{"id":392,"date":"2020-07-30T11:33:27","date_gmt":"2020-07-30T11:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=392"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"articolo-secondo-e-in-gesu-cristo-suo-unico-figlio-nostro-signore","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-secondo-2\/articolo-secondo-e-in-gesu-cristo-suo-unico-figlio-nostro-signore\/","title":{"rendered":"Articolo secondo &#8211; E in Ges\u00f9 Cristo suo unico figlio nostro Signore"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>ARTICOLO 2<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abE IN GES\u00d9 CRISTO, SUO UNICO FIGLIO, NOSTRO SIGNORE\u00bb<\/b><\/h4>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Ges\u00f9\"><\/a>I. Ges\u00f9<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>430<\/b><i> Ges\u00f9 <\/i>in ebraico significa: \u00ab Dio salva \u00bb. Al momento dell&#8217;annunciazione, l&#8217;angelo Gabriele dice che il suo nome proprio sar\u00e0 Ges\u00f9, nome che esprime ad un tempo la sua identit\u00e0 e la sua missione.<sup>10<\/sup> Poich\u00e9 nessuno \u00ab pu\u00f2 rimettere i peccati se non Dio solo \u00bb (<i>Mc <\/i>2,7), in Ges\u00f9, il suo Figlio eterno fatto uomo, egli \u00ab salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati \u00bb (<i>Mt <\/i>1,21). Cos\u00ec, in Ges\u00f9, Dio ricapitola tutta la sua storia di salvezza a vantaggio degli uomini.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>431<\/b> Nella storia della salvezza, Dio non si \u00e8 limitato a liberare Israele \u00ab dalla condizione servile \u00bb (<i>Dt <\/i>5,6) facendolo uscire dall&#8217;Egitto; lo salva anche dal suo peccato. Poich\u00e9 il peccato \u00e8 sempre un&#8217;offesa fatta a Dio,<sup>11<\/sup> solo Dio lo pu\u00f2 cancellare.<sup>12<\/sup> Per questo Israele, prendendo sempre pi\u00f9 coscienza dell&#8217;universalit\u00e0 del peccato, non potr\u00e0 pi\u00f9 cercare la salvezza se non nell&#8217;invocazione del nome del Dio Redentore.<sup>13<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>432<\/b> Il nome di Ges\u00f9 significa che il nome stesso di Dio \u00e8 presente nella Persona del Figlio suo<sup>14<\/sup> fatto uomo per l&#8217;universale e definitiva redenzione dei peccati. \u00c8 il nome divino che solo reca la salvezza,<sup>15<\/sup> e pu\u00f2 ormai essere invocato da tutti perch\u00e9, mediante l&#8217;incarnazione, egli si \u00e8 unito a tutti gli uomini<sup>16<\/sup> in modo tale che \u00ab non vi \u00e8 altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale \u00e8 stabilito che possiamo essere salvati \u00bb (<i>At <\/i>4,12).<sup>17<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>433<\/b> Il nome del Dio Salvatore era invocato una sola volta all&#8217;anno, per l&#8217;espiazione dei peccati d&#8217;Israele, dal sommo sacerdote, dopo che questi aveva asperso col sangue del sacrificio il propiziatorio del Santo dei Santi.<sup>18<\/sup> Il propiziatorio era il luogo della presenza di Dio.<sup>19<\/sup> Quando san Paolo dice di Ges\u00f9: \u00ab Dio l&#8217;ha stabilito a servire come strumento di espiazione&#8230; nel suo sangue \u00bb (<i>Rm <\/i>3,25), intende affermare che nella sua umanit\u00e0 \u00ab era Dio a riconciliare a s\u00e9 il mondo in Cristo \u00bb (<i>2 Cor <\/i>5,19).