{"id":401,"date":"2020-07-30T14:29:12","date_gmt":"2020-07-30T14:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=401"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"paragrafo-terzo-i-misteri-della-vita-di-cristo","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-secondo-2\/articolo-terzo\/paragrafo-terzo-i-misteri-della-vita-di-cristo\/","title":{"rendered":"Paragrafo terzo &#8211; I misteri della vita di Cristo"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 3<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>I MISTERI DELLA VITA DI CRISTO<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>512<\/b><i> <\/i>Il Simbolo della fede, a proposito della vita di Cristo, non parla che dei misteri dell&#8217;incarnazione (concezione e nascita) e della pasqua (passione, crocifissione, morte, sepoltura, discesa agli inferi, risurrezione, ascensione). Non dice nulla, in modo esplicito, dei misteri della vita nascosta e della vita pubblica di Ges\u00f9, ma gli articoli della fede concernenti l&#8217;incarnazione e la pasqua di Ges\u00f9 illuminano<i> tutta <\/i>la vita terrena di Cristo. \u00ab Tutto quello che Ges\u00f9 fece e insegn\u00f2 dal principio fino al giorno in cui [&#8230;] fu assunto in cielo \u00bb (<i>At <\/i>1,1-2) deve essere visto <i>alla luce dei misteri del natale e della pasqua<\/i>.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>513<\/b> La catechesi, secondo le circostanze, svilupper\u00e0 tutta la ricchezza dei misteri di Ges\u00f9. Qui basta indicare alcuni elementi comuni a tutti i misteri della vita di Cristo (I), per accennare poi ai principali misteri della vita nascosta (II) e pubblica (III) di Ges\u00f9.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Tutta la vita di Cristo \u00e8 mistero\"><\/a>I. Tutta la vita di Cristo \u00e8 mistero<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>514<\/b> Non compaiono nei Vangeli molte cose che interessano la curiosit\u00e0 umana a riguardo di Ges\u00f9. Quasi niente vi si dice della sua vita a Nazaret, e anche di una notevole parte della sua vita pubblica non si fa parola.<sup> 184<\/sup> Ci\u00f2 che \u00e8 contenuto nei Vangeli \u00e8 stato scritto \u00ab perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome \u00bb (<i>Gv <\/i>20,31).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>515<\/b> I Vangeli sono scritti da uomini che sono stati tra i primi a credere<sup> 185<\/sup> e che vogliono condividere con altri la loro fede. Avendo conosciuto, nella fede, chi \u00e8 Ges\u00f9, hanno potuto scorgere e fare scorgere in tutta la sua vita terrena le tracce del suo mistero. Dalle fasce della sua nascita,<sup> 186<\/sup> fino all&#8217;aceto della sua passione<sup> 187<\/sup> e al sudario della risurrezione,<sup> 188<\/sup> tutto nella vita di Ges\u00f9 \u00e8 segno del suo mistero. Attraverso i suoi gesti, i suoi miracoli, le sue parole, \u00e8 stato rivelato che \u00ab in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinit\u00e0 \u00bb (<i>Col <\/i>2,9). In tal modo la sua umanit\u00e0 appare come \u00ab il sacramento \u00bb, cio\u00e8 il segno e lo strumento della sua divinit\u00e0 e della salvezza che egli reca: ci\u00f2 che era visibile nella sua vita terrena condusse al mistero invisibile della sua filiazione divina e della sua missione redentrice.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>I tratti comuni dei misteri di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>516<\/b> Tutta la vita di Cristo \u00e8 <i>rivelazione <\/i>del Padre: le sue parole e le sue azioni, i suoi silenzi e le sue sofferenze, il suo modo di essere e di parlare. Ges\u00f9 pu\u00f2 dire: \u00ab Chi vede me, vede il Padre \u00bb (<i>Gv <\/i>14,9), e il Padre: \u00ab Questi \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;eletto; ascoltatelo \u00bb (<i>Lc <\/i>9,35). Poich\u00e9 il nostro Signore si \u00e8 fatto uomo per compiere la volont\u00e0 del Padre,<sup> 189<\/sup> i pi\u00f9 piccoli tratti dei suoi misteri ci manifestano l&#8217;amore di Dio per noi.<sup> 190<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>517<\/b> Tutta la vita di Cristo \u00e8 mistero di <i>redenzione<\/i>. La redenzione \u00e8 frutto innanzi tutto del sangue della croce,<sup> 191<\/sup> ma questo mistero opera nell&#8217;intera vita di Cristo: gi\u00e0 nella sua incarnazione, mediante la quale, facendosi povero, ci ha arricchiti con la sua povert\u00e0;<sup> 192<\/sup> nella sua vita nascosta che, con la sua sottomissione,<sup> 193<\/sup> ripara la nostra insubordinazione; nella sua parola che purifica i suoi ascoltatori;<sup> 194<\/sup> nelle guarigioni e negli esorcismi che opera, mediante i quali \u00ab ha preso le nostre infermit\u00e0 e si \u00e8 addossato le nostre malattie \u00bb (<i>Mt <\/i>8,17);<sup> 195<\/sup> nella sua risurrezione, con la quale ci giustifica.<sup> 196<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>518<\/b> Tutta la vita di Cristo \u00e8 mistero di <i>ricapitolazione<\/i>. Quanto Ges\u00f9 ha fatto, detto e sofferto, aveva come scopo di ristabilire nella sua primitiva vocazione l&#8217;uomo decaduto:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Allorch\u00e9 si \u00e8 incarnato e si \u00e8 fatto uomo, ha ricapitolato in se stesso la lunga storia degli uomini e in breve ci ha procurato la salvezza, cos\u00ec che noi recuperassimo in Ges\u00f9 Cristo ci\u00f2 che avevamo perduto in Adamo, cio\u00e8 d&#8217;essere ad immagine e somiglianza di Dio \u00bb.<sup> 197<\/sup> \u00ab Per questo appunto Cristo \u00e8 passato attraverso tutte le et\u00e0 della vita, restituendo con ci\u00f2 a tutti gli uomini la comunione con Dio \u00bb.<sup> 198<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La nostra comunione ai misteri di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>519<\/b> Tutta la ricchezza di Cristo \u00e8 destinata ad ogni uomo e costituisce il bene di ciascuno.<sup> 199<\/sup> Cristo non ha vissuto la sua vita per s\u00e9, ma <i>per noi<\/i>, dalla sua incarnazione \u00ab per noi uomini e per la nostra salvezza \u00bb<sup> 200<\/sup> fino alla sua morte \u00ab per i nostri peccati \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,3) e alla sua risurrezione \u00ab per la nostra giustificazione \u00bb (<i>Rm <\/i>4,25). E anche adesso, \u00e8 nostro avvocato \u00ab presso il Padre \u00bb (<i>1 Gv <\/i>2,1), \u00ab essendo sempre vivo per intercedere \u00bb a nostro favore (<i>Eb <\/i>7,25). Con tutto ci\u00f2 che ha vissuto e sofferto per noi una volta per tutte, egli resta sempre \u00ab al cospetto di Dio in nostro favore \u00bb (<i>Eb <\/i>9,24).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>520<\/b> Durante tutta la sua vita, Ges\u00f9 si mostra come <i>nostro modello<\/i>:<sup> 201<\/sup> \u00e8 \u00ab l&#8217;uomo perfetto \u00bb<sup> 202<\/sup> che ci invita a diventare suoi discepoli e a seguirlo; con il suo abbassamento, ci ha dato un esempio da imitare,<sup> 203<\/sup> con la sua preghiera, attira alla preghiera,<sup> 204<\/sup> con la sua povert\u00e0, chiama ad accettare liberamente la spogliazione e le persecuzioni.<sup> 205<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>521<\/b> Tutto ci\u00f2 che Cristo ha vissuto, egli fa s\u00ec che noi possiamo <i>viverlo in lui <\/i>e che egli <i>lo viva in noi<\/i>. \u00ab Con l&#8217;incarnazione il Figlio di Dio si \u00e8 unito in certo modo a ogni uomo \u00bb.