{"id":478,"date":"2020-07-31T13:15:06","date_gmt":"2020-07-31T13:15:06","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=478"},"modified":"2022-04-22T13:52:16","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:16","slug":"articolo-quinto-lunzione-degli-infermi","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-seconda\/sezione-seconda-2\/capitolo-secondo-2\/articolo-quinto-lunzione-degli-infermi\/","title":{"rendered":"Articolo quinto &#8211; L&#8217;unzione degli infermi"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 5<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;UNZIONE DEGLI INFERMI<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1499<\/b><i> <\/i>\u00ab Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perch\u00e9 alleggerisca le loro pene e li salvi, anzi li esorta a unirsi spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo, per contribuire cos\u00ec al bene del popolo di Dio \u00bb.<sup>96<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><a name=\"I. Suoi fondamenti nell'Economia della salvezza\"><\/a><b>I. Suoi fondamenti nell&#8217;Economia della salvezza<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>La malattia nella vita umana<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1500<\/b><i> <\/i>La malattia e la sofferenza sono sempre state tra i problemi pi\u00f9 gravi che mettono alla prova la vita umana. Nella malattia l&#8217;uomo fa l&#8217;esperienza della propria impotenza, dei propri limiti e della propria finitezza. Ogni malattia pu\u00f2 farci intravvedere la morte.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1501<\/b><i> <\/i>La malattia pu\u00f2 condurre all&#8217;angoscia, al ripiegamento su di s\u00e9, talvolta persino alla disperazione e alla ribellione contro Dio. Ma essa pu\u00f2 anche rendere la persona pi\u00f9 matura, aiutarla a discernere nella propria vita ci\u00f2 che non \u00e8 essenziale per volgersi verso ci\u00f2 che lo \u00e8. Molto spesso la malattia provoca una ricerca di Dio, un ritorno a lui.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il malato di fronte a Dio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1502<\/b><i> <\/i>L&#8217;uomo dell&#8217;Antico Testamento vive la malattia di fronte a Dio. \u00c8 davanti a Dio che egli versa le sue lacrime sulla propria malattia;<sup>97<\/sup> \u00e8 da lui, il Signore della vita e della morte, che egli implora la guarigione.<sup>98<\/sup> La malattia diventa cammino di conversione<sup>99<\/sup> e il perdono di Dio d\u00e0 inizio alla guarigione.<sup> 100<\/sup> Israele sperimenta che la malattia \u00e8 legata, in un modo misterioso, al peccato e al male, e che la fedelt\u00e0 a Dio, secondo la sua Legge, ridona la vita: \u00ab Perch\u00e9 io sono il Signore, colui che ti guarisce! \u00bb (<i>Es <\/i>15,26). Il profeta intuisce che la sofferenza pu\u00f2 anche avere un valore redentivo per i peccati altrui.<sup> 101<\/sup> Infine Isaia annuncia che Dio far\u00e0 sorgere per Sion un tempo in cui perdoner\u00e0 ogni colpa e guarir\u00e0 ogni malattia.<sup> 102<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Cristo-medico<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1503<\/b> La compassione di Cristo verso i malati e le sue numerose guarigioni di infermi di ogni genere<sup> 103<\/sup> sono un chiaro segno del fatto che Dio ha visitato il suo popolo<sup> 104<\/sup> e che il regno di Dio \u00e8 vicino. Ges\u00f9 non ha soltanto il potere di guarire, ma anche di perdonare i peccati:<sup> 105<\/sup> \u00e8 venuto a guarire l&#8217;uomo tutto intero, anima e corpo; \u00e8 il medico di cui i malati hanno bisogno.<sup> 106<\/sup> La sua compassione verso tutti coloro che soffrono si spinge cos\u00ec lontano che egli si identifica con loro: \u00ab Ero malato e mi avete visitato \u00bb (<i>Mt <\/i>25,36). Il suo amore di predilezione per gli infermi non ha cessato, lungo i secoli, di rendere i cristiani particolarmente premurosi verso tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito. Esso sta all&#8217;origine degli instancabili sforzi per alleviare le loro pene.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1504<\/b> Spesso Ges\u00f9 chiede ai malati di credere.<sup> 107<\/sup> Si serve di segni per guarire: saliva e imposizione delle mani,<sup> 108<\/sup> fango e abluzione.