{"id":533,"date":"2020-07-31T15:03:39","date_gmt":"2020-07-31T15:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=533"},"modified":"2022-04-22T13:52:14","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:14","slug":"articolo-terzo-la-chiesa-madre-e-maestra","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-terzo-2\/articolo-terzo-la-chiesa-madre-e-maestra\/","title":{"rendered":"Articolo terzo &#8211; La Chiesa madre e maestra"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 3 <\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LA CHIESA, MADRE E MAESTRA<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>2030<\/b><i> <\/i>\u00c8 nella Chiesa, in comunione con tutti i battezzati, che il cristiano realizza la propria vocazione. Dalla Chiesa accoglie la Parola di Dio che contiene gli insegnamenti della \u00ab Legge di Cristo \u00bb.<sup> 254<\/sup> Dalla Chiesa riceve la grazia dei sacramenti che lo sostengono lungo la \u00ab via \u00bb. Dalla Chiesa apprende l&#8217;<i>esempio della santit\u00e0<\/i>; ne riconosce il modello e la sorgente nella santissima Vergine Maria; la riconosce nella testimonianza autentica di coloro che la vivono; la scopre nella tradizione spirituale e nella lunga storia dei santi che l&#8217;hanno preceduto e che la liturgia celebra seguendo il santorale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2031<\/b> La <i>vita morale \u00e8 un culto spirituale<\/i>. Noi offriamo i nostri \u00ab corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio \u00bb (<i>Rm <\/i>12,1), in seno al corpo di Cristo, che noi formiamo, e in comunione con l&#8217;offerta della sua Eucaristia. Nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti, preghiera ed insegnamento si uniscono alla grazia di Cristo, per illuminare e nutrire l&#8217;agire cristiano. Come l&#8217;insieme della vita cristiana, la vita morale trova la propria fonte e il proprio culmine nel sacrificio eucaristico.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Vita morale e Magistero della Chiesa\"><\/a>I. Vita morale e Magistero della Chiesa<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2032<\/b> La Chiesa, \u00ab colonna e sostegno della verit\u00e0 \u00bb (<i>1 Tm <\/i>3,15), \u00ab ha ricevuto dagli Apostoli il solenne comandamento di Cristo di annunziare la verit\u00e0 della salvezza \u00bb.<sup> 255<\/sup> \u00ab \u00c8 compito della Chiesa annunziare sempre e dovunque i principi morali anche circa l&#8217;ordine sociale, e cos\u00ec pure pronunciare il giudizio su qualsiasi realt\u00e0 umana, in quanto lo esigano i diritti fondamentali della persona umana o la salvezza delle anime \u00bb.<sup> 256<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2033<\/b> <i>Il Magistero dei Pastori della Chiesa <\/i>in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, con l&#8217;aiuto delle opere dei teologi e degli autori spirituali. In tal modo, di generazione in generazione, sotto la guida e la vigilanza dei Pastori, si \u00e8 trasmesso il \u00ab deposito \u00bb della morale cristiana, composto da un insieme caratteristico di norme, di comandamenti e di virt\u00f9 che derivano dalla fede in Cristo e che sono vivificati dalla carit\u00e0. Tale catechesi ha tradizionalmente preso come base, accanto al Credo e al Pater, il Decalogo, che enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2034<\/b> Il Romano Pontefice e i Vescovi \u00ab sono i dottori autentici, cio\u00e8 rivestiti dell&#8217;autorit\u00e0 di Cristo, che predicano al popolo loro affidato la fede da credere e da applicare nella pratica della vita \u00bb.<sup> 257<\/sup> Il <i>Magistero ordinario <\/i>e universale del Papa e dei Vescovi in comunione con lui insegna ai fedeli la verit\u00e0 da credere, la carit\u00e0 da praticare, la beatitudine da sperare.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2035<\/b> Il grado pi\u00f9 alto nella partecipazione all&#8217;autorit\u00e0 di Cristo \u00e8 assicurato dal carisma dell&#8217;<i>infallibilit\u00e0<\/i>. Essa \u00ab si estende tanto quanto il deposito della divina rivelazione \u00bb;<sup> 258<\/sup> si estende anche a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verit\u00e0 salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate.<sup> 259<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2036<\/b> L&#8217;autorit\u00e0 del Magistero si estende anche ai precetti specifici della <i>legge naturale<\/i>, perch\u00e9 la loro osservanza, chiesta dal Creatore, \u00e8 necessaria alla salvezza. Richiamando le prescrizioni della legge naturale, il Magistero della Chiesa esercita una parte essenziale della sua funzione profetica di annunziare agli uomini ci\u00f2 che essi sono veramente e di ricordare loro ci\u00f2 che devono essere davanti a Dio.