<sup> 206<\/sup> Siamo chiamati a formare una cosa sola con lui; egli ci fa comunicare come membra del suo corpo a ci\u00f2 che ha vissuto nella sua carne per noi e come nostro modello:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Noi dobbiamo sviluppare continuamente in noi e, in fine, completare gli stati e i misteri di Ges\u00f9. Dobbiamo poi pregarlo che li porti lui stesso a compimento in noi e in tutta la sua Chiesa. [&#8230;] Il Figlio di Dio desidera una certa partecipazione e come un&#8217;estensione e continuazione in noi e in tutta la sua Chiesa dei suoi misteri mediante le grazie che vuole comunicarci e gli effetti che intende operare in noi attraverso i suoi misteri. E con questo mezzo egli vuole completarli in noi \u00bb.<sup> 207<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. I misteri dell'infanzia e della vita nascosta di Ges\u00f9\"><\/a>II. I misteri dell&#8217;infanzia e della vita nascosta di Ges\u00f9<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Le preparazioni<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>522<\/b> La venuta del Figlio di Dio sulla terra \u00e8 un avvenimento di tale portata che Dio lo ha voluto preparare nel corso dei secoli. Riti e sacrifici, figure e simboli della \u00ab prima Alleanza \u00bb,<sup> 208<\/sup> li fa convergere tutti verso Cristo; lo annunzia per bocca dei profeti che si succedono in Israele; risveglia inoltre nel cuore dei pagani l&#8217;oscura attesa di tale venuta.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>523<\/b> <i>San Giovanni Battista <\/i>\u00e8 l&#8217;immediato precursore del Signore,<sup> 209<\/sup> mandato a preparargli la via.<sup> 210<\/sup> \u00ab Profeta dell&#8217;Altissimo \u00bb (<i>Lc <\/i>1,76), di tutti i profeti \u00e8 il pi\u00f9 grande<sup> 211<\/sup> e l&#8217;ultimo;<sup> 212<\/sup> egli inaugura il Vangelo;<sup> 213<\/sup> saluta la venuta di Cristo fin dal seno di sua madre<sup> 214<\/sup> e trova la sua gioia nell&#8217;essere \u00ab l&#8217;amico dello sposo \u00bb (<i>Gv <\/i>3,29), che designa come \u00ab l&#8217;Agnello di Dio [&#8230;] che toglie il peccato del mondo \u00bb (<i>Gv <\/i>1,29). Precedendo Ges\u00f9 \u00ab con lo spirito e la forza di Elia \u00bb (<i>Lc <\/i>1,17), gli rende testimonianza con la sua predicazione, con il suo battesimo di conversione ed infine con il suo martirio.<sup> 215<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>524<\/b> La Chiesa, celebrando ogni anno la <i>liturgia dell&#8217;Avvento<\/i>, attualizza questa attesa del Messia: mettendosi in comunione con la lunga preparazione della prima venuta del Salvatore, i fedeli ravvivano l&#8217;ardente desiderio della sua seconda venuta.<sup> 216<\/sup> Con la celebrazione della nascita e del martirio del Precursore, la Chiesa si unisce al suo desiderio: \u00ab Egli deve crescere e io invece diminuire \u00bb (<i>Gv <\/i>3,30).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il mistero del natale<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>525<\/b> Ges\u00f9 \u00e8 nato nell&#8217;umilt\u00e0 di una stalla, in una famiglia povera;<sup> 217<\/sup> semplici pastori sono i primi testimoni dell&#8217;avvenimento. In questa povert\u00e0 si manifesta la gloria del cielo.<sup> 218<\/sup> La Chiesa non cessa di cantare la gloria di questa notte:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La Vergine oggi d\u00e0 alla luce l&#8217;Eternoe la terra offre una grotta all&#8217;Inaccessibile.Gli angeli e i pastori a lui inneggianoe i magi, guidati dalla stella, vengono ad adorarlo.Tu sei nato per noipiccolo Bambino, Dio eterno! \u00bb.<sup> 219<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>526<\/b> \u00ab Diventare come i bambini \u00bb in rapporto a Dio \u00e8 la condizione per entrare nel Regno;<sup> 220<\/sup> per questo ci si deve abbassare,<sup> 221<\/sup> si deve diventare piccoli; anzi, bisogna \u00ab rinascere dall&#8217;alto \u00bb (<i>Gv <\/i>3,7), essere generati da Dio<sup> 222<\/sup> per diventare figli di Dio.<sup> 223<\/sup> Il mistero del natale si compie in noi allorch\u00e9 Cristo \u00ab si forma \u00bb in noi.<sup> 224<\/sup> Natale \u00e8 il mistero di questo \u00ab meraviglioso scambio \u00bb:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab O admirabile commercium! Creator generis humani, animatum corpus sumens, de Virgine nasci dignatus est; et procedens homo sine semine, largitus est nobis suam deitatem \u2013 O meraviglioso scambio! Il Creatore ha preso un&#8217;anima e un corpo, \u00e8 nato da una Vergine; fatto uomo senza opera d&#8217;uomo, ci dona la sua divinit\u00e0 \u00bb.<sup> 225<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>I misteri dell&#8217;infanzia di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>527<\/b> <i>La circoncisione <\/i>di Ges\u00f9, otto giorni dopo la nascita,<sup> 226<\/sup> \u00e8 segno del suo inserimento nella discendenza di Abramo, nel popolo dell&#8217;Alleanza, della sua sottomissione alla Legge,<sup> 227<\/sup> della sua abilitazione al culto d&#8217;Israele al quale parteciper\u00e0 durante tutta la vita. Questo segno \u00e8 prefigurazione della \u00ab circoncisione di Cristo \u00bb che \u00e8 il Battesimo.<sup> 228<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>528<\/b> <i>L&#8217;epifania <\/i>\u00e8 la manifestazione di Ges\u00f9 come Messia d&#8217;Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il battesimo di Ges\u00f9 nel Giordano e con le nozze di Cana,<sup> 229<\/sup> essa celebra l&#8217;adorazione di Ges\u00f9 da parte dei \u00ab magi \u00bb venuti dall&#8217;oriente.<sup> 230<\/sup> In questi \u00ab magi \u00bb, che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nell&#8217;incarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei<sup> 231<\/sup> mostra che essi, alla luce messianica della stella di Davide,<sup> 232<\/sup> cercano in Israele colui che sar\u00e0 il re delle nazioni.<sup> 233<\/sup> La loro venuta sta a significare che i pagani non possono riconoscere Ges\u00f9 e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai Giudei<sup> 234<\/sup> e ricevendo da loro la Promessa messianica quale \u00e8 contenuta nell&#8217;Antico Testamento.<sup> 235<\/sup> L&#8217;epifania manifesta che \u00ab la grande massa delle genti \u00bb entra nella famiglia dei patriarchi<sup> 236<\/sup> e ottiene la \u00ab <i>dignit\u00e0 Israelitica <\/i>\u00bb.<sup> 237<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>529<\/b> <i>La presentazione di Ges\u00f9 al Tempio<\/i><sup> 238<\/sup> lo mostra come il Primogenito che appartiene al Signore.<sup> 239<\/sup> In Simeone e Anna \u00e8 tutta l&#8217;attesa di Israele che viene <i>all&#8217;incontro <\/i>con il suo Salvatore (la tradizione bizantina chiama cos\u00ec questo avvenimento). Ges\u00f9 \u00e8 riconosciuto come il Messia tanto a lungo atteso, \u00abluce delle genti \u00bb e \u00ab gloria di Israele \u00bb, ma anche come \u00ab segno di contraddizione\u00bb. La spada di dolore predetta a Maria annunzia l&#8217;altra offerta, perfetta e unica, quella della croce, la quale dar\u00e0 la salvezza \u00ab preparata da Dio davanti a tutti i popoli \u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>530<\/b> La <i>fuga in Egitto <\/i>e la strage degli innocenti<sup> 240<\/sup> manifestano l&#8217;opposizione delle tenebre alla luce: \u00ab Venne fra la sua gente, ma i suoi non l&#8217;hanno accolto \u00bb (<i>Gv <\/i>1,11). L&#8217;intera vita di Cristo sar\u00e0 sotto il segno della persecuzione. I suoi condividono con lui questa sorte.