{"id":529,"date":"2020-07-31T14:55:25","date_gmt":"2020-07-31T14:55:25","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=529"},"modified":"2022-04-22T13:52:15","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:15","slug":"articolo-primo-la-legge-morale","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-terzo-2\/articolo-primo-la-legge-morale\/","title":{"rendered":"Articolo primo &#8211; La legge morale"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 1<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LA LEGGE MORALE<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1950<\/b><i> <\/i>La legge morale \u00e8 opera della Sapienza divina. La si pu\u00f2 definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive all&#8217;uomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa; vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa \u00e8 ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1951<\/b><i> <\/i>La legge \u00e8 una regola di comportamento emanata dall&#8217;autorit\u00e0 competente in vista del bene comune. La legge morale suppone l&#8217;ordine razionale stabilito tra le creature, per il loro bene e in vista del loro fine, dalla potenza, dalla sapienza, dalla bont\u00e0 del Creatore. Ogni legge trova nella Legge eterna la sua prima e ultima verit\u00e0. La legge \u00e8 dichiarata e stabilita dalla ragione come una partecipazione alla provvidenza del Dio vivente, Creatore e Redentore di tutti. \u00ab<i> L&#8217;ordinamento della ragione, <\/i>ecco ci\u00f2 che si chiama la legge \u00bb.<sup> 180<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab L&#8217;uomo \u00e8 il solo tra tutti gli esseri animati che possa gloriarsi d&#8217;essere stato degno di ricevere una Legge da Dio; animale dotato di ragione, capace di comprendere e di discernere, egli regoler\u00e0 la propria condotta valendosi della sua libert\u00e0 e della sua ragione, nella docile obbedienza a colui che tutto gli ha affidato \u00bb.<sup> 181<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1952<\/b> Le espressioni della legge morale sono diverse, e sono tutte coordinate tra loro: la Legge eterna, fonte, in Dio, di tutte le leggi; la legge naturale; la Legge rivelata, che comprende la Legge antica e la Legge nuova o evangelica; infine le leggi civili ed ecclesiastiche.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1953<\/b> La legge morale trova in Cristo la sua pienezza e la sua unit\u00e0. Ges\u00f9 Cristo in persona \u00e8 la via della perfezione. \u00c8 il termine della Legge, perch\u00e9 egli solo insegna e d\u00e0 la giustizia di Dio: \u00ab Il termine della legge \u00e8 Cristo, perch\u00e9 sia data la giustizia a chiunque crede \u00bb (<i>Rm <\/i>10,4).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. La legge morale naturale\"><\/a>I. La legge morale naturale<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1954<\/b> L&#8217;uomo partecipa alla sapienza e alla bont\u00e0 del Creatore, che gli conferisce la padronanza dei suoi atti e la capacit\u00e0 di dirigersi verso la verit\u00e0 e il bene. La legge naturale esprime il senso morale originale che permette all&#8217;uomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male, la verit\u00e0 e la menzogna:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La legge naturale \u00e8 iscritta e scolpita nell&#8217;anima di tutti i singoli uomini; essa infatti \u00e8 la ragione umana che impone di agire bene e proibisce il peccato. [&#8230;] Questa prescrizione dell&#8217;umana ragione, per\u00f2, non \u00e8 in grado di avere forza di legge, se non \u00e8 la voce e l&#8217;interprete di una ragione pi\u00f9 alta, alla quale il nostro spirito e la nostra libert\u00e0 devono essere sottomessi \u00bb.<sup> 182<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1955<\/b> La Legge divina e naturale<sup> 183<\/sup> mostra all&#8217;uomo la via da seguire per compiere il bene e raggiungere il proprio fine. La legge naturale indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale. Ha come perno l&#8217;aspirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di ogni bene, e altres\u00ec il senso dell&#8217;altro come uguale a se stesso. Nei suoi precetti principali essa \u00e8 esposta nel Decalogo. Questa legge \u00e8 chiamata naturale non in rapporto alla natura degli esseri irrazionali, ma perch\u00e9 la ragione che la promulga \u00e8 propria della natura umana:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dove dunque sono iscritte queste regole, se non nel libro di quella luce che si chiama verit\u00e0? Di qui, dunque, \u00e8 dettata ogni legge giusta e si trasferisce nel cuore dell&#8217;uomo che opera la giustizia, non emigrando in lui, ma quasi imprimendosi in lui, come l&#8217;immagine passa dall&#8217;anello nella cera, ma senza abbandonare l&#8217;anello \u00bb.