{"id":435,"date":"2020-07-30T16:03:28","date_gmt":"2020-07-30T16:03:28","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=435"},"modified":"2022-04-22T13:52:17","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:17","slug":"paragrafo-terzo-la-chiesa-e-una-santa-cattolica-apostolica","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-terzo-credo-nello-spirito-santo\/articolo-nono-credo-la-santa-chiesa-cattolica\/paragrafo-terzo-la-chiesa-e-una-santa-cattolica-apostolica\/","title":{"rendered":"Paragrafo Terzo &#8211; La Chiesa \u00e8 una Santa Cattolica Apostolica"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 3 <\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>LA CHIESA E&#8217; UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>811<\/b><i> <\/i>\u00ab Questa \u00e8 l&#8217;unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica \u00bb.<sup> 261<\/sup> Questi quattro attributi, legati inseparabilmente tra di loro,<sup> 262<\/sup> indicano tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. La Chiesa non se li conferisce da se stessa; \u00e8 Cristo che, per mezzo dello Spirito Santo, concede alla sua Chiesa di essere una, santa, cattolica e apostolica, ed \u00e8 ancora lui che la chiama a realizzare ciascuna di queste caratteristiche.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>812<\/b> Soltanto la fede pu\u00f2 riconoscere che la Chiesa trae tali caratteristiche dalla sua origine divina. Tuttavia le loro manifestazioni storiche sono segni che parlano chiaramente alla ragione umana. \u00ab La Chiesa \u2013 ricorda il Concilio Vaticano \u2013, a causa della sua eminente santit\u00e0 [&#8230;], della sua cattolica unit\u00e0, della sua incrollabile stabilit\u00e0, \u00e8 per se stessa un grande e perenne motivo di credibilit\u00e0 e una irrefragabile testimonianza della sua missione divina \u00bb.<sup> 263<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. La Chiesa \u00e8 una\"><\/a>I. La Chiesa \u00e8 una<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abIl sacro mistero dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa\u00bb<\/b><sup>264<\/sup><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>813<\/b><i> La Chiesa \u00e8 una per la sua origine<\/i>: \u00ab Il supremo modello e il principio di questo mistero \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 nella Trinit\u00e0 delle Persone di un solo Dio Padre e Figlio nello Spirito Santo \u00bb.<sup> 265<\/sup> La Chiesa \u00e8 una <i>per il suo Fondatore<\/i>: \u00ab Il Figlio incarnato, infatti, [&#8230;] per mezzo della sua croce ha riconciliato tutti gli uomini con Dio, [&#8230;] ristabilendo l&#8217;unit\u00e0 di tutti i popoli in un solo popolo e in un solo corpo \u00bb.<sup> 266<\/sup> La Chiesa \u00e8 una <i>per la sua <\/i>\u00ab <i>anima<\/i> \u00bb: \u00ab Lo Spirito Santo, che abita nei credenti e tutta riempie e regge la Chiesa, produce quella meravigliosa comunione dei fedeli e tanto intimamente tutti unisce in Cristo, da essere il principio dell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa \u00bb.<sup> 267<\/sup> \u00c8 dunque proprio dell&#8217;essenza stessa della Chiesa di essere una:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Che stupendo mistero! Vi \u00e8 un solo Padre dell&#8217;universo, un solo Logos dell&#8217;universo e anche un solo Spirito Santo, ovunque identico; vi \u00e8 anche una sola Vergine divenuta Madre, e io amo chiamarla Chiesa \u00bb.<sup> 268<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>814<\/b> Fin dal principio, questa Chiesa \u00ab una \u00bb si presenta tuttavia con una grande <i>diversit\u00e0<\/i>, che proviene sia dalla variet\u00e0 dei doni di Dio sia dalla molteplicit\u00e0 delle persone che li ricevono. Nell&#8217;unit\u00e0 del popolo di Dio si radunano le diversit\u00e0 dei popoli e delle culture. Tra i membri della Chiesa esiste una diversit\u00e0 di doni, di funzioni, di condizioni e modi di vita; \u00ab nella comunione ecclesiastica vi sono legittimamente delle Chiese particolari, che godono di proprie tradizioni \u00bb.<sup> 269<\/sup> La grande ricchezza di tale diversit\u00e0 non si oppone all&#8217;unit\u00e0 della Chiesa. Tuttavia, il peccato e il peso delle sue conseguenze minacciano continuamente il dono dell&#8217;unit\u00e0. Anche l&#8217;Apostolo deve esortare a \u00ab conservare l&#8217;unit\u00e0 dello Spirito per mezzo del vincolo della pace \u00bb (<i>Ef <\/i>4,3).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>815<\/b> Quali sono i vincoli dell&#8217;unit\u00e0? Al di sopra di tutto la carit\u00e0, che \u00ab \u00e8 il vincolo di perfezione \u00bb (<i>Col <\/i>3,14). Ma l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa nel tempo \u00e8 assicurata anche da legami visibili di comunione:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la professione di una sola fede ricevuta dagli Apostoli;\u2014 la celebrazione comune del culto divino, soprattutto dei sacramenti;\u2014 la successione apostolica mediante il sacramento dell&#8217;Ordine, che custodisce la concordia fraterna della famiglia di Dio.<sup> 270<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>816<\/b> \u00ab L&#8217;unica Chiesa di Cristo&#8230; \u00bb \u00e8 quella \u00ab che il Salvatore nostro, dopo la sua risurrezione, diede da pascere a Pietro, affidandone a lui e agli altri Apostoli la diffusione e la guida [&#8230;]. Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come una societ\u00e0, sussiste [&#8220;subsistit in&#8221;] nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui \u00bb.<sup> 271<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Il decreto sull&#8217;ecumenismo del Concilio Vaticano II esplicita: \u00ab Solo per mezzo della cattolica Chiesa di Cristo, che \u00e8 lo strumento generale della salvezza, si pu\u00f2 ottenere tutta la pienezza dei mezzi di salvezza. In realt\u00e0 al solo collegio apostolico con a capo Pietro crediamo che il Signore ha affidato tutti i beni della Nuova Alleanza, per costituire l&#8217;unico corpo di Cristo sulla terra, al quale bisogna che siano pienamente incorporati tutti quelli che gi\u00e0 in qualche modo appartengono al popolo di Dio \u00bb.<sup> 272<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>Le ferite dell&#8217;unit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>817<\/b> Di fatto, \u00ab in questa Chiesa di Dio una e unica sono sorte fino dai primissimi tempi alcune scissioni, che l&#8217;Apostolo riprova con gravi parole come degne di condanna; ma nei secoli posteriori sono nati dissensi pi\u00f9 ampi e comunit\u00e0 non piccole si sono staccate dalla piena comunione della Chiesa cattolica, talora non senza colpa di uomini d&#8217;entrambe le parti \u00bb.<sup> 273<\/sup> Le scissioni che feriscono l&#8217;unit\u00e0 del corpo di Cristo (cio\u00e8 l&#8217;eresia, l&#8217;apostasia e lo scisma)<sup> 274<\/sup> non avvengono senza i peccati degli uomini:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Dove c&#8217;\u00e8 il peccato, l\u00ec troviamo la molteplicit\u00e0, l\u00ec gli scismi, l\u00ec le eresie, l\u00ec le controversie. Dove, invece, regna la virt\u00f9, l\u00ec c&#8217;\u00e8 unit\u00e0, l\u00ec comunione, grazie alle quali tutti i credenti erano un cuor solo e un&#8217;anima sola \u00bb.<sup> 275<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>818<\/b> Coloro che oggi nascono in comunit\u00e0 sorte da tali scissioni \u00ab e sono istruiti nella fede di Cristo [&#8230;] non possono essere accusati del peccato di separazione, e la Chiesa cattolica li abbraccia con fraterno rispetto e amore. [&#8230;] Giustificati nel Battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo e perci\u00f2 sono a ragione insigniti del nome di cristiani e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore \u00bb.