{"id":515,"date":"2020-07-31T14:31:45","date_gmt":"2020-07-31T14:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=515"},"modified":"2022-04-22T13:52:15","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:15","slug":"articolo-settimo-le-virtu","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-primo-2\/articolo-settimo-le-virtu\/","title":{"rendered":"Articolo settimo &#8211; Le virt\u00f9"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 7<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LE VIRTU&#8217;<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1803<\/b><i> <\/i>\u00ab Tutto quello che \u00e8 vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che \u00e8 virt\u00f9 e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri \u00bb (<i>Fil <\/i>4,8).<\/p>\n<p align=\"left\">La virt\u00f9 \u00e8 una disposizione abituale e ferma a fare il bene. Essa consente alla persona, non soltanto di compiere atti buoni, ma di dare il meglio di s\u00e9. Con tutte le proprie energie sensibili e spirituali la persona virtuosa tende verso il bene; lo ricerca e lo sceglie in azioni concrete:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il fine di una vita virtuosa consiste nel divenire simili a Dio \u00bb.<sup>81<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Le virt\u00f9 umane\"><\/a>I. Le virt\u00f9 umane<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1804<\/b> Le <i>virt\u00f9 umane <\/i>sono attitudini ferme, disposizioni stabili, perfezioni abituali dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0 che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e guidano la nostra condotta secondo la ragione e la fede. Esse procurano facilit\u00e0, padronanza di s\u00e9 e gioia per condurre una vita moralmente buona. L&#8217;uomo virtuoso \u00e8 colui che liberamente pratica il bene.<\/p>\n<p align=\"left\">Le virt\u00f9 morali vengono acquisite umanamente. Sono i frutti e i germi di atti moralmente buoni; dispongono tutte le potenzialit\u00e0 dell&#8217;essere umano ad entrare in comunione con l&#8217;amore divino.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Distinzione delle virt\u00f9 cardinali<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1805<\/b> Quattro virt\u00f9 hanno funzione di \u00ab cardine \u00bb. Per questo sono dette \u00ab cardinali \u00bb; tutte le altre si raggruppano attorno ad esse. Sono: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. \u00ab Se uno ama la giustizia, le virt\u00f9 sono il frutto delle sue fatiche. Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza \u00bb (<i>Sap <\/i>8,7). Sotto altri nomi, queste virt\u00f9 sono lodate in molti passi della Scrittura.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1806<\/b> La <i>prudenza <\/i>\u00e8 la virt\u00f9 che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo. L&#8217;uomo \u00ab accorto controlla i suoi passi \u00bb (<i>Prv <\/i>14,15). \u00ab Siate moderati e sobri per dedicarvi alla preghiera \u00bb (<i>1 Pt <\/i>4,7). La prudenza \u00e8 la \u00ab retta norma dell&#8217;azione \u00bb, scrive san Tommaso<sup>82<\/sup> sulla scia di Aristotele. Essa non si confonde con la timidezza o la paura, n\u00e9 con la doppiezza o la dissimulazione. \u00c8 detta \u00ab <i>auriga virtutum <\/i>\u2013 cocchiere delle virt\u00f9 \u00bb: essa dirige le altre virt\u00f9 indicando loro regola e misura. \u00c8 la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza. L&#8217;uomo prudente decide e ordina la propria condotta seguendo questo giudizio. Grazie alla virt\u00f9 della prudenza applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1807<\/b> La <i>giustizia <\/i>\u00e8 la virt\u00f9 morale che consiste nella costante e ferma volont\u00e0 di dare a Dio e al prossimo ci\u00f2 che \u00e8 loro dovuto. La giustizia verso Dio \u00e8 chiamata \u00ab virt\u00f9 di religione \u00bb. La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l&#8217;armonia che promuove l&#8217;equit\u00e0 nei confronti delle persone e del bene comune. L&#8217;uomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per l&#8217;abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. \u00ab Non tratterai con parzialit\u00e0 il povero, n\u00e9 userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia \u00bb (<i>Lv <\/i>19,15). \u00ab Voi, padroni, date ai vostri servi ci\u00f2 che \u00e8 giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo \u00bb (<i>Col <\/i>4,1).