{"id":484,"date":"2020-07-31T13:52:28","date_gmt":"2020-07-31T13:52:28","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=484"},"modified":"2022-04-22T13:52:16","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:16","slug":"articolo-settimo-il-sacramento-del-matrimonio","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-seconda\/sezione-seconda-2\/capitolo-terzo-2\/articolo-settimo-il-sacramento-del-matrimonio\/","title":{"rendered":"Articolo settimo &#8211; Il Sacramento del matrimonio"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 7<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1601\"><\/a>1601<\/b><i> <\/i>\u00ab Il patto matrimoniale con cui l&#8217;uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunit\u00e0 di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati \u00e8 stato elevato da Cristo Signore alla dignit\u00e0 di sacramento \u00bb.<sup> 230<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"Il matrimonio nel disegno di Dio\"><\/a>I. Il matrimonio nel disegno di Dio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1602<\/b><i> <\/i>La Sacra Scrittura si apre con la creazione dell&#8217;uomo e della donna ad immagine e somiglianza di Dio<sup> 231<\/sup> e si chiude con la visione delle \u00ab nozze dell&#8217;Agnello \u00bb (<i>Ap <\/i>19,9).<sup> 232<\/sup> Da un capo all&#8217;altro la Scrittura parla del Matrimonio e del suo mistero, della sua istituzione e del senso che Dio gli ha dato, della sua origine e del suo fine, delle sue diverse realizzazioni lungo tutta la storia della salvezza, delle sue difficolt\u00e0 derivate dal peccato e del suo rinnovamento \u00ab nel Signore \u00bb (<i>1 Cor <\/i>7,39), nella Nuova Alleanza di Cristo e della Chiesa.<sup> 233<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il matrimonio nell&#8217;ordine della creazione<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1603\"><\/a>1603<\/b> \u00ab L&#8217;intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, \u00e8 stabilita dal patto coniugale [&#8230;]. Dio stesso \u00e8 l&#8217;autore del matrimonio \u00bb.<sup> 234<\/sup> La vocazione al matrimonio \u00e8 iscritta nella natura stessa dell&#8217;uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore. Il matrimonio non \u00e8 un&#8217;istituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali. Queste diversit\u00e0 non devono far dimenticare i tratti comuni e permanenti. Sebbene la dignit\u00e0 di questa istituzione non traspaia ovunque con la stessa chiarezza,<sup> 235<\/sup> esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dell&#8217;unione matrimoniale. \u00ab La salvezza della persona e della societ\u00e0 umana e cristiana \u00e8 strettamente connessa con una felice situazione della comunit\u00e0 coniugale e familiare \u00bb.<sup> 236<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1604<\/b> Dio, che ha creato l&#8217;uomo per amore, lo ha anche chiamato all&#8217;amore, vocazione fondamentale e innata di ogni essere umano. Infatti l&#8217;uomo \u00e8 creato ad immagine e somiglianza di Dio<sup> 237<\/sup> che \u00ab \u00e8 amore \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,8.16). Avendolo Dio creato uomo e donna, il loro reciproco amore diventa un&#8217;immagine dell&#8217;amore assoluto e indefettibile con cui Dio ama l&#8217;uomo. \u00c8 cosa buona, molto buona, agli occhi del Creatore.<sup> 238<\/sup> E questo amore che Dio benedice \u00e8 destinato ad essere fecondo e a realizzarsi nell&#8217;opera comune della custodia della creazione: \u00ab Dio li benedisse e disse loro: &#8220;Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela&#8221; \u00bb (<i>Gn <\/i>1,28).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1605<\/b> Che l&#8217;uomo e la donna siano creati l&#8217;uno per l&#8217;altro, lo afferma la Sacra Scrittura: \u00ab Non \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo \u00bb (<i>Gn <\/i>2,18). La donna, \u00ab carne della sua carne \u00bb,<sup> 239<\/sup> sua eguale, del tutto prossima a lui, gli \u00e8 donata da Dio come \u00ab aiuto \u00bb,<sup> 240<\/sup> rappresentando cos\u00ec Dio dal quale viene il nostro aiuto.<sup> 241<\/sup> \u00ab Per questo l&#8217;uomo abbandoner\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno una sola carne \u00bb (<i>Gn <\/i>2,24). Che ci\u00f2 significhi un&#8217;unit\u00e0 indefettibile delle loro due esistenze, il Signore stesso lo mostra ricordando quale sia stato, \u00ab da principio \u00bb, il disegno del Creatore:<sup> 242<\/sup> \u00ab Cos\u00ec che non sono pi\u00f9 due, ma una carne sola \u00bb (<i>Mt <\/i>19,6).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il matrimonio sotto il regime del peccato<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1606\"><\/a>1606<\/b> Ogni uomo fa l&#8217;esperienza del male, attorno a s\u00e9 e in se stesso. Questa esperienza si fa sentire anche nelle relazioni fra l&#8217;uomo e la donna. Da sempre la loro unione \u00e8 stata minacciata dalla discordia, dallo spirito di dominio, dall&#8217;infedelt\u00e0, dalla gelosia e da conflitti che possono arrivare fino all&#8217;odio e alla rottura. Questo disordine pu\u00f2 manifestarsi in modo pi\u00f9 o meno acuto, e pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno superato, secondo le culture, le epoche, gli individui, ma sembra proprio avere un carattere universale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1607<\/b> Secondo la fede, questo disordine che noi constatiamo con dolore, non deriva dalla <i>natura <\/i>dell&#8217;uomo e della donna, n\u00e9 dalla natura delle loro relazioni, ma dal <i>peccato<\/i>. Rottura con Dio, il primo peccato ha come prima conseguenza la rottura della comunione originale dell&#8217;uomo e della donna. Le loro relazioni sono distorte da accuse reciproche;<sup> 243<\/sup> la loro mutua attrattiva, dono proprio del Creatore,<sup> 244<\/sup> si cambia in rapporti di dominio e di bramosia;<sup> 245<\/sup> la splendida vocazione dell&#8217;uomo e della donna ad essere fecondi, a moltiplicarsi e a soggiogare la terra<sup> 246<\/sup> \u00e8 gravata dai dolori del parto e dalle fatiche del lavoro.<sup> 247<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1608<\/b> Tuttavia, anche se gravemente sconvolto, l&#8217;ordine della creazione permane. Per guarire le ferite del peccato, l&#8217;uomo e la donna hanno bisogno dell&#8217;aiuto della grazia che Dio, nella sua infinita misericordia, non ha loro mai rifiutato.<sup> 248<\/sup> Senza questo aiuto l&#8217;uomo e la donna non possono giungere a realizzare l&#8217;unione delle loro vite, in vista della quale Dio li ha creati \u00ab da principio \u00bb.