{"id":371,"date":"2020-07-30T08:03:36","date_gmt":"2020-07-30T08:03:36","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=371"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"paragrafo-secondo-il-padre","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-primo-2\/articolo-primo-io-credo-in-dio\/paragrafo-secondo-il-padre\/","title":{"rendered":"Paragrafo secondo &#8211; Il Padre"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 2<\/b><\/h3>\n<h3 align=\"left\"><b>IL PADRE<\/b><\/h3>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. \u00abNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb\"><\/a> I. \u00abNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>232<\/b><i> <\/i>I cristiani vengono battezzati \u00ab nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo \u00bb<i> <\/i>(<i>Mt <\/i>28,19). Prima rispondono: \u00ab Credo \u00bb alla triplice domanda con cui ad essi si chiede di confessare la loro fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito: \u00ab Fides omnium christianorum in Trinitate consistit \u2013 La fede di tutti i cristiani si fonda sulla Trinit\u00e0 \u00bb.<sup> 276<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>233<\/b> I cristiani sono battezzati \u00ab nel nome \u00bb \u2013 e non \u00ab nei nomi \u00bb \u2013 del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo;<sup> 277<\/sup> infatti non vi \u00e8 che un solo Dio, il Padre onnipotente e il Figlio suo unigenito e lo Spirito Santo: la Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>234<\/b> Il mistero della Santissima Trinit\u00e0 \u00e8 il mistero centrale della fede e della vita cristiana. \u00c8 il mistero di Dio in se stesso. \u00c8 quindi la sorgente di tutti gli altri misteri della fede; \u00e8 la luce che li illumina. \u00c8 l&#8217;insegnamento fondamentale ed essenziale nella \u00ab gerarchia delle verit\u00e0 \u00bb di fede.<sup> 278<\/sup> \u00abTutta la storia della salvezza \u00e8 la storia del rivelarsi del Dio vero e unico: Padre, Figlio e Spirito Santo, il quale riconcilia e unisce a s\u00e9 coloro che sono separati dal peccato \u00bb.<sup> 279<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>235<\/b> In questo paragrafo, si esporr\u00e0 in breve in qual modo \u00e8 stato rivelato il mistero della Beata Trinit\u00e0 (I), come la Chiesa ha formulato la dottrina della fede in questo mistero (II), e infine, come, attraverso le missioni divine del Figlio e dello Spirito Santo, Dio Padre realizza il suo \u00ab benevolo disegno \u00bb di creazione, redenzione e santificazione (III).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>236<\/b> I Padri della Chiesa fanno una distinzione tra la\u00a0<span style=\"font-size: 14pt;\">\u0398\u03b5\u03bf\u03bb\u03bf\u03b3\u1f77\u03b1<\/span> e <span style=\"font-family: WP Greek Century; font-size: 14pt;\">\u039f\u1f30\u03c7\u03bf\u03bd\u03bf\u03bc\u1f77\u03b1<\/span>, designando con il primo termine il mistero della vita intima del Dio-Trinit\u00e0, e con il secondo tutte le opere di Dio, con le quali egli si rivela e comunica la sua vita. Attraverso l&#8217;<i>Economia <\/i>ci \u00e8 rivelata la <i>Teologia<\/i>; ma, inversamente, \u00e8 la <i>Teologia<\/i> che illumina tutta l&#8217;<i>Economia. <\/i>Le opere di Dio rivelano chi egli \u00e8 in se stesso; e, inversamente, il mistero del suo Essere intimo illumina l&#8217;intelligenza di tutte le sue opere. Avviene cos\u00ec, analogicamente, tra le persone umane. La persona si mostra attraverso le sue azioni, e, quanto pi\u00f9 conosciamo una persona, tanto pi\u00f9 comprendiamo le sue azioni.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>237<\/b> La Trinit\u00e0 \u00e8 un mistero della fede in senso stretto, uno dei \u00ab misteri nascosti in Dio, che non possono essere conosciuti se non sono divinamente rivelati \u00bb.<sup> 280<\/sup> Indubbiamente Dio ha lasciato tracce del suo essere trinitario nell&#8217;opera della creazione e nella sua rivelazione lungo il corso dell&#8217;Antico Testamento. Ma l&#8217;intimit\u00e0 del suo Essere come Trinit\u00e0 Santa costituisce un mistero inaccessibile alla sola ragione, come pure alla fede d&#8217;Israele, prima dell&#8217;incarnazione del Figlio di Dio e dell&#8217;invio dello Spirito Santo.