{"id":354,"date":"2020-07-29T20:48:39","date_gmt":"2020-07-29T20:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=354"},"modified":"2022-04-22T13:52:19","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:19","slug":"paragrafo-primo","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-seconda\/capitolo-primo-2\/articolo-primo-io-credo-in-dio\/paragrafo-primo\/","title":{"rendered":"Paragrafo primo &#8211; Io credo in Dio"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"left\"><b><a name=\"Paragrafo 1 IO CREDO IN DIO\"><\/a><br \/>\n<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>199 <\/b>\u00ab Io credo in Dio \u00bb: questa prima affermazione della professione di fede \u00e8 anche la pi\u00f9 importante, quella fondamentale. Tutto il Simbolo parla di Dio, e, se parla anche dell&#8217;uomo e del mondo, lo fa in rapporto a Dio. Gli articoli del Credo dipendono tutti dal primo, cos\u00ec come i comandamenti sono l&#8217;esplicitazione del primo. Gli altri articoli ci fanno meglio conoscere Dio, quale si \u00e8 rivelato progressivamente agli uomini. \u00ab Giustamente quindi i cristiani affermano per prima cosa di credere in Dio \u00bb.<sup> 244<\/sup><\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"I. \u00abCredo in un solo Dio\u00bb\"><\/a> I. \u00abCredo in un solo Dio\u00bb<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>200<\/b> Con queste parole incomincia il Simbolo niceno-costantinopolitano. La confessione dell&#8217;unicit\u00e0 di Dio, che ha la sua radice nella rivelazione divina dell&#8217;Antica Alleanza, \u00e8 inseparabile da quella dell&#8217;esistenza di Dio ed \u00e8 altrettanto fondamentale. Dio \u00e8 uno: non c&#8217;\u00e8 che un solo Dio: \u00ab La fede cristiana crede e professa un solo Dio, uno per natura, per sostanza e per essenza \u00bb.<sup> 245<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>201<\/b> A Israele, suo eletto, Dio si \u00e8 rivelato come l&#8217;Unico: \u00ab Ascolta, Israele: il Signore \u00e8 il nostro Dio, il Signore \u00e8 uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l&#8217;anima e con tutte le forze \u00bb (<i>Dt <\/i>6,4-5). Per mezzo dei profeti, Dio invita Israele e tutte le nazioni a volgersi a lui, l&#8217;Unico: \u00ab Volgetevi a me e sarete salvi, paesi tutti della terra, perch\u00e9 io sono Dio; non ce n&#8217;\u00e8 altri&#8230; davanti a me si piegher\u00e0 ogni ginocchio, per me giurer\u00e0 ogni lingua. Si dir\u00e0: &#8220;Solo nel Signore si trovano vittoria e potenza&#8221; \u00bb (<i>Is <\/i>45,22-24).<sup> 246<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>202<\/b> Ges\u00f9 stesso conferma che Dio \u00e8 \u00ab l&#8217;unico Signore \u00bb e che lo si deve amare con tutto il cuore, con tutta l&#8217;anima, con tutta la mente, con tutte le forze.<sup> 247<\/sup> Nello stesso tempo lascia capire che egli pure \u00e8 \u00ab il Signore \u00bb.<sup> 248<\/sup> Confessare che \u00ab Ges\u00f9 \u00e8 Signore \u00bb \u00e8 lo specifico della fede cristiana. Ci\u00f2 non contrasta con la fede nel Dio Uno. Credere nello Spirito Santo \u00ab che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita \u00bb non introduce alcuna divisione nel Dio Uno:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Crediamo fermamente e confessiamo apertamente che uno solo \u00e8 il vero Dio, eterno e immenso, onnipotente, immutabile, incomprensibile e ineffabile, Padre, Figlio e Spirito Santo: tre Persone, ma una sola essenza, sostanza, cio\u00e8 natura assolutamente semplice \u00bb.<sup> 249<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"II. Dio rivela il suo nome\"><\/a> II. Dio rivela il suo nome<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>203<\/b> Dio si \u00e8 rivelato a Israele, suo popolo, facendogli conoscere il suo nome. Il nome esprime l&#8217;essenza, l&#8217;identit\u00e0 della persona e il senso della sua vita. Dio ha un nome. Non \u00e8 una forza anonima. Svelare il proprio nome \u00e8 farsi conoscere agli altri; in qualche modo \u00e8 consegnare se stesso rendendosi accessibile, capace d&#8217;essere conosciuto pi\u00f9 intimamente e di essere chiamato personalmente.