<sup> 184<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">La legge naturale \u00ab altro non \u00e8 che la luce dell&#8217;intelligenza infusa in noi da Dio. Grazie ad essa conosciamo ci\u00f2 che si deve compiere e ci\u00f2 che si deve evitare. Questa luce o questa legge Dio l&#8217;ha donata alla creazione \u00bb.<sup> 185<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1956<\/b> Presente nel cuore di ogni uomo e stabilita dalla ragione, la legge naturale \u00e8 <i>universale <\/i>nei suoi precetti e la sua autorit\u00e0 si estende a tutti gli uomini. Esprime la dignit\u00e0 della persona e pone la base dei suoi diritti e dei suoi doveri fondamentali:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Certamente esiste una vera legge: \u00e8 la retta ragione; essa \u00e8 conforme alla natura, la si trova in tutti gli uomini; \u00e8 immutabile ed eterna; i suoi precetti chiamano al dovere, i suoi divieti trattengono dall&#8217;errore. [&#8230;] \u00c8 un delitto sostituirla con una legge contraria; \u00e8 proibito non praticarne una sola disposizione; nessuno poi pu\u00f2 abrogarla completamente \u00bb.<sup> 186<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1957<\/b> L&#8217;applicazione della legge naturale si diversifica molto; pu\u00f2 richiedere un adattamento alla molteplicit\u00e0 delle condizioni di vita, secondo i luoghi, le epoche e le circostanze. Tuttavia, nella diversit\u00e0 delle culture, la legge naturale resta come una regola che lega gli uomini tra loro e ad essi impone, al di l\u00e0 delle inevitabili differenze, principi comuni.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1958<\/b> La legge naturale \u00e8 <i>immutabile<\/i><sup> 187<\/sup> e permane inalterata attraverso i mutamenti della storia; rimane sotto l&#8217;evolversi delle idee e dei costumi e ne sostiene il progresso. Le norme che la esprimono restano sostanzialmente valide. Anche se si arriva a negare i suoi principi, non la si pu\u00f2 per\u00f2 distruggere, n\u00e9 strappare dal cuore dell&#8217;uomo. Sempre risorge nella vita degli individui e delle societ\u00e0:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La tua Legge, Signore, condanna chiaramente il furto, e cos\u00ec la legge scritta nel cuore degli uomini, legge che nemmeno la loro malvagit\u00e0 pu\u00f2 cancellare \u00bb.<sup> 188<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1959<\/b> Opera molto buona del Creatore, la legge naturale fornisce i solidi fondamenti sui quali l&#8217;uomo pu\u00f2 costruire l&#8217;edificio delle regole morali che guideranno le sue scelte. Essa pone anche il fondamento morale indispensabile per edificare la comunit\u00e0 degli uomini. Procura infine il fondamento necessario alla legge civile, la quale ad essa si riallaccia sia con la riflessione che trae le conseguenze dai principi della legge naturale, sia con aggiunte di natura positiva e giuridica.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1960<\/b> I precetti della legge naturale non sono percepiti da tutti con chiarezza ed immediatezza. Nell&#8217;attuale situazione, la grazia e la Rivelazione sono necessarie all&#8217;uomo peccatore perch\u00e9 le verit\u00e0 religiose e morali possano essere conosciute \u00ab da tutti e senza difficolt\u00e0, con ferma certezza e senza alcuna mescolanza di errore \u00bb.<sup> 189<\/sup> La legge naturale offre alla Legge rivelata e alla grazia un fondamento preparato da Dio e in piena armonia con l&#8217;opera dello Spirito.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La Legge antica\"><\/a>II. La Legge antica<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1961<\/b> Dio, nostro Creatore e nostro Redentore, si \u00e8 scelto Israele come suo popolo e gli ha rivelato la sua Legge, preparando in tal modo la venuta di Cristo. La Legge di Mos\u00e8 esprime molte verit\u00e0 che sono naturalmente accessibili alla ragione. Queste si trovano affermate ed autenticate all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza della salvezza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1962<\/b> La Legge antica \u00e8 il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei dieci comandamenti. I precetti del Decalogo pongono i fondamenti della vocazione dell&#8217;uomo, creato ad immagine di Dio; vietano ci\u00f2 che \u00e8 contrario all&#8217;amore di Dio e del prossimo, e prescrivono ci\u00f2 che gli \u00e8 essenziale. Il Decalogo \u00e8 una luce offerta alla coscienza di ogni uomo per manifestargli la chiamata e le vie di Dio, e difenderlo contro il male:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Dio \u00ab ha scritto sulle tavole della Legge ci\u00f2 che gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori \u00bb.