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. La rivelazione di Dio come Trinit\u00e0\"><\/a>II. La rivelazione di Dio come Trinit\u00e0<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b> Il Padre rivelato dal Figlio<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>238<\/b> In molte religioni Dio viene invocato come \u00ab Padre \u00bb. Spesso la divinit\u00e0 \u00e8 considerata come \u00ab padre degli d\u00e8i e degli uomini \u00bb. Presso Israele, Dio \u00e8 chiamato Padre in quanto Creatore del mondo.<sup> 281<\/sup> Ancor pi\u00f9 Dio \u00e8 Padre in forza dell&#8217;Alleanza e del dono della Legge fatto a Israele, suo \u00ab figlio primogenito \u00bb (<i>Es <\/i>4,22). \u00c8 anche chiamato Padre del re d&#8217;Israele.<sup> 282<\/sup> In modo particolarissimo egli \u00e8 \u00ab il Padre dei poveri \u00bb, dell&#8217;orfano, della vedova, che sono sotto la sua protezione amorosa.<sup> 283<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>239<\/b> Chiamando Dio con il nome di \u00ab Padre \u00bb, il linguaggio della fede mette in luce soprattutto due aspetti: che Dio \u00e8 origine primaria di tutto e autorit\u00e0 trascendente, e che, al tempo stesso, \u00e8 bont\u00e0 e sollecitudine d&#8217;amore per tutti i suoi figli. Questa tenerezza paterna di Dio pu\u00f2 anche essere espressa con l&#8217;immagine della maternit\u00e0,<sup> 284<\/sup> che indica ancor meglio l&#8217;immanenza di Dio, l&#8217;intimit\u00e0 tra Dio e la sua creatura. Il linguaggio della fede si rif\u00e0 cos\u00ec all&#8217;esperienza umana dei genitori che, in certo qual modo, sono per l&#8217;uomo i primi rappresentanti di Dio. Tale esperienza, per\u00f2, mostra anche che i genitori umani possono sbagliare e sfigurare il volto della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0. Conviene perci\u00f2 ricordare che Dio trascende la distinzione umana dei sessi. Egli non \u00e8 n\u00e9 uomo n\u00e9 donna, egli \u00e8 Dio. Trascende pertanto la paternit\u00e0 e la maternit\u00e0 umane,<sup> 285<\/sup> pur essendone l&#8217;origine e il modello:<sup> 286<\/sup> nessuno \u00e8 padre quanto Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>240<\/b> Ges\u00f9 ha rivelato che Dio \u00e8 \u00ab Padre \u00bb in un senso inaudito: non lo \u00e8 soltanto in quanto Creatore; egli \u00e8 eternamente Padre in relazione al Figlio suo unigenito, il quale non \u00e8 eternamente Figlio se non in relazione al Padre suo: \u00ab Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare \u00bb (<i>Mt <\/i>11,27).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>241<\/b> Per questo gli Apostoli confessano Ges\u00f9 come \u00ab il Verbo \u00bb che \u00ab in principio [&#8230;] era presso Dio e il Verbo era Dio \u00bb (<i>Gv <\/i>1,1), come colui che \u00ab \u00e8 immagine del Dio invisibile \u00bb (<i>Col <\/i>1,15) e \u00ab irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza \u00bb (<i>Eb <\/i>1,3).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>242<\/b> Sulla loro scia, seguendo la Tradizione apostolica, la Chiesa nel 325, nel primo Concilio Ecumenico di Nicea, ha confessato che il Figlio \u00e8 \u00ab consostanziale al Padre \u00bb,<sup> 287<\/sup> cio\u00e8 un solo Dio con lui. Il secondo Concilio Ecumenico, riunito a Costantinopoli nel 381, ha conservato tale espressione nella sua formulazione del Credo di Nicea ed ha confessato \u00ab il Figlio unigenito di Dio, generato dal Padre prima di tutti i secoli, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre \u00bb.