{"id":453,"date":"2020-07-31T09:48:59","date_gmt":"2020-07-31T09:48:59","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=453"},"modified":"2022-04-22T13:52:16","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:16","slug":"articolo-primo-liturgia","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-seconda\/sezione-prima-2\/capitolo-primo-2\/articolo-primo-liturgia\/","title":{"rendered":"Articolo primo &#8211; Liturgia"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b><a name=\"ARTICOLO 1 LITURGIA - OPERA DELLA SANTISSIMA TRINIT\u00c0\"><\/a>ARTICOLO 1<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LITURGIA &#8211; OPERA DELLA SANTISSIMA TRINIT\u00c0<\/b><\/h4>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Il Padre, sorgente e fine della liturgia\"><\/a>I. Il Padre, sorgente e fine della liturgia<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1077<\/b><i> <\/i>\u00ab Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carit\u00e0, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Ges\u00f9 Cristo, secondo il beneplacito della sua volont\u00e0. E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto \u00bb (<i>Ef<\/i> 1,3-6).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1078<\/b> Benedire \u00e8 un&#8217;azione divina che d\u00e0 la vita e di cui il Padre \u00e8 la sorgente. La sua benedizione \u00e8 insieme parola e dono (<i>bene-dictio<\/i>,\u03b5\u1f51-\u03bb\u03bf\u03b3\u1f77\u03b1). Riferito all&#8217;uomo, questo termine significher\u00e0 l&#8217;adorazione e la consegna di s\u00e9 al proprio Creatore nell&#8217;azione di grazie.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1079<\/b> Dall&#8217;inizio alla fine dei tempi, tutta l&#8217;opera di Dio \u00e8 <i>benedizione<\/i>. Dal poema liturgico della prima creazione ai cantici della Gerusalemme celeste, gli autori ispirati annunziano il disegno della salvezza come una immensa benedizione divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1080<\/b> In principio, Dio benedice gli esseri viventi, specialmente l&#8217;uomo e la donna. L&#8217;alleanza con No\u00e8 e con tutti gli esseri animati rinnova questa benedizione di fecondit\u00e0, nonostante il peccato dell&#8217;uomo, a causa del quale il suolo \u00e8 \u00ab maledetto \u00bb. Ma \u00e8 a partire da Abramo che la benedizione divina penetra la storia degli uomini, che andava verso la morte, per farla ritornare alla vita, alla sua sorgente: grazie alla fede del \u00ab padre dei credenti \u00bb che accoglie la benedizione, si inaugura la storia della salvezza.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1081<\/b> Le benedizioni divine si manifestano in eventi mirabili e salvifici: la nascita di Isacco, l&#8217;uscita dall&#8217;Egitto (Pasqua ed Esodo), il dono della Terra promessa, l&#8217;elezione di Davide, la presenza di Dio nel Tempio, l&#8217;esilio purificatore e il ritorno del \u00ab piccolo resto \u00bb. La Legge, i profeti e i salmi, che tessono la liturgia del popolo eletto, ricordano queste benedizioni divine e nello stesso tempo rispondono ad esse con le benedizioni di lode e di rendimento di grazie.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1082<\/b> Nella liturgia della Chiesa, la benedizione divina \u00e8 pienamente rivelata e comunicata: il Padre \u00e8 riconosciuto e adorato come la sorgente e il termine di tutte le benedizioni della creazione e della salvezza; nel suo Verbo, incarnato, morto e risorto per noi, egli ci colma delle sue benedizioni, e per suo mezzo effonde nei nostri cuori il dono che racchiude tutti i doni: lo Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1083<\/b> Si comprende allora la duplice dimensione della liturgia cristiana come risposta di fede e di amore alle \u00ab benedizioni spirituali \u00bb di cui il Padre ci fa dono. Da una parte, la Chiesa, unita al suo Signore