{"id":364,"date":"2020-07-29T21:03:55","date_gmt":"2020-07-29T21:03:55","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=364"},"modified":"2022-04-22T13:52:18","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:18","slug":"paragrafo-sesto-luomo","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-primo-2\/articolo-primo-io-credo-in-dio\/paragrafo-sesto-luomo\/","title":{"rendered":"Paragrafo sesto &#8211; L&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b>Paragrafo 6<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b>L&#8217;UOMO<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>355<\/b><i> <\/i>\u00ab Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo cre\u00f2; maschio e femmina li cre\u00f2 \u00bb (<i>Gn <\/i>1,27). L&#8217;uomo, nella creazione, occupa un posto unico: egli \u00e8 \u00ab a immagine di Dio \u00bb (I); nella sua natura unisce il mondo spirituale e il mondo materiale (II); \u00e8 creato \u00ab maschio e femmina \u00bb (III); Dio l&#8217;ha stabilito nella sua amicizia (IV).<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. \u00abA immagine di Dio\u00bb\"><\/a> I. \u00abA immagine di Dio\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>356<\/b> Di tutte le creature visibili, soltanto l&#8217;uomo \u00e8 \u00ab capace di conoscere e di amare il proprio Creatore \u00bb;<sup> 459<\/sup> \u00ab \u00e8 la sola creatura che Dio abbia voluto per se stessa \u00bb;<sup> 460<\/sup> soltanto l&#8217;uomo \u00e8 chiamato a condividere, nella conoscenza e nell&#8217;amore, la vita di Dio. A questo fine \u00e8 stato creato ed \u00e8 questa la ragione fondamentale della sua dignit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Quale fu la ragione che tu ponessi l&#8217;uomo in tanta dignit\u00e0? Certo l&#8217;amore inestimabile con il quale hai guardato in te medesimo la tua creatura e ti sei innamorato di lei; per amore infatti tu l&#8217;hai creata, per amore tu le hai dato un essere capace di gustare il tuo Bene eterno \u00bb.<sup> 461<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>357<\/b> Essendo ad immagine di Dio, l&#8217;individuo umano ha la dignit\u00e0 di <i>persona<\/i>; non \u00e8 soltanto qualche cosa, ma qualcuno. \u00c8 capace di conoscersi, di possedersi, di liberamente donarsi e di entrare in comunione con altre persone; \u00e8 chiamato, per grazia, ad un&#8217;alleanza con il suo Creatore, a dargli una risposta di fede e di amore che nessun altro pu\u00f2 dare in sua sostituzione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>358<\/b> Dio ha creato tutto per l&#8217;uomo,<sup> 462<\/sup> ma l&#8217;uomo \u00e8 stato creato per servire e amare Dio e per offrirgli tutta la creazione:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Qual \u00e8 dunque l&#8217;essere che deve venire all&#8217;esistenza circondato di una tale considerazione? \u00c8 l&#8217;uomo, grande e meravigliosa figura vivente, pi\u00f9 prezioso agli occhi di Dio dell&#8217;intera creazione: \u00e8 l&#8217;uomo, \u00e8 per lui che esistono il cielo e la terra e il mare e la totalit\u00e0 della creazione, ed \u00e8 alla sua salvezza che Dio ha dato tanta importanza da non risparmiare, per lui, neppure il suo Figlio unigenito. Dio infatti non ha mai cessato di tutto mettere in atto per far salire l&#8217;uomo fino a s\u00e9 e farlo sedere alla sua destra \u00bb.<sup> 463<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>359<\/b> \u00ab In realt\u00e0 solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell&#8217;uomo \u00bb:<sup> 464<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Il beato Apostolo ci ha fatto sapere che due uomini hanno dato principio al genere umano: Adamo e Cristo. [&#8230;] Il primo uomo, Adamo, \u2013 dice \u2013 divenne un essere vivente, ma l&#8217;ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Quel primo fu creato da quest&#8217;ultimo, dal quale ricevette l&#8217;anima per vivere. [&#8230;] Il secondo Adamo plasm\u00f2 il primo e gli impresse la propria immagine. E cos\u00ec avvenne poi che egli ne prese la natura e il nome, per non dover perdere ci\u00f2 che egli aveva fatto a sua immagine. C&#8217;\u00e8 un primo Adamo e c&#8217;\u00e8 un ultimo Adamo. Il primo ha un inizio, l&#8217;ultimo non ha fine. Proprio quest&#8217;ultimo infatti \u00e8 veramente il primo, dal momento che dice: &#8220;Sono io, io solo, il primo e anche l&#8217;ultimo&#8221; \u00bb.