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	<title>Luce Cristiana</title>
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		<title>Catechesi Fra Francesco Pio &#8211; Parte 2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 16:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fra Francesco Pio]]></category>
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					<description><![CDATA[Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede]]></description>
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		<title>Catechesi Fra Francesco Pio &#8211; Parte 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 21:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fra Francesco Pio]]></category>
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					<description><![CDATA[Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede</p>
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		<title>Tutto è possibile a chi crede che Gesù è il Redentore</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/tutto-e-possibile-a-chi-crede-che-gesu-e-il-redentore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema di questa catechesi: la durezza del cuore. Tu riesci a distinguere qual è il suggerimento di satana e qual è invece il consiglio che ti dà il Signore&#8230;]]></description>
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<h2 data-start="0" data-end="53">Il tema di questa catechesi: la durezza del cuore.</h2>
<p data-start="55" data-end="486">Tu riesci a distinguere qual è il suggerimento di satana e qual è invece il consiglio che ti dà il Signore Gesù? Ecco, ci sono tre situazioni: non conosci il criterio del Signore; lo conosci, ma non lo metti in pratica; non lo vuoi conoscere. In quale di queste condizioni si trova la tua anima? Conosci tu la distinzione tra il bene ed il male, tra quello che devi evitare e quello che devi fare? Io presumo che tu conosca questo.</p>
<p data-start="488" data-end="1235">Il secondo pensiero: conosci quello che devi fare e non lo fai pur sapendo che è volontà di Dio? Potrebbe anche capitare che tu conosca i principi del cristianesimo, sai che li devi mettere in pratica e non lo fai. Non lo fai perché non hai la volontà, oppure perché la volontà e l’umana debolezza ti fanno cadere nelle fragilità? La terza situazione. Tu da un tempo a questa parte non vuoi più conoscere quello che è giusto fare, perché hai ascoltato satana che dice: “Non riuscirai, non perdere tempo nella preghiera, nella vigilanza, nell’ascolto della Parola di Dio, nella meditazione!”. Quindi, non vuoi conoscere la Parola di Dio perché ti fa male, perché non riesci più a metterla in pratica, perché per te comincia a diventare una tortura.</p>
<p data-start="1237" data-end="1905">Ecco, in quale situazione ti trovi ? E se le situazioni sono alterne, in quali situazioni tu fai il ping-pong? Non conosci quello che Gesù vuole da te incolpevolmente o colpevolmente? Perché hai paura di chiedere chiarezza al sacerdote nella direzione spirituale? Sai benissimo quello che devi fare per sviluppare la vita cristiana, e non lo fai; sei cosciente di conoscere quello che devi fare? Non lo fai perché nonostante che tu abbia la volontà di fare quello che hai conosciuto quando hai meditato la parola di Dio, e invece l’umana debolezza ti porta sempre nelle fragilità; oppure conosci quello che devi fare, e invece la tua volontà non riesce più a piegarsi.</p>
<p data-start="1907" data-end="2315">La terza situazione: sei veramente convinto che non riesci più a risolvere quel problema della carne e dello spirito, per cui non vuoi più ascoltare la Parola di Dio perché ti fa male, ti tortura, ti confonde di più? Ci sarebbe addirittura una quarta situazione, ed è la più diabolica: discuti, lotti, rigetti, combatti, travisi la Parola di Dio in modo tale da adattarla ogni giorno sempre alla tua malizia.</p>