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il matrimonio sotto la pedagogia della Legge<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1609\"><\/a>1609<\/b> Nella sua misericordia, Dio non ha abbandonato l&#8217;uomo peccatore. Le sofferenze che derivano dal peccato, i dolori del parto,<sup> 249<\/sup> il lavoro \u00ab con il sudore del tuo volto \u00bb (<i>Gn <\/i>3,19) costituiscono anche dei rimedi che attenuano i danni del peccato. Dopo la caduta, il matrimonio aiuta a vincere il ripiegamento su di s\u00e9, \u00ab l&#8217;egoismo \u00bb, la ricerca del proprio piacere, e ad aprirsi all&#8217;altro, all&#8217;aiuto vicendevole, al dono di s\u00e9.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1610<\/b> La coscienza morale riguardante l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio si \u00e8 sviluppata sotto la pedagogia della Legge antica. La poligamia dei patriarchi e dei re non \u00e8 ancora esplicitamente rifiutata. Tuttavia, la Legge data a Mos\u00e8 mira a proteggere la donna contro l&#8217;arbitrariet\u00e0 del dominio da parte dell&#8217;uomo, sebbene anch&#8217;essa porti, secondo la parola del Signore, le tracce della \u00ab durezza del cuore \u00bb dell&#8217;uomo, a motivo della quale Mos\u00e8 ha permesso il ripudio della donna.<sup> 250<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1611<\/b> Vedendo l&#8217;Alleanza di Dio con Israele sotto l&#8217;immagine di un amore coniugale esclusivo e fedele,<sup> 251<\/sup> i profeti hanno preparato la coscienza del popolo eletto ad una intelligenza approfondita dell&#8217;unicit\u00e0 e dell&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio.<sup> 252<\/sup> I libri di Rut e di Tobia offrono testimonianze commoventi di un alto senso del matrimonio, della fedelt\u00e0 e della tenerezza degli sposi. La Tradizione ha sempre visto nel Cantico dei Cantici un&#8217;espressione unica dell&#8217;amore umano, in quanto \u00e8 riflesso dell&#8217;amore di Dio, amore \u00ab forte come la morte \u00bb che \u00ab le grandi acque non possono spegnere \u00bb (<i>Ct <\/i>8,6-7).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il matrimonio nel Signore<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1612\"><\/a>1612<\/b> L&#8217;Alleanza nuziale tra Dio e il suo popolo Israele aveva preparato l&#8217;Alleanza nuova ed eterna nella quale il Figlio di Dio, incarnandosi e offrendo la propria vita, in certo modo ha unito a s\u00e9 tutta l&#8217;umanit\u00e0 da lui salvata,<sup> 253<\/sup> preparando cos\u00ec \u00ab le nozze dell&#8217;Agnello \u00bb.<sup> 254<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1613<\/b> Alle soglie della sua vita pubblica, Ges\u00f9 compie il suo primo segno \u2013 su richiesta di sua Madre \u2013 durante una festa nuziale.<sup> 255<\/sup> La Chiesa attribuisce una grande importanza alla presenza di Ges\u00f9 alle nozze di Cana. Vi riconosce la conferma della bont\u00e0 del matrimonio e l&#8217;annuncio che ormai esso sar\u00e0 un segno efficace della presenza di Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1614<\/b> Nella sua predicazione Ges\u00f9 ha insegnato senza equivoci il senso originale dell&#8217;unione dell&#8217;uomo e della donna, quale il Creatore l&#8217;ha voluta all&#8217;origine: il permesso, dato da Mos\u00e8, di ripudiare la propria moglie, era una concessione motivata dalla durezza del cuore;<sup> 256<\/sup> l&#8217;unione matrimoniale dell&#8217;uomo e della donna \u00e8 indissolubile: Dio stesso l&#8217;ha conclusa: \u00ab Quello dunque che Dio ha congiunto, l&#8217;uomo non lo separi \u00bb (<i>Mt <\/i>19,6).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1615<\/b> Questa inequivocabile insistenza sull&#8217;indissolubilit\u00e0 del vincolo matrimoniale ha potuto lasciare perplessi e apparire come un&#8217;esigenza irrealizzabile.<sup> 257<\/sup> Tuttavia Ges\u00f9 non ha caricato gli sposi di un fardello impossibile da portare e troppo gravoso,<sup> 258<\/sup> pi\u00f9 pesante della Legge di Mos\u00e8. Venendo a ristabilire l&#8217;ordine iniziale della creazione sconvolto dal peccato, egli stesso dona la forza e la grazia per vivere il matrimonio nella nuova dimensione del regno di Dio. Seguendo Cristo, rinnegando se stessi, prendendo su di s\u00e9 la propria croce,<sup> 259<\/sup> gli sposi potranno \u00ab capire \u00bb<sup> 260<\/sup> il senso originale del matrimonio e viverlo con l&#8217;aiuto di Cristo. Questa grazia del Matrimonio cristiano \u00e8 un frutto della croce di Cristo, sorgente di ogni vita cristiana.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1616\"><\/a>1616<\/b> \u00c8 ci\u00f2 che l&#8217;Apostolo Paolo lascia intendere quando dice: \u00ab Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa \u00bb (<i>Ef <\/i>5,25-26), e aggiunge subito: \u00ab &#8220;Per questo l&#8217;uomo lascer\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 alla sua donna e i due formeranno una carne sola&#8221;. Questo mistero \u00e8 grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! \u00bb (<i>Ef <\/i>5,31-32).<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1617\"><\/a>1617<\/b> Tutta la vita cristiana porta il segno dell&#8217;amore sponsale di Cristo e della Chiesa. Gi\u00e0 il Battesimo, che introduce nel popolo di Dio, \u00e8 un mistero nuziale: \u00e8, per cos\u00ec dire, il lavacro di nozze<sup> 261<\/sup> che precede il banchetto di nozze, l&#8217;Eucaristia. Il Matrimonio cristiano diventa, a sua volta, segno efficace, sacramento dell&#8217;Alleanza di Cristo e della Chiesa. Poich\u00e9 ne significa e ne comunica la grazia, il Matrimonio fra battezzati \u00e8 un vero sacramento della Nuova Alleanza.<sup> 262<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La verginit\u00e0 per il Regno<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1618\"><\/a>1618<\/b> Cristo \u00e8 il centro di ogni vita cristiana. Il legame con lui occupa il primo posto rispetto a tutti gli altri legami, familiari o sociali.<sup> 263<\/sup> Fin dall&#8217;inizio della Chiesa, ci sono stati uomini e donne che hanno rinunciato al grande bene del matrimonio per seguire l&#8217;Agnello dovunque vada,<sup> 264<\/sup> per preoccuparsi delle cose del Signore e cercare di piacergli,<sup> 265<\/sup> per andare incontro allo Sposo che viene.<sup> 266<\/sup> Cristo stesso ha invitato certuni a seguirlo in questo genere di vita, di cui egli rimane il modello:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Vi sono infatti eunuchi che sono nati cos\u00ec dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi pu\u00f2 capire, capisca \u00bb (<i>Mt <\/i>19,12).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1619<\/b> La verginit\u00e0 per il regno dei cieli \u00e8 uno sviluppo della grazia battesimale, un segno possente della preminenza del legame con Cristo, dell&#8217;attesa ardente del suo ritorno, un segno che ricorda pure come il matrimonio sia una realt\u00e0 del mondo presente che passa.