{"id":397,"date":"2020-07-30T14:20:48","date_gmt":"2020-07-30T14:20:48","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=397"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"paragrafo-primo-il-figlio-di-dio-si-e-fatto-uomo","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-secondo-2\/articolo-terzo\/paragrafo-primo-il-figlio-di-dio-si-e-fatto-uomo\/","title":{"rendered":"Paragrafo primo &#8211; Il Figlio di Dio si \u00e8 fatto uomo"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 1 <\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>IL FIGLIO DI DIO SI E&#8217; FATTO UOMO<\/b><\/h4>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Perch\u00e9 il Verbo si \u00e8 fatto carne?\"><\/a>I. Perch\u00e9 il Verbo si \u00e8 fatto carne?<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>456<\/b><i> <\/i>Con il Credo niceno-costantinopolitano rispondiamo confessando: \u00ab <i>Per noi uomini e per la nostra salvezza <\/i>discese dal cielo; per opera dello Spirito Santo si \u00e8 incarnato nel seno della Vergine Maria e si \u00e8 fatto uomo \u00bb.<sup>79<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>457<\/b> Il Verbo si \u00e8 fatto carne per <i>salvarci riconciliandoci con Dio<\/i>: \u00e8 Dio \u00ab che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,10). \u00ab Il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,14). \u00ab Egli \u00e8 apparso per togliere i peccati \u00bb (<i>1 Gv <\/i>3,5):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab La nostra natura, malata, richiedeva d&#8217;essere guarita; decaduta, d&#8217;essere risollevata; morta, di essere risuscitata. Avevamo perduto il possesso del bene; era necessario che ci fosse restituito. Immersi nelle tenebre, occorreva che ci fosse portata la luce; perduti, attendevamo un salvatore; prigionieri, un soccorritore; schiavi, un liberatore. Tutte queste ragioni erano prive d&#8217;importanza? Non erano tali da commuovere Dio s\u00ec da farlo discendere fino alla nostra natura umana per visitarla, poich\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 si trovava in una condizione tanto miserabile ed infelice? \u00bb.<sup>80<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>458<\/b> Il Verbo si \u00e8 fatto carne <i>perch\u00e9 noi cos\u00ec conoscessimo l&#8217;amore di Dio<\/i>: \u00ab In questo si \u00e8 manifestato l&#8217;amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo perch\u00e9 noi avessimo la vita per lui \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,9). \u00ab Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna \u00bb (<i>Gv <\/i>3,16).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>459<\/b> Il Verbo si \u00e8 fatto carne <i>per essere nostro modello di santit\u00e0<\/i>: \u00ab Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me&#8230; \u00bb (<i>Mt <\/i>11,29). \u00ab Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me \u00bb (<i>Gv <\/i>14,6). E il Padre, sul monte della trasfigurazione, comanda: \u00abAscoltatelo \u00bb (<i>Mc <\/i>9,7).<sup>81<\/sup> In realt\u00e0, egli \u00e8 il modello delle beatitudini e la norma della Legge nuova: \u00ab Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati\u00bb (<i>Gv <\/i>15,12). Questo amore implica l&#8217;effettiva offerta di se stessi alla sua sequela.<sup>82<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>460<\/b> Il Verbo si \u00e8 fatto carne <i>perch\u00e9 diventassimo \u00ab partecipi della natura divina<\/i> \u00bb (<i>2 Pt <\/i>1,4): \u00ab Infatti, questo \u00e8 il motivo per cui il Verbo si \u00e8 fatto uomo, e il Figlio di Dio, Figlio dell&#8217;uomo: perch\u00e9 l&#8217;uomo, entrando in comunione con il Verbo e ricevendo cos\u00ec la filiazione divina, diventasse figlio di Dio \u00bb.<sup>83<\/sup> \u00ab Infatti il Figlio di Dio si \u00e8 fatto uomo per farci Dio \u00bb.<sup>84<\/sup> \u00ab Unigenitus [&#8230;] Dei Filius, Suae divinitatis volens nos esse participes, naturam nostram assumpsit, ut homines deos faceret factus homo \u2013 L&#8217;unigenito [&#8230;] Figlio di Dio, volendo che noi fossimo partecipi della sua divinit\u00e0, assunse la nostra natura, affinch\u00e9, fatto uomo, facesse gli uomini dei \u00bb.