{"id":513,"date":"2020-07-31T14:29:04","date_gmt":"2020-07-31T14:29:04","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=513"},"modified":"2022-04-22T13:52:15","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:15","slug":"articolo-sesto-la-coscienza-morale","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-terza\/sezione-prima-2\/capitolo-primo-2\/articolo-sesto-la-coscienza-morale\/","title":{"rendered":"Articolo sesto &#8211; La coscienza morale"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 6<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LA COSCIENZA MORALE<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1776<\/b><i> <\/i>\u00ab Nell&#8217;intimo della coscienza l&#8217;uomo scopre una legge che non \u00e8 lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce, che lo chiama sempre ad amare e a fare il bene e a fuggire il male, quando occorre, chiaramente parla alle orecchie del cuore [&#8230;]. L&#8217;uomo ha in realt\u00e0 una legge scritta da Dio dentro al suo cuore [&#8230;]. La coscienza \u00e8 il nucleo pi\u00f9 segreto e il sacrario dell&#8217;uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell&#8217;intimit\u00e0 propria \u00bb.<sup>69<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Il giudizio della coscienza\"><\/a>I. Il giudizio della coscienza<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1777<\/b><i> <\/i>Presente nell&#8217;intimo della persona, la coscienza morale<sup>70<\/sup> le ingiunge, al momento opportuno, di compiere il bene e di evitare il male. Essa giudica anche le scelte concrete, approvando quelle che sono buone, denunciando quelle cattive.<sup>71<\/sup> Attesta l&#8217;autorit\u00e0 della verit\u00e0 in riferimento al Bene supremo, di cui la persona umana avverte l&#8217;attrattiva ed accoglie i comandi. Quando ascolta la coscienza morale, l&#8217;uomo prudente pu\u00f2 sentire Dio che parla.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1778<\/b><i> <\/i>La coscienza morale \u00e8 un giudizio della ragione mediante il quale la persona umana riconosce la qualit\u00e0 morale di un atto concreto che sta per porre, sta compiendo o ha compiuto. In tutto quello che dice e fa, l&#8217;uomo ha il dovere di seguire fedelmente ci\u00f2 che sa essere giusto e retto. \u00c8 attraverso il giudizio della propria coscienza che l&#8217;uomo percepisce e riconosce i precetti della Legge divina:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">La coscienza \u00ab \u00e8 una legge del nostro spirito, ma che lo supera, che ci d\u00e0 degli ordini, che indica responsabilit\u00e0 e dovere, timore e speranza. [&#8230;] Essa \u00e8 la messaggera di colui che, nel mondo della natura come in quello della grazia, ci parla velatamente, ci istruisce e ci guida. La coscienza \u00e8 il primo di tutti i vicari di Cristo \u00bb.<sup>72<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1779<\/b><i> <\/i>L&#8217;importante per ciascuno \u00e8 di essere sufficientemente presente a se stesso al fine di sentire e seguire la voce della propria coscienza. Tale ricerca di<i> interiorit\u00e0 <\/i>\u00e8 quanto mai necessaria per il fatto che la vita spesso ci mette in condizione di sottrarci ad ogni riflessione, esame o introspezione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Ritorna alla tua coscienza, interrogala. [&#8230;] Fratelli, rientrate in voi stessi e in tutto ci\u00f2 che fate fissate lo sguardo sul Testimone, Dio \u00bb.<sup>73<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1780<\/b> La dignit\u00e0 della persona umana implica ed esige la <i>rettitudine della coscienza morale<\/i>. La coscienza morale comprende la percezione dei principi della moralit\u00e0 (sinderesi), la loro applicazione nelle circostanze di fatto mediante un discernimento pratico delle ragioni e dei beni e, infine, il giudizio riguardante gli atti concreti che si devono compiere o che sono gi\u00e0 stati compiuti. La verit\u00e0 sul bene morale, dichiarata nella legge della ragione, \u00e8 praticamente e concretamente riconosciuta attraverso il <i>giudizio prudente <\/i>della coscienza. Si chiama prudente l&#8217;uomo le cui scelte sono conformi a tale giudizio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1781<\/b> La coscienza permette di assumere la <i>responsabilit\u00e0 <\/i>degli atti compiuti. Se l&#8217;uomo commette il male, il retto giudizio della coscienza pu\u00f2 rimanere in lui testimone della verit\u00e0 universale del bene e, al tempo stesso, della malizia della sua scelta particolare. La sentenza del giudizio di coscienza resta un pegno di speranza e di misericordia. Attestando la colpa commessa, richiama al perdono da chiedere, al bene da praticare ancora e alla virt\u00f9 da coltivare incessantemente con la grazia di Dio:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro cuore e conosce ogni cosa \u00bb (<i>1 Gv <\/i>3,19-20).