{"id":521,"date":"2020-07-31T14:47:57","date_gmt":"2020-07-31T14:47:57","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=521"},"modified":"2022-04-22T13:52:15","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:15","slug":"articolo-primo-la-persona-e-la-societa","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-primo-la-persona-e-la-societa\/","title":{"rendered":"Articolo primo &#8211; La persona e la societ\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 1<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LA PERSONA E LA SOCIET\u00c0<\/b><\/h4>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Il carattere comunitario della vocazione umana\"><\/a>I. Il carattere comunitario della vocazione umana<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1878<\/b><i> <\/i>Tutti gli uomini sono chiamati al medesimo fine, Dio stesso. Esiste una certa somiglianza tra l&#8217;unit\u00e0 delle Persone divine e la fraternit\u00e0 che gli uomini devono instaurare tra loro, nella verit\u00e0 e nella carit\u00e0.<sup> 131<\/sup> L&#8217;amore del prossimo \u00e8 inseparabile dall&#8217;amore per Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1879<\/b><i> <\/i>La persona umana ha bisogno della vita sociale. Questa non \u00e8 per l&#8217;uomo qualcosa di aggiunto, ma un&#8217;esigenza della sua natura. Attraverso il rapporto con gli altri, la reciprocit\u00e0 dei servizi e il dialogo con i fratelli, l&#8217;uomo sviluppa le proprie virtualit\u00e0, e cos\u00ec risponde alla propria vocazione.<sup> 132<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1880<\/b><i> <\/i>Una<i> societ\u00e0 <\/i>\u00e8 un insieme di persone legate in modo organico da un principio di unit\u00e0 che supera ognuna di loro. Assemblea insieme visibile e spirituale, una societ\u00e0 dura nel tempo: \u00e8 erede del passato e prepara l&#8217;avvenire. Grazie ad essa, ogni uomo \u00e8 costituito \u00ab erede \u00bb, riceve dei \u00ab talenti \u00bb che arricchiscono la sua identit\u00e0 e che sono da far fruttificare.<sup> 133<\/sup> Giustamente, ciascuno deve dedizione alle comunit\u00e0 di cui fa parte e rispetto alle autorit\u00e0 incaricate del bene comune.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1881<\/b> Ogni comunit\u00e0 si definisce in base al proprio fine e conseguentemente obbedisce a regole specifiche; per\u00f2 \u00ab principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali \u00e8 e deve essere la <i>persona umana<\/i> \u00bb.<sup> 134<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1882<\/b> Certe societ\u00e0, quali la famiglia e la comunit\u00e0 civica, sono pi\u00f9 immediatamente rispondenti alla natura dell&#8217;uomo. Sono a lui necessarie. Al fine di favorire la partecipazione del maggior numero possibile di persone alla vita sociale, si deve incoraggiare la creazione di associazioni e di istituzioni d&#8217;elezione \u00ab a scopi economici, culturali, sociali, sportivi, ricreativi, professionali, politici, tanto all&#8217;interno delle comunit\u00e0 politiche, quanto sul piano mondiale \u00bb.<sup> 135<\/sup> Tale \u00ab <i>socializzazione<\/i> \u00bb esprime parimenti la tendenza naturale che spinge gli esseri umani ad associarsi, al fine di conseguire obiettivi che superano le capacit\u00e0 individuali. Essa sviluppa le doti della persona, in particolare, il suo spirito di iniziativa e il suo senso di responsabilit\u00e0. Concorre a tutelare i suoi diritti.<sup> 136<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1883<\/b> La socializzazione presenta anche dei pericoli. Un intervento troppo spinto dello Stato pu\u00f2 minacciare la libert\u00e0 e l&#8217;iniziativa personali. La dottrina della Chiesa ha elaborato il principio detto di <i>sussidiariet\u00e0<\/i>. Secondo tale principio, \u00ab una societ\u00e0 di ordine superiore non deve interferire nella vita interna di una societ\u00e0 di ordine inferiore, privandola delle sue competenze, ma deve piuttosto sostenerla in caso di necessit\u00e0 e aiutarla a coordinare la sua azione con quella delle altre componenti sociali, in vista del bene comune \u00bb.<sup> 137<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1884<\/b> Dio non ha voluto riservare solo a s\u00e9 l&#8217;esercizio di tutti i poteri. Egli assegna ad ogni creatura le funzioni che essa \u00e8 in grado di esercitare, secondo le capacit\u00e0 proprie della sua natura. Questo modo di governare deve essere imitato nella vita sociale. Il comportamento di Dio nel governo del mondo, che testimonia un profondissimo rispetto per la libert\u00e0 umana, dovrebbe ispirare la saggezza di coloro che governano le comunit\u00e0 umane. Costoro devono comportarsi come ministri della provvidenza divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1885<\/b> Il principio di sussidiariet\u00e0 si oppone a tutte le forme di collettivismo. Esso precisa i limiti dell&#8217;intervento dello Stato. Mira ad armonizzare i rapporti tra gli individui e le societ\u00e0. Tende ad instaurare un autentico ordine internazionale.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La conversione e la societ\u00e0\"><\/a>II. La conversione e la societ\u00e0<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1886<\/b> La societ\u00e0 \u00e8 indispensabile alla realizzazione della vocazione umana. Per raggiungere questo fine \u00e8 necessario che sia rispettata la giusta gerarchia dei valori che \u00ab subordini le dimensioni materiali e istintive a quelle interiori e spirituali \u00bb:<sup> 138<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La convivenza umana deve essere considerata anzitutto come un fatto spirituale: quale comunicazione di conoscenze nella luce del vero; esercizio di diritti e adempimento di doveri; impulso e richiamo al bene morale; come nobile comune godimento del bello in tutte le sue legittime espressioni; permanente disposizione ad effondere gli uni negli altri il meglio di se stessi; anelito ad una mutua e sempre pi\u00f9 ricca assimilazione di valori spirituali: valori nei quali trovano la loro perenne vivificazione e il loro orientamento di fondo le espressioni culturali, il mondo economico, le istituzioni sociali, i movimenti e i regimi politici, gli ordinamenti giuridici e tutti gli altri elementi esteriori, in cui si articola e si esprime la convivenza nel suo evolversi incessante \u00bb.