<sup> 288<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Il Padre e il Figlio rivelati dallo Spirito<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>243<\/b> Prima della sua pasqua, Ges\u00f9 annunzia l&#8217;invio di un \u00ab altro Paraclito \u00bb (Difensore), lo Spirito Santo. Lo Spirito che opera fin dalla creazione,<sup> 289<\/sup> che gi\u00e0 aveva \u00ab parlato per mezzo dei profeti\u00bb,<sup>290<\/sup> dimorer\u00e0 presso i discepoli e sar\u00e0 in loro,<sup> 291<\/sup> per insegnare loro ogni cosa<sup> 292<\/sup> e guidarli \u00ab alla verit\u00e0 tutta intera \u00bb (<i>Gv <\/i>16,13). Lo Spirito Santo \u00e8 in tal modo rivelato come un&#8217;altra Persona divina in rapporto a Ges\u00f9 e al Padre.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>244<\/b> L&#8217;origine eterna dello Spirito si rivela nella sua missione nel tempo. Lo Spirito Santo \u00e8 inviato agli Apostoli e alla Chiesa sia dal Padre nel nome del Figlio, sia dal Figlio in persona, dopo il suo ritorno al Padre.<sup> 293<\/sup> L&#8217;invio della Persona dello Spirito dopo la glorificazione di Ges\u00f9<sup> 294<\/sup> rivela in pienezza il mistero della Santissima Trinit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>245<\/b> La fede apostolica riguardante lo Spirito \u00e8 stata confessata dal secondo Concilio Ecumenico nel 381 a Costantinopoli: crediamo \u00ab nello Spirito Santo, che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita, e procede dal Padre \u00bb.<sup> 295<\/sup> Cos\u00ec la Chiesa riconosce il Padre come \u00ab la fonte e l&#8217;origine di tutta la divinit\u00e0 \u00bb.<sup> 296<\/sup> L&#8217;origine eterna dello Spirito Santo non \u00e8 tuttavia senza legame con quella del Figlio: \u00ab Lo Spirito Santo, che \u00e8 la terza Persona della Trinit\u00e0, \u00e8 Dio, uno e uguale al Padre e al Figlio, della stessa sostanza e anche della stessa natura. [&#8230;] Tuttavia, non si dice che egli \u00e8 soltanto lo Spirito del Padre, ma che \u00e8, ad un tempo, lo Spirito del Padre e del Figlio \u00bb.<sup> 297<\/sup> Il Credo del Concilio di Costantinopoli della Chiesa confessa: \u00ab Con il Padre e il Figlio \u00e8 adorato e glorificato \u00bb.<sup> 298<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>246<\/b> La tradizione latina del Credo confessa che lo Spirito \u00ab procede dal Padre <i>e dal Figlio<\/i> [<i>Filioque<\/i>] \u00bb. Il Concilio di Firenze, nel 1439, esplicita: \u00ab Lo Spirito Santo ha la sua essenza e il suo essere sussistente ad un tempo dal Padre e dal Figlio e [&#8230;] procede eternamente dall&#8217;uno e dall&#8217;altro come da un solo principio e per una sola spirazione [&#8230;]. E poich\u00e9 tutto quello che \u00e8 del Padre, lo stesso Padre lo ha donato al suo unico Figlio generandolo, ad eccezione del suo essere Padre, anche questo procedere dello Spirito Santo a partire dal Figlio, lo riceve dall&#8217;eternit\u00e0 dal suo Padre che ha generato il Figlio stesso \u00bb.<sup> 299<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>247<\/b> L&#8217;affermazione del <i>Filioque <\/i>mancava nel Simbolo confessato a Costantinopoli nel 381. Ma, sulla base di un&#8217;antica tradizione latina e alessandrina, il Papa san Leone l&#8217;aveva gi\u00e0 dogmaticamente confessata nel 447,<sup> 300<\/sup> prima che Roma conoscesse e ricevesse, nel 451, durante il Concilio di Calcedonia, il Simbolo del 381. L&#8217;uso di questa formula nel Credo \u00e8 entrato a poco a poco nella liturgia latina (tra i secoli VIII e XI). L&#8217;introduzione della parola <i>Filioque <\/i>nel Simbolo niceno-costantinopolitano da parte della liturgia latina costituisce tuttavia, ancora oggi, un punto di divergenza con le Chiese ortodosse.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>248<\/b> La tradizione orientale mette innanzi tutto in rilievo che il Padre, in rapporto allo Spirito, \u00e8 l&#8217;origine prima. Confessando che lo Spirito \u00ab procede dal Padre \u00bb (<i>Gv <\/i>15,26), afferma che lo Spirito <i>procede <\/i>dal Padre <i>attraverso <\/i>il Figlio.