<sup> 267<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1620<\/b> Entrambi, il sacramento del Matrimonio e la verginit\u00e0 per il regno di Dio, provengono dal Signore stesso. \u00c8 lui che d\u00e0 loro senso e concede la grazia indispensabile per viverli conformemente alla sua volont\u00e0.<sup> 268<\/sup> La stima della verginit\u00e0 per il Regno<sup> 269<\/sup> e il senso cristiano del Matrimonio sono inseparabili e si favoriscono reciprocamente:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Chi denigra il matrimonio, sminuisce anche la gloria della verginit\u00e0; chi lo loda, aumenta l&#8217;ammirazione che \u00e8 dovuta alla verginit\u00e0 [&#8230;]. Infatti, ci\u00f2 che sembra bello solo in rapporto a ci\u00f2 che \u00e8 brutto non pu\u00f2 essere molto bello; quello che invece \u00e8 la migliore delle cose considerate buone, \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella in senso assoluto \u00bb.<sup> 270<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La celebrazione del Matrimonio\"><\/a>II. La celebrazione del Matrimonio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1621<\/b> Nel rito latino, la celebrazione del Matrimonio tra due fedeli cattolici ha luogo normalmente durante la santa Messa, a motivo del legame di tutti i sacramenti con il mistero pasquale di Cristo.<sup> 271<\/sup> Nell&#8217;Eucaristia si realizza il memoriale della Nuova Alleanza, nella quale Cristo si \u00e8 unito per sempre alla Chiesa, sua diletta Sposa per la quale ha dato se stesso.<sup> 272<\/sup> \u00c8 dunque conveniente che gli sposi suggellino il loro consenso a donarsi l&#8217;uno all&#8217;altro con l&#8217;offerta delle loro proprie vite, unendolo all&#8217;offerta di Cristo per la sua Chiesa, resa presente nel sacrificio eucaristico, e ricevendo l&#8217;Eucaristia, affinch\u00e9, nel comunicare al medesimo Corpo e al medesimo Sangue di Cristo, essi \u00ab formino un corpo solo \u00bb in Cristo.<sup> 273<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1622<\/b> \u00ab <i>In quanto gesto sacramentale di santificazione, <\/i>la celebrazione liturgica del Matrimonio [&#8230;] deve essere per s\u00e9 valida, degna e fruttuosa \u00bb.<sup> 274<\/sup> Conviene quindi che i futuri sposi si dispongano alla celebrazione del loro Matrimonio ricevendo il sacramento della Penitenza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1623<\/b> Secondo la tradizione latina, sono gli sposi, come ministri della grazia di Cristo, a conferirsi mutuamente il sacramento del Matrimonio esprimendo davanti alla Chiesa il loro consenso. Nelle tradizioni delle Chiese Orientali, i sacerdoti \u2013 Vescovi o presbiteri \u2013 sono testimoni del reciproco consenso scambiato tra gli sposi,<sup> 275<\/sup> ma anche la loro benedizione \u00e8 necessaria per la validit\u00e0 del sacramento.<sup> 276<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1624<\/b> Le diverse liturgie sono ricche di preghiere di benedizione e di epiclesi che chiedono a Dio la sua grazia e la benedizione sulla nuova coppia, specialmente sulla sposa. Nell&#8217;epiclesi di questo sacramento gli sposi ricevono lo Spirito Santo come comunione di amore di Cristo e della Chiesa.<sup> 277<\/sup> \u00c8 lui il sigillo della loro alleanza, la sorgente sempre offerta del loro amore, la forza in cui si rinnover\u00e0 la loro fedelt\u00e0.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Il consenso matrimoniale\"><\/a>III. Il consenso matrimoniale<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1625<\/b> I protagonisti dell&#8217;alleanza matrimoniale sono un uomo e una donna battezzati, liberi di contrarre il matrimonio e che esprimono liberamente il loro consenso. \u00ab Essere libero \u00bb vuol dire:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 non subire costrizioni;\u2014 non avere impedimenti in base ad una legge naturale o ecclesiastica.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1626<\/b> La Chiesa considera lo scambio del consenso tra gli sposi come l&#8217;elemento indispensabile \u00ab che costituisce il Matrimonio \u00bb.<sup> 278<\/sup> Se il consenso manca, non c&#8217;\u00e8 Matrimonio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1627<\/b> Il consenso consiste in un \u00ab atto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono \u00bb.<sup> 279<\/sup> \u00ab Io prendo te come mia sposa&#8230; \u00bb; \u00ab Io prendo te come mio sposo&#8230; \u00bb.<sup> 280<\/sup> Questo consenso che lega gli sposi tra loro trova il suo compimento nel fatto che i due diventano \u00ab una carne sola \u00bb.<sup> 281<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1628\"><\/a>1628<\/b> Il consenso deve essere un atto della volont\u00e0 di ciascuno dei contraenti, libero da violenza o da grave costrizione esterna.<sup> 282<\/sup> Nessuna potest\u00e0 umana pu\u00f2 sostituirsi a questo consenso.<sup> 283<\/sup> Se tale libert\u00e0 manca, il Matrimonio \u00e8 invalido.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1629\"><\/a>1629<\/b> Per questo motivo (o per altre cause che rendono nullo e non avvenuto il Matrimonio<sup> 284<\/sup>) la Chiesa pu\u00f2, dopo esame della situazione da parte del tribunale ecclesiastico competente, dichiarare \u00ab la nullit\u00e0 del Matrimonio \u00bb, vale a dire che il Matrimonio non \u00e8 mai esistito. In questo caso i contraenti sono liberi di sposarsi, salvo il rispetto degli obblighi naturali derivanti da una precedente unione.<sup> 285<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1630<\/b> Il sacerdote (o il diacono) che assiste alla celebrazione del Matrimonio, accoglie il consenso degli sposi a nome della Chiesa e d\u00e0 la benedizione della Chiesa. La presenza del ministro della Chiesa (e anche dei testimoni) esprime visibilmente che il Matrimonio \u00e8 una realt\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1631<\/b> \u00c8 per questo motivo che la Chiesa normalmente richiede per i suoi fedeli la <i>forma ecclesiastica <\/i>della celebrazione del Matrimonio.<sup> 286<\/sup> Diverse ragioni concorrono a spiegare questa determinazione:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 il Matrimonio sacramentale \u00e8 un atto <i>liturgico<\/i>. \u00c8 quindi conveniente che venga celebrato nella liturgia pubblica della Chiesa;\u2014 il Matrimonio introduce in un <i>ordo <\/i>\u2013 ordine \u2013 ecclesiale, crea diritti e doveri nella Chiesa, fra gli sposi e verso i figli;\u2014 poich\u00e9 il Matrimonio \u00e8 uno stato di vita nella Chiesa, \u00e8 necessario che vi sia certezza sul Matrimonio (da qui l&#8217;obbligo di avere dei testimoni);\u2014 il carattere pubblico del consenso protegge il consenso una volta dato e aiuta a rimanervi fedele.