<sup> 109<\/sup> I malati cercano di toccarlo<sup> 110<\/sup> \u00ab perch\u00e9 da lui usciva una forza che sanava tutti \u00bb (<i>Lc <\/i>6,19). Cos\u00ec, nei sacramenti, Cristo continua a \u00ab toccarci \u00bb per guarirci.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1505<\/b> Commosso da tante sofferenze, Cristo non soltanto si lascia toccare dai malati, ma fa sue le loro miserie: \u00ab Egli ha preso le nostre infermit\u00e0 e si \u00e8 addossato le nostre malattie \u00bb (<i>Mt <\/i>8,17).<sup> 111<\/sup> Non ha guarito per\u00f2 tutti i malati. Le sue guarigioni erano segni della venuta del regno di Dio. Annunciavano una guarigione pi\u00f9 radicale: la vittoria sul peccato e sulla morte attraverso la sua pasqua. Sulla croce, Cristo ha preso su di s\u00e9 tutto il peso del male<sup> 112<\/sup> e ha tolto il \u00ab peccato del mondo \u00bb (<i>Gv <\/i>1,29), di cui la malattia non \u00e8 che una conseguenza. Con la sua passione e la sua morte sulla croce, Cristo ha dato un senso nuovo alla sofferenza: essa pu\u00f2 ormai configurarci a lui e unirci alla sua passione redentrice.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abGuarite gli infermi&#8230;\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1506<\/b> Cristo invita i suoi discepoli a seguirlo prendendo anch&#8217;essi la loro croce.<sup> 113<\/sup> Seguendolo, assumono un nuovo modo di vedere la malattia e i malati. Ges\u00f9 li associa alla sua vita di povert\u00e0 e di servizio. Li rende partecipi del suo ministero di compassione e di guarigione: \u00ab E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano \u00bb (<i>Mc <\/i>6,12-13).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1507<\/b> Il Signore risorto rinnova questo invio (\u00ab Nel mio nome [&#8230;] imporranno le mani ai malati e questi guariranno \u00bb: <i>Mc <\/i>16,17-18) e lo conferma per mezzo dei segni che la Chiesa compie invocando il suo nome.<sup> 114<\/sup> Questi segni manifestano in modo speciale che Ges\u00f9 \u00e8 veramente \u00ab Dio che salva \u00bb.<sup> 115<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1508<\/b> Lo Spirito Santo dona ad alcuni un carisma speciale di guarigione<sup> 116<\/sup> per manifestare la forza della grazia del Risorto. Tuttavia, neppure le preghiere pi\u00f9 intense ottengono la guarigione di tutte le malattie. Cos\u00ec san Paolo deve imparare dal Signore: \u00ab Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza \u00bb (<i>2 Cor <\/i>12,9), e che le sofferenze da sopportare possono avere questo significato: \u00ab Io completo nella mia carne ci\u00f2 che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che \u00e8 la Chiesa \u00bb (<i>Col <\/i>1,24).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1509<\/b> \u00ab Guarite gli infermi! \u00bb (<i>Mt <\/i>10,8). La Chiesa ha ricevuto questo compito dal Signore e cerca di attuarlo sia attraverso le cure che presta ai malati sia mediante la preghiera di intercessione con la quale li accompagna. Essa crede nella presenza vivificante di Cristo, medico delle anime e dei corpi. Questa presenza \u00e8 particolarmente operante nei sacramenti e in modo tutto speciale nell&#8217;Eucaristia, pane che d\u00e0 la vita eterna<sup> 117<\/sup> e al cui legame con la salute del corpo san Paolo allude.<sup> 118<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1510<\/b> La Chiesa apostolica conosce tuttavia un rito specifico in favore degli infermi, attestato da san Giacomo: \u00ab Chi \u00e8 malato, chiami a s\u00e9 i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salver\u00e0 il malato: il Signore lo rialzer\u00e0 e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati \u00bb (<i>Gc <\/i>5,14-15). La Tradizione ha riconosciuto in questo rito uno dei sette sacramenti della Chiesa.<sup> 119<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Un sacramento degli infermi<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1511<\/b> La Chiesa crede e professa che esiste, tra i sette sacramenti, un sacramento destinato in modo speciale a confortare coloro che sono provati dalla malattia: l&#8217;Unzione degli infermi:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Questa Unzione sacra dei malati \u00e8 stata istituita come vero e proprio sacramento del Nuovo Testamento dal Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. Accennato da Marco,<sup> 120<\/sup> \u00e8 stato raccomandato ai fedeli e promulgato da Giacomo, apostolo e fratello del Signore \u00bb.