<sup> 190<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1963<\/b> Secondo la tradizione cristiana, la Legge santa,<sup> 191<\/sup> spirituale<sup> 192<\/sup> e buona,<sup> 193<\/sup> \u00e8 ancora imperfetta. Come un pedagogo<sup> 194<\/sup> essa indica ci\u00f2 che si deve fare, ma da s\u00e9 non d\u00e0 la forza, la grazia dello Spirito per osservarla. A causa del peccato che non pu\u00f2 togliere, essa rimane una legge di schiavit\u00f9. Secondo san Paolo, essa ha particolarmente la funzione di denunciare e di <i>manifestare il peccato <\/i>che nel cuore dell&#8217;uomo forma una \u00ab legge di concupiscenza \u00bb.<sup> 195<\/sup> Tuttavia la Legge rimane la prima tappa sul cammino del Regno. Essa prepara e dispone il popolo eletto e ogni cristiano alla conversione e alla fede nel Dio Salvatore. D\u00e0 un insegnamento che rimane per sempre, come parola di Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1964<\/b> La Legge antica \u00e8 una <i>preparazione al Vangelo<\/i>. \u00ab La Legge \u00e8 profezia e pedagogia delle realt\u00e0 future \u00bb.<sup> 196<\/sup> Essa profetizza e presagisce l&#8217;opera della liberazione dal peccato che si compir\u00e0 con Cristo, ed offre al Nuovo Testamento le immagini, i \u00ab tipi \u00bb, i simboli per esprimere la vita secondo lo Spirito. La Legge infine viene completata dall&#8217;insegnamento dei libri sapienziali e dei profeti, che la orientano verso la Nuova Alleanza e il regno dei cieli.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Ci furono [&#8230;], nel regime dell&#8217;Antico Testamento, anime ripiene di carit\u00e0 e della grazia dello Spirito Santo, le quali aspettavano soprattutto il compimento delle promesse spirituali ed eterne. Sotto tale aspetto, costoro appartenevano alla nuova Legge. Al contrario, anche nel Nuovo Testamento ci sono uomini carnali, che ancora non hanno raggiunto la perfezione della nuova Legge, e che bisogna indurre alle azioni virtuose con la paura del castigo o con la promessa di beni temporali. Per\u00f2, la Legge antica, anche se dava i precetti della carit\u00e0, non era in grado di offrire la grazia dello Spirito Santo, in virt\u00f9 del quale &#8220;l&#8217;amore di Dio \u00e8 stato riversato nei nostri cuori&#8221; (<i>Rm <\/i>5,5) \u00bb.<sup> 197<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. La nuova Legge o Legge evangelica\"><\/a>III. La nuova Legge o Legge evangelica<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1965<\/b> La nuova Legge o Legge evangelica \u00e8 la perfezione quaggi\u00f9 della Legge divina, naturale e rivelata. \u00c8 opera di Cristo e trova la sua espressione particolarmente nel discorso della montagna; \u00e8 anche opera dello Spirito Santo e, per mezzo di lui, diventa la legge interiore della carit\u00e0: \u00ab Io stipuler\u00f2 con la casa d&#8217;Israele [&#8230;] un&#8217;alleanza nuova. [&#8230;] Porr\u00f2 le mie leggi nella loro mente e le imprimer\u00f2 nei loro cuori; sar\u00f2 il loro Dio ed essi saranno il mio popolo \u00bb (<i>Eb <\/i>8,8.10).<sup> 198<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1966<\/b> La Legge nuova \u00e8 la <i>grazia dello Spirito Santo<\/i>, data ai fedeli in virt\u00f9 della fede in Cristo. Essa opera mediante la carit\u00e0, si serve del discorso del Signore sulla montagna per insegnarci ci\u00f2 che si deve fare, e dei sacramenti per comunicarci la grazia di farlo:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Chi vorr\u00e0 meditare con piet\u00e0 e perspicacia il discorso che nostro Signore ha pronunciato sulla montagna, cos\u00ec come lo si legge nel Vangelo di san Matteo, indubbiamente vi trover\u00e0 la &#8220;magna carta&#8221; della vita cristiana. [&#8230;] Questo discorso infatti comprende tutte le norme peculiari dell&#8217;esistenza cristiana \u00bb.