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1632<\/b> Perch\u00e9 il \u00ab S\u00ec \u00bb degli sposi sia un atto libero e responsabile, e l&#8217;alleanza matrimoniale abbia delle basi umane e cristiane solide e durature, la <i>preparazione al Matrimonio <\/i>\u00e8 di fondamentale importanza.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;esempio e l&#8217;insegnamento dati dai genitori e dalle famiglie restano il cammino privilegiato di questa preparazione.<\/p>\n<p align=\"left\">Il ruolo dei Pastori e della comunit\u00e0 cristiana come \u00ab famiglia di Dio \u00bb \u00e8 indispensabile per la trasmissione dei valori umani e cristiani del matrimonio e della famiglia,<sup> 287<\/sup> tanto pi\u00f9 che nel nostro tempo molti giovani conoscono l&#8217;esperienza di focolari distrutti che non assicurano pi\u00f9 sufficientemente questa iniziazione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab I giovani devono essere adeguatamente e tempestivamente istruiti, soprattutto in seno alla propria famiglia, sulla dignit\u00e0 dell&#8217;amore coniugale, sulla sua funzione e le sue espressioni; cos\u00ec che, formati nella stima della castit\u00e0, possano ad et\u00e0 conveniente passare da un onesto fidanzamento alle nozze \u00bb.<sup> 288<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>I matrimoni misti e la disparit\u00e0 di culto<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1633\"><\/a>1633<\/b> In numerosi paesi si presenta assai di frequente la situazione del <i>matrimonio misto <\/i>(fra cattolico e battezzato non cattolico). Essa richiede un&#8217;attenzione particolare dei coniugi e dei Pastori. Il caso di matrimonio con <i>disparit\u00e0 di culto <\/i>(fra cattolico e non-battezzato) esige una circospezione ancora maggiore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1634<\/b> La diversit\u00e0 di confessione fra i coniugi non costituisce un ostacolo insormontabile per il matrimonio, allorch\u00e9 essi arrivano a mettere in comune ci\u00f2 che ciascuno di loro ha ricevuto nella propria comunit\u00e0, e ad apprendere l&#8217;uno dall&#8217;altro il modo in cui ciascuno vive la sua fedelt\u00e0 a Cristo. Ma le difficolt\u00e0 dei matrimoni misti non devono neppure essere sottovalutate. Esse sono dovute al fatto che la separazione dei cristiani non \u00e8 ancora superata. Gli sposi rischiano di risentire il dramma della disunione dei cristiani all&#8217;interno stesso del loro focolare. La disparit\u00e0 di culto pu\u00f2 aggravare ulteriormente queste difficolt\u00e0. Divergenze concernenti la fede, la stessa concezione del matrimonio, ma anche mentalit\u00e0 religiose differenti possono costituire una sorgente di tensioni nel matrimonio, soprattutto a proposito dell&#8217;educazione dei figli. Una tentazione pu\u00f2 allora presentarsi: l&#8217;indifferenza religiosa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1635<\/b> Secondo il diritto in vigore nella Chiesa latina, un matrimonio misto necessita, per la sua liceit\u00e0, dell&#8217;<i>espressa licenza <\/i>dell&#8217;autorit\u00e0 ecclesiastica.<sup> 289<\/sup> In caso di disparit\u00e0 di culto \u00e8 richiesta, per la validit\u00e0 del Matrimonio, una <i>espressa dispensa <\/i>dall&#8217;impedimento.<sup> 290<\/sup> Questa licenza o questa dispensa suppongono che entrambe le parti conoscano e non escludano i fini e le propriet\u00e0 essenziali del Matrimonio; inoltre che la parte cattolica confermi gli impegni, portati a conoscenza anche della parte acattolica, di conservare la propria fede e di assicurare il Battesimo e l&#8217;educazione dei figli nella Chiesa cattolica.<sup> 291<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1636<\/b> In molte regioni, grazie al dialogo ecumenico, le comunit\u00e0 cristiane interessate hanno potuto organizzare una <i>pastorale comune per i matrimoni misti<\/i>. Suo compito \u00e8 di aiutare queste coppie a vivere la loro situazione particolare alla luce della fede. Essa deve anche aiutarle a superare le tensioni fra gli obblighi reciproci dei coniugi e quelli verso le loro comunit\u00e0 ecclesiali. Deve incoraggiare lo sviluppo di ci\u00f2 che \u00e8 loro comune nella fede, e il rispetto di ci\u00f2 che li separa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1637<\/b> Nei matrimoni con disparit\u00e0 di culto lo sposo cattolico ha un compito particolare: \u00ab Infatti il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente \u00bb (<i>1 Cor <\/i>7,14). \u00c8 una grande gioia per il coniuge cristiano e per la Chiesa se questa \u00ab santificazione \u00bb conduce alla libera conversione dell&#8217;altro coniuge alla fede cristiana.<sup> 292<\/sup> L&#8217;amore coniugale sincero, la pratica umile e paziente delle virt\u00f9 familiari e la preghiera perseverante possono preparare il coniuge non credente ad accogliere la grazia della conversione.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Gli effetti del sacramento del Matrimonio\"><\/a>IV. Gli effetti del sacramento del Matrimonio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1638<\/b> \u00ab Dalla valida celebrazione del Matrimonio sorge tra i coniugi <i>un vincolo <\/i>di sua natura perpetuo ed esclusivo; inoltre nel Matrimonio cristiano i coniugi, per i compiti e la dignit\u00e0 del loro stato, vengono corroborati e come consacrati da <i>uno speciale sacramento<\/i> \u00bb.<sup> 293<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il vincolo matrimoniale<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1639<\/b> Il consenso, mediante il quale gli sposi si donano e si ricevono mutuamente, \u00e8 suggellato da Dio stesso.<sup> 294<\/sup> Dalla loro alleanza \u00ab nasce, anche davanti alla societ\u00e0, l&#8217;istituto [del matrimonio] che ha stabilit\u00e0 per ordinamento divino \u00bb.<sup> 295<\/sup> L&#8217;alleanza degli sposi \u00e8 integrata nell&#8217;Alleanza di Dio con gli uomini: \u00ab L&#8217;autentico amore coniugale \u00e8 assunto nell&#8217;amore divino \u00bb.<sup> 296<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1640\"><\/a>1640<\/b> Il <i>vincolo matrimoniale <\/i>\u00e8 dunque stabilito da Dio stesso, cos\u00ec che il Matrimonio concluso e consumato tra battezzati non pu\u00f2 mai essere sciolto. Questo vincolo, che risulta dall&#8217;atto umano libero degli sposi e dalla consumazione del matrimonio, \u00e8 una realt\u00e0 ormai irrevocabile e d\u00e0 origine ad un&#8217;alleanza garantita dalla fedelt\u00e0 di Dio. Non \u00e8 in potere della Chiesa pronunciarsi contro questa disposizione della sapienza divina.<sup> 297<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La grazia del sacramento del Matrimonio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1641<\/b> I coniugi cristiani \u00ab hanno, nel loro stato di vita e nel loro ordine, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio \u00bb.