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1808<\/b> La <i>fortezza <\/i>\u00e8 la virt\u00f9 morale che, nelle difficolt\u00e0, assicura la fermezza e la costanza nella ricerca del bene. Essa rafforza la decisione di resistere alle tentazioni e di superare gli ostacoli nella vita morale. La virt\u00f9 della fortezza rende capaci di vincere la paura, perfino della morte, e di affrontare la prova e le persecuzioni. D\u00e0 il coraggio di giungere fino alla rinuncia e al sacrificio della propria vita per difendere una giusta causa. \u00ab Mia forza e mio canto \u00e8 il Signore \u00bb (<i>Sal <\/i>118,14). \u00ab Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo \u00bb (<i>Gv <\/i>16,33).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1809<\/b> La <i>temperanza <\/i>\u00e8 la virt\u00f9 morale che modera l&#8217;attrattiva dei piaceri e rende capaci di equilibrio nell&#8217;uso dei beni creati. Essa assicura il dominio della volont\u00e0 sugli istinti e mantiene i desideri entro i limiti dell&#8217;onest\u00e0. La persona temperante orienta al bene i propri appetiti sensibili, conserva una sana discrezione, e non segue il proprio istinto e la propria forza assecondando i desideri del proprio cuore.<sup>83<\/sup> La temperanza \u00e8 spesso lodata nell&#8217;Antico Testamento: \u00ab Non seguire le passioni; poni un freno ai tuoi desideri \u00bb (<i>Sir <\/i>18,30). Nel Nuovo Testamento \u00e8 chiamata \u00ab moderazione \u00bb o \u00ab sobriet\u00e0 \u00bb. Noi dobbiamo \u00ab vivere con sobriet\u00e0, giustizia e piet\u00e0 in questo mondo \u00bb (<i>Tt <\/i>2,12).<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Vivere bene altro non \u00e8 che amare Dio con tutto il proprio cuore, con tutta la propria anima, e con tutto il proprio agire. Gli si d\u00e0 (con la temperanza) un amore totale che nessuna sventura pu\u00f2 far vacillare (e questo mette in evidenza la fortezza), un amore che obbedisce a lui solo (e questa \u00e8 la giustizia), che vigila al fine di discernere ogni cosa, nel timore di lasciarsi sorprendere dall&#8217;astuzia e dalla menzogna (e questa \u00e8 la prudenza) \u00bb.<sup>84<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>Le virt\u00f9 e la grazia<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1810<\/b> Le virt\u00f9 umane acquisite mediante l&#8217;educazione, mediante atti deliberati e una perseveranza sempre rinnovata nello sforzo, sono purificate ed elevate dalla grazia divina. Con l&#8217;aiuto di Dio forgiano il carattere e rendono spontanea la pratica del bene. L&#8217;uomo virtuoso \u00e8 felice di praticare le virt\u00f9.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1811<\/b> Per l&#8217;uomo ferito dal peccato non \u00e8 facile conservare l&#8217;equilibrio morale. Il dono della salvezza fattoci da Cristo ci d\u00e0 la grazia necessaria per perseverare nella ricerca delle virt\u00f9. Ciascuno deve sempre implorare questa grazia di luce e di forza, ricorrere ai sacramenti, cooperare con lo Spirito Santo, seguire i suoi inviti ad amare il bene e a stare lontano dal male.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Le virt\u00f9 teologali\"><\/a>II. Le virt\u00f9 teologali<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1812<\/b> Le virt\u00f9 umane si radicano nelle virt\u00f9 teologali, le quali rendono le facolt\u00e0 dell&#8217;uomo idonee alla partecipazione alla natura divina.<sup>85<\/sup> Le virt\u00f9 teologali, infatti, si riferiscono direttamente a Dio. Esse dispongono i cristiani a vivere in relazione con la Santissima Trinit\u00e0. Hanno come origine, causa ed oggetto Dio Uno e Trino.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1813<\/b> Le virt\u00f9 teologali fondano, animano e caratterizzano l&#8217;agire morale del cristiano. Esse informano e vivificano tutte le virt\u00f9 morali. Sono infuse da Dio nell&#8217;anima dei fedeli per renderli capaci di agire quali suoi figli e meritare la vita eterna. Sono il pegno della presenza e dell&#8217;azione dello Spirito Santo nelle facolt\u00e0 dell&#8217;essere umano. Tre sono le virt\u00f9 teologali: la fede, la speranza e la carit\u00e0.<sup>86<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b>La fede<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1814<\/b> La fede \u00e8 la virt\u00f9 teologale per la quale noi crediamo in Dio e a tutto ci\u00f2 che egli ci ha detto e rivelato, e che la Chiesa ci propone da credere, perch\u00e9 egli \u00e8 la stessa verit\u00e0. Con la fede \u00ab l&#8217;uomo si abbandona tutto a Dio liberamente \u00bb.