e sotto l&#8217;azione dello Spirito Santo,<sup>17<\/sup> benedice il Padre per il \u00ab suo ineffabile dono \u00bb (<i>2 Cor <\/i>9,15) con l&#8217;adorazione, la lode e l&#8217;azione di grazie. Dall&#8217;altra, e fino al pieno compimento del disegno di Dio, la Chiesa non cessa di presentare al Padre \u00ab l&#8217;offerta dei propri doni \u00bb e d&#8217;implorare che mandi lo Spirito Santo sull&#8217;offerta, su se stessa, sui fedeli e sul mondo intero, affinch\u00e9, per la comunione alla morte e alla risurrezione di Cristo Sacerdote e per la potenza dello Spirito, queste benedizioni divine portino frutti di vita \u00ab a lode e gloria della sua grazia \u00bb (<i>Ef <\/i>1,6).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. L'opera di Cristo nella liturgia\"><\/a>II. L&#8217;opera di Cristo nella liturgia<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Cristo glorificato&#8230;<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1084<\/b> \u00ab Assiso alla destra del Padre \u00bb da dove effonde lo Spirito Santo nel suo corpo che \u00e8 la Chiesa, Cristo agisce ora attraverso i sacramenti, da lui istituiti per comunicare la sua grazia. I sacramenti sono segni sensibili (parole e azioni), accessibili alla nostra attuale umanit\u00e0. Essi realizzano in modo efficace la grazia che significano, mediante l&#8217;azione di Cristo e la potenza dello Spirito Santo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1085<\/b> Nella liturgia della Chiesa Cristo significa e realizza principalmente il suo mistero pasquale. Durante la sua vita terrena, Ges\u00f9 annunziava con l&#8217;insegnamento e anticipava con le azioni il suo mistero pasquale. Venuta la sua Ora,<sup>18<\/sup> egli vive l&#8217;unico avvenimento della storia che non passa: Ges\u00f9 muore, \u00e8 sepolto, risuscita dai morti e siede alla destra del Padre \u00ab una volta per tutte \u00bb (<i>Rm <\/i>6,10; <i>Eb <\/i>7,27; 9,12). \u00c8 un evento reale, accaduto nella nostra storia, ma \u00e8 unico: tutti gli altri avvenimenti della storia accadono una volta, poi passano, inghiottiti dal passato. Il mistero pasquale di Cristo, invece, non pu\u00f2 rimanere soltanto nel passato, dal momento che con la sua morte egli ha distrutto la morte, e tutto ci\u00f2 che Cristo \u00e8, tutto ci\u00f2 che ha compiuto e sofferto per tutti gli uomini, partecipa dell&#8217;eternit\u00e0 divina e perci\u00f2 abbraccia tutti i tempi e in essi \u00e8 reso presente. L&#8217;evento della croce e della risurrezione rimane e attira tutto verso la vita.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>&#8230;dalla Chiesa degli Apostoli&#8230;<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1086<\/b> \u00ab Come Cristo fu inviato dal Padre, cos\u00ec anch&#8217;egli ha inviato gli Apostoli, ripieni di Spirito Santo, non solo perch\u00e9, predicando il Vangelo a tutti gli uomini, annunziassero che il Figlio di Dio con la sua morte e risurrezione ci ha liberati dal potere di Satana e dalla morte e trasferiti nel regno del Padre, ma anche perch\u00e9 attuassero, per mezzo del sacrificio e dei sacramenti, sui quali s&#8217;impernia tutta la vita liturgica, l&#8217;opera della salvezza che annunziavano \u00bb.<sup>19<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1087<\/b> Pertanto, donando lo Spirito Santo agli Apostoli, Cristo risorto conferisce loro il proprio potere di santificazione:<sup>20<\/sup> diventano segni sacramentali di Cristo. Per la potenza dello stesso Spirito Santo, essi conferiscono tale potere ai loro successori. Questa \u00ab successione apostolica \u00bb struttura tutta la vita liturgica della Chiesa; essa stessa \u00e8 sacramentale, trasmessa attraverso il sacramento dell&#8217;Ordine.