<sup> 298<\/sup> Questa grazia propria del sacramento del Matrimonio \u00e8 destinata a perfezionare l&#8217;amore dei coniugi, a rafforzare la loro unit\u00e0 indissolubile. In virt\u00f9 di questa grazia essi \u00ab si aiutano a vicenda per raggiungere la santit\u00e0 nella vita coniugale, nell&#8217;accettazione e nell&#8217;educazione della prole \u00bb.<sup> 299<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1642<\/b> <i>Cristo \u00e8 la sorgente di questa grazia<\/i>. \u00ab Come un tempo Dio venne incontro al suo popolo con un Patto di amore e di fedelt\u00e0, cos\u00ec ora il Salvatore degli uomini e Sposo della Chiesa viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del Matrimonio \u00bb.<sup> 300<\/sup> Egli rimane con loro, d\u00e0 loro la forza di seguirlo prendendo su di s\u00e9 la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente, di portare gli uni i pesi degli altri,<sup> 301<\/sup> di essere \u00ab sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo \u00bb (<i>Ef <\/i>5,21) e di amarsi di un amore soprannaturale, tenero e fecondo. Nelle gioie del loro amore e della loro vita familiare egli concede loro, fin da quaggi\u00f9, una pregustazione del banchetto delle nozze dell&#8217;Agnello:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Come sar\u00f2 capace di esporre la felicit\u00e0 di quel matrimonio che la Chiesa unisce, l&#8217;offerta eucaristica conferma, la benedizione suggella, gli angeli annunciano e il Padre celeste ratifica? [&#8230;] Quale giogo quello di due fedeli uniti in un&#8217;unica speranza, in un unico desiderio, in un&#8217;unica osservanza, in un unico servizio! Entrambi sono figli dello stesso Padre, servi dello stesso Signore; non vi \u00e8 nessuna divisione quanto allo spirito e quanto alla carne. Anzi, sono veramente due in una sola carne e dove la carne \u00e8 unica, unico \u00e8 lo spirito \u00bb.<sup> 302<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"V. I beni e le esigenze dell'amore coniugale\"><\/a>V. I beni e le esigenze dell&#8217;amore coniugale<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1643<\/b> \u00ab L&#8217;amore coniugale comporta una totalit\u00e0 in cui entrano tutte le componenti della persona \u2013 richiamo del corpo e dell&#8217;istinto, forza del sentimento e dell&#8217;affettivit\u00e0, aspirazione dello spirito e della volont\u00e0 \u2013; esso mira a una unit\u00e0 profondamente personale, quella che, al di l\u00e0 dell&#8217;unione in una sola carne, conduce a non fare che un cuore solo e un&#8217;anima sola; esso esige l&#8217;<i>indissolubilit\u00e0 <\/i>e la <i>fedelt\u00e0 <\/i>della donazione reciproca definitiva e si apre sulla <i>fecondit\u00e0<\/i>. In una parola, si tratta di caratteristiche normali di ogni amore coniugale, ma con un significato nuovo che non solo le purifica e le consolida, ma anche le eleva al punto di farne l&#8217;espressione di valori propriamente cristiani \u00bb.<sup> 303<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;indissolubilit\u00e0 del Matrimonio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1644<\/b> L&#8217;amore degli sposi esige, per sua stessa natura, l&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;indissolubilit\u00e0 della loro comunit\u00e0 di persone che abbraccia tutta la loro vita: \u00ab Cos\u00ec che non sono pi\u00f9 due, ma una carne sola \u00bb (<i>Mt <\/i>19,6).<sup> 304<\/sup> Essi \u00ab sono chiamati a crescere continuamente nella loro comunione attraverso la fedelt\u00e0 quotidiana alla promessa matrimoniale del reciproco dono totale \u00bb.<sup> 305<\/sup> Questa comunione umana \u00e8 confermata, purificata e condotta a perfezione mediante la comunione in Cristo Ges\u00f9, donata dal sacramento del Matrimonio. Essa si approfondisce mediante la vita di comune fede e mediante l&#8217;Eucaristia ricevuta insieme.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1645<\/b> \u00ab L&#8217;unit\u00e0 del Matrimonio confermata dal Signore appare in maniera lampante anche dalla uguale dignit\u00e0 personale sia dell&#8217;uomo che della donna, che deve essere riconosciuta nel mutuo e pieno amore \u00bb.<sup> 306<\/sup> La <i>poligamia <\/i>\u00e8 contraria a questa pari dignit\u00e0 e all&#8217;amore coniugale che \u00e8 unico ed esclusivo.<sup> 307<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La fedelt\u00e0 dell&#8217;amore coniugale<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1646\"><\/a>1646<\/b> L&#8217;amore coniugale esige dagli sposi, per sua stessa natura, una fedelt\u00e0 inviolabile. \u00c8 questa la conseguenza del dono di se stessi che gli sposi si fanno l&#8217;uno all&#8217;altro. L&#8217;amore vuole essere definitivo. Non pu\u00f2 essere \u00ab fino a nuovo ordine \u00bb. \u00ab Questa intima unione, in quanto mutua donazione di due persone, come pure il bene dei figli, esigono la piena fedelt\u00e0 dei coniugi e ne reclamano l&#8217;indissolubile unit\u00e0 \u00bb.<sup> 308<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1647<\/b> La motivazione pi\u00f9 profonda si trova nella fedelt\u00e0 di Dio alla sua Alleanza, di Cristo alla sua Chiesa. Dal sacramento del Matrimonio gli sposi sono abilitati a rappresentare tale fedelt\u00e0 e a darne testimonianza. Dal sacramento, l&#8217;indissolubilit\u00e0 del Matrimonio riceve un senso nuovo e pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1648<\/b> Pu\u00f2 sembrare difficile, persino impossibile, legarsi per tutta la vita a un essere umano. \u00c8 perci\u00f2 quanto mai necessario annunciare la Buona Novella che Dio ci ama di un amore definitivo e irrevocabile, che gli sposi sono partecipi di questo amore, che egli li conduce e li sostiene, e che attraverso la loro fedelt\u00e0 possono essere testimoni dell&#8217;amore fedele di Dio. I coniugi che, con la grazia di Dio, danno questa testimonianza, spesso in condizioni molto difficili, meritano la gratitudine e il sostegno della comunit\u00e0 ecclesiale.<sup> 309<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1649<\/b> Esistono tuttavia situazioni in cui la coabitazione matrimoniale diventa praticamente impossibile per le pi\u00f9 varie ragioni. In tali casi la Chiesa ammette la <i>separazione <\/i>fisica degli sposi e la fine della coabitazione. I coniugi non cessano di essere marito e moglie davanti a Dio; non sono liberi di contrarre una nuova unione. In questa difficile situazione, la soluzione migliore sarebbe, se possibile, la riconciliazione. La comunit\u00e0 cristiana \u00e8 chiamata ad aiutare queste persone a vivere cristianamente la loro situazione, nella fedelt\u00e0 al vincolo del loro matrimonio che resta indissolubile.