<sup> 241<\/sup> Il suo ritorno dall&#8217;Egitto<sup> 242<\/sup> ricorda l&#8217;Esodo<sup> 243<\/sup> e presenta Ges\u00f9 come il liberatore definitivo.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>I misteri della vita nascosta di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>531<\/b> Durante la maggior parte della sua vita, Ges\u00f9 ha condiviso la condizione della stragrande maggioranza degli uomini: un&#8217;esistenza quotidiana senza apparente grandezza, vita di lavoro manuale, vita religiosa giudaica sottomessa alla Legge di Dio,<sup> 244<\/sup> vita nella comunit\u00e0. Riguardo a tutto questo periodo ci \u00e8 rivelato che Ges\u00f9 era sottomesso<sup> 245<\/sup> ai suoi genitori e che \u00ab cresceva in sapienza, et\u00e0 e grazia davanti a Dio e agli uomini \u00bb (<i>Lc <\/i>2,52).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>532<\/b> Nella sottomissione di Ges\u00f9 a sua Madre e al suo padre legale si realizza l&#8217;osservanza perfetta del quarto comandamento. Tale sottomissione \u00e8 l&#8217;immagine nel tempo dell&#8217;obbedienza filiale al suo Padre celeste. La quotidiana sottomissione di Ges\u00f9 a Giuseppe e a Maria annunziava e anticipava la sottomissione del Gioved\u00ec Santo: \u00ab Non [&#8230;] la mia volont\u00e0&#8230; \u00bb (<i>Lc <\/i>22,42). L&#8217;obbedienza di Cristo nel quotidiano della vita nascosta inaugurava gi\u00e0 l&#8217;opera di restaurazione di ci\u00f2 che la disobbedienza di Adamo aveva distrutto.<sup> 246<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>533<\/b> La vita nascosta di Nazaret permette ad ogni uomo di essere in comunione con Ges\u00f9 nelle vie pi\u00f9 ordinarie della vita quotidiana:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Nazaret \u00e8 la scuola dove si \u00e8 iniziati a comprendere la vita di Ges\u00f9, cio\u00e8 la scuola del Vangelo. [&#8230;] In primo luogo essa ci insegna il <i>silenzio. <\/i>Oh! se rinascesse in noi la stima del silenzio, atmosfera ammirabile e indispensabile dello spirito [&#8230;]. Essa ci insegna il <i>modo di vivere in famiglia. <\/i>Nazaret ci ricordi cos&#8217;\u00e8 la famiglia, cos&#8217;\u00e8 la comunione di amore, la sua bellezza austera e semplice, il suo carattere sacro e inviolabile [&#8230;]. Infine impariamo una <i>lezione di lavoro. <\/i>Oh! dimora di Nazaret, casa del \u00ab Figlio del falegname \u00bb! Qui soprattutto desideriamo comprendere e celebrare la legge, severa certo, ma redentrice della fatica umana [&#8230;]. Infine vogliamo salutare gli operai di tutto il mondo e mostrar loro il grande modello, il loro divino fratello \u00bb.<sup> 247<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>534<\/b> <i>Il ritrovamento di Ges\u00f9 nel Tempio<\/i><sup> 248<\/sup> \u00e8 il solo avvenimento che rompe il silenzio dei Vangeli sugli anni nascosti di Ges\u00f9. Ges\u00f9 vi lascia intravvedere il mistero della sua totale consacrazione a una missione che deriva dalla sua filiazione divina: \u00ab Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? \u00bb. Maria e Giuseppe \u00ab non compresero \u00bb queste parole, ma le accolsero nella fede, e Maria \u00ab serbava tutte queste cose nel suo cuore \u00bb nel corso degli anni in cui Ges\u00f9 rimase nascosto nel silenzio di una vita ordinaria.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. I misteri della vita pubblica di Ges\u00f9\"><\/a>III. I misteri della vita pubblica di Ges\u00f9<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>Il battesimo di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>535<\/b> L&#8217;inizio<sup> 249<\/sup> della vita pubblica di Ges\u00f9 \u00e8 il suo battesimo da parte di Giovanni nel Giordano.<sup>250<\/sup> Giovanni predicava \u00ab un battesimo di conversione per il perdono dei peccati \u00bb (<i>Lc <\/i>3,3). Una folla di peccatori, pubblicani e soldati,<sup> 251<\/sup> farisei e sadducei<sup> 252<\/sup> e prostitute<sup> 253<\/sup> vengono a farsi battezzare da lui. \u00ab Allora Ges\u00f9 and\u00f2 \u00bb. Il Battista esita, Ges\u00f9 insiste: riceve il battesimo. Allora lo Spirito Santo, sotto forma di colomba, scende su Ges\u00f9 e una voce dal cielo dice: \u00ab Questi \u00e8 il Figlio mio prediletto \u00bb (<i>Mt <\/i>3,13-17). \u00c8 la manifestazione (\u00ab epifania \u00bb) di Ges\u00f9 come Messia di Israele e Figlio di Dio. 438<\/p>\n<p align=\"left\"><b>536<\/b> Il battesimo di Ges\u00f9 \u00e8, da parte di lui, l&#8217;accettazione e l&#8217;inaugurazione della sua missione di Servo sofferente. Egli si lascia annoverare tra i peccatori;<sup> 254<\/sup> \u00e8 gi\u00e0 \u00ab l&#8217;Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo \u00bb (<i>Gv <\/i>1,29); gi\u00e0 anticipa il \u00ab battesimo \u00bb della sua morte cruenta.<sup> 255<\/sup> Gi\u00e0 viene ad adempiere \u00ab ogni giustizia \u00bb (<i>Mt <\/i>3,15), cio\u00e8 si sottomette totalmente alla volont\u00e0 del Padre suo: accetta per amore il battesimo di morte per la remissione dei nostri peccati.<sup>256<\/sup> A tale accettazione risponde la voce del Padre che nel Figlio suo si compiace.<sup> 257<\/sup> Lo Spirito, che Ges\u00f9 possiede in pienezza fin dal suo concepimento, si posa e \u00ab rimane \u00bb su di lui.<sup> 258<\/sup> Egli ne sar\u00e0 la sorgente per tutta l&#8217;umanit\u00e0. Al suo battesimo, \u00ab si aprirono i cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>3,16) che il peccato di Adamo aveva chiuso; e le acque sono santificate dalla discesa di Ges\u00f9 e dello Spirito, preludio della nuova creazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>537<\/b> Con il Battesimo, il cristiano \u00e8 sacramentalmente assimilato a Ges\u00f9, il quale con il suo battesimo anticipa la sua morte e la sua risurrezione; il cristiano deve entrare in questo mistero di umile abbassamento e pentimento, discendere nell&#8217;acqua con Ges\u00f9, per risalire con lui, rinascere dall&#8217;acqua e dallo Spirito per diventare, nel Figlio, figlio amato dal Padre e \u00ab camminare in una vita nuova \u00bb (<i>Rm <\/i>6,4):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Scendiamo nella tomba insieme con Cristo per mezzo del Battesimo, in modo da poter anche risorgere insieme con lui; scendiamo con lui per poter anche risalire con lui; risaliamo con lui, per poter anche essere glorificati con lui \u00bb.<sup> 259<\/sup>\u00ab Tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto in Cristo ci fa comprendere che, dopo l&#8217;immersione nell&#8217;acqua, lo Spirito Santo vola su di noi dall&#8217;alto del cielo e che, adottati dalla voce del Padre, diventiamo figli di Dio \u00bb.