{"id":276,"date":"2020-07-28T14:02:10","date_gmt":"2020-07-28T14:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/catechismochiesacattolica.it\/?post_type=pagine&#038;p=276"},"modified":"2022-04-22T13:52:20","modified_gmt":"2022-04-22T11:52:20","slug":"articolo-terzo-la-sacra-scrittura","status":"publish","type":"pagine","link":"https:\/\/lucecristiana.org\/catechismo\/indice-generale\/parte-prima\/sezione-prima\/capitolo-secondo\/articolo-terzo-la-sacra-scrittura\/","title":{"rendered":"Articolo terzo &#8211; La Sacra scrittura"},"content":{"rendered":"<h3><b><a name=\"I. Il Cristo - Parola unica della Sacra Scrittura\"><\/a> I. Il Cristo &#8211; Parola unica della Sacra Scrittura<\/b><\/h3>\n<p><b>101<\/b> Nella condiscendenza della sua bont\u00e0, Dio, per rivelarsi agli uomini, parla loro in parole umane. \u00ab Le parole di Dio, infatti, espresse con lingue umane, si sono fatte simili al linguaggio degli uomini, come gi\u00e0 il Verbo dell&#8217;eterno Padre, avendo assunto le debolezze dell&#8217;umana natura, si fece simile agli uomini \u00bb.<sup> 116<\/sup><\/p>\n<p><b>102<\/b> Dio, attraverso tutte le parole della Sacra Scrittura, non dice che una sola Parola, il suo unico Verbo, nel quale esprime se stesso <span style=\"font-family: Times; font-size: medium;\"> interamente.<sup> 117<\/sup><\/span><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Ricordatevi che uno solo \u00e8 il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Sacra Scrittura ed uno solo \u00e8 il Verbo che risuona sulla bocca di tutti gli scrittori santi, il quale essendo in principio Dio presso Dio, non conosce sillabazione perch\u00e9 \u00e8 fuori del tempo \u00bb.<sup> 118<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>103<\/b> Per questo motivo, la Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture, come venera il Corpo stesso del Signore. Essa non cessa di porgere ai fedeli il Pane di vita preso dalla mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo.<sup> 119<\/sup><\/p>\n<p><b>104<\/b> Nella Sacra Scrittura, la Chiesa trova incessantemente il suo nutrimento e il suo vigore;<sup> 120<\/sup> infatti attraverso la divina Scrittura essa non accoglie soltanto una parola umana, ma quello che \u00e8 realmente: Parola di Dio.<sup> 121<\/sup> \u00ab Nei Libri Sacri, infatti, il Padre che \u00e8 nei cieli viene con molta amorevolezza incontro ai suoi figli ed entra in conversazione con loro \u00bb.<sup> 122<\/sup><\/p>\n<h3><b><a name=\"II. Ispirazione e verit\u00e0 della Sacra Scrittura\"><\/a> II. Ispirazione e verit\u00e0 della Sacra Scrittura<\/b><\/h3>\n<p><b>105<\/b><i> Dio \u00e8 l&#8217;autore della Sacra Scrittura. <\/i>\u00ab Le cose divinamente rivelate, che nei libri della Sacra Scrittura sono contenute e presentate, furono consegnate sotto l&#8217;ispirazione dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>\u00ab La santa Madre Chiesa, per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell&#8217;Antico che del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perch\u00e9, scritti sotto ispirazione dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa \u00bb.<sup> 123<\/sup><\/p>\n<p><b>106<\/b> <i>Dio ha ispirato gli autori umani dei Libri Sacri. <\/i>\u00ab Per la composizione dei Libri Sacri, Dio scelse degli uomini, di cui si serv\u00ec nel possesso delle loro facolt\u00e0 e capacit\u00e0, affinch\u00e9, agendo egli stesso in essi e per loro mezzo, scrivessero come veri autori tutte e soltanto quelle cose che egli voleva \u00bb.<sup> 124<\/sup><\/p>\n<p><b>107<\/b> <i>I libri ispirati insegnano la verit\u00e0.<\/i> \u00ab Poich\u00e9 dunque tutto ci\u00f2 che gli autori ispirati o agiografi asseriscono \u00e8 da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, si deve dichiarare, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e senza errore la verit\u00e0 che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle Sacre Lettere \u00bb.