<sup> 276<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>819<\/b> Inoltre, \u00ab parecchi elementi di santificazione e di verit\u00e0 \u00bb<sup> 277<\/sup> \u00ab si trovano fuori dei confini visibili della Chiesa cattolica, come la Parola di Dio scritta, la vita della grazia, la fede, la speranza e la carit\u00e0, e altri doni interiori dello Spirito Santo ed elementi visibili \u00bb.<sup> 278<\/sup> Lo Spirito di Cristo si serve di queste Chiese e comunit\u00e0 ecclesiali come di strumenti di salvezza, la cui forza deriva dalla pienezza di grazia e di verit\u00e0 che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica. Tutti questi beni provengono da Cristo e a lui conducono<sup> 279<\/sup> e \u00ab spingono verso l&#8217;unit\u00e0 cattolica \u00bb.<sup> 280<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Verso l&#8217;unit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>820<\/b> L&#8217;unit\u00e0, \u00ab che Cristo ha donato alla sua Chiesa fin dall&#8217;inizio, [&#8230;] noi crediamo che sussista, senza possibilit\u00e0 di essere perduta, nella Chiesa cattolica e speriamo che crescer\u00e0 ogni giorno di pi\u00f9 sino alla fine dei secoli \u00bb.<sup> 281<\/sup> Cristo fa sempre alla sua Chiesa il dono dell&#8217;unit\u00e0, ma la Chiesa deve sempre pregare e impegnarsi per custodire, rafforzare e perfezionare l&#8217;unit\u00e0 che Cristo vuole per lei. Per questo Ges\u00f9 stesso ha pregato nell&#8217;ora della sua passione e non cessa di pregare il Padre per l&#8217;unit\u00e0 dei suoi discepoli: \u00ab &#8230;Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato \u00bb (<i>Gv <\/i>17,21). Il desiderio di ritrovare l&#8217;unit\u00e0 di tutti i cristiani \u00e8 un dono di Cristo e un appello dello Spirito Santo.<sup> 282<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>821<\/b> Per rispondervi adeguatamente sono necessari:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 un <i>rinnovamento <\/i>permanente della Chiesa in una accresciuta fedelt\u00e0 alla sua vocazione. Tale rinnovamento \u00e8 la forza del movimento verso l&#8217;unit\u00e0;<sup> 283<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la <i>conversione del cuore <\/i>per \u00ab condurre una vita pi\u00f9 conforme al Vangelo \u00bb,<sup> 284<\/sup> poich\u00e9 \u00e8 l&#8217;infedelt\u00e0 delle membra al dono di Cristo a causare le divisioni;<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la <i>preghiera in comune<\/i>; infatti la \u00ab conversione del cuore \u00bb e la \u00ab santit\u00e0 della vita, insieme con le preghiere private e pubbliche per l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, si devono ritenere come l&#8217;anima di tutto il movimento ecumenico e si possono giustamente chiamare ecumenismo spirituale\u00bb;<sup> 285<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la <i>reciproca conoscenza fraterna<\/i>;<sup> 286<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la <i>formazione ecumenica <\/i>dei fedeli e specialmente dei sacerdoti;<sup> 287<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 il <i>dialogo <\/i>tra i teologi e gli incontri tra i cristiani delle differenti Chiese e comunit\u00e0;<sup> 288<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 la <i>cooperazione <\/i>tra cristiani nei diversi ambiti del servizio agli uomini.<sup> 289<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>822<\/b> \u00ab La cura di ristabilire l&#8217;unione riguarda tutta la Chiesa, sia i fedeli che i Pastori \u00bb.<sup> 290<\/sup> Ma bisogna anche essere consapevoli \u00ab che questo santo proposito di riconciliare tutti i cristiani nell&#8217;unit\u00e0 della Chiesa di Cristo, una e unica, supera le forze e le doti umane \u00bb. Perci\u00f2 riponiamo tutta la nostra speranza \u00ab nell&#8217;orazione di Cristo per la Chiesa, nell&#8217;amore del Padre per noi e nella forza dello Spirito Santo \u00bb.<sup> 291<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La Chiesa \u00e8 santa\"><\/a>II. La Chiesa \u00e8 santa<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>823<\/b> \u00ab Noi crediamo che la Chiesa [&#8230;] \u00e8 indefettibilmente santa. Infatti Cristo, Figlio di Dio, il quale col Padre e lo Spirito \u00e8 proclamato &#8220;il solo Santo&#8221;, ha amato la Chiesa come sua Sposa e ha dato se stesso per essa, al fine di santificarla, e l&#8217;ha unita a s\u00e9 come suo corpo e l&#8217;ha riempita col dono dello Spirito Santo, per la gloria di Dio \u00bb.<sup> 292<\/sup> La Chiesa \u00e8 dunque \u00ab il popolo santo di Dio \u00bb,<sup> 293<\/sup> e i suoi membri sono chiamati \u00ab santi \u00bb.<sup> 294<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>824<\/b> La Chiesa, unita a Cristo, da lui \u00e8 santificata; per mezzo di lui e in lui diventa anche <i>santificante<\/i>. Tutte le attivit\u00e0 della Chiesa convergono, come a loro fine, \u00ab verso la santificazione degli uomini e la glorificazione di Dio in Cristo \u00bb.<sup> 295<\/sup> \u00c8 nella Chiesa che si trova \u00ab tutta la pienezza dei mezzi di salvezza \u00bb.<sup> 296<\/sup> \u00c8 in essa che \u00ab per mezzo della grazia di Dio acquistiamo la santit\u00e0\u00bb.<sup>297<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>825<\/b> \u00ab La Chiesa gi\u00e0 sulla terra \u00e8 adornata di una santit\u00e0 vera, anche se imperfetta \u00bb.<sup> 298<\/sup> Nei suoi membri, la santit\u00e0 perfetta deve ancora essere raggiunta. \u00ab Muniti di tanti e cos\u00ec mirabili mezzi di salvezza, tutti i fedeli d&#8217;ogni stato e condizione sono chiamati dal Signore, ognuno per la sua via, a quella perfezione di santit\u00e0 di cui \u00e8 perfetto il Padre celeste \u00bb.<sup> 299<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>826<\/b> La <i>carit\u00e0 <\/i>\u00e8 l&#8217;anima della santit\u00e0 alla quale tutti sono chiamati: essa \u00ab dirige tutti i mezzi di santificazione, d\u00e0 loro forma e li conduce al loro fine \u00bb:<sup> 300<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Capii che se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, il pi\u00f9 necessario, il pi\u00f9 nobile di tutti non le mancava: capii che la Chiesa aveva un Cuore e che questo Cuore era acceso d&#8217;Amore. Capii che solo l&#8217;Amore faceva agire le membra della Chiesa: che se l&#8217;Amore si dovesse spegnere, gli Apostoli non annuncerebbero pi\u00f9 il Vangelo, i Martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue&#8230; Capii che l&#8217;<i>Amore <\/i>racchiudeva tutte le Vocazioni, che l&#8217;Amore era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi!&#8230; Insomma che \u00e8 Eterno!&#8230; \u00bb.<sup> 301<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>827<\/b> \u00ab Mentre Cristo &#8220;santo, innocente, immacolato&#8221;, non conobbe il peccato, ma venne allo scopo di espiare i soli peccati del popolo, la Chiesa che comprende nel suo seno i peccatori, santa e insieme sempre bisognosa di purificazione, incessantemente si applica alla penitenza e al suo rinnovamento \u00bb.<sup> 302<\/sup> Tutti i membri della Chiesa, compresi i suoi ministri, devono riconoscersi peccatori.<sup> 303<\/sup> In tutti, sino alla fine dei tempi, la zizzania del peccato si trova ancora mescolata al buon grano del Vangelo.<sup> 304<\/sup> La Chiesa raduna dunque peccatori raggiunti dalla salvezza di Cristo, ma sempre in via di santificazione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La Chiesa \u00e8 santa, pur comprendendo nel suo seno dei peccatori, giacch\u00e9 essa non possiede altra vita se non quella della grazia: appunto vivendo della sua vita, i suoi membri si santificano, come, sottraendosi alla sua vita, cadono nei peccati e nei disordini, che impediscono l&#8217;irradiazione della sua santit\u00e0. Perci\u00f2 la Chiesa soffre e fa penitenza per tali peccati, da cui peraltro ha il potere di guarire i suoi figli con il sangue di Cristo e il dono dello Spirito Santo \u00bb.