{"id":542,"date":"2020-07-31T15:26:59","date_gmt":"2020-07-31T15:26:59","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=542"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-secondo-il-secondo-comandamento","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-seconda-2\/capitolo-primo-2\/articolo-secondo-il-secondo-comandamento\/","title":{"rendered":"Articolo secondo &#8211; Il secondo comandamento"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 2<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL SECONDO COMANDAMENTO<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio \u00bb (<i>Es <\/i>20,7).<sup>89<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Fu detto agli antichi: &#8220;Non spergiurare&#8221; [&#8230;]. Ma io vi dico: Non giurate affatto \u00bb (<i>Mt <\/i>5,33-34).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Il nome del Signore \u00e8 santo\"><\/a>I. Il nome del Signore \u00e8 santo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2142<\/b> Il secondo comandamento <i>prescrive di rispettare il nome del Signore<\/i>. Come il primo comandamento, deriva dalla virt\u00f9 della religione e regola in particolare il nostro uso della parola a proposito delle cose sante.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2143<\/b> Tra tutte le parole della Rivelazione ve ne \u00e8 una singolare, che \u00e8 la rivelazione del nome di Dio, che egli svela a coloro che credono in lui; egli si rivela ad essi nel suo mistero personale. Il dono del nome appartiene all&#8217;ordine della confidenza e dell&#8217;intimit\u00e0. \u00ab Il nome del Signore \u00e8 santo \u00bb. Per questo l&#8217;uomo non pu\u00f2 abusarne. Lo deve custodire nella memoria in un silenzio di adorazione piena d&#8217;amore.<sup>90<\/sup> Non lo inserir\u00e0 tra le sue parole, se non per benedirlo, lodarlo e glorificarlo.<sup>91<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2144<\/b> Il rispetto per il nome di Dio esprime quello dovuto al suo stesso mistero e a tutta la realt\u00e0 sacra da esso evocata. Il <i>senso del sacro <\/i>fa parte della virt\u00f9 della religione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il sentimento di timore e il sentimento del sacro sono sentimenti cristiani o no? [&#8230;] Nessuno pu\u00f2 ragionevolmente dubitarne. Sono i sentimenti che palpiterebbero in noi, e con forte intensit\u00e0, se avessimo la visione della Maest\u00e0 di Dio. Sono i sentimenti che proveremmo se ci rendessimo conto della sua presenza. Nella misura in cui crediamo che Dio \u00e8 presente, dobbiamo avvertirli. Se non li avvertiamo, \u00e8 perch\u00e9 non percepiamo, non crediamo che egli \u00e8 presente \u00bb.<sup>92<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2145<\/b> Il fedele deve testimoniare il nome del Signore, confessando la propria fede senza cedere alla paura.<sup>93<\/sup> L&#8217;atto della predicazione e l&#8217;atto della catechesi devono essere compenetrati di adorazione e di rispetto per il nome del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2146<\/b> Il secondo comandamento <i>proibisce l&#8217;abuso del nome di Dio<\/i>, cio\u00e8 ogni uso sconveniente del nome di Dio, di Ges\u00f9 Cristo, della Vergine Maria e di tutti i santi.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2147<\/b> Le <i>promesse <\/i>fatte ad altri nel nome di Dio impegnano l&#8217;onore, la fedelt\u00e0, la veracit\u00e0 e l&#8217;autorit\u00e0 divine. Esse devono essere mantenute, per giustizia. Essere infedeli a queste promesse equivale ad abusare del nome di Dio e, in qualche modo, a fare di Dio un bugiardo.<sup>94<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2148<\/b> La <i>bestemmia <\/i>si oppone direttamente al secondo comandamento. Consiste nel proferire contro Dio \u2013 interiormente o esteriormente \u2013 parole di odio, di rimprovero, di sfida, nel parlare male di Dio, nel mancare di rispetto verso di lui nei propositi, nell&#8217;abusare del nome di Dio. San Giacomo disapprova coloro \u00ab che bestemmiano il bel nome [di Ges\u00f9] che \u00e8 stato invocato \u00bb sopra di loro (<i>Gc <\/i>2,7). La proibizione della bestemmia si estende alle parole contro la Chiesa di Cristo, i santi, le cose sacre. \u00c8 blasfemo anche ricorrere al nome di Dio per mascherare pratiche criminali, ridurre popoli in schiavit\u00f9, torturare o mettere a morte. L&#8217;abuso del nome di Dio per commettere un crimine provoca il rigetto della religione.<\/p>\n<p align=\"left\">La bestemmia \u00e8 contraria al rispetto dovuto a Dio e al suo santo nome. Per sua natura \u00e8 un peccato grave.