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>204<\/b> Dio si \u00e8 rivelato al suo popolo progressivamente e sotto diversi nomi; ma la rivelazione del nome divino fatta a Mos\u00e8 nella teofania del roveto ardente, alle soglie dell&#8217;Esodo e dell&#8217;Alleanza del Sinai, si \u00e8 mostrata come la rivelazione fondamentale per l&#8217;Antica e la Nuova Alleanza.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Il Dio vivente<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>205<\/b> Dio chiama Mos\u00e8 dal mezzo di un roveto che brucia senza consumarsi, e gli dice: \u00ab Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe \u00bb (<i>Es <\/i>3,6). Dio \u00e8 il Dio dei padri, colui che aveva chiamato e guidato i patriarchi nelle loro peregrinazioni. \u00c8 il Dio fedele e compassionevole che si ricorda di loro e delle sue promesse; egli viene per liberare i loro discendenti dalla schiavit\u00f9. Egli \u00e8 il Dio che, al di l\u00e0 dello spazio e del tempo, pu\u00f2 questo e lo vuole e che, per questo disegno, metter\u00e0 in atto la sua onnipotenza.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>\u00abIo sono colui che sono\u00bb<\/b><\/h4>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">Mos\u00e8 disse a Dio: \u00ab Ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro: &#8220;Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi&#8221;. Ma mi diranno: &#8220;Come si chiama?&#8221;. E io che cosa risponder\u00f2 loro? \u00bb. Dio disse a Mos\u00e8: \u00ab Io sono colui che sono! \u00bb. Poi disse: \u00ab Dirai agli Israeliti: &#8220;Io-Sono&#8221; mi ha mandato a voi. [&#8230;] Questo \u00e8 il mio nome per sempre: questo \u00e8 il titolo con cui sar\u00f2 ricordato di generazione in generazione \u00bb (<i>Es <\/i>3,13-15).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>206<\/b> Rivelando il suo nome misterioso di YHWH, \u00ab Io sono colui che \u00e8 \u00bb oppure \u00ab Io sono colui che sono \u00bb o anche \u00ab Io sono chi Io sono \u00bb, Dio dice chi egli \u00e8 e con quale nome lo si deve chiamare. Questo nome divino \u00e8 misterioso come Dio \u00e8 mistero. E ad un tempo un nome rivelato e quasi il rifiuto di un nome; proprio per questo esprime, come meglio non si potrebbe, la realt\u00e0 di Dio, infinitamente al di sopra di tutto ci\u00f2 che possiamo comprendere o dire: egli \u00e8 il \u00ab Dio nascosto\u00bb (<i>Is <\/i>45,15), il suo nome \u00e8 ineffabile,<sup> 250<\/sup> ed \u00e8 il Dio che si fa vicino agli uomini.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>207<\/b> Rivelando il suo nome, Dio rivela al tempo stesso la sua fedelt\u00e0 che \u00e8 da sempre e per sempre, valida per il passato (\u00ab Io sono il Dio dei tuoi padri \u00bb, <i>Es <\/i>3,6), come per l&#8217;avvenire (\u00ab Io sar\u00f2 con te \u00bb, <i>Es <\/i>3,12). Dio che rivela il suo nome come \u00ab Io Sono \u00bb si rivela come il Dio che \u00e8 sempre l\u00e0, presente accanto al suo popolo per salvarlo.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>208<\/b> Di fronte alla presenza affascinante e misteriosa di Dio, l&#8217;uomo scopre la propria piccolezza. Davanti al roveto ardente, Mos\u00e8 si toglie i sandali e si vela il viso<sup> 251<\/sup> al cospetto della santit\u00e0 divina. Davanti alla gloria del Dio tre volte santo, Isaia esclama: \u00ab Ohim\u00e8! Io sono perduto, perch\u00e9 un uomo dalle labbra impure io sono \u00bb (<i>Is <\/i>6,5). Davanti ai segni divini che Ges\u00f9 compie, Pietro esclama: \u00ab Signore, allontanati da me che sono un peccatore \u00bb (<i>Lc <\/i>5,8). Ma poich\u00e9 Dio \u00e8 santo, pu\u00f2 perdonare all&#8217;uomo che davanti a lui si riconosce peccatore: \u00ab Non dar\u00f2 sfogo all&#8217;ardore della mia ira, [&#8230;] perch\u00e9 sono Dio e non uomo, sono il Santo in mezzo a te \u00bb (<i>Os <\/i>11,9). Anche l&#8217;apostolo Giovanni dir\u00e0: \u00ab Davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro cuore e conosce ogni cosa \u00bb (<i>1 Gv <\/i>3,19-20).