{"id":415,"date":"2020-07-30T15:03:13","date_gmt":"2020-07-30T15:03:13","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=415"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"paragrafo-secondo-il-terzo-giorno-risuscito-da-morte","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-secondo-2\/articolo-quinto\/paragrafo-secondo-il-terzo-giorno-risuscito-da-morte\/","title":{"rendered":"Paragrafo secondo &#8211; Il terzo giorno risuscit\u00f2 da morte"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 2<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL TERZO GIORNO RISUSCIT\u00d2 DA MORTE<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>638<\/b><i> <\/i>\u00ab Noi vi annunziamo la Buona Novella che la promessa fatta ai padri si \u00e8 compiuta, poich\u00e9 Dio l&#8217;ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Ges\u00f9 \u00bb (<i>At <\/i>13,32-33). La risurrezione di Ges\u00f9 \u00e8 la verit\u00e0 culminante della nostra fede in Cristo, creduta e vissuta come verit\u00e0 centrale dalla prima comunit\u00e0 cristiana, trasmessa come fondamentale dalla Tradizione, stabilita dai documenti del Nuovo Testamento, predicata come parte essenziale del mistero pasquale insieme con la croce:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Cristo \u00e8 risuscitato dai morti.Con la sua morte ha vinto la morte,ai morti ha dato la vita \u00bb.<sup> 540<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. L'avvenimento storico e trascendente\"><\/a>I. L&#8217;avvenimento storico e trascendente<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>639<\/b> Il mistero della risurrezione di Cristo \u00e8 un avvenimento reale che ha avuto manifestazioni storicamente constatate, come attesta il Nuovo Testamento. Gi\u00e0 verso l&#8217;anno 56 san Paolo pu\u00f2 scrivere ai cristiani di Corinto: \u00ab Vi ho trasmesso dunque, anzitutto, quello che anch&#8217;io ho ricevuto: che cio\u00e8 Cristo mor\u00ec per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed \u00e8 risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,3-4). L&#8217;Apostolo parla qui della <i>tradizione viva della risurrezione <\/i>che egli aveva appreso dopo la sua conversione alle porte di Damasco.<sup> 541<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il sepolcro vuoto<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>640<\/b> \u00ab Perch\u00e9 cercate tra i morti colui che \u00e8 vivo? Non \u00e8 qui, \u00e8 risuscitato \u00bb (<i>Lc <\/i>24,5-6). Nel quadro degli avvenimenti di pasqua, il primo elemento che si incontra \u00e8 il sepolcro vuoto. Non \u00e8 in s\u00e9 una prova diretta. L&#8217;assenza del corpo di Cristo nella tomba potrebbe spiegarsi altrimenti.<sup> 542<\/sup> Malgrado ci\u00f2, il sepolcro vuoto ha costituito per tutti un segno essenziale. La sua scoperta da parte dei discepoli \u00e8 stato il primo passo verso il riconoscimento dell&#8217;evento della risurrezione. Dapprima \u00e8 il caso delle pie donne,<sup> 543<\/sup> poi di Pietro.<sup> 544<\/sup> Il discepolo \u00ab che Ges\u00f9 amava \u00bb (<i>Gv <\/i>20,2) afferma che, entrando nella tomba vuota e scorgendo \u00ab le bende per terra \u00bb (<i>Gv <\/i>20,6), vide e credette.<sup> 545<\/sup> Ci\u00f2 suppone che egli abbia constatato, dallo stato in cui si trovava il sepolcro vuoto,<sup> 546<\/sup> che l&#8217;assenza del corpo di Ges\u00f9 non poteva essere opera umana e che Ges\u00f9 non era semplicemente ritornato ad una vita terrena come era avvenuto per Lazzaro.<sup> 547<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Le apparizioni del Risorto<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>641<\/b> Maria di Magdala e le pie donne che andavano a completare l&#8217;imbalsamazione del corpo di Ges\u00f9,<sup> 548<\/sup> sepolto in fretta la sera del Venerd\u00ec Santo a causa del sopraggiungere del Sabato,<sup> 549<\/sup> sono state le prime ad incontrare il Risorto.