{"id":362,"date":"2020-07-29T21:03:30","date_gmt":"2020-07-29T21:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=362"},"modified":"2022-04-22T13:52:19","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:19","slug":"paragrafo-quinto-il-cielo-e-la-terra","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-primo-2\/articolo-primo-io-credo-in-dio\/paragrafo-quinto-il-cielo-e-la-terra\/","title":{"rendered":"Paragrafo quinto &#8211; Il cielo e la terra"},"content":{"rendered":"<h3><b>Paragrafo 5<\/b><\/h3>\n<h4><b>IL CIELO E LA TERRA<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>325<\/b><i> <\/i>Il Simbolo degli Apostoli professa che Dio \u00e8 \u00ab il Creatore del cielo e della terra \u00bb,<sup> 405<\/sup> e il Simbolo niceno-costantinopolitano esplicita: \u00ab &#8230;di tutte le cose visibili e invisibili \u00bb.<sup> 406<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>326<\/b> Nella Sacra Scrittura, l&#8217;espressione \u00ab cielo e terra \u00bb significa: tutto ci\u00f2 che esiste, l&#8217;intera creazione. Indica pure, all&#8217;interno della creazione, il legame che ad un tempo unisce e distingue cielo e terra: \u00ab La terra \u00bb \u00e8 il mondo degli uomini.<sup> 407<\/sup> \u00ab Il cielo \u00bb, o \u00ab i cieli \u00bb, pu\u00f2 indicare il firmamento,<sup> 408<\/sup> ma anche il \u00ab luogo \u00bb proprio di Dio: il nostro \u00ab Padre che \u00e8 nei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>5,16)<sup> 409<\/sup> e, di conseguenza, anche il \u00ab cielo \u00bb che \u00e8 la gloria escatologica. Infine, la parola \u00ab cielo \u00bb indica il \u00ab luogo \u00bb delle creature spirituali \u2013 gli angeli \u2013 che circondano Dio.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>327<\/b> La professione di fede del Concilio Lateranense IV afferma: Dio, \u00ab fin dal principio del tempo, cre\u00f2 dal nulla l&#8217;uno e l&#8217;altro ordine di creature, quello spirituale e quello materiale, cio\u00e8 gli angeli e il mondo terrestre; e poi l&#8217;uomo, quasi partecipe dell&#8217;uno e dell&#8217;altro, composto di anima e di corpo \u00bb.<sup> 410<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. Gli angeli\"><\/a>I. Gli angeli<\/b><\/h3>\n<h4 align=\"left\"><b> L&#8217;esistenza degli angeli &#8211; una verit\u00e0 di fede<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>328<\/b> L&#8217;esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, \u00e8 una verit\u00e0 di fede. La testimonianza della Scrittura \u00e8 tanto chiara quanto l&#8217;unanimit\u00e0 della Tradizione.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Chi sono?<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>329<\/b> Sant&#8217;Agostino dice a loro riguardo: \u00ab &#8220;Angelus&#8221; officii nomen est, [&#8230;] non naturae. Quaeris nomen huius naturae, spiritus est; quaeris officium, angelus est: ex eo quod est, spiritus est, ex eo quod agit, angelus \u2013 La parola &#8220;angelo&#8221; designa l&#8217;ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura, si risponde che \u00e8 spirito; se si chiede l&#8217;ufficio, si risponde che \u00e8 angelo: \u00e8 spirito per quello che \u00e8, mentre per quello che compie \u00e8 angelo \u00bb.<sup> 411<\/sup> In tutto il loro essere, gli angeli sono <i>servitori <\/i>e messaggeri di Dio. Per il fatto che \u00ab vedono sempre la faccia del Padre mio che \u00e8 nei cieli \u00bb (<i>Mt <\/i>18,10), essi sono \u00ab potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola \u00bb (<i>Sal <\/i>103,20).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>330<\/b> In quanto creature puramente <i>spirituali, <\/i>essi hanno intelligenza e volont\u00e0: sono creature personali<sup> 412<\/sup> e immortali.<sup> 413<\/sup> Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.<sup> 414<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Cristo \u00abcon tutti i suoi angeli\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>331<\/b> Cristo \u00e8 il centro del mondo angelico. Essi sono i suoi angeli: \u00ab Quando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria con tutti i suoi angeli [&#8230;] \u00bb (<i>Mt <\/i>25,31). Sono suoi perch\u00e9 creati <i>per mezzo <\/i>di lui e <i>in vista <\/i>di lui: \u00ab Poich\u00e9 per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: troni, dominazioni, principati e potest\u00e0. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui \u00bb (<i>Col <\/i>1,16). Sono suoi ancor pi\u00f9 perch\u00e9 li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: \u00ab Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza? \u00bb (<i>Eb <\/i>1,14).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>332<\/b> Essi, fin dalla creazione<sup> 415<\/sup> e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio: chiudono il paradiso terrestre,<sup> 416<\/sup> proteggono Lot,<sup> 417<\/sup> salvano Agar e il suo bambino,<sup> 418<\/sup> trattengono la mano di Abramo;<sup> 419<\/sup> la Legge viene comunicata mediante il ministero degli angeli,<sup> 420<\/sup> essi guidano il popolo di Dio,<sup> 421<\/sup> annunziano nascite<sup> 422<\/sup> e vocazioni,<sup> 423<\/sup> assistono i profeti,<sup> 424<\/sup> per citare soltanto alcuni esempi. Infine, \u00e8 l&#8217;angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Ges\u00f9.<sup>425<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>333<\/b> Dall&#8217;incarnazione all&#8217;ascensione, la vita del Verbo incarnato \u00e8 circondata dall&#8217;adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio \u00ab introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio \u00bb (<i>Eb <\/i>1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: \u00ab Gloria a Dio&#8230; \u00bb (<i>Lc <\/i>2,14). Essi proteggono l&#8217;infanzia di Ges\u00f9,<sup> 426<\/sup> servono Ges\u00f9 nel deserto,<sup> 427<\/sup> lo confortano durante l&#8217;agonia,<sup> 428<\/sup> quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici<sup> 429<\/sup> come un tempo Israele.<sup> 430<\/sup> Sono ancora gli angeli che evangelizzano<sup> 431<\/sup> la Buona Novella dell&#8217;incarnazione<sup> 432<\/sup> e della risurrezione<sup> 433<\/sup> di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano,<sup> 434<\/sup> saranno l\u00e0, al servizio del suo giudizio.<sup> 435<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Gli angeli nella vita della Chiesa<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>334<\/b> Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dell&#8217;aiuto misterioso e potente degli angeli.<sup>436<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>335<\/b> Nella liturgia, la Chiesa si unisce agli angeli per adorare il Dio tre volte santo;<sup> 437<\/sup> invoca la loro assistenza (cos\u00ec nell&#8217;<i>In paradisum deducant te angeli&#8230;<\/i> \u2013 <i>In paradiso ti accompagnino gli angeli <\/i>\u2013 nella liturgia dei defunti,<sup> 438<\/sup> o ancora nell&#8217;\u00ab Inno dei cherubini \u00bb della liturgia bizantina<sup> 439<\/sup>), e celebra la memoria di alcuni angeli in particolare (san Michele, san Gabriele, san Raffaele, gli angeli custodi).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>336<\/b> Dal suo inizio<sup> 440<\/sup> fino all&#8217;ora della morte<sup> 441<\/sup> la vita umana \u00e8 circondata dalla loro protezione<sup> 442<\/sup> e dalla loro intercessione.<sup> 443<\/sup> \u00ab Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita \u00bb.<sup> 444<\/sup> Fin da quaggi\u00f9, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunit\u00e0 degli angeli e degli uomini, uniti in Dio.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Il mondo visibile\"><\/a> II. Il mondo visibile<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>337<\/b> \u00c8 Dio che ha creato il mondo visibile in tutta la sua ricchezza, la sua variet\u00e0 e il suo ordine. La Scrittura presenta simbolicamente l&#8217;opera del Creatore come un susseguirsi di sei giorni di \u00ablavoro\u00bb divino, che terminano nel \u00ab riposo \u00bb del settimo giorno.<sup> 445<\/sup> Il testo sacro, riguardo alla creazione, insegna verit\u00e0 rivelate da Dio per la nostra salvezza,<sup> 446<\/sup> che consentono di \u00ab riconoscere la natura intima di tutta la creazione, il suo valore e la sua ordinazione alla lode di Dio \u00bb.<sup> 447<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>338<\/b> <i>Non esiste nulla che non debba la propria esistenza a Dio Creatore<\/i>. Il mondo ha avuto inizio quando \u00e8 stato tratto dal nulla dalla Parola di Dio; tutti gli esseri esistenti, tutta la natura, tutta la storia umana si radicano in questo evento primordiale: \u00e8 la genesi della formazione del mondo e dell&#8217;inizio del tempo.