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1782<\/b> L&#8217;uomo ha il diritto di agire in coscienza e libert\u00e0, per prendere personalmente le decisioni morali. L&#8217;uomo non deve essere costretto \u00ab ad agire contro la sua coscienza. Ma non si deve neppure impedirgli di operare in conformit\u00e0 ad essa, soprattutto in campo religioso \u00bb.<sup>74<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La formazione della coscienza\"><\/a>II. La formazione della coscienza<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1783<\/b> La coscienza deve essere educata e il giudizio morale illuminato. Una coscienza ben formata \u00e8 retta e veritiera. Essa formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformit\u00e0 al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. L&#8217;educazione della coscienza \u00e8 indispensabile per esseri umani esposti a influenze negative e tentati dal peccato a preferire il loro proprio giudizio e a rifiutare gli insegnamenti certi.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1784<\/b> L&#8217;educazione della coscienza \u00e8 un compito di tutta la vita. Fin dai primi anni essa dischiude al bambino la conoscenza e la pratica della legge interiore, riconosciuta dalla coscienza morale. Un&#8217;educazione prudente insegna la virt\u00f9; preserva o guarisce dalla paura, dall&#8217;egoismo e dall&#8217;orgoglio, dai sensi di colpa e dai moti di compiacenza, che nascono dalla debolezza e dagli sbagli umani. L&#8217;educazione della coscienza garantisce la libert\u00e0 e genera la pace del cuore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1785<\/b> Nella formazione della coscienza la Parola di Dio \u00e8 la luce sul nostro cammino; la dobbiamo assimilare nella fede e nella preghiera e mettere in pratica. Dobbiamo anche esaminare la nostra coscienza rapportandoci alla croce del Signore. Siamo sorretti dai doni dello Spirito Santo, aiutati dalla testimonianza o dai consigli altrui, e guidati dall&#8217;insegnamento certo della Chiesa.<sup>75<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Scegliere secondo coscienza\"><\/a>III. Scegliere secondo coscienza<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1786<\/b> Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza pu\u00f2 dare sia un giudizio retto in accordo con la ragione e con la Legge divina, sia, al contrario, un giudizio erroneo che da esse si discosta.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1787<\/b> L&#8217;uomo talvolta si trova ad affrontare situazioni che rendono incerto il giudizio morale e difficile la decisione. Egli deve sempre ricercare ci\u00f2 che \u00e8 giusto e buono e discernere la volont\u00e0 di Dio espressa nella Legge divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1788<\/b> A tale scopo l&#8217;uomo si sforza di interpretare i dati dell&#8217;esperienza e i segni dei tempi con la virt\u00f9 della prudenza, con i consigli di persone avvedute e con l&#8217;aiuto dello Spirito Santo e dei suoi doni.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1789<\/b> Alcune norme valgono in ogni caso:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 Non \u00e8 mai consentito fare il male perch\u00e9 ne derivi un bene.\u2014 La \u00ab regola d&#8217;oro \u00bb: \u00ab Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro \u00bb (<i>Mt <\/i>7,12).<sup>76<\/sup>\u2014 La carit\u00e0 passa sempre attraverso il rispetto del prossimo e della sua coscienza. Parlando \u00ab cos\u00ec contro i fratelli e ferendo la loro coscienza [&#8230;] voi peccate contro Cristo \u00bb (<i>1 Cor <\/i>8,12). \u00ab \u00c8 bene non [&#8230;] [fare] cosa per la quale il tuo fratello possa scandaliz zarsi \u00bb (<i>Rm <\/i>14,21).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Il giudizio erroneo\"><\/a>IV. Il giudizio erroneo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1790<\/b> L&#8217;essere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza. Se agisse deliberatamente contro tale giudizio, si condannerebbe da s\u00e9. Ma accade che la coscienza morale sia nell&#8217;ignoranza e dia giudizi erronei su azioni da compiere o gi\u00e0 compiute.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1791<\/b> Questa ignoranza spesso \u00e8 imputabile alla responsabilit\u00e0 personale. Ci\u00f2 avviene \u00ab quando l&#8217;uomo non si cura di cercare la verit\u00e0 e il bene, e quando la coscienza diventa quasi cieca in seguito all&#8217;abitudine del peccato \u00bb.<sup>77<\/sup> In tali casi la persona \u00e8 colpevole del male che commette.