<h2 data-start="2317" data-end="2366">L’insistenza nella preghiera e la perseveranza</h2>
<p data-start="2368" data-end="2931">Dobbiamo chiedere a Gesù la pazienza dinanzi alle nostre fragilità, e il dono della perseveranza nell’adempiere tutti i nostri doveri di cristiani nel mondo con forti grida e lacrime. E’ il segno sia psicologico che spirituale dell’insistenza di Gesù nel pregare il Padre: non ti abbattere dinanzi alla ricorrenza della fragilità che tu conosci, ma non vuoi. Io credo che sia questo il momento: non ti abbattere, non ti abbattere! Anche Gesù: “La carne è debole, lo spirito è pronto”, con “forti grida e lacrime” insisteva presso il Padre per fare la sua volontà.</p>
<p data-start="2933" data-end="3129">L’insistenza a superare quello che ci impedisce di camminare sulla via del Vangelo riguarda di solito il superamento del difetto predominante. Non preoccuparti, l’insistenza è molto gradita a Dio!</p>
<p data-start="3131" data-end="4006">Non aver timore, non ti scoraggiate ad insistere: al Signore è gradita l’insistenza della nostra preghiera, del nostro grido continuo dinanzi alla ricorrenza, alla frequenza puntuale delle fragilità, specialmente del difetto predominante. Il demonio è molto abile a toglierci la pace, approfitta del fatto che dobbiamo insistere per riuscire a concludere qualcosa; egli ci fa vedere sempre più chiara la durezza della nostra volontà, che non si piega dinanzi alla Parola di Dio; inoltre ci rende ridicola la nostra volontà buona a non voler più la fragilità, che ci facilita la decisione di commettere i peccati. La volontà buona viene da lui ridicolizzata, ce la fa vedere incoerente, mette in risalto la durezza della volontà, per dirci che non ci riusciremo mai, e così ci toglie la pace del cuore. Ma Gesù ci mette nel cuore la speranza e ci dice: “Coraggio, riuscirai!”.</p>
<h2 data-start="4008" data-end="4052">La fede e l’onnipotenza di Dio come forza</h2>
<p data-start="4054" data-end="4509">Non aver paura Io sono con te. Gesù è stato molto chiaro nel parlare: un tale gli presentò il figlio posseduto dal demonio impuro; e gli disse: “Maestro, Se tu puoi, fa’ qualche cosa – Tutto è possibile a chi crede ! – Signore, aumenta la mia fede ”. Quindi, la fede e l’onnipotenza di Dio diventano la tua forza per ottener le Grazie; tanto tu puoi, per quanta fede hai. Addirittura, quel “TUTTO” è spaventoso: “Tutto è possibile a chi crede”. Terribile!</p>
<p data-start="4511" data-end="4943">Dunque la conclusione qual è? E’ che se noi siamo ancora nelle fragilità, è perché non abbiamo creduto alla Grazia che il Signore dona a coloro che hanno la volontà buona. Chiediamo a Gesù, come quell’uomo: “Signore, aumenta la mia fede!”. Chi vuole realizzare un rapporto d’amore con Gesù, deve fare i conti con le sua fragilità; bisogna che tu porti sulle tue spalle la croce dei tuoi limiti, delle tue miserie e dei tuoi rimorsi.</p>
<h2 data-start="4945" data-end="4985">La via della croce e la sopportazione</h2>
<p data-start="4987" data-end="5517">Ascolta i consigli di un uomo che ha fatto l’esperienza di una vita cristiana piena di tribolazioni: se porti la croce di buon animo, sarà essa a portarti e a condurti alla meta desiderata, dove ogni patimento avrà quella fine che quaggiù non può aversi in alcun modo. Se invece la croce tu la porti contro voglia, essa ti peserà; aggraverai te stesso, e tuttavia la dovrai portare. Se scansi una croce, ne troverai senza dubbio un’altra, e forse più grave. Credi forse di poter sfuggire a ciò che nessun mortale poté mai evitare?</p>