<sup> 260<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La tentazione di Ges\u00f9<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>538<\/b> I Vangeli parlano di un tempo di solitudine di Ges\u00f9 nel deserto, immediatamente dopo che ebbe ricevuto il battesimo da Giovanni: \u00ab Lo Spirito lo sospinse nel deserto \u00bb (<i>Mc <\/i>1,12) ed egli vi rimane quaranta giorni digiunando; sta con le fiere e gli angeli lo servono.<sup> 261<\/sup> Terminato questo periodo, Satana lo tenta tre volte cercando di mettere alla prova la sua disposizione filiale verso Dio. Ges\u00f9 respinge tali assalti che ricapitolano le tentazioni di Adamo nel paradiso e quelle d&#8217;Israele nel deserto, e il diavolo si allontana da lui \u00ab per ritornare al tempo fissato \u00bb (<i>Lc <\/i>4,13).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>539<\/b> Gli evangelisti rilevano il senso salvifico di questo misterioso avvenimento. Ges\u00f9 \u00e8 il nuovo Adamo, rimasto fedele mentre il primo ha ceduto alla tentazione. Ges\u00f9 compie perfettamente la vocazione d&#8217;Israele: contrariamente a coloro che in passato provocarono Dio durante i quaranta anni nel deserto,<sup> 262<\/sup> Cristo si rivela come il Servo di Dio obbediente in tutto alla divina volont\u00e0. Cos\u00ec Ges\u00f9 \u00e8 vincitore del diavolo: egli ha legato l&#8217;uomo forte per riprendergli il suo bottino.<sup> 263<\/sup> La vittoria di Ges\u00f9 sul tentatore nel deserto anticipa la vittoria della passione, suprema obbedienza del suo amore filiale per il Padre.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>540<\/b> La tentazione di Ges\u00f9 manifesta quale sia la messianicit\u00e0 del Figlio di Dio, in opposizione a quella propostagli da Satana e che gli uomini<sup> 264<\/sup> desiderano attribuirgli. Per questo Cristo ha vinto il tentatore <i>per noi: <\/i>\u00ab Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermit\u00e0, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato \u00bb (<i>Eb <\/i>4,15). La Chiesa ogni anno si unisce al mistero di Ges\u00f9 nel deserto con i quaranta giorni della <i>Quaresima<\/i>.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abIl regno di Dio \u00e8 vicino\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>541<\/b> \u00ab Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 si rec\u00f2 nella Galilea predicando il Vangelo di Dio e diceva: &#8220;Il tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino: convertitevi e credete al Vangelo&#8221; \u00bb (<i>Mc <\/i>1,14-15). \u00ab Cristo, per adempiere la volont\u00e0 del Padre, ha inaugurato in terra il regno dei cieli \u00bb.<sup> 265<\/sup> Ora, la volont\u00e0 del Padre \u00e8 di \u00ab elevare gli uomini alla partecipazione della vita divina \u00bb.<sup> 266<\/sup> Lo fa radunando gli uomini attorno al Figlio suo, Ges\u00f9 Cristo. Questa assemblea \u00e8 la Chiesa, la quale in terra costituisce \u00ab il germe e l&#8217;inizio \u00bb del regno di Dio.<sup> 267<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>542<\/b> Cristo \u00e8 al centro di questa riunione degli uomini nella \u00ab famiglia di Dio \u00bb. Li convoca attorno a s\u00e9 con la sua parola, con i suoi \u00ab segni \u00bb che manifestano il regno di Dio, con l&#8217;invio dei suoi discepoli. Egli realizzer\u00e0 la venuta del suo Regno soprattutto con il grande mistero della sua pasqua: la sua morte in croce e la sua risurrezione. \u00ab Quando sar\u00f2 elevato da terra, attirer\u00f2 tutti a me \u00bb (<i>Gv <\/i>12,32). \u00ab Tutti gli uomini sono chiamati a questa unione con Cristo \u00bb.<sup> 268<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;annunzio del regno di Dio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>543<\/b> <i>Tutti gli uomini <\/i>sono chiamati ad entrare nel Regno. Annunziato dapprima ai figli di Israele,<sup> 269<\/sup> questo regno messianico \u00e8 destinato ad accogliere gli uomini di tutte le nazioni.<sup> 270<\/sup> Per accedervi, \u00e8 necessario accogliere la parola di Ges\u00f9:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La parola del Signore \u00e8 paragonata appunto al seme che viene seminato in un campo: quelli che l&#8217;ascoltano con fede e appartengono al piccolo gregge di Cristo hanno accolto il regno stesso di Dio; poi il seme per virt\u00f9 propria germoglia e cresce fino al tempo del raccolto \u00bb.<sup> 271<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>544<\/b> Il Regno appartiene <i>ai poveri e ai piccoli<\/i>, cio\u00e8 a coloro che l&#8217;hanno accolto con un cuore umile. Ges\u00f9 \u00e8 mandato per \u00ab annunziare ai poveri un lieto messaggio \u00bb (<i>Lc <\/i>4,18).<sup> 272<\/sup> Li proclama beati, perch\u00e9 \u00ab di essi \u00e8 il regno dei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>5,3); ai \u00ab piccoli \u00bb il Padre si \u00e8 degnato di rivelare ci\u00f2 che rimane nascosto ai sapienti e agli intelligenti.<sup> 273<\/sup> Ges\u00f9 condivide la vita dei poveri, dalla mangiatoia alla croce; conosce la fame,<sup> 274<\/sup> la sete<sup> 275<\/sup> e l&#8217;indigenza.<sup> 276<\/sup> Anzi, arriva a identificarsi con ogni tipo di poveri e fa dell&#8217;amore operante verso di loro la condizione per entrare nel suo Regno.<sup> 277<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>545<\/b> Ges\u00f9 invita <i>i peccatori <\/i>alla mensa del Regno: \u00ab Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori \u00bb (<i>Mc <\/i>2,17).<sup> 278<\/sup> Li invita alla conversione, senza la quale non si pu\u00f2 entrare nel Regno, ma nelle parole e nelle azioni mostra loro l&#8217;infinita misericordia del Padre suo per loro<sup> 279<\/sup> e l&#8217;immensa \u00ab gioia [che] ci sar\u00e0 in cielo per un peccatore convertito \u00bb (<i>Lc <\/i>15,7). La prova suprema di tale amore sar\u00e0 il sacrificio della propria vita \u00ab in remissione dei peccati \u00bb (<i>Mt <\/i>26,28).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>546<\/b> Ges\u00f9 chiama ad entrare nel Regno servendosi delle <i>parabole<\/i>, elemento tipico del suo insegnamento.<sup> 280<\/sup> Con esse egli invita al banchetto del Regno,<sup> 281<\/sup> ma chiede anche una scelta radicale: per acquistare il Regno, \u00e8 necessario \u00ab vendere \u00bb tutto;<sup> 282<\/sup> le parole non bastano, occorrono i fatti.<sup> 283<\/sup> Le parabole sono come specchi per l&#8217;uomo: accoglie la Parola come un terreno arido o come un terreno buono?<sup> 284<\/sup> Che uso fa dei talenti ricevuti?<sup> 285<\/sup> Al centro delle parabole stanno velatamente Ges\u00f9 e la presenza del Regno in questo mondo. Occorre entrare nel Regno, cio\u00e8 diventare discepoli di Cristo per \u00ab conoscere i misteri del regno dei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>13,11). Per coloro che rimangono \u00ab fuori \u00bb (<i>Mc <\/i>4,11), tutto resta enigmatico.<sup> 286<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>I segni del regno di Dio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><a name=\"ccc547\"><\/a><b>547<\/b> Ges\u00f9 accompagna le sue parole con numerosi \u00ab miracoli, prodigi e segni \u00bb (<i>At <\/i>2,22), i quali manifestano che in lui il Regno \u00e8 presente. Attestano che Ges\u00f9 \u00e8 il Messia annunziato.<sup> 287<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>548<\/b> I segni compiuti da Ges\u00f9 testimoniano che il Padre lo ha mandato.<sup> 288<\/sup> Essi sollecitano a credere in lui.