<sup>87<\/sup> Per questo il credente cerca di conoscere e di fare la volont\u00e0 di Dio. \u00ab Il giusto vivr\u00e0 mediante la fede \u00bb (<i>Rm <\/i>1,17). La fede viva \u00ab opera per mezzo della carit\u00e0 \u00bb (<i>Gal <\/i>5,6).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1815<\/b> Il dono della fede rimane in colui che non ha peccato contro di essa.<sup>88<\/sup> Ma \u00ab la fede senza le opere \u00e8 morta \u00bb (<i>Gc <\/i>2,26). Se non si accompagna alla speranza e all&#8217;amore, la fede non unisce pienamente il fedele a Cristo e non ne fa un membro vivo del suo corpo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1816<\/b> Il discepolo di Cristo non deve soltanto custodire la fede e vivere di essa, ma anche professarla, darne testimonianza con franchezza e diffonderla: \u00ab Devono tutti essere pronti a confessare Cristo davanti agli uomini, e a seguirlo sulla via della croce attraverso le persecuzioni, che non mancano mai alla Chiesa \u00bb.<sup>89<\/sup> Il servizio e la testimonianza della fede sono indispensabili per la salvezza: \u00ab Chi [&#8230;] mi riconoscer\u00e0 davanti agli uomini, anch&#8217;io lo riconoscer\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cieli; chi invece mi rinnegher\u00e0 davanti agli uomini, anch&#8217;io lo rinnegher\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>10,32-33).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La speranza<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1817<\/b> La speranza \u00e8 la virt\u00f9 teologale per la quale desideriamo il regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicit\u00e0, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull&#8217;aiuto della grazia dello Spirito Santo. \u00ab Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perch\u00e9 \u00e8 fedele colui che ha promesso \u00bb (<i>Eb <\/i>10,23). Lo Spirito \u00e8 stato \u00ab effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Ges\u00f9 Cristo, Salvatore nostro, perch\u00e9, giustificati dalla sua grazia, diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna \u00bb (<i>Tt <\/i>3,6-7).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1818<\/b> La virt\u00f9 della speranza risponde all&#8217;aspirazione alla felicit\u00e0, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attivit\u00e0 degli uomini; le purifica per ordinarle al regno dei cieli; salvaguarda dallo scoraggiamento; sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell&#8217;attesa della beatitudine eterna. Lo slancio della speranza preserva dall&#8217;egoismo e conduce alla gioia della carit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1819<\/b> La speranza cristiana riprende e porta a pienezza la speranza del popolo eletto, la quale trova la propria origine ed il proprio modello nella <i>speranza di Abramo<\/i>, colmato in Isacco delle promesse di Dio e purificato dalla prova del sacrificio.<sup>90<\/sup> \u00ab Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e cos\u00ec divenne padre di molti popoli \u00bb (<i>Rm <\/i>4,18).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1820<\/b> La speranza cristiana si sviluppa, fin dagli inizi della predicazione di Ges\u00f9, nell&#8217;annuncio delle beatitudini. Le <i>beatitudini <\/i>elevano la nostra speranza verso il cielo come verso la nuova Terra promessa; ne tracciano il cammino attraverso le prove che attendono i discepoli di Ges\u00f9. Ma per i meriti di Ges\u00f9 Cristo e della sua passione, Dio ci custodisce nella speranza che \u00ab non delude \u00bb (<i>Rm <\/i>5,5). La speranza \u00e8 l&#8217;\u00ab \u00e0ncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra [&#8230;] \u00bb l\u00e0 \u00ab dove Ges\u00f9 \u00e8 entrato per noi come precursore \u00bb (<i>Eb <\/i>6,19-20). \u00c8 altres\u00ec un&#8217;arma che ci protegge nel combattimento della salvezza: \u00ab Dobbiamo essere [&#8230;] rivestiti con la corazza della fede e della carit\u00e0, avendo come elmo la speranza della salvezza \u00bb (<i>1 Ts <\/i>5,8). Essa ci procura la gioia anche nella prova: \u00ab Lieti nella speranza, forti nella tribolazione \u00bb (<i>Rm <\/i>12,12). Si esprime e si alimenta nella preghiera, in modo particolarissimo nella preghiera del Signore, sintesi di tutto ci\u00f2 che la speranza ci fa desiderare.