<sup>95<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2149<\/b> Le <i>imprecazioni<\/i>, in cui viene inserito il nome di Dio senza intenzione di bestemmia, sono una mancanza di rispetto verso il Signore. Il secondo comandamento proibisce anche l&#8217;<i>uso magico <\/i>del nome divino:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il nome di Dio \u00e8 grande laddove lo si pronuncia con il rispetto dovuto alla sua grandezza e alla sua maest\u00e0. Il nome di Dio \u00e8 santo laddove lo si nomina con venerazione e con il timore di offenderlo \u00bb.<sup>96<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Il nome di Dio pronunciato invano\"><\/a>II. Il nome di Dio pronunciato invano<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2150<\/b> Il secondo comandamento <i>proibisce il falso giuramento<\/i>. Fare promessa solenne o giurare \u00e8 prendere Dio come testimone di ci\u00f2 che si afferma. \u00c8 invocare la veracit\u00e0 divina a garanzia della propria veracit\u00e0. Il giuramento impegna il nome del Signore. \u00ab Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome \u00bb (<i>Dt <\/i>6,13).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2151<\/b> Astenersi dal falso giuramento \u00e8 un dovere verso Dio. Come Creatore e Signore, Dio \u00e8 la norma di ogni verit\u00e0. La parola umana \u00e8 in accordo con Dio oppure in opposizione a lui che \u00e8 la stessa verit\u00e0. Quando il giuramento \u00e8 veridico e legittimo, mette in luce il rapporto della parola umana con la verit\u00e0 di Dio. Il giuramento falso chiama Dio ad essere testimone di una menzogna.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2152<\/b> \u00c8 <i>spergiuro <\/i>colui che, sotto giuramento, fa una promessa con l&#8217;intenzione di non mantenerla, o che, dopo aver promesso sotto giuramento, non vi si attiene. Lo spergiuro costituisce una grave mancanza di rispetto verso il Signore di ogni parola. Impegnarsi con giuramento a compiere un&#8217;opera cattiva \u00e8 contrario alla santit\u00e0 del nome divino.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2153<\/b> Ges\u00f9 ha esposto il secondo comandamento nel discorso della montagna: \u00ab Avete inteso che fu detto agli antichi: &#8220;Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti!&#8221;. Ma io vi dico: non giurate affatto [&#8230;]. Sia invece il vostro parlare s\u00ec, s\u00ec; no, no; il di pi\u00f9 viene dal maligno \u00bb (<i>Mt <\/i>5,33-34.37).<sup>97<\/sup> Ges\u00f9 insegna che ogni giuramento implica un riferimento a Dio e che la presenza di Dio e della sua verit\u00e0 deve essere onorata in ogni parola. La discrezione del ricorso a Dio nel parlare procede di pari passo con l&#8217;attenzione rispettosa per la sua presenza, testimoniata o schernita, in ogni nostra affermazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2154<\/b> Seguendo san Paolo,<sup>98<\/sup> la Tradizione della Chiesa ha inteso che la parola di Ges\u00f9 non si oppone al giuramento, allorch\u00e9 viene fatto per un motivo grave e giusto (per esempio davanti ad un tribunale). \u00ab Il giuramento, ossia l&#8217;invocazione del nome di Dio a testimonianza della verit\u00e0, non pu\u00f2 essere prestato se non secondo verit\u00e0, prudenza e giustizia \u00bb.<sup>99<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2155<\/b> La santit\u00e0 del nome divino esige che non si faccia ricorso ad esso per cose futili e che non si presti giuramento in quelle circostanze in cui esso potrebbe essere interpretato come un&#8217;approvazione del potere da cui ingiustamente venisse richiesto. Quando il giuramento \u00e8 esigito da autorit\u00e0 civili illegittime, pu\u00f2 essere rifiutato. Deve esserlo allorch\u00e9 \u00e8 richiesto per fini contrari alla dignit\u00e0 delle persone o alla comunione ecclesiale.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Il nome cristiano\"><\/a>III. Il nome cristiano<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2156<\/b> Il sacramento del Battesimo \u00e8 conferito \u00ab nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo \u00bb (<i>Mt <\/i>28,19). Nel Battesimo il nome del Signore santifica l&#8217;uomo e il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. Pu\u00f2 essere il nome di un santo, cio\u00e8 di un discepolo che ha vissuto con esemplare fedelt\u00e0 al suo Signore. Il patrocinio del santo offre un modello di carit\u00e0 ed assicura la sua intercessione. Il \u00ab nome di Battesimo \u00bb pu\u00f2 anche esprimere un mistero cristiano o una virt\u00f9 cristiana. \u00ab I genitori, i padrini e il parroco abbiano cura che non venga imposto un nome estraneo al senso cristiano \u00bb.