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>&#8230;\u00e8 presente nella liturgia terrestre&#8230;<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1088<\/b> \u00ab Per realizzare un&#8217;opera cos\u00ec grande [la dispensazione o comunicazione della sua opera di salvezza] Cristo \u00e8 sempre presente nella sua Chiesa, in modo speciale nelle azioni liturgiche. \u00c8 presente nel sacrificio della Messa sia nella persona del ministro, &#8220;egli che, offertosi una volta sulla croce, offre ancora se stesso per il ministero dei sacerdoti&#8221;, sia soprattutto sotto le specie eucaristiche. \u00c8 presente con la sua virt\u00f9 nei sacramenti, di modo che quando uno battezza \u00e8 Cristo stesso che battezza. \u00c8 presente nella sua Parola, giacch\u00e9 \u00e8 lui che parla quando nella Chiesa si legge la Sacra Scrittura. \u00c8 presente, infine, quando la Chiesa prega e loda, lui che ha promesso: &#8220;Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, l\u00e0 sono io, in mezzo a loro&#8221; (<i>Mt <\/i>18,20) \u00bb.<sup>21<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1089<\/b> \u00ab In quest&#8217;opera cos\u00ec grande, con la quale viene resa a Dio una gloria perfetta e gli uomini vengono santificati, Cristo associa sempre a s\u00e9 la Chiesa, sua Sposa amatissima, la quale prega il suo Signore e per mezzo di lui rende il culto all&#8217;Eterno Padre \u00bb.<sup>22<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>&#8230;che partecipa alla liturgia celeste<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1090<\/b> \u00ab Nella liturgia terrena noi partecipiamo, pregustandola, a quella celeste, che viene celebrata nella santa Citt\u00e0 di Gerusalemme, verso la quale tendiamo come pellegrini, dove il Cristo siede alla destra di Dio quale ministro dei santi e del vero tabernacolo; con tutte le schiere della milizia celeste cantiamo al Signore l&#8217;inno di gloria; ricordando con venerazione i santi, speriamo di ottenere un qualche posto con essi; aspettiamo, quale Salvatore, il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, fino a quando egli comparir\u00e0, nostra vita, e noi appariremo con lui nella gloria \u00bb.<sup>23<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Lo Spirito Santo e la Chiesa nella liturgia\"><\/a>III. Lo Spirito Santo e la Chiesa nella liturgia<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1091<\/b> Nella liturgia lo Spirito Santo \u00e8 il pedagogo della fede del popolo di Dio, l&#8217;artefice di quei \u00ab capolavori di Dio \u00bb che sono i sacramenti del Nuovo Testamento. Il desiderio e l&#8217;opera dello Spirito nel cuore della Chiesa \u00e8 che noi viviamo della vita di Cristo risorto. Quando egli incontra in noi la risposta di fede da lui suscitata, si realizza una vera cooperazione. Grazie ad essa, la liturgia diventa opera comune dello Spirito Santo e della Chiesa.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1092<\/b> In questa comunicazione sacramentale del mistero di Cristo, lo Spirito Santo agisce allo stesso modo che negli altri tempi dell&#8217;Economia della salvezza: egli prepara la Chiesa ad incontrare il suo Signore; ricorda e manifesta Cristo alla fede dell&#8217;assemblea; rende presente e attualizza il mistero di Cristo per mezzo della sua potenza trasformatrice; infine, lo Spirito di comunione unisce la Chiesa alla vita e alla missione di Cristo.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Lo Spirito Santo prepara ad accogliere Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1093<\/b> Nell&#8217;economia sacramentale lo Spirito Santo d\u00e0 compimento alle figure dell&#8217;<i>Antica Alleanza. <\/i>Poich\u00e9 la Chiesa di Cristo era \u00ab mirabilmente preparata nella storia del popolo d&#8217;Israele e nell&#8217;Antica Alleanza \u00bb,<sup>24<\/sup> la liturgia della Chiesa conserva come parte integrante e insostituibile, facendoli propri, alcuni elementi del culto dell&#8217;Antica Alleanza:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 in modo particolare la lettura dell&#8217;Antico Testamento;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la preghiera dei salmi;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 e, soprattutto, il memoriale degli eventi salvifici e delle realt\u00e0 prefigurative che hanno trovato il loro compimento nel mistero di Cristo (la Promessa e l&#8217;Alleanza, l&#8217;Esodo e la Pasqua, il Regno e il Tempio, l&#8217;Esilio e il Ritorno).