{"id":531,"date":"2020-07-31T14:57:53","date_gmt":"2020-07-31T14:57:53","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=531"},"modified":"2022-04-22T13:52:15","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:15","slug":"articolo-secondo-grazia-e-giustificazione","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-terzo-2\/articolo-secondo-grazia-e-giustificazione\/","title":{"rendered":"Articolo secondo &#8211; Grazia e giustificazione"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 2<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>GRAZIA E GIUSTIFICAZIONE<\/b><\/h4>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. La giustificazione\"><\/a>I. La giustificazione<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1987<\/b><i> <\/i>La grazia dello Spirito Santo ha il potere di giustificarci, cio\u00e8 di mondarci dai nostri peccati e di comunicarci la giustizia di Dio per mezzo della fede in Ges\u00f9 Cristo<sup> 219<\/sup> e mediante il Battesimo:<sup> 220<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore pi\u00f9; la morte non ha pi\u00f9 potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli mor\u00ec al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Cos\u00ec anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Ges\u00f9 \u00bb (<i>Rm <\/i>6,8-11).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1988<\/b> Per mezzo della potenza dello Spirito Santo, noi prendiamo parte alla passione di Cristo morendo al peccato, e alla sua risurrezione nascendo a una vita nuova; siamo membra del suo corpo che \u00e8 la Chiesa,<sup> 221<\/sup> tralci innestati sulla Vite che \u00e8 lui stesso:<sup> 222<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Per mezzo dello Spirito, tutti noi siamo detti partecipi di Dio. [&#8230;] Entriamo a far parte della natura divina mediante la partecipazione allo Spirito [&#8230;]. Ecco perch\u00e9 lo Spirito divinizza coloro nei quali si fa presente \u00bb.<sup> 223<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1989<\/b> La prima opera della grazia dello Spirito Santo \u00e8 la <i>conversione<\/i>, che opera la giustificazione, secondo l&#8217;annuncio di Ges\u00f9 all&#8217;inizio del Vangelo: \u00ab Convertitevi, perch\u00e9 il regno dei cieli \u00e8 vicino \u00bb (<i>Mt <\/i>4,17). Sotto la mozione della grazia, l&#8217;uomo si volge verso Dio e si allontana dal peccato, accogliendo cos\u00ec il perdono e la giustizia dall&#8217;alto. \u00ab La giustificazione [&#8230;] non \u00e8 una semplice remissione dei peccati, ma anche santificazione e rinnovamento dell&#8217;uomo interiore \u00bb.<sup> 224<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1990<\/b> La giustificazione <i>separa l&#8217;uomo dal peccato <\/i>che si oppone all&#8217;amore di Dio, e purifica il suo cuore dal peccato. La giustificazione fa seguito all&#8217;iniziativa della misericordia di Dio che offre il perdono. Riconcilia l&#8217;uomo con Dio. Libera dalla schiavit\u00f9 del peccato e guarisce.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1991<\/b> La giustificazione \u00e8, al tempo stesso, <i>accoglienza della giustizia di Dio <\/i>per mezzo della fede in Ges\u00f9 Cristo. Qui la giustizia designa la rettitudine dell&#8217;amore divino. Insieme con la giustificazione, vengono infuse nei nostri cuori la fede, la speranza e la carit\u00e0, e ci \u00e8 accordata l&#8217;obbedienza alla volont\u00e0 divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1992<\/b> La giustificazione ci \u00e8 stata <i>meritata dalla passione di Cristo<\/i>, che si \u00e8 offerto sulla croce come ostia vivente, santa e gradita a Dio, e il cui sangue \u00e8 diventato strumento di propiziazione per i peccati di tutti gli uomini. La giustificazione \u00e8 accordata mediante il Battesimo, sacramento della fede. Essa ci conforma alla giustizia di Dio, il quale ci rende interiormente giusti con la potenza della sua misericordia. Ha come fine la gloria di Dio e di Cristo, e il dono della vita eterna:<sup> 225<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Ora, indipendentemente dalla legge, si \u00e8 manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Ges\u00f9 Cristo, per tutti quelli che credono. E non c&#8217;\u00e8 distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virt\u00f9 della redenzione realizzata da Cristo Ges\u00f9. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Ges\u00f9 \u00bb (<i>Rm <\/i>3,21-26).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1993<\/b> La giustificazione stabilisce la <i>collaborazione tra la grazia di Dio e la libert\u00e0 dell&#8217;uomo<\/i>. Da parte dell&#8217;uomo essa si esprime nell&#8217;assenso della fede alla parola di Dio che lo chiama alla conversione, e nella cooperazione della carit\u00e0 alla mozione dello Spirito Santo, che lo previene e lo custodisce:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dio tocca il cuore dell&#8217;uomo con l&#8217;illuminazione dello Spirito Santo, in modo che n\u00e9 l&#8217;uomo resti assolutamente inerte subendo quell&#8217;ispirazione, che certo pu\u00f2 anche respingere, n\u00e9 senza la grazia divina, con la sua libera volont\u00e0, possa incamminarsi alla giustizia dinanzi a Dio \u00bb.<sup> 226<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1994<\/b> La giustificazione \u00e8 l&#8217;<i>opera pi\u00f9 eccellente dell&#8217;amore di Dio<\/i>, manifestato in Cristo Ges\u00f9 e comunicato tramite lo Spirito Santo. Sant&#8217;Agostino ritiene che \u00ab la giustificazione dell&#8217;empio \u00e8 un&#8217;opera pi\u00f9 grande della creazione del cielo e della terra \u00bb, perch\u00e9 \u00ab il cielo e la terra passeranno, mentre la salvezza e la giustificazione degli eletti non passeranno mai \u00bb.<sup> 227<\/sup> Pensa anche che la giustificazione dei peccatori supera la stessa creazione degli angeli nella giustizia, perch\u00e9 manifesta una pi\u00f9 grande misericordia.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1995<\/b> Lo Spirito Santo \u00e8 il maestro interiore. Dando vita all&#8217;\u00ab uomo interiore \u00bb,<sup> 228<\/sup> la giustificazione implica la <i>santificazione <\/i>di tutto l&#8217;essere:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Come avete messo le vostre membra a servizio dell&#8217;impurit\u00e0 e dell&#8217;iniquit\u00e0 a pro dell&#8217;iniquit\u00e0, cos\u00ec ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione [&#8230;]. Ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna \u00bb (<i>Rm <\/i>6,19.22).<\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La grazia\"><\/a>II. La grazia<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1996<\/b> La nostra giustificazione viene dalla grazia di Dio. La grazia \u00e8 il <i>favore<\/i>, il <i>soccorso gratuito <\/i>che Dio ci d\u00e0 perch\u00e9 rispondiamo al suo invito: diventare figli di Dio,<sup> 229<\/sup> figli adottivi,<sup> 230<\/sup> partecipi della natura divina,<sup> 231<\/sup> della vita eterna.<sup> 232<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1997<\/b> La grazia \u00e8 una <i>partecipazione alla vita di Dio<\/i>; ci introduce nell&#8217;intimit\u00e0 della vita trinitaria. Mediante il Battesimo il cristiano partecipa alla grazia di Cristo, Capo del suo corpo. Come \u00ab figlio adottivo \u00bb, egli pu\u00f2 ora chiamare Dio \u00ab Padre \u00bb, in unione con il Figlio unigenito. Riceve la vita dello Spirito che infonde in lui la carit\u00e0 e forma la Chiesa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1998<\/b> Questa vocazione alla vita eterna \u00e8 <i>soprannaturale<\/i>. Dipende interamente dall&#8217;iniziativa gratuita di Dio, poich\u00e9 egli solo pu\u00f2 rivelarsi e donare se stesso. Supera le capacit\u00e0 dell&#8217;intelligenza e le forze della volont\u00e0 dell&#8217;uomo, come di ogni creatura.<sup> 233<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1999<\/b> La grazia di Cristo \u00e8 il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa nella nostra anima dallo Spirito Santo per guarirla dal peccato e santificarla. \u00c8 la grazia <i>santificante o deificante<\/i>, ricevuta nel Battesimo. Essa \u00e8 in noi la sorgente dell&#8217;opera di santificazione:<sup> 234<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Quindi se uno \u00e8 in Cristo, \u00e8 una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo per\u00f2 viene da Dio, che ci ha riconciliati con s\u00e9 mediante Cristo \u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,17-18).