<sup> 289<\/sup> A coloro che gli si rivolgono con fede egli concede ci\u00f2 che domandano.<sup> 290<\/sup> Allora i miracoli rendono pi\u00f9 salda la fede in colui che compie le opere del Padre suo: testimoniano che egli \u00e8 il Figlio di Dio.<sup> 291<\/sup> Ma possono anche essere motivo di scandalo.<sup> 292<\/sup> Non mirano a soddisfare la curiosit\u00e0 e i desideri di qualcosa di magico. Nonostante i suoi miracoli tanto evidenti, Ges\u00f9 \u00e8 rifiutato da alcuni;<sup> 293<\/sup> lo si accusa perfino di agire per mezzo dei demoni.<sup> 294<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>549<\/b> Liberando alcuni uomini dai mali terreni della fame,<sup> 295<\/sup> dell&#8217;ingiustizia,<sup> 296<\/sup> della malattia e della morte,<sup> 297<\/sup> Ges\u00f9 ha posto dei segni messianici; egli non \u00e8 venuto tuttavia per eliminare tutti i mali di quaggi\u00f9,<sup> 298<\/sup> ma per liberare gli uomini dalla pi\u00f9 grave delle schiavit\u00f9: quella del peccato,<sup> 299<\/sup> che li ostacola nella loro vocazione di figli di Dio e causa tutti i loro asservimenti umani.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>550<\/b> La venuta del regno di Dio \u00e8 la sconfitta del regno di Satana:<sup> 300<\/sup> \u00ab Se io scaccio i demoni per virt\u00f9 dello Spirito di Dio, \u00e8 certo giunto fra voi il regno di Dio \u00bb (<i>Mt <\/i>12,28). Gli <i>esorcismi <\/i>di Ges\u00f9 liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni.<sup> 301<\/sup> Anticipano la grande vittoria di Ges\u00f9 sul \u00ab principe di questo mondo \u00bb.<sup> 302<\/sup> Il regno di Dio sar\u00e0 definitivamente stabilito per mezzo della croce di Cristo: \u00ab Regnavit a ligno Deus \u2013 Dio regn\u00f2 dalla croce \u00bb.<sup> 303<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abLe chiavi del Regno\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>551<\/b> Fin dagli inizi della vita pubblica, Ges\u00f9 sceglie dodici uomini perch\u00e9 stiano con lui e prendano parte alla sua missione;<sup> 304<\/sup> li fa partecipi della sua autorit\u00e0 e li manda \u00ab ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi \u00bb (<i>Lc <\/i>9,2). Restano per sempre associati al regno di Cristo, che, per mezzo di essi, guida la Chiesa:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Io preparo per voi un regno, come il Padre l&#8217;ha preparato per me; perch\u00e9 possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno, e siederete in trono a giudicare le dodici trib\u00f9 d&#8217;Israele \u00bb (<i>Lc <\/i>22,29-30).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>552<\/b> Nel collegio dei Dodici Simon Pietro occupa il primo posto.<sup> 305<\/sup> Ges\u00f9 a lui ha affidato una missione unica. Grazie ad una rivelazione concessagli dal Padre, Pietro aveva confessato: \u00ab Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente \u00bb (<i>Mt <\/i>16,16). Nostro Signore allora gli aveva detto: \u00ab Tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa \u00bb (<i>Mt <\/i>16,18). Cristo, \u00ab Pietra viva \u00bb,<sup> 306<\/sup> assicura alla sua Chiesa fondata su Pietro la vittoria sulle potenze di morte. Pietro, a causa della fede da lui confessata, rester\u00e0 la roccia incrollabile della Chiesa. Avr\u00e0 la missione di custodire la fede nella sua integrit\u00e0 e di confermare i suoi fratelli.<sup> 307<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>553<\/b> Ges\u00f9 ha conferito a Pietro un potere specifico: \u00ab A te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli, e tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>16,19). Il \u00ab potere delle chiavi \u00bb designa l&#8217;autorit\u00e0 per governare la casa di Dio, che \u00e8 la Chiesa. Ges\u00f9, \u00ab il Buon Pastore \u00bb (<i>Gv <\/i>10,11), ha confermato questo incarico dopo la risurrezione: \u00ab Pasci le mie pecorelle \u00bb (<i>Gv <\/i>21,15-17). Il potere di \u00ab legare e sciogliere \u00bb indica l&#8217;autorit\u00e0 di assolvere dai peccati, di pronunciare giudizi in materia di dottrina, e prendere decisioni disciplinari nella Chiesa. Ges\u00f9 ha conferito tale autorit\u00e0 alla Chiesa attraverso il ministero degli Apostoli<sup> 308<\/sup> e particolarmente di Pietro, il solo cui ha esplicitamente affidato le chiavi del Regno.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Un anticipo del Regno: la trasfigurazione<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>554<\/b> Dal giorno in cui Pietro ha confessato che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio del Dio vivente, il Maestro \u00ab cominci\u00f2 a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme, e soffrire molto [&#8230;] e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno \u00bb (<i>Mt <\/i>16,21). Pietro protesta a questo annunzio,<sup> 309<\/sup> gli altri addirittura non lo comprendono.<sup> 310<\/sup> In tale contesto si colloca l&#8217;episodio misterioso della trasfigurazione di Ges\u00f9<sup> 311<\/sup> su un alto monte, davanti a tre testimoni da lui scelti: Pietro, Giacomo e Giovanni. Il volto e la veste di Ges\u00f9 diventano sfolgoranti di luce, appaiono Mos\u00e8 ed Elia che parlano \u00ab della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme \u00bb (<i>Lc <\/i>9,31). Una nube li avvolge e una voce dal cielo dice: \u00ab Questi \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;eletto; ascoltatelo \u00bb (<i>Lc <\/i>9,35).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>555<\/b> Per un istante, Ges\u00f9 mostra la sua gloria divina, confermando cos\u00ec la confessione di Pietro. Rivela anche che, per \u00ab entrare nella sua gloria \u00bb (<i>Lc <\/i>24,26), deve passare attraverso la croce a Gerusalemme. Mos\u00e8 ed Elia avevano visto la gloria di Dio sul monte; la Legge e i profeti avevano annunziato le sofferenze del Messia.<sup> 312<\/sup> La passione di Ges\u00f9 \u00e8 proprio la volont\u00e0 del Padre: il Figlio agisce come Servo di Dio.<sup> 313<\/sup> La nube indica la presenza dello Spirito Santo: \u00ab Tota Trinitas apparuit: Pater in voce, Filius in homine, Spiritus in nube clara \u2013 Apparve tutta la Trinit\u00e0: il Padre nella voce, il Figlio nell&#8217;uomo, lo Spirito nella nube luminosa \u00bb:<sup> 314<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Tu ti sei trasfigurato sul monte, e, nella misura in cui ne erano capaci, i tuoi discepoli hanno contemplato la tua gloria, Cristo Dio, affinch\u00e9, quando ti avrebbero visto crocifisso, comprendessero che la tua passione era volontaria ed annunziassero al mondo che tu sei veramente l&#8217;irradiazione del Padre \u00bb.<sup> 315<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>556<\/b> Alla soglia della vita pubblica: il battesimo; alla soglia della pasqua: la trasfigurazione. Col battesimo di Ges\u00f9 \u00ab declaratum fuit mysterium primae regenerationis \u2013 fu manifestato il mistero della prima rigenerazione \u00bb: il nostro Battesimo; la trasfigurazione \u00ab est sacramentum secundae regenerationis \u2013 \u00e8 il sacramento della seconda rigenerazione \u00bb: la nostra risurrezione.