{"id":490,"date":"2020-07-31T13:57:27","date_gmt":"2020-07-31T13:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=490"},"modified":"2022-04-22T13:52:16","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:16","slug":"articolo-primo-i-sacramentali","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-seconda\/sezione-seconda-2\/capitolo-quarto\/articolo-primo-i-sacramentali\/","title":{"rendered":"Articolo primo &#8211; I sacramentali"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b><a name=\"ARTICOLO 1 I SACRAMENTALI\"><\/a>ARTICOLO 1<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>I SACRAMENTALI<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1667<\/b><i> <\/i>\u00ab La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. Questi sono segni sacri per mezzo dei quali, con una certa imitazione dei sacramenti, sono significati e, per impetrazione della Chiesa, vengono ottenuti effetti soprattutto spirituali. Per mezzo di essi gli uomini vengono disposti a ricevere l&#8217;effetto principale dei sacramenti e vengono santificate le varie circostanze della vita \u00bb.<sup> 326<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>I tratti caratteristici dei sacramentali<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1668<\/b> Essi sono istituiti dalla Chiesa per la santificazione di alcuni ministeri ecclesiastici, di alcuni stati di vita, di circostanze molto varie della vita cristiana, cos\u00ec come dell&#8217;uso di cose utili all&#8217;uomo. Secondo le decisioni pastorali dei Vescovi, possono anche rispondere ai bisogni, alla cultura e alla storia propri del popolo cristiano di una regione o di un&#8217;epoca. Comportano sempre una preghiera, spesso accompagnata da un determinato segno, come l&#8217;imposizione della mano, il segno della croce, l&#8217;aspersione con l&#8217;acqua benedetta (che richiama il Battesimo).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1669<\/b><i> <\/i>Essi derivano dal sacerdozio battesimale: ogni battezzato \u00e8 chiamato ad essere una benedizione<sup> 327<\/sup> e a benedire.<sup> 328<\/sup> Per questo anche i laici possono presiedere alcune benedizioni;<sup> 329<\/sup> pi\u00f9 una benedizione riguarda la vita ecclesiale e sacramentale, pi\u00f9 la sua presidenza \u00e8 riservata al ministro ordinato (Vescovo, presbiteri o diaconi).<sup> 330<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1670<\/b> I sacramentali non conferiscono la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti; per\u00f2 mediante la preghiera della Chiesa preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa. \u00ab Ai fedeli ben disposti \u00e8 dato di santificare quasi tutti gli avvenimenti della vita per mezzo della grazia divina che fluisce dal mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, mistero dal quale derivano la loro efficacia tutti i sacramenti e i sacramentali; e cos\u00ec ogni uso onesto delle cose materiali pu\u00f2 essere indirizzato alla santificazione dell&#8217;uomo e alla lode di Dio \u00bb.<sup> 331<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Le varie forme di sacramentali<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1671<\/b><i> <\/i>Fra i sacramentali ci sono innanzi tutto le<i> benedizioni <\/i>(di persone, della mensa, di oggetti, di luoghi). Ogni benedizione \u00e8 lode di Dio e preghiera per ottenere i suoi doni. In Cristo, i cristiani sono benedetti da Dio Padre \u00ab con ogni benedizione spirituale \u00bb (<i>Ef <\/i>1,3). Per questo la Chiesa impartisce la benedizione invocando il nome di Ges\u00f9, e facendo normalmente il santo segno della croce di Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1672<\/b> Alcune benedizioni hanno una portata duratura: hanno per effetto di <i>consacrare <\/i>persone a Dio e di riservare oggetti e luoghi all&#8217;uso liturgico. Fra quelle che sono destinate a persone \u2013 da non confondere con l&#8217;ordinazione sacramentale \u2013 figurano la benedizione dell&#8217;abate o dell&#8217;abbadessa di un monastero, la consacrazione delle vergini e delle vedove, il rito della professione religiosa e le benedizioni per alcuni ministeri ecclesiastici (lettori, accoliti, catechisti, ecc). Come esempio delle benedizioni che riguardano oggetti, si pu\u00f2 segnalare la dedicazione o la benedizione di una chiesa o di un altare, la benedizione degli olii santi, dei vasi e delle vesti sacre, delle campane, ecc.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1673<\/b> Quando la Chiesa domanda pubblicamente e con autorit\u00e0, in nome di Ges\u00f9 Cristo, che una persona o un oggetto sia protetto contro l&#8217;influenza del maligno e sottratto al suo dominio, si parla di <i>esorcismo<\/i>. Ges\u00f9 l&#8217;ha praticato;<sup> 332<\/sup> \u00e8 da lui che la Chiesa deriva il potere e il compito di esorcizzare.<sup> 333<\/sup> In una forma semplice, l&#8217;esorcismo \u00e8 praticato durante la celebrazione del Battesimo. L&#8217;esorcismo solenne, chiamato \u00ab grande esorcismo \u00bb, pu\u00f2 essere praticato solo da un presbitero e con il permesso del Vescovo. In ci\u00f2 bisogna procedere con prudenza, osservando rigorosamente le norme stabilite dalla Chiesa.<sup> 334<\/sup> L&#8217;esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall&#8217;influenza demoniaca, e ci\u00f2 mediante l&#8217;autorit\u00e0 spirituale che Ges\u00f9 ha affidato alla sua Chiesa. Molto diverso \u00e8 il caso di malattie, soprattutto psichiche, la cui cura rientra nel campo della scienza medica. \u00c8 importante, quindi, accertarsi, prima di celebrare l&#8217;esorcismo, che si tratti di una presenza del maligno e non di una malattia.