<sup> 305<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>828<\/b> <i>Canonizzando <\/i>alcuni fedeli, ossia proclamando solennemente che tali fedeli hanno praticato in modo eroico le virt\u00f9 e sono vissuti nella fedelt\u00e0 alla grazia di Dio, la Chiesa riconosce la potenza dello Spirito di santit\u00e0 che \u00e8 in lei, e sostiene la speranza dei fedeli offrendo loro i santi quali modelli e intercessori.<sup> 306<\/sup> \u00ab I santi e le sante sono sempre stati sorgente e origine di rinnovamento nei momenti pi\u00f9 difficili della storia della Chiesa \u00bb.<sup> 307<\/sup> Infatti, \u00ab la santit\u00e0 \u00e8 la sorgente segreta e la misura infallibile della sua attivit\u00e0 apostolica e del suo slancio missionario \u00bb.<sup> 308<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>829<\/b> \u00ab Mentre la Chiesa ha gi\u00e0 raggiunto nella beatissima Vergine la perfezione che la rende senza macchia e senza ruga, i fedeli si sforzano ancora di crescere nella santit\u00e0 debellando il peccato; e per questo innalzano gli occhi a Maria \u00bb:<sup> 309<\/sup> in lei la Chiesa \u00e8 gi\u00e0 tutta santa.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. La Chiesa \u00e8 cattolica\"><\/a>III. La Chiesa \u00e8 cattolica<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Che cosa vuol dire \u00abcattolica\u00bb?<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>830<\/b> La parola \u00ab cattolica \u00bb significa \u00ab universale \u00bb nel senso di \u00ab secondo la totalit\u00e0 \u00bb o \u00ab secondo l&#8217;integralit\u00e0 \u00bb. La Chiesa \u00e8 cattolica in un duplice senso.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 cattolica perch\u00e9 in essa \u00e8 presente Cristo. \u00ab L\u00e0 dove \u00e8 Cristo Ges\u00f9, ivi \u00e8 la Chiesa cattolica\u00bb.<sup>310<\/sup> In essa sussiste la pienezza del corpo di Cristo unito al suo Capo,<sup> 311<\/sup> e questo implica che essa riceve da lui \u00ab in forma piena e totale i mezzi di salvezza \u00bb<sup> 312<\/sup> che egli ha voluto: confessione di fede retta e completa, vita sacramentale integrale e ministero ordinato nella successione apostolica. La Chiesa, in questo senso fondamentale, era cattolica il giorno di pentecoste<sup> 313<\/sup> e lo sar\u00e0 sempre fino al giorno della Parusia.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>831<\/b> Essa \u00e8 cattolica perch\u00e9 \u00e8 inviata in missione da Cristo alla totalit\u00e0 del genere umano:<sup> 314<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Tutti gli uomini sono chiamati a formare il nuovo popolo di Dio. Perci\u00f2 questo popolo, restando uno e unico, si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli, affinch\u00e9 si adempia l&#8217;intenzione della volont\u00e0 di Dio, il quale in principio ha creato la natura umana una, e vuole radunare insieme infine i suoi figli, che si erano dispersi. [&#8230;] Questo carattere di universalit\u00e0 che adorna il popolo di Dio, \u00e8 un dono dello stesso Signore, e con esso la Chiesa cattolica efficacemente e senza soste tende a ricapitolare tutta l&#8217;umanit\u00e0, con tutti i suoi beni, in Cristo Capo nell&#8217;unit\u00e0 del suo Spirito\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>Ogni Chiesa particolare \u00e8 \u00abcattolica\u00bb<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><b>832<\/b> La \u00ab Chiesa di Cristo \u00e8 veramente presente in tutte le legittime assemblee locali di fedeli, le quali, aderendo ai loro Pastori, sono anche esse chiamate Chiese nel Nuovo Testamento. [&#8230;] In esse con la predicazione del Vangelo di Cristo vengono radunati i fedeli e si celebra il mistero della Cena del Signore [&#8230;]. In queste comunit\u00e0, sebbene spesso piccole e povere o che vivono nella dispersione, \u00e8 presente Cristo, per virt\u00f9 del quale si raccoglie la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica \u00bb.<sup> 316<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>833<\/b> Per Chiesa particolare, che \u00e8 in primo luogo la diocesi (o l&#8217;eparchia), si intende una comunit\u00e0 di fedeli cristiani in comunione nella fede e nei sacramenti con il loro Vescovo ordinato nella successione apostolica.<sup> 317<\/sup> Queste Chiese particolari sono \u00ab formate a immagine della Chiesa universale \u00bb; in esse e a partire da esse \u00ab esiste la sola e unica Chiesa cattolica \u00bb.<sup> 318<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>834<\/b> Le Chiese particolari sono pienamente cattoliche per la comunione con una di loro: la Chiesa di Roma, \u00ab che presiede alla carit\u00e0 \u00bb.<sup> 319<\/sup> \u00ab \u00c8 sempre stato necessario che ogni Chiesa, cio\u00e8 i fedeli di ogni luogo, si volgesse alla Chiesa romana in forza del suo sacro primato \u00bb.<sup> 320<\/sup> \u00ab Infatti, dalla discesa del Verbo Incarnato verso di noi, tutte le Chiese cristiane sparse in ogni luogo hanno ritenuto e ritengono la grande Chiesa che \u00e8 qui [a Roma] come unica base e fondamento perch\u00e9, secondo le promesse del Salvatore, le porte degli inferi non hanno mai prevalso su di essa \u00bb.<sup> 321<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>835<\/b> \u00ab Ma dobbiamo ben guardarci dal concepire la Chiesa universale come la somma o, per cos\u00ec dire, la federazione [&#8230;] di Chiese particolari [&#8230;]. \u00c8 la stessa Chiesa che, essendo universale per vocazione e per missione, quando getta le sue radici nella variet\u00e0 dei terreni culturali, sociali, umani, assume in ogni parte del mondo fisionomie ed espressioni esteriori diverse \u00bb.<sup> 322<\/sup> La ricca variet\u00e0 di discipline ecclesiastiche, di riti liturgici, di patrimoni teologici e spirituali propri alle \u00ab Chiese locali tra loro concordi dimostra con maggior evidenza la cattolicit\u00e0 della Chiesa indivisa \u00bb.<sup> 323<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Chi appartiene alla Chiesa cattolica?<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>836<\/b> \u00ab Tutti gli uomini sono chiamati a questa cattolica unit\u00e0 del popolo di Dio [&#8230;], alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia, infine, tutti gli uomini, che dalla grazia di Dio sono chiamati alla salvezza\u00bb.<sup>324<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>837<\/b> \u00ab Sono pienamente incorporati nella societ\u00e0 della Chiesa quelli che, avendo lo Spirito di Cristo, accettano integra la sua struttura e tutti i mezzi di salvezza in essa istituiti, e nel suo organismo visibile sono uniti con Cristo \u2013 che la dirige mediante il Sommo Pontefice e i Vescovi \u2013 dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione. Non si salva, per\u00f2, anche se incorporato alla Chiesa, colui che, non perseverando nella carit\u00e0, rimane, s\u00ec, in seno alla Chiesa col &#8220;corpo&#8221; ma non col &#8220;cuore&#8221;\u00bb.<sup>325<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>838<\/b> \u00ab Con coloro che, battezzati, sono s\u00ec insigniti del nome cristiano, ma non professano la fede integrale o non conservano l&#8217;unit\u00e0 della comunione sotto il Successore di Pietro, la Chiesa sa di essere per pi\u00f9 ragioni unita\u00bb.<sup>326<\/sup> \u00abQuelli infatti che credono in Cristo e hanno ricevuto debitamente il Battesimo sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica\u00bb.<sup>327<\/sup> <i>Con le Chiese ortodosse<\/i>, questa comunione \u00e8 cos\u00ec profonda \u00ab che le manca ben poco per raggiungere la pienezza che autorizzi una celebrazione comune della Eucaristia del Signore\u00bb.<sup>328<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La Chiesa e i non cristiani<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>839<\/b> \u00ab Quelli che non hanno ancora ricevuto il Vangelo, in vari modi sono ordinati al popolo di Dio\u00bb.