<sup> 550<\/sup> Le donne furono cos\u00ec le prime messaggere della risurrezione di Cristo per gli stessi Apostoli.<sup> 551<\/sup> A loro Ges\u00f9 appare in seguito: prima a Pietro, poi ai Dodici.<sup> 552<\/sup> Pietro, chiamato a confermare la fede dei suoi fratelli,<sup> 553<\/sup> vede dunque il Risorto prima di loro ed \u00e8 sulla sua testimonianza che la comunit\u00e0 esclama: \u00ab Davvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone \u00bb (<i>Lc <\/i>24,34).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>642<\/b> Tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto in quelle giornate pasquali impegna ciascuno degli Apostoli \u2013 e Pietro in modo del tutto particolare \u2013 nella costruzione dell&#8217;era nuova che ha inizio con il mattino di pasqua. Come testimoni del Risorto essi rimangono le pietre di fondazione della sua Chiesa. La fede della prima comunit\u00e0 dei credenti \u00e8 fondata sulla testimonianza di uomini concreti, conosciuti dai cristiani e, nella maggior parte, ancora vivi in mezzo a loro. Questi \u00ab testimoni della risurrezione di Cristo \u00bb<sup> 554<\/sup> sono prima di tutto Pietro e i Dodici, ma non solamente loro: Paolo parla chiaramente di pi\u00f9 di cinquecento persone alle quali Ges\u00f9 \u00e8 apparso in una sola volta, oltre che a Giacomo e a tutti gli Apostoli.<sup> 555<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>643<\/b> Davanti a queste testimonianze \u00e8 impossibile interpretare la risurrezione di Cristo al di fuori dell&#8217;ordine fisico e non riconoscerla come un avvenimento storico. Risulta dai fatti che la fede dei discepoli \u00e8 stata sottoposta alla prova radicale della passione e della morte in croce del loro Maestro da lui stesso preannunziata.<sup> 556<\/sup> Lo sbigottimento provocato dalla passione fu cos\u00ec grande che i discepoli (almeno alcuni di loro) non credettero subito alla notizia della risurrezione. Lungi dal presentarci una comunit\u00e0 presa da una esaltazione mistica, i Vangeli ci presentano i discepoli smarriti (\u00ab tristi \u00bb: <i>Lc <\/i>24,17) e spaventati,<sup> 557<\/sup> perch\u00e9 non hanno creduto alle pie donne che tornavano dal sepolcro e \u00ab quelle parole parvero loro come un vaneggiamento \u00bb (<i>Lc <\/i>24,11).<sup> 558<\/sup> Quando Ges\u00f9 si manifesta agli Undici la sera di pasqua, li rimprovera \u00ab per la loro incredulit\u00e0 e durezza di cuore, perch\u00e9 non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato \u00bb (<i>Mc <\/i>16,14).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>644<\/b> Anche messi davanti alla realt\u00e0 di Ges\u00f9 risuscitato, i discepoli dubitano ancora,<sup> 559<\/sup> tanto la cosa appare loro impossibile: credono di vedere un fantasma.<sup> 560<\/sup> \u00ab Per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti \u00bb (<i>Lc <\/i>24,41). Tommaso conobbe la medesima prova del dubbio<sup> 561<\/sup> e, quando vi fu l&#8217;ultima apparizione in Galilea riferita da Matteo, \u00ab alcuni [&#8230;] dubitavano \u00bb (<i>Mt <\/i>28,17). Per questo l&#8217;ipotesi secondo cui la risurrezione sarebbe stata un \u00ab prodotto \u00bb della fede (o della credulit\u00e0) degli Apostoli non ha fondamento. Al contrario, la loro fede nella risurrezione \u00e8 nata \u2013 sotto l&#8217;azione della grazia divina \u2013 dall&#8217;esperienza diretta della realt\u00e0 di Ges\u00f9 risorto.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Lo stato dell&#8217;umanit\u00e0 di Cristo risuscitata<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>645<\/b> Ges\u00f9 risorto stabilisce con i suoi discepoli rapporti diretti, attraverso il contatto<sup> 562<\/sup> e la condivisione del pasto.