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2000<\/b> La grazia santificante \u00e8 un dono abituale, una disposizione stabile e soprannaturale che perfeziona l&#8217;anima stessa per renderla capace di vivere con Dio, di agire per amor suo. Si distingueranno la <i>grazia abituale<\/i>, disposizione permanente a vivere e ad agire secondo la chiamata divina, e le <i>grazie attuali <\/i>che designano gli interventi divini sia all&#8217;inizio della conversione, sia nel corso dell&#8217;opera di santificazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2001<\/b> La <i>preparazione dell&#8217;uomo <\/i>ad accogliere la grazia \u00e8 gi\u00e0 un&#8217;opera della grazia. Questa \u00e8 necessaria per suscitare e sostenere la nostra collaborazione alla giustificazione mediante la fede, e alla santificazione mediante la carit\u00e0. Dio porta a compimento in noi quello che ha incominciato: \u00ab Egli infatti incomincia facendo in modo, con il suo intervento, che noi vogliamo; egli porta a compimento, cooperando con i moti della nostra volont\u00e0 gi\u00e0 convertita \u00bb:<sup> 235<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Operiamo certamente anche noi, ma operiamo cooperando con Dio che opera prevenendoci con la sua misericordia. Ci previene per\u00f2 per guarirci e anche ci seguir\u00e0 perch\u00e9 da santi diventiamo pure vigorosi, ci previene per chiamarci e ci seguir\u00e0 per glorificarci, ci previene perch\u00e9 viviamo piamente e ci seguir\u00e0 perch\u00e9 viviamo con lui eternamente, essendo certo che senza di lui non possiamo far nulla \u00bb.<sup> 236<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2002<\/b> La libera iniziativa di Dio richiede la <i>libera risposta dell&#8217;uomo<\/i>; infatti Dio ha creato l&#8217;uomo a propria immagine, dandogli, con la libert\u00e0, il potere di conoscerlo e di amarlo. L&#8217;anima pu\u00f2 entrare solo liberamente nella comunione dell&#8217;amore. Dio tocca immediatamente e muove direttamente il cuore dell&#8217;uomo. Egli ha posto nell&#8217;uomo un&#8217;aspirazione alla verit\u00e0 e al bene che soltanto lui pu\u00f2 soddisfare. Le promesse della \u00ab vita eterna \u00bb rispondono, al di l\u00e0 di ogni speranza, a tale aspirazione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il riposo che prendesti al settimo giorno, dopo aver compiuto le tue opere molto buone, sebbene le avessi fatte senza fatica, \u00e8 una predizione che ci fa l&#8217;oracolo del tuo Libro: noi pure, compiute le nostre opere buone assai, certamente per tuo dono, nel sabato della vita eterna riposeremo in te \u00bb.<sup> 237<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2003<\/b> La grazia \u00e8 innanzi tutto e principalmente il dono dello Spirito che ci giustifica e ci santifica. Ma la grazia comprende anche i doni che lo Spirito ci concede per associarci alla sua opera, per renderci capaci di cooperare alla salvezza degli altri e alla crescita del corpo di Cristo, la Chiesa. Sono le <i>grazie sacramentali<\/i>, doni propri ai diversi sacramenti. Sono inoltre le <i>grazie speciali <\/i>chiamate anche <i>carismi <\/i>con il termine greco usato da san Paolo, che significa favore, dono gratuito, beneficio.<sup> 238<\/sup> Qualunque sia la loro natura a volte straordinaria, come il dono dei miracoli o delle lingue, i carismi sono ordinati alla grazia santificante e hanno come fine il bene comune della Chiesa. Sono al servizio della carit\u00e0 che edifica la Chiesa.<sup> 239<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2004<\/b> Tra le grazie speciali, \u00e8 opportuno ricordare le <i>grazie di stato <\/i>che accompagnano l&#8217;esercizio delle responsabilit\u00e0 della vita cristiana e dei ministeri in seno alla Chiesa:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi. Chi ha il dono della profezia la eserciti secondo la misura della fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi l&#8217;insegnamento all&#8217;insegnamento; chi l&#8217;esortazione all&#8217;esortazione. Chi d\u00e0, lo faccia con semplicit\u00e0; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia \u00bb (<i>Rm <\/i>12,6-8).