<sup> 125<\/sup><\/p>\n<p><b>108<\/b> La fede cristiana tuttavia non \u00e8 una \u00ab religione del Libro \u00bb. Il cristianesimo \u00e8 la religione della \u00ab Parola \u00bb di Dio: di una Parola cio\u00e8 che non \u00e8 \u00ab una parola scritta e muta, ma il Verbo incarnato e vivente \u00bb.<sup> 126<\/sup> Perch\u00e9 le parole dei Libri Sacri non restino lettera morta, \u00e8 necessario che Cristo, Parola eterna del Dio vivente, per mezzo dello Spirito Santo ce ne sveli il significato affinch\u00e9 comprendiamo le Scritture.<sup> 127<\/sup><\/p>\n<h3><b><a name=\"III. Lo Spirito Santo, interprete della Scrittura\"><\/a> III. Lo Spirito Santo, interprete della Scrittura<\/b><\/h3>\n<p><b>109<\/b> Nella Sacra Scrittura, Dio parla all&#8217;uomo alla maniera umana. Per una retta interpretazione della Scrittura, bisogna dunque ricercare con attenzione che cosa gli agiografi hanno veramente voluto affermare e che cosa \u00e8 piaciuto a Dio manifestare con le loro parole.<sup> 128<\/sup><\/p>\n<p><b>110<\/b> Per comprendere <i>l&#8217;intenzione degli autori sacri, <\/i>si deve tener conto delle condizioni del loro tempo e della loro cultura, dei \u00ab generi letterari \u00bb allora in uso, dei modi di intendere, di esprimersi, di raccontare, consueti nella loro epoca. \u00ab La verit\u00e0 infatti viene diversamente proposta ed espressa nei testi secondo se sono storici o profetici, o poetici, o altri generi di espressione \u00bb.<sup> 129<\/sup><\/p>\n<p><b>111<\/b> Per\u00f2, essendo la Sacra Scrittura ispirata, c&#8217;\u00e8 un altro principio di retta interpretazione, non meno importante del precedente, senza il quale la Scrittura resterebbe \u00ab lettera morta \u00bb: \u00ab La Sacra Scrittura [deve] essere letta e interpretata con l&#8217;aiuto dello stesso Spirito mediante il quale \u00e8 stata scritta \u00bb.<sup> 130<\/sup><\/p>\n<p>Il Concilio Vaticano II indica <i>tre criteri <\/i>per una interpretazione della Scrittura conforme allo Spirito che l&#8217;ha ispirata:<sup> 131<\/sup><\/p>\n<p><b>112<\/b> 1. <i>Prestare grande attenzione \u00ab al contenuto e all&#8217;unit\u00e0 di tutta la Scrittura \u00bb. <\/i>Infatti, per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Scrittura \u00e8 una in forza dell&#8217;unit\u00e0 del disegno di Dio, del quale Cristo Ges\u00f9 \u00e8 il centro e il cuore aperto dopo la sua pasqua. <sup>132<\/sup><\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Il cuore<sup> 133<\/sup> di Cristo designa la Sacra Scrittura, che appunto rivela il cuore di Cristo. Questo cuore era chiuso prima della passione, perch\u00e9 la Scrittura era oscura. Ma la Scrittura \u00e8 stata aperta dopo la passione, affinch\u00e9 coloro che ormai ne hanno l&#8217;intelligenza considerino e comprendano come le profezie debbano essere interpretate \u00bb.<sup> 134<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><b>113<\/b> 2. <i>Leggere la Scrittura nella \u00ab Tradizione vivente di tutta la<\/i> <span style=\"font-size: medium;\"> <i>Chiesa \u00bb. <\/i>Secondo un detto dei Padri, \u00ab Sacra Scriptura principalius est in corde Ecclesiae quam in materialibus instrumentis scripta<sup> 135<\/sup> \u2013 la Sacra Scrittura \u00e8 scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali \u00bb. Infatti, la Chiesa porta nella sua Tradizione la memoria viva della Parola di Dio ed \u00e8 lo Spirito Santo che le dona l&#8217;interpretazione di essa secondo il senso spirituale (\u00ab &#8230;secundum spiritalem sensum, quem Spiritus donat Ecclesiae \u2013 &#8230;secondo il senso spirituale che lo Spirito dona alla Chiesa \u00bb).<sup> 136<\/sup><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><b>114<\/b> 3. <i>Essere attenti all&#8217;analogia della fede<\/i>.<sup> 137<\/sup> Per \u00ab analogia della fede \u00bb intendiamo la coesione delle verit\u00e0 della fede tra loro e nella totalit\u00e0 del progetto della Rivelazione.<\/span><\/p>\n<h4><b> I sensi della Scrittura<\/b><\/h4>\n<p><b>115<\/b> Secondo un&#8217;antica tradizione, si possono distinguere due <i>sensi <\/i>della Scrittura: il senso letterale e quello spirituale, suddiviso quest&#8217;ultimo in senso allegorico, morale e anagogico. La piena concordanza dei quattro sensi assicura alla lettura viva della Scrittura nella Chiesa tutta la sua ricchezza.