<sup> 563<\/sup> Li invita a riconoscere da ci\u00f2 che egli non \u00e8 un fantasma,<sup> 564<\/sup> ma soprattutto a constatare che il corpo risuscitato con il quale si presenta a loro \u00e8 il medesimo che \u00e8 stato martoriato e crocifisso, poich\u00e9 porta ancora i segni della passione.<sup> 565<\/sup> Questo corpo autentico e reale possiede per\u00f2 al tempo stesso le propriet\u00e0 nuove di un corpo glorioso; esso non \u00e8 pi\u00f9 situato nello spazio e nel tempo, ma pu\u00f2 rendersi presente a suo modo dove e quando vuole,<sup> 566<\/sup> poich\u00e9 la sua umanit\u00e0 non pu\u00f2 pi\u00f9 essere trattenuta sulla terra e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre.<sup> 567<\/sup> Anche per questa ragione Ges\u00f9 risorto \u00e8 sovranamente libero di apparire come vuole: sotto l&#8217;aspetto di un giardiniere<sup> 568<\/sup> o \u00ab sotto altro aspetto \u00bb (<i>Mc <\/i>16,12) diverso da quello che era familiare ai discepoli, e ci\u00f2 per suscitare la loro fede.<sup> 569<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>646<\/b> La risurrezione di Cristo non fu un ritorno alla vita terrena, come lo fu per le risurrezioni che egli aveva compiute prima della pasqua: quelle della figlia di Giairo, del giovane di Naim, di Lazzaro. Questi fatti erano avvenimenti miracolosi, ma le persone miracolate ritrovavano, per il potere di Ges\u00f9, una vita terrena \u00ab ordinaria \u00bb. Ad un certo momento esse sarebbero morte di nuovo. La risurrezione di Cristo \u00e8 essenzialmente diversa. Nel suo corpo risuscitato egli passa dallo stato di morte ad un&#8217;altra vita al di l\u00e0 del tempo e dello spazio. Il corpo di Ges\u00f9 \u00e8, nella risurrezione, colmato della potenza dello Spirito Santo; partecipa alla vita divina nello stato della sua gloria, s\u00ec che san Paolo pu\u00f2 dire di Cristo che egli \u00e8 l&#8217;uomo celeste.<sup> 570<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La risurrezione come evento trascendente<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>647<\/b> \u00ab O notte beata \u2013 canta l&#8217;\u00ab Exultet \u00bb di Pasqua \u2013, tu solo hai meritato di conoscere il tempo e l&#8217;ora in cui Cristo \u00e8 risorto dagli inferi \u00bb.<sup> 571<\/sup> Infatti, nessuno \u00e8 stato testimone oculare dell&#8217;avvenimento stesso della risurrezione e nessun Evangelista lo descrive. Nessuno ha potuto dire come essa sia avvenuta fisicamente. Ancor meno fu percettibile ai sensi la sua essenza pi\u00f9 intima, il passaggio ad un&#8217;altra vita. Avvenimento storico constatabile attraverso il segno del sepolcro vuoto e la realt\u00e0 degli incontri degli Apostoli con Cristo risorto, la risurrezione resta non di meno, in ci\u00f2 in cui trascende e supera la storia, nel cuore del mistero della fede. Per questo motivo Cristo risorto non si manifesta al mondo, ma ai suoi discepoli,<sup> 572<\/sup> \u00ab a quelli che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme \u00bb, i quali \u00ab ora sono i suoi testimoni davanti al popolo \u00bb (<i>At <\/i>13,31).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La risurrezione - opera della Santissima Trinit\u00e0\"><\/a>II. La risurrezione &#8211; opera della Santissima Trinit\u00e0<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>648<\/b> La risurrezione di Cristo \u00e8 oggetto di fede in quanto \u00e8 un intervento trascendente di Dio stesso nella creazione e nella storia. In essa, le tre Persone divine agiscono insieme e al tempo stesso manifestano la loro propria originalit\u00e0. Essa si \u00e8 compiuta per la potenza del Padre che \u00ab ha risuscitato \u00bb (<i>At <\/i>2,24) Cristo, suo Figlio, e in questo modo ha introdotto in maniera perfetta la sua umanit\u00e0 con il suo corpo nella Trinit\u00e0. Ges\u00f9 viene