<sup> 199<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1967<\/b> La Legge evangelica \u00ab d\u00e0 compimento \u00bb<sup> 200<\/sup> alla Legge antica, la purifica, la supera e la porta alla perfezione. Nelle beatitudini essa <i>compie le promesse <\/i>divine, elevandole ed ordinandole al \u00ab regno dei cieli \u00bb. Si rivolge a coloro che sono disposti ad accogliere con fede questa speranza nuova: i poveri, gli umili, gli afflitti, i puri di cuore, i perseguitati a causa di Cristo, tracciando in tal modo le sorprendenti vie del Regno.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1968<\/b> La Legge evangelica <i>d\u00e0 compimento ai comandamenti <\/i>della Legge. Il discorso del Signore sulla montagna, lungi dall&#8217;abolire o dal togliere valore alle prescrizioni morali della Legge antica, ne svela le virtualit\u00e0 nascoste e ne fa scaturire nuove esigenze: ne mette in luce tutta la verit\u00e0 divina e umana. Esso non aggiunge nuovi precetti esteriori, ma arriva a riformare la radice delle azioni, il cuore, l\u00e0 dove l&#8217;uomo sceglie tra il puro e l&#8217;impuro,<sup> 201<\/sup> dove si sviluppano la fede, la speranza e la carit\u00e0 e, con queste, le altre virt\u00f9. Cos\u00ec il Vangelo porta la Legge alla sua pienezza mediante l&#8217;imitazione della perfezione del Padre celeste,<sup> 202<\/sup> il perdono dei nemici e la preghiera per i persecutori, sull&#8217;esempio della magnanimit\u00e0 divina.<sup> 203<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1969<\/b> La Legge nuova <i>pratica gli atti della religione<\/i>: l&#8217;elemosina, la preghiera e il digiuno, ordinandoli al \u00ab Padre che vede nel segreto \u00bb, in opposizione al desiderio di \u00ab essere visti dagli uomini \u00bb.<sup> 204<\/sup> La sua preghiera \u00e8 il \u00ab Padre nostro \u00bb.<sup> 205<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1970<\/b> La Legge evangelica implica la scelta decisiva tra \u00ab le due vie \u00bb<sup> 206<\/sup> e mettere in pratica le parole del Signore;<sup> 207<\/sup> essa si riassume nella <i>regola d&#8217;oro<\/i>: \u00ab Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti \u00e8 la Legge e i Profeti \u00bb (<i>Mt <\/i>7,12).<sup> 208<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Tutta la Legge evangelica \u00e8 racchiusa nel <i>comandamento nuovo <\/i>di Ges\u00f9,<sup> 209<\/sup> di amarci gli uni gli altri come lui ci ha amati.<sup> 210<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1971<\/b> Al discorso del Signore sulla montagna \u00e8 opportuno aggiungere la <i>catechesi morale degli insegnamenti apostolici <\/i>come <i>Rm <\/i>12-15; <i>1 Cor <\/i>12-13; <i>Col <\/i>3-4; <i>Ef <\/i>4-6; ecc. Questa dottrina trasmette l&#8217;insegnamento del Signore con l&#8217;autorit\u00e0 degli Apostoli, particolarmente attraverso l&#8217;esposizione delle virt\u00f9 che derivano dalla fede in Cristo e che sono animate dalla carit\u00e0, il principale dono dello Spirito Santo. \u00ab La carit\u00e0 non abbia finzioni. [&#8230;] Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno. [&#8230;] Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessit\u00e0 dei fratelli, premurosi nell&#8217;ospitalit\u00e0 \u00bb (<i>Rm <\/i>12,9-13). Questa catechesi ci insegna anche a considerare i casi di coscienza alla luce del nostro rapporto con Cristo e con la Chiesa.<sup> 211<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1972<\/b> La Legge nuova \u00e8 chiamata <i>legge d&#8217;amore<\/i>, perch\u00e9 fa agire in virt\u00f9 dell&#8217;amore che lo Spirito Santo infonde, pi\u00f9 che sotto la spinta del timore; <i>legge di grazia<\/i>, perch\u00e9, per mezzo della fede e dei sacramenti, conferisce la forza della grazia per agire; <i>legge di libert\u00e0<\/i>,<sup> 212<\/sup> perch\u00e9 ci libera dalle osservanze rituali e giuridiche della Legge antica, ci porta ad agire spontaneamente sotto l&#8217;impulso della carit\u00e0, ed infine ci fa passare dalla condizione di servo \u00ab che non sa quello che fa il suo padrone \u00bb a quella di amico di Cristo \u00ab perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che ho udito dal Padre l&#8217;ho fatto conoscere a voi \u00bb (<i>Gv <\/i>15,15), o ancora alla condizione di figlio erede.<sup> 213<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1973<\/b> Oltre ai suoi precetti, la Legge nuova comprende anche <i>i consigli evangelici<\/i>. La distinzione tradizionale tra i comandamenti di Dio e i consigli evangelici si stabilisce in rapporto alla carit\u00e0, perfezione della vita cristiana. I precetti mirano a rimuovere ci\u00f2 che \u00e8 incompatibile con la carit\u00e0. I consigli si prefiggono di rimuovere ci\u00f2 che, pur senza contrastare con la carit\u00e0, pu\u00f2 rappresentare un ostacolo per il suo sviluppo.