<sup> 448<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>339<\/b> <i>Ogni creatura ha la sua propria bont\u00e0 e la sua propria perfezione<\/i>. Per ognuna delle opere dei \u00ab sei giorni \u00bb \u00e8 detto: \u00ab E Dio vide che ci\u00f2 era buono \u00bb. \u00ab \u00c8 dalla loro stessa condizione di creature che le cose tutte ricevono la loro propria consistenza, verit\u00e0, bont\u00e0, le loro leggi proprie e il loro ordine \u00bb.<sup> 449<\/sup> Le varie creature, volute nel loro proprio essere, riflettono, ognuna a suo modo, un raggio dell&#8217;infinita sapienza e bont\u00e0 di Dio. Per questo l&#8217;uomo deve rispettare la bont\u00e0 propria di ogni creatura, per evitare un uso disordinato delle cose, che disprezza il Creatore e comporta conseguenze nefaste per gli uomini e per il loro ambiente.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>340<\/b> <i>L&#8217;interdipendenza delle creature <\/i>\u00e8 voluta da Dio. Il sole e la luna, il cedro e il piccolo fiore, l&#8217;aquila e il passero: le innumerevoli diversit\u00e0 e disuguaglianze stanno a significare che nessuna creatura basta a se stessa, che esse esistono solo in dipendenza le une dalle altre, per completarsi vicendevolmente, al servizio le une delle altre.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>341<\/b> <i>La bellezza dell&#8217;universo<\/i>. L&#8217;ordine e l&#8217;armonia del mondo creato risultano dalla diversit\u00e0 degli esseri e dalle relazioni esistenti tra loro. L&#8217;uomo li scopre progressivamente come leggi della natura. Essi sono oggetto dell&#8217;ammirazione degli scienziati. La bellezza della creazione riflette la bellezza infinita del Creatore. Deve ispirare il rispetto e la sottomissione dell&#8217;intelligenza e della volont\u00e0 dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>342<\/b> <i>La gerarchia delle creature <\/i>\u00e8 espressa dall&#8217;ordine dei \u00ab sei giorni \u00bb, che va dal meno perfetto al pi\u00f9 perfetto. Dio ama tutte le sue creature,<sup> 450<\/sup> si prende cura di ognuna, perfino dei passeri. Tuttavia, Ges\u00f9 dice: \u00ab Voi valete pi\u00f9 di molti passeri \u00bb (<i>Lc <\/i>12,7), o ancora: \u00ab Quanto \u00e8 pi\u00f9 prezioso un uomo di una pecora! \u00bb (<i>Mt <\/i>12,12).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>343<\/b> <i>L&#8217;uomo \u00e8 il vertice <\/i>dell&#8217;opera della creazione. Il racconto ispirato lo esprime distinguendo nettamente la creazione dell&#8217;uomo da quella delle altre creature.<sup> 451<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>344<\/b> Esiste una <i>solidariet\u00e0 fra tutte le creature <\/i>per il fatto che tutte hanno il medesimo Creatore e tutte sono ordinate alla sua gloria:<\/p>\n<p align=\"left\">\u00ab Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, cum tucte le tue creature,spetialmente messer lo frate sole,lo qual \u00e8 iorno; et allumini noi per lui.Et ellu \u00e8 bellu e radiante cum grande splendore:de te, Altissimo, porta significatione&#8230;<\/p>\n<p align=\"left\">Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per sora acqua,la quale \u00e8 molto utile et humile et pretiosa et casta&#8230;<\/p>\n<p align=\"left\">Laudato si&#8217;, mi&#8217; Signore, per sora nostra matre terra,la quale ne sustenta et governa,et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba&#8230;<\/p>\n<p align=\"left\">Laudate e benedicete mi&#8217; Signore et rengratiateet servitelo cum grande humilitate \u00bb.<sup> 452<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>345<\/b> <i>Il Sabato \u2013 fine dell&#8217;opera dei \u00ab sei giorni \u00bb. <\/i>Il testo sacro dice che \u00ab Dio nel settimo giorno port\u00f2 a termine il lavoro che aveva fatto \u00bb e cos\u00ec \u00ab furono portati a compimento il cielo e la terra \u00bb; Dio \u00ab cess\u00f2 nel settimo giorno da ogni suo lavoro \u00bb, \u00ab benedisse il settimo giorno e lo consacr\u00f2 \u00bb (<i>Gn <\/i>2,1-3). Queste parole ispirate sono ricche di insegnamenti salutari.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>346<\/b> Nella creazione Dio ha posto un fondamento e leggi che restano stabili,<sup> 453<\/sup> sulle quali il credente potr\u00e0 appoggiarsi con fiducia, e che saranno per lui il segno e il pegno della incrollabile fedelt\u00e0 dell&#8217;alleanza di Dio.<sup> 454<\/sup> Da parte sua, l&#8217;uomo dovr\u00e0 rimanere fedele a questo fondamento e rispettare le leggi che il Creatore vi ha inscritte.