definitivamente \u00ab costituito Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti \u00bb (<i>Rm <\/i>1,4). San Paolo insiste sulla manifestazione della potenza di Dio<sup> 573<\/sup> per opera dello Spirito che ha vivificato l&#8217;umanit\u00e0 morta di Ges\u00f9 e l&#8217;ha chiamata allo stato glorioso di Signore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>649<\/b> Quanto al Figlio, egli opera la sua propria risurrezione in virt\u00f9 della sua potenza divina. Ges\u00f9 annunzia che il Figlio dell&#8217;uomo dovr\u00e0 molto soffrire, morire ed in seguito risuscitare (senso attivo della parola).<sup> 574<\/sup> Altrove afferma esplicitamente: \u00ab Io offro la mia vita, per poi riprenderla&#8230; ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla \u00bb (<i>Gv <\/i>10,17-18). \u00ab Noi crediamo&#8230; che Ges\u00f9 \u00e8 morto e risuscitato \u00bb (<i>1 Ts <\/i>4,14).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>650<\/b> I Padri contemplano la risurrezione a partire dalla Persona divina di Cristo che \u00e8 rimasta unita alla sua anima e al suo corpo separati tra loro dalla morte: \u00ab Per l&#8217;unit\u00e0 della natura divina che permane presente in ciascuna delle due parti dell&#8217;uomo, queste si riuniscono di nuovo. Cos\u00ec la morte si \u00e8 prodotta per la separazione del composto umano e la risurrezione per l&#8217;unione delle due parti separate \u00bb.<sup> 575<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Senso e portata salvifica della risurrezione\"><\/a>III. Senso e portata salvifica della risurrezione<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>651<\/b> \u00ab Se Cristo non \u00e8 risuscitato, allora \u00e8 vana la nostra predicazione e vana anche la vostra fede \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,14). La risurrezione costituisce anzitutto la conferma di tutto ci\u00f2 che Cristo stesso ha fatto e insegnato. Tutte le verit\u00e0, anche le pi\u00f9 inaccessibili allo spirito umano, trovano la loro giustificazione se, risorgendo, Cristo ha dato la prova definitiva, che aveva promesso, della sua autorit\u00e0 divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>652<\/b> La risurrezione di Cristo \u00e8 <i>compimento delle promesse <\/i>dell&#8217;Antico Testamento<sup> 576<\/sup> e di Ges\u00f9 stesso durante la sua vita terrena.<sup> 577<\/sup> L&#8217;espressione \u00ab secondo le Scritture \u00bb<sup> 578<\/sup> indica che la risurrezione di Cristo realizz\u00f2 queste predizioni.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>653<\/b> La verit\u00e0 della <i>divinit\u00e0 di Ges\u00f9 <\/i>\u00e8 confermata dalla sua risurrezione. Egli aveva detto: \u00ab Quando avrete innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, allora saprete che Io Sono \u00bb (<i>Gv <\/i>8,28). La risurrezione del Crocifisso dimostr\u00f2 che egli era veramente \u00ab Io Sono \u00bb, il Figlio di Dio e Dio egli stesso. San Paolo ha potuto dichiarare ai Giudei: \u00ab La promessa fatta ai nostri padri si \u00e8 compiuta, poich\u00e9 Dio l&#8217;ha attuata per noi, loro figli, risuscitando Ges\u00f9, come anche sta scritto nel salmo secondo: Mio Figlio sei tu, oggi ti ho generato \u00bb (<i>At <\/i>13, 32-33).<sup> 579<\/sup> La risurrezione di Cristo \u00e8 strettamente legata al mistero dell&#8217;incarnazione del Figlio di Dio. Ne \u00e8 il compimento secondo il disegno eterno di Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>654<\/b> Vi \u00e8 un duplice aspetto nel mistero pasquale: con la sua morte Cristo ci libera dal peccato, con la sua risurrezione ci d\u00e0 accesso ad una nuova vita. Questa \u00e8 dapprima <i>la giustificazione <\/i>che ci mette nuovamente nella grazia di Dio<sup> 580<\/sup> \u00ab perch\u00e9, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, cos\u00ec anche noi possiamo camminare in una vita nuova \u00bb (<i>Rm <\/i>6,4). Essa consiste nella vittoria sulla morte del peccato e nella nuova partecipazione alla grazia.