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1821<\/b> Noi possiamo, dunque, sperare la gloria del cielo promessa da Dio a coloro che lo amano<sup>91<\/sup> e fanno la sua volont\u00e0.<sup>92<\/sup> In ogni circostanza ognuno deve sperare, con la grazia di Dio, di perseverare sino alla fine<sup>93<\/sup> e ottenere la gioia del cielo, quale eterna ricompensa di Dio per le buone opere compiute con la grazia di Cristo. Nella speranza la Chiesa prega che \u00ab tutti gli uomini siano salvati \u00bb (<i>1 Tm <\/i>2,4). Essa anela ad essere unita a Cristo, suo Sposo, nella gloria del cielo:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Spera, anima mia, spera. Tu non conosci il giorno n\u00e9 l&#8217;ora. Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio, sebbene la tua impazienza possa rendere incerto ci\u00f2 che \u00e8 certo, e lungo un tempo molto breve. Pensa che quanto pi\u00f9 lotterai, tanto pi\u00f9 proverai l&#8217;amore che hai per il tuo Dio e tanto pi\u00f9 un giorno godrai con il tuo Diletto, in una felicit\u00e0 ed in un&#8217;estasi che mai potranno aver fine \u00bb.<sup>94<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La carit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1822<\/b> La carit\u00e0 \u00e8 la virt\u00f9 teologale per la quale amiamo Dio sopra ogni cosa per se stesso, e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1823<\/b> Ges\u00f9 fa della carit\u00e0 il <i>comandamento nuovo<\/i>.<sup>95<\/sup> Amando i suoi \u00ab sino alla fine \u00bb (<i>Gv <\/i>13,1), egli manifesta l&#8217;amore che riceve dal Padre. Amandosi gli uni gli altri, i discepoli imitano l&#8217;amore di Ges\u00f9, che essi ricevono a loro volta. Per questo Ges\u00f9 dice: \u00ab Come il Padre ha amato me, cos\u00ec anch&#8217;io ho amato voi. Rimanete nel mio amore \u00bb (<i>Gv <\/i>15,9). E ancora: \u00ab Questo \u00e8 il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati \u00bb (<i>Gv <\/i>15,12).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1824<\/b> La carit\u00e0, frutto dello Spirito e pienezza della Legge, osserva i <i>comandamenti <\/i>di Dio e del suo Cristo: \u00ab Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore \u00bb (<i>Gv <\/i>15,9-10).<sup>96<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1825<\/b> Cristo \u00e8 morto per amore verso di noi, quando eravamo ancora \u00ab nemici \u00bb (<i>Rm <\/i>5,10). Il Signore ci chiede di amare come lui, perfino i nostri <i>nemici<\/i>,<sup>97<\/sup> di farci prossimo del pi\u00f9 lontano,<sup>98<\/sup> di amare i bambini<sup>99<\/sup> e i poveri come lui stesso.<sup> 100<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">L&#8217;Apostolo san Paolo ha dato un ineguagliabile quadro della carit\u00e0: \u00ab La carit\u00e0 \u00e8 paziente, \u00e8 benigna la carit\u00e0; non \u00e8 invidiosa la carit\u00e0, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell&#8217;ingiustizia, ma si compiace della verit\u00e0. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta \u00bb (<i>1 Cor <\/i>13,4-7).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1826<\/b> Se non avessi la carit\u00e0, dice ancora l&#8217;Apostolo, \u00ab non sono nulla \u00bb. E tutto ci\u00f2 che \u00e8 privilegio, servizio, perfino virt\u00f9&#8230; senza la carit\u00e0, \u00ab niente mi giova \u00bb.<sup> 101<\/sup> La carit\u00e0 \u00e8 superiore a tutte le virt\u00f9. \u00c8 la prima delle virt\u00f9 teologali: \u00ab Queste le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carit\u00e0; <i>ma di tutte pi\u00f9 grande \u00e8 la carit\u00e0<\/i> \u00bb (<i>1 Cor <\/i>13,13).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1827<\/b> L&#8217;esercizio di tutte le virt\u00f9 \u00e8 animato e ispirato dalla carit\u00e0. Questa \u00e8 il \u00ab vincolo di perfezione \u00bb (<i>Col <\/i>3,14); \u00e8 la <i>forma delle virt\u00f9<\/i>; le articola e le ordina tra loro; \u00e8 sorgente e termine della loro pratica cristiana. La carit\u00e0 garantisce e purifica la nostra capacit\u00e0 umana di amare. La eleva alla perfezione soprannaturale dell&#8217;amore divino.