<sup>85<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. L'incarnazione\"><\/a>II. L&#8217;incarnazione<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>461<\/b> Riprendendo l&#8217;espressione di san Giovanni (\u00ab Il Verbo si fece carne \u00bb: <i>Gv <\/i>1,14), la Chiesa chiama \u00ab incarnazione \u00bb il fatto che il Figlio di Dio abbia assunto una natura umana per realizzare in essa la nostra salvezza. La Chiesa canta il mistero dell&#8217;incarnazione in un inno riportato da san Paolo:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9, il quale, pur essendo di natura divina, non consider\u00f2 un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogli\u00f2 se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umili\u00f2 se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce \u00bb (<i>Fil <\/i>2,5-8).<sup>86<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>462<\/b> Dello stesso mistero parla la lettera agli Ebrei:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: &#8220;Tu non hai voluto n\u00e9 sacrificio n\u00e9 offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito n\u00e9 olocausti n\u00e9 sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo&#8230; per fare la tua volont\u00e0&#8221; \u00bb (<i>Eb <\/i>10,5-7 citando <i>Sal <\/i>40,7-9 LXX).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>463<\/b> La fede nella reale incarnazione del Figlio di Dio \u00e8 il segno distintivo della fede cristiana: \u00ab Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 venuto nella carne, \u00e8 da Dio \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,2). \u00c8 la gioiosa convinzione della Chiesa fin dal suo inizio, allorch\u00e9 canta \u00ab il grande mistero della piet\u00e0 \u00bb: \u00ab Egli si manifest\u00f2 nella carne \u00bb (<i>1 Tm <\/i>3,16).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Vero Dio e vero uomo\"><\/a>III. Vero Dio e vero uomo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>464<\/b> L&#8217;evento unico e del tutto singolare dell&#8217;incarnazione del Figlio di Dio non significa che Ges\u00f9 Cristo sia in parte Dio e in parte uomo, n\u00e9 che sia il risultato di una confusa mescolanza di divino e di umano. Egli si \u00e8 fatto veramente uomo rimanendo veramente Dio. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 vero Dio e vero uomo. La Chiesa nel corso dei primi secoli ha dovuto difendere e chiarire questa verit\u00e0 di fede contro eresie che la falsificavano.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>465<\/b> Le prime eresie pi\u00f9 che la divinit\u00e0 di Cristo hanno negato la sua vera umanit\u00e0 (docetismo gnostico). Fin dall&#8217;epoca apostolica la fede cristiana ha insistito sulla vera incarnazione del Figlio di Dio \u00ab venuto nella carne \u00bb.<sup>87<\/sup> Ma nel terzo secolo, la Chiesa ha dovuto affermare contro Paolo di Samosata, in un Concilio riunito ad Antiochia, che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 Figlio di Dio per natura e non per adozione. Il primo Concilio Ecumenico di Nicea nel 325 profess\u00f2 nel suo Credo che il Figlio di Dio \u00e8 \u00ab generato, non creato, della stessa sostanza (<i>homousios<\/i>) del Padre \u00bb,<sup>88<\/sup> e condann\u00f2 Ario, il quale sosteneva che \u00ab il Figlio di Dio veniva dal nulla \u00bb<sup>89<\/sup> e che sarebbe \u00ab di un&#8217;altra sostanza o di un&#8217;altra essenza rispetto al Padre \u00bb.<sup>90<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>466<\/b> L&#8217;eresia nestoriana vedeva in Cristo una persona umana congiunta alla Persona divina del Figlio di Dio. In contrapposizione ad essa san Cirillo di Alessandria e il terzo Concilio Ecumenico riunito a Efeso nel 431 hanno confessato che \u00ab il Verbo, unendo a se stesso ipostaticamente una carne animata da un&#8217;anima razionale, [&#8230;] si fece uomo \u00bb.<sup>91<\/sup> L&#8217;umanit\u00e0 di Cristo non ha altro soggetto che la Persona divina del Figlio di Dio, che l&#8217;ha assunta e fatta sua al momento del suo concepimento. Per questo il Concilio di Efeso ha proclamato nel 431 che Maria in tutta verit\u00e0 \u00e8 divenuta Madre di Dio per il concepimento umano del Figlio di Dio nel suo seno; \u00ab Madre di Dio [&#8230;] non certo perch\u00e9 la natura del Verbo o la sua divinit\u00e0 avesse avuto origine dalla santa Vergine, ma, poich\u00e9 nacque da lei il santo corpo dotato di anima razionale a cui il Verbo \u00e8 unito sostanzialmente, si dice che il Verbo \u00e8 nato secondo la carne \u00bb.