<sup> 260<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2037<\/b> La Legge di Dio, affidata alla Chiesa, \u00e8 insegnata ai fedeli come cammino di vita e di verit\u00e0. I fedeli hanno, quindi, il <i>diritto<\/i><sup> 261<\/sup> di essere istruiti intorno ai precetti divini salvifici, i quali purificano il giudizio e, mediante la grazia, guariscono la ragione umana ferita. Hanno il <i>dovere <\/i>di osservare le costituzioni e i decreti emanati dalla legittima autorit\u00e0 della Chiesa. Anche se sono disciplinari, tali deliberazioni richiedono la docilit\u00e0 nella carit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2038<\/b> Nell&#8217;opera di insegnamento e di applicazione della morale cristiana, la Chiesa ha bisogno della dedizione dei Pastori, della scienza dei teologi, del contributo di tutti i cristiani e degli uomini di buona volont\u00e0. Attraverso la fede e la pratica del Vangelo i singoli fanno un&#8217;esperienza della \u00ab vita in Cristo \u00bb, che li illumina e li rende capaci di discernere le realt\u00e0 divine e umane secondo lo Spirito di Dio.<sup> 262<\/sup> Cos\u00ec lo Spirito Santo pu\u00f2 servirsi dei pi\u00f9 umili per illuminare i sapienti e i pi\u00f9 eminenti in dignit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2039<\/b> I ministeri vanno esercitati in uno spirito di servizio fraterno e di dedizione alla Chiesa, in nome del Signore.<sup> 263<\/sup> Al tempo stesso la coscienza di ognuno, nel suo giudizio morale sui propri atti personali, deve evitare di rimanere chiusa entro i limiti di una considerazione individuale. Come meglio pu\u00f2, deve aprirsi alla considerazione del bene di tutti, quale \u00e8 espresso nella legge morale, naturale e rivelata, e conseguentemente nella legge della Chiesa e nell&#8217;insegnamento autorizzato del Magistero sulle questioni morali. Non bisogna opporre la coscienza personale e la ragione alla legge morale o al Magistero della Chiesa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2040<\/b> In tal modo pu\u00f2 svilupparsi tra i cristiani un vero <i>spirito filiale nei confronti della Chiesa<\/i>. Esso \u00e8 il normale sviluppo della grazia battesimale, che ci ha generati nel seno della Chiesa e ci ha resi membri del corpo di Cristo. La Chiesa, nella sua sollecitudine materna, ci accorda la misericordia di Dio, che trionfa su tutti i nostri peccati e agisce soprattutto nel sacramento della Riconciliazione. Come madre premurosa, attraverso la sua liturgia, giorno dopo giorno, ci elargisce anche il nutrimento della Parola e dell&#8217;Eucaristia del Signore.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. I precetti della Chiesa\"><\/a>II. I precetti della Chiesa<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2041<\/b> I precetti della Chiesa si collocano in questa linea di una vita morale che si aggancia alla vita liturgica e di essa si nutre. Il carattere obbligatorio di tali leggi positive promulgate dalle autorit\u00e0 pastorali, ha come fine di garantire ai fedeli il minimo indispensabile nello spirito di preghiera e nell&#8217;impegno morale, nella crescita del l&#8217;amore di Dio e del prossimo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2042<\/b> Il primo precetto (\u00ab Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro \u00bb) esige dai fedeli che santifichino il giorno in cui si ricorda la risurrezione del Signore e le particolari festivit\u00e0 liturgiche in onore dei misteri del Signore, della beata Vergine Maria e dei santi, in primo luogo partecipando alla celebrazione eucaristica in cui si riunisce la comunit\u00e0 cristiana, e che riposino da quei lavori e da quelle attivit\u00e0 che potrebbero impedire una tale santificazione di questi giorni.<sup> 264<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Il secondo precetto (\u00ab Confessa i tuoi peccati almeno una volta all&#8217;anno \u00bb) assicura la preparazione all&#8217;Eucaristia attraverso la recezione del sacramento della Riconciliazione, che continua l&#8217;opera di conversione e di perdono del Battesimo.<sup> 265<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Il terzo precetto (\u00ab Ricevi il sacramento dell&#8217;Eucaristia almeno a Pasqua \u00bb) garantisce un minimo in ordine alla recezione del Corpo e del Sangue del Signore in collegamento con le feste pasquali, origine e centro della liturgia cristiana.<sup> 266<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2043<\/b> Il quarto precetto (\u00ab In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno \u00bb) assicura i tempi di ascesi e di penitenza, che ci preparano alle feste liturgiche e a farci acquisire il dominio sui nostri istinti e la libert\u00e0 di cuore.<sup> 267<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Il quinto precetto (\u00ab Sovvieni alle necessit\u00e0 della Chiesa \u00bb) enuncia che i fedeli sono tenuti a venire incontro alle necessit\u00e0 materiali della Chiesa, ciascuno secondo le proprie possibilit\u00e0.