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>209<\/b> Il popolo d&#8217;Israele non pronuncia il nome di Dio, per rispetto alla sua santit\u00e0. Nella lettura della Sacra Scrittura il nome rivelato \u00e8 sostituito con il titolo divino \u00ab Signore \u00bb (<i>Adonai, <\/i>in greco <span style=\"font-size: 14pt;\">\u039a\u1f7b\u03c1\u03b9\u03bf\u03c2<\/span>). Con questo titolo si proclamer\u00e0 la divinit\u00e0 di Ges\u00f9: \u00ab Ges\u00f9 \u00e8 il Signore \u00bb.<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> \u00abDio di misericordia e di piet\u00e0\u00bb<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>210<\/b> Dopo il peccato di Israele, che si \u00e8 allontanato da Dio per adorare il vitello d&#8217;oro,<sup> 252<\/sup> Dio ascolta l&#8217;intercessione di Mos\u00e8 ed acconsente a camminare in mezzo ad un popolo infedele, manifestando in tal modo il suo amore.<sup> 253<\/sup> A Mos\u00e8 che chiede di vedere la sua gloria, Dio risponde: \u00ab Far\u00f2 passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamer\u00f2 il mio nome: Signore [YHWH], davanti a te \u00bb (<i>Es <\/i>33,18-19). E il Signore passa davanti a Mos\u00e8 e proclama: \u00ab Il Signore, il Signore [YHWH, YHWH], Dio misericordioso e pietoso, lento all&#8217;ira e ricco di grazia e di fedelt\u00e0 \u00bb (<i>Es <\/i>34,6). Mos\u00e8 allora confessa che il Signore \u00e8 un Dio che perdona.<sup> 254<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>211<\/b> Il nome divino \u00ab Io Sono \u00bb o \u00ab Egli E \u00bb esprime la fedelt\u00e0 di Dio il quale, malgrado l&#8217;infedelt\u00e0 degli uomini e il castigo che il loro peccato merita, \u00ab conserva il suo favore per mille generazioni \u00bb (<i>Es <\/i>34,7). Dio rivela di essere \u00ab ricco di misericordia \u00bb (<i>Ef <\/i>2,4) arrivando a dare il suo Figlio. Ges\u00f9, donando la vita per liberarci dal peccato, riveler\u00e0 che anch&#8217;egli porta il nome divino: \u00ab Quando avrete innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, allora saprete che &#8220;Io Sono&#8221; \u00bb (<i>Gv <\/i>8,28).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b> Dio solo \u00e8<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>212<\/b> Lungo i secoli, la fede d&#8217;Israele ha potuto sviluppare ed approfondire le ricchezze contenute nella rivelazione del nome divino. Dio \u00e8 unico, fuori di lui non ci sono dei.<sup> 255<\/sup> Egli trascende il mondo e la storia. \u00c8 lui che ha fatto il cielo e la terra: \u00ab Essi periranno, ma tu rimani, tutti si logorano come veste [&#8230;] ma tu resti lo stesso e i tuoi anni non hanno fine \u00bb (<i>Sal <\/i>102,27-28). In lui \u00ab non c&#8217;\u00e8 variazione n\u00e9 ombra di cambiamento \u00bb (<i>Gc <\/i>1,17). Egli \u00e8 \u00ab colui che \u00e8 \u00bb da sempre e per sempre, e perci\u00f2 resta sempre fedele a se stesso ed alle sue promesse.