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>434<\/b> La risurrezione di Ges\u00f9 glorifica il nome di Dio \u00ab Salvatore \u00bb<sup>20<\/sup> perch\u00e9 ormai \u00e8 il nome di Ges\u00f9 che manifesta in pienezza la suprema potenza del \u00ab Nome che \u00e8 al di sopra di ogni altro nome \u00bb (<i>Fil <\/i>2,9-10). Gli spiriti malvagi temono il suo nome<sup>21<\/sup> ed \u00e8 nel suo nome che i discepoli di Ges\u00f9 compiono miracoli;<sup>22<\/sup> infatti tutto ci\u00f2 che essi chiedono al Padre nel suo nome, il Padre lo concede.<sup>23<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>435<\/b> Il nome di Ges\u00f9 \u00e8 al centro della preghiera cristiana. Tutte le orazioni liturgiche terminano con la formula: <i>\u00ab Per Dominum nostrum Iesum Christum<\/i>&#8230; \u2013 Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo&#8230; \u00bb. L&#8217;\u00ab Ave, Maria \u00bb culmina con le parole: \u00ab E benedetto il frutto del tuo seno, Ges\u00f9 \u00bb. La preghiera del cuore, consueta presso gli orientali e chiamata \u00ab preghiera di Ges\u00f9 \u00bb, dice: \u00ab Signore Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore \u00bb. Parecchi cristiani muoiono con la sola parola \u00ab Ges\u00f9 \u00bb sulle labbra, come santa Giovanna d&#8217;Arco.<sup>24<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Cristo\"><\/a>II. Cristo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>436<\/b> <i>Cristo <\/i>viene dalla traduzione greca del termine ebraico \u00ab Messia \u00bb che significa \u00ab unto \u00bb. Non diventa il nome proprio di Ges\u00f9 se non perch\u00e9 egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re,<sup>25<\/sup> dei sacerdoti<sup>26<\/sup> e, raramente, dei profeti.<sup>27<\/sup> Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno.<sup>28<\/sup> Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore,<sup>29<\/sup> ad un tempo come re e sacerdote<sup>30<\/sup> ma anche come profeta.<sup>31<\/sup> Ges\u00f9 ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>437<\/b> L&#8217;angelo ha annunziato ai pastori la nascita di Ges\u00f9 come quella del Messia promesso a Israele: \u00ab Oggi vi \u00e8 nato nella citt\u00e0 di Davide un Salvatore che \u00e8 il Cristo Signore \u00bb (<i>Lc <\/i>2,11). Fin da principio egli \u00e8 \u00ab colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo \u00bb (<i>Gv <\/i>10,36), concepito come \u00ab santo \u00bb nel grembo verginale di Maria.<sup>32<\/sup> Giuseppe \u00e8 stato chiamato da Dio a prendere con s\u00e9 Maria sua sposa, incinta di \u00ab quel che \u00e8 generato in lei [&#8230;] dallo Spirito Santo \u00bb (<i>Mt <\/i>1,20), affinch\u00e9 Ges\u00f9, \u00ab chiamato Cristo \u00bb (<i>Mt <\/i>1,16), nasca dalla sposa di Giuseppe nella discendenza messianica di Davide.<sup>33<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>438<\/b> La consacrazione messianica di Ges\u00f9 rivela la sua missione divina. \u00ab \u00c8, d&#8217;altronde, ci\u00f2 che indica il suo stesso nome, perch\u00e9 nel nome di Cristo \u00e8 sottinteso colui che ha unto, colui che \u00e8 stato unto e l&#8217;unzione stessa di cui \u00e8 stato unto: colui che ha unto \u00e8 il Padre, colui che \u00e8 stato unto \u00e8 il Figlio, ed \u00e8 stato unto nello Spirito che \u00e8 l&#8217;unzione \u00bb.<sup>34<\/sup> La sua consacrazione messianica eterna si \u00e8 rivelata nel tempo della sua vita terrena nel momento in cui fu battezzato da Giovanni, quando Dio lo \u00ab consacr\u00f2 in Spirito Santo e potenza \u00bb (<i>At <\/i>10,38) \u00ab perch\u00e9 egli fosse fatto conoscere a Israele \u00bb (<i>Gv <\/i>1,31) come suo Messia. Le sue opere e le sue parole lo riveleranno come \u00ab il Santo di Dio \u00bb.