<sup> 214<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1974<\/b> I consigli evangelici esprimono la pienezza vivente della carit\u00e0, sempre insoddisfatta di non dare di pi\u00f9. Testimoniano il suo slancio e sollecitano la nostra prontezza spirituale. La perfezione della Legge nuova consiste essenzialmente nei comandamenti dell&#8217;amore di Dio e del prossimo. I consigli indicano vie pi\u00f9 dirette, mezzi pi\u00f9 spediti e vanno praticati in conformit\u00e0 alla vocazione di ciascuno:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dio non vuole che tutti osservino tutti i consigli, ma soltanto quelli appropriati, secondo la diversit\u00e0 delle persone, dei tempi, delle occasioni e delle forze, stando a quanto richiede la carit\u00e0; perch\u00e9 \u00e8 lei che, come regina di tutte le virt\u00f9, di tutti i comandamenti, di tutti i consigli, in una parola, di tutte le leggi e di tutte le azioni cristiane, assegna a tutti il posto, l&#8217;ordine, il tempo, il valore \u00bb.<sup> 215<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1975<\/b> <i>Secondo la Scrittura, la Legge \u00e8 un&#8217;istruzione paterna di Dio, che prescrive all&#8217;uomo le vie che conducono alla beatitudine promessa e vieta le strade del male.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1976<\/b><i> \u00ab La Legge \u00e8 un comando della ragione ordinato al bene comune, promulgato da chi \u00e8 incaricato di una comunit\u00e0<\/i> \u00bb.<sup> 216<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1977<\/b> <i>Cristo \u00e8 il termine della Legge<\/i>;<sup> 217<\/sup> <i>egli solo insegna e d\u00e0 la giustizia di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1978<\/b><i> La legge naturale \u00e8 una partecipazione alla sapienza e alla bont\u00e0 di Dio da parte dell&#8217;uomo, plasmato ad immagine del suo Creatore. Essa esprime la dignit\u00e0 della persona umana e costituisce il fondamento dei suoi diritti e dei suoi doveri fondamentali.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1979<\/b><i> La legge naturale \u00e8 immutabile e permane inalterata attraverso la storia. Le norme che ne sono l&#8217;espressione restano sostanzialmente valide. \u00c8 un fondamento necessario all&#8217;ordinamento delle regole morali e alla legge civile.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1980<\/b><i> La Legge antica \u00e8 il primo stadio della Legge rivelata. Le sue prescrizioni morali sono riassunte nei dieci comandamenti.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1981<\/b><i> La Legge di Mos\u00e8 comprende molte verit\u00e0 naturalmente accessibili alla ragione. Dio le ha rivelate perch\u00e9 gli uomini non riuscivano a leggerle nel loro cuore.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1982<\/b><i> La Legge antica \u00e8 una preparazione al Vangelo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1983<\/b><i> La Legge nuova \u00e8 la grazia dello Spirito Santo ricevuta mediante la fede in Cristo, che opera attraverso la carit\u00e0. Trova la sua principale espressione nel discorso del Signore sulla montagna e si serve dei sacramenti per comunicarci la grazia.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1984<\/b><i> La Legge evangelica d\u00e0 compimento, supera e porta alla perfezione la Legge antica: le sue promesse attraverso le beatitudini del regno dei cieli e i suoi comandamenti attraverso la trasformazione della radice delle azioni, cio\u00e8 il cuore.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1985<\/b><i> La Legge nuova \u00e8 una legge d&#8217;amore, una legge di grazia, una legge di libert\u00e0.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1986<\/b><i> Oltre ai precetti, la Legge nuova comprende i consigli evangelici. <\/i>\u00ab <i>La santit\u00e0 della Chiesa \u00e8 in modo speciale favorita dai molteplici consigli di cui il Signore nel Vangelo propone l&#8217;osservanza ai suoi discepoli<\/i> \u00bb.<sup> 218<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(180) Leone XIII, Lett. enc. <i>Libertas praestantissimum<\/i>: Leonis XIII Acta 8, 218; cf San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae,<\/i> I-II, q. 90, a. 1: Ed. Leon. 7, 149-150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(181) Tertulliano, <i>Adversus Marcionem,<\/i> 2, 4, 5: CCL 1, 479 (PL 2, 315).