<sup>329<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">Il rapporto della Chiesa con il popolo ebraico. La Chiesa, popolo di Dio nella Nuova Alleanza, scrutando il suo proprio mistero, scopre il proprio legame con il popolo ebraico,<sup> 330<\/sup> che Dio \u00ab scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola \u00bb.<sup> 331<\/sup> A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica \u00e8 gi\u00e0 risposta alla rivelazione di Dio nell&#8217;Antica Alleanza. \u00c8 al popolo ebraico che appartengono \u00ab l&#8217;adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da essi proviene Cristo secondo la carne \u00bb (<i>Rm <\/i>9,4-5) perch\u00e9 \u00ab i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili! \u00bb (<i>Rm <\/i>11,29).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>840<\/b> Del resto, quando si considera il futuro, il popolo di Dio dell&#8217;Antica Alleanza e il nuovo popolo di Dio tendono a fini analoghi: l&#8217;attesa della venuta (o del ritorno) del Messia. Ma tale attesa \u00e8, da una parte, rivolta al ritorno del Messia, morto e risorto, riconosciuto come Signore e Figlio di Dio, dall&#8217;altra \u00e8 rivolta alla venuta del Messia, i cui tratti rimangono velati, alla fine dei tempi: si ha un&#8217;attesa accompagnata dall&#8217;ignoranza o dal misconoscimento di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>841<\/b> <i>Le relazioni della Chiesa con i musulmani<\/i>. \u00ab Il disegno della salvezza abbraccia anche coloro che riconoscono il Creatore, e tra questi in primo luogo i musulmani, i quali, professando di tenere la fede di Abramo, adorano con noi un Dio unico, misericordioso, che giudicher\u00e0 gli uomini nel giorno finale \u00bb.<sup> 332<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>842<\/b> <i>Il legame della Chiesa con le religioni non cristiane <\/i>\u00e8 anzitutto quello della comune origine e del comune fine del genere umano:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Infatti tutti i popoli costituiscono una sola comunit\u00e0. Essi hanno una sola origine poich\u00e9 Dio ha fatto abitare l&#8217;intero genere umano su tutta la faccia della terra; essi hanno anche un solo fine ultimo, Dio, del quale la provvidenza, la testimonianza di bont\u00e0 e il disegno di salvezza si estendono a tutti, finch\u00e9 gli eletti si riuniscano nella citt\u00e0 santa \u00bb.<sup> 333<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>843<\/b> La Chiesa riconosce nelle altre religioni la ricerca, ancora \u00ab nelle ombre e nelle immagini \u00bb, di un Dio ignoto ma vicino, poich\u00e9 \u00e8 lui che d\u00e0 a tutti vita, respiro e ogni cosa, e vuole che tutti gli uomini siano salvi. Pertanto la Chiesa considera tutto ci\u00f2 che di buono e di vero si trova nelle religioni come una preparazione al Vangelo, \u00ab e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinch\u00e9 abbia finalmente la vita \u00bb.<sup> 334<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>844<\/b> Ma nel loro comportamento religioso, gli uomini mostrano anche limiti ed errori che sfigurano in loro l&#8217;immagine di Dio:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verit\u00e0 divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore, oppure vivendo e morendo senza Dio in questo mondo, sono esposti alla disperazione finale \u00bb.<sup> 335<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>845<\/b> Proprio per riunire di nuovo tutti i suoi figli, dispersi e sviati dal peccato, il Padre ha voluto convocare l&#8217;intera umanit\u00e0 nella Chiesa del Figlio suo. La Chiesa \u00e8 il luogo in cui l&#8217;umanit\u00e0 deve ritrovare l&#8217;unit\u00e0 e la salvezza. \u00c8 il \u00ab mondo riconciliato \u00bb.<sup> 336<\/sup> \u00c8 la nave che, \u00ab pleno dominicae crucis velo Sancti Spiritus flatu in hoc bene navigat mundo \u2013 spiegate le vele della croce del Signore al soffio dello Spirito Santo, naviga sicura in questo mondo \u00bb;<sup> 337<\/sup> secondo un&#8217;altra immagine, cara ai Padri della Chiesa, \u00e8 l&#8217;arca di No\u00e8 che, sola, salva dal diluvio.<sup> 338<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abFuori della Chiesa non c&#8217;\u00e8 salvezza\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>846<\/b> Come bisogna intendere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa? Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa che \u00e8 il suo corpo:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Il santo Concilio \u00ab insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pellegrinante \u00e8 necessaria alla salvezza. Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che \u00e8 la Chiesa, \u00e8 il Mediatore e la Via della salvezza; ora egli, inculcando espressamente la necessit\u00e0 della fede e del Battesimo, ha insieme confermato la necessit\u00e0 della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediante il Battesimo come per la porta. Perci\u00f2 non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica \u00e8 stata da Dio per mezzo di Ges\u00f9 Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare \u00bb.<sup> 339<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>847<\/b> Questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l&#8217;influsso della grazia si sforzano di compiere con le opere la volont\u00e0 di Dio, conosciuta attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna \u00bb.<sup> 340<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>848<\/b> \u00ab Bench\u00e9 Dio, attraverso vie a lui note, possa portare gli uomini, che senza loro colpa ignorano il Vangelo, alla fede, senza la quale \u00e8 impossibile piacergli,<sup> 341<\/sup> \u00e8 tuttavia compito imprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare \u00bb<sup> 342<\/sup> tutti gli uomini.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La missione &#8211; un&#8217;esigenza della cattolicit\u00e0 della Chiesa<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>849<\/b> <i>Il mandato missionario<\/i>. \u00ab Inviata da Dio alle genti per essere &#8220;sacramento universale di salvezza&#8221;, la Chiesa, per le esigenze pi\u00f9 profonde della sua cattolicit\u00e0 e obbedendo all&#8217;ordine del suo Fondatore, si sforza di annunciare il Vangelo a tutti gli uomini \u00bb:<sup> 343<\/sup> \u00ab Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo \u00bb (<i>Mt <\/i>28,19-20).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>850<\/b> <i>L&#8217;origine e lo scopo della missione<\/i>. Il mandato missionario del Signore ha la sua ultima sorgente nell&#8217;amore eterno della Santissima Trinit\u00e0: \u00ab La Chiesa pellegrinante per sua natura \u00e8 missionaria, in quanto essa trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il disegno di Dio Padre \u00bb.<sup> 344<\/sup> E il fine ultimo della missione altro non \u00e8 che di rendere partecipi gli uomini della comunione che esiste tra il Padre e il Figlio nel loro Spirito d&#8217;amore.<sup>345<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>851<\/b> <i>Il motivo della missione<\/i>. Da sempre la Chiesa ha tratto l&#8217;obbligo e la forza del suo slancio missionario dall&#8217;<i>amore <\/i>di Dio per tutti gli uomini: \u00ab poich\u00e9 l&#8217;amore di Cristo ci spinge&#8230; \u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,14).<sup> 346<\/sup> Infatti Dio \u00ab vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verit\u00e0 \u00bb (<i>1 Tm <\/i>2,4). Dio vuole la salvezza di tutti attraverso la conoscenza della <i>verit\u00e0. <\/i>La salvezza si trova nella verit\u00e0. Coloro che obbediscono alla mozione dello Spirito di verit\u00e0 sono gi\u00e0 sul cammino della salvezza; ma la Chiesa, alla quale questa verit\u00e0 \u00e8 stata affidata, deve andare incontro al loro desiderio offrendola loro. Proprio perch\u00e9 crede al disegno universale di salvezza, la Chiesa deve essere missionaria.