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2005<\/b> Appartenendo all&#8217;ordine soprannaturale, la grazia <i>sfugge alla nostra esperienza <\/i>e solo con la fede pu\u00f2 essere conosciuta. Pertanto non possiamo basarci sui nostri sentimenti o sulle nostre opere per dedurne che siamo giustificati e salvati.<sup> 240<\/sup> Tuttavia, secondo la parola del Signore: \u00ab Dai loro frutti li potrete riconoscere \u00bb (<i>Mt <\/i>7,20), la considerazione dei benefici di Dio nella nostra vita e nella vita dei santi ci offre una garanzia che la grazia sta operando in noi e ci sprona ad una fede sempre pi\u00f9 grande e ad un atteggiamento di povert\u00e0 fiduciosa.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Si trova una delle pi\u00f9 belle dimostrazioni di tale disposizione d&#8217;animo nella risposta di santa Giovanna d&#8217;Arco ad una domanda subdola dei suoi giudici ecclesiastici: \u00ab Interrogata se sappia d&#8217;essere nella grazia di Dio, risponde: &#8220;Se non vi sono, Dio mi vuole mettere; se vi sono, Dio mi vuole custodire in essa&#8221; \u00bb.<sup> 241<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Il merito\"><\/a>III. Il merito<\/b><\/h3>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia \u00bb.<sup> 242<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2006<\/b> Il termine \u00ab merito \u00bb indica, in generale, la <i>retribuzione dovuta <\/i>da una comunit\u00e0 o da una societ\u00e0 per l&#8217;azione di uno dei suoi membri riconosciuta come buona o cattiva, meritevole di ricompensa o di punizione. Il merito \u00e8 relativo alla virt\u00f9 della giustizia in conformit\u00e0 al principio dell&#8217;eguaglianza che ne \u00e8 la norma.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2007<\/b> Nei confronti di Dio, in senso strettamente giuridico, non c&#8217;\u00e8 merito da parte dell&#8217;uomo. Tra lui e noi la disuguaglianza \u00e8 smisurata, poich\u00e9 noi abbiamo ricevuto tutto da lui, nostro Creatore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2008<\/b> Il merito dell&#8217;uomo presso Dio nella vita cristiana deriva dal fatto che <i>Dio ha liberamente disposto di associare l&#8217;uomo all&#8217;opera della sua grazia<\/i>. L&#8217;azione paterna di Dio precede con la sua ispirazione, mentre il libero agire dell&#8217;uomo viene dopo nella sua collaborazione, cos\u00ec che i meriti delle opere buone devono essere attribuiti innanzi tutto alla grazia di Dio, poi al fedele. Il merito dell&#8217;uomo torna, peraltro, anch&#8217;esso a Dio, dal momento che le sue buone azioni hanno la loro origine, in Cristo, dalle ispirazioni e dagli aiuti dello Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2009<\/b> L&#8217;adozione filiale, rendendoci partecipi per grazia della natura divina, pu\u00f2 conferirci, in conseguenza della giustizia gratuita di Dio, un <i>vero merito<\/i>. \u00c8 questo un diritto derivante dalla grazia, il pieno diritto dell&#8217;amore, che ci fa \u00ab coeredi \u00bb di Cristo e degni di conseguire l&#8217;eredit\u00e0 promessa della vita eterna.<sup> 243<\/sup> I meriti delle nostre opere buone sono doni della bont\u00e0 divina.<sup> 244<\/sup> \u00ab Prima veniva elargita la grazia, ora viene reso il dovuto. [&#8230;] Sono proprio doni suoi i tuoi meriti \u00bb.<sup> 245<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2010<\/b> Poich\u00e9 nell&#8217;ordine della grazia l&#8217;iniziativa appartiene a Dio, <i>nessuno pu\u00f2 meritare la grazia prima<\/i>, quella che sta all&#8217;origine della conversione, del perdono e della giustificazione. Sotto la mozione dello Spirito Santo e della carit\u00e0, <i>possiamo in seguito meritare <\/i>per noi stessi e per gli altri le grazie utili per la nostra santificazione, per l&#8217;aumento della grazia e della carit\u00e0, come pure per il conseguimento della vita eterna. Gli stessi beni temporali, quali la salute e l&#8217;amicizia, possono essere meritati seguendo la sapienza di Dio. Tutte queste grazie e questi beni sono oggetto della preghiera cristiana. Questa provvede al nostro bisogno di grazia per le azioni meritorie.