{"id":447,"date":"2020-07-31T08:36:17","date_gmt":"2020-07-31T08:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=447"},"modified":"2022-04-22T13:52:17","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:17","slug":"articolo-dodicesimo-credo-la-vita-eterna","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-terzo-credo-nello-spirito-santo\/articolo-dodicesimo-credo-la-vita-eterna\/","title":{"rendered":"Articolo dodicesimo &#8211; Credo la vita eterna"},"content":{"rendered":"<h3><b>ARTICOLO 12<\/b><\/h3>\n<h4><b>\u00abCREDO LA VITA ETERNA\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>1020<\/b><i> <\/i>Per il cristiano, che unisce la propria morte a quella di Ges\u00f9, la morte \u00e8 come un andare verso di lui ed entrare nella vita eterna. Quando la Chiesa ha pronunciato, per l&#8217;ultima volta, le parole di perdono dell&#8217;assoluzione di Cristo sul cristiano morente, l&#8217;ha segnato, per l&#8217;ultima volta, con una unzione fortificante e gli ha dato Cristo nel viatico come nutrimento per il viaggio, a lui si rivolge con queste dolci e rassicuranti parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Parti, anima cristiana, da questo mondo, nel nome di Dio Padre onnipotente che ti ha creato, nel nome di Ges\u00f9 Cristo, Figlio del Dio vivo, che \u00e8 morto per te sulla croce, nel nome dello Spirito Santo, che ti \u00e8 stato dato in dono; la tua dimora sia oggi nella pace della santa Gerusalemme, con la Vergine Maria, Madre di Dio, con san Giuseppe, con tutti gli angeli e i santi. [&#8230;] Tu possa tornare al tuo Creatore, che ti ha formato dalla polvere della terra. Quando lascerai questa vita, ti venga incontro la Vergine Maria con gli angeli e i santi. [&#8230;] Mite e festoso ti appaia il volto di Cristo e possa tu contemplarlo per tutti i secoli in eterno \u00bb.<sup> 604<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3><b><a name=\"I. Il giudizio particolare\"><\/a>I. Il giudizio particolare<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>1021<\/b><i> <\/i>La morte pone fine alla vita dell&#8217;uomo come tempo aperto all&#8217;accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo.<sup> 605<\/sup> Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell&#8217;incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a pi\u00f9 riprese, l&#8217;immediata retribuzione che, dopo la morte, sar\u00e0 data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede. La parabola del povero Lazzaro<sup> 606<\/sup> e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone<sup> 607<\/sup> cos\u00ec come altri testi del Nuovo Testamento<sup> 608<\/sup> parlano di una sorte ultima dell&#8217;anima<sup> 609<\/sup> che pu\u00f2 essere diversa per le une e per le altre.<\/p>\n<p><b>1022<\/b><i> <\/i>Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passer\u00e0 attraverso una purificazione,<sup> 610<\/sup> o entrer\u00e0 immediatamente nella beatitudine del cielo,<sup> 611<\/sup> oppure si danner\u00e0 immediatamente per sempre.<sup> 612<\/sup><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Alla sera della vita, saremo giudicati sull&#8217;amore \u00bb.<sup> 613<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<h3><b><a name=\"II. Il cielo\"><\/a>II. Il cielo<\/b><\/h3>\n<p><b>1023<\/b><i> <\/i>Coloro che muoiono nella grazia e nell&#8217;amicizia di Dio e che sono perfettamente purificati, vivono per sempre con Cristo. Sono per sempre simili a Dio, perch\u00e9 lo vedono \u00ab cos\u00ec come egli \u00e8 \u00bb (<i>1 Gv <\/i>3,2), \u00ab a faccia a faccia \u00bb (<i>1 Cor <\/i>13,12):<sup> 61<\/sup><sup>4<\/sup><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Con la nostra apostolica autorit\u00e0 definiamo che, per disposizione generale di Dio, le anime di tutti i santi morti prima della passione di Cristo [&#8230;] e quelle di tutti i fedeli morti dopo aver ricevuto il santo Battesimo di Cristo, nelle quali al momento della morte non c&#8217;era o non ci sar\u00e0 nulla da purificare, oppure, se in esse ci sar\u00e0 stato o ci sar\u00e0 qualcosa da purificare, quando, dopo la morte, si saranno purificate, [&#8230;] anche prima della risurrezione dei loro corpi e del giudizio universale \u2014 e questo dopo l&#8217;ascensione del Signore e Salvatore Ges\u00f9 Cristo al cielo \u2014 sono state, sono e saranno in cielo, associate al regno dei cieli e al paradiso celeste con Cristo, insieme con i santi angeli. E dopo la passione e la morte del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, esse hanno visto e vedono l&#8217;essenza divina in una visione intuitiva e anche a faccia a faccia, senza la mediazione di alcuna creatura \u00bb.