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>213<\/b> La rivelazione del nome ineffabile: \u00ab Io sono colui che sono \u00bb contiene dunque la verit\u00e0 che Dio solo \u00c8. In questo senso gi\u00e0 la traduzione dei Settanta e, sulla sua scia, la Tradizione della Chiesa hanno inteso il nome divino: Dio \u00e8 la pienezza dell&#8217;Essere e di ogni perfezione, senza origine e senza fine. Mentre tutte le creature hanno ricevuto da lui tutto ci\u00f2 che sono e che hanno, egli solo \u00e8 il suo stesso essere ed \u00e8 da se stesso tutto ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><b><a name=\"III. Dio, \u00abcolui che \u00e8\u00bb, \u00e8 verit\u00e0 e amore\"><\/a>III. Dio, \u00abcolui che \u00e8\u00bb, \u00e8 verit\u00e0 e amore<\/b><\/span><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>214<\/b> Dio, \u00ab colui che \u00e8 \u00bb, si \u00e8 rivelato a Israele come colui che \u00e8 \u00ab ricco di grazia e di fedelt\u00e0 \u00bb (<i>Es <\/i>34,6). Questi due termini esprimono in modo sintetico le ricchezze del nome divino. In tutte le sue opere Dio mostra la sua benevolenza, la sua bont\u00e0, la sua grazia, il suo amore; ma anche la sua affidabilit\u00e0, la sua costanza, la sua fedelt\u00e0, la sua verit\u00e0. \u00ab Rendo grazie al tuo nome per la tua fedelt\u00e0 e la tua misericordia \u00bb (<i>Sal <\/i>138,2).<sup> 256<\/sup> Egli \u00e8 la verit\u00e0, perch\u00e9 \u00ab Dio \u00e8 luce e in lui non ci sono tenebre \u00bb (<i>1 Gv <\/i>1,5); egli \u00e8 \u00ab amore \u00bb, come insegna l&#8217;apostolo Giovanni (<i>1 Gv <\/i>4,8).<\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Dio \u00e8 verit\u00e0<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>215<\/b> \u00ab La verit\u00e0 \u00e8 principio della tua parola, resta per sempre ogni sentenza della tua giustizia \u00bb (<i>Sal <\/i>119,160). \u00ab Ora, Signore, tu sei Dio, e le tue parole sono verit\u00e0 \u00bb (<i>2 Sam <\/i>7,28); per questo le promesse di Dio si realizzano sempre.<sup> 257<\/sup> Dio \u00e8 la stessa verit\u00e0, le sue parole non possono ingannare. Proprio per questo ci si pu\u00f2 affidare con piena fiducia alla verit\u00e0 e alla fedelt\u00e0 della sua parola in ogni cosa. L&#8217;origine del peccato e della caduta dell&#8217;uomo fu una menzogna del tentatore, che indusse a dubitare della parola di Dio, della sua bont\u00e0 e della sua fedelt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>216<\/b> La verit\u00e0 di Dio \u00e8 la sua sapienza che regge tutto l&#8217;ordine della creazione e del governo del mondo.<sup> 258<\/sup> Dio che, da solo, ha creato il cielo e la terra,<sup> 259<\/sup> pu\u00f2 donare, egli solo, la vera conoscenza di ogni cosa creata nella sua relazione con lui.<sup> 260<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>217<\/b> Dio \u00e8 veritiero anche quando rivela se stesso: \u00ab un insegnamento fedele \u00bb \u00e8 \u00ab sulla sua bocca \u00bb (<i>Ml <\/i>2,6). Quando mander\u00e0 il suo Figlio \u00ab nel mondo \u00bb, sar\u00e0 \u00ab per rendere testimonianza alla verit\u00e0\u00bb (<i>Gv <\/i>18,37): \u00ab Sappiamo che il Figlio di Dio \u00e8 venuto e ci ha dato l&#8217;intelligenza per conoscere il vero Dio \u00bb (<i>1 Gv <\/i>5,20).<sup> 261<\/sup><\/p>\n<h4 align=\"left\"><b>Dio \u00e8 amore<\/b><\/h4>\n<p align=\"left\"><b>218<\/b> Israele, nel corso della sua storia, ha potuto scoprire che uno solo era il motivo per cui Dio gli si era rivelato e lo aveva scelto fra tutti i popoli perch\u00e9 gli appartenesse: il suo amore gratuito.<sup> 262<\/sup> Ed Israele, per mezzo dei profeti, ha compreso che, ancora per amore, Dio non ha mai cessato di salvarlo<sup> 263<\/sup> e di perdonargli la sua infedelt\u00e0 e i suoi peccati.<sup> 264<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>219<\/b> L&#8217;amore di Dio per Israele \u00e8 paragonato all&#8217;amore di un padre per il proprio figlio.<sup> 265<\/sup> \u00c8 un amore pi\u00f9 forte dell&#8217;amore di una madre per i suoi bambini.<sup> 266<\/sup> Dio ama il suo popolo pi\u00f9 di quanto uno sposo ami la propria sposa;<sup> 267<\/sup> questo amore vincer\u00e0 anche le pi\u00f9 gravi infedelt\u00e0;<sup> 268<\/sup> arriver\u00e0 fino al dono pi\u00f9 prezioso: \u00ab Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito \u00bb (<i>Gv <\/i>3,16).