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1828<\/b> La pratica della vita morale animata dalla carit\u00e0 d\u00e0 al cristiano la libert\u00e0 spirituale dei figli di Dio. Egli non sta davanti a Dio come uno schiavo, nel timore servile, n\u00e9 come il mercenario in cerca del salario, ma come un figlio che corrisponde all&#8217;amore di colui che \u00ab ci ha amati per primo \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,19):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab O ci allontaniamo dal male per timore del castigo e siamo nella disposizione dello schiavo. O ci lasciamo prendere dall&#8217;attrattiva della ricompensa e siamo simili ai mercenari. Oppure \u00e8 per il bene in se stesso e per l&#8217;amore di colui che comanda che noi obbediamo [&#8230;] e allora siamo nella disposizione dei figli \u00bb.<sup> 102<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1829<\/b> La carit\u00e0 ha come <i>frutti <\/i>la gioia, la pace e la misericordia; esige la generosit\u00e0 e la correzione fraterna; \u00e8 benevolenza; suscita la reciprocit\u00e0, si dimostra sempre disinteressata e benefica; \u00e8 amicizia e comunione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il compimento di tutte le nostre opere \u00e8 l&#8217;amore. Qui \u00e8 il nostro fine; per questo noi corriamo, verso questa meta corriamo; quando saremo giunti, vi troveremo riposo \u00bb.<sup> 103<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. I doni e i frutti dello Spirito Santo\"><\/a>III. I doni e i frutti dello Spirito Santo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1830<\/b> La vita morale dei cristiani \u00e8 sorretta dai doni dello Spirito Santo. Essi sono disposizioni permanenti che rendono l&#8217;uomo docile a seguire le mozioni dello Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1831<\/b> I sette <i>doni <\/i>dello Spirito Santo sono la sapienza, l&#8217;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la piet\u00e0 e il timore di Dio. Appartengono nella loro pienezza a Cristo, Figlio di Davide.<sup> 104<\/sup> Essi completano e portano alla perfezione le virt\u00f9 di coloro che li ricevono. Rendono i fedeli docili ad obbedire con prontezza alle ispirazioni divine.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il tuo Spirito buono mi guidi in terra piana \u00bb (<i>Sal <\/i>143,10).<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. [&#8230;] Se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo \u00bb (<i>Rm <\/i>8,14.17).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1832<\/b> I <i>frutti <\/i>dello Spirito sono perfezioni che lo Spirito Santo plasma in noi come primizie della gloria eterna. La tradizione della Chiesa ne enumera dodici: \u00ab amore, gioia, pace, pazienza, longanimit\u00e0, bont\u00e0, benevolenza, mitezza, fedelt\u00e0, modestia, continenza, castit\u00e0 \u00bb (<i>Gal <\/i>5,22-23 vulg.).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1833<\/b> <i>La virt\u00f9 \u00e8 una disposizione abituale e ferma a compiere il bene.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1834<\/b><i> Le virt\u00f9 umane sono disposizioni stabili dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0, che regolano i nostri atti, ordinano le nostre passioni e indirizzano la nostra condotta in conformit\u00e0 alla ragione e alla fede. Possono essere raggruppate attorno a quattro virt\u00f9 cardinali: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1835<\/b><i> La prudenza dispone la ragione pratica a discernere, in ogni circostanza, il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per attuarlo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1836<\/b><i> La giustizia consiste nella volont\u00e0 costante e ferma di dare a Dio e al prossimo ci\u00f2 che \u00e8 loro dovuto.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1837<\/b><i> La fortezza assicura, nelle difficolt\u00e0, la fermezza e la costanza nella ricerca del bene.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1838<\/b><i> La temperanza modera l&#8217;attrattiva dei piaceri sensibili e rende capaci di equilibrio nell&#8217;uso dei beni creati.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1839<\/b><i> Le virt\u00f9 morali crescono per mezzo dell&#8217;educazione, di atti deliberati e della perseveranza nello sforzo. La grazia divina le purifica e le eleva.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1840<\/b><i> Le virt\u00f9 teologali dispongono i cristiani a vivere in relazione con la Santissima Trinit\u00e0. Hanno Dio come origine, motivo e oggetto, Dio conosciuto mediante la fede, sperato e amato per se stesso.