeranno queste nuove responsabilit\u00e0 in un rapporto confidente con i loro genitori, ai quali chiederanno e dai quali riceveranno volentieri avvertimenti e consigli. I genitori avranno cura di non costringere i figli n\u00e9 quanto alla scelta della professione, n\u00e9 quanto a quella del coniuge. Questo dovere di discrezione non impedisce loro, anzi tutt&#8217;altro, di aiutarli con sapienti consigli, particolarmente quando progettano di fondare una famiglia.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2231<\/b> Alcuni non si sposano, al fine di prendersi cura dei propri genitori, o dei propri fratelli e sorelle, di dedicarsi pi\u00f9 esclusivamente ad una professione o per altri validi motivi. Costoro possono grandemente contribuire al bene della famiglia umana.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. La famiglia e il Regno\"><\/a>IV. La famiglia e il Regno<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2232<\/b> I vincoli familiari, sebbene importanti, non sono per\u00f2 assoluti. Quanto pi\u00f9 il figlio cresce verso la propria maturit\u00e0 e autonomia umane e spirituali, tanto pi\u00f9 la sua specifica vocazione, che viene da Dio, si fa chiara e forte. I genitori rispetteranno tale chiamata e favoriranno la risposta dei propri figli a seguirla. \u00c8 necessario convincersi che la prima vocazione del cristiano \u00e8 di <i>seguire Ges\u00f9<\/i>:<sup> 158<\/sup> \u00ab Chi ama il padre o la madre pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me; chi ama il figlio o la figlia pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me \u00bb (<i>Mt <\/i>10,37).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2233<\/b> Diventare discepolo di Ges\u00f9 significa accettare l&#8217;invito ad appartenere alla <i>famiglia di Dio<\/i>, a condurre una vita conforme al suo modo di vivere: \u00ab Chiunque fa la volont\u00e0 del Padre mio che \u00e8 nei cieli, questi \u00e8 per me fratello, sorella e madre \u00bb (<i>Mt <\/i>12,50).<\/p>\n<p align=\"left\">I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a qualcuno dei loro figli a seguirlo nella verginit\u00e0 per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale.<\/p>\n<p align=\"left\">I genitori accoglieranno e rispetteranno con gioia e rendimento di grazie la chiamata rivolta dal Signore a uno dei figli a seguirlo nella verginit\u00e0 per il Regno, nella vita consacrata o nel ministero sacerdotale.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"V. Le autorit\u00e0 nella societ\u00e0 civile\"><\/a>V. Le autorit\u00e0 nella societ\u00e0 civile<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2234<\/b> Il quarto comandamento di Dio ci prescrive anche di onorare tutti coloro che, per il nostro bene, hanno ricevuto da Dio un&#8217;autorit\u00e0 nella societ\u00e0. Mette in luce tanto i doveri di chi esercita l&#8217;autorit\u00e0 quanto quelli di chi ne beneficia.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Doveri delle autorit\u00e0 civili<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2235<\/b> Coloro che sono rivestiti d&#8217;autorit\u00e0, la devono esercitare come un servizio. \u00ab Colui che vorr\u00e0 diventare grande tra voi, si far\u00e0 vostro servo \u00bb (<i>Mt <\/i>20,26). L&#8217;esercizio di un&#8217;autorit\u00e0 \u00e8 moralmente delimitato dalla sua origine divina, dalla sua natura ragionevole e dal suo oggetto specifico. Nessuno pu\u00f2 comandare o istituire ci\u00f2 che \u00e8 contrario alla dignit\u00e0 delle persone e alla legge naturale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2236<\/b> L&#8217;esercizio dell&#8217;autorit\u00e0 mira a rendere evidente una giusta gerarchia dei valori al fine di facilitare l&#8217;esercizio della libert\u00e0 e della responsabilit\u00e0 di tutti. I superiori attuino con saggezza la giustizia distributiva, tenendo conto dei bisogni e della collaborazione di ciascuno, e in vista della concordia e della pace. Abbiano cura che le norme e le disposizioni che danno non inducano in tentazione opponendo l&#8217;interesse personale a quello della comunit\u00e0.<sup> 159<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2237<\/b> I <i>poteri politici <\/i>sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali della persona umana. Cercheranno di attuare con umanit\u00e0 la giustizia, nel rispetto del diritto di ciascuno, soprattutto delle famiglie e dei diseredati.<\/p>\n<p align=\"left\">I diritti politici connessi con la cittadinanza possono e devono essere concessi secondo le esigenze del bene comune. Non possono essere sospesi dai pubblici poteri senza un motivo legittimo e proporzionato. L&#8217;esercizio dei diritti politici \u00e8 finalizzato al bene comune della nazione e della comunit\u00e0 umana.