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>852<\/b> <i>Le vie della missione<\/i>. \u00ab Lo Spirito Santo \u00e8 il protagonista di tutta la missione ecclesiale \u00bb.<sup> 347<\/sup> \u00c8 lui che conduce la Chiesa sulle vie della missione. Essa continua e sviluppa nel corso della storia la missione del Cristo stesso, inviato a portare la Buona Novella ai poveri; \u00ab sotto l&#8217;influsso dello Spirito di Cristo, la Chiesa deve procedere per la stessa strada seguita da Cristo, la strada cio\u00e8 della povert\u00e0, dell&#8217;obbedienza, del servizio e del sacrificio di se stesso, fino alla morte, da cui usc\u00ec vincitore con la sua risurrezione \u00bb.<sup> 348<\/sup> \u00c8 cos\u00ec che \u00ab il sangue dei martiri \u00e8 seme di cristiani \u00bb.<sup> 349<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>853<\/b> Ma anche in questo nostro tempo sa bene la Chiesa \u00ab quanto distanti siano tra loro il messaggio ch&#8217;essa reca e l&#8217;umana debolezza di coloro cui \u00e8 affidato il Vangelo \u00bb.<sup> 350<\/sup> Solo applicandosi incessantemente \u00ab alla penitenza e al rinnovamento \u00bb<sup> 351<\/sup> e \u00ab camminando per l&#8217;angusta via della croce \u00bb,<sup> 352<\/sup> il popolo di Dio pu\u00f2 estendere il regno di Cristo.<sup> 353<\/sup> Infatti, \u00ab come Cristo ha compiuto la sua opera di redenzione attraverso la povert\u00e0 e le persecuzioni, cos\u00ec pure la Chiesa \u00e8 chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza \u00bb.<sup> 354<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>854<\/b> Per mezzo della sua stessa missione, la Chiesa \u00ab cammina insieme con l&#8217;umanit\u00e0 tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena, ed \u00e8 come il fermento e quasi l&#8217;anima della societ\u00e0 umana, destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio \u00bb.<sup> 355<\/sup> L&#8217;impegno missionario esige dunque la <i>pazienza<\/i>. Incomincia con l&#8217;annunzio del Vangelo ai popoli e ai gruppi che ancora non credono a Cristo;<sup> 356<\/sup> prosegue con la costituzione di comunit\u00e0 cristiane che siano segni della presenza di Dio nel mondo,<sup> 357<\/sup> e con la fondazione di Chiese locali;<sup> 358<\/sup> avvia un processo di inculturazione per incarnare il Vangelo nelle culture dei popoli;<sup> 359<\/sup> non mancher\u00e0 di conoscere anche degli insuccessi. \u00ab Per quanto riguarda gli uomini, i gruppi e i popoli, solo gradatamente la Chiesa li raggiunge e li penetra, e li assume cos\u00ec nella pienezza cattolica \u00bb.<sup> 360<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>855<\/b> La missione della Chiesa richiede lo sforzo verso <i>l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani<\/i>.<sup> 361<\/sup> Infatti, \u00ab le divisioni dei cristiani impediscono che la Chiesa stessa attui la pienezza della cattolicit\u00e0 ad essa propria in quei figli, che le sono bens\u00ec uniti col Battesimo, ma sono separati dalla sua piena comunione. Anzi, alla Chiesa stessa diventa pi\u00f9 difficile esprimere sotto ogni aspetto la pienezza della cattolicit\u00e0 proprio nella realt\u00e0 della vita \u00bb.<sup> 362<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>856<\/b> L&#8217;attivit\u00e0 missionaria implica <i>un dialogo rispettoso <\/i>con coloro che non accettano ancora il Vangelo.<sup> 363<\/sup> I credenti possono trarre profitto per se stessi da questo dialogo, imparando a conoscere meglio \u00ab tutto ci\u00f2 che di verit\u00e0 e di grazia era gi\u00e0 riscontrabile, per una nascosta presenza di Dio, in mezzo alle genti \u00bb.<sup> 364<\/sup> Se infatti essi annunziano la Buona Novella a coloro che la ignorano, \u00e8 per consolidare, completare ed elevare la verit\u00e0 e il bene che Dio ha diffuso tra gli uomini e i popoli, e per purificarli dall&#8217;errore e dal male \u00ab per la gloria di Dio, la confusione del demonio e la felicit\u00e0 dell&#8217;uomo \u00bb.<sup> 365<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. La Chiesa \u00e8 apostolica\"><\/a>IV. La Chiesa \u00e8 apostolica<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>857<\/b> La Chiesa \u00e8 apostolica, perch\u00e9 \u00e8 fondata sugli Apostoli, e ci\u00f2 in un triplice senso:<\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 essa \u00e8 stata e rimane costruita sul \u00ab fondamento degli Apostoli \u00bb (<i>Ef <\/i>2,20<sup>366<\/sup>), testimoni scelti e mandati in missione da Cristo stesso;<sup>367<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 custodisce e trasmette, con l&#8217;aiuto dello Spirito che abita in essa, l&#8217;insegnamento,<sup>368<\/sup> il buon deposito, le sane parole udite dagli Apostoli;<sup>369<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\">\u2014 fino al ritorno di Cristo, continua ad essere istruita, santificata e guidata dagli Apostoli grazie ai loro successori nella missione pastorale: il Collegio dei Vescovi, \u00ab coadiuvato dai sacerdoti ed unito al Successore di Pietro e Supremo Pastore della Chiesa \u00bb.<sup>370<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito Pastori \u00bb.<sup>371<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La missione degli Apostoli<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>858<\/b> Ges\u00f9 \u00e8 l&#8217;Inviato del Padre. Fin dall&#8217;inizio del suo ministero, \u00ab chiam\u00f2 a s\u00e9 quelli che egli volle [&#8230;]. Ne costitu\u00ec Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare \u00bb (<i>Mc <\/i>3,13-14). Da quel momento, essi saranno i suoi \u00ab inviati \u00bb (\u00e8 questo il significato del termine greco <span style=\"font-size: 14pt;\">\u1f00\u03c0\u1f79\u03c3\u03c4\u03bf\u03bb\u03bf\u03b9<\/span>). In loro Ges\u00f9 continua la sua missione: \u00ab Come il Padre ha mandato me, anch&#8217;io mando voi \u00bb (<i>Gv <\/i>20,21).<sup>372<\/sup> Il loro ministero \u00e8 quindi la continuazione della sua missione: \u00ab Chi accoglie voi, accoglie me \u00bb, dice ai Dodici (<i>Mt <\/i>10,40).<sup>373<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>859<\/b> Ges\u00f9 li unisce alla missione che ha ricevuto dal Padre. Come \u00abil Figlio da s\u00e9 non pu\u00f2 fare nulla\u00bb (<i>Gv <\/i>5,19.30), ma riceve tutto dal Padre che lo ha inviato, cos\u00ec coloro che Ges\u00f9 invia non possono fare nulla senza di lui,<sup>374<\/sup> dal quale ricevono il mandato della missione e il potere di compierla. Gli Apostoli di Cristo sanno di essere resi da Dio \u00abministri adatti di una Nuova Alleanza\u00bb (<i>2 Cor <\/i>3,6), \u00ab ministri di Dio \u00bb (<i>2 Cor <\/i>6,4), \u00abambasciatori per Cristo\u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,20), \u00abministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio\u00bb (<i>1 Cor <\/i>4,1).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>860<\/b> Nella missione degli Apostoli c&#8217;\u00e8 un aspetto che non pu\u00f2 essere trasmesso: essere i testimoni scelti della risurrezione del Signore e le fondamenta della Chiesa. Ma vi \u00e8 anche un aspetto permanente della loro missione. Cristo ha promesso di rimanere con loro sino alla fine del mondo.<sup>375<\/sup> La \u00ab missione divina, affidata da Cristo agli Apostoli, dovr\u00e0 durare sino alla fine dei secoli, poich\u00e9 il Vangelo, che essi devono trasmettere, \u00e8 per la Chiesa principio di tutta la sua vita in ogni tempo. Per questo gli Apostoli [&#8230;] ebbero cura di costituirsi dei successori \u00bb.<sup>376<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>I Vescovi successori degli Apostoli<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>861<\/b> \u00abPerch\u00e9 la missione loro affidata venisse continuata dopo la loro morte, [gli Apostoli] lasciarono quasi in testamento ai loro immediati cooperatori l&#8217;incarico di completare e consolidare l&#8217;opera da essi incominciata, raccomandando loro di attendere a tutto il gregge, nel quale lo Spirito Santo li aveva posti per pascere la Chiesa di Dio. Essi stabilirono dunque questi uomini e in seguito diedero disposizione che, quando essi fossero morti, altri uomini provati prendessero la successione del loro ministero\u00bb.