<sup>92<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\"><b>467<\/b> I monofisiti affermavano che la natura umana come tale aveva cessato di esistere in Cristo, essendo stata assunta dalla Persona divina del Figlio di Dio. Opponendosi a questa eresia, il quarto Concilio Ecumenico, a Calcedonia, nel 451, ha confessato:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Seguendo i santi Padri, all&#8217;unanimit\u00e0 noi insegniamo a confessare un solo e medesimo Figlio, il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, perfetto nella sua divinit\u00e0 e perfetto nella sua umanit\u00e0, vero Dio e vero uomo, [composto] di anima razionale e di corpo, consostanziale al Padre per la divinit\u00e0, e consostanziale a noi per l&#8217;umanit\u00e0, &#8220;simile in tutto a noi, fuorch\u00e9 nel peccato&#8221;;<sup>93<\/sup> generato dal Padre prima dei secoli secondo la divinit\u00e0, e in questi ultimi tempi, per noi e per la nostra salvezza, nato da Maria Vergine e Madre di Dio, secondo l&#8217;umanit\u00e0.Un solo e medesimo Cristo, Signore, Figlio unigenito, che noi dobbiamo riconoscere in due nature, senza confusione, senza mutamento, senza divisione, senza separazione. La differenza delle nature non \u00e8 affatto negata dalla loro unione, ma piuttosto le propriet\u00e0 di ciascuna sono salvaguardate e riunite in una sola persona e una sola ipostasi \u00bb.<sup>94<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>468<\/b> Dopo il Concilio di Calcedonia, alcuni fecero della natura umana di Cristo una sorta di soggetto personale. Contro costoro, il quinto Concilio Ecumenico, a Costantinopoli, nel 553, ha confessato riguardo a Cristo: vi \u00e8 \u00ab una sola ipostasi [o Persona]&#8230;, cio\u00e8 il Signore (nostro) Ges\u00f9 Cristo, <i>uno della Trinit\u00e0<\/i> \u00bb.<sup>95<\/sup> Tutto, quindi, nell&#8217;umanit\u00e0 di Cristo deve essere attribuito alla sua Persona divina come al suo soggetto proprio,<sup>96<\/sup> non soltanto i miracoli ma anche le sofferenze<sup>97<\/sup> e cos\u00ec pure la morte: \u00ab Il Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, crocifisso nella sua carne, \u00e8 vero Dio, Signore della gloria e uno della Santa Trinit\u00e0 \u00bb.<sup>98<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>469<\/b> La Chiesa cos\u00ec confessa che Ges\u00f9 \u00e8 inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli \u00e8 veramente il Figlio di Dio che si \u00e8 fatto uomo, nostro fratello, senza con ci\u00f2 cessare d&#8217;essere Dio, nostro Signore:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Id quod fuit remansit et quod non fuit assumpsit \u2013 Rimase quel che era e quel che non era assunse \u00bb, canta la liturgia romana.<sup>99<\/sup> E la liturgia di san Giovanni Crisostomo proclama e canta: \u00ab O Figlio unigenito e Verbo di Dio, tu, che sei immortale, per la nostra salvezza ti sei degnato d&#8217;incarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre Vergine Maria; tu, che senza mutamento sei diventato uomo e sei stato crocifisso, o Cristo Dio, tu, che con la tua morte hai sconfitto la morte, tu che sei uno della Santa Trinit\u00e0, glorificato con il Padre e lo Spirito Santo, salvaci! \u00bb.<sup> 100<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Come il Figlio di Dio \u00e8 uomo?\"><\/a>IV. Come il Figlio di Dio \u00e8 uomo?<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>470<\/b> Poich\u00e9 nella misteriosa unione dell&#8217;incarnazione \u00ab la natura umana \u00e8 stata assunta, senza per questo venir annientata \u00bb,<sup> 101<\/sup> la Chiesa nel corso dei secoli \u00e8 stata condotta a confessare la piena realt\u00e0 dell&#8217;anima umana, con le sue operazioni di intelligenza e di volont\u00e0, e del corpo umano di Cristo. Ma parallelamente ha dovuto di volta in volta ricordare che la natura umana di Cristo appartiene in proprio alla Persona divina del Figlio di Dio che l&#8217;ha assunta. Tutto ci\u00f2 che egli \u00e8 e ci\u00f2 che egli fa in essa deriva da \u00ab uno della Trinit\u00e0 \u00bb. Il Figlio di Dio, quindi, comunica alla sua umanit\u00e0 il suo modo personale d&#8217;esistere nella Trinit\u00e0. Pertanto, nella sua anima come nel suo corpo, Cristo esprime umanamente i comportamenti divini della Trinit\u00e0:<sup> 102<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il Figlio di Dio [&#8230;] ha lavorato con mani d&#8217;uomo, ha pensato con mente d&#8217;uomo, ha agito con volont\u00e0 d&#8217;uomo, ha amato con cuore d&#8217;uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si \u00e8 fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorch\u00e9 nel peccato \u00bb.