<sup> 121<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1512<\/b> Nella tradizione liturgica, tanto in Oriente quanto in Occidente, si hanno fin dall&#8217;antichit\u00e0 testimonianze di unzioni di infermi praticate con olio benedetto. Nel corso dei secoli, l&#8217;Unzione degli infermi \u00e8 stata conferita sempre pi\u00f9 esclusivamente a coloro che erano in punto di morte. Per questo motivo aveva ricevuto il nome di \u00ab Estrema Unzione \u00bb. Malgrado questa evoluzione, la liturgia non ha mai tralasciato di pregare il Signore affinch\u00e9 il malato riacquisti la salute, se ci\u00f2 pu\u00f2 giovare alla sua salvezza.<sup> 122<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1513<\/b> La Costituzione apostolica \u00ab Sacram Unctionem infirmorum \u00bb (30 novembre 1972), in linea con il Concilio Vaticano II<sup> 123<\/sup> ha stabilito che, per l&#8217;avvenire, sia osservato nel rito romano quanto segue:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il sacramento dell&#8217;Unzione degli infermi viene conferito ai malati in grave pericolo, ungendoli sulla fronte e sulle mani con olio debitamente benedetto \u2013 olio di oliva o altro olio vegetale \u2013 dicendo una sola volta: &#8220;Per questa santa Unzione e per la sua piissima misericordia ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo e, liberandoti dai peccati, ti salvi e nella sua bont\u00e0 ti sollevi&#8221; \u00bb.<sup> 124<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Chi riceve e chi amministra questo sacramento?\"><\/a>II. Chi riceve e chi amministra questo sacramento?<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>In caso di malattia grave&#8230;<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1514<\/b> L&#8217;Unzione degli infermi \u00ab non \u00e8 il sacramento soltanto di coloro che sono in fin di vita. Perci\u00f2 il tempo opportuno per riceverla si ha certamente gi\u00e0 quando il fedele, per malattia o per vecchiaia, incomincia ad essere in pericolo di morte \u00bb.<sup> 125<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1515<\/b> Se un malato che ha ricevuto l&#8217;Unzione riacquista la salute, pu\u00f2, in caso di un&#8217;altra grave malattia, ricevere nuovamente questo sacramento. Nel corso della stessa malattia il sacramento pu\u00f2 essere ripetuto se si verifica un peggioramento. \u00c8 opportuno ricevere l&#8217;Unzione degli infermi prima di un intervento chirurgico rischioso. Lo stesso vale per le persone anziane la cui debolezza si accentua.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00ab&#8230;chiami a s\u00e9 i presbiteri della Chiesa\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1516<\/b> Soltanto i sacerdoti (Vescovi e presbiteri) sono i ministri dell&#8217;Unzione degli infermi.<sup> 126<\/sup> \u00c8 dovere dei Pastori istruire i fedeli sui benefici di questo sacramento. I fedeli incoraggino i malati a ricorrere al sacerdote per ricevere tale sacramento. I malati si preparino a riceverlo con buone disposizioni, aiutati dal loro Pastore e da tutta la comunit\u00e0 ecclesiale, che \u00e8 invitata a circondare in modo tutto speciale i malati con le sue preghiere e le sue attenzioni fraterne.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Come si celebra questo sacramento?\"><\/a>III. Come si celebra questo sacramento?<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1517<\/b> Come tutti i sacramenti, l&#8217;Unzione degli infermi \u00e8 una celebrazione liturgica e comunitaria,<sup> 127<\/sup> sia che abbia luogo in famiglia, all&#8217;ospedale o in chiesa, per un solo malato o per un gruppo di infermi. \u00c8 molto opportuno che sia celebrata durante l&#8217;Eucaristia, memoriale della pasqua del Signore. Se le circostanze lo consigliano, la celebrazione del sacramento pu\u00f2 essere preceduta dal sacramento della Penitenza e seguita da quello dell&#8217;Eucaristia. In quanto sacramento della pasqua di Cristo, l&#8217;Eucaristia dovrebbe sempre essere l&#8217;ultimo sacramento del pellegrinaggio terreno, il \u00ab viatico \u00bb per il \u00ab passaggio \u00bb alla vita eterna.