<\/p>\n<p><b>116<\/b> Il <i>senso letterale<\/i>. \u00c8 quello significato dalle parole della Scrittura e trovato attraverso l&#8217;esegesi che segue le regole della retta interpretazione. \u00ab Omnes [Sacrae Sripturae] sensus fundentur super unum, scilicet litteralem \u2013 Tutti i sensi della Sacra Scrittura si basano su quello letterale \u00bb.<sup> 138<\/sup><\/p>\n<p><b>117<\/b> Il <i>senso spirituale<\/i>. Data l&#8217;unit\u00e0 del disegno di Dio, non soltanto il testo della Scrittura, ma anche le realt\u00e0 e gli avvenimenti di cui parla possono essere dei segni.<\/p>\n<p>1. Il senso <i>allegorico<\/i>. Possiamo giungere ad una comprensione pi\u00f9 profonda degli avvenimenti se riconosciamo il loro significato in Cristo; cos\u00ec, la traversata del Mar Rosso \u00e8 un segno della vittoria di Cristo, e quindi del Battesimo.<sup> 139<\/sup><\/p>\n<p>2. Il senso <i>morale<\/i>. Gli avvenimenti narrati nella Scrittura possono condurci ad agire rettamente. Sono stati scritti \u00ab per ammonimento nostro \u00bb (<i>1 Cor <\/i>10,11).<sup> 140<\/sup><\/p>\n<p>3. Il senso <i>anagogico<\/i>. Possiamo vedere certe realt\u00e0 e certi avvenimenti nel loro significato eterno, che ci conduce (in greco: <span style=\"font-family: WP Greek Century;\">\u2022&lt;&#8220;(T(<\/span>) verso la nostra Patria. Cos\u00ec la Chiesa sulla terra \u00e8 segno della Gerusalemme celeste.<sup> 141<\/sup><\/p>\n<p><b>118<\/b> Un distico medievale riassume bene il significato dei quattro sensi:<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab La lettera insegna i fatti, l&#8217;allegoria che cosa credere,<br \/>\nil senso morale che cosa fare, e l&#8217;anagogia dove tendere \u00bb.<sup> 142<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p><b>119<\/b> \u00ab \u00c8 compito degli esegeti contribuire, secondo queste regole, alla pi\u00f9 profonda intelligenza ed esposizione del senso della Sacra Scrittura, affinch\u00e9, con studi in qualche modo preparatori, maturi il giudizio della Chiesa. Tutto questo, infatti, che concerne il modo di interpretare la Scrittura, \u00e8 sottoposto in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare ed interpretare la Parola di Dio \u00bb.<sup> 143<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Ego vero Evangelio non crederem, nisi me catholicae Ecclesiae commoveret auctoritas \u2013 Non crederei al Vangelo se non mi ci inducesse l&#8217;autorit\u00e0 della Chiesa cattolica \u00bb.<sup> 144<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<h3><b><a name=\"IV. Il canone delle Scritture\"><\/a> IV. Il canone delle Scritture<\/b><\/h3>\n<p><b>120<\/b> \u00c8 stata la Tradizione apostolica a far discernere alla Chiesa quali scritti dovessero essere compresi nell&#8217;elenco dei Libri Sacri.<sup> 145<\/sup> Questo elenco completo \u00e8 chiamato \u00ab canone \u00bb delle Scritture. Comprende per l&#8217;Antico Testamento 46 libri (45 se si considerano Geremia e le Lamentazioni come un unico testo) e 27 per il Nuovo Testamento.<sup> 146<\/sup> Essi sono:<\/p>\n<p>Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio, Giosu\u00e8, Giudici, Rut, i due libri di Samuele, i due libri dei Re, i due libri delle Cronache (o Paralipomeni), Esdra e Neem\u00eca, Tobia, Giuditta, Ester, i due libri dei Maccabei, Giobbe, i Salmi, i Proverbi, il Qo\u00e8let (Ecclesiaste), il Cantico dei Cantici, la Sapienza, il Siracide (Ecclesiastico), Isaia, Geremia, le Lamentazioni, Baruc, Ezechiele, Daniele, Osea, Gio\u00e8le, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofon\u00eca, Agg\u00e8o, Zaccaria, Malachia per l&#8217;Antico Testamento.<\/p>\n<p>I Vangeli di Matteo, di Marco, di Luca e di Giovanni, gli Atti degli Apostoli, le Lettere di san Paolo ai Romani, la prima e la seconda ai Corinzi, ai G\u00e0lati, agli Efesini, ai Filippesi, ai Colossesi, la prima e la seconda ai Tessalonicesi, la prima e la seconda a Timoteo, a Tito, a Filemone, la Lettera agli Ebrei, la Lettera di Giacomo, la prima e la seconda Lettera di Pietro, le tre Lettere di Giovanni, la Lettera di Giuda e l&#8217;Apocalisse per il Nuovo Testamento.