<sup> 310<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1650\"><\/a>1650<\/b> Oggi, in molti paesi, sono numerosi i cattolici che ricorrono al <i>divorzio <\/i>secondo le leggi civili e che contraggono civilmente una nuova unione. La Chiesa sostiene, per fedelt\u00e0 alla parola di Ges\u00f9 Cristo (\u00ab Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un&#8217;altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio \u00bb: <i>Mc <\/i>10,11-12), che non pu\u00f2 riconoscere come valida una nuova unione, se era valido il primo matrimonio. Se i divorziati si sono risposati civilmente, essi si trovano in una situazione che oggettivamente contrasta con la Legge di Dio. Perci\u00f2 essi non possono accedere alla Comunione eucaristica, per tutto il tempo che perdura tale situazione. Per lo stesso motivo non possono esercitare certe responsabilit\u00e0 ecclesiali. La riconciliazione mediante il sacramento della Penitenza non pu\u00f2 essere accordata se non a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell&#8217;Alleanza e della fedelt\u00e0 a Cristo, e si sono impegnati a vivere in una completa continenza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1651\"><\/a>1651<\/b> Nei confronti dei cristiani che vivono in questa situazione e che spesso conservano la fede e desiderano educare cristianamente i loro figli, i sacerdoti e tutta la comunit\u00e0 devono dare prova di una attenta sollecitudine affinch\u00e9 essi non si considerino come separati dalla Chiesa, alla vita della quale possono e devono partecipare in quanto battezzati:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Siano esortati ad ascoltare la Parola di Dio, a frequentare il Sacrificio della Messa, a perseverare nella preghiera, a dare incremento alle opere di carit\u00e0 e alle iniziative della comunit\u00e0 in favore della giustizia, a educare i figli nella fede cristiana, a coltivare lo spirito e le opere di penitenza, per implorare cos\u00ec, di giorno in giorno, la grazia di Dio \u00bb.<sup> 311<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;apertura alla fecondit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1652<\/b> \u00ab Per sua indole naturale, l&#8217;istituto stesso del matrimonio e l&#8217;amore coniugale sono ordinati alla procreazione e all&#8217;educazione della prole e in queste trovano il loro coronamento \u00bb:<sup> 312<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab I figli sono il preziosissimo dono del matrimonio e contribuiscono moltissimo al bene degli stessi genitori. Lo stesso Dio che disse: &#8220;Non \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo&#8221; (<i>Gn <\/i>2,18) e che &#8220;cre\u00f2 all&#8217;inizio l&#8217;uomo maschio e femmina&#8221; (<i>Mt <\/i>19,4), volendo comunicare all&#8217;uomo una certa speciale partecipazione nella sua opera creatrice, benedisse l&#8217;uomo e la donna, dicendo loro: &#8220;Crescete e moltiplicatevi&#8221; (<i>Gn <\/i>1,28). Di conseguenza la vera pratica dell&#8217;amore coniugale e tutta la struttura della vita familiare che ne nasce, senza posporre gli altri fini del matrimonio, a questo tendono che i coniugi, con fortezza d&#8217;animo, siano disposti a cooperare con l&#8217;amore del Creatore e del Salvatore, che attraverso di loro continuamente dilata e arricchisce la sua famiglia \u00bb.<sup> 313<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1653<\/b> La fecondit\u00e0 dell&#8217;amore coniugale si estende ai frutti della vita morale, spirituale e soprannaturale che i genitori trasmettono ai loro figli attraverso l&#8217;educazione. I genitori sono i primi e principali educatori dei loro figli.<sup> 314<\/sup> In questo senso il compito fondamentale del matrimonio e della famiglia \u00e8 di essere al servizio della vita.<sup> 315<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1654<\/b> I coniugi ai quali Dio non ha concesso di avere figli, possono nondimeno avere una vita coniugale piena di senso, umanamente e cristianamente. Il loro matrimonio pu\u00f2 risplendere di una fecondit\u00e0 di carit\u00e0, di accoglienza e di sacrificio.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"VI. La Chiesa domestica\"><\/a>VI. La Chiesa domestica<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1655<\/b> Cristo ha voluto nascere e crescere in seno alla santa Famiglia di Giuseppe e di Maria. La Chiesa non \u00e8 altro che la \u00ab famiglia di Dio \u00bb. Fin dalle sue origini, il nucleo della Chiesa era spesso costituito da coloro che, insieme con tutta la loro famiglia, erano divenuti credenti.<sup> 316<\/sup> Allorch\u00e9 si convertivano, desideravano che anche \u00ab tutta la loro famiglia \u00bb fosse salvata.<sup> 317<\/sup> Queste famiglie divenute credenti erano piccole isole di vita cristiana in un mondo incredulo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1656<\/b> Ai nostri giorni, in un mondo spesso estraneo e persino ostile alla fede, le famiglie credenti sono di fondamentale importanza, come focolari di fede viva e irradiante. \u00c8 per questo motivo che il Concilio Vaticano II, usando un&#8217;antica espressione, chiama la famiglia \u00ab <i>Ecclesia domestica<\/i> \u00bb \u2013 <i>Chiesa domestica<\/i>.<sup> 318<\/sup> \u00c8 in seno alla famiglia che \u00ab i genitori devono essere per i loro figli, con la parola e con l&#8217;esempio, i primi annunciatori della fede, e secondare la vocazione propria di ognuno, e quella sacra in modo speciale \u00bb.<sup> 319<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1657<\/b> \u00c8 qui che si esercita in maniera privilegiata il <i>sacerdozio battesimale <\/i>del padre di famiglia, della madre, dei figli, di tutti i membri della famiglia, \u00ab con la partecipazione ai sacramenti, con la preghiera e il ringraziamento, con la testimonianza di una vita santa, con l&#8217;abnegazione e l&#8217;operosa carit\u00e0 \u00bb.<sup> 320<\/sup> Il focolare \u00e8 cos\u00ec la prima scuola di vita cristiana e \u00ab una scuola di umanit\u00e0 pi\u00f9 ricca \u00bb.<sup> 321<\/sup> \u00c8 qui che si apprende la fatica e la gioia del lavoro, l&#8217;amore fraterno, il perdono generoso, sempre rinnovato, e soprattutto il culto divino attraverso la preghiera e l&#8217;offerta della propria vita.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1658<\/b> Bisogna anche ricordare alcune persone che, a causa delle condizioni concrete in cui devono vivere \u2013 e spesso senza averlo voluto \u2013 sono particolarmente vicine al cuore di Ges\u00f9 e meritano quindi affetto e premurosa sollecitudine da parte della Chiesa e in modo speciale dei Pastori: il gran numero di <i>persone celibi<\/i>. Molte di loro restano <i>senza famiglia umana<\/i>, spesso a causa di condizioni di povert\u00e0. Ve ne sono di quelle che vivono la loro situazione nello spirito delle beatitudini, servendo Dio e il prossimo in maniera esemplare. A tutte loro bisogna aprire le porte dei focolari, \u00ab Chiese domestiche \u00bb, e della grande famiglia che \u00e8 la Chiesa. \u00ab Nessuno \u00e8 privo della famiglia in questo mondo: la Chiesa \u00e8 casa e famiglia per tutti, specialmente per quanti sono &#8220;affaticati e oppressi&#8221; (<i>Mt <\/i>11,28) \u00bb.