<sup> 61<\/sup><sup>5<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1024<\/b> Questa vita perfetta, questa comunione di vita e di amore con la Santissima Trinit\u00e0, con la Vergine Maria, gli angeli e tutti i beati \u00e8 chiamata \u00ab il cielo \u00bb. Il cielo \u00e8 il fine ultimo dell&#8217;uomo e la realizzazione delle sue aspirazioni pi\u00f9 profonde, lo stato di felicit\u00e0 suprema e definitiva.<\/p>\n<p><b>1025<\/b> Vivere in cielo \u00e8 \u00ab essere con Cristo \u00bb.<sup> 616<\/sup> Gli eletti vivono \u00ab in lui \u00bb, ma conservando, anzi, trovando la loro vera identit\u00e0, il loro proprio nome:<sup> 617<\/sup><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Vita est enim esse cum Christo; ideo ubi Christus, ibi vita, ibi Regnum \u2013 La vita, infatti, \u00e8 stare con Cristo, perch\u00e9 dove c&#8217;\u00e8 Cristo, l\u00e0 c&#8217;\u00e8 la vita, l\u00e0 c&#8217;\u00e8 il Regno \u00bb.<sup> 618<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1026<\/b> Con la sua morte e la sua risurrezione Ges\u00f9 Cristo ci ha \u00ab aperto \u00bb il cielo. La vita dei beati consiste nel pieno possesso dei frutti della redenzione compiuta da Cristo, il quale associa alla sua glorificazione celeste coloro che hanno creduto in lui e che sono rimasti fedeli alla sua volont\u00e0. Il cielo \u00e8 la beata comunit\u00e0 di tutti coloro che sono perfettamente incorporati in lui.<\/p>\n<p><b>1027<\/b> Questo mistero di comunione beata con Dio e con tutti coloro che sono in Cristo supera ogni possibilit\u00e0 di comprensione e di descrizione. La Scrittura ce ne parla con immagini: vita, luce, pace, banchetto di nozze, vino del Regno, casa del Padre, Gerusalemme celeste, paradiso: \u00ab Quelle cose che occhio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano \u00bb (<i>1 Cor <\/i>2,9).<\/p>\n<p><b>1028<\/b> A motivo della sua trascendenza, Dio non pu\u00f2 essere visto quale \u00e8 se non quando egli stesso apre il suo mistero alla contemplazione immediata dell&#8217;uomo e gliene dona la capacit\u00e0. Questa contemplazione di Dio nella sua gloria celeste \u00e8 chiamata dalla Chiesa \u00ab la visione beatifica \u00bb:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Questa sar\u00e0 la tua gloria e la tua felicit\u00e0: essere ammesso a vedere Dio, avere l&#8217;onore di partecipare alle gioie della salvezza e della luce eterna insieme con Cristo, il Signore tuo Dio, [&#8230;] godere nel regno dei cieli, insieme con i giusti e gli amici di Dio, le gioie dell&#8217;immortalit\u00e0 raggiunta \u00bb.<sup> 619<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1029<\/b> Nella gloria del cielo i beati continuano a compiere con gioia la volont\u00e0 di Dio in rapporto agli altri uomini e all&#8217;intera creazione. Regnano gi\u00e0 con Cristo; con lui \u00ab regneranno nei secoli dei secoli \u00bb (<i>Ap <\/i>22,5).<sup> 620<\/sup><\/p>\n<h3><b><a name=\"III. La purificazione finale o purgatorio\"><\/a>III. La purificazione finale o purgatorio<\/b><\/h3>\n<p><b>1030<\/b> Coloro che muoiono nella grazia e nell&#8217;amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono per\u00f2 sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santit\u00e0 necessaria per entrare nella gioia del cielo.<\/p>\n<p><b>1031<\/b> La Chiesa chiama <i>purgatorio <\/i>questa purificazione finale degli eletti, che \u00e8 tutt&#8217;altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze<sup> 621<\/sup> e di Trento.<sup> 622<\/sup> La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura,<sup> 623<\/sup> parla di un fuoco purificatore:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c&#8217;\u00e8, prima del giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che \u00e8 la Verit\u00e0 afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sar\u00e0 perdonata n\u00e9 in questo secolo, n\u00e9 in quello futuro (<i>Mt <\/i>12,32). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro \u00bb.