<sup> 103<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;anima e la conoscenza umana di Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>471<\/b> Apollinare di Laodicea sosteneva che in Cristo il Verbo aveva preso il posto dell&#8217;anima o dello spirito. Contro questo errore la Chiesa ha confessato che il Figlio eterno ha assunto anche un&#8217;anima razionale umana.<sup> 104<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>472<\/b> L&#8217;anima umana che il Figlio di Dio ha assunto \u00e8 dotata di una vera conoscenza umana. In quanto tale, essa non poteva di per s\u00e9 essere illimitata: era esercitata nelle condizioni storiche della sua esistenza nello spazio e nel tempo. Per questo il Figlio di Dio, facendosi uomo, ha potuto accettare di \u00ab crescere in sapienza, et\u00e0 e grazia \u00bb (<i>Lc <\/i>2,52) e anche di doversi informare intorno a ci\u00f2 che nella condizione umana non si pu\u00f2 apprendere che attraverso l&#8217;esperienza.<sup> 105<\/sup> Questo era del tutto consono alla realt\u00e0 del suo volontario umiliarsi nella \u00ab condizione di servo \u00bb (<i>Fil <\/i>2,7).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>473<\/b> Al tempo stesso, per\u00f2, questa conoscenza veramente umana del Figlio di Dio esprimeva la vita divina della sua persona.<sup> 106<\/sup> \u00ab Il figlio di Dio conosceva ogni cosa; e ci\u00f2 per il tramite dello stesso uomo che egli aveva assunto; <i>non per la natura (umana), ma per il fatto che essa stessa era unita al Verbo <\/i>[&#8230;]. La natura umana, che era unita al Verbo, conosceva ogni cosa, e tutto ci\u00f2 che \u00e8 divino lo mostrava in se stesso per la sua maest\u00e0 \u00bb.<sup> 107<\/sup> \u00c8, innanzi tutto, il caso della conoscenza intima e immediata che il Figlio di Dio fatto uomo ha del Padre suo.<sup> 108<\/sup> Il Figlio di Dio anche nella sua conoscenza umana mostrava la penetrazione divina che egli aveva dei pensieri segreti del cuore degli uomini.<sup> 109<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>474<\/b> La conoscenza umana di Cristo, per la sua unione alla Sapienza divina nella Persona del Verbo incarnato, fruiva in pienezza della scienza dei disegni eterni che egli era venuto a rivelare.<sup> 110<\/sup> Ci\u00f2 che in questo campo dice di ignorare,<sup> 111<\/sup> dichiara altrove di non avere la missione di rivelarlo.<sup>112<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>La volont\u00e0 umana di Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>475<\/b> Parallelamente, la Chiesa nel sesto Concilio Ecumenico ha dichiarato che Cristo ha due volont\u00e0 e due operazioni naturali, divine e umane, non opposte, ma cooperanti, in modo che il Verbo fatto carne ha umanamente voluto, in obbedienza al Padre, tutto ci\u00f2 che ha divinamente deciso con il Padre e con lo Spirito Santo per la nostra salvezza.<sup> 113<\/sup> La volont\u00e0 umana di Cristo \u00absegue, senza opposizione o riluttanza, o meglio, \u00e8 sottoposta alla sua volont\u00e0 divina e onnipotente\u00bb.<sup> 114<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il vero corpo di Cristo<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>476<\/b> Poich\u00e9 il Verbo si \u00e8 fatto carne assumendo una vera umanit\u00e0, il corpo di Cristo era delimitato.<sup> 115<\/sup> Perci\u00f2 l&#8217;aspetto umano di Cristo pu\u00f2 essere \u00ab dipinto \u00bb.<sup> 116<\/sup> Nel settimo Concilio Ecumenico<sup> 117<\/sup> la Chiesa ha riconosciuto legittimo che venga raffigurato mediante venerande e sante immagini.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>477<\/b> Al tempo stesso la Chiesa ha sempre riconosciuto che nel corpo di Ges\u00f9 il \u00ab Verbo invisibile apparve visibilmente nella nostra carne \u00bb.