<sup>35<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>439<\/b> Numerosi ebrei ed anche alcuni pagani che condividevano la loro speranza hanno riconosciuto in Ges\u00f9 i tratti fondamentali del \u00ab figlio di Davide \u00bb messianico promesso da Dio a Israele.<sup>36<\/sup> Ges\u00f9 ha accettato il titolo di Messia cui aveva diritto,<sup>37<\/sup> ma non senza riserve, perch\u00e9 una parte dei suoi contemporanei lo intendevano secondo una concezione troppo umana,<sup>38<\/sup> essenzialmente politica.<sup>39<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>440<\/b> Ges\u00f9 ha accettato la professione di fede di Pietro che lo riconosceva quale Messia, annunziando la passione ormai vicina del Figlio dell&#8217;uomo.<sup>40<\/sup> Egli ha cos\u00ec svelato il contenuto autentico della sua regalit\u00e0 messianica, nell&#8217;identit\u00e0 trascendente del Figlio dell&#8217;uomo \u00ab che \u00e8 disceso dal cielo \u00bb (<i>Gv <\/i>3,13),<sup>41<\/sup> come pure nella sua missione redentrice quale Servo sofferente: \u00ab Il Figlio dell&#8217;uomo [&#8230;] non \u00e8 venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti \u00bb (<i>Mt <\/i>20,28).<sup>42<\/sup> Per questo il vero senso della sua regalit\u00e0 si manifesta soltanto dall&#8217;alto della croce.<sup>43<\/sup> Solo dopo la risurrezione, la sua regalit\u00e0 messianica potr\u00e0 essere proclamata da Pietro davanti al popolo di Dio: \u00ab Sappia dunque con certezza tutta la casa d&#8217;Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Ges\u00f9 che voi avete crocifisso! \u00bb (<i>At <\/i>2,36).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. Figlio unico di Dio\"><\/a>III. Figlio unico di Dio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>441<\/b> <i>Figlio di Dio<\/i>, nell&#8217;Antico Testamento, \u00e8 un titolo dato agli angeli,<sup>44<\/sup> al popolo dell&#8217;elezione,<sup>45<\/sup> ai figli d&#8217;Israele<sup>46<\/sup> e ai loro re.<sup>47<\/sup> In tali casi ha il significato di una filiazione adottiva che stabilisce tra Dio e la sua creatura relazioni di una particolare intimit\u00e0. Quando il Re-Messia promesso \u00e8 detto \u00ab figlio di Dio \u00bb,<sup>48<\/sup> ci\u00f2 non implica necessariamente, secondo il senso letterale di quei testi, che egli sia pi\u00f9 che umano. Coloro che hanno designato cos\u00ec Ges\u00f9 in quanto Messia d&#8217;Israele<sup>49<\/sup> forse non hanno inteso dire di pi\u00f9.<sup>50<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>442<\/b> Non \u00e8 la stessa cosa per Pietro quando confessa Ges\u00f9 come \u00ab il Cristo, il Figlio del Dio vivente \u00bb (<i>Mt <\/i>16,16), perch\u00e9 Ges\u00f9 risponde con solennit\u00e0: \u00ab N\u00e9 la carne n\u00e9 il sangue te l&#8217;<i>hanno rivelato, <\/i>ma il <i>Padre mio <\/i>che sta nei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>16,17). Parallelamente Paolo, a proposito della sua conversione sulla strada di Damasco, dir\u00e0: \u00ab Quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiam\u00f2 con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perch\u00e9 lo annunziassi in mezzo ai pagani&#8230; \u00bb (<i>Gal <\/i>1,15-16). \u00ab Subito nelle sinagoghe proclamava Ges\u00f9 Figlio di Dio \u00bb (<i>At <\/i>9,20). Questo sar\u00e0 fin dagli inizi<sup>51<\/sup> il centro della fede apostolica<sup>52<\/sup> professata prima di tutti da Pietro quale fondamento della Chiesa.