<sup> 624<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1032<\/b> Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura gi\u00e0 parla: \u00ab Perci\u00f2 [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perch\u00e9 fossero assolti dal peccato \u00bb (<i>2 Mac <\/i>12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico,<sup> 625<\/sup> affinch\u00e9, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre,<sup> 626<\/sup> perch\u00e9 dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? [&#8230;] Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere \u00bb.<sup> 627<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<h3><b><a name=\"IV. L'inferno\"><\/a>IV. L&#8217;inferno<\/b><\/h3>\n<p><b>1033<\/b> Non possiamo essere uniti a Dio se non scegliamo liberamente di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi: \u00ab Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello \u00e8 omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna \u00bb (<i>1 Gv <\/i>3,14-15). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da lui se non soccorriamo nei loro gravi bisogni i poveri e i piccoli che sono suoi fratelli.<sup> 628<\/sup> Morire in peccato mortale senza essersene pentiti e senza accogliere l&#8217;amore misericordioso di Dio, significa rimanere separati per sempre da lui per una nostra libera scelta. Ed \u00e8 questo stato di definitiva auto-esclusione dalla comunione con Dio e con i beati che viene designato con la parola \u00ab inferno \u00bb.<\/p>\n<p><b>1034<\/b> Ges\u00f9 parla ripetutamente della \u00ab geenna \u00bb, del \u00ab fuoco inestinguibile \u00bb,<sup> 629<\/sup> che \u00e8 riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di credere e di convertirsi, e dove possono perire sia l&#8217;anima che il corpo.<sup> 630<\/sup> Ges\u00f9 annunzia con parole severe: \u00ab Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno [&#8230;] tutti gli operatori di iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente \u00bb (<i>Mt <\/i>13,41-42), ed egli pronunzier\u00e0 la condanna: \u00ab Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno! \u00bb (<i>Mt <\/i>25,41).<\/p>\n<p><b>1035<\/b> La Chiesa nel suo insegnamento afferma l&#8217;esistenza dell&#8217;inferno e la sua eternit\u00e0. Le anime di coloro che muoiono in stato di peccato mortale, dopo la morte discendono immediatamente negli inferi, dove subiscono le pene dell&#8217;inferno, \u00ab il fuoco eterno \u00bb.<sup> 631<\/sup> La pena principale dell&#8217;inferno consiste nella separazione eterna da Dio, nel quale soltanto l&#8217;uomo pu\u00f2 avere la vita e la felicit\u00e0 per le quali \u00e8 stato creato e alle quali aspira.<\/p>\n<p><b>1036<\/b> Le affermazioni della Sacra Scrittura e gli insegnamenti della Chiesa riguardanti l&#8217;inferno sono un <i>appello alla responsabilit\u00e0 <\/i>con la quale l&#8217;uomo deve usare la propria libert\u00e0 in vista del proprio destino eterno. Costituiscono nello stesso tempo un <i>pressante appello alla conversione<\/i>: \u00ab Entrate per la porta stretta, perch\u00e9 larga \u00e8 la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece \u00e8 la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! \u00bb (<i>Mt <\/i>7,13-14).<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Siccome non conosciamo n\u00e9 il giorno n\u00e9 l&#8217;ora, bisogna, come ci avvisa il Signore, che vegliamo assiduamente, affinch\u00e9, finito l&#8217;unico corso della nostra vita terrena, meritiamo con lui di entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati tra i beati, n\u00e9 ci si comandi, come a servi cattivi e pigri, di andare al fuoco eterno, nelle tenebre esteriori dove ci sar\u00e0 pianto e stridore di denti \u00bb.<sup> 632<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1037<\/b> Dio non predestina nessuno ad andare all&#8217;inferno;<sup> 633<\/sup> questo \u00e8 la conseguenza di una avversione volontaria a Dio (un peccato mortale), in cui si persiste sino alla fine. Nella liturgia eucaristica e nelle preghiere quotidiane dei fedeli, la Chiesa implora la misericordia di Dio, il quale non vuole \u00ab che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi \u00bb (<i>2 Pt <\/i>3,9):<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Accetta con benevolenza, o Signore, l&#8217;offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia: disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti \u00bb.