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2011<\/b> <i>La carit\u00e0 di Cristo \u00e8 in noi la sorgente di tutti i nostri meriti <\/i>davanti a Dio. La grazia, unendoci a Cristo con un amore attivo, assicura il carattere soprannaturale dei nostri atti e, di conseguenza, il loro merito davanti a Dio e davanti agli uomini. I santi hanno sempre avuto una viva consapevolezza che i loro meriti erano pura grazia:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dopo l&#8217;esilio della terra, spero di gioire fruitivamente di te nella Patria; ma non voglio accumulare meriti per il cielo: voglio spendermi per il tuo solo amore [&#8230;]. Alla sera di questa vita comparir\u00f2 davanti a te con le mani vuote; infatti non ti chiedo, o Signore, di tener conto delle mie opere. Tutte le nostre giustizie non sono senza macchie ai tuoi occhi. Voglio perci\u00f2 rivestirmi della tua <i>giustizia <\/i>e ricevere dal tuo <i>amore <\/i>l&#8217;eterno possesso di <i>te stesso&#8230;<\/i> \u00bb.<sup> 246<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. La santit\u00e0 cristiana\"><\/a>IV. La santit\u00e0 cristiana<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2012<\/b> \u00ab Sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio [&#8230;]. Poich\u00e9 quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all&#8217;immagine del Figlio suo, perch\u00e9 egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati \u00bb (<i>Rm <\/i>8,28-30).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2013<\/b> \u00ab Tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carit\u00e0 \u00bb.<sup> 247<\/sup> Tutti sono chiamati alla santit\u00e0: \u00ab Siate voi dunque perfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro celeste \u00bb (<i>Mt <\/i>5,48):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Per raggiungere questa perfezione, i fedeli usino le forze ricevute secondo la misura del dono di Cristo, affinch\u00e9 [&#8230;], in tutto obbedienti alla volont\u00e0 del Padre, con tutto il loro animo si consacrino alla gloria di Dio e al servizio del prossimo. Cos\u00ec la santit\u00e0 del popolo di Dio crescer\u00e0 apportando frutti abbondanti, come \u00e8 splendidamente dimostrato, nella storia della Chiesa, dalla vita di tanti santi \u00bb.<sup> 248<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2014<\/b> Il progresso spirituale tende all&#8217;unione sempre pi\u00f9 intima con Cristo. Questa unione si chiama \u00ab mistica \u00bb, perch\u00e9 partecipa al mistero di Cristo mediante i sacramenti \u2013 \u00ab i santi misteri \u00bb \u2013 e, in lui, al mistero della Santissima Trinit\u00e0. Dio chiama tutti a questa intima unione con lui, anche se soltanto ad alcuni sono concesse grazie speciali o segni straordinari di questa vita mistica, allo scopo di rendere manifesto il dono gratuito fatto a tutti.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>2015<\/b> Il cammino della perfezione passa attraverso la croce. Non c&#8217;\u00e8 santit\u00e0 senza rinuncia e senza combattimento spirituale.<sup> 249<\/sup> Il progresso spirituale comporta l&#8217;ascesi e la mortificazione, che gradatamente conducono a vivere nella pace e nella gioia delle beatitudini:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Colui che sale non cessa mai di andare di inizio in inizio; non si \u00e8 mai finito di incominciare. Mai colui che sale cessa di desiderare ci\u00f2 che gi\u00e0 conosce \u00bb.<sup> 250<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>2016<\/b> I figli della santa Chiesa nostra Madre sperano giustamente <i>la grazia della perseveranza finale e la ricompensa <\/i>di Dio loro Padre per le buone opere compiute con la sua grazia, in comunione con Ges\u00f9.<sup> 251<\/sup> Osservando la medesima regola di vita, i credenti condividono \u00ab la beata speranza \u00bb di coloro che la misericordia divina riunisce nella \u00ab citt\u00e0 santa, la nuova Gerusalemme \u00bb che scende \u00ab dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo \u00bb (<i>Ap <\/i>21,2).