<sup> 268<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Vita morale e testimonianza missionaria\"><\/a>III. Vita morale e testimonianza missionaria<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2044<\/b> La fedelt\u00e0 dei battezzati \u00e8 una condizione fondamentale per l&#8217;annunzio del Vangelo e <i>per la missione della Chiesa nel mondo<\/i>. Il messaggio della salvezza, per manifestare davanti agli uomini la sua forza di verit\u00e0 e di irradiamento, deve essere autenticato dalla testimonianza di vita dei cristiani. \u00ab La testimonianza della vita cristiana e le opere buone compiute con spirito soprannaturale hanno la forza di attirare gli uomini alla fede e a Dio \u00bb.<sup> 269<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2045<\/b> Poich\u00e9 sono le membra del corpo di cui Cristo \u00e8 il Capo,<sup> 270<\/sup> i cristiani contribuiscono all&#8217;<i>edificazione della Chiesa <\/i>con la saldezza delle loro convinzioni e dei loro costumi. La Chiesa cresce, si sviluppa e si espande mediante la santit\u00e0 dei suoi fedeli,<sup> 271<\/sup> finch\u00e9 arriviamo tutti \u00ab allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturit\u00e0 di Cristo \u00bb (<i>Ef <\/i>4,13).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2046<\/b> Con la loro vita secondo Cristo, i cristiani <i>affrettano la venuta del regno di Dio<\/i>, del \u00ab regno di giustizia, di amore e di pace \u00bb.<sup> 272<\/sup> Non per questo trascurano i loro impegni terreni; fedeli al loro Maestro, ad essi attendono con rettitudine, pazienza e amore.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2047<\/b> <i>La vita morale \u00e8 un culto spirituale. L&#8217;agire cristiano trova il proprio nutrimento nella liturgia e nella celebrazione dei sacramenti.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2048<\/b><i> I precetti della Chiesa riguardano la vita morale e cristiana, che \u00e8 sempre unita alla liturgia, della quale si nutre.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2049<\/b><i> Il Magistero dei Pastori della Chiesa in materia morale ordinariamente si esercita nella catechesi e nella predicazione, sulla base del Decalogo, il quale enuncia i principi della vita morale validi per tutti gli uomini.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2050<\/b><i> Il Romano Pontefice e i Vescovi, quali maestri autentici, predicano al popolo di Dio la fede che deve essere creduta e applicata nei costumi. \u00c8 anche di loro competenza pronunciarsi sulle questioni morali che hanno attinenza con la legge naturale e la ragione.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2051<\/b><i> L&#8217;infallibilit\u00e0 del Magistero dei Pastori si estende a tutti gli elementi di dottrina, ivi compresa la morale, senza i quali le verit\u00e0 salvifiche della fede non possono essere custodite, esposte o osservate.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\n<p align=\"center\"><b><a name=\"I DIECI COMANDAMENTI\"><\/a>DIECI COMANDAMENTI<\/b><\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"33%\"><b>Esodo 20,2-17<\/b><\/td>\n<td width=\"33%\"><b>Deuteronomio 5,6-21<\/b><\/td>\n<td width=\"34%\"><b>Formula catechistica<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Io sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese d&#8217;Egitto,dalla condizione di schiavit\u00f9.<\/td>\n<td width=\"33%\">Io sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto,dalla condizione servile.<\/td>\n<td width=\"34%\">Io sono il Signore Dio tuo:<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non avrai altri dei di fronte a me.Non ti farai idolo n\u00e9 immagine alcuna di ci\u00f2 che \u00e8 lass\u00f9 nel cielo,n\u00e9 di ci\u00f2 che \u00e8 quaggi\u00f9 sulla terra,n\u00e9 di ci\u00f2 che \u00e8 nelle acque,sotto la terra.Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perch\u00e9 io, il Signore,sono il tuo Dio,un Dio geloso,che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione,per coloro che mi odiano,ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non avere altri dei di fronte a me&#8230;<\/td>\n<td width=\"34%\">1. Non avrai altro Dio fuori di me.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non pronuncerai invano il nome del Signore tuo Dio, perch\u00e9 il Signore non lascer\u00e0 impunito chi pronuncia il suo nome invano.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio&#8230;<\/td>\n<td width=\"34%\">2. Non nominare il nome di Dio invano.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Ricordati del giorno di sabato per santificarlo Sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;ma il settimo giorno \u00e8 il sabato in onore del Signore, tuo Dio. Tu non farai alcun lavoro, n\u00e9 tu, n\u00e9 tuo figlio, n\u00e9 tua figlia,n\u00e9 il tuo schiavo, n\u00e9 la tua schiava,n\u00e9 il tuo bestiame, n\u00e9 il forestiero che dimora presso di te.Perch\u00e9 in sei giorni il Signore ha fattoil cielo e la terra e il mare e quanto \u00e8 in essi,ma si \u00e8 riposato il giorno settimo. Perci\u00f2 il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.