<sup> 118<\/sup> In realt\u00e0, le caratteristiche individuali del corpo di Cristo esprimono la Persona divina del Figlio di Dio. Questi ha fatto a tal punto suoi i lineamenti del suo corpo umano che, dipinti in una santa immagine, possono essere venerati, perch\u00e9 il credente che venera \u00ab l&#8217;immagine, venera la realt\u00e0 di chi in essa \u00e8 riprodotto \u00bb.<sup> 119<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Il cuore del Verbo incarnato<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>478<\/b> Ges\u00f9 ci ha conosciuti e amati, tutti e ciascuno, durante la sua vita, la sua agonia e la sua passione, e per ognuno di noi si \u00e8 offerto: il Figlio di Dio \u00abmi ha amato e ha dato se stesso per me\u00bb (<i>Gal <\/i>2,20). Ci ha amati tutti con un cuore umano. Per questo motivo, il sacro cuore di Ges\u00f9, trafitto a causa dei nostri peccati e per la nostra salvezza,<sup> 120<\/sup> \u00abpraecipuus consideratur index et symbolus [&#8230;] illius amoris, quo divinus Redemptor aeternum Patrem hominesque universos continenter adamat \u2013 \u00e8 considerato il segno e simbolo principale [&#8230;] di quell&#8217;infinito amore, col quale il Redentore divino incessantemente ama l&#8217;eterno Padre e tutti gli uomini\u00bb.<sup> 121<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>479<\/b> <i>Nel tempo stabilito da Dio, il Figlio unigenito del Padre, la Parola eterna, cio\u00e8 il Verbo e l&#8217;immagine sostanziale del Padre, si \u00e8 incarnato: senza perdere la natura divina, ha assunto la natura umana.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>480<\/b><i> Ges\u00f9 Cristo \u00e8 vero Dio e vero uomo, nell&#8217;unit\u00e0 della sua Persona divina; per questo motivo \u00e8 l&#8217;unico mediatore tra Dio e gli uomini.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>481<\/b><i> Ges\u00f9 Cristo ha due nature, la divina e l&#8217;umana, non confuse, ma unite nell&#8217;unica Persona del Figlio di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>482<\/b><i> Cristo, essendo vero Dio e vero uomo, ha una intelligenza e una volont\u00e0 umane, perfettamente armonizzate e sottomesse alla sua intelligenza e alla sua volont\u00e0 divine, che egli ha in comune con il Padre e lo Spirito Santo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>483<\/b><i> L&#8217;incarnazione \u00e8 quindi il mistero dell&#8217;ammirabile unione della natura divina e della natura umana nell&#8217;unica Persona del Verbo.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(79) DS 150.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(80) San Gregorio di Nissa, <i>Oratio catechetica<\/i>, 15, 3: TD 7, 78 (PG 45, 48).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(81) Cf <i>Dt <\/i>6,4-5.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(82) Cf <i>Mc <\/i>8,34.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(83) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 3, 19, 1: SC 211, 374 (PG 7, 939).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(84) Sant&#8217;Atanasio di Alessandria, <i>De Incarnatione<\/i>, 54, 3: SC 199, 458 (PG 25, 192).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(85) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Officium de festo corporis Christi<\/i>, Ad Matutinas, In primo Nocturno, Lectio 1: <i>Opera omnia<\/i>, v. 29 (Parigi 1876) p. 336.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(86) Cf <i>Cantico dei Primi Vespri della Domenica<\/i>: <i>Liturgia delle Ore<\/i>, v. 1, p. 651, 739, 834, e 930; v. 2, p. 988, 1089, 1200 e 1300; v. 3, p. 665, 789, 920 e 1.48; v. 4, p. 603, 727, 858 e 986 (Libreria Editrice Vaticana 1981-1988).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(87) Cf <i>1 Gv <\/i>4,2-3; <i>2 Gv <\/i>7.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(88) <i>Simbolo niceno<\/i>: DS 125.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(89) Concilio di Nicea, <i>Epistula synodalis<\/i> \u00ab <span style=\"font-family: WP Greek Century;\">z+B,4*\u00ac<\/span> <span style=\"font-family: WP Greek Century;\">J\u00adH<\/span> \u00bb ad Aegyptios: DS 130.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(90) <i>Simbolo Niceno<\/i>: DS 126.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(91) Concilio di Efeso, <i>Epistula II Cyrilli Alexandrini ad Nestorium<\/i>: DS 250.