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1518<\/b> Parola e sacramento costituiscono un tutto inseparabile. La liturgia della Parola, preceduta da un atto penitenziale, apre la celebrazione. Le parole di Cristo, la testimonianza degli Apostoli ravvivano la fede del malato e della comunit\u00e0 per chiedere al Signore la forza del suo Spirito.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1519<\/b> La celebrazione del sacramento comprende principalmente i seguenti elementi: \u00ab i presbiteri della Chiesa \u00bb<sup> 128<\/sup> impongono \u2013 in silenzio \u2013 le mani ai malati; pregano sui malati nella fede della Chiesa:<sup> 129<\/sup> \u00e8 l&#8217;epiclesi propria di questo sacramento; quindi fanno l&#8217;unzione con l&#8217;olio, benedetto, possibilmente, dal Vescovo.<\/p>\n<p align=\"left\">Queste azioni liturgiche indicano quale grazia tale sacramento conferisce ai malati.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Gli effetti della celebrazione di questo sacramento\"><\/a>IV. Gli effetti della celebrazione di questo sacramento<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1520<\/b> Un <i>dono particolare dello Spirito Santo<\/i>. La grazia fondamentale di questo sacramento \u00e8 una grazia di conforto, di pace e di coraggio per superare le difficolt\u00e0 proprie dello stato di malattia grave o della fragilit\u00e0 della vecchiaia. Questa grazia \u00e8 un dono dello Spirito Santo che rinnova la fiducia e la fede in Dio e fortifica contro le tentazioni del maligno, cio\u00e8 contro la tentazione di scoraggiamento e di angoscia di fronte alla morte.<sup> 130<\/sup> Questa assistenza del Signore attraverso la forza del suo Spirito vuole portare il malato alla guarigione dell&#8217;anima, ma anche a quella del corpo, se tale \u00e8 la volont\u00e0 di Dio.<sup> 131<\/sup> Inoltre, \u00ab se ha commesso peccati, gli saranno perdonati \u00bb (<i>Gc <\/i>5,15).<sup> 132<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1521<\/b> L&#8217;<i>unione alla passione di Cristo<\/i>. Per la grazia di questo sacramento il malato riceve la forza e il dono di unirsi pi\u00f9 intimamente alla passione di Cristo: egli viene in certo qual modo <i>consacrato <\/i>per portare frutto mediante la configurazione alla passione redentrice del Salvatore. La sofferenza, conseguenza del peccato originale, riceve un senso nuovo: diviene partecipazione all&#8217;opera salvifica di Ges\u00f9.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1522<\/b> Una <i>grazia ecclesiale<\/i>. I malati che ricevono questo sacramento, unendosi \u00ab spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo \u00bb, contribuiscono \u00ab al bene del popolo di Dio \u00bb.<sup> 133<\/sup> Celebrando questo sacramento, la Chiesa, nella comunione dei santi, intercede per il bene del malato. E l&#8217;infermo, a sua volta, per la grazia di questo sacramento, contribuisce alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti gli uomini per i quali la Chiesa soffre e si offre, per mezzo di Cristo, a Dio Padre.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1523<\/b> Una <i>preparazione all&#8217;ultimo passaggio<\/i>. Se il sacramento dell&#8217;Unzione degli infermi \u00e8 conferito a tutti coloro che soffrono di malattie e di infermit\u00e0 gravi, a maggior ragione \u00e8 dato a coloro che stanno per uscire da questa vita (\u00ab in exitu vitae constituti \u00bb),<sup> 134<\/sup> per cui lo si \u00e8 anche chiamato \u00ab <i>sacramentum exeuntium<\/i> \u00bb.<sup> 135<\/sup> L&#8217;Unzione degli infermi porta a compimento la nostra conformazione alla morte e alla risurrezione di Cristo, iniziata dal Battesimo. Essa completa le sante unzioni che segnano tutta la vita cristiana; quella del Battesimo aveva suggellato in noi la vita nuova; quella della Confermazione ci aveva fortificati per il combattimento di questa vita. Quest&#8217;ultima unzione munisce la fine della nostra esistenza terrena come di un solido baluardo in vista delle ultime lotte prima dell&#8217;ingresso nella Casa del Padre.