<sup> 465<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>360<\/b> A motivo della comune origine <i>il genere umano forma una unit\u00e0. <\/i>Dio infatti \u00ab cre\u00f2 da uno solo tutte le nazioni degli uomini \u00bb (<i>At <\/i>17,26):<sup> 466<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Meravigliosa visione che ci fa contemplare il genere umano nell&#8217;unit\u00e0 della sua origine in Dio [&#8230;]; nell&#8217;unit\u00e0 della sua natura, composta ugualmente presso tutti di un corpo materiale e di un&#8217;anima spirituale; nell&#8217;unit\u00e0 del suo fine immediato e della sua missione nel mondo; nell&#8217;unit\u00e0 del suo &#8220;habitat&#8221;: la terra, dei cui beni tutti gli uomini, per diritto naturale, possono usare per sostentare e sviluppare la vita; nell&#8217;unit\u00e0 del suo fine soprannaturale: Dio stesso, al quale tutti devono tendere; nell&#8217;unit\u00e0 dei mezzi per raggiungere tale fine; [&#8230;] nell&#8217;unit\u00e0 del suo riscatto operato per tutti da Cristo \u00bb.<sup> 467<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>361<\/b> \u00ab Questa legge di solidariet\u00e0 umana e di carit\u00e0 \u00bb,<sup> 468<\/sup> senza escludere la ricca variet\u00e0 delle persone, delle culture e dei popoli, ci assicura che tutti gli uomini sono veramente fratelli.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. \u00abCorpore et anima unus\u00bb - Unit\u00e0 di anima e di corpo\"><\/a> II. \u00abCorpore et anima unus\u00bb &#8211; Unit\u00e0 di anima e di corpo<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>362<\/b> La persona umana, creata a immagine di Dio, \u00e8 un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realt\u00e0 con un linguaggio simbolico, quando dice: \u00ab Dio plasm\u00f2 l&#8217;uomo con polvere del suolo e soffi\u00f2 nelle sue narici un alito di vita, e l&#8217;uomo divenne un essere vivente \u00bb (<i>Gn <\/i>2,7). L&#8217;uomo tutto intero \u00e8 quindi <i>voluto <\/i>da Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>363<\/b> Spesso, nella Sacra Scrittura, il termine <i>anima <\/i>indica la <i>vita <\/i>umana,<sup> 469<\/sup> oppure tutta la <i>persona <\/i>umana.<sup> 470<\/sup> Ma designa anche tutto ci\u00f2 che nell&#8217;uomo vi \u00e8 di pi\u00f9 intimo<sup> 471<\/sup> e di maggior valore,<sup> 472<\/sup> ci\u00f2 per cui pi\u00f9 particolarmente egli \u00e8 immagine di Dio: \u00ab anima \u00bb significa il <i>principio spirituale <\/i>nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>364<\/b> <i>Il corpo <\/i>dell&#8217;uomo partecipa alla dignit\u00e0 di \u00ab immagine di Dio \u00bb: \u00e8 corpo umano proprio perch\u00e9 \u00e8 animato dall&#8217;anima spirituale, ed \u00e8 la persona umana tutta intera ad essere destinata a diventare, nel corpo di Cristo, il tempio dello Spirito.<sup> 473<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Unit\u00e0 di anima e di corpo, l&#8217;uomo sintetizza in s\u00e9, per la sua stessa condizione corporale, gli elementi del mondo materiale, cos\u00ec che questi, attraverso di lui, toccano il loro vertice e prendono voce per lodare in libert\u00e0 il Creatore. Allora, non \u00e8 lecito all&#8217;uomo disprezzare la vita corporale; egli anzi \u00e8 tenuto a considerare buono e degno di onore il proprio corpo, appunto perch\u00e9 creato da Dio e destinato alla risurrezione nell&#8217;ultimo giorno \u00bb.<sup> 474<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>365<\/b> L&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;anima e del corpo \u00e8 cos\u00ec profonda che si deve considerare l&#8217;anima come la \u00ab forma \u00bb del corpo;<sup> 475<\/sup> ci\u00f2 significa che grazie all&#8217;anima spirituale il corpo, composto di materia, \u00e8 un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell&#8217;uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un&#8217;unica natura.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>366<\/b> La Chiesa insegna che ogni anima spirituale \u00e8 creata direttamente da Dio<sup> 476<\/sup> \u2013 non \u00e8 \u00ab prodotta \u00bb dai genitori \u2013 ed \u00e8 immortale:<sup> 477<\/sup> essa non perisce al momento della sua separazione dal corpo nella morte, e di nuovo si unir\u00e0 al corpo al momento della risurrezione finale.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>367<\/b> Talvolta si d\u00e0 il caso che l&#8217;anima sia distinta dallo spirito. Cos\u00ec san Paolo prega perch\u00e9 il nostro essere tutto intero, \u00ab spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore \u00bb (<i>1 Ts <\/i>5,23). La Chiesa insegna che tale distinzione non introduce una dualit\u00e0 nell&#8217;anima.