<p data-start="5519" data-end="6284">Quale buon cristiano ha vissuto e vive in questo mondo senza croce e senza tribolazioni? Neppure Gesù Cristo, nostro Signore, durante la sua vita, passò una sola ora senza soffrire la povertà, il rifiuto dei parenti, il duro lavoro giornaliero, la persecuzione, il tradimento, la morte. “Era necessario – diceva – che il Cristo patisse, e risorgesse da morte per entrare nella sua gloria” (Lc 24,26 e 46). E perché mai tu vai cercando una via diversa da questa via maestra, che è quella della santa croce? Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio e tu cerchi per te riposo e gioia? Sbagli, sbagli se cerchi qualcosa d’altro, che non sia il patire tribolazioni; perché tutta questa vita mortale è piena di miseria e segnata tutt’intorno da croci piccole e grandi.</p>
<p data-start="6286" data-end="6707">Spesso, quanto più uno sarà salito in alto progredendo spiritualmente, tanto più pesanti saranno le croci che troverà, giacché la sofferenza del suo esilio su questa terra aumenta insieme con l’amore di Dio. Forse tu credi di poter sempre avere le consolazioni spirituali a tuo piacimento? Non ne ebbero sempre neppure i Santi i quali soffrirono, invece, tante difficoltà e tentazioni di ogni genere e grandi desolazioni.</p>
<p data-start="6709" data-end="7300">Sennonché, con la virtù della sopportazione, essi si tennero sempre sulla strada giusta, confidando più in Dio che in se stessi; consci che “le sofferenze del momento presente non sono nulla a confronto della conquista della gloria futura” (Rm 8,18). O vuoi tu avere subito quello che molti ottennero a stento, dopo tante lacrime e tante fatiche? “Aspetta il Signore, comportati da uomo” (Sal 26,14), e fatti forza; non disperare, non disertare. Disponiti, invece, fermamente, anima e corpo, per la gloria di Dio. Strabocchevole sarà la mia ricompensa. “Io sarò con te in ogni tribolazione”.</p>
<h2 data-start="7302" data-end="7341">La preghiera profetica e la salvezza</h2>
<p data-start="7343" data-end="7458">Molti secoli prima di Cristo i Profeti ci hanno visto coinvolti nel mistero della morte e Risurrezione del Signore.</p>
<p data-start="7460" data-end="7763">Hanno pregato per Gesù con una preghiera profetica: “Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione”. Ti esaudisca il Signore nel giorno in cui hai detto: “Padre glorifica il Figlio tuo, ti protegga il Nome del Dio di Giacobbe”. A Cristo infatti appartiene il popolo nato da Abramo, servo fedele.</p>
<p data-start="7765" data-end="7967">“Ti mandi aiuto dal luogo santo e da Sion ti sia difesa, rendendo santo il tuo corpo, cioè la Chiesa, la quale prega e soffre nell’attesa di unirsi a Cristo, “come una Sposa che si unisce al suo Sposo”.</p>
<p data-start="7969" data-end="8262">“Dio si ricordi di tutti i tuoi sacrifici”. La Chiesa ricordi a noi tutte le ingiurie e tutte le offese che per noi Cristo ha sopportato. “E gli sia gradito il tuo olocausto”. Il Padre Celeste converta nella gioia della Risurrezione la croce, sulla quale Cristo si é interamente offerto a Dio.</p>
<p data-start="8264" data-end="8586">“Ti conceda il Signore quello che brama il tuo cuore”. Gli conceda il Signore non quello che hanno nel cuore coloro che hanno creduto di poterlo annientare perseguitandolo, ma quello che desidera il suo cuore, nel quale ha conosciuto il bene che avrebbe arrecato a tanti uomini e a tante donne con la sua passione e morte.</p>
<p data-start="8588" data-end="8617">“E adempia ogni tuo disegno”.</p>
<p data-start="8619" data-end="8943">E adempia ogni suo progetto di salvezza dell’umanità; quello per il quale “ha dato la tua vita per i suoi amici”, così che “il chicco di grano, seminato dal Cielo sulla terra, è morto; dalla sua morte è rinato glorioso. Il suo Sacrificio ha incluso nella storia della salvezza anche il popolo di Israele che l’ha crocifisso.</p>