<sup> 301<\/sup> La tradizione occidentale d\u00e0 maggior risalto alla comunione consostanziale tra il Padre e il Figlio affermando che lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio (Filioque). Lo dice \u00ab lecitamente e ragionevolmente \u00bb;<sup> 302<\/sup> infatti l&#8217;ordine eterno delle Persone divine nella loro comunione consostanziale implica che il Padre sia l&#8217;origine prima dello Spirito in quanto \u00ab principio senza principio \u00bb,<sup> 303<\/sup> ma pure che, in quanto Padre del Figlio unigenito, egli con lui sia \u00ab l&#8217;unico principio dal quale procede lo Spirito Santo \u00bb.<sup> 304<\/sup> Questa legittima complementarit\u00e0, se non viene inasprita, non scalfisce l&#8217;identit\u00e0 della fede nella realt\u00e0 del medesimo mistero confessato.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"III. La Santissima Trinit\u00e0 nella dottrina della fede\"><\/a>III. La Santissima Trinit\u00e0 nella dottrina della fede<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b> La formazione del dogma trinitario<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>249<\/b> La verit\u00e0 rivelata della Santissima Trinit\u00e0 \u00e8 stata, fin dalle origini, alla radice della fede vivente della Chiesa, principalmente per mezzo del Battesimo. Trova la sua espressione nella regola della fede battesimale, formulata nella predicazione, nella catechesi e nella preghiera della Chiesa. Simili formulazioni compaiono gi\u00e0 negli scritti apostolici, come ad esempio questo saluto, ripreso nella liturgia eucaristica: \u00ab La grazia del Signore Ges\u00f9 Cristo, l&#8217;amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi \u00bb (<i>2 Cor <\/i>13,13).<sup> 305<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>250<\/b> Nel corso dei primi secoli, la Chiesa ha cercato di formulare in maniera pi\u00f9 esplicita la sua fede trinitaria, sia per approfondire la propria intelligenza della fede, sia per difenderla contro errori che la alteravano. Fu questa l&#8217;opera degli antichi Concili, aiutati dalla ricerca teologica dei Padri della Chiesa e sostenuti dal senso della fede del popolo cristiano.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>251<\/b> Per la formulazione del dogma della Trinit\u00e0, la Chiesa ha dovuto sviluppare una terminologia propria ricorrendo a nozioni di origine filosofica: \u00ab sostanza \u00bb, \u00ab persona \u00bb o \u00ab ipostasi \u00bb, \u00ab relazione \u00bb, ecc. Cos\u00ec facendo, non ha sottoposto la fede ad una sapienza umana, ma ha dato un significato nuovo, insolito a questi termini assunti ora a significare anche un mistero inesprimibile, \u00ab infinitamente al di l\u00e0 di tutto ci\u00f2 che possiamo concepire a misura d&#8217;uomo \u00bb.<sup> 306<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>252<\/b> La Chiesa adopera il termine \u00ab sostanza \u00bb (reso talvolta anche con \u00ab essenza \u00bb o \u00ab natura \u00bb) per designare l&#8217;Essere divino nella sua unit\u00e0, il termine \u00ab persona \u00bb o \u00ab ipostasi \u00bb per designare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo nella loro reale distinzione reciproca, il termine \u00ab relazione \u00bb per designare il fatto che la distinzione tra le Persone divine sta nel riferimento delle une alle altre.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Il dogma della Santissima Trinit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>253<\/b> <i>La Trinit\u00e0 \u00e8 Una<\/i>. Noi non confessiamo tre d\u00e8i, ma un Dio solo in tre Persone: \u00ab la Trinit\u00e0 consostanziale \u00bb.<sup> 307<\/sup> Le Persone divine non si dividono l&#8217;unica divinit\u00e0, ma ciascuna di esse \u00e8 Dio tutto intero: \u00ab Il Padre \u00e8 tutto ci\u00f2 che \u00e8 il Figlio, il Figlio tutto ci\u00f2 che \u00e8 il Padre, lo Spirito Santo tutto ci\u00f2 che \u00e8 il Padre e il Figlio, cio\u00e8 un unico Dio quanto alla natura \u00bb.<sup> 308<\/sup> \u00ab Ognuna delle tre Persone \u00e8 quella realt\u00e0, cio\u00e8 la sostanza, l&#8217;essenza o la natura divina \u00bb.<sup> 309<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>254<\/b> <i>Le Persone divine sono realmente distinte tra loro<\/i>. \u00ab Dio \u00e8 unico ma non solitario \u00bb.