<sup> 478<\/sup> \u00ab Spirito \u00bb significa che sin dalla sua creazione l&#8217;uomo \u00e8 ordinato al suo fine soprannaturale,<sup> 479<\/sup> e che la sua anima \u00e8 capace di essere gratuitamente elevata alla comunione con Dio.<sup> 480<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>368<\/b> La tradizione spirituale della Chiesa insiste anche sul <i>cuore<\/i>, nel senso biblico di \u00ab profondit\u00e0 dell&#8217;essere \u00bb (\u00ab in visceribus \u00bb: <i>Ger <\/i>31,33), dove la persona si decide o non si decide per Dio.<sup> 481<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><a name=\"III. \u00abMaschio e femmina li cre\u00f2\u00bb\"><\/a><b>III. \u00abMaschio e femmina li cre\u00f2\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b> Uguaglianza e diversit\u00e0 volute da Dio<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><b>369<\/b> L&#8217;uomo e la donna sono <i>creati<\/i>, cio\u00e8 sono <i>voluti da Dio<\/i>: in una perfetta uguaglianza, per un verso, in quanto persone umane, e, per l&#8217;altro verso, nel loro rispettivo essere di maschio e di femmina. \u00ab Essere uomo \u00bb, \u00ab essere donna \u00bb \u00e8 una realt\u00e0 buona e voluta da Dio: l&#8217;uomo e la donna hanno una insopprimibile dignit\u00e0, che viene loro direttamente da Dio, loro Creatore.<sup> 482<\/sup> L&#8217;uomo e la donna sono, con una identica dignit\u00e0, \u00ab a immagine di Dio \u00bb. Nel loro \u00ab essere-uomo \u00bb ed \u00ab essere-donna \u00bb, riflettono la sapienza e la bont\u00e0 del Creatore.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>370<\/b> Dio non \u00e8 a immagine dell&#8217;uomo. Egli non \u00e8 n\u00e9 uomo n\u00e9 donna. Dio \u00e8 puro spirito, e in lui, perci\u00f2, non c&#8217;\u00e8 spazio per le differenze di sesso. Ma le \u00ab perfezioni \u00bb dell&#8217;uomo e della donna riflettono qualche cosa dell&#8217;infinita perfezione di Dio: quelle di una madre<sup> 483<\/sup> e quelle di un padre e di uno sposo.<sup> 484<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b> \u00abL&#8217;uno per l&#8217;altro\u00bb &#8211; \u00abuna unit\u00e0 a due\u00bb<\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><b>371<\/b> Creati <i>insieme<\/i>, l&#8217;uomo e la donna sono voluti da Dio l&#8217;uno <i>per <\/i>l&#8217;altro. La Parola di Dio ce lo lascia capire attraverso diversi passi del testo sacro. \u00ab Non \u00e8 bene che l&#8217;uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile \u00bb (<i>Gn <\/i>2,18). Nessuno degli animali pu\u00f2 essere questo \u00ab pari \u00bb dell&#8217;uomo.<sup> 485<\/sup> La donna che Dio \u00ab plasma \u00bb con la costola tolta all&#8217;uomo e che conduce all&#8217;uomo, strappa all&#8217;uomo un grido d&#8217;ammirazione, un&#8217;esclamazione d&#8217;amore e di comunione: \u00ab Questa volta essa \u00e8 carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa \u00bb (<i>Gn <\/i>2,23). L&#8217;uomo scopre la donna come un altro \u00ab io \u00bb della stessa umanit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>372<\/b> L&#8217;uomo e la donna sono fatti \u00ab l&#8217;uno per l&#8217;altro \u00bb: non gi\u00e0 che Dio li abbia creati \u00ab a met\u00e0 \u00bb ed \u00ab incompleti \u00bb; li ha creati per una comunione di persone, nella quale ognuno pu\u00f2 essere \u00ab aiuto \u00bb per l&#8217;altro, perch\u00e9 sono ad un tempo uguali in quanto persone (\u00ab osso dalle mie ossa&#8230; \u00bb) e complementari in quanto maschio e femmina.<sup> 486<\/sup> Nel matrimonio, Dio li unisce in modo che, formando \u00ab una sola carne \u00bb (<i>Gn <\/i>2,24), possano trasmettere la vita umana: \u00ab Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra \u00bb (<i>Gn <\/i>1,28). Trasmettendo ai loro figli la vita umana, l&#8217;uomo e la donna, come sposi e genitori, cooperano in un modo unico all&#8217;opera del Creatore.<sup> 487<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>373<\/b> Nel disegno di Dio, l&#8217;uomo e la donna sono chiamati a dominare la terra<sup> 488<\/sup> come \u00ab amministratori \u00bb di Dio. Questa sovranit\u00e0 non deve essere un dominio arbitrario e distruttivo. A immagine del Creatore, \u00ab che ama tutte le cose esistenti \u00bb (<i>Sap <\/i>11,24), l&#8217;uomo e la donna sono chiamati a partecipare alla Provvidenza divina verso le altre creature. Da qui la loro responsabilit\u00e0 nei confronti del mondo che Dio ha loro affidato.