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Doveri dei cittadini<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2238<\/b> Coloro che sono sottomessi all&#8217;autorit\u00e0 considereranno i loro superiori come rappresentanti di Dio, che li ha costituiti ministri dei suoi doni:<sup> 160<\/sup> \u00ab State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore [&#8230;]. Comportatevi come uomini liberi, non servendovi della libert\u00e0 come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio \u00bb (<i>1 Pt <\/i>2,13.16). La leale collaborazione dei cittadini comporta il diritto, talvolta il dovere, di fare le giuste rimostranze su ci\u00f2 che a loro sembra nuocere alla dignit\u00e0 delle persone e al bene della comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2239<\/b> \u00c8 <i>dovere dei cittadini <\/i>dare il proprio apporto ai poteri civili per il bene della societ\u00e0 in spirito di verit\u00e0, di giustizia, di solidariet\u00e0 e di libert\u00e0. L&#8217;amore e il servizio della <i>patria <\/i>derivano dal dovere di riconoscenza e dall&#8217;ordine della carit\u00e0. La sottomissione alle autorit\u00e0 legittime e il servizio del bene comune esigono dai cittadini che essi compiano la loro funzione nella vita della comunit\u00e0 politica.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2240<\/b> La sottomissione all&#8217;autorit\u00e0 e la corresponsabilit\u00e0 nel bene comune comportano l&#8217;esigenza morale del versamento delle imposte, dell&#8217;esercizio del diritto di voto, della difesa del paese:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Rendete a ciascuno ci\u00f2 che gli \u00e8 dovuto: a chi il tributo il tributo; a chi le tasse le tasse; a chi il timore il timore; a chi il rispetto il rispetto \u00bb (<i>Rm <\/i>13,7).<\/p>\n<p align=\"left\">I cristiani \u00ab abitano nella propria patria, ma come pellegrini; partecipano alla vita pubblica come cittadini, ma da tutto sono staccati come stranieri [&#8230;]. Obbediscono alle leggi vigenti, ma con la loro vita superano le leggi [&#8230;]. Cos\u00ec eccelso \u00e8 il posto loro assegnato da Dio, e non \u00e8 lecito disertarlo \u00bb.<sup> 161<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\">L&#8217;Apostolo ci esorta ad elevare preghiere ed azioni di grazie \u00ab per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perch\u00e9 possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla con tutta piet\u00e0 e dignit\u00e0 \u00bb (<i>1 Tm <\/i>2,2).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2241<\/b> Le nazioni pi\u00f9 ricche sono tenute ad accogliere, nella misura del possibile, lo <i>straniero <\/i>alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli \u00e8 possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l&#8217;ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono.<\/p>\n<p align=\"left\">Le autorit\u00e0 politiche, in vista del bene comune, di cui sono responsabili, possono subordinare l&#8217;esercizio del diritto di immigrazione a diverse condizioni giuridiche, in particolare al rispetto dei doveri dei migranti nei confronti del paese che li accoglie. L&#8217;immigrato \u00e8 tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2242<\/b> Il cittadino \u00e8 obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorit\u00e0 civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dell&#8217;ordine morale, ai diritti fondamentali delle persone o agli insegnamenti del Vangelo. Il <i>rifiuto d&#8217;obbedienza <\/i>alle autorit\u00e0 civili, quando le loro richieste contrastano con quelle della retta coscienza, trova la sua giustificazione nella distinzione tra il servizio di Dio e il servizio della comunit\u00e0 politica. \u00ab Rendete [&#8230;] a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio \u00bb (<i>Mt <\/i>22,21). \u00ab Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini \u00bb (<i>At <\/i>5,29).<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dove i cittadini sono oppressi da un&#8217;autorit\u00e0 pubblica che va al di l\u00e0 delle sue competenze, essi non ricusino quelle cose che sono oggettivamente richieste dal bene comune; sia per\u00f2 loro lecito difendere i diritti propri e dei propri concittadini contro gli abusi di questa autorit\u00e0, nel rispetto dei limiti dettati dalla legge naturale ed evangelica \u00bb.<sup> 162<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2243<\/b> La <i>resistenza <\/i>all&#8217;oppressione del potere politico non ricorrer\u00e0 legittimamente alle armi, salvo quando sussistano tutte insieme le seguenti condizioni: 1. in caso di violazioni certe, gravi e prolungate dei diritti fondamentali; 2. dopo che si siano tentate tutte le altre vie; 3. senza che si provochino disordini peggiori; 4. qualora vi sia una fondata speranza di successo; 5. se \u00e8 impossibile intravedere ragionevolmente soluzioni migliori.