<sup> 139<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1887<\/b> Lo scambio dei mezzi con i fini,<sup> 140<\/sup> che porta a dare valore di fine ultimo a ci\u00f2 che \u00e8 soltanto un mezzo per concorrervi, oppure a considerare le persone come puri mezzi in vista di un fine, genera strutture ingiuste che \u00ab rendono ardua o praticamente impossibile, una condotta cristiana, conformata ai precetti del Sommo Legislatore \u00bb.<sup> 141<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1888<\/b> Occorre, quindi, far leva sulle capacit\u00e0 spirituali e morali della persona e sull&#8217;esigenza permanente della sua <i>conversione interiore<\/i>, per ottenere cambiamenti sociali che siano realmente a suo servizio. La priorit\u00e0 riconosciuta alla conversione del cuore non elimina affatto, anzi impone l&#8217;obbligo di apportare alle istituzioni e alle condizioni di vita, quando esse provochino il peccato, i risanamenti opportuni, perch\u00e9 si conformino alle norme della giustizia e favoriscano il bene anzich\u00e9 ostacolarlo.<sup> 142<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1889<\/b> Senza l&#8217;aiuto della grazia, gli uomini non saprebbero \u00ab scorgere il sentiero spesso angusto tra la vilt\u00e0 che cede al male e la violenza che, illudendosi di combatterlo, lo aggrava \u00bb.<sup> 143<\/sup> \u00c8 il cammino della carit\u00e0, cio\u00e8 dell&#8217;amore di Dio e del prossimo. La carit\u00e0 rappresenta il pi\u00f9 grande comandamento sociale. Essa rispetta gli altri e i loro diritti. Esige la pratica della giustizia e soltanto essa ce ne rende capaci. Essa ispira una vita che si fa dono di s\u00e9: \u00ab Chi cercher\u00e0 di salvare la propria vita la perder\u00e0, chi invece la perde la salver\u00e0 \u00bb (<i>Lc <\/i>17,33).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1890<\/b> <i>Esiste una certa somiglianza tra l&#8217;unit\u00e0 delle Persone divine e la fraternit\u00e0 che gli uomini devono instaurare tra loro.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1891<\/b><i> Per svilupparsi in conformit\u00e0 alla propria natura, la persona umana ha bisogno della vita sociale. Certe societ\u00e0, quali la famiglia e la comunit\u00e0 civica, sono pi\u00f9 immediatamente rispondenti alla natura dell&#8217;uomo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1892<\/b><i> \u00ab Principio, soggetto e fine di tutte le istituzioni sociali \u00e8 e deve essere la persona umana<\/i> \u00bb.<sup> 144<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1893<\/b> <i>Si deve incoraggiare una larga partecipazione ad associazioni ed istituzioni d&#8217;elezione.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1894<\/b><i> Secondo il principio di sussidiariet\u00e0, n\u00e9 lo Stato n\u00e9 alcuna societ\u00e0 pi\u00f9 grande devono sostituirsi all&#8217;iniziativa e alla responsabilit\u00e0 delle persone e dei corpi intermedi.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1895<\/b><i> La societ\u00e0 deve agevolare l&#8217;esercizio delle virt\u00f9, non ostacolarlo. Una giusta gerarchia dei valori deve ispirarla.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1896<\/b><i> L\u00e0 dove il peccato perverte il clima sociale, occorre far appello alla conversione dei cuori e alla grazia di Dio. La carit\u00e0 stimola a giuste riforme. Non c&#8217;\u00e8 soluzione alla questione sociale al di fuori del Vangelo<\/i>.<sup> 145<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(131) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 24: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(132) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(133) Cf <i>Lc <\/i>19,13.15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(134) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(135) Giovanni XXIII, Lett. enc. <i>Mater et magistra<\/i>, 60: AAS 53 (1961) 416.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(136) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 1045-1046; Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 16: AAS 83 (1991) 813.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(137) Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 48: AAS 83 (1991) 854; cf Pio XI, Lett. enc. <i>Quadragesimo anno<\/i>: AAS 23 (1931) 184-186.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(138) Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 36: AAS 83 (1991) 838.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(139) Giovanni XXIII, Lett. enc. <i>Pacem in terris<\/i>, 36: AAS 55 (1963) 266.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(140) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 41: AAS 83 (1991) 844.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(141) Pio XII, Messaggio radiofonico (1o giugno 1941): AAS 33 (1941) 197.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(142) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 36: AAS 57 (1965) 42.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(143) Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 25: AAS 83 (1991) 823.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(144) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(145) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Centesimus annus<\/i>, 5: AAS 83 (1991) 800.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 1 LA PERSONA E LA SOCIET\u00c0 I. 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