<sup> 581<\/sup> Essa compie <i>l&#8217;adozione filiale <\/i>poich\u00e9 gli uomini diventano fratelli di Cristo, come Ges\u00f9 stesso chiama i suoi discepoli dopo la sua risurrezione: \u00ab Andate ad annunziare ai miei fratelli \u00bb (<i>Mt <\/i>28,10).<sup> 582<\/sup> Fratelli non per natura, ma per dono della grazia, perch\u00e9 questa filiazione adottiva procura una reale partecipazione alla vita del Figlio unico, la quale si \u00e8 pienamente rivelata nella sua risurrezione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>655<\/b> Infine, la risurrezione di Cristo \u2013 e lo stesso Cristo risorto \u2013 \u00e8 principio e sorgente della <i>nostra risurrezione futura<\/i>: \u00ab Cristo \u00e8 risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti [&#8230;]; e come tutti muoiono in Adamo, cos\u00ec tutti riceveranno la vita in Cristo \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,20-22). Nell&#8217;attesa di questo compimento, Cristo risuscitato vive nel cuore dei suoi fedeli. In lui i cristiani gustano \u00ab le meraviglie del mondo futuro \u00bb (<i>Eb <\/i>6,5) e la loro vita \u00e8 trasportata da Cristo nel seno della vita divina:<sup> 583<\/sup> \u00ab Egli \u00e8 morto per tutti, perch\u00e9 quelli che vivono non vivano pi\u00f9 per se stessi, ma per colui che \u00e8 morto e risuscitato per loro \u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,15).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>656<\/b> <i>La fede nella risurrezione ha per oggetto un avvenimento che \u00e8 storicamente attestato dai discepoli i quali hanno realmente incontrato il Risorto, e che \u00e8 insieme misteriosamente trascendente in quanto l&#8217;umanit\u00e0 di Cristo entra nella gloria di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>657<\/b><i> La tomba vuota e le bende per terra significano gi\u00e0 per se stesse che il corpo di Cristo \u00e8 sfuggito ai legami della morte e della corruzione, per la potenza di Dio. Esse preparano i discepoli all&#8217;incontro con il Risorto.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>658<\/b><i> Cristo, <\/i>\u00ab <i>il primogenito di coloro che risuscitano dai morti<\/i> \u00bb (<i>Col <\/i>1,18)<i>, \u00e8 il principio della nostra risurrezione, fin d&#8217;ora per la giustificazione della nostra anima<\/i>,<sup> 584<\/sup> <i>pi\u00f9 tardi per la vivificazione del nostro corpo<\/i>.<sup> 585<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(540) <i>Liturgia bizantina, Tropario di Pasqua<\/i>:\u00a0<span style=\"font-size: 12pt;\">\u03a0\u03b5\u03bd\u03c4\u03b7\u03c7\u03bf\u03c3\u03c4\u1f71\u03c1\u03b9\u03bf\u03bd<\/span> (Roma 1884) p. 6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(541) Cf <i>At <\/i>9,3-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(542) Cf <i>Gv <\/i>20,13; <i>Mt <\/i>28,11-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(543) Cf <i>Lc <\/i>24,3.22-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(544) Cf <i>Lc <\/i>24,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(545) Cf <i>Gv <\/i>20,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(546) Cf <i>Gv <\/i>20,5-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(547) Cf <i>Gv <\/i>11,44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(548) Cf <i>Mc <\/i>16,1; <i>Lc <\/i>24,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(549) Cf <i>Gv <\/i>19,31.42.