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>2017<\/b> <i>La grazia dello Spirito Santo ci conferisce la giustizia di Dio. Unendoci mediante la fede e il Battesimo alla passione e alla risurrezione di Cristo, lo Spirito ci rende partecipi della sua vita.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2018<\/b><i> La giustificazione, non diversamente dalla conversione, presenta due aspetti. Sotto la mozione della grazia, l&#8217;uomo si volge verso Dio e si allontana dal peccato, accogliendo cos\u00ec il perdono e la giustizia dall&#8217;alto.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2019<\/b><i> La giustificazione comporta la remissione dei peccati, la santificazione e il rinnovamento dell&#8217;uomo interiore.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2020<\/b><i> La giustificazione ci \u00e8 stata meritata dalla passione di Cristo. Ci \u00e8 accordata attraverso il Battesimo. Ci conforma alla giustizia di Dio, il quale ci rende giusti. Ha come fine la gloria di Dio e di Cristo e il dono della vita eterna. \u00c8 l&#8217;opera pi\u00f9 eccellente della misericordia di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2021<\/b><i> La grazia \u00e8 l&#8217;aiuto che Dio ci d\u00e0 perch\u00e9 rispondiamo alla nostra vocazione di diventare suoi figli adottivi. Essa ci introduce nell&#8217;intimit\u00e0 della vita trinitaria.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2022<\/b><i> L&#8217;iniziativa divina nell&#8217;opera della grazia previene, prepara e suscita la libera risposta dell&#8217;uomo. La grazia risponde alle profonde aspirazioni della libert\u00e0 umana; la invita a cooperare con essa e la perfeziona.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2023<\/b><i> La grazia santificante \u00e8 il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa dallo Spirito Santo nella nostra anima per guarirla dal peccato e santificarla.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2024<\/b><i> La grazia santificante ci rende <\/i>\u00ab <i>graditi a Dio<\/i> \u00bb. <i>I <\/i>\u00ab <i>carismi<\/i> \u00bb, <i>grazie speciali dello Spirito Santo, sono ordinati alla grazia santificante e hanno come fine il bene comune della Chiesa. Dio agisce anche mediante molteplici grazie attuali, che si distinguono dalla grazia abituale, permanente in noi.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2025<\/b><i> Non c&#8217;\u00e8 per noi merito davanti a Dio se non come conseguenza del libero disegno di Dio di associare l&#8217;uomo all&#8217;opera della sua grazia. Il merito in primo luogo \u00e8 da ascrivere alla grazia di Dio, in secondo luogo alla collaborazione dell&#8217;uomo. Il merito dell&#8217;uomo spetta anch&#8217;esso a Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2026<\/b><i> La grazia dello Spirito Santo, in virt\u00f9 della nostra filiazione adottiva, pu\u00f2 conferirci un vero merito in conseguenza della giustizia gratuita di Dio. La carit\u00e0 \u00e8 in noi la principale sorgente del merito davanti a Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2027<\/b><i> Nessuno pu\u00f2 meritare la grazia prima, che sta all&#8217;origine della conversione. Sotto la mozione dello Spirito Santo, possiamo meritare per noi stessi e per gli altri tutte le grazie utili per giungere alla vita eterna, come pure i beni materiali necessari.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2028<\/b><i> \u00ab Tutti i fedeli <\/i>[&#8230;] <i>sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carit\u00e0<\/i> \u00bb.<sup> 252<\/sup> \u00ab <i>La perfezione cristiana non ha che un limite: quello di non averne alcuno <\/i>\u00bb.<sup> 253<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>2029<\/b> \u00ab <i>Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>16,24).<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(219) Cf Rm 3,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(220) Cf <i>Rm <\/i>6,3-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(221) Cf <i>1 Cor <\/i>12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(222) Cf <i>Gv <\/i>15,1-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(223) Sant&#8217;Atanasio di Alessandria, <i>Epistula ad Serapionem,<\/i> 1, 24: PG 26, 585-588.