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1792<\/b> All&#8217;origine delle deviazioni del giudizio nella condotta morale possono esserci la non conoscenza di Cristo e del suo Vangelo, i cattivi esempi dati dagli altri, la schiavit\u00f9 delle passioni, la pretesa di una malintesa autonomia della coscienza, il rifiuto dell&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa e del suo insegnamento, la mancanza di conversione e di carit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1793<\/b> Se \u2014 al contrario \u2014 l&#8217;ignoranza \u00e8 invincibile, o il giudizio erroneo \u00e8 senza responsabilit\u00e0 da parte del soggetto morale, il male commesso dalla persona non pu\u00f2 esserle imputato. Nondimeno resta un male, una privazione, un disordine. \u00c8 quindi necessario adoperarsi per correggere la coscienza morale dai suoi errori.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1794<\/b> La coscienza buona e pura \u00e8 illuminata dalla fede sincera. Infatti la carit\u00e0 \u00ab sgorga \u00bb, ad un tempo, \u00ab da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera \u00bb (<i>1 Tm <\/i>1,5):<sup>78<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Quanto pi\u00f9 prevale la coscienza retta, tanto pi\u00f9 le persone e i gruppi sociali si allontanano dal cieco arbitrio e si sforzano di conformarsi alle norme oggettive della moralit\u00e0 \u00bb.<sup>79<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1795<\/b> \u00ab <i>La coscienza \u00e8 il nucleo pi\u00f9 segreto e il sacrario dell&#8217;uomo, dove egli si trova solo con Dio, la cui voce risuona nell&#8217;intimit\u00e0 propria<\/i> \u00bb.<sup>80<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1796<\/b> <i>La coscienza morale \u00e8 un giudizio della ragione, con il quale la persona umana riconosce la qualit\u00e0 morale di un atto concreto.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1797<\/b><i> Per l&#8217;uomo che ha commesso il male, la sentenza della propria coscienza rimane un pegno di conversione e di speranza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1798<\/b><i> Una coscienza ben formata \u00e8 retta e veritiera. Formula i suoi giudizi seguendo la ragione, in conformit\u00e0 al vero bene voluto dalla sapienza del Creatore. Ciascuno deve valersi dei mezzi atti a formare la propria coscienza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1799<\/b><i> Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza pu\u00f2 dare sia un retto giudizio in accordo con la ragione e con la Legge divina, sia, all&#8217;opposto, un giudizio erroneo che se ne discosta.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1800<\/b><i> L&#8217;essere umano deve sempre obbedire al giudizio certo della propria coscienza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1801<\/b><i> La coscienza morale pu\u00f2 rimanere nell&#8217;ignoranza o dare giudizi erronei. Tali ignoranze e tali errori non sempre sono esenti da colpevolezza.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1802<\/b><i> La Parola di Dio \u00e8 una luce sui nostri passi. La dobbiamo assimilare nella fede e nella preghiera e mettere in pratica. In tal modo si forma la coscienza morale<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(69) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 16: AAS 58 (1966) 1037.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(70) Cf <i>Rm <\/i>2,14-16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(71) Cf <i>Rm <\/i>1,32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(72) John Henry Newman, <i>Lettera al Duca di Norfolk<\/i>, 5: <i>Certain Difficulties felt by Anglicans in Catholic Teaching<\/i>, v. 2 (Westminster 1969) p. 248.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(73) Sant&#8217;Agostino, <i>In epistulam Ioannis ad Parthos tractatus<\/i>, 8, 9: PL 35, 2041.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(74) Concilio Vaticano II, Dich. <i>Dignitatis humanae<\/i>, 3: AAS 58 (1966) 932.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(75) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Dignitatis humanae<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 940.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(76) Cf <i>Lc <\/i>6,31; <i>Tb <\/i>4,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(77) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 16: AAS 58 (1966) 1037.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(78) Cf <i>1 Tm <\/i>3,9; <i>2 Tm <\/i>1,3; <i>1 Pt <\/i>3,21; <i>At <\/i>24,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(79) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 16: AAS 58 (1966) 1037.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(80) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 16: AAS 58 (1966) 1037.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 6 LA COSCIENZA MORALE 1776 \u00ab Nell&#8217;intimo della coscienza l&#8217;uomo scopre una legge che non \u00e8 lui a darsi, ma alla quale invece deve obbedire e la cui voce,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":499,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-513","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/513\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}