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La comunit\u00e0 politica e la Chiesa<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2244<\/b> Ogni istituzione si ispira, anche implicitamente, ad una visione dell&#8217;uomo e del suo destino, da cui deriva i propri criteri di giudizio, la propria gerarchia dei valori, la propria linea di condotta. Nella maggior parte delle societ\u00e0 le istituzioni fanno riferimento ad una certa preminenza dell&#8217;uomo sulle cose. Solo la Religione divinamente rivelata ha chiaramente riconosciuto in Dio, Creatore e Redentore, l&#8217;origine e il destino dell&#8217;uomo. La Chiesa invita i poteri politici a riferire i loro giudizi e le loro decisioni a tale ispirazione della verit\u00e0 su Dio e sull&#8217;uomo.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Le societ\u00e0 che ignorano questa ispirazione o la rifiutano in nome della loro indipendenza in rapporto a Dio, sono spinte a cercare in se stesse oppure a mutuare da una ideologia i loro riferimenti e il loro fine e, non tollerando che sia affermato un criterio oggettivo del bene e del male, si arrogano sull&#8217;uomo e sul suo destino un potere assoluto, dichiarato o non apertamente ammesso, come dimostra la storia.<sup> 163<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2245<\/b> \u00ab La Chiesa, che, a motivo della sua missione e della sua competenza, non si confonde in alcun modo con la comunit\u00e0 politica, [&#8230;] \u00e8 ad un tempo il segno e la salvaguardia del carattere trascendente della persona umana \u00bb.<sup> 164<\/sup> La Chiesa \u00ab rispetta e promuove anche la libert\u00e0 politica e la responsabilit\u00e0 dei cittadini \u00bb.<sup> 165<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2246<\/b> \u00c8 proprio della missione della Chiesa \u00ab dare il suo giudizio morale anche su cose che riguardano l&#8217;ordine politico, quando ci\u00f2 sia richiesto dai diritti fondamentali della persona e dalla salvezza delle anime. E questo far\u00e0 utilizzando tutti e solo quei mezzi che sono conformi al Vangelo e al bene di tutti, secondo la diversit\u00e0 dei tempi e delle situazioni \u00bb.<sup> 166<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2247<\/b> \u00ab <i>Onora tuo padre e tua madre<\/i> \u00bb (<i>Dt <\/i>5,16; <i>Mc <\/i>7,10).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2248<\/b> <i>Secondo il quarto comandamento, Dio ha voluto che, dopo lui, onoriamo i nostri genitori e coloro che egli, per il nostro bene, ha rivestito d&#8217;autorit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2249<\/b><i> La comunit\u00e0 coniugale \u00e8 stabilita sull&#8217;alleanza e sul consenso degli sposi. Il matrimonio e la famiglia sono ordinati al bene dei coniugi, alla procreazione e all&#8217;educazione dei figli.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2250<\/b><i> \u00ab La salvezza della persona e della societ\u00e0 umana e cristiana \u00e8 strettamente connessa con una felice situazione della comunit\u00e0 coniugale e familiare<\/i> \u00bb.<sup> 167<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2251<\/b> <i>I figli devono ai loro genitori rispetto, riconoscenza, giusta obbedienza e aiuto. Il rispetto filiale favorisce l&#8217;armonia di tutta la vita familiare.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2252<\/b><i> I genitori sono i primi responsabili dell&#8217;educazione dei propri figli alla fede, alla preghiera e a tutte le virt\u00f9. Hanno il dovere di provvedere, nella misura del possibile, ai bisogni materiali e spirituali dei propri figli.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2253<\/b><i> I genitori devono rispettare e favorire l&#8217;educazione dei propri figli. Ricorderanno a se stessi ed insegneranno ai figli che la prima vocazione del cristiano \u00e8 seguire Ges\u00f9.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2254<\/b><i> La pubblica autorit\u00e0 \u00e8 tenuta a rispettare i diritti fondamentali della persona umana e le condizioni per l&#8217;esercizio della sua libert\u00e0.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2255<\/b><i> \u00c8 dovere dei cittadini collaborare con i poteri civili all&#8217;edificazione della societ\u00e0 in uno spirito di verit\u00e0, di giustizia, di solidariet\u00e0 e di libert\u00e0.