<\/p>\n<h4><b>L&#8217;Antico Testamento<\/b><\/h4>\n<p><b>121<\/b> L&#8217;Antico Testamento \u00e8 una parte ineliminabile della Sacra Scrittura. I suoi libri sono divinamente ispirati e conservano un valore perenne,<sup> 147<\/sup> poich\u00e9 l&#8217;Antica Alleanza non \u00e8 mai stata revocata.<\/p>\n<p><b>122<\/b> Infatti, \u00ab l&#8217;economia dell&#8217;Antico Testamento era soprattutto ordinata a preparare [&#8230;] l&#8217;avvento di Cristo Salvatore dell&#8217;universo \u00bb. I libri dell&#8217;Antico Testamento, \u00ab sebbene contengano anche cose imperfette e temporanee \u00bb, rendono testimonianza di tutta la divina pedagogia dell&#8217;amore salvifico di Dio. Essi \u00ab esprimono un vivo senso di Dio, una sapienza salutare per la vita dell&#8217;uomo e mirabili tesori di preghiere \u00bb; in essi infine \u00ab \u00e8 nascosto il mistero della nostra salvezza \u00bb.<sup> 148<\/sup><\/p>\n<p><b>123<\/b> I cristiani venerano l&#8217;Antico Testamento come vera Parola di Dio. La Chiesa ha sempre energicamente respinto l&#8217;idea di rifiutare l&#8217;Antico Testamento con il pretesto che il Nuovo l&#8217;avrebbe reso sorpassato (Marcionismo).<\/p>\n<h4><b>Il Nuovo Testamento<\/b><\/h4>\n<p><b>124<\/b> \u00ab La Parola di Dio, che \u00e8 potenza divina per la salvezza di chiunque crede, si presenta e manifesta la sua forza in modo eminente negli scritti del Nuovo Testamento \u00bb.<sup> 149<\/sup> Questi scritti ci consegnano la verit\u00e0 definitiva della rivelazione divina. Il loro oggetto centrale \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, il Figlio di Dio incarnato, le sue opere, i suoi insegnamenti, la sua passione e la sua glorificazione, come pure gli inizi della sua Chiesa sotto l&#8217;azione dello Spirito Santo.<sup> 150<\/sup><\/p>\n<p><b>125<\/b> I <i>Vangeli <\/i>sono il cuore di tutte le Scritture \u00ab in quanto sono la principale testimonianza relativa alla vita e alla dottrina del Verbo incarnato, nostro Salvatore \u00bb.<sup> 151<\/sup><\/p>\n<p><b>126<\/b> Nella formazione dei Vangeli si possono distinguere tre tappe:<\/p>\n<p>1. <i>La vita e l&#8217;insegnamento di Ges\u00f9<\/i>. La Chiesa ritiene con fermezza che i quattro Vangeli, \u00ab di cui afferma senza esitazione la storicit\u00e0, trasmettono fedelmente quanto Ges\u00f9 Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini, effettivamente oper\u00f2 e insegn\u00f2 per la loro salvezza eterna, fino al giorno in cui ascese al cielo \u00bb.<\/p>\n<p>2. <i>La tradizione orale<\/i>. \u00ab Gli Apostoli poi, dopo l&#8217;ascensione del Signore, trasmisero ai loro ascoltatori ci\u00f2 che egli aveva detto e fatto, con quella pi\u00f9 completa intelligenza di cui essi, ammaestrati dagli eventi gloriosi di Cristo e illuminati dalla luce dello Spirito di verit\u00e0, godevano \u00bb.<\/p>\n<p>3. <i>I Vangeli scritti<\/i>. \u00ab Gli autori sacri scrissero i quattro Vangeli, scegliendo alcune cose tra le molte tramandate a voce o gi\u00e0 per iscritto, redigendo una sintesi delle altre o spiegandole con riguardo alla situazione delle Chiese, conservando infine il carattere di predicazione, sempre per\u00f2 in modo tale da riferire su Ges\u00f9 cose vere e sincere \u00bb.<sup> 152<\/sup><\/p>\n<p><b>127<\/b> Il Vangelo quadriforme occupa nella Chiesa un posto unico; lo testimonia la venerazione di cui lo circonda la liturgia e la singolarissima attrattiva che in ogni tempo ha esercitato sui santi.<\/p>\n<blockquote><p>\u00ab Non c&#8217;\u00e8 dottrina che sia migliore, pi\u00f9 preziosa e pi\u00f9 splendida del testo del Vangelo. Considerate e custodite [nel cuore] quanto Cristo, nostro Signore e Maestro, ha insegnato con le sue parole e realizzato con le sue azioni \u00bb.<sup> 153<\/sup><\/p>\n<p>\u00ab Ma \u00e8 soprattutto il <i>Vangelo <\/i>che mi intrattiene durante le orazioni, in esso trovo tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario alla mia povera anima. Vi scopro sempre nuove luci, significati nascosti e misteriosi \u00bb.