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>347<\/b> La creazione \u00e8 fatta in vista del sabato e quindi del culto e dell&#8217;adorazione di Dio. Il culto \u00e8 inscritto nell&#8217;ordine della creazione.<sup> 455<\/sup> \u00ab Operi Dei nihil praeponatur \u00bb \u2013 \u00ab Nulla si anteponga all&#8217;opera di Dio \u00bb, dice la Regola di san Benedetto,<sup> 456<\/sup> indicando in tal modo il giusto ordine delle preoccupazioni umane.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>348<\/b> Il sabato \u00e8 nel cuore della Legge di Israele. Osservare i comandamenti equivale a corrispondere alla sapienza e alla volont\u00e0 di Dio espresse nell&#8217;opera della creazione.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>349<\/b> <i>L&#8217;ottavo giorno<\/i>. Per noi, per\u00f2, \u00e8 sorto un giorno nuovo: quello della risurrezione di Cristo. Il settimo giorno porta a termine la prima creazione. L&#8217;ottavo giorno d\u00e0 inizio alla nuova creazione. Cos\u00ec, l&#8217;opera della creazione culmina nell&#8217;opera pi\u00f9 grande della redenzione. La prima creazione trova il suo senso e il suo vertice nella nuova creazione in Cristo, il cui splendore supera quello della prima.<sup> 457<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a> In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>350<\/b> <i>Gli angeli sono creature spirituali che incessantemente glorificano Dio e servono i suoi disegni salvifici nei confronti delle altre creature: <\/i>\u00ab <i>Ad omnia bona nostra cooperantur angeli \u2013 Gli angeli cooperano ad ogni nostro bene<\/i> \u00bb.<sup> 458<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>351<\/b> <i>Gli angeli circondano Cristo, loro Signore. Lo servono soprattutto nel compimento della sua missione di salvezza per tutti gli uomini.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>352<\/b><i> La Chiesa venera gli angeli che l&#8217;aiutano nel suo pellegrinaggio terreno e che proteggono ogni essere umano.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>353<\/b><i> Dio ha voluto la diversit\u00e0 delle sue creature e la loro bont\u00e0 propria, la loro interdipendenza, il loro ordine. Ha destinato tutte le creature materiali al bene del genere umano. L&#8217;uomo, e attraverso lui l&#8217;intera creazione, sono destinati alla gloria di Dio.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>354<\/b><i> Rispettare le leggi inscritte nella creazione e i rapporti derivanti dalla natura delle cose, \u00e8 un principio di saggezza e un fondamento della morale. <\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(405) DS 30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(406) DS 150.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(407) Cf Sal 115,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(408) Cf <i>Sal <\/i>19,2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(409) Cf <i>Sal <\/i>115,16.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(410) Concilio Lateranense IV, Cap. 1, <i>De fide catholica<\/i>: DS 800; cf Concilio Vaticano I, Cost. dogm. <i>Dei Filius<\/i>, c. 1: DS 3002 e Paolo VI, <i>Credo del popolo di Dio<\/i>, 8: AAS 60 (1968) 436.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(411) Sant&#8217;Agostino, <i>Enarratio in Psalmum<\/i> 103, 1, 15: CCL 40, 1488 (PL 37, 1348-1349).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(412) Cf Pio XII, Lett. enc. <i>Humani generis<\/i>: DS 3891.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(413) Cf <i>Lc <\/i>20,36.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(414) Cf <i>Dn <\/i>10,9-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(415) Cf <i>Gb <\/i>38,7, dove gli angeli sono chiamati \u00ab figli di Dio \u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(416) Cf <i>Gn <\/i>3,24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(417) Cf <i>Gn <\/i>19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(418) Cf <i>Gn <\/i>21,17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(419) Cf <i>Gn <\/i>22,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(420) Cf <i>At <\/i>7,53.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(421) Cf <i>Es <\/i>23,20-23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(422) Cf <i>Gdc <\/i>13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(423) Cf <i>Gdc <\/i>6,11-24; <i>Is <\/i>6,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(424) Cf <i>1 Re <\/i>19,5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(425) Cf <i>Lc <\/i>1,11.26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(426) Cf <i>Mt <\/i>1,20; 2,13.19.