<p data-start="8945" data-end="9045">“Esulteremo nella tua salvezza”. Esulteremo perché la morte non ci sarà più, non potrà più far male.</p>
<p data-start="9047" data-end="9174" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“E nel nome del Signore Dio nostro saremo esaltati”. La confessione del Nome di Cristo non solo non ci perderà, ma ci esalterà.</p>
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		<title>Tutti quelli che seguono Gesù vengono “trasfigurati”</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/tutti-quelli-che-seguono-gesu-vengono-trasfigurati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 11:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascoltatelo La chiave di tutta la parola di Dio che la Chiesa ci ha trasmesso, è nella parola del Padre Celeste: “Ascoltatelo!”. Bisogna ascoltare Gesù che mediante lo Spirito Santo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
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<h2 data-start="0" data-end="14">Ascoltatelo</h2>
<p data-start="16" data-end="675">La chiave di tutta la parola di Dio che la Chiesa ci ha trasmesso, è nella parola del Padre Celeste: “Ascoltatelo!”. Bisogna ascoltare Gesù che mediante lo Spirito Santo ha parlato nei Patriarchi, nei Profeti, nell’Antico Testamento, nel Nuovo Testamento, mediante Pietro, gli Apostoli. L’ascolto della Parola trasfigura. La Parola di Dio infatti ha dato la figura a tutti gli esseri, cioè l’immagine: “Per mezzo del Verbo di Dio tutte le cose sono state create”. E tutte le cose hanno avuto la loro immagine, la loro figura, in modo particolare l’uomo creato secondo la figura, l’immagine e la somiglianza di Dio. Questo è avvenuto mediante la Parola di Dio.</p>
<p data-start="677" data-end="1512">Perché noi dopo il peccato, e quindi dopo che abbiamo iniziato la conversione alla fede cristiana, possiamo recuperare la figura, l’immagine, la nostra identità secondo la creazione e la Redenzione, è necessario che noi ascoltiamo la Parola di Dio. Cosa vuol dire ascoltare? Udire e praticare. Quindi la trasfigurazione di Gesù sul Tabor è avvenuta perché Lui come uomo, pur essendo la Parola di Dio, l’ha realizzata mediante l’ubbidienza al Padre, e ha anticipato la nostra trasfigurazione sul monte santo. Però l’ubbidienza al Padre è stata consumata sul Calvario: la Parola di Dio stabilmente osservata, ascoltata, si chiama ubbidienza; l’ubbidienza è alla Parola di Dio e alla fede che fa riprendere la vera figura, non soltanto dell’uomo, ma di ogni creatura. E’ la Parola di Dio che viene ascoltata e ubbidita, che ci trasfigura.</p>
<h2 data-start="1514" data-end="1570">La Parola integrale e la chiave della trasfigurazione</h2>
<p data-start="1572" data-end="1941">La Parola di Dio in modo integrale è la Parola di Mosè, dei Profeti, di Gesù, e della Chiesa simboleggiata in Pietro, Giacomo e Giovanni. Dunque, questa è la chiave della trasfigurazione. Ma la parola “trasfigurazione” cosa vuol dire? Trans vuol dire “passaggio”, “transito” da un modo di essere ad un altro, il passaggio dell’immagine da un modo di essere ad un altro.</p>
<p data-start="1943" data-end="2528">Ci sono due interpretazioni: c’è la prima trasfigurazione che avviene mediante la conversione, e questo deve avvenire nella decisione di tornare a camminare sulla strada giusta; avviene quando tu hai tolto dal tuo volto la figura di satana, e fai risplendere di nuovo la figura di Cristo, e quando hai lasciato la parola di satana che avevi seguito, seguendo le concupiscenze del mondo, e hai ripreso a seguire di nuovo la Parola di Cristo, il Vangelo, la parola della Chiesa, e di chi parla a nome di Cristo e della Chiesa; in particolare: il padre spirituale, i genitori, il parroco.</p>