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1094<\/b> Proprio su questa armonia dei due Testamenti<sup>25<\/sup> si articola la catechesi pasquale del Signore<sup>26<\/sup> e in seguito quella degli Apostoli e dei Padri della Chiesa. Tale catechesi svela ci\u00f2 che rimaneva nascosto sotto la lettera dell&#8217;Antico Testamento: il mistero di Cristo. Essa \u00e8 chiamata \u00ab tipologica \u00bb in quanto rivela la novit\u00e0 di Cristo a partire dalle \u00ab figure \u00bb (<span style=\"font-size: 14pt;\">\u03c4\u1f7b\u03c0\u03bf\u03b9<\/span>) che lo annunziavano nei fatti, nelle parole e nei simboli della prima Alleanza. Attraverso questa rilettura nello Spirito di verit\u00e0 a partire da Cristo, le figure vengono svelate.<sup>27<\/sup> Cos\u00ec, il diluvio e l&#8217;arca di No\u00e8 prefiguravano la salvezza per mezzo del Battesimo,<sup>28<\/sup> come pure la nube e la traversata del Mar Rosso; l&#8217;acqua dalla roccia era figura dei doni spirituali di Cristo;<sup>29<\/sup> la manna nel deserto prefigurava l&#8217;Eucaristia, \u00ab il vero pane dal cielo \u00bb (<i>Gv <\/i>6,32).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1095<\/b> Per questo la Chiesa, specialmente nei tempi di Avvento, di Quaresima e soprattutto nella notte di Pasqua, rilegge e rivive tutti questi grandi eventi della storia della salvezza nell&#8217;\u00ab oggi \u00bb della sua liturgia. Ma questo esige pure che la catechesi aiuti i fedeli ad aprirsi a tale intelligenza \u00ab spirituale \u00bb dell&#8217;Economia della salvezza, come la liturgia della Chiesa la manifesta e ce la fa vivere.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1096<\/b> <i>Liturgia ebraica e liturgia cristiana<\/i>. Una migliore conoscenza della fede e della vita religiosa del popolo ebraico, quali sono professate e vissute ancora al presente, pu\u00f2 aiutare a comprendere meglio certi aspetti della liturgia cristiana. Per gli ebrei e per i cristiani la Sacra Scrittura \u00e8 una parte essenziale delle loro liturgie: per la proclamazione della Parola di Dio, la risposta a questa Parola, la preghiera di lode e di intercessione per i vivi e per i morti, il ricorso alla misericordia divina. La liturgia della Parola, nella sua specifica struttura, ha la sua origine nella preghiera ebraica. La preghiera delle Ore e altri testi e formulari liturgici hanno in essa i loro corrispettivi, come pure le stesse formule delle nostre preghiere pi\u00f9 degne di venerazione, tra le quali il \u00ab Padre nostro \u00bb. Anche le preghiere eucaristiche si ispirano a modelli della tradizione ebraica. Il rapporto tra la liturgia ebraica e quella cristiana, ma anche le differenze tra i loro contenuti, sono particolarmente visibili nelle grandi feste dell&#8217;anno liturgico, come la Pasqua. Cristiani ed ebrei celebrano la Pasqua: Pasqua della storia, tesa verso il futuro, presso gli ebrei; presso i cristiani, Pasqua compiuta nella morte e nella risurrezione di Cristo, anche se ancora in attesa della definitiva consumazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1097<\/b> Nella <i>liturgia della Nuova Alleanza<\/i>, ogni azione liturgica, specialmente la celebrazione dell&#8217;Eucaristia e dei sacramenti, \u00e8 un incontro tra Cristo e la Chiesa. L&#8217;assemblea liturgica riceve la propria unit\u00e0 dalla \u00ab comunione dello Spirito Santo \u00bb che riunisce i figli di Dio nell&#8217;unico corpo di Cristo. Essa supera le affinit\u00e0 umane, razziali, culturali e sociali.