<sup>53<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>443<\/b> Se Pietro ha potuto riconoscere il carattere trascendente della filiazione divina di Ges\u00f9 Messia, \u00e8 perch\u00e9 egli l&#8217;ha lasciato chiaramente intendere. Davanti al Sinedrio, alla domanda dei suoi accusatori: \u00ab Tu dunque sei il Figlio di Dio? \u00bb, Ges\u00f9 ha risposto: \u00ab Lo dite voi stessi: io lo sono \u00bb (<i>Lc <\/i>22,70).<sup>54<\/sup> Gi\u00e0 molto prima, egli si era designato come \u00ab il Figlio \u00bb che conosce il Padre,<sup>55<\/sup> che \u00e8 distinto dai \u00ab servi \u00bb che Dio in precedenza ha mandato al suo popolo,<sup>56<\/sup> superiore agli stessi angeli.<sup>57<\/sup> Egli ha differenziato la sua filiazione da quella dei suoi discepoli non dicendo mai \u00ab Padre nostro \u00bb<sup>58<\/sup> tranne che per comandare loro: \u00ab <i>Voi <\/i>dunque pregate cos\u00ec: Padre nostro \u00bb (<i>Mt <\/i>6,9); e ha sottolineato tale distinzione: \u00ab Padre mio e Padre vostro (<i>Gv <\/i>20,17).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>444<\/b> I Vangeli riferiscono in due momenti solenni, il battesimo e la trasfigurazione di Cristo, la voce del Padre che lo designa come il suo \u00ab Figlio prediletto \u00bb.<sup>59<\/sup> Ges\u00f9 presenta se stesso come il Figlio unigenito di Dio<sup>60<\/sup> e con tale titolo afferma la sua preesistenza eterna.<sup>61<\/sup> Egli chiede la fede \u00ab nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio \u00bb (<i>Gv <\/i>3,18). Questa confessione cristiana appare gi\u00e0 nell&#8217;esclamazione del centurione davanti a Ges\u00f9 in croce: \u00ab Veramente quest&#8217;uomo era il Figlio di Dio \u00bb (<i>Mc <\/i>15,39); infatti soltanto nel mistero pasquale il credente pu\u00f2 dare al titolo \u00abFiglio di Dio\u00bb il suo pieno significato.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>445<\/b> Dopo la risurrezione la sua filiazione divina appare nella potenza della sua umanit\u00e0 glorificata: egli \u00e8 stato costituito \u00ab Figlio di Dio con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti \u00bb (<i>Rm <\/i>1,4).<sup>62<\/sup> Gli Apostoli potranno confessare: \u00ab Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0 \u00bb (<i>Gv <\/i>1,14).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Signore\"><\/a>IV. Signore<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>446<\/b> Nella traduzione greca dei libri dell&#8217;Antico Testamento, il nome ineffabile sotto il quale Dio si \u00e8 rivelato a Mos\u00e8,<sup>63<\/sup> YHWH, \u00e8 reso con\u00a0<span style=\"font-size: 14pt;\">\u039a\u1f7b\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2<\/span> (\u00ab Signore \u00bb). Da allora <i>Signore <\/i>diventa il nome pi\u00f9 abituale per indicare la stessa divinit\u00e0 del Dio di Israele. Il Nuovo Testamento utilizza in questo senso forte il titolo di \u00ab Signore \u00bb per il Padre, ma, ed \u00e8 questa la novit\u00e0, anche per Ges\u00f9 riconosciuto cos\u00ec egli stesso come Dio.<sup>64<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>447<\/b> Ges\u00f9 stesso attribuisce a s\u00e9, in maniera velata, tale titolo allorch\u00e9 discute con i farisei sul senso del salmo 110,<sup>65<\/sup> ma anche in modo esplicito rivolgendosi ai suoi Apostoli.<sup>66<\/sup> Durante la sua vita pubblica i suoi gesti di potenza sulla natura, sulle malattie, sui demoni, sulla morte e sul peccato, manifestavano la sua sovranit\u00e0 divina.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>448<\/b> Molto spesso, nei Vangeli, alcune persone si rivolgono a Ges\u00f9 chiamandolo \u00ab Signore \u00bb. Questo titolo esprime il rispetto e la fiducia di coloro che si avvicinano a Ges\u00f9 e da lui attendono aiuto e guarigione.