<h2 data-start="2530" data-end="2576">La prima trasfigurazione nella vita terrena</h2>
<p data-start="2578" data-end="2959">Dunque il primo passaggio avviene su questa terra. Sulla croce Gesù compie la trasfigurazione, sul Calvario diviene perfetto, perché imparò ad obbedire dalle cose che patì; così anche noi nella vita terrena mediante l’ubbidienza alla fede, operiamo la continua conversione della nostra figura ed immagine, per cui dobbiamo rassomigliare ai comportamenti di Dio e del Figlio di Dio.</p>
<p data-start="2961" data-end="3340">San Paolo dice che i comportamenti che sono conseguenti alla figura di Cristo, alla figura di Dio, non sono quelli che purtroppo segue il mondo. ”Non dovete avere come dio il vostro ventre, mangiando, bevendo, divertendovi”; questo certamente non ci fa recuperare la figura di Dio, ma quella della bestia. Noi non siamo fatti per le cose di quaggiù, la nostra Patria è nel Cielo.</p>
<p data-start="3342" data-end="3554">Dobbiamo imparare da Gesù e da quelli che ci parlano a nome di Gesù: “Siate miei imitatori” e “siate saldi nella ubbidienza alla Parola che vi viene annunziata, al Vangelo che vi viene annunziato” dice San Paolo.</p>
<h2 data-start="3556" data-end="3610">La seconda trasfigurazione dalla Grazia alla Gloria</h2>
<p data-start="3612" data-end="3955">Ma qual è la seconda trasfigurazione? E’ il passaggio dalla Grazia alla Gloria del Regno di Dio; però tutto quello che abbiamo da Gesù Risorto, è a noi nascosto. Quando lasceremo questo mondo e andremo nella nostra Patria celeste, nella casa del Padre, allora vedremo splendere il nostro volto, la nostra figura di gloria, come Gesù sul monte.</p>
<p data-start="3957" data-end="4083">Ora sulla terra è un continuo cammino verso il Calvario: “Chi non rinunzia e non porta la croce non può essere mio discepolo”.</p>
<p data-start="4085" data-end="4442">Gesù trasfigurandosi, ci ha dato la prova che certamente avverrà la seconda trasfigurazione, cioè quella nella Gloria. Che questa trasfigurazione sia di grande godimento, lo dice Pietro: “Signore, come è bello stare qui, facciamo tre tende. Ma la chiave del mistero della trasfigurazione che illumina il nostro cammino, è la parola del Padre: “Ascoltatelo”.</p>
<h2 data-start="4444" data-end="4481">L’itinerario della trasfigurazione</h2>
<p data-start="4483" data-end="4873">Però il Padre invita i figli ad ascoltare: ma chi? Bisogna ascoltare Mosè: la Legge, Elia, i Profeti, e in modo particolare Gesù che parla a nome del Padre, anzi a nome proprio. Egli parla con autorità, nessuno mai ha parlato come Lui: “Io vi dico …”, quante volte Gesù ha parlato così! E poi bisogna ascoltare la parola della Chiesa. Ma in fondo, qual è l’itinerario della trasfigurazione?</p>
<p data-start="4875" data-end="5264">La Parola di Dio, la stabilità della Parola di Dio che è l’ubbidienza umile e docile, questa porta alla trasfigurazione. Con la Parola di Dio, Cristo ha dato l’immagine a tutte quante le creature che esistono, e che vivono; con la sua Parola Egli torna a dare all’uomo e alla donna di nuovo l’immagine che aveva dato loro per creazione; e cioè l’immagine e somiglianza a suo Padre e a Lui.</p>
<p data-start="5266" data-end="5598">In modo particolare noi adesso dobbiamo conformarci all’immagine di Cristo, perché la Parola di Dio è Cristo, e tutta la trasfigurazione nostra avviene nella Parola di Dio, nell’ubbidienza alla fede, perché nella Parola di Dio c’è lo Spirito e la Vita di Dio, ed è lì che noi recuperiamo la nostra vera immagine e somiglianza a Dio.</p>
<h2 data-start="5600" data-end="5630">Preghiera e volto rinnovato</h2>