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. L'uomo nel paradiso\"><\/a> IV. L&#8217;uomo nel paradiso<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>374<\/b> Il primo uomo non solo \u00e8 stato creato buono, ma \u00e8 stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>375<\/b> La Chiesa, interpretando autenticamente il simbolismo del linguaggio biblico alla luce del Nuovo Testamento e della Tradizione, insegna che i nostri progenitori Adamo ed Eva sono stati costituiti in uno stato di santit\u00e0 e di giustizia originali.<sup> 489<\/sup> La grazia della santit\u00e0 originale era una partecipazione alla vita divina.<sup> 490<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>376<\/b> Tutte le dimensioni della vita dell&#8217;uomo erano potenziate dall&#8217;irradiamento di questa grazia. Finch\u00e9 fosse rimasto nell&#8217;intimit\u00e0 divina, l&#8217;uomo non avrebbe dovuto n\u00e9 morire,<sup> 491<\/sup> n\u00e9 soffrire.<sup> 492<\/sup> L&#8217;armonia interiore della persona umana, l&#8217;armonia tra l&#8217;uomo e la donna,<sup> 493<\/sup> infine l&#8217;armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta \u00ab giustizia originale \u00bb.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>377<\/b> Il \u00ab dominio \u00bb del mondo che Dio, fin dagli inizi, aveva concesso all&#8217;uomo, si realizzava innanzi tutto nell&#8217;uomo stesso come <i>padronanza di s\u00e9. <\/i>L&#8217;uomo era integro e ordinato in tutto il suo essere, perch\u00e9 libero dalla triplice concupiscenza<sup> 494<\/sup> che lo rende schiavo dei piaceri dei sensi, della cupidigia dei beni terreni e dell&#8217;affermazione di s\u00e9 contro gli imperativi della ragione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>378<\/b> Il segno della familiarit\u00e0 dell&#8217;uomo con Dio \u00e8 il fatto che Dio lo colloca nel giardino,<sup> 495<\/sup> dove egli vive \u00ab per coltivarlo e custodirlo \u00bb (<i>Gn <\/i>2,15): il lavoro non \u00e8 una fatica penosa,<sup> 496<\/sup> ma la collaborazione dell&#8217;uomo e della donna con Dio nel portare a perfezione la creazione visibile.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>379<\/b> Per il peccato dei nostri progenitori andr\u00e0 perduta tutta l&#8217;armonia della giustizia originale che Dio, nel suo disegno, aveva previsto per l&#8217;uomo.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a> In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>380<\/b> \u00ab <i>Padre santo,&#8230; a tua immagine hai formato l&#8217;uomo, alle sue mani operose hai affidato l&#8217;universo, perch\u00e9, nell&#8217;obbedienza a te, suo Creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato<\/i>\u00bb.<sup> 497<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>381<\/b> <i>L&#8217;uomo \u00e8 predestinato a riprodurre l&#8217;immagine del Figlio di Dio fatto uomo \u2013 <\/i>\u00ab <i>immagine del Dio invisibile<\/i> \u00bb (<i>Col <\/i>1,15) <i>\u2013 affinch\u00e9 Cristo sia il primogenito di una moltitudine di fratelli e sorelle<\/i>.<sup> 498<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>382<\/b> <i>L&#8217;uomo \u00e8 <\/i>\u00ab <i>unit\u00e0 di anima e di corpo<\/i> \u00bb.<sup> 499<\/sup> <i>La dottrina della fede afferma che l&#8217;anima spirituale e immortale \u00e8 creata direttamente da Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>383<\/b><i> \u00ab Dio non cre\u00f2 l&#8217;uomo lasciandolo solo: fin da principio &#8220;maschio e femmina li cre\u00f2&#8221; <\/i>(<i>Gn <\/i>1,27)<i>, e la loro unione costituisce la prima forma di comunione di persone<\/i> \u00bb.<sup> 500<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>384<\/b> <i>La Rivelazione ci fa conoscere lo stato di santit\u00e0 e di giustizia originali dell&#8217;uomo e della donna prima del peccato: dalla loro amicizia con Dio derivava la felicit\u00e0 della loro esistenza nel paradiso.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(459) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 1034.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(460) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 24: AAS 58 (1966) 1045.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(461) Santa Caterina da Siena, <i>Il dialogo della Divina provvidenza, <\/i>13: ed. G. Cavallini (Roma 1995) p. 43.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(462) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 1034; <i>Ibid<\/i>., 24: AAS 58 (1966) 1045; <i>Ibid<\/i>., 39: AAS 58 (1966) 1056-1057.