<sup> 310<\/sup> \u00abPadre\u00bb, \u00abFiglio\u00bb e \u00abSpirito Santo\u00bb non sono semplicemente nomi che indicano modalit\u00e0 dell&#8217;Essere divino; essi infatti sono realmente distinti tra loro: \u00ab Il Figlio non \u00e8 il Padre, il Padre non \u00e8 il Figlio, e lo Spirito Santo non \u00e8 il Padre o il Figlio \u00bb.<sup> 311<\/sup> Sono distinti tra loro per le loro relazioni di origine: \u00ab \u00c8 il Padre che genera, il Figlio che \u00e8 generato, lo Spirito Santo che procede \u00bb.<sup> 312<\/sup> <i>L&#8217;Unit\u00e0 divina \u00e8 Trina<\/i>.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>255<\/b> <i>Le Persone divine sono relative le une alle altre<\/i>. La distinzione reale delle Persone divine tra loro, poich\u00e9 non divide l&#8217;unit\u00e0 divina, risiede esclusivamente nelle relazioni che le mettono in riferimento le une alle altre: \u00ab Nei nomi relativi delle Persone, il Padre \u00e8 riferito al Figlio, il Figlio al Padre, lo Spirito Santo all&#8217;uno e all&#8217;altro; quando si parla di queste tre Persone considerandone le relazioni, si crede tuttavia in una sola natura o sostanza \u00bb.<sup> 313<\/sup> Infatti \u00ab tutto \u00e8 una cosa sola in loro, dove non si opponga la relazione \u00bb.<sup> 314<\/sup> \u00ab Per questa unit\u00e0 il Padre \u00e8 tutto nel Figlio, tutto nello Spirito Santo; il Figlio tutto nel Padre, tutto nello Spirito Santo; lo Spirito Santo \u00e8 tutto nel Padre, tutto nel Figlio \u00bb.<sup> 315<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>256<\/b> Ai catecumeni di Costantinopoli san Gregorio Nazianzeno, detto anche \u00ab il Teologo \u00bb, consegna questa sintesi della fede trinitaria:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Innanzi tutto, conservatemi questo prezioso deposito, per il quale io vivo e combatto, con il quale voglio morire, che mi rende capace di sopportare ogni male e di disprezzare tutti i piaceri: intendo dire la professione di fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. Io oggi ve la affido. Con essa fra poco vi immerger\u00f2 nell&#8217;acqua e da essa vi trarr\u00f2. Ve la dono, questa professione, come compagna e patrona di tutta la vostra vita. Vi do una sola divinit\u00e0 e potenza, che \u00e8 Uno in Tre, e contiene i Tre in modo distinto. Divinit\u00e0 senza differenza di sostanza o di natura, senza grado superiore che eleva, o inferiore che abbassa [&#8230;]. Di tre infiniti \u00e8 l&#8217;infinita connaturalit\u00e0. Ciascuno considerato in s\u00e9 \u00e8 Dio tutto intiero [&#8230;]. Dio le tre Persone considerate insieme [&#8230;]. Ho appena incominciato a pensare all&#8217;Unit\u00e0 ed eccomi immerso nello splendore della Trinit\u00e0. Ho appena incominciato a pensare alla Trinit\u00e0 ed ecco che l&#8217;Unit\u00e0 mi sazia&#8230; \u00bb.<sup> 316<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Le operazioni divine e le missioni trinitarie\"><\/a> IV. Le operazioni divine e le missioni trinitarie<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>257<\/b> \u00ab O lux, beata Trinitas et principalis Unitas \u2013 O luce, Trinit\u00e0 beata e originaria Unit\u00e0! \u00bb.<sup> 317<\/sup> Dio \u00e8 eterna beatitudine, vita immortale, luce senza tramonto. Dio \u00e8 amore: Padre, Figlio e Spirito Santo. Dio liberamente vuole comunicare la gloria della sua vita beata. Tale \u00e8 il disegno della \u00ab sua benevolenza \u00bb (<i>Ef <\/i>1,9), disegno che ha concepito prima della creazione del mondo nel suo Figlio diletto, \u00ab predestinandoci ad essere suoi figli adottivi per opera di Ges\u00f9 Cristo \u00bb (<i>Ef <\/i>1,5), cio\u00e8 \u00ab ad essere conformi all&#8217;immagine del Figlio suo \u00bb (<i>Rm <\/i>8,29), in forza dello \u00ab Spirito da figli adottivi \u00bb (<i>Rm <\/i>8,15). Questo progetto \u00e8 una \u00ab grazia che ci \u00e8 stata data&#8230; fin dall&#8217;eternit\u00e0 \u00bb (<i>2 Tm <\/i>1,9) e che ha come sorgente l&#8217;amore trinitario. Si dispiega nell&#8217;opera della creazione, in tutta la storia della salvezza dopo la caduta, nella missione del Figlio e in quella dello Spirito, che si prolunga nella missione della Chiesa.