<sup>154<\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><b> L&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;Antico e del Nuovo Testamento<\/b><\/h4>\n<p><b>128<\/b> La Chiesa, fin dai tempi apostolici,<sup> 155<\/sup> e poi costantemente nella sua Tradizione, ha messo in luce l&#8217;unit\u00e0 del piano divino nei due Testamenti grazie alla <i>tipologia<\/i>. Questa nelle opere di Dio dell&#8217;Antico Testamento ravvisa prefigurazioni di ci\u00f2 che Dio, nella pienezza dei tempi, ha compiuto nella Persona del suo Figlio incarnato.<\/p>\n<p><b>129<\/b> I cristiani, quindi, leggono l&#8217;Antico Testamento alla luce di Cristo morto e risorto. La lettura tipologica rivela l&#8217;inesauribile contenuto dell&#8217;Antico Testamento. Questa non deve indurre per\u00f2 a dimenticare che esso conserva il valore suo proprio di rivelazione che lo stesso nostro Signore ha riaffermato.<sup> 156<\/sup> Pertanto, anche il Nuovo Testamento esige d&#8217;essere letto alla luce dell&#8217;Antico. La primitiva catechesi cristiana vi far\u00e0 costantemente ricorso.<sup> 157<\/sup> Secondo un antico detto, il Nuovo Testamento \u00e8 nascosto nell&#8217;Antico, mentre l&#8217;Antico \u00e8 svelato nel Nuovo: \u00ab Novum in Vetere latet et in Novo Vetus patet \u00bb.<sup> 158<\/sup><\/p>\n<p><b>130<\/b> La tipologia esprime il dinamismo verso il compimento del piano divino, quando \u00ab Dio sar\u00e0 tutto in tutti \u00bb (<i>1 Cor <\/i>15,28). Anche la vocazione dei patriarchi e l&#8217;Esodo dall&#8217;Egitto, per esempio, non perdono il valore che \u00e8 loro proprio nel piano divino, per il fatto di esserne, al tempo stesso, tappe intermedie.<\/p>\n<h3><b><a name=\"V. La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa\"><\/a> V. La Sacra Scrittura nella vita della Chiesa<\/b><\/h3>\n<p><b>131<\/b> \u00ab Nella Parola di Dio \u00e8 insita tanta efficacia e potenza da essere sostegno e vigore della Chiesa, e per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dell&#8217;anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale \u00bb.<sup> 159<\/sup> \u00ab \u00c8 necessario che i fedeli abbiano largo accesso alla Sacra Scrittura \u00bb.<sup> 160<\/sup><\/p>\n<p><b>132<\/b> \u00ab Lo studio della Sacra Scrittura sia dunque come l&#8217;anima della sacra teologia. Anche il ministero della parola, cio\u00e8 la predicazione pastorale, la catechesi e tutta l&#8217;istruzione cristiana, nella quale l&#8217;omelia liturgica deve avere un posto privilegiato, si nutre con profitto e santamente vigoreggia con la parola della Scrittura \u00bb.<sup> 161<\/sup><\/p>\n<p><b>133<\/b> La Chiesa \u00ab esorta con forza e insistenza tutti i fedeli [&#8230;] ad apprendere &#8220;la sublime scienza di Ges\u00f9 Cristo&#8221; (<i>Fil <\/i>3,8) con la frequente lettura delle divine Scritture. &#8220;L&#8217;ignoranza delle Scritture, infatti, \u00e8 ignoranza di Cristo&#8221; \u00bb.<sup> 162<\/sup><\/p>\n<h3><b><a name=\"In sintesi\"><\/a>In sintesi<\/b><\/h3>\n<p><b>134<\/b> <i>Omnis Scriptura divina unus liber est, et hic unus liber est Christus, <\/i>\u00ab <i>quia omnis Scriptura divina de Christo loquitur, et omnis Scriptura divina in Christo impletur<\/i> \u00bb \u2013 <i>Tutta la divina Scrittura \u00e8 un libro solo e quest&#8217;unico libro \u00e8 Cristo; <\/i>\u00ab <i>infatti tutta la divina Scrittura parla di Cristo e in lui trova compimento<\/i> \u00bb.<sup> 163<\/sup><\/p>\n<p><b>135<\/b> \u00ab <i>Le Sacre Scritture contengono la Parola di Dio e, perch\u00e9 ispirate, sono veramente Parola di Dio <\/i>\u00bb.<sup> 164<\/sup><\/p>\n<p><b>136<\/b> <i>Dio \u00e8 l&#8217;autore della Sacra Scrittura nel senso che ispira i suoi autori umani; egli agisce in loro e mediante loro. Cos\u00ec ci d\u00e0 la certezza che i loro scritti insegnano senza errore la verit\u00e0 salvifica<\/i>.