<p data-start="5632" data-end="6045">Gesù dice “Vieni e seguimi”, “fate come io faccio, io vi ho dato l’esempio, seguite le mie orme”; anche San Paolo dice: “Siate miei imitatori”, e voi, popolo di Dio ascoltate il Vangelo che vi viene annunziato, rimanete saldi nella vostra fede”; perché nella stabilità nella Parola di Dio, cioè nell’ubbidienza ad essa, possiamo davvero recuperare un volto più pulito, più lucido, più luminoso secondo il Vangelo.</p>
<p data-start="6047" data-end="6261">Preghiamo insieme il Signore che ci invita ad ascoltare Lui, perché Egli ci ascolti per recuperare nel tempo che dobbiamo vivere sulla terra il vero volto, quello che Gesù ci ha dato per creazione e per Redenzione.</p>
<p data-start="6263" data-end="6804">Gesù ha voluto sfigurare il suo volto per prendere in pieno tutta la nostra debolezza, perché noi con i peccati abbiamo sfigurato il nostro volto, e Lui ha preso la nostra trasfigurazione cattiva sul suo volto, per comunicarci la sua trasfigurazione gloriosa sul nostro volto. Gesù ha sofferto, è morto sulla croce, è risorto. In questo tempo favorevole di conversione Egli ci dona la forza di recuperare con l’ubbidienza alla fede la vita divina che abbiamo perduto; ha reso più salda la nostra volontà nel mettere in pratica la sua Parola.</p>
<p data-start="6806" data-end="7185">Il Signore ci dona il coraggio perché noi esperimentiamo l’impotenza dinanzi alla fragilità nella quale ricadiamo in modo ricorrente. Gesù ci dona la forza di ripulire il nostro volto, perché Lui possa guardarci, e come a Lui anche a noi il Padre dica: “Ecco un figlio in cui io mi compiaccio!”. L’ubbidienza di Gesù ha fatto sì che Gesù possa dire: “Chi vede me, vede il Padre”.</p>
<p data-start="7187" data-end="7420" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un giorno, prima di lasciare Padre Pio col quale aveva parlato, Gesù gli disse; “Adesso ti mando la Mamma mia, vedrai quanto è bella”. Mirando il volto della Madonna, Padre Pio esclamò: se non avessi la fede, penserei che tu sei Dio.</p>
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		<title>Suggerimenti per chi vuole incontrare Gesù</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/suggerimenti-per-chi-vuole-incontrare-gesu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 00:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Conversione e opere buone Colui che ha bisogno di conversione, deve lasciare le opere cattive e fare le opere buone; però l’unica maniera per potersi incontrare con Gesù è, appunto,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="0" data-end="28">Conversione e opere buone</h2>
<p data-start="30" data-end="532">Colui che ha bisogno di conversione, deve lasciare le opere cattive e fare le opere buone; però l’unica maniera per potersi incontrare con Gesù è, appunto, quella di ricominciare a fare le opere buone, dopo aver fatto nella confessione il proposito serio di cambiare vita. “Quello che fai agli altri, lo fai a me”, quindi possiamo dire che l’opera buona non è altro che l’incontro tuo con Gesù. Se tu dovessi sbucciare l’opera buona, vedresti che dentro c’è la tua volontà che attua la volontà di Gesù.</p>
<p data-start="534" data-end="1050">Le due volontà, quella di Gesù e la tua, si uniscono in un solo atto che si chiama opera buona; Gesù te lo chiede mediante i principi del cristianesimo che devi praticare, e tu ubbidisci. L’opera buona è il luogo dove avviene la comunione della creatura col Creatore, del cristiano con Cristo, della tua volontà con la volontà di Dio, della tua umanità con la divinità di Gesù; per cui l’opera buona ti rende degno di ricevere la vita divina, che si inserisce nella tua vita umana fino a formare insieme la tua vita.</p>
<h2 data-start="1052" data-end="1084">Prepararsi ad accogliere Gesù</h2>
<p data-start="1086" data-end="1235">San Giovanni Battista predicava e amministrava il Battesimo di penitenza, e diceva di prepararsi ad accogliere il Messia che era già in mezzo a loro.</p>