<\/td>\n<td width=\"33%\">Osserva il giorno di sabato per santificarlo&#8230;<\/td>\n<td width=\"34%\">3. Ricordati di santificare le feste.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Onora tuo padre e tua madre perch\u00e9 si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti d\u00e0 il Signore, tuo Dio.<\/td>\n<td width=\"33%\">Onora tuo padre e tua madre&#8230;<\/td>\n<td width=\"34%\">4. Onora tuo padre e tua madre.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non uccidere.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non uccidere.<\/td>\n<td width=\"34%\">5. Non uccidere.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non commettere adulterio.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non commettere adulterio.<\/td>\n<td width=\"34%\">6. Non commettere atti impuri.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non rubare.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non rubare.<\/td>\n<td width=\"34%\">7. Non rubare.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"34%\">8. Non dire falsa testimonianza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non desiderare la casa del tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non desiderare la moglie del tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"34%\">9. Non desiderare la donna d&#8217;altri.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"33%\">Non desiderare la moglie del tuo prossimo,n\u00e9 il suo schiavo,n\u00e9 la sua schiava,n\u00e9 il suo bue, n\u00e9 il suo asino,n\u00e9 alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"33%\">Non desiderare alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.<\/td>\n<td width=\"34%\">10. Non desiderare la roba d&#8217;altri.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(254) Cf Gal 6,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(255) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 17: AAS 57 (1965) 21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(256) CIC canone 747, \u00a7 2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(257) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 25: AAS 57 (1965) 29.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(258) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 25: AAS 57 (1965) 30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(259) Cf Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. <i>Mysterium Ecclesiae<\/i>, 3: AAS 65 (1973) 401.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(260) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Dignitatis humanae<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 940.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(261) Cf CIC canone 213.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(262) Cf <i>1 Cor <\/i>2,10-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(263) Cf <i>Rm <\/i>12,8.11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(264) Cf CIC canoni 1246-1248; CCEO canoni 880, \u00a7 3. 881, \u00a7\u00a7 1. 2. 4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(265) Cf CIC canone 989; CCEO canone 719.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(266) Cf CIC canone 920; CCEO canoni 708. 881, \u00a7 3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(267) Cf CIC canoni 1249-1251; CCEO canone 882.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(268) Cf CIC canone 222; CCEO canone 25. Le Conferenze Episcopali possono inoltre stabilire altri precetti ecclesiastici per il proprio territorio; cf CIC canone 455.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(269) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Apostolicam actuositatem<\/i>, 6: AAS 58 (1966) 842.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(270) Cf <i>Ef <\/i>1,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(271) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 39: AAS 57 (1965) 44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(272) <i>Solennit\u00e0 di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;universo, Prefazio<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 281.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(273) <i>Catechismo della Conferenza Episcopale Italiana per la vita cristiana \u2013 <\/i>2. <i>La verit\u00e0, vi far\u00e0 liberi <\/i>(Libreria Editrice Vaticana, 1995), p. 598.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 3 LA CHIESA, MADRE E MAESTRA 2030 \u00c8 nella Chiesa, in comunione con tutti i battezzati, che il cristiano realizza la propria vocazione. 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