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1098<\/b> L&#8217;assemblea deve <i>prepararsi <\/i>ad incontrare il suo Signore, essere un popolo ben disposto.<sup>30<\/sup> Questa preparazione dei cuori \u00e8 opera comune dello Spirito Santo e dell&#8217;assemblea, in particolare dei suoi ministri. La grazia dello Spirito Santo cerca di risvegliare la fede, la conversione del cuore e l&#8217;adesione alla volont\u00e0 del Padre. Queste disposizioni sono il presupposto per l&#8217;accoglienza delle altre grazie offerte nella celebrazione stessa e per i frutti di vita nuova che essa \u00e8 destinata a produrre in seguito.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Lo Spirito Santo ricorda il mistero di Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1099<\/b> Lo Spirito e la Chiesa cooperano per manifestare Cristo e la sua opera di salvezza nella liturgia. Specialmente nell&#8217;Eucaristia, e in modo analogo negli altri sacramenti, la liturgia \u00e8 <i>Memoriale <\/i>del mistero della salvezza. Lo Spirito Santo \u00e8 la memoria viva della Chiesa.<sup>31<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1100<\/b> La <i>Parola di Dio<\/i>. Lo Spirito Santo ricorda in primo luogo all&#8217;assemblea liturgica il senso dell&#8217;evento della salvezza vivificando la Parola di Dio che viene annunziata per essere accolta e vissuta:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Massima \u00e8 l&#8217;importanza della Sacra Scrittura nel celebrare la liturgia. Da essa infatti vengono tratte le letture da spiegare nell&#8217;omelia e i salmi da cantare; del suo afflato e del suo spirito sono permeate le preci, le orazioni e gli inni liturgici, e da essa prendono significato le azioni e i segni \u00bb.<sup>32<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1101<\/b> \u00c8 lo Spirito Santo che dona ai lettori e agli uditori, secondo le disposizioni dei loro cuori, l&#8217;intelligenza spirituale della Parola di Dio. Attraverso le parole, le azioni e i simboli che costituiscono la trama di una celebrazione, egli mette i fedeli e i ministri in relazione viva con Cristo, Parola e Immagine del Padre, affinch\u00e9 possano trasfondere nella loro vita il significato di ci\u00f2 che ascoltano, contemplano e compiono nella celebrazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1102<\/b> \u00ab In virt\u00f9 della parola salvatrice la fede [&#8230;] si alimenta nel cuore dei credenti, e con la fede ha inizio e cresce la comunit\u00e0 dei credenti \u00bb.<sup>33<\/sup> L&#8217;annunzio della Parola di Dio non si limita ad un insegnamento: essa sollecita la <i>risposta della fede<\/i>, come adesione e impegno, in vista dell&#8217;Alleanza tra Dio e il suo popolo. \u00c8 ancora lo Spirito Santo che elargisce la grazia della fede, la fortifica e la fa crescere nella comunit\u00e0. L&#8217;assemblea liturgica \u00e8 prima di tutto comunione nella fede.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1103<\/b> La <span style=\"font-size: 14pt;\">\u1f00\u03bd\u1f71\u03bc\u03bd\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2<\/span>. La celebrazione liturgica si riferisce sempre agli interventi salvifici di Dio nella storia. \u00ab L&#8217;economia della rivelazione avviene con eventi e parole intimamente connessi tra loro [&#8230;]. Le parole dichiarano le opere e chiariscono il mistero in esse contenuto \u00bb.<sup>34<\/sup> Nella liturgia della Parola lo Spirito Santo \u00ab ricorda \u00bb all&#8217;assemblea tutto ci\u00f2 che Cristo ha fatto per noi. Secondo la natura delle azioni liturgiche e le tradizioni rituali delle Chiese, una celebrazione \u00ab fa memoria \u00bb delle meraviglie di Dio attraverso una anamnesi pi\u00f9 o meno sviluppata. Lo Spirito Santo, che in tal modo risveglia la memoria della Chiesa, suscita di conseguenza l&#8217;azione di grazie e la lode (<span style=\"font-size: 14pt;\">\u03b4\u03bf\u03be\u03bf\u03bb\u03bf\u03b3\u1f77\u03b1<\/span>).