<sup> 165<\/sup><\/p>\n<p><b>137<\/b> <i>L&#8217;interpretazione delle Scritture ispirate dev&#8217;essere innanzi tutto attenta a ci\u00f2 che Dio, attraverso gli autori sacri, vuole rivelare per la nostra salvezza. Ci\u00f2 che \u00e8 opera dello Spirito, non viene pienamente compreso se non sotto l&#8217;azione dello Spirito<\/i>.<sup> 166<\/sup><\/p>\n<p><b>138<\/b> <i>La Chiesa riceve e venera come ispirati i 46 libri dell&#8217;Antico Testamento e i 27 libri del Nuovo Testamento.<\/i><\/p>\n<p><b>139<\/b><i> I quattro Vangeli occupano un posto centrale, per la centralit\u00e0 che Cristo ha in essi.<\/i><\/p>\n<p><b>140<\/b><i> Dall&#8217;unit\u00e0 del progetto di Dio e della sua rivelazione deriva l&#8217;unit\u00e0 dei due Testamenti: l&#8217;Antico Testamento prepara il Nuovo, mentre il Nuovo compie l&#8217;Antico; i due si illuminano a vicenda; entrambi sono vera Parola di Dio.<\/i><\/p>\n<p><b>141<\/b><i> \u00ab La Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso del Signore<\/i> \u00bb;<sup> 167<\/sup> <i>in ambedue le realt\u00e0 tutta la vita cristiana trova il proprio nutrimento e la propria regola. <\/i>\u00ab <i>Lampada per i miei passi \u00e8 la tua parola, luce sul mio cammino<\/i> \u00bb (<i>Sal <\/i>119,105).<sup> 168<\/sup><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(116) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 13: AAS 58 (1966) 824.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(117) Cf <i>Eb <\/i>1,1-3.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(118) Sant&#8217;Agostino, <i>Enarratio in Psalmum<\/i> 103, 4, 1: CCL 40, 1521 (PL 37, 1378).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(119) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 21: AAS 58 (1966) 827.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(120) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 24: AAS 58 (1966) 829.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(121) Cf <i>1 Ts <\/i>2,13.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(122) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 21: AAS 58 (1966) 827-828.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(123) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 822-823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(124) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(125) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(126) San Bernardo di Chiaravalle, <i>Homilia super &#8220;Missus est&#8221;<\/i>, 4, 11: <i>Opera<\/i>, ed. J. Leclercq-H. Rochais, v. 4 (Roma 1966) p. 57.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(127) Cf <i>Lc <\/i>24,45.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(128) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(129) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(130) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 824.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(131) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 824.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(132) Cf <i>Lc <\/i>24,25-27.44-46.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(133) Cf <i>Sal <\/i>22,15.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(134) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Expositio in Psalmos, <\/i>21, 11: <i>Opera omnia<\/i>, v. 18 (Parigi 1876) p. 350.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(135) Cf Sant&#8217;Ilario di Poitiers, <i>Liber ad Constantium Imperatorem<\/i>, 9: CSEL 65, 204 (PL 10, 570); San Girolamo, <i>Commentarius in epistulam ad Galatas<\/i>, 1, 1, 11-12: PL 26, 347.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(136) Origene, <i>Homiliae in Leviticum, <\/i>5, 5: SC 286, 228 (PG 12, 454).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(137) Cf <i>Rm <\/i>12,6.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(138) San Tommaso d&#8217;Aquino, <i>Summa theologiae<\/i>, I, q. 1, a. 10, ad 1: Ed. Leon. 4, 25.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(139) Cf <i>1 Cor <\/i>10,2.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(140) Cf <i>Eb <\/i>3,1\u20134,11.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(141) Cf <i>Ap <\/i>21,1\u201322,5.