<sup> 322<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1659<\/b> <i>San Paolo dice: <\/i>\u00ab <i>Voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa <\/i>[&#8230;]. <i>Questo mistero \u00e8 grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa<\/i> \u00bb (<i>Ef <\/i>5,25.32).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1660<\/b> <i>L&#8217;alleanza matrimoniale, mediante la quale un uomo e una donna costituiscono fra loro un&#8217;intima comunione di vita e di amore, \u00e8 stata fondata e dotata di sue proprie leggi dal Creatore. Per sua natura \u00e8 ordinata al bene dei coniugi cos\u00ec come alla generazione e all&#8217;educazione della prole. Tra battezzati essa \u00e8 stata elevata da Cristo Signore alla dignit\u00e0 di sacramento<\/i>.<sup> 323<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1661<\/b> <i>Il sacramento del Matrimonio \u00e8 segno dell&#8217;unione di Cristo e della Chiesa. Esso dona agli sposi la grazia di amarsi con l&#8217;amore con cui Cristo ha amato la sua Chiesa; la grazia del sacramento perfeziona cos\u00ec l&#8217;amore umano dei coniugi, consolida la loro unit\u00e0 indissolubile e li santifica nel cammino della vita eterna<\/i>.<sup> 324<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1662<\/b> <i>Il matrimonio si fonda sul consenso dei contraenti, cio\u00e8 sulla volont\u00e0 di donarsi mutuamente e definitivamente, allo scopo di vivere un&#8217;alleanza d&#8217;amore fedele e fecondo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1663<\/b><i> Poich\u00e9 il matrimonio stabilisce i coniugi in uno stato pubblico di vita nella Chiesa, \u00e8 opportuno che la sua celebrazione sia pubblica, inserita in una celebrazione liturgica, alla presenza del sacerdote (o del testimone qualificato della Chiesa), dei testimoni e dell&#8217;assemblea dei fedeli.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b><a name=\"1664\"><\/a>1664<\/b><i> L&#8217;unit\u00e0, l&#8217;indissolubilit\u00e0 e l&#8217;apertura alla fecondit\u00e0 sono essenziali al matrimonio. La poligamia \u00e8 incompatibile con l&#8217;unit\u00e0 del matrimonio; il divorzio separa ci\u00f2 che Dio ha unito; il rifiuto della fecondit\u00e0 priva la vita coniugale del suo \u00ab preziosissimo dono \u00bb, il figlio<\/i>.<sup> 325<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1665<\/b> <i>Il nuovo matrimonio dei divorziati, mentre \u00e8 ancora vivo il coniuge legittimo, contravviene al disegno e alla Legge di Dio insegnati da Cristo. Costoro non sono separati dalla Chiesa, ma non possono accedere alla Comunione eucaristica. Vivranno la loro vita cristiana particolarmente educando i loro figli nella fede.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1666<\/b><i> Il focolare cristiano \u00e8 il luogo in cui i figli ricevono il primo annuncio della fede. Perci\u00f2 la casa familiare \u00e8 chiamata a buon diritto <\/i>\u00ab <i>la Chiesa domestica<\/i> \u00bb, <i>comunit\u00e0 di grazia e di preghiera, scuola delle virt\u00f9 umane e della carit\u00e0 cristiana.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(230) CIC canone 1055, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(231) Cf Gn 1,26-27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(232) Cf <i>Ap <\/i>19,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(233) Cf <i>Ef <\/i>5,31-32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(234) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(235) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 47: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(236) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 47: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(237) Cf <i>Gn <\/i>1,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(238) Cf <i>Gn <\/i>1,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(239) Cf <i>Gn <\/i>2,23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(240) Cf <i>Gn <\/i>2,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(241) Cf <i>Sal <\/i>121,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(242) Cf <i>Mt <\/i>19,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(243) Cf <i>Gn <\/i>3,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(244) Cf <i>Gn <\/i>2,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(245) Cf <i>Gn <\/i>3,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(246) Cf <i>Gn <\/i>1,28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(247) Cf <i>Gn <\/i>3,16-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(248) Cf <i>Gn <\/i>3,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(249) Cf <i>Gn <\/i>3,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(250) Cf <i>Mt <\/i>19,8; <i>Dt <\/i>24,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(251) Cf <i>Os <\/i>1-3; <i>Is <\/i>54; 62; <i>Ger <\/i>2-3; 31; <i>Ez <\/i>16; 23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(252) Cf <i>Ml <\/i>2,13-17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(253) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(254) Cf <i>Ap <\/i>19,7 e 9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(255) Cf <i>Gv <\/i>2,1-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(256) Cf <i>Mt <\/i>19,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(257) Cf <i>Mt <\/i>19,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(258) Cf <i>Mt <\/i>11,29-30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(259) Cf <i>Mc <\/i>8,34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(260) Cf <i>Mt <\/i>19,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(261) Cf <i>Ef <\/i>5,26-27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(262) Cf Concilio di Trento, Sess. 24a, <i>Doctrina de sacramento Matrimonii<\/i>: DS 1800; CIC canone 1055, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(263) Cf <i>Lc <\/i>14,26; <i>Mc <\/i>10,28-31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(264) Cf <i>Ap <\/i>14,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(265) Cf <i>1 Cor <\/i>7,32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(266) Cf <i>Mt <\/i>25,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(267) Cf <i>Mc <\/i>12,25; <i>1 Cor <\/i>7,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(268) Cf <i>Mt <\/i>19,3-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(269) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 42: AAS 57 (1965) 48; Id., Decr. <i>Perfectae caritatis<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 707; Id., Decr. <i>Optatam totius<\/i>, 10: AAS 58 (1966) 720-721.