<sup> 318<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>258<\/b> Tutta l&#8217;Economia divina \u00e8 l&#8217;opera comune delle tre Persone divine. Infatti, la Trinit\u00e0, come ha una sola e medesima natura, cos\u00ec ha una sola e medesima operazione.<sup> 319<\/sup> \u00ab Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono tre principi della creazione, ma un solo principio \u00bb.<sup> 320<\/sup> Tuttavia, ogni Persona divina compie l&#8217;operazione comune secondo la sua personale propriet\u00e0. Cos\u00ec la Chiesa rifacendosi al Nuovo Testamento<sup> 321<\/sup> professa: \u00ab Uno infatti \u00e8 Dio Padre, dal quale sono tutte le cose; uno il Signore Ges\u00f9 Cristo, mediante il quale sono tutte le cose; uno \u00e8 lo Spirito Santo, nel quale sono tutte le cose \u00bb.<sup> 322<\/sup> Le missioni divine dell&#8217;incarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo sono quelle che particolarmente manifestano le propriet\u00e0 delle Persone divine.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>259<\/b> Tutta l&#8217;economia divina, opera comune e insieme personale, fa conoscere tanto la propriet\u00e0 delle Persone divine, quanto la loro unica natura. Parimenti, tutta la vita cristiana \u00e8 comunione con ognuna delle Persone divine, senza in alcun modo separarle. Chi rende gloria al Padre lo fa per il Figlio nello Spirito Santo; chi segue Cristo, lo fa perch\u00e9 il Padre lo attira<sup> 323<\/sup> e perch\u00e9 lo Spirito lo guida.<sup> 324<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>260<\/b> Il fine ultimo dell&#8217;intera economia divina \u00e8 che tutte le creature entrino nell&#8217;unit\u00e0 perfetta della Beatissima Trinit\u00e0.<sup> 325<\/sup> Ma fin d&#8217;ora siamo chiamati ad essere abitati dalla Santissima Trinit\u00e0. Dice infatti il Signore: \u00ab Se uno mi ama, osserver\u00e0 la mia parola e il Padre mio lo amer\u00e0 e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui \u00bb (<i>Gv <\/i>14,23):<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab O mio Dio, Trinit\u00e0 che adoro, aiutami a dimenticarmi completamente, per stabilirmi in te, immobile e serena come se la mia anima fosse gi\u00e0 nell&#8217;eternit\u00e0; nulla possa turbare la mia pace n\u00e9 farmi uscire da te, o mio Immutabile, ma che ogni minuto mi porti pi\u00f9 addentro nella profondit\u00e0 del tuo mistero! Pacifica la mia anima; fanne il tuo cielo, la tua dimora amata e il luogo del tuo riposo. Che io non ti lasci mai sola, ma che sia l\u00ec, con tutta me stessa, tutta vigile nella mia fede, tutta adorante, tutta offerta alla tua azione creatrice \u00bb.<sup> 326<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a> In sintesi<\/b><\/h3>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><b>261<\/b> <i>Il mistero della Santissima Trinit\u00e0 \u00e8 il mistero centrale della fede e della vita cristiana. Soltanto Dio pu\u00f2 darcene la conoscenza rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>262<\/b><i> L&#8217;incarnazione del Figlio di Dio rivela che Dio \u00e8 il Padre eterno e che il Figlio \u00e8 consostanziale al Padre, cio\u00e8 che in lui e con lui \u00e8 lo stesso unico Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>263<\/b><i> La missione dello Spirito Santo, che il Padre manda nel nome del Figlio<\/i><sup> 327<\/sup> <i>e che il Figlio manda <\/i>\u00ab <i>dal Padre <\/i>\u00bb (<i>Gv <\/i>15,26)<i>, rivela che egli \u00e8 con loro lo stesso unico Dio. <\/i>\u00ab <i>Con il Padre e il Figlio \u00e8 adorato e glorificato<\/i> \u00bb.<sup> 328<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>264<\/b> \u00ab <i>Lo Spirito Santo procede, primariamente, dal Padre e, per il dono eterno che il Padre ne fa al Figlio, procede dal Padre e dal Figlio in comunione<\/i> \u00bb.