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(142) Agostino di Dacia, <i>Rotulus pugillaris<\/i>, I: ed. A. Walz: Angelicum 6 (1929) 256.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(143) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 12: AAS 58 (1966) 824.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(144) Sant&#8217;Agostino, <i>Contra epistulam Manichaei quam vocant fundamenti,<\/i> 5, 6: CSEL 25, 197 (PL 42, 176).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(145) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 8: AAS 58 (1966) 821.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(146) Cf <i>Decretum Damasi<\/i>: DS 179-180; Concilio di Firenze, <i>Decretum pro Iacobitis<\/i>: DS 1334-1336; Concilio di Trento, Sess. 4a, <i>Decretum de Libris Sacris et de traditionibus recipiendis<\/i>: DS 1501-1504.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(147) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 14: AAS 58 (1966) 825.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(148) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 15: AAS 58 (1966) 825.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(149) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 17: AAS 58 (1966) 826.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(150) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 20: AAS 58 (1966) 827.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(151) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 18: AAS 58 (1966) 826.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(152) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 19: AAS 58 (1966) 826-827.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(153) Santa Cesaria la Giovane, <i>Epistula ad Richildam et Radegundem<\/i>: SC 345, 480.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(154) Santa Teresa di Ges\u00f9 Bambino, <i>Manoscritto A<\/i>, 83v: <i>Manoscritti autobiografici: Opere complete<\/i> (Libreria Editrice Vaticana, 1997) p. 209.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(155) Cf <i>1 Cor <\/i>10,6.11; <i>Eb <\/i>10,1; <i>1 Pt <\/i>3,21.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(156) Cf <i>Mc <\/i>12,29-31.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(157) Cf <i>1 Cor <\/i>5,6-8; 10,1-11.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(158) Sant&#8217;Agostino, <i>Quaestiones in Heptateucum<\/i>, 2, 73: CCL 33, 106 (PL 34, 623); cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 16: AAS 58 (1966) 825.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(159) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 21: AAS 58 (1966) 828.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(160) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 22: AAS 58 (1966) 828.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(161) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 24: AAS 58 (1966) 829.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(162) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 25: AAS 58 (1966) 829; cf San Girolamo, <i>Commentarii in Isaiam<\/i>, Prologus: CCL 73, 1 (PL 24, 17).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(163) Ugo di San Vittore, <i>De Arca Noe,<\/i> 2, 8: PL 176, 642; cf <i>Ibid<\/i>. 2, 9: PL 176, 642-643.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(164) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 24: AAS 58 (1966) 829.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(165) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 11: AAS 58 (1966) 822-823.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(166) Cf Origene, <i>Homiliae in Exodum,<\/i> 4, 5: SC 321, 128 (PG 12, 320).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(167) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. <i>Dei Verbum<\/i>, 21: AAS 58 (1966) 827.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times; font-size: small;\">(168) Cf <i>Is <\/i>50,4.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I. 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