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La religiosit\u00e0 popolare<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1674<\/b> Oltre che della liturgia dei sacramenti e dei sacramentali, la catechesi deve tener conto delle forme della piet\u00e0 dei fedeli e della religiosit\u00e0 popolare. Il senso religioso del popolo cristiano, in ogni tempo, ha trovato la sua espressione nelle varie forme di piet\u00e0 che accompagnano la vita sacramentale della Chiesa, quali la venerazione delle reliquie, le visite ai santuari, i pellegrinaggi, le processioni, la \u00ab via crucis \u00bb, le danze religiose, il Rosario, le medaglie, ecc.<sup> 335<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1675<\/b> Queste espressioni sono un prolungamento della vita liturgica della Chiesa, ma non la sostituiscono: \u00ab Bisogna che tali esercizi, tenuto conto dei tempi liturgici, siano ordinati in modo da essere in armonia con la sacra liturgia, derivino in qualche modo da essa, e ad essa, data la sua natura di gran lunga superiore, conducano il popolo cristiano \u00bb.<sup> 336<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1676<\/b> \u00c8 necessario un discernimento pastorale per sostenere e favorire la religiosit\u00e0 popolare e, all&#8217;occorrenza, per purificare e rettificare il senso religioso che sta alla base di tali devozioni e per far progredire nella conoscenza del mistero di Cristo. Il loro esercizio \u00e8 sottomesso alla cura e al giudizio dei Vescovi e alle norme generali della Chiesa.<sup> 337<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La religiosit\u00e0 popolare, nell&#8217;essenziale, \u00e8 un insieme di valori che, con saggezza cristiana, risponde ai grandi interrogativi dell&#8217;esistenza. Il buon senso popolare cattolico \u00e8 fatto di capacit\u00e0 di sintesi per l&#8217;esistenza. \u00c8 cos\u00ec che esso unisce, in modo creativo, il divino e l&#8217;umano, Cristo e Maria, lo spirito e il corpo, la comunione e l&#8217;istituzione, la persona e la comunit\u00e0, la fede e la patria, l&#8217;intelligenza e il sentimento. Questa saggezza \u00e8 un umanesimo cristiano che afferma radicalmente la dignit\u00e0 di ogni essere in quanto figlio di Dio, instaura una fraternit\u00e0 fondamentale, insegna a porsi in armonia con la natura e anche a comprendere il lavoro, e offre motivazioni per vivere nella gioia e nella serenit\u00e0, pur in mezzo alle traversie dell&#8217;esistenza. Questa saggezza \u00e8 anche, per il popolo, un principio di discernimento, un istinto evangelico che gli fa spontaneamente percepire quando il Vangelo \u00e8 al primo posto nella Chiesa, o quando esso \u00e8 svuotato del suo contenuto e soffocato da altri interessi \u00bb.<sup> 338<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1677<\/b> <i>Si chiamano sacramentali i sacri segni istituiti dalla Chiesa il cui scopo \u00e8 di preparare gli uomini a ricevere il frutto dei sacramenti e di santificare le varie circostanze della vita.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1678<\/b><i> Fra i sacramentali, le benedizioni occupano un posto importante. Esse comportano ad un tempo la lode di Dio per le sue opere e i suoi doni, e l&#8217;intercessione della Chiesa affinch\u00e9 gli uomini possano usare i doni di Dio secondo lo spirito del Vangelo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1679<\/b><i> Oltre che della liturgia, la vita cristiana si nutre di varie forme di piet\u00e0 popolare, radicate nelle diverse culture. Pur vigilando per illuminarle con la luce della fede, la Chiesa favorisce le forme di religiosit\u00e0 popolare, che esprimono un istinto evangelico e una saggezza umana e arricchiscono la vita cristiana.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(326) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 60: AAS 56 (1964) 116; cf CIC canone 1166; CCEO canone 867.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(327) Cf <i>Gn <\/i>12,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(328) Cf <i>Lc <\/i>6,28; <i>Rm <\/i>12,14; <i>1 Pt <\/i>3,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(329) Cf Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 79: AAS 56 (1964) 120; cf CIC canone 1168.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(330) Cf <i>Benedizionale<\/i>, Premesse generali, 16 e 18 (Libreria Editrice Vaticana 1992) p. 26. 14-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(331) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 61: AAS 56 (1964) 116-117.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(332) Cf <i>Mc <\/i>1,25-26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(333) Cf <i>Mc <\/i>3,15; 6,7.13; 16,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(334) Cf CIC canone 1172.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(335) Cf Concilio di Nicea II, <i>Definitio de sacris imaginibus<\/i>: DS 601; <i>Ibid<\/i>.: DS 603; Concilio di Trento, Sess. 25a, <i>Decretum de invocatione, veneratione et reliquiis sanctorum, et sacris imaginibus<\/i>: DS 1822.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(336) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 13: AAS 56 (1964) 103.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(337) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Catechesi tradendae<\/i>, 54: AAS 71 (1979) 1321-1322.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(338) III Conferencia General del Episcopado Latinoamericano, <i>Puebla. La Evangelizaci\u00f3n en el presente y en el futuro de Am\u00e9rica Latina<\/i>, 448 (Bogot\u00e1 1979) p. 131; cf Paolo VI, Esort. ap. <i>Evangelii nuntiandi<\/i>, 48: AAS 68 (1976) 37-38.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 1 I SACRAMENTALI 1667 \u00ab La santa Madre Chiesa ha istituito i sacramentali. 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