<sup> 329<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>265<\/b> <i>Attraverso la grazia del Battesimo <\/i>\u00ab <i>nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo<\/i>\u00bb (<i>Mt <\/i>28,19), <i>siamo chiamati ad aver parte alla vita della Beata Trinit\u00e0, quaggi\u00f9 nell&#8217;oscurit\u00e0 della fede, e, oltre la morte, nella luce eterna.<sup> 330<\/sup><\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>266<\/b><i> \u00ab La fede cattolica consiste nel venerare un Dio solo nella Trinit\u00e0, e la Trinit\u00e0 nell&#8217;Unit\u00e0, senza confusione di Persone n\u00e9 separazione della sostanza: altra infatti \u00e8 la Persona del Padre, altra quella del Figlio, altra quella dello Spirito Santo; ma unica \u00e8 la divinit\u00e0 del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, uguale la gloria, coeterna la maest\u00e0<\/i> \u00bb.<sup> 331<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>267<\/b> <i>Inseparabili nella loro sostanza, le Persone divine sono inseparabili anche nelle loro operazioni. Ma nell&#8217;unica operazione divina ogni Persona manifesta ci\u00f2 che le \u00e8 proprio nella Trinit\u00e0, soprattutto nelle missioni divine dell&#8217;incarnazione del Figlio e del dono dello Spirito Santo.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(276) San Cesario d&#8217;Arles, <i>Expositio vel traditio Symboli<\/i> (<i>sermo<\/i> 9): CCL 103, 47.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(277) Cf Papa Vigilio, <i>Professione di fede<\/i> (552): DS 415.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(278) Cf Congregazione per il Clero, <i>Direttorio catechistico generale<\/i>, 43: AAS 64 (1972) 123.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(279) Congregazione per il Clero, <i>Direttorio catechistico generale<\/i>, 47: AAS 64 (1972) 125.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(280) Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Dei Filius<\/i>, c. 4: DS 3015.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(281) Cf <i>Dt <\/i>32,6; <i>Ml <\/i>2,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(282) Cf <i>2 Sam <\/i>7,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(283) Cf <i>Sal <\/i>68,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(284) Cf <i>Is <\/i>66,13; <i>Sal <\/i>131,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(285) Cf <i>Sal <\/i>27,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(286) Cf <i>Ef <\/i>3,14-15; <i>Is <\/i>49,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(287) <i>Simbolo di Nicea<\/i>: DS 125.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(288) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(289) Cf <i>Gn <\/i>1,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(290) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(291) Cf <i>Gv <\/i>14,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(292) Cf <i>Gv <\/i>14,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(293) Cf <i>Gv <\/i>14,26; 15,26; 16,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(294) Cf <i>Gv <\/i>7,39.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(295) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(296) Concilio di Toledo VI (anno 638), <i>De Trinitate et de Filio Dei Redemptore incarnato<\/i>: DS 490.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(297) Concilio di Toledo XI (anno 675), <i>Symbolum<\/i>: DS 527.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(298) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(299) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i>: DS 1300-1301.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(300) Cf San Leone Magno, Lettera <i>Quam laudabiliter<\/i>: DS 284.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(301) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 2: AAS 58 (1966) 948.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(302) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Graecis<\/i> (anno 1439): DS 1302.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(303) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i> (anno 1442): DS 1331.