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>220<\/b> L&#8217;amore di Dio \u00e8 \u00ab eterno \u00bb (<i>Is <\/i>54,8): \u00ab Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto \u00bb (<i>Is <\/i>54,10). \u00ab Ti ho amato di un amore eterno, per questo ti conservo ancora piet\u00e0 \u00bb (<i>Ger <\/i>31,3).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>221<\/b> Ma san Giovanni si spinger\u00e0 oltre affermando: \u00ab Dio \u00e8 amore \u00bb (<i>1 Gv <\/i>4,8.16): l&#8217;Essere stesso di Dio \u00e8 amore. Mandando, nella pienezza dei tempi, il suo Figlio unigenito e lo Spirito d&#8217;amore, Dio rivela il suo segreto pi\u00f9 intimo:<sup> 269<\/sup> \u00e8 lui stesso eterno scambio d&#8217;amore: Padre, Figlio e Spirito Santo, e ci ha destinati ad esserne partecipi.<\/p>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"IV. Conseguenze della fede in un solo Dio\"><\/a>IV. Conseguenze della fede in un solo Dio<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>222<\/b> Credere in Dio, l&#8217;Unico, ed amarlo con tutto il proprio essere comporta per tutta la nostra vita enormi conseguenze:<\/p>\n<p align=\"left\"><b>223<\/b> <i>Conoscere la grandezza e la maest\u00e0 di Dio<\/i>: \u00ab Ecco, Dio \u00e8 cos\u00ec grande, che non lo comprendiamo \u00bb (<i>Gb <\/i>36,26). Proprio per questo Dio deve essere \u00ab servito per primo \u00bb.<sup> 270<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>224<\/b> <i>Vivere in rendimento di grazie<\/i>: se Dio \u00e8 l&#8217;Unico, tutto ci\u00f2 che siamo e tutto ci\u00f2 che abbiamo viene da lui: \u00ab Che cosa mai possiedi che tu non abbia ricevuto? \u00bb (<i>1 Cor <\/i>4,7). \u00ab Che cosa render\u00f2 al Signore per quanto mi ha dato? \u00bb (<i>Sal <\/i>116,12).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>225<\/b> <i>Conoscere l&#8217;unit\u00e0 e la vera dignit\u00e0 di tutti gli uomini<\/i>: tutti sono fatti \u00ab a immagine e somiglianza di Dio \u00bb (<i>Gn <\/i>1,26).<\/p>\n<p align=\"left\"><b>226<\/b> <i>Usare rettamente le cose create<\/i>: la fede nell&#8217;unico Dio ci conduce ad usare tutto ci\u00f2 che non \u00e8 lui nella misura in cui ci avvicina a lui, e a staccarcene nella misura in cui da lui ci allontana.<sup> 271<\/sup><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Mio Signore e mio Dio, togli da me quanto mi allontana da te. Mio Signore e mio Dio, dammi tutto ci\u00f2 che mi conduce a te. Mio Signore e mio Dio, toglimi a me e dammi tutto a te \u00bb.<sup> 272<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"left\"><b>227<\/b> <i>Fidarsi di Dio in ogni circostanza<\/i>, anche nelle avversit\u00e0. Una preghiera di santa Teresa di Ges\u00f9 esprime ci\u00f2 mirabilmente:<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"left\">\u00ab Niente ti turbi niente ti spaventi. Tutto passa Dio non cambia. La pazienza ottiene tutto. Chi ha Dio non manca di nulla. Dio solo basta \u00bb.<sup> 273<\/sup><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3 align=\"left\"><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p align=\"left\"><b>228<\/b> \u00ab <i>Ascolta, Israele: il Signore \u00e8 il nostro Dio, il Signore \u00e8 uno solo&#8230; <\/i>\u00bb (<i>Dt <\/i>6,4; <i>Mc <\/i>12,29). \u00ab <i>L&#8217;Essere supremo deve necessariamente essere unico, cio\u00e8 senza eguali. <\/i>[&#8230;] <i>Se Dio non \u00e8 unico, non \u00e8 Dio<\/i> \u00bb.<sup> 274<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>229<\/b> <i>La fede in Dio ci conduce a volgerci a lui solo come alla nostra prima origine e al nostro ultimo fine, e a non anteporre o sostituire nulla a lui.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\"><b>230<\/b><i> Dio, mentre si rivela, rimane un mistero ineffabile: <\/i>\u00ab <i>Se lo comprendessi, non sarebbe Dio<\/i> \u00bb.