<sup> 634<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<h3><b><a name=\"V. Il giudizio finale\"><\/a>V. Il giudizio finale<\/b><\/h3>\n<p><b>1038<\/b> La risurrezione di tutti i morti, \u00ab dei giusti e degli ingiusti \u00bb (<i>At <\/i>24,15), preceder\u00e0 il giudizio finale. Sar\u00e0 \u00ab l&#8217;ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce [del Figlio dell&#8217;uomo] e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna \u00bb (<i>Gv <\/i>5,28-29). Allora Cristo \u00ab verr\u00e0 nella sua gloria, con tutti i suoi angeli [&#8230;]. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. [&#8230;] E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna \u00bb (<i>Mt <\/i>25,31-33.46).<\/p>\n<p><b>1039<\/b> Davanti a Cristo che \u00e8 la verit\u00e0 sar\u00e0 definitivamente messa a nudo la verit\u00e0 sul rapporto di ogni uomo con Dio.<sup> 635<\/sup> Il giudizio finale manifester\u00e0, fino alle sue ultime conseguenze, il bene che ognuno avr\u00e0 compiuto o avr\u00e0 omesso di compiere durante la sua vita terrena:<\/p>\n<p>\u00ab Tutto il male che fanno i cattivi viene registrato a loro insaputa. Il giorno in cui Dio non tacer\u00e0 (<i>Sal <\/i>50,3) [&#8230;] egli si volger\u00e0 verso i malvagi e dir\u00e0 loro: Io avevo posto sulla terra i miei poverelli, per voi. Io, loro capo, sedevo nel cielo alla destra di mio Padre, ma sulla terra le mie membra avevano fame. Se voi aveste donato alle mie membra, il vostro dono sarebbe giunto fino al capo. Quando ho posto i miei poverelli sulla terra, li ho costituiti come vostri fattorini perch\u00e9 portassero le vostre buone opere nel mio tesoro: voi non avete posto nulla nelle loro mani, per questo non possedete nulla presso di me \u00bb.<sup> 636<\/sup><\/p>\n<p><b>1040<\/b> Il giudizio finale avverr\u00e0 al momento del ritorno glorioso di Cristo. Soltanto il Padre ne conosce l&#8217;ora e il giorno, egli solo decide circa la sua venuta. Per mezzo del suo Figlio Ges\u00f9 pronunzier\u00e0 allora la sua parola definitiva su tutta la storia. Conosceremo il senso ultimo di tutta l&#8217;opera della creazione e di tutta l&#8217;Economia della salvezza, e comprenderemo le mirabili vie attraverso le quali la provvidenza divina avr\u00e0 condotto ogni cosa verso il suo fine ultimo. Il giudizio finale manifester\u00e0 che la giustizia di Dio trionfa su tutte le ingiustizie commesse dalle sue creature e che il suo amore \u00e8 pi\u00f9 forte della morte.<sup> 637<\/sup><\/p>\n<p><b>1041<\/b> Il messaggio del giudizio finale chiama alla conversione fin tanto che Dio dona agli uomini \u00ab il momento favorevole, il giorno della salvezza \u00bb (<i>2 Cor <\/i>6,2). Ispira il santo timor di Dio. Impegna per la giustizia del regno di Dio. Annunzia la \u00ab beata speranza \u00bb (<i>Tt <\/i>2,13) del ritorno del Signore il quale \u00ab verr\u00e0 per essere glorificato nei suoi santi ed essere riconosciuto mirabile in tutti quelli che avranno creduto \u00bb (<i>2 Ts <\/i>1,10).<\/p>\n<h3><b><a name=\"VI. La speranza dei cieli nuovi e della terra nuova\"><\/a>VI. La speranza dei cieli nuovi e della terra nuova<\/b><\/h3>\n<p><b>1042<\/b> Alla fine dei tempi, il regno di Dio giunger\u00e0 alla sua pienezza. Dopo il giudizio universale i giusti regneranno per sempre con Cristo, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo sar\u00e0 rinnovato:<\/p>\n<blockquote><p>Allora la Chiesa \u00ab avr\u00e0 il suo compimento [&#8230;] nella gloria del cielo, quando verr\u00e0 il tempo della restaurazione di tutte le cose e quando col genere umano anche tutto il mondo, il quale \u00e8 intimamente unito con l&#8217;uomo e per mezzo di lui arriva al suo fine, sar\u00e0 perfettamente ricapitolato in Cristo \u00bb.<sup> 638<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1043<\/b> Questo misterioso rinnovamento, che trasformer\u00e0 l&#8217;umanit\u00e0 e il mondo, dalla Sacra Scrittura \u00e8 definito con l&#8217;espressione: \u00ab i nuovi cieli e una terra nuova \u00bb (<i>2 Pt <\/i>3,13).<sup> 639<\/sup> Sar\u00e0 la realizzazione definitiva del disegno di Dio di \u00ab ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra \u00bb (<i>Ef <\/i>1,10).<\/p>\n<p><b>1044<\/b> In questo nuovo universo,<sup> 640<\/sup> la Gerusalemme celeste, Dio avr\u00e0 la sua dimora in mezzo agli uomini. Egli \u00ab terger\u00e0 ogni lacrima dai loro occhi; non ci sar\u00e0 pi\u00f9 la morte, n\u00e9 lutto, n\u00e9 lamento, n\u00e9 affanno perch\u00e9 le cose di prima sono passate \u00bb (<i>Ap <\/i>21,4).