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(304) Concilio di Lione II, <i>Constitutio de Summa Trinitate et fide catholica<\/i> (1274): DS 850.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(305) Cf <i>1 Cor <\/i>12,4-6; <i>Ef <\/i>4,4-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(306) Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 9: AAS 60 (1968) 437.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(307) Concilio di Costantinopoli II (anno 553), <i>Anathematismi de tribus Capitulis<\/i>, 1: DS 421.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(308) Concilio di Toledo XI (anno 675), <i>Symbolum<\/i>: DS 530.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(309) Concilio Lateranense IV (anno 1215), Cap. 2, <i>De errore abbatis Ioachim<\/i>: DS 804.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(310) <i>Fides Damasi<\/i>: DS 71.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(311) Concilio di Toledo XI (anno 675), <i>Symbolum<\/i>: DS 530.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(312) Concilio Lateranense IV (anno 1215), Cap. 2, <i>De errore abbatis Ioachim<\/i>: DS 804.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(313) Concilio di Toledo XI (anno 675), <i>Symbolum<\/i>: DS 528.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(314) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i> (anno 1442): DS 1330.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(315) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i> (1442): DS 1331.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(316) San Gregorio Nazianzeno, <i>Oratio<\/i>, 40, 41: SC 358, 292-294 (PG 36, 417).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(317) <i>Inno ai Secondi Vespri della Domenica,<\/i> Settimane 2 e 4: <i>Liturgia Horarum<\/i>, editio typica altera, v. 3 (Libreria Editrice Vaticana 1986) p. 736 e 997; v. 4 (Libreria Editrice Vaticana 1987) p. 686 e 947.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(318) Cf Concilio Vaticano II, Decr. <i>Ad gentes<\/i>, 2-9: AAS 58 (1966) 948-958.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(319) Cf Concilio di Costantinopoli II (anno 553), <i>Anathematismi de tribus Capitulis<\/i>, 1: DS 421.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(320) Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i> (1442): DS 1331.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(321) Cf <i>1 Cor <\/i>8,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(322) Concilio di Costantinopoli II (anno 553), <i>Anathematismi de tribus Capitulis<\/i>, 1: DS 421.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(323) Cf <i>Gv <\/i>6,44.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(324) Cf <i>Rm <\/i>8,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(325) Cf <i>Gv <\/i>17,21-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(326) Beata Elisabetta della Trinit\u00e0, <i>\u00c9l\u00e9vation \u00e0 la Trinit\u00e9: Ecrits spirituels<\/i>, 50, ed. M.M. Philipon (Parigi 1949) p. 80.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(327) Cf <i>Gv <\/i>14,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(328) <i>Simbolo niceno-costantinopolitano<\/i>: DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(329) Sant&#8217;Agostino, <i>De Trinitate<\/i>, 15, 26, 47: CCL 50A, 529 (PL 42, 1095).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(330) Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 9: AAS 60 (1968) 436.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(331) <i>Simbolo \u00ab Quicumque \u00bb<\/i>: DS 75.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 2 IL PADRE I. \u00abNel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u00bb 232 I cristiani vengono battezzati \u00ab nel nome del Padre e del Figlio e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":303,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-371","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/371\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/303"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}