<sup>37<\/sup><sup>7<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>862<\/b> \u00abCome quindi permane l&#8217;ufficio dal Signore concesso singolarmente a Pietro, il primo degli Apostoli, e da trasmettersi ai suoi successori, cos\u00ec permane l&#8217;ufficio degli Apostoli di pascere la Chiesa, da esercitarsi ininterrottamente dal sacro ordine dei Vescovi \u00bb. Perci\u00f2 la Chiesa insegna che \u00ab i Vescovi per divina istituzione sono succeduti al posto degli Apostoli, quali Pastori della Chiesa: chi li ascolta, ascolta Cristo, chi li disprezza, disprezza Cristo e colui che Cristo ha mandato\u00bb.<sup>37<\/sup><sup>8<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;apostolato<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>863<\/b> Tutta la Chiesa \u00e8 apostolica in quanto rimane in comunione di fede e di vita con la sua origine attraverso i successori di san Pietro e degli Apostoli. Tutta la Chiesa \u00e8 apostolica, in quanto \u00e8 \u00ab inviata \u00bb in tutto il mondo; tutti i membri della Chiesa, sia pure in modi diversi, partecipano a questa missione. \u00ab La vocazione cristiana infatti \u00e8 per sua natura anche vocazione all&#8217;apostolato \u00bb. Si chiama \u00ab apostolato \u00bb \u00ab tutta l&#8217;attivit\u00e0 del corpo mistico \u00bb ordinata alla \u00ab diffusione del regno di Cristo su tutta la terra \u00bb.<sup>37<\/sup><sup>9<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>864<\/b> \u00ab Siccome la fonte e l&#8217;origine di tutto l&#8217;apostolato della Chiesa \u00e8 Cristo, mandato dal Padre, \u00e8 evidente che la fecondit\u00e0 dell&#8217;apostolato \u00bb, sia quello dei ministri ordinati sia quello \u00ab dei laici, dipende dalla loro unione vitale con Cristo \u00bb.<sup>3<\/sup><sup>80<\/sup> Secondo le vocazioni, le esigenze dei tempi, i vari doni dello Spirito Santo, l&#8217;apostolato assume le forme pi\u00f9 diverse. Ma la carit\u00e0, attinta soprattutto nell&#8217;Eucaristia, rimane sempre \u00ab come l&#8217;anima di tutto l&#8217;apostolato \u00bb.<sup>38<\/sup><sup>1<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>865<\/b> La Chiesa \u00e8 <i>una<\/i>, <i>santa<\/i>, <i>cattolica <\/i>e <i>apostolica <\/i>nella sua identit\u00e0 profonda e ultima, perch\u00e9 in essa gi\u00e0 esiste e si compir\u00e0 alla fine dei tempi \u00ab il regno dei cieli \u00bb, \u00ab il regno di Dio \u00bb,<sup>38<\/sup><sup>2<\/sup> che \u00e8 venuto nella persona di Cristo e che misteriosamente cresce nel cuore di coloro che a lui sono incorporati, fino alla sua piena manifestazione escatologica. Allora <i>tutti <\/i>gli uomini da lui redenti, in lui resi \u00ab santi e immacolati al cospetto \u00bb di Dio \u00ab nella carit\u00e0 \u00bb,<sup>38<\/sup><sup>3<\/sup> saranno riuniti come <i>l&#8217;unico <\/i>popolo di Dio, \u00ab la Sposa dell&#8217;Agnello \u00bb<sup>38<\/sup><sup>4<\/sup>, \u00ab la Citt\u00e0 santa \u00bb che scende \u00ab dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio \u00bb;<sup>38<\/sup><sup>5<\/sup> e \u00ab le mura della citt\u00e0 poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei <i>dodici Apostoli dell&#8217;Agnello<\/i> \u00bb (<i>Ap <\/i>21,14).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>866<\/b> <i>La Chiesa \u00e8 <\/i>una<i>: essa ha un solo Signore, professa una sola fede, nasce da un solo Battesimo, forma un solo corpo, vivificato da un solo Spirito, in vista di un&#8217;unica speranza<\/i>,<sup>38<\/sup><sup>6<\/sup> <i>al compimento della quale saranno superate tutte le divisioni.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>867<\/b><i> La Chiesa \u00e8 <\/i>santa<i>: il Dio Santissimo \u00e8 il suo autore; Cristo, suo Sposo, ha dato se stesso per lei, per santificarla; lo Spirito di santit\u00e0 la vivifica. Bench\u00e9 comprenda in s\u00e9 uomini peccatori, \u00e8 <\/i>senza peccato fatta di peccatori. <i>Nei santi risplende la sua santit\u00e0; in Maria \u00e8 gi\u00e0 tutta santa.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>868<\/b><i> La Chiesa \u00e8 <\/i>cattolica<i>: essa annunzia la totalit\u00e0 della fede; porta in s\u00e9 e amministra la pienezza dei mezzi di salvezza; \u00e8 mandata a tutti i popoli; si rivolge a tutti gli uomini; abbraccia tutti i tempi; <\/i>\u00ab <i>per sua natura \u00e8 missionaria<\/i> \u00bb.<sup>38<\/sup><sup>7<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>869<\/b> <i>La Chiesa \u00e8 <\/i>apostolica<i>: \u00e8 costruita su basamenti duraturi: i dodici Apostoli dell&#8217;Agnello;<\/i><sup>38<\/sup><sup>8<\/sup><i> \u00e8 indistruttibile;<\/i><sup>38<\/sup><sup>9<\/sup><i> \u00e8 infallibilmente conservata nella verit\u00e0; Cristo la governa per mezzo di Pietro e degli altri Apostoli, presenti nei loro successori, nel Sommo Pontefice e nel Collegio dei Vescovi.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>870<\/b><i> \u00ab Questa \u00e8 l&#8217;unica Chiesa di Cristo, che nel Simbolo professiamo una, santa, cattolica e apostolica<\/i> \u00bb. [&#8230;] <i>Essa <\/i>\u00ab <i>sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal Successore di Pietro e dai Vescovi in comunione con lui, ancorch\u00e9 al di fuori del suo organismo visibile si trovino parecchi elementi di santificazione e di verit\u00e0 <\/i>\u00bb.<sup>3<\/sup><sup>90<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(261) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 11.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(262) Cf Sant&#8217;Offizio, <i>Lettera ai Vescovi d&#8217;Inghilterra<\/i> (14 settembre 1864): DS 2888.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(263) Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Dei Filius<\/i>, c. 3: DS 3013.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(264) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 92.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(265) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 92.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(266) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 78: AAS 58 (1966) 1101.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(267) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 91.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(268) Clemente d&#8217;Alessandria, <i>Paedagogus<\/i>, 1, 6, 42: GCS 12, 115 (PG 8, 300).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(269) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 13: AAS 57 (1965) 18.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(270) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 91-92; Id., Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 14: AAS 57 (1965) 18-19; CIC canone 205.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(271) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 11-12.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(272) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 94.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(273) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 92-93.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(274) Cf CIC canone 751.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(275) Origene, <i>In Ezechielem homilia<\/i>, 9, 1: SC 352, 296 (PG 13, 732).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(276) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 93.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(277) 3 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 12.