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(463) San Giovanni Crisostomo, <i>Sermones in Genesim, <\/i>2, 1: PG 54, 587-588.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(464) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(465) San Pietro Crisologo, <i>Sermones<\/i> 117, 1-2: CCL 24A, 709 (PL 52, 520).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(466) Cf <i>Tb <\/i>8,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(467) Pio XII, Lett. enc. <i>Summi Pontificatus<\/i>: AAS 31 (1939) 427; cf Concilio Vaticano II, Dich. <i>Nostra aetate<\/i>, 1: AAS 58 (1966) 740.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(468) Pio XII, Lett. enc. <i>Summi Pontificatus<\/i>: AAS 31 (1939) 426.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(469) Cf <i>Mt <\/i>16,25-26; <i>Gv <\/i>15,13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(470) Cf <i>At <\/i>2,41.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(471) Cf <i>Mt <\/i>26,38; <i>Gv <\/i>12,27.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(472) Cf <i>Mt <\/i>10,28; <i>2 Mac <\/i>6,30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(473) Cf <i>1 Cor <\/i>6,19-20; 15,44-45.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(474) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 1035.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(475) Cf Concilio di Vienne (anno 1312), Cost. \u00ab <i>Fidei catholicae <\/i>\u00bb: DS 902.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(476) Cf Pio XII, Lett. enc. <i>Humani generis <\/i>(anno 1950): DS 3896; Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 8: AAS 60 (1968) 436.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(477) Cf Concilio Lateranense V (anno 1513), Bolla <i>Apostolici regiminis<\/i>: DS 1440.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(478) Cf Concilio di Costantinopoli IV (anno 870), canone 11: DS 657.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(479) Cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Dei Filius<\/i>, c. 2: DS 3005; Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 1042-1043.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(480) Cf Pio XII, Lett. enc. <i>Humani generis<\/i> (anno 1950): DS 3891.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(481) Cf <i>Dt <\/i>6,5; 29,3; <i>Is <\/i>29,13; <i>Ez <\/i>36,26; <i>Mt <\/i>6,21; <i>Lc <\/i>8,15; <i>Rm <\/i>5,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(482) Cf <i>Gn <\/i>2,7.22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(483) Cf <i>Is <\/i>49,14-15; 66,13; <i>Sal <\/i>131,2-3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(484) Cf <i>Os <\/i>11,1-4; <i>Ger <\/i>3,4-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(485) Cf <i>Gn <\/i>2,19-20.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(486) Cf Giovanni Paolo II, Lett. ap. <i>Mulieris dignitatem<\/i>, 7: AAS 80 (1988) 1664-1665.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(487) Cf Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 50: AAS 58 (1966) 1070-1071.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(488) Cf <i>Gn <\/i>1,28.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(489) Cf Concilio di Trento, Sess. 5a, <i>Decretum de peccato originali<\/i>, canone 1: DS 1511.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(490) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 2: AAS 57 (1965) 5-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(491) Cf <i>Gn <\/i>2,17; 3,19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(492) Cf <i>Gn <\/i>3,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(493) Cf <i>Gn <\/i>2,25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(494) Cf <i>1 Gv <\/i>2,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(495) Cf <i>Gn <\/i>2,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(496) Cf <i>Gn <\/i>3,17-19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(497) <i>Preghiera eucaristica IV<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 412.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(498) Cf <i>Ef <\/i>1,3-6; <i>Rm <\/i>8,29.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(499) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 1035.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(500) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 1034.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 6 L&#8217;UOMO 355 \u00ab Dio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine; 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