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(427) Cf <i>Mc <\/i>1,13; <i>Mt <\/i>4,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(428) Cf <i>Lc <\/i>22,43.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(429) Cf <i>Mt <\/i>26,53.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(430) Cf <i>2 Mac <\/i>10,29-30; 11,8.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(431) Cf <i>Lc <\/i>2,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(432) Cf <i>Lc <\/i>2,8-14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(433) Cf <i>Mc <\/i>16,5-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(434) Cf <i>At <\/i>1,10-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(435) Cf <i>Mt <\/i>13,41; 24,31; <i>Lc <\/i>12,8-9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(436) Cf <i>At <\/i>5,18-20; 8,26-29; 10,3-8; 12,6-11; 27,23-25.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(437) Cf <i>Preghiera eucaristica<\/i>, <i>Santo<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 311.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(438) <i>Rito delle esequie<\/i>, 80 (Libreria Editrice Vaticana 1989) p. 83.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(439) <i>Liturgia bizantina di san Giovanni Crisostomo, Hymnus cherubinorum<\/i>: <i>Liturgies Eastern and Western<\/i>, ed. F.E. Brightman (Oxford 1896) p. 377.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(440) Cf <i>Mt <\/i>18,10.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(441) Cf <i>Lc <\/i>16,22.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(442) Cf <i>Sal <\/i>34,8; 91,10-13.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(443) Cf <i>Gb <\/i>33,23-24; <i>Zc <\/i>1,12; <i>Tb <\/i>12,12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(444) San Basilio Magno, <i>Adversus Eunomium<\/i>, 3, 1: SC 305, 148 (PG 29, 656).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(445) Cf <i>Gn <\/i>1,1\u20132,4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(446) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 823.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(447) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Lumen gentium<\/i>, 36: AAS 57 (1965) 41.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(448) Cf Sant&#8217;Agostino, <i>De Genesi contra Manichaeos<\/i>, 1, 2, 4: PL 36, 175.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(449) Concilio Vaticano II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>, 36: AAS 58 (1966) 1054.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(450) Cf <i>Sal <\/i>145,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(451) Cf <i>Gn <\/i>1,26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(452) San Francesco d&#8217;Assisi, <i>Cantico delle creature<\/i>: dal codice 338 della Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(453) Cf <i>Eb <\/i>4,3-4.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(454) Cf <i>Ger <\/i>31,35-37; 33,19-26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(455) Cf <i>Gn <\/i>1,14.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(456) San Benedetto, <i>Regula<\/i>, 43, 3: CSEL 75, 106 (PL 66, 675).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(457) Cf <i>Veglia pasquale, orazione dopo la prima lettura<\/i>: <i>Messale Romano<\/i> (Libreria Editrice Vaticana 1993) p. 170.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(458) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae<\/i>, I, 114, 3, ad 3: Ed. Leon. 5, 535.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paragrafo 5 IL CIELO E LA TERRA 325 Il Simbolo degli Apostoli professa che Dio \u00e8 \u00ab il Creatore del cielo e della terra \u00bb, 405 e il Simbolo niceno-costantinopolitano&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13523,"parent":303,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"class_list":["post-362","pagine","type-pagine","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine"}],"about":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pagine"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/362\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/pagine\/303"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}