<sup>67<\/sup> Pronunciato sotto la mozione dello Spirito Santo, esprime il riconoscimento del mistero divino di Ges\u00f9.<sup>68<\/sup> Nell&#8217;incontro con Ges\u00f9 risorto, diventa espressione di adorazione: \u00ab Mio Signore e mio Dio! \u00bb (<i>Gv <\/i>20,28). Assume allora una connotazione d&#8217;amore e d&#8217;affetto che rester\u00e0 peculiare della tradizione cristiana: \u00ab \u00c8 il Signore! \u00bb (<i>Gv <\/i>21,7).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>449<\/b> Attribuendo a Ges\u00f9 il titolo divino di Signore, le prime confessioni di fede della Chiesa affermano, fin dall&#8217;inizio,<sup>69<\/sup> che la potenza, l&#8217;onore e la gloria dovuti a Dio Padre convengono anche a Ges\u00f9,<sup>70<\/sup> perch\u00e9 egli \u00e8 di \u00ab natura divina \u00bb (<i>Fil <\/i>2,6) e perch\u00e9 il Padre ha manifestato questa signoria di Ges\u00f9 risuscitandolo dai morti ed esaltandolo nella sua gloria.<sup>71<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>450<\/b> Fin dall&#8217;inizio della storia cristiana, l&#8217;affermazione della signoria di Ges\u00f9 sul mondo e sulla storia<sup>72<\/sup> comporta anche il riconoscimento che l&#8217;uomo non deve sottomettere la propria libert\u00e0 personale, in modo assoluto, ad alcun potere terreno, ma soltanto a Dio Padre e al Signore Ges\u00f9 Cristo: Cesare non \u00e8 \u00ab il Signore \u00bb.<sup>73<\/sup> La Chiesa \u00ab crede di trovare nel suo Signore e Maestro la chiave, il centro e il fine di tutta la storia umana \u00bb.<sup>74<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>451<\/b> La preghiera cristiana \u00e8 contrassegnata dal titolo \u00ab Signore \u00bb, sia che si tratti dell&#8217;invito alla preghiera: \u00ab Il Signore sia con voi \u00bb, sia della conclusione della preghiera: \u00ab Per il nostro Signore Ges\u00f9 Cristo \u00bb, o anche del grido pieno di fiducia e di speranza: \u00ab <i>Maran atha<\/i> \u00bb (\u00ab Il Signore viene! \u00bb), oppure \u00ab <i>Marana tha<\/i> \u00bb (\u00ab Vieni, Signore! \u00bb) (<i>1 Cor <\/i>16,22), \u00ab Amen, vieni, Signore Ges\u00f9! \u00bb (<i>Ap <\/i>22,20).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>452<\/b> <i>Il nome <\/i>\u00ab <i>Ges\u00f9 <\/i>\u00bb <i>significa <\/i>\u00ab <i>Dio salva<\/i> \u00bb. <i>Il Bambino nato dalla Vergine Maria \u00e8 chiamato <\/i>\u00ab <i>Ges\u00f9<\/i> \u00bb \u00ab <i>perch\u00e9 salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati<\/i> \u00bb (<i>Mt <\/i>1,21): \u00ab <i>Non vi \u00e8 altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale \u00e8 stabilito che possiamo essere salvati <\/i>\u00bb (<i>At <\/i>4,12)<i>.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>453<\/b><i> Il nome <\/i>\u00ab <i>Cristo <\/i>\u00bb <i>significa <\/i>\u00ab <i>unto<\/i> \u00bb, \u00ab <i>Messia <\/i>\u00bb. <i>Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo perch\u00e9 Dio lo <\/i>\u00ab <i>consacr\u00f2 in Spirito Santo e potenza <\/i>\u00bb (<i>At <\/i>10,38)<i>. Egli era <\/i>\u00ab <i>colui che deve venire<\/i> \u00bb (<i>Lc <\/i>7,19), <i>l&#8217;oggetto della speranza d&#8217;Israele<\/i>.<sup>75<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>454<\/b> <i>Il nome <\/i>\u00ab <i>Figlio di Dio<\/i> \u00bb <i>indica la relazione unica ed eterna di Ges\u00f9 Cristo con Dio suo Padre: egli \u00e8 il Figlio unigenito del Padre<\/i><sup>76<\/sup> <i>e Dio egli stesso<\/i>.<sup>77<\/sup> <i>Per essere cristiani si deve credere che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Figlio di Dio<\/i>.