<sup> 136<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"V. Il viatico, ultimo sacramento del cristiano\"><\/a>V. Il viatico, ultimo sacramento del cristiano<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1524<\/b> A coloro che stanno per lasciare questa vita, la Chiesa offre, oltre all&#8217;Unzione degli infermi, l&#8217;Eucaristia come viatico. Ricevuta in questo momento di passaggio al Padre, la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo ha un significato e un&#8217;importanza particolari. \u00c8 seme di vita eterna e potenza di risurrezione, secondo le parole del Signore: \u00ab Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciter\u00f2 nell&#8217;ultimo giorno \u00bb (<i>Gv <\/i>6,54). Sacramento di Cristo morto e risorto, l&#8217;Eucaristia \u00e8, qui, sacramento del passaggio dalla morte alla vita, da questo mondo al Padre.<sup> 137<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1525<\/b> Come i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell&#8217;Eucaristia costituiscono una unit\u00e0 chiamata \u00ab i sacramenti dell&#8217;iniziazione cristiana \u00bb, cos\u00ec si pu\u00f2 dire che la Penitenza, la santa Unzione e l&#8217;Eucaristia, in quanto viatico, costituiscono, al termine della vita cristiana, \u00ab i sacramenti che preparano alla Patria \u00bb o i sacramenti che concludono il pellegrinaggio terreno.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1526<\/b> \u00ab <i>Chi \u00e8 malato, chiami a s\u00e9 i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salver\u00e0 il malato: il Signore lo rialzer\u00e0 e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati<\/i> \u00bb (<i>Gc <\/i>5,14-15)<i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1527<\/b><i> Il sacramento dell&#8217;Unzione degli infermi ha lo scopo di conferire una grazia speciale al cristiano che sperimenta le difficolt\u00e0 inerenti allo stato di malattia grave o alla vecchiaia.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1528<\/b><i> Il momento opportuno per ricevere la santa Unzione \u00e8 certamente quello in cui il fedele comincia a trovarsi in pericolo di morte per malattia o vecchiaia.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1529<\/b><i> Ogni volta che un cristiano cade gravemente malato, pu\u00f2 ricevere la santa Unzione, come pure quando, dopo averla gi\u00e0 ricevuta, si verifica un aggravarsi della malattia.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1530<\/b><i> Soltanto i sacerdoti (presbiteri e Vescovi) possono amministrare il sacramento dell&#8217;Unzione degli infermi; per conferirlo usano olio benedetto dal Vescovo o, all&#8217;occorrenza, dallo stesso presbitero celebrante.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1531<\/b><i> L&#8217;essenziale della celebrazione di questo sacramento consiste nell&#8217;unzione sulla fronte e sulle mani del malato (nel rito romano) o su altre parti del corpo (in Oriente), unzione accompagnata dalla preghiera liturgica del sacerdote celebrante che implora la grazia speciale di questo sacramento.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1532<\/b><i> La grazia speciale del sacramento dell&#8217;Unzione degli infermi ha come effetti:<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 l&#8217;unione del malato alla passione di Cristo, per il suo bene e per quello di tutta la Chiesa;\u2014 il conforto, la pace e il coraggio per sopportare cristianamente le sofferenze della malattia o della vecchiaia;\u2014 il perdono dei peccati, se il malato non ha potuto ottenerlo con il sacramento della Penitenza;\u2014 il recupero della salute, se ci\u00f2 giova alla salvezza spirituale;\u2014 la preparazione al passaggio alla vita eterna.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(96) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(97) Cf <i>Sal <\/i>38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(98) Cf <i>Sal <\/i>6,3; <i>Is <\/i>38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(99) Cf <i>Sal <\/i>38,5; 39,9.12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(100) Cf <i>Sal <\/i>32,5; 107,20; <i>Mc <\/i>2,5-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(101) Cf <i>Is <\/i>53,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(102) Cf <i>Is <\/i>33,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(103) Cf <i>Mt <\/i>4,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(104) Cf <i>Lc <\/i>7,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(105) Cf <i>Mc <\/i>2,5-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(106) Cf <i>Mc <\/i>2,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(107) Cf <i>Mc <\/i>5,34.36; 9,23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(108) Cf <i>Mc <\/i>7,32-36; 8,22-25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(109) Cf <i>Gv <\/i>9,6-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(110) Cf <i>Mc <\/i>3,10; 6,56.