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(550) Cf <i>Mt <\/i>28,9-10; <i>Gv <\/i>20,11-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(551) Cf <i>Lc <\/i>24,9-10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(552) Cf <i>1 Cor <\/i>15,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(553) Cf <i>Lc <\/i>22,31-32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(554) Cf <i>At <\/i>1,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(555) Cf <i>1 Cor <\/i>15,4-8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(556) Cf <i>Lc <\/i>22,31-32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(557) Cf <i>Gv <\/i>20,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(558) Cf <i>Mc <\/i>16,11.13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(559) Cf <i>Lc <\/i>24,38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(560) Cf <i>Lc <\/i>24,39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(561) Cf <i>Gv <\/i>20,24-27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(562) Cf <i>Lc <\/i>24,39; <i>Gv <\/i>20,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(563) Cf <i>Lc <\/i>24,30.41-43; <i>Gv <\/i>21,9.13-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(564) Cf <i>Lc <\/i>24,39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(565) Cf <i>Lc <\/i>24,40; <i>Gv <\/i>20,20.27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(566) Cf <i>Mt <\/i>28,9.16-17; <i>Lc <\/i>24,15.36; <i>Gv <\/i>20,14.19.26; 21,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(567) Cf <i>Gv <\/i>20,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(568) Cf <i>Gv <\/i>20,14-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(569) Cf <i>Gv <\/i>20,14.16; 21,4.7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(570) Cf <i>1 Cor <\/i>15,35-50.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(571) <i>Veglia pasquale, Preconio pasquale<\/i> (\u00ab Exsultet \u00bb): <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 167.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(572) Cf <i>Gv <\/i>14,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(573) Cf <i>Rm <\/i>6,4; <i>2 Cor <\/i>13,4; <i>Fil <\/i>3,10; <i>Ef <\/i>1,19-22; <i>Eb <\/i>7,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(574) Cf <i>Mc <\/i>8,31; 9,9.31; 10,34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(575) San Gregorio di Nissa, <i>De tridui inter mortem et resurrectionem Domini nostri Iesu Christi spatio<\/i>: <i>Gregorii Nysseni opera<\/i>, ed. W. Jaeger-H. Langerbeck, v. 9 (Leiden 1967) p. 293-294 (PG 46, 417); cf anche <i>Statuta Ecclesiae Antiqua<\/i>: DS 325; Anastasio II, Lettera <i>In prolixitate epistulae<\/i>: DS 359; Sant&#8217;Ormisda, Lettera <i>Inter ea quae<\/i>: DS 369; Concilio di Toledo XI, <i>Simbolo<\/i>: DS 539.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(576) Cf <i>Lc <\/i>24,26-27.44-48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(577) Cf <i>Mt <\/i>28,6; <i>Mc <\/i>16,7; <i>Lc <\/i>24,6-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(578) Cf <i>1 Cor <\/i>15,3-4; <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(579) Cf <i>Sal <\/i>2,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(580) Cf <i>Rm <\/i>4,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(581) Cf <i>Ef <\/i>2,4-5; <i>1 Pt <\/i>1,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(582) Cf <i>Gv <\/i>20,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(583) Cf <i>Col <\/i>3,1-3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(584) Cf <i>Rm <\/i>6,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(585) Cf <i>Rm <\/i>8,11.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 2 IL TERZO GIORNO RISUSCIT\u00d2 DA MORTE 638 \u00ab Noi vi annunziamo la Buona Novella che la promessa fatta ai padri si \u00e8 compiuta, poich\u00e9 Dio l&#8217;ha attuata per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":411,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-415","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/415\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}