<sup>78<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>455<\/b> <i>Il nome <\/i>\u00ab <i>Signore<\/i> \u00bb <i>indica la sovranit\u00e0 divina. Confessare o invocare Ges\u00f9 come Signore, \u00e8 credere nella sua divinit\u00e0. <\/i>\u00ab <i>Nessuno pu\u00f2 dire &#8220;Ges\u00f9 \u00e8 il Signore&#8221; se non sotto l&#8217;azione dello Spirito Santo<\/i> \u00bb (<i>1 Cor <\/i>12,3).<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(10) Cf <i>Lc <\/i>1,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(11) Cf <i>Sal <\/i>51,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(12) Cf <i>Sal <\/i>51,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(13) Cf <i>Sal <\/i>79,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(14) Cf <i>At <\/i>5,41; <i>3 Gv <\/i>7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(15) Cf <i>Gv <\/i>3,18; <i>At <\/i>2,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(16) Cf <i>Rm <\/i>10,6-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(17) Cf <i>At <\/i>9,14; <i>Gc <\/i>2,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(18) Cf <i>Lv <\/i>16,15-16; <i>Sir<\/i> 50,20; <i>Eb <\/i>9,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(19) Cf <i>Es <\/i>25,22; <i>Lv <\/i>16,2; <i>Nm <\/i>7,89; <i>Eb <\/i>9,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(20) Cf <i>Gv <\/i>12,28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(21) Cf <i>At <\/i>16,16-18; 19,13-16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(22) Cf <i>Mc <\/i>16,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(23) Cf <i>Gv <\/i>15,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(24) Cf <i>La r\u00e9habilitation de Jeanne la Pucelle. L&#8217;enqu\u00eate ordonn\u00e9e par Charles VII en 1450 et le codicille de Guillaume Bouill\u00e9<\/i>, ed. P. Doncoeur-Y. Lanhers (Paris 1956) p. 39. 45. 56.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(25) Cf <i>1 Sam <\/i>9,16; 10,1; 16,1.12-13; <i>1 Re <\/i>1,39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(26) Cf <i>Es <\/i>29,7; <i>Lv <\/i>8,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(27) Cf <i>1 Re <\/i>19,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(28) Cf <i>Sal <\/i>2,2; <i>At <\/i>4,26-27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(29) Cf <i>Is <\/i>11,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(30) Cf <i>Zc <\/i>4,14; 6,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(31) Cf <i>Is <\/i>61,1; <i>Lc <\/i>4,16-21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(32) Cf <i>Lc <\/i>1,35.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(33) Cf <i>Rm <\/i>1,3; <i>2 Tm <\/i>2,8; <i>Ap <\/i>22,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(34) Sant&#8217;Ireneo di Lione, <i>Adversus haereses<\/i>, 3, 18, 3: SC 211, 350 (PG 7, 934).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(35) Cf <i>Mc <\/i>1,24; <i>Gv <\/i>6,69; <i>At <\/i>3,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(36) Cf <i>Mt <\/i>2,2; 9,27; 12,23; 15,22; 20,30; 21,9.15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(37) Cf <i>Gv <\/i>4,25-26; 11,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(38) Cf <i>Mt <\/i>22,41-46.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(39) Cf <i>Gv <\/i>6,15; <i>Lc <\/i>24,21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(40) Cf <i>Mt <\/i>16,16-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(41) Cf <i>Gv <\/i>6,62; <i>Dn <\/i>7,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(42) Cf <i>Is <\/i>53,10-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(43) Cf <i>Gv <\/i>19,19-22; <i>Lc <\/i>23,39-43.