<sup> 641<\/sup><\/p>\n<p><b>1045<\/b> <i>Per l&#8217;uomo <\/i>questo compimento sar\u00e0 la realizzazione definitiva dell&#8217;unit\u00e0 del genere umano, voluta da Dio fin dalla creazione e di cui la Chiesa nella storia \u00e8 \u00ab come sacramento \u00bb.<sup> 642<\/sup> Coloro che saranno uniti a Cristo formeranno la comunit\u00e0 dei redenti, la \u00ab Citt\u00e0 santa \u00bb di Dio (<i>Ap <\/i>21,2), \u00ab la Sposa dell&#8217;Agnello \u00bb (<i>Ap <\/i>21,9). Essa non sar\u00e0 pi\u00f9 ferita dal peccato, dalle impurit\u00e0,<sup> 643<\/sup> dall&#8217;amor proprio, che distruggono o feriscono la comunit\u00e0 terrena degli uomini. La visione beatifica, nella quale Dio si manifester\u00e0 in modo inesauribile agli eletti, sar\u00e0 sorgente perenne di gaudio, di pace e di reciproca comunione.<\/p>\n<p><b>1046<\/b> <i>Quanto al cosmo<\/i>, la Rivelazione afferma la profonda comunione di destino fra il mondo materiale e l&#8217;uomo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio [&#8230;] e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavit\u00f9 della corruzione [&#8230;]. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non \u00e8 la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l&#8217;adozione a figli, la redenzione del nostro corpo \u00bb (<i>Rm <\/i>8,19-23).<\/p><\/blockquote>\n<p><b>1047<\/b> Anche l&#8217;universo visibile, dunque, \u00e8 destinato ad essere trasformato, \u00ab affinch\u00e9 il mondo stesso, restaurato nel suo stato primitivo, sia, senza pi\u00f9 alcun ostacolo, al servizio dei giusti \u00bb,<sup> 644<\/sup> partecipando alla loro glorificazione in Ges\u00f9 Cristo risorto.<\/p>\n<p><b>1048<\/b> \u00ab <i>Ignoriamo il tempo in cui saranno portate a compimento <\/i>la terra e l&#8217;umanit\u00e0, e non sappiamo il modo in cui sar\u00e0 trasformato l&#8217;universo. Passa certamente l&#8217;aspetto di questo mondo, deformato dal peccato. Sappiamo, per\u00f2, dalla Rivelazione che Dio prepara una nuova abitazione e una terra nuova, in cui abita la giustizia, e la cui felicit\u00e0 sazier\u00e0 sovrabbondantemente tutti i desideri di pace che salgono nel cuore degli uomini \u00bb.<sup> 645<\/sup><\/p>\n<p><b>1049<\/b> \u00ab Tuttavia l&#8217;attesa di una terra nuova non deve indebolire, bens\u00ec piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente, dove cresce quel corpo dell&#8217;umanit\u00e0 nuova che gi\u00e0 riesce a offrire una certa prefigurazione che adombra il mondo nuovo. Pertanto, bench\u00e9 si debba accuratamente distinguere il progresso terreno dallo sviluppo del regno di Cristo, tuttavia, nella misura in cui pu\u00f2 contribuire a meglio ordinare l&#8217;umana societ\u00e0, tale progresso \u00e8 di grande importanza \u00bb.<sup> 646<\/sup><\/p>\n<p><b>1050<\/b> \u00ab Infatti i beni della dignit\u00e0 dell&#8217;uomo, della comunione fraterna e della libert\u00e0, cio\u00e8 tutti questi buoni frutti della natura e della nostra operosit\u00e0, dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il suo precetto, li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati, allorquando Cristo rimetter\u00e0 al Padre il regno eterno e universale \u00bb.<sup> 647<\/sup> Dio allora sar\u00e0 \u00ab tutto in tutti \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,28), nella <i>vita eterna<\/i>:<\/p>\n<p>\u00ab La vita, nella sua stessa realt\u00e0 e verit\u00e0, \u00e8 il Padre, che attraverso il Figlio nello Spirito Santo riversa come fonte su tutti noi i suoi doni celesti. E per la sua bont\u00e0 promette veramente anche a noi uomini i beni divini della vita eterna \u00bb.<sup> 648<\/sup><\/p>\n<h3><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p><b>1051<\/b> <i>Ogni uomo riceve nella sua anima immortale la propria retribuzione eterna fin dalla sua morte, in un giudizio particolare ad opera di Cristo, giudice dei vivi e dei morti.<\/i><\/p>\n<p><b>1052<\/b><i> \u00ab Noi crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella grazia di Cristo <\/i>[&#8230;] <i>costituiscono il popolo di Dio nell&#8217;al di l\u00e0 della morte, la quale sar\u00e0 definitivamente sconfitta nel giorno della risurrezione, quando queste anime saranno riunite ai propri corpi<\/i> \u00bb.<sup> 649<\/sup><\/p>\n<p><b>1053<\/b> \u00ab <i>Noi crediamo che la moltitudine delle anime, che sono riunite attorno a Ges\u00f9 e a Maria in paradiso, forma la Chiesa del cielo, dove esse nella beatitudine eterna vedono Dio cos\u00ec com&#8217;\u00e8 e dove sono anche associate, in diversi gradi, con i santi angeli al governo divino esercitato da Cristo glorioso, intercedendo per noi e aiutando la nostra debolezza con la loro fraterna sollecitudine<\/i> \u00bb.