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(224) Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 7: DS 1528.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(225) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 7: DS 1529.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(226) Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 5: DS 1525.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(227) Sant&#8217;Agostino, <i>In Iohannis evangelium tractatus,<\/i> 72, 3: CCL 36, 508 (PL 35, 1823).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(228) Cf <i>Rm <\/i>7,22; <i>Ef <\/i>3,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(229) Cf <i>Gv <\/i>1,12-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(230) Cf <i>Rm <\/i>8,14-17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(231) Cf <i>2 Pt <\/i>1,3-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(232) Cf <i>Gv <\/i>17,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(233) Cf <i>1 Cor <\/i>2,7-9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(234) Cf <i>Gv <\/i>4,14; 7,38-39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(235) Sant&#8217;Agostino, <i>De gratia et libero arbitrio,<\/i> 17, 33: PL 44, 901.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(236) Sant&#8217;Agostino, <i>De natura et gratia,<\/i> 31, 35: CSEL 49, 258-259 (PL 44, 264).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(237) Sant&#8217;Agostino, <i>Confessiones,<\/i> 13, 36, 51: CCL 27, 272 (PL 32, 868).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(238) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 12: AAS 57 (1965) 16-17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(239) Cf <i>1 Cor <\/i>12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(240) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 9: DS 1533-1534.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(241) Santa Giovanna d&#8217;Arco, <i>Dictum<\/i>: <i>Proc\u00e8s de condamnation<\/i>, ed. P. Tisset (Paris 1960) p. 62.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(242) <i>Prefazio dei santi, I<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 363; cf \u00ab Doctor gratiae \u00bb, Sant&#8217;Agostino, <i>Enarratio in Psalmum<\/i> 102, 7: CCL 40, 1457 (PL 37, 1321).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(243) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 16: DS 1546.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(244) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 16: DS 1548.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(245) Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i> 298, 4-5: SPM 1, 98-99 (PL 38, 1367).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(246) Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, <i>Atto di offerta all&#8217;Amore Misericordioso<\/i>: <i>Preghiere: Opere complete<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1997) p. 942-943.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(247) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 40: AAS 57 (1965) 45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(248) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 40: AAS 57 (1965) 45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(249) Cf <i>2 Tm <\/i>4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(250) San Gregorio di Nissa, <i>In Canticum<\/i>, homilia 8: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger-H. Langerbeck, v. 6 (Leiden 1960) p. 247 (PG 44, 941).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(251) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, canone 26: DS 1576.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(252) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 40: AAS 57 (1965).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(253) San Gregorio di Nissa, <i>De vita Moysis,<\/i> 1, 5: ed. M. Simonetti (Vicenza 1984) p. 10 (PG 44, 300).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 2 GRAZIA E GIUSTIFICAZIONE I. 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