<sup> 316<\/sup> Fin d&#8217;ora noi partecipiamo alla risurrezione del Signore mediante lo Spirito Santo che agisce nel sacramento del corpo di Cristo. La trasfigurazione ci offre un anticipo della venuta gloriosa di Cristo \u00ab il quale trasfigurer\u00e0 il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso \u00bb (<i>Fil <\/i>3,21). Ma ci ricorda anche che \u00ab \u00e8 necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio \u00bb (<i>At <\/i>14,22):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Pietro non lo capiva ancora quando sul monte desiderava vivere con Cristo.<sup> 317<\/sup> Questa felicit\u00e0 Cristo te la riservava dopo la morte, o Pietro. Ora invece egli stesso ti dice: Discendi ad affaticarti sulla terra, a servire sulla terra, a essere disprezzato, a essere crocifisso sulla terra. \u00c8 discesa la vita per essere uccisa; \u00e8 disceso il pane per sentire la fame; \u00e8 discesa la via, perch\u00e9 sentisse la stanchezza del cammino; \u00e8 discesa la sorgente per aver sete; e tu rifiuti di soffrire? \u00bb.<sup> 318<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>La salita di Ges\u00f9 a Gerusalemme<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>557<\/b> \u00ab Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato tolto dal mondo, si diresse decisamente verso Gerusalemme \u00bb (<i>Lc <\/i>9,51).<sup> 319<\/sup> Con questa decisione, indicava che saliva a Gerusalemme pronto a morire. A tre riprese aveva annunziato la sua passione e la sua risurrezione.<sup> 320<\/sup> Dirigendosi verso Gerusalemme dice: \u00ab Non \u00e8 possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme \u00bb (<i>Lc <\/i>13,33).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>558<\/b> Ges\u00f9 ricorda il martirio dei profeti che erano stati messi a morte a Gerusalemme.<sup> 321<\/sup> Tuttavia, non desiste dall&#8217;invitare Gerusalemme a raccogliersi attorno a lui: \u00ab Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! \u00bb (<i>Mt <\/i>23,37b). Quando arriva in vista di Gerusalemme, Ges\u00f9 piange sulla citt\u00e0<sup> 322<\/sup> ed ancora una volta manifesta il desiderio del suo cuore: \u00ab Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace! Ma ormai \u00e8 stata nascosta ai tuoi occhi \u00bb (<i>Lc <\/i>19,42).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;ingresso messianico di Ges\u00f9 a Gerusalemme<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>559<\/b> Come Gerusalemme accoglier\u00e0 il suo Messia? Dopo essersi sempre sottratto ai tentativi del popolo di farlo re,<sup> 323<\/sup> Ges\u00f9 sceglie il tempo e prepara nei dettagli il suo ingresso messianico nella citt\u00e0 di \u00ab Davide, suo padre \u00bb (<i>Lc <\/i>1,32).<sup> 324<\/sup> \u00c8 acclamato come il figlio di Davide, colui che porta la salvezza (<i>Hosanna <\/i>significa: \u00ab Oh, s\u00ec, salvaci! \u00bb, \u00ab donaci la salvezza! \u00bb). Ora, \u00ab Re della gloria \u00bb (<i>Sal <\/i>24,7-10), entra nella sua citt\u00e0 \u00ab cavalcando un asino \u00bb (<i>Zc <\/i>9,9): egli non conquista la Figlia di Sion, figura della sua Chiesa, n\u00e9 con l&#8217;astuzia n\u00e9 con la violenza, ma con l&#8217;umilt\u00e0 che rende testimonianza alla verit\u00e0.<sup> 325<\/sup> Per questo i soggetti del suo Regno, in quel giorno, sono i fanciulli<sup> 326<\/sup> e i \u00ab poveri di Dio \u00bb, i quali lo acclamano come gli angeli lo avevano annunziato ai pastori.<sup> 327<\/sup> La loro acclamazione, \u00ab Benedetto colui che viene nel nome del Signore \u00bb (<i>Sal <\/i>118,26), \u00e8 ripresa dalla Chiesa nel \u00ab Santo \u00bb della liturgia eucaristica come introduzione al memoriale della pasqua del Signore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>560<\/b> <i>L&#8217;ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme <\/i>manifesta l&#8217;avvento del Regno che il Re-Messia si accinge a realizzare con la pasqua della sua morte e risurrezione. Con la celebrazione dell&#8217;entrata di Ges\u00f9 in Gerusalemme, la domenica delle Palme, la liturgia della Chiesa d\u00e0 inizio alla Settimana Santa.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>561<\/b> \u00ab <i>Tutta la vita di Cristo fu un insegnamento continuo: i suoi silenzi, i suoi miracoli, i suoi gesti, la sua preghiera, il suo amore per l&#8217;uomo, la sua predilezione per i piccoli e per i poveri, l&#8217;accettazione del sacrificio totale sulla croce per la redenzione del mondo, la sua risurrezione sono l&#8217;attuazione della sua parola e il compimento della Rivelazione<\/i> \u00bb.<sup> 328<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>562<\/b> <i>I discepoli di Cristo devono conformarsi a lui, finch\u00e9 egli sia formato in loro<\/i>.<sup> 329<\/sup> \u00ab <i>Per questo siamo assunti ai misteri della sua vita, resi conformi a lui, morti e risuscitati con lui, finch\u00e9 con lui regneremo<\/i> \u00bb.<sup> 330<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>563<\/b> <i>Pastori o magi, non si pu\u00f2 incontrare Dio quaggi\u00f9 che inginocchiandosi davanti alla mangiatoia di Betlemme e adorandolo nascosto nella debolezza di un bambino.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>564<\/b><i> Con la sua sottomissione a Maria e a Giuseppe, come pure con il suo umile lavoro durante i lunghi anni di Nazaret, Ges\u00f9 ci d\u00e0 l&#8217;esempio della santit\u00e0 nella vita quotidiana della famiglia e del lavoro.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>565<\/b><i> Dall&#8217;inizio della sua vita pubblica al momento del suo battesimo, Ges\u00f9 \u00e8 il <\/i>\u00ab <i>Servo<\/i> \u00bb <i>totalmente consacrato all&#8217;opera redentrice che avr\u00e0 il compimento nel <\/i>\u00ab <i>battesimo<\/i> \u00bb <i>della sua passione.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>566<\/b><i> La tentazione nel deserto mostra Ges\u00f9 Messia umile che trionfa su Satana in forza della sua piena adesione al disegno di salvezza voluto dal Padre.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>567<\/b><i> Il regno dei cieli \u00e8 stato inaugurato in terra da Cristo. <\/i>\u00ab <i>Si manifesta chiaramente agli uomini nelle parole, nelle opere, nella persona di Cristo<\/i> \u00bb.<sup> 331<\/sup> <i>La Chiesa \u00e8 il germe e l&#8217;inizio di questo regno. Le sue chiavi sono affidate a Pietro.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>568<\/b><i> La trasfigurazione di Ges\u00f9 ha come fine di consolidare la fede degli Apostoli in vista della passione: la salita sull&#8217;<\/i>\u00ab <i>alto monte <\/i>\u00bb <i>prepara la salita al Calvario. Cristo, Capo della Chiesa, manifesta ci\u00f2 che il suo corpo contiene e irradia nei sacramenti: <\/i>\u00ab <i>la speranza della gloria<\/i> \u00bb (<i>Col <\/i>1,27).<sup> 332<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>569<\/b> <i>Ges\u00f9 \u00e8 salito a Gerusalemme volontariamente, pur sapendo che vi sarebbe morto di morte violenta a causa della grande ostilit\u00e0 dei peccatori<\/i>.<sup> 333<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>570<\/b> <i>L&#8217;ingresso di Ges\u00f9 a Gerusalemme \u00e8 la manifestazione dell&#8217;avvento del Regno che il Re-Messia, accolto nella sua citt\u00e0 dai fanciulli e dagli umili di cuore, si accinge a realizzare con la pasqua della sua morte e risurrezione.