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(111) Cf <i>Is <\/i>53,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(112) Cf <i>Is <\/i>53,4-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(113) Cf <i>Mt <\/i>10,38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(114) Cf <i>At <\/i>9,34; 14,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(115) Cf <i>Mt <\/i>1,21; <i>At <\/i>4,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(116) Cf <i>1 Cor <\/i>12,9.28.30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(117) Cf <i>Gv <\/i>6,54.58.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(118) Cf <i>1 Cor <\/i>11,30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(119) Cf Sant&#8217;Innocenzo I, Lettera <i>Si instituta ecclesiastica<\/i>: DS 216; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Armenis<\/i>: DS 1324-1325; Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, c. 1-2: DS 1695-1696; Id., Sess. 14a, <i>Canones de extrema Unctione<\/i>, canoni 1-2: DS 1716-1717.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(120) Cf <i>Mc <\/i>6,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(121) Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, c. 1: DS 1695. Cf <i>Gc <\/i>5,14-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(122) Cf Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, c. 2: DS 1696.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(123) Cf Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 73: AAS 54 (1964) 118-119.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(124) Paolo VI, Cost. ap. <i>Sacram Unctionem infirmorum<\/i>: AAS 65 (1973) 8. Cf CIC 847, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(125) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 73: AAS 56 (1964) 118-119; cf CIC canoni 1004, \u00a7 1. 1005. 1007; CCEO canone 738.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(126) Cf Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, c. 3: DS 1697; Id., Sess. 14a, <i>Canones de extrema Unctione<\/i>, canone 4: DS 1719; CIC canone 1003; CCEO canone 739, \u00a7 1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(127) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 27: AAS 56 (1964) 107.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(128) Cf <i>Gc <\/i>5,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(129) Cf <i>Gc <\/i>5,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(130) Cf <i>Eb <\/i>2,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(131) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Armenis<\/i>: DS 1325.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(132) Cf Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Canones de extrema Unctione<\/i>, canone 2: DS 1717.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(133) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(134) Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, c. 3: DS 1698.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(135) <i>Ibid<\/i>.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(136) Cf Concilio di Trento, Sess. 14a, <i>Doctrina de sacramento extremae Unctionis<\/i>, Prooemium: DS 1694.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(137) Cf <i>Gv <\/i>13,1.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 5 L&#8217;UNZIONE DEGLI INFERMI 1499 \u00ab Con la sacra Unzione degli infermi e la preghiera dei presbiteri, tutta la Chiesa raccomanda gli ammalati al Signore sofferente e glorificato, perch\u00e9&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":474,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-478","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/478\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}