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(182) Leone XIII, Lett. enc. <i>Libertas praestantissimum<\/i>: Leonis XIII Acta 8, 219.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(183) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 89: AAS 58 (1966) 1111-1112.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(184) Sant&#8217;Agostino, <i>De Trinitate,<\/i> 14, 15, 21: CCL 50A, 451 (PL 42, 1052).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(185) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio<\/i>, c. 1: <i>Opera omnia<\/i>, v. 27 (Parigi 1875) p. 144.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(186) Marco Tullio Cicerone, <i>De re publica,<\/i> 3, 22, 33: <i>Scripta quae manserunt omnia<\/i>, Bibliotheca Teubneriana fasc. 39, ed. K. Ziegler, (Leipzig 1969) p. 96.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(187) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 10: AAS 58 (1966) 1033.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(188) Sant&#8217;Agostino, <i>Confessiones,<\/i> 2, 4, 9: CCL 27, 21 (PL 32, 678).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(189) Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Dei Filius<\/i>, c. 2: DS 3005; Pio XII, Lett. enc. <i>Humani generis<\/i>: DS 3876.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(190) Sant&#8217;Agostino, <i>Enarratio in Psalmum<\/i> 57, 1: CCL 39, 708 (PL 36, 673).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(191) Cf <i>Rm <\/i>7,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(192) Cf <i>Rm <\/i>7,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(193) Cf <i>Rm <\/i>7,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(194) Cf <i>Gal <\/i>3,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(195) Cf <i>Rm <\/i>7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(196) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses,<\/i> 4, 15, 1: SC 100, 548 (PG 7, 1012).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(197) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae,<\/i> I-II, q. 107, a. 1, ad 2: Ed. Leon. 7, 279.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(198) Cf <i>Ger <\/i>31,31-34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(199) Sant&#8217;Agostino, <i>De sermone Domini in monte,<\/i> 1, 1, 1: CCL 35, 1-2 (PL 34, 1229-1231).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(200) Cf <i>Mt <\/i>5,17-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(201) Cf <i>Mt <\/i>15,18-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(202) Cf <i>Mt <\/i>5,48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(203) Cf <i>Mt <\/i>5,44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(204) Cf <i>Mt <\/i>6,1-6.16-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(205) Cf <i>Mt <\/i>6,9-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(206) Cf <i>Mt <\/i>7,13-14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(207) Cf <i>Mt <\/i>7,21-27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(208) Cf <i>Lc <\/i>6,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(209) Cf <i>Gv <\/i>13,34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(210) Cf <i>Gv <\/i>15,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(211) Cf <i>Rm <\/i>14; <i>1 Cor <\/i>5-10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(212) Cf <i>Gc <\/i>1,25; 2,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(213) Cf <i>Gal <\/i>4,1-7.21-31; <i>Rm <\/i>8,15-17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(214) Cf San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae,<\/i> II-II, q. 184, a. 3: Ed. Leon. 10, 453-454.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(215) San Francesco di Sales, <i>Trait\u00e9 de l&#8217;amour de Dieu,<\/i> 8, 6: <i>Oeuvres<\/i>, v. 5 (Annecy 1894) p. 75.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(216) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae,<\/i> I-II, q. 90, a. 4, c: Ed. Leon. 7, 152.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(217) Cf <i>Rm <\/i>10,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(218) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 42: AAS 57 (1965) 48.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 1 LA LEGGE MORALE 1950 La legge morale \u00e8 opera della Sapienza divina. La si pu\u00f2 definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. 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