<sup> 650<\/sup><\/p>\n<p><b>1054<\/b> <i>Coloro che muoiono nella grazia e nell&#8217;amicizia di Dio, ma imperfettamente purificati, bench\u00e9 sicuri della loro salvezza eterna, vengono sottoposti, dopo la morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santit\u00e0 necessaria per entrare nella gioia di Dio.<\/i><\/p>\n<p><b>1055<\/b><i> In virt\u00f9 della <\/i>\u00ab <i>comunione dei santi<\/i> \u00bb, <i>la Chiesa raccomanda i defunti alla misericordia di Dio e per loro offre suffragi, in particolare il santo sacrificio eucaristico.<\/i><\/p>\n<p><b>1056<\/b><i> Seguendo l&#8217;esempio di Cristo, la Chiesa avverte i fedeli della triste e penosa realt\u00e0 della morte eterna<\/i>,<sup> 651<\/sup> <i>chiamata anche <\/i>\u00ab <i>inferno<\/i> \u00bb.<\/p>\n<p><b>1057<\/b> <i>La pena principale dell&#8217;inferno consiste nella separazione eterna da Dio; in Dio soltanto l&#8217;uomo pu\u00f2 avere la vita e la felicit\u00e0 per le quali \u00e8 stato creato e alle quali aspira.<\/i><\/p>\n<p><b>1058<\/b><i> La Chiesa prega perch\u00e9 nessuno si perda: <\/i>\u00ab <i>Signore, <\/i>[&#8230;] <i>non permettere che sia mai separato da te<\/i> \u00bb.<sup> 652<\/sup> <i>Se \u00e8 vero che nessuno pu\u00f2 salvarsi da se stesso, \u00e8 anche vero che Dio <\/i>\u00ab <i>vuole che tutti gli uomini siano salvati<\/i> \u00bb (<i>1 Tm <\/i>2,4) <i>e che per lui <\/i>\u00ab <i>tutto \u00e8 possibile<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>19,26).<\/p>\n<p><b>1059<\/b> \u00ab <i>La santissima Chiesa romana crede e confessa fermamente che nel <\/i>[&#8230;] <i>giorno del giudizio tutti gli uomini compariranno col loro corpo davanti al tribunale di Cristo per rendere conto delle loro azioni<\/i> \u00bb.<sup> 653<\/sup><\/p>\n<p><b>1060<\/b> <i>Alla fine dei tempi, il regno di Dio giunger\u00e0 alla sua pienezza. Allora i giusti regneranno con Cristo per sempre, glorificati in corpo e anima, e lo stesso universo materiale sar\u00e0 trasformato. Dio allora sar\u00e0 <\/i>\u00ab <i>tutto in tutti<\/i> \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,28)<i>, nella vita eterna.<\/i><\/p>\n<h4><b><a name=\"\u00abAMEN\u00bb\"><\/a>\u00abAMEN\u00bb<\/b><\/h4>\n<p><b>1061<\/b><i> <\/i>Il Credo, come pure l&#8217;ultimo libro della Sacra Scrittura,<sup> 654<\/sup> termina con la parola ebraica<i> Amen<\/i>. La si trova frequentemente alla fine delle preghiere del Nuovo Testamento. Anche la Chiesa termina le sue preghiere con <i>Amen.<\/i><\/p>\n<p><b>1062<\/b> In ebraico, <i>Amen <\/i>si ricongiunge alla stessa radice della parola \u00ab credere \u00bb. Tale radice esprime la solidit\u00e0, l&#8217;affidabilit\u00e0, la fedelt\u00e0. Si capisce allora perch\u00e9 l&#8217;\u00ab Amen \u00bb pu\u00f2 esprimere tanto la fedelt\u00e0 di Dio verso di noi quanto la nostra fiducia in lui.<\/p>\n<p><b>1063<\/b> Nel profeta Isaia si trova l&#8217;espressione \u00ab Dio di verit\u00e0 \u00bb, letteralmente \u00ab Dio dell&#8217;Amen \u00bb, cio\u00e8 il Dio fedele alle sue promesse: \u00ab Chi vorr\u00e0 essere benedetto nel paese, vorr\u00e0 esserlo per il Dio fedele \u00bb (<i>Is <\/i>65,16). Nostro Signore usa spesso il termine \u00ab Amen \u00bb,<sup> 655<\/sup> a volte in forma doppia,<sup> 656<\/sup> per sottolineare l&#8217;affidabilit\u00e0 del suo insegnamento, la sua autorit\u00e0 fondata sulla verit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p><b>1064<\/b> L&#8217;\u00ab Amen \u00bb finale del Simbolo riprende quindi e conferma le due parole con cui inizia: \u00ab Io credo \u00bb. Credere significa dire \u00ab Amen \u00bb alle parole, alle promesse, ai comandamenti di Dio, significa fidarsi totalmente di colui che \u00e8 l&#8217;\u00ab Amen \u00bb d&#8217;infinito amore e di perfetta fedelt\u00e0. La vita cristiana di ogni giorno sar\u00e0 allora l&#8217;\u00ab Amen \u00bb all&#8217;\u00ab Io credo \u00bb della professione di fede del nostro Battesimo:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Il Simbolo sia per te come uno specchio. Guardati in esso, per vedere se tu credi tutto quello che dichiari di credere e rallegrati ogni giorno per la tua fede \u00bb.