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Lo Spirito Santo attualizza il mistero di Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1104<\/b> La liturgia cristiana non soltanto ricorda gli eventi che hanno operato la nostra salvezza; essa li attualizza, li rende presenti. Il mistero pasquale di Cristo viene celebrato, non ripetuto; sono le celebrazioni che si ripetono; in ciascuna di esse ha luogo l&#8217;effusione dello Spirito Santo che attualizza l&#8217;unico mistero.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1105<\/b> La\u00a0<span style=\"font-size: 14pt;\">\u1f10\u03c0\u1f77\u03c7\u03bb\u03b7\u03c3\u03b9\u03c2<\/span> (\u00ab invocazione-su \u00bb) \u00e8 l&#8217;intercessione con la quale il sacerdote supplica il Padre di inviare lo Spirito Santificatore affinch\u00e9 le offerte diventino il Corpo e il Sangue di Cristo e i fedeli, ricevendole, divengano essi pure un&#8217;offerta viva a Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>1106<\/b> Insieme con l&#8217;anamnesi, l&#8217;epiclesi \u00e8 il cuore di ogni celebrazione sacramentale, in modo particolare dell&#8217;Eucaristia:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Tu chiedi in che modo il pane diventa Corpo di Cristo e il vino [&#8230;] Sangue di Cristo? Te lo dico io: lo Spirito Santo discende e realizza ci\u00f2 che supera ogni parola e ogni pensiero. [&#8230;] Ti basti sapere che questo avviene per opera dello Spirito Santo, allo stesso modo che dalla santa Vergine e per mezzo dello Spirito Santo il Signore, da se stesso e in se stesso, assunse la carne \u00bb.<sup>35<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>1107<\/b> La forza trasformatrice dello Spirito Santo nella liturgia affretta la venuta del Regno e la consumazione del mistero della salvezza. Nell&#8217;attesa e nella speranza egli ci fa realmente anticipare la piena comunione della Santissima Trinit\u00e0. Mandato dal Padre che esaudisce l&#8217;epiclesi della Chiesa, lo Spirito dona la vita a coloro che l&#8217;accolgono, e costituisce per essi, fin d&#8217;ora, \u00ab la caparra \u00bb della loro eredit\u00e0.<sup>36<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La comunione dello Spirito Santo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1108<\/b> Il fine della missione dello Spirito Santo in ogni azione liturgica \u00e8 quello di mettere in comunione con Cristo per formare il suo corpo. Lo Spirito Santo \u00e8 come la linfa della vite del Padre che porta il suo frutto nei tralci.<sup>37<\/sup> Nella liturgia si attua la pi\u00f9 stretta cooperazione tra lo Spirito Santo e la Chiesa. Egli, lo Spirito di comunione, rimane nella Chiesa in modo indefettibile, e per questo la Chiesa \u00e8 il grande sacramento della comunione divina che riunisce i figli di Dio dispersi. Il frutto dello Spirito nella liturgia \u00e8 inseparabilmente comunione con la Santissima Trinit\u00e0 e comunione fraterna.<sup>38<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1109<\/b> L&#8217;epiclesi \u00e8 anche preghiera per la piena realizzazione della comunione dell&#8217;assemblea al mistero di Cristo. \u00ab La grazia del Signore Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo \u00bb (<i>2 Cor <\/i>13,13) devono rimanere sempre con noi e portare frutti al di l\u00e0 della celebrazione eucaristica. La Chiesa prega dunque il Padre di inviare lo Spirito Santo, perch\u00e9 faccia della vita dei fedeli un&#8217;offerta viva a Dio attraverso la trasformazione spirituale a immagine di Cristo, la sollecitudine per l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa e la partecipazione alla sua missione per mezzo della testimonianza e del servizio della carit\u00e0.