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1841<\/b><i> Tre sono le virt\u00f9 teologali: la fede, la speranza e la carit\u00e0<\/i>.<sup> 105<\/sup> <i>Esse informano e vivificano tutte le virt\u00f9 morali.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1842<\/b><i> Per la fede noi crediamo in Dio e crediamo tutto ci\u00f2 che egli ci ha rivelato e che la Chiesa ci propone da credere.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1843<\/b><i> Per la speranza noi desideriamo e aspettiamo da Dio, con ferma fiducia, la vita eterna e le grazie per meritarla.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1844<\/b><i> Per la carit\u00e0 noi amiamo Dio al di sopra di tutto e il nostro prossimo come noi stessi per amore di Dio. Essa \u00e8 <\/i>\u00ab <i>il vincolo di perfezione<\/i> \u00bb (<i>Col <\/i>3,14) <i>e la forma di tutte le virt\u00f9.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1845<\/b><i> I sette doni dello Spirito Santo dati ai cristiani sono la sapienza, l&#8217;intelletto, il consiglio, la fortezza, la scienza, la piet\u00e0 e il timore di Dio<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(81) San Gregorio di Nissa, <i>De beatitudinibus,<\/i> oratio 1: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger, v. 72 (Leiden 1992) p. 82 (PG 44, 1200).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(82) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae,<\/i> II-II, q. 47, a. 2, sed contra: Ed. Leon. 8, 349.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(83) Cf <i>Sir <\/i>5,2; 37,27-31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(84) Sant&#8217;Agostino, <i>De moribus Ecclesiae catholicae,<\/i> 1, 25, 46: CSEL 90, 51 (PL 32, 1330-1331).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(85) Cf <i>2 Pt <\/i>1,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(86) Cf <i>1 Cor <\/i>13,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(87) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 5: AAS 58 (1966) 819.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(88) Cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 15: DS 1544.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(89) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 42: AAS 57 (1965) 48; cf Id., Dich. <i>Dignitatis humanae<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 940.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(90) Cf <i>Gn <\/i>17,4-8; 22,1-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(91) Cf <i>Rm <\/i>8,28-30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(92) Cf <i>Mt <\/i>7,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(93) Cf <i>Mt <\/i>10,22; Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 13: DS 1541.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(94) Santa Teresa di Ges\u00f9, <i>Exclamaciones del alma a Dios<\/i>, 15, 3: <i>Biblioteca M\u00edstica Carmelitana<\/i>, v. 4 (Burgos 1917) p. 290.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(95) Cf <i>Gv <\/i>13,34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(96) Cf <i>Mt <\/i>22,40; <i>Rm <\/i>13,8-10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(97) Cf <i>Mt <\/i>5,44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(98) Cf <i>Lc <\/i>10,27-37.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(99) Cf <i>Mc <\/i>9,37.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(100) Cf <i>Mt <\/i>25,40.45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(101) Cf <i>1 Cor <\/i>13,1-3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(102) San Basilio Magno, <i>Regulae fusius tractatae<\/i>, prol. 3: PG 31, 896.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(103) Sant&#8217;Agostino, <i>In epistulam Ioannis ad Parthos tractatus,<\/i> 10, 4: PL 35, 2056-2057.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(104) Cf <i>Is <\/i>11,1-2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(105) Cf <i>1 Cor <\/i>13,13.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 7 LE VIRTU&#8217; 1803 \u00ab Tutto quello che \u00e8 vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che \u00e8 virt\u00f9 e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":499,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-515","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/515\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}