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(92) Concilio di Efeso, <i>Epistula II Cyrilli Alexandrini ad Nestorium<\/i>: DS 251.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(93) Cf <i>Eb <\/i>4,15.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(94) Concilio di Calcedonia, <i>Symbolum<\/i>: DS 301-302.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(95) Concilio di Costantinopoli II, Sess. 8a, Canone 4: DS 424.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(96) Cf gi\u00e0 Concilio di Efeso, <i>Anathematismi Cyrilli Alexandrini<\/i>, 4: DS 255.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(97) Cf Concilio di Costantinopoli II, Sess. 8a, Canone 3: DS 423.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(98) Concilio di Costantinopoli II, Sess. 8a, Canone 10: DS 432.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(99) <i>Solennit\u00e0 di Maria SS. Madre di Dio<\/i>, Antifona al \u00ab Benedictus \u00bb: <i>Liturgia delle Ore<\/i>, v. 1 (Libreria Editrice Vaticana 1981) p. 475; cf San Leone Magno, <i>Sermo<\/i>, 21, 2: CCL 138, 87 (PL 54, 192).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(100) <i>Liturgia delle Ore bizantina, Inno<\/i> <span style=\"font-size: 12pt;\">\u1f49 \u03bc\u03bf\u03bd\u03bf\u03b3\u03b5\u03bd\u1f75\u03c2:\u00a0 \u1f69\u03c1\u03bf\u03bb\u1f79\u03b3\u03b9\u03bf\u03bd \u03c4\u1f78 \u03bc\u1f73\u03b3\u03b1<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"> (Roma 1876) p. 82.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(101) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(102) Cf <i>Gv <\/i>14,9-10.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(103) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042-1043.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(104) Cf San Damaso I, Lettera\u00a0 <span style=\"font-size: 12pt;\">\u1f4d\u03c4\u03b9 \u03c4\u1fc7 \u1f00\u03c0\u03bf\u03c3\u03c4\u03bf\u03bb\u03b9\u03c7\u1fc7 \u03c7\u03b1\u03b8\u1f73\u03b4\u03c1\u1fb3<\/span> : DS 149.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(105) Cf <i>Mc <\/i>6,38; 8,27; <i>Gv <\/i>11,34; ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(106) Cf San Gregorio Magno, Lettera <i>Sicut aqua<\/i>: DS 475.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(107) San Massimo il Confessore, <i>Quaestiones et dubia<\/i>, Q. I, 67: CCG 10, 155 (66: PG 90, 840).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(108) Cf <i>Mc <\/i>14,36; <i>Mt <\/i>11,27; <i>Gv <\/i>1,18; 8,55; ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(109) Cf <i>Mc <\/i>2,8; Gv 2,25; 6,61; ecc.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(110) Cf <i>Mc <\/i>8,31; 9,31; 10,33-34; 14,18-20.26-30.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(111) Cf <i>Mc <\/i>13,32.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(112) Cf <i>At <\/i>1,7.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(113) Cf Concilio di Costantinopoli III (anno 681), Sess. 18a, <i>Definitio de duabus in Christo voluntatibus et operationibus<\/i>: DS 556-559.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(114) Concilio di Costantinopoli III, Sess. 18a, <i>Definitio de duabus in Christo voluntatibus et operationibus<\/i>: DS 556.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(115) Cf Concilio Lateranense (anno 649), Canone 4: DS 504.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(116) Cf <i>Gal <\/i>3,1.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(117) Concilio di Nicea II (anno 787), Act. 7a, <i>Definitio de sacris imaginibus<\/i>: DS 600-603.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(118) <i>Prefazio di Natale, II<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 317.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(119) Concilio di Nicea II, Act. 7a, <i>Definitio de sacris imaginibus<\/i>: DS 601.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(120) Cf <i>Gv <\/i>19,34.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">(121) Pio XII, Lett. enc. <i>Haurietis aquas<\/i>: DS 3924; cf Id., Lett. enc. <i>Mystici corporis<\/i>: DS 3812.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 1 IL FIGLIO DI DIO SI E&#8217; FATTO UOMO I. 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