<sup> 657<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>1065<\/b> Ges\u00f9 Cristo stesso \u00e8 l&#8217;\u00ab Amen \u00bb (<i>Ap <\/i>3,14). Egli \u00e8 l&#8217;\u00ab Amen \u00bb definitivo dell&#8217;amore del Padre per noi; assume e porta alla sua pienezza il nostro \u00ab Amen \u00bb al Padre: \u00ab Tutte le promesse di Dio in lui sono divenute &#8220;s\u00ec&#8221;. Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro &#8220;Amen&#8221; per la sua gloria \u00bb (<i>2 Cor <\/i>1,20):<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Per Cristo, con Cristo e in Cristo,a te, Dio Padre onnipotente,nell&#8217;unit\u00e0 dello Spirito Santo,ogni onore e gloriaper tutti i secoli dei secoli.<\/p>\n<p>AMEN! \u00bb.<sup> 658<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(604) Sacramento dell&#8217;Unzione e cura pastorale degli infermi, Raccomandazione dei moribondi, 236-237 (Libreria Editrice Vaticana 1984) p. 111-112.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(605) Cf <i>2 Tm <\/i>1,9-10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(606) Cf <i>Lc <\/i>16,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(607) Cf <i>Lc <\/i>23,43.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(608) Cf <i>2 Cor <\/i>5,8; <i>Fil <\/i>1,23; <i>Eb <\/i>9,27; 12,23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(609) Cf <i>Mt <\/i>16,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(610) Cf Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 856; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i>: DS 1304; Concilio di Trento, Sess. 25a, <i>Decretum de purgatorio<\/i>: DS 1820.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(611) Cf Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 857; Giovanni XXII, Bolla <i>Ne super his<\/i>: DS 991; Benedetto XII, Cost. <i>Benedictus Deus<\/i>: DS 1000-1001; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i>: DS 1305.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(612) Cf Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 858; Benedetto XII, Cost. <i>Benedictus Deus<\/i>: DS 1002; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i>: DS 1306.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(613) San Giovanni della Croce, <i>Avisos y sentencias<\/i>, 57: <i>Biblioteca M\u00edstica Carmelitana<\/i>, v. 13 (Burgos 1931) p. 238.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(614) Cf <i>Ap <\/i>22,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(615) Benedetto XII, Cost. <i>Benedictus Deus<\/i>: DS 1000; cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 49: AAS 57 (1965) 54.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(616) Cf <i>Gv <\/i>14,3; <i>Fil <\/i>1,23; <i>1 Ts <\/i>4,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(617) Cf <i>Ap <\/i>2,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(618) Sant&#8217;Ambrogio, <i>Expositio evangelii secundum Lucam<\/i>, 10, 121: CCL 14, 379 (PL 15, 1927).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(619) San Cipriano di Cartagine, <i>Epistula<\/i> 58, 10: CSEL 32, 665 (56, 10: PL 4, 367-368).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(620) Cf <i>Mt <\/i>25,21.23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(621) Cf Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i>: DS 1304.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(622) Cf Concilio di Trento, Sess. 25a, <i>Decretum de purgatorio<\/i>: DS 1820; Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, canone 30: DS 1580.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(623) Per esempio, <i>1 Cor <\/i>3,15; <i>1 Pt <\/i>1,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(624) San Gregorio Magno, <i>Dialogi<\/i>, 4, 41, 3: SC 265, 148 (4, 39: PL 77, 396).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(625) Cf Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 856.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(626) Cf <i>Gb <\/i>1,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(627) San Giovanni Crisostomo, <i>In epistulam I ad Corinthios<\/i>, homilia 41, 5: PG 61, 361.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(628) Cf <i>Mt <\/i>25,31-46.