<sup> 100<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2157<\/b> Il cristiano incomincia la sua giornata, le sue preghiere, le sue azioni con il segno della croce, \u00ab nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen \u00bb. Il battezzato consacra la giornata alla gloria di Dio e invoca la grazia del Salvatore, la quale gli permette di agire nello Spirito come figlio del Padre. Il segno della croce ci fortifica nelle tentazioni e nelle difficolt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2158<\/b> Dio chiama ciascuno per nome.<sup> 101<\/sup> Il nome di ogni uomo \u00e8 sacro. Il nome \u00e8 l&#8217;icona della persona. Esige il rispetto, come segno della dignit\u00e0 di colui che lo porta.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2159<\/b> Il nome ricevuto \u00e8 un nome eterno. Nel Regno, il carattere misterioso ed unico di ogni persona segnata dal nome di Dio risplender\u00e0 in piena luce. \u00ab Al vincitore dar\u00f2 [&#8230;] una pietruzza bianca sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all&#8217;infuori di chi la riceve \u00bb (<i>Ap <\/i>2,17). \u00ab Poi guardai ed ecco l&#8217;Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo \u00bb (<i>Ap <\/i>14,1).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2160<\/b> \u00ab <i>O Signore, nostro Dio, quanto \u00e8 grande il tuo nome su tutta la terra!<\/i> \u00bb (<i>Sal <\/i>8,2)<i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2161<\/b><i> Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore. Il nome del Signore \u00e8 santo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2162<\/b><i> Il secondo comandamento proibisce ogni uso sconveniente del nome di Dio. La bestemmia consiste nell&#8217;usare il nome di Dio, di Ges\u00f9 Cristo, della Vergine Maria e dei santi in un modo ingiurioso.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2163<\/b><i> Il falso giuramento chiama Dio come testimone di una menzogna. Lo spergiuro \u00e8 una mancanza grave contro il Signore, sempre fedele alle sue promesse.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2164<\/b><i> \u00ab Non giurare n\u00e9 per il Creatore, n\u00e9 per la creatura, se non con verit\u00e0, per necessit\u00e0 e con riverenza<\/i> \u00bb.<sup> 102<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2165<\/b> <i>Nel Battesimo, il cristiano riceve il proprio nome nella Chiesa. I genitori, i padrini e il parroco avranno cura che gli venga dato un nome cristiano. Essere sotto il patrocinio di un santo significa avere in lui un modello di carit\u00e0 e un sicuro intercessore.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2166<\/b><i> Il cristiano incomincia le sue preghiere e le sue azioni con il segno della croce <\/i>\u00ab <i>nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen<\/i> \u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2167<\/b> <i>Dio chiama ciascuno per nome<\/i>.<sup> 103<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(89) Cf <i>Dt <\/i>5,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(90) Cf <i>Zc <\/i>2,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(91) Cf <i>Sal <\/i>29,2; 96,2; 113,1-2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(92)John Henry Newman, <i>Parochial and Plain Sermons<\/i>, v. 5, Sermon 2 [<i>Reverence, a Belief in God&#8217;s Presence<\/i>] (Westminster 1967) p. 21-22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(93) Cf <i>Mt <\/i>10,32; <i>1 Tm <\/i>6,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(94) Cf <i>1 Gv <\/i>1,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(95) Cf CIC canone 1369.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(96)Sant&#8217;Agostino, <i>De sermone Domini in monte,<\/i> 2, 5, 19: CCL 35, 109 (PL 34, 1278).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(97) Cf <i>Gc <\/i>5,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(98) Cf <i>2 Cor <\/i>1,23; <i>Gal <\/i>1,20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(99)CIC canone 1199, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(100)CIC canone 855.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(101) Cf <i>Is <\/i>43,1; <i>Gv <\/i>10,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(102)Sant&#8217;Ignazio di Loyola, <i>Exercitia spiritualia<\/i>, 38: MHSI 100, 174.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(103) Cf <i>Is <\/i>43,1.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 2 IL SECONDO COMANDAMENTO \u00ab Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio \u00bb (Es 20,7).89 \u00ab Fu detto agli antichi: &#8220;Non spergiurare&#8221; [&#8230;]. 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