<sup> 275<\/sup><\/p>\n<p align=\"left\"><b>231<\/b> <i>Il Dio della nostra fede si \u00e8 rivelato come colui che \u00e8; si \u00e8 fatto conoscere come <\/i>\u00ab <i>ricco di grazia e di misericordia<\/i> \u00bb (<i>Es <\/i>34,6)<i>. Il suo Essere stesso \u00e8 verit\u00e0 e amore.<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(244) Catechismo Romano, 1, 2, 6: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 23.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(245) <i>Catechismo Romano<\/i>, 1, 2, 8: ed. P. Rodr\u00edguez (Citt\u00e0 del Vaticano-Pamplona 1989) p. 26.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(246) Cf <i>Fil <\/i>2,10-11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(247) Cf <i>Mc <\/i>12,29-30.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(248) Cf <i>Mc <\/i>12,35-37.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(249) Concilio Lateranense IV, Cap. 1, <i>De fide catholica<\/i>: DS 800.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(250) Cf <i>Gdc <\/i>13,18.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(251) Cf <i>Es <\/i>3,5-6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(252) Cf <i>Es <\/i>32.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(253) Cf <i>Es <\/i>33,12-17.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(254) Cf <i>Es <\/i>34,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(255) Cf <i>Is <\/i>44,6.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(256) Cf <i>Sal <\/i>85,11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(257) Cf <i>Dt <\/i>7,9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(258) Cf <i>Sap <\/i>13,1-9.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(259) Cf <i>Sal <\/i>115,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(260) Cf <i>Sap <\/i>7,17-21.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(261) Cf <i>Gv <\/i>17,3.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(262) Cf <i>Dt <\/i>4,37; 7,8; 10,15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(263) Cf <i>Is <\/i>43,1-7.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(264) Cf <i>Os <\/i>2.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(265) Cf <i>Os <\/i>11,1.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(266) Cf <i>Is <\/i>49,14-15.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(267) Cf <i>Is <\/i>62,4-5.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(268) Cf <i>Ez <\/i>16; <i>Os <\/i>11.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(269) Cf <i>1 Cor <\/i>2,7-16; <i>Ef <\/i>3,9-12.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(270) Santa Giovanna d&#8217;Arco, <i>Dictum<\/i>: <i>Proc\u00e8s de condamnation<\/i>, ed. P. Tisset-Y. Lanhers, v. 1 (Paris 1960) p. 280 et 288.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(271) Cf <i>Mt <\/i>5,29-30; 16,24; 19,23-24.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(272) San Nicolao di Fl\u00fce, <i>Bruder-Klausen-Gebet<\/i>, in R. Amschwand, <i>Bruder Klaus. Erg\u00e4nzungsband zum Quellenwerk<\/i> von R. Durrer (Sarnen 1987) p. 215.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(273) Santa Teresa di Ges\u00f9, <i>Poes\u00eda<\/i>, 9: <i>Biblioteca M\u00edstica Carmelitana<\/i>, v. 6 (Burgos 1919) p. 90.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(274) Tertulliano, <i>Adversus Marcionem<\/i>, 1, 3, 5: CCL 1, 444 (PL 2, 274).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: small;\">(275) Sant&#8217;Agostino, <i>Sermo<\/i>, 52, 6, 16: ed. P. Verbraken: Revue B\u00e9n\u00e9dictine 74 (1964) 27 (PL 38, 360).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>199 \u00ab Io credo in Dio \u00bb: questa prima affermazione della professione di fede \u00e8 anche la pi\u00f9 importante, quella fondamentale. 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