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(184) Cf <i>Gv <\/i>20,30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(185) Cf <i>Mc <\/i>1,1; <i>Gv <\/i>21,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(186) Cf <i>Lc <\/i>2,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(187) Cf <i>Mt <\/i>27,48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(188) Cf <i>Gv <\/i>20,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(189) Cf <i>Eb <\/i>10,5-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(190) Cf <i>1 Gv <\/i>4,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(191) Cf <i>Ef <\/i>1,7; <i>Col <\/i>1,13-14 (Vulgata); <i>1 Pt <\/i>1,18-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(192) Cf <i>2 Cor <\/i>8, 9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(193) Cf <i>Lc <\/i>2,51.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(194) Cf <i>Gv <\/i>15,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(195) Cf <i>Is <\/i>53,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(196) Cf <i>Rm <\/i>4,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(197) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 3, 18, 1: SC 211, 342-344 (PG 7, 932).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(198) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 3, 18, 7: SC 211, 366 (PG 7, 937); cf Id., <i>Adversus haereses<\/i>, 2, 22, 4: SC 294, 220-222 (PG 7, 784).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(199) Cf Giovanni Paolo II, Lett. enc. <i>Redemptor hominis<\/i>, 11: AAS 71 (1979) 278.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(200) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(201) Cf <i>Rm <\/i>15,5; <i>Fil <\/i>2,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(202) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 38: AAS 58 (1966) 1055.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(203) Cf <i>Gv <\/i>13,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(204) Cf <i>Lc <\/i>11,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(205) Cf <i>Mt <\/i>5,11-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(206) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(207) San Giovanni Eudes, <i>Le royaume de J\u00e9sus<\/i>, 3, 4: <i>Oeuvres compl\u00e8tes<\/i>, v. 1 (Vannes 1905) p. 310-311.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(208) Cf <i>Eb <\/i>9,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(209) Cf <i>At <\/i>13,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(210) Cf <i>Mt <\/i>3,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(211) Cf <i>Lc <\/i>7,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(212) Cf <i>Mt <\/i>11,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(213) Cf <i>At <\/i>1,22; <i>Lc <\/i>16,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(214) Cf <i>Lc <\/i>1,41.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(215) Cf <i>Mc <\/i>6,17-29.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(216) Cf <i>Ap <\/i>22,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(217) Cf <i>Lc <\/i>2,6-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(218) Cf <i>Lc <\/i>2,8-20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(219) San Romano il Melode, <i>Kontakion<\/i>, 10, <i>In diem Nativitatis Christi<\/i>, Prooemium: SC 110, 50.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(220) Cf <i>Mt <\/i>18,3-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(221) Cf <i>Mt <\/i>23,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(222) Cf <i>Gv <\/i>1,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(223) Cf <i>Gv <\/i>1,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(224) Cf <i>Gal <\/i>4,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(225) <i>Solennit\u00e0 di Maria SS. Madre di Dio<\/i>, Antifona ai I e II Vespri: <i>Liturgia delle Ore<\/i>, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana, 1981) p. 466 e 478.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(226) Cf <i>Lc <\/i>2,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(227) Cf <i>Gal <\/i>4,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(228) Cf <i>Col <\/i>2,11-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(229) Cf <i>Solennit\u00e0 dell&#8217;Epifania del Signore<\/i>, Antifona al \u00ab Magnificat \u00bb dei II Vespri: <i>Liturgia delle Ore<\/i>, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana, 1981) p. 551.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(230) Cf <i>Mt <\/i>2,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(231) Cf <i>Mt <\/i>2,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(232) Cf <i>Nm <\/i>24,17; <i>Ap <\/i>22,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(233) Cf <i>Nm <\/i>24,17-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(234) Cf <i>Gv <\/i>4,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(235) Cf <i>Mt <\/i>2,4-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(236) Cf San Leone Magno, <i>Sermo<\/i> 33, 3: CCL 138, 173 (PL 54, 242).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(237) <i>Veglia pasquale, Orazione dopo la terza lettura<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 171.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(238) Cf <i>Lc <\/i>2,22-39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(239) Cf <i>Es <\/i>13,12-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(240) Cf <i>Mt <\/i>2,13-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(241) Cf <i>Gv <\/i>15,20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(242) Cf <i>Mt <\/i>2,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(243) Cf <i>Os <\/i>11,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(244) Cf <i>Gal <\/i>4,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(245) Cf <i>Lc <\/i>2,51.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(246) Cf <i>Rm <\/i>5,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(247) Paolo VI, <i>Omelia nella basilica dell&#8217;Annunciazione della beata Vergine Maria a Nazaret<\/i> (5 gennaio 1964): AAS 56 (1964) 167-168.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(248) Cf <i>Lc <\/i>2,41-52.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(249) Cf <i>Lc <\/i>3,23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(250) Cf <i>At <\/i>1,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(251) Cf <i>Lc <\/i>3,10-14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(252) Cf <i>Mt <\/i>3,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(253) Cf <i>Mt <\/i>21,32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(254) Cf <i>Is <\/i>53,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(255) Cf <i>Mc <\/i>10,38; <i>Lc <\/i>12,50.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(256) Cf <i>Mt <\/i>26,39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(257) Cf <i>Lc <\/i>3,22; <i>Is <\/i>42,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(258) Cf <i>Gv <\/i>1,32-33; <i>Is <\/i>11,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(259) San Gregorio Nazianzeno, <i>Oratio<\/i>, 40, 9: SC 358, 216 (PG 36, 369).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(260) Sant&#8217;Ilario di Poitiers, <i>In evangelium Matthaei<\/i>, 2, 6: SC 254, 110 (PL 9, 927).