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(270) San Giovanni Crisostomo, <i>De virginitate<\/i>, 10, 1: SC 125, 122 (PG 48, 540); cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 16: AAS 74 (1982) 98.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(271) Cf Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 61: AAS 56 (1964) 116-117.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(272) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 6: AAS 57 (1965) 9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(273) Cf <i>1 Cor <\/i>10,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(274) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 67: AAS 74 (1982) 162.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(275) Cf CCEO canone 817.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(276) Cf CCEO canone 828.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(277) Cf <i>Ef <\/i>5,32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(278) CIC canone 1057, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(279) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1067; CIC canone 1057, \u00a7 2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(280) <i>Rituale romano. Sacramento del Matrimonio,<\/i> 28 (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(281) Cf <i>Gn <\/i>2,24; <i>Mc <\/i>10,8; <i>Ef <\/i>5,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(282) Cf CIC canone 1103.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(283) Cf CIC canone 1057, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(284) Cf CIC canoni 1083-1108.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(285) Cf CIC canone 1071, \u00a7 1, 3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(286) Cf Concilio di Trento, Sess. 24a, <i>Decretum &#8220;Tametsi&#8221;<\/i>: DS 1813-1816; CIC canone 1108.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(287) Cf CIC canone 1063.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(288) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 49: AAS 58 (1966) 1070.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(289) Cf CIC canone 1124.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(290) Cf CIC canone 1086.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(291) Cf CIC canone 1125.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(292) Cf <i>1 Cor <\/i>7,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(293) CIC canone 1134.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(294) Cf <i>Mc <\/i>10,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(295) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1067.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(296) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1068.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(297) Cf CIC canone 1141.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(298) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(299) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 15-16; cf <i>Ibid<\/i>., 41: AAS 57 (1965) 47.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(300) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1068.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(301) Cf <i>Gal <\/i>6,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(302) Tertulliano, <i>Ad uxorem<\/i>, 2, 8, 6-7: CCL 1, 393 (PL 1, 1415-1416); cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 13: AAS 74 (1982) 94.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(303) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 13: AAS 74 (1982) 96.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(304) Cf <i>Gn <\/i>2,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(305) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 19: AAS 74 (1982) 101.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(306) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 49: AAS 58 (1966) 1070.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(307) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 19: AAS 74 (1982) 102.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(308) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1068.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(309) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 20: AAS 74 (1982) 104.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(310) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 83: AAS 74 (1982) 184; CIC canoni 1151-1155.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(311) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 84: AAS 74 (1982) 185.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(312) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1068.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(313) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1070-1071.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(314) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Gravissimum educationis<\/i>, 3: AAS 58 (1966) 731.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(315) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 28: AAS 74 (1982) 114.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(316) Cf <i>At <\/i>18,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(317) Cf <i>At <\/i>16,31; 11,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(318) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16; cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 21: AAS 74 (1982) 105.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(319) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(320) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 10: AAS 57 (1965) 15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(321) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 52: AAS 58 (1966) 1073.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(322) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Familiaris consortio<\/i>, 85: AAS 74 (1982) 187.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(323) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 48: AAS 58 (1966) 1067-1068; CIC canone 1055, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(324) Cf Concilio di Trento, Sess. 24a, <i>Doctrina de sacramento Matrimonii<\/i>: DS 1799.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(325) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1070.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 7 IL SACRAMENTO DEL MATRIMONIO 1601 \u00ab Il patto matrimoniale con cui l&#8217;uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunit\u00e0 di tutta la vita, per sua natura ordinata&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":480,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-484","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/484\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/480"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}