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(44) Cf <i>Dt <\/i>(LXX) 32,8; <i>Gb <\/i>1,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(45) Cf <i>Es <\/i>4,22; <i>Os <\/i>11,1; <i>Ger <\/i>3,19; <i>Sir<\/i> 36,14; <i>Sap <\/i>18,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(46) Cf <i>Dt <\/i>14,1; <i>Os <\/i>2,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(47) Cf <i>2 Sam <\/i>7,14; <i>Sal <\/i>82,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(48) Cf <i>1 Cr <\/i>17,13; <i>Sal <\/i>2,7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(49) Cf <i>Mt <\/i>27,54.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(50) Cf <i>Lc <\/i>23,47.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(51) Cf <i>1 Ts <\/i>1,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(52) Cf <i>Gv <\/i>20,31.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(53) Cf <i>Mt <\/i>16,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(54) Cf <i>Mt <\/i>26,64; <i>Mc <\/i>14,62.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(55) Cf <i>Mt <\/i>11,27; 21,37-38.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(56) Cf <i>Mt <\/i>21,34-36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(57) Cf <i>Mt <\/i>24,36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(58) Cf <i>Mt <\/i>5,48; 6,8; 7,21; <i>Lc <\/i>11,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(59) Cf <i>Mt <\/i>3,17; 17,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(60) Cf <i>Gv <\/i>3,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(61) Cf <i>Gv <\/i>10,36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(62) Cf <i>At <\/i>13,33.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(63) Cf <i>Es <\/i>3,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(64) Cf <i>1 Cor <\/i>2,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(65) Cf <i>Mt <\/i>22,41-46; cf anche <i>At <\/i>2,34-36; <i>Eb <\/i>1,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(66) Cf <i>Gv <\/i>13,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(67) Cf <i>Mt <\/i>8,2; 14,30; 15,22; e altrove.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(68) Cf <i>Lc <\/i>1,43; 2,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(69) Cf <i>At <\/i>2,34-36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(70) Cf <i>Rm <\/i>9,5; <i>Tt <\/i>2,13; <i>Ap <\/i>5,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(71) Cf <i>Rm <\/i>10,9; <i>1 Cor <\/i>12,3; <i>Fil <\/i>2,9-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(72) Cf <i>Ap <\/i>11,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(73) Cf <i>Mc <\/i>12,17; <i>At <\/i>5,29.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(74) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 10: AAS 58 (1966) 1033; cf <i>Ibid<\/i>., 45: AAS 58 (1966) 1066.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(75) Cf <i>At <\/i>28,20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(76) Cf <i>Gv <\/i>1,14.18; 3,16.18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(77) Cf <i>Gv <\/i>1,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(78) Cf <i>At <\/i>8,37; <i>1 Gv <\/i>2,23.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO 2 \u00abE IN GES\u00d9 CRISTO, SUO UNICO FIGLIO, NOSTRO SIGNORE\u00bb I. Ges\u00f9 430 Ges\u00f9 in ebraico significa: \u00ab Dio salva \u00bb. 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