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(629) Cf <i>Mt <\/i>5,22.29; 13,42.50; <i>Mc <\/i>9,43-48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(630) Cf <i>Mt <\/i>10,28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(631) Cf Simbolo <i>Quicumque<\/i>: DS 76; Sinodo di Costantinopoli (anno 543), <i>Anathematismi contra Origenem<\/i>, 7: DS 409; <i>Ibid<\/i>., 9: DS 411; Concilio Lateranense IV, Cap. 1, <i>De fide catholica<\/i>: DS 801; Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 858; Benedetto XII, Cost. <i>Benedictus Deus<\/i>: DS 1002; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i>: DS 1351; Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, canone 25: DS 1575; Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 12: AAS 60 (1968) 438.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(632) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 48: AAS 57 (1965) 54.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(633) Cf Concilio di Orange II, <i>Conclusio<\/i>: DS 397; Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, canone 17: DS 1567.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(634) <i>Preghiera eucaristica I o Canone Romano: Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 386.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(635) Cf <i>Gv <\/i>12,48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(636) Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i> 18, 4, 4: CCL 41, 247-249 (PL 38, 130-131).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(637) Cf <i>Ct <\/i>8,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(638) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 48: AAS 57 (1965) 53.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(639) Cf <i>Ap <\/i>21,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(640) Cf <i>Ap <\/i>21,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(641) Cf <i>Ap <\/i>21,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(642) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 1: AAS 57 (1965) 5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(643) Cf <i>Ap <\/i>21,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(644) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 5, 32, 1: SC 153, 398 (PG 7, 1210).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(645) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 39: AAS 58 (1966) 1056-1057.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(646) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 39: AAS 58 (1966) 1057.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(647) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 39: AAS 58 (1966) 1057; cf Id., Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 5-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(648) San Cirillo di Gerusalemme, <i>Catecheses illuminandorum<\/i>, 18, 29: <i>Opera<\/i>, v. 2, ed. J. Rupp (Monaco 1870) p. 332 (PG 33, 1049).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(649) Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 28: AAS 60 (1968) 444.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(650) Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 29: AAS 60 (1968) 444.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(651) Cf Congregazione per il Clero, <i>Direttorio catechistico generale<\/i>, 69: AAS 64 (1972) 141.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(652) <i>Preghiera prima della Comunione<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 421.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(653) Concilio di Lione II, <i>Professione di fede di Michele Paleologo<\/i>: DS 859; cf Concilio di Trento, Sess. 6a, <i>Decretum de iustificatione<\/i>, c. 16: DS 1549.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(654) Cf Ap 22,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(655) Cf <i>Mt <\/i>6,2.5.16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(656) Cf <i>Gv <\/i>5,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(657) Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i> 58, 11, 13: PL 38, 399.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(658) <i>Dossologia dopo la preghiera eucaristica<\/i>: <i>Messale Romano <\/i>(Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 392, 400, 410 e 417.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 12 \u00abCREDO LA VITA ETERNA\u00bb 1020 Per il cristiano, che unisce la propria morte a quella di Ges\u00f9, la morte \u00e8 come un andare verso di lui ed entrare&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":423,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-447","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/447\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}