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(261) Cf <i>Mc <\/i>1,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(262) Cf <i>Sal <\/i>95,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(263) Cf <i>Mc <\/i>3,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(264) Cf <i>Mt <\/i>16, 21-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(265) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(266) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 5-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(267) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 5: AAS 57 (1965) 8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(268) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 3: AAS 57 (1965) 6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(269) Cf <i>Mt <\/i>10,5-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(270) Cf <i>Mt <\/i>8,11; 28,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(271) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 5: AAS 57 (1965) 7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(272) Cf <i>Lc <\/i>7,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(273) Cf <i>Mt <\/i>11,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(274) Cf <i>Mc <\/i>2,23-26; <i>Mt <\/i>21,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(275) Cf <i>Gv <\/i>4,6-7; 19,28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(276) Cf <i>Lc <\/i>9,58.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(277) Cf <i>Mt <\/i>25,31-46.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(278) Cf <i>1 Tm <\/i>1,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(279) Cf <i>Lc <\/i>15,11-32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(280) Cf <i>Mc <\/i>4,33-34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(281) Cf <i>Mt <\/i>22,1-14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(282) Cf <i>Mt <\/i>13,44-45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(283) Cf <i>Mt <\/i>21,28-32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(284) Cf <i>Mt <\/i>13,3-9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(285) Cf <i>Mt <\/i>25,14-30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(286) Cf <i>Mt <\/i>13,10-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(287) Cf <i>Lc <\/i>7,18-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(288) Cf <i>Gv <\/i>5,36; 10,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(289) Cf <i>Gv <\/i>10,38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(290) Cf <i>Mc <\/i>5,25-34; 10,52; ecc.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(291) Cf <i>Gv <\/i>10,31-38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(292) Cf <i>Mt <\/i>11,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(293) Cf <i>Gv <\/i>11,47-48.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(294) Cf <i>Mc <\/i>3,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(295) Cf <i>Gv <\/i>6,5-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(296) Cf <i>Lc <\/i>19,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(297) Cf <i>Mt <\/i>11,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(298) Cf <i>Lc <\/i>12,13-14; <i>Gv <\/i>18,36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(299) Cf <i>Gv <\/i>8,34-36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(300) Cf <i>Mt <\/i>12,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(301) Cf <i>Lc <\/i>8,26-39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(302) Cf <i>Gv <\/i>12,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(303) Venanzio Fortunato, <i>Inno \u00ab Vexilla Regis \u00bb<\/i>: MGH 141, 34 (PL 88, 96).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(304) Cf <i>Mc <\/i>3,13-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(305) Cf <i>Mc <\/i>3,16; 9,2; <i>Lc <\/i>24,34; <i>1 Cor <\/i>15,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(306) Cf <i>1 Pt <\/i>2,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(307) Cf <i>Lc <\/i>22,32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(308) Cf <i>Mt <\/i>18,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(309) Cf <i>Mt <\/i>16,22-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(310) Cf <i>Mt <\/i>17,23; <i>Lc <\/i>9,45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(311) Cf <i>Mt <\/i>17,1-8 e par.; <i>2 Pt <\/i>1,16-18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(312) Cf <i>Lc <\/i>24,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(313) Cf <i>Is <\/i>42,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(314) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae<\/i>, III, q. 45, a. 4, ad 2: Ed. Leon. 11, 433.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(315) <i>Liturgia bizantina. Kontakion della festa della Trasfigurazione<\/i>: <span style=\"font-size: 12pt;\">\u039c\u03b7\u03bd\u03b1\u1fd6\u03b1 \u03c4\u03bf\u1fe6 \u1f45\u03bb\u03bf\u03c5 <\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\">, v. 6 (Roma 1901) p. 341.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(316) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae<\/i>, III, q. 45, a. 4, ad 2: Ed. Leon. 11, 433.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(317) Cf <i>Lc <\/i>9,33.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(318) Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i> 78, 6: PL 38, 492-493.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(319) Cf <i>Gv <\/i>13,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(320) Cf <i>Mc <\/i>8,31-33; 9,31-32; 10,32-34.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(321) Cf <i>Mt <\/i>23,37a.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(322) Cf <i>Lc <\/i>19,41.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(323) Cf <i>Gv <\/i>6,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(324) Cf <i>Mt <\/i>21,1-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(325) Cf <i>Gv <\/i>18,37.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(326) Cf <i>Mt <\/i>21,15-16; <i>Sal <\/i>8,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(327) Cf <i>Lc <\/i>19,38; 2,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(328) Giovanni Paolo II, Esort. ap. <i>Catechesi tradendae<\/i>, 9: AAS 71 (1979) 1284.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(329) Cf <i>Gal <\/i>4,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(330) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 7: AAS 57 (1965) 10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(331) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 5: AAS 57 (1965) 7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(332) Cf San Leone Magno, <i>Sermo<\/i>, 51, 3: CCL 138A, 298-299 (PL 54, 310).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 3 I MISTERI DELLA VITA DI CRISTO 512 Il Simbolo della fede, a proposito della vita di Cristo, non parla che dei misteri dell&#8217;incarnazione (concezione e nascita) e della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":395,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-401","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=401"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/401\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}