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1110<\/b> <i>Nella liturgia della Chiesa Dio Padre \u00e8 benedetto e adorato come sorgente di tutte le benedizioni della creazione e della salvezza, con le quali ci ha benedetti nel suo Figlio, per donarci lo Spirito dell&#8217;adozione filiale.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1111<\/b><i> L&#8217;opera di Cristo nella liturgia \u00e8 sacramentale perch\u00e9 il suo mistero di salvezza vi \u00e8 reso presente mediante la potenza del suo Santo Spirito; perch\u00e9 il suo corpo, che \u00e8 la Chiesa, \u00e8 come il sacramento (segno e strumento) nel quale lo Spirito Santo dispensa il mistero della salvezza; perch\u00e9, attraverso le sue azioni liturgiche, la Chiesa pellegrina nel tempo partecipa gi\u00e0, pregustandola, alla liturgia celeste.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>1112<\/b><i> La missione dello Spirito Santo nella liturgia della Chiesa \u00e8 di preparare l&#8217;assemblea a incontrare Cristo; di ricordare e manifestare Cristo alla fede dell&#8217;assemblea; di rendere presente e attualizzare, con la sua potenza trasformatrice, l&#8217;opera salvifica di Cristo, e di far fruttificare il dono della comunione nella Chiesa.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(17) Cf <i>Lc <\/i>10,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(18) Cf <i>Gv <\/i>13,1; 17,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(19) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 6: AAS 56 (1964) 100.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(20) Cf <i>Gv <\/i>20,21-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(21) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 7: AAS 56 (1964) 100-101.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(22) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 7: AAS 56 (1964) 101.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(23) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 8: AAS 56 (1964) 101; cf Id., Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 50: AAS 57 (1965) 55-57.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(24) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(25) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 14-16: AAS 58 (1966) 824-825.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(26) Cf <i>Lc <\/i>24,13-49.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(27) Cf <i>2 Cor <\/i>3,14-16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(28) Cf <i>1 Pt <\/i>3,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(29) Cf <i>1 Cor <\/i>10,1-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(30) Cf <i>Lc <\/i>1,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(31) Cf <i>Gv <\/i>14,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(32) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 24: AAS 56 (1964) 106-107.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(33) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Presbyterorum ordinis<\/i>, 4: AAS 58 (1966) 996.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(34) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 818.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(35) San Giovanni Damasceno, <i>Expositio fidei<\/i>, 86 [<i>De fide orthodoxa<\/i>, 4, 13]: PTS 12, 194-195 (PG 94, 1141. 1145).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(36) Cf <i>Ef <\/i>1,14; <i>2 Cor <\/i>1,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(37) Cf <i>Gv <\/i>15,1-17; <i>Gal <\/i>5,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(38) Cf <i>1 Gv <\/i>1,3-7.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 1 LITURGIA &#8211; OPERA DELLA SANTISSIMA TRINIT\u00c0 I. 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