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(278) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 93; cf Id., Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 15: AAS 57 (1965) 19.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(279) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 93.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(280) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 12.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(281) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 4: AAS 57 (1965) 95.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(282) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 1: AAS 57 (1965) 90-91.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(283) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 6: AAS 57 (1965) 96-97.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(284) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 7: AAS 57 (1965) 97.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(285) 3 Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 98.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(286) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 9: AAS 57 (1965) 98.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(287) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 10: AAS 57 (1965) 99.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(288) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 4: AAS 57 (1965) 94; <i>Ibid<\/i>., 9: AAS 57 (1965) 98; <i>Ibid<\/i>., 11: AAS 57 (1965) 99.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(289) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 12: AAS 57 (1965) 99-100.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(290) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 5: AAS 57 (1965) 96.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(291) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 24: AAS 57 (1965) 107.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(292) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 39: AAS 57 (1965) 44.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(293) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 12: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(294) Cf <i>At <\/i>9,13; <i>1 Cor <\/i>6,1; 16,1.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(295) Concilio Vaticano II, Cost. <i>Sacrosanctum Concilium<\/i>, 10: AAS 56 (1964) 102.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(296) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 94.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(297) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 48: AAS 57 (1965) 53.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(298) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 48: AAS 57 (1965) 53.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(299) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 11: AAS 57 (1965) 16.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(300) 3 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 42: AAS 57 (1965) 48.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(301) Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, <i>Manoscritto B<\/i>, 3v: <i>Manoscritti autobiografici: Opere complete<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1997) p. 223.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(302) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 12; cf Id., Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 92-94; <i>Ibid<\/i>., 6: AAS 57 (1965) 96-97.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(303) Cf <i>1 Gv <\/i>1,8-10.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(304) Cf <i>Mt <\/i>13,24-30.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(305) Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 19: AAS 60 (1968) 440.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(306) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 40: AAS 57 (1965) 44-45; <i>Ibid<\/i>., 48-51: AAS 57 (1965) 53-58.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(307) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Christifideles laici<\/i>, 16: AAS 81 (1989) 417.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(308) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Christifideles laici<\/i>, 17: AAS 81 (1989) 419-420.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(309) 3 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 65: AAS 57 (1965) 64.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(310) Sant&#8217;Ignazio di Antiochia, <i>Epistula ad Smyrnaeos<\/i>, 8, 2: SC 10bis, p. 138 (Funk 1, 282).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(311) Cf <i>Ef <\/i>1,22-23.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(312) 3 Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 6: AAS 58 (1966) 953.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(313) 3 Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 4: AAS 58 (1966) 950-951.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(314) 3 Cf <i>Mt <\/i>28,19.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(315) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 13: AAS 57 (1965) 17.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(316) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 26: AAS 57 (1965) 31.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(317) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Christus Dominus<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 677; CIC canoni 368-369; CCEO canoni 177, \u00a7 1. 178. 311, \u00a7 1. 312.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(318) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 23: AAS 57 (1965) 27.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(319) Sant&#8217;Ignazio di Antiochia, <i>Epistula ad Romanos<\/i>, Inscr.: SC 10bis, p. 106 (Funk 1, 252).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(320) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 3, 3, 2: SC 211, 32 (PG 7, 849); cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Pastor aeternus<\/i>, c. 2: DS 3057.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(321) San Massimo il Confessore, <i>Opuscula theologica et polemica<\/i>: PG 91, 137-140.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(322) Paolo VI, Esort. ap. <i>Evangelii nuntiandi<\/i>, 62: AAS 68 (1976) 52.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(323) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 23: AAS 57 (1965) 29.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(324) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 13: AAS 57 (1965) 18.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(325) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 14: AAS 57 (1965) 18-19.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(326) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 15: AAS 57 (1965) 19.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(327) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 93.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(328) Paolo VI, <i>Discorso nella Cappella Sistina nella ricorrenza del decimo anniversario della mutua cancellazione delle scomuniche fra le Chiese di Roma e di Costantinopoli <\/i>(14 dicembre 1975): AAS 68 (1976) 121; cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 13-18: AAS 57 (1965) 100-104.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(329) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 16: AAS 57 (1965) 20.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(330) Cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 4: AAS 58 (1966) 742-743.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(331) <i>Venerd\u00ec Santo nella passione del Signore, Celebrazione della passione del Signore, Preghiera universale VI<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 149.