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2256<\/b><i> Il cittadino \u00e8 obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorit\u00e0 civili quando tali precetti si oppongono alle esigenze dell&#8217;ordine morale. <\/i>\u00ab <i>Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini<\/i> \u00bb (<i>At <\/i>5,29).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2257<\/b> <i>Ogni societ\u00e0 ispira i propri giudizi e la propria condotta ad una visione dell&#8217;uomo e del suo destino. Al di fuori della luce del Vangelo su Dio e sull&#8217;uomo, \u00e8 facile che le societ\u00e0 diventino <\/i>\u00ab <i>totalitarie<\/i> \u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(136) 9 Cf <i>Mc <\/i>7,8-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(137) 9 Cf <i>Dt <\/i>5,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(138) 9 Cf <i>Dt <\/i>5,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(139) 9 Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 21: AAS 74 (1982) 105; cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(140) 9 Cf <i>Ef <\/i>5,21\u20136,4; <i>Col <\/i>3,18-21; <i>1 Pt <\/i>3,1-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(141) 9 Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 52: AAS 58 (1966) 1073.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(142) 9 Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 47: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(143) 9 Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 52: AAS 58 (1966) 1073.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(144) 9 Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 46: AAS 74 (1982) 137-138.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(145) Cf <i>Ef <\/i>3,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(146) Cf <i>Prv <\/i>1,8; <i>Tb <\/i>4,3-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(147) Cf <i>Es <\/i>20,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(148) Cf <i>Ef <\/i>6,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(149) Cf <i>Mc <\/i>7,10-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(150)Concilio Vaticano II, Dich. <i>Gravissimum educationis<\/i>, 3: AAS 58 (1966) 731.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(151) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 36: AAS 74 (1982) 126.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(152)Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 36: AAS 83 (1991) 838.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(153)Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16; cf CIC canone 1136.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(154) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(155) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1069.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(156) Cf <i>Mt <\/i>18,21-22; <i>Lc <\/i>17,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(157) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Gravissimum educationis<\/i>, 6: AAS 58 (1966) 733.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(158) Cf <i>Mt <\/i>16,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(159) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 25: AAS 83 (1991) 823.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(160) Cf <i>Rm <\/i>13,1-2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(161)<i>Lettera a Diogneto,<\/i> 5, 5; 5, 10; 6, 10: SC 33, 62-66 (Funk 1, 398-400).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(162)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 74: AAS 58 (1966) 1096.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(163) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 45-46: AAS 83 (1991) 849-851.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(164)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 76: AAS 58 (1966) 1099.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(165)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 76: AAS 58 (1966) 1099.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(166)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 76: AAS 58 (1966) 1100.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(167)Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 47: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 4 IL QUARTO COMANDAMENTO \u00ab Onora tuo padre e tua madre, perch\u00e9 si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d\u00e0 il Signore, tuo Dio \u00bb (Es 20,12).&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":546,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-548","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=548"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/548\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/546"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}