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(332) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 16: AAS 57 (1965) 20; cf Id., Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 3: AAS 58 (1966) 741-742.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(333) Concilio Vaticano II, Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 1: AAS 58 (1966) 740.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(334) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 16: AAS 57 (1965) 20; cf Id., Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 740-741; Paolo VI, Esort. ap. <i>Evangelii nuntiandi<\/i>, 53: AAS 68 (1976) 41.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(335) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 16: AAS 57 (1965) 20.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(336) Cf Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i> 96, 7, 9: PL 38, 588.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(337) 3 Sant&#8217;Ambrogio, <i>De virginitate<\/i>, 18, 119: <i>Sancti Ambrosii Episcopi Mediolanensis opera<\/i>, v. 142 (Milano-Roma 1989) p. 96 (PL 16, 297).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(338) Cf gi\u00e0 <i>1 Pt <\/i>3,20-21.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(339) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 14: AAS 57 (1965) 18.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(340) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 16: AAS 57 (1965) 20; cf Sant&#8217;Offizio, <i>Lettera all&#8217;Arcivescovo di Boston <\/i>(8 agosto 1949): DS 3866-3872.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(341) Cf <i>Eb <\/i>11,6.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(342) 3 Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 7: AAS 58 (1966) 955.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(343) 3 Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 1: AAS 58 (1966) 947.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(344) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 948.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(345) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 23: AAS 83 (1991) 269-270.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(346) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Apostolicam actuositatem<\/i>, 6: AAS 58 (1966) 842-843; Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 11: AAS 83 (1991) 259-260.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(347) Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 21: AAS 83 (1991) 268.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(348) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 5: AAS 58 (1966) 952.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(349) Tertulliano, <i>Apologeticum<\/i>, 50, 13: CCL 1, 171 (PL 1, 603).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(350) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 43: AAS 58 (1966) 1064.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(351) 3 Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 12; cf <i>Ibid<\/i>., 15: AAS 57 (1965) 20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(352) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 1: AAS 58 (1966) 947.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(353) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 12-20: AAS 83 (1991) 260-268.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(354) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(355) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 40: AAS 58 (1966) 1058.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(356) 3 Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 42-47: AAS 83 (1991) 289-295.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(357) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 15: AAS 58 (1966) 964.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(358) 3 Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 48-49: AAS 83 (1991) 295-297.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(359) 3 Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 52-54: AAS 83 (1991) 299-302.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(360) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 6: AAS 58 (1966) 953.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(361) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 50: AAS 83 (1991) 297-298.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(362) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Unitatis redintegratio<\/i>, 4: AAS 57 (1965) 96.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(363) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptoris missio<\/i>, 55: AAS 83 (1991) 302-304.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(364) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 9: AAS 58 (1966) 958.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(365) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 9: AAS 58 (1966) 958.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(366) Cf <i>Ap <\/i>21,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(367) Cf <i>Mt <\/i>28,16-20; <i>At <\/i>1,8; <i>1 Cor <\/i>9,1; 15,7-8; <i>Gal <\/i>1,1; ecc.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(368) Cf <i>At <\/i>2,42.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(369) Cf <i>2 Tm <\/i>1,13-14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(370) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 5: AAS 58 (1966) 952.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(371) <i>Prefazio degli Apostoli I<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 361.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(372) Cf <i>Gv <\/i>13,20; 17,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(373) Cf <i>Lc <\/i>10,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(374) Cf <i>Gv <\/i>15,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(375) Cf <i>Mt <\/i>28,20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(376) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 20: AAS 57 (1965) 23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(377) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 20: AAS 57 (1965) 23; cf San Clemente Romano, <i>Epistula ad Corinthios<\/i>, 42, 4: SC 167, 168-170 (Funk, 1, 152); <i>Ibid<\/i>., 44, 2: SC 167, 172 (Funk, 1, 154-156).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(378) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 20: AAS 57 (1965) 24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(379) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Apostolicam actuositatem<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 838.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(380) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Apostolicam actuositatem<\/i>, 4: AAS 58 (1966) 840; cf <i>Gv <\/i>15,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(381) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Apostolicam actuositatem<\/i>, 3: AAS 58 (1966) 839.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(382) Cf <i>Ap <\/i>19,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(383) Cf <i>Ef <\/i>1,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(384) Cf <i>Ap <\/i>21,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(385) Cf <i>Ap <\/i>21,10-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(386) Cf <i>Ef <\/i>4,3-5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(387) Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 948.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(388) Cf Ap 21,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(389) Cf <i>Mt <\/i>16,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(390) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 8: AAS 57 (1965) 11-12.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 3 LA CHIESA E&#8217; 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