<p data-start="1237" data-end="1855">Per realizzare le opere buone, devi superare alcune difficoltà che vengono dalle fragilità della natura umana e dalla tendenza che tutti noi abbiamo di essere egoisti. Bisogna quindi che tu formi nella tua mentalità la convinzione che devi amare il prossimo facendo loro tutto il bene che ti è possibile fare; la preghiera puoi sempre donarla. La tua volontà inoltre, deve volere dedicare tempo, impegno e rinunzia per concretizzare tutto quello che devi donare a chi ha bisogno di te. “la Luce per illuminare le genti” illuminerà anche te; ti fa vedere che Gesù dona l’amore al tuo cuore, e la forza alla tua volontà.</p>
<h2 data-start="1857" data-end="1895">Gesù luce e la forza dell’innocenza</h2>
<p data-start="1897" data-end="2591">Quando Gesù disse a madre Teresa di andare a Calcutta per portare l’amore di Dio agli ultimi della terra, a quelli che sono meno di niente, glielo disse con queste parole: sii la mia luce. Si è fatto bambino per sconcertare e turbare tutte le emozioni del male che si annida nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, perché il bambino con la sua innocenza, pur essendo inerme, debole, fragile, piccolo, quasi incapace di operare, ha la potenza di piegare anche i cuori più induriti, di piegare alla tenerezza anche quelli che sono più indifferenti. È vero, oggi si assiste anche ad un fenomeno snaturato che ha raggiunto l’abominazione davanti a Dio: mamme che gettano i bambini nella pattumiera.</p>
<p data-start="2593" data-end="3204">Non possiamo negare che naturalmente il bambino ha una forza, direi magica, con la quale piega tutti quelli che stanno dinanzi a lui. Gesù si è fatto bambino per questo, per sconvolgere anche tutte le emozioni che la malizia e il peccato hanno radicalizzato dentro di noi. Gesù è venuto per parlarti, vuole incontrare te, deve dirti parole che illuminano la tua mente e il tuo cuore. La luce della sua Parola che investe la tua vita, apre dinanzi a te una strada nuova, ti dà la Grazia per camminare nella fede; ti dà anche la speranza che dona forza alla volontà di decidere sempre quello che è buono e giusto.</p>
<p data-start="3206" data-end="3550">La Grazia riordina tutte le tue emozioni e la tua psiche e, nello stesso tempo, tempera in modo saggio ed equilibrato i sensi esterni ed interni. Una volta ordinata la casa del tuo cuore e della tua persona, ti accorgerai che non sei più solo, Gesù ti è venuto vicino e orienta la tua vita verso le opere buone, che ti qualificano per il Cielo.</p>
<h2 data-start="3552" data-end="3595">Rinascere nello Spirito e diventare luce</h2>
<p data-start="3597" data-end="3933">Il giorno in cui accogli la fede e decidi di compiere le opere della fede, ti rendi conto che in te va nascendo una vita nuova. La luce dello Spirito Santo illumina il tuo cammino, la vita di tutti i giorni, verso il Cielo, dove qualcuno ti aspetta. “Chi non rinasce dall’acqua e dallo Spirito Santo non può far parte del regno di Dio”.</p>
<p data-start="3935" data-end="4511">Quando la luce della fede investe la nostra esistenza sulla terra, noi nasciamo figli di Dio, fratelli di Gesù, membri della Chiesa, eredi del Cielo. Anche tu entri nella storia della salvezza, e dai la testimonianza della tua fede al mondo che ti circonda. Diventi così luce per chi brancola nelle “tenebre dell’errore”; diventi luce per chi cerca un senso per la propria vita, per chi va cercando amore e pace. Insieme con lui andrai da Gesù come quegli ammalati, peccatori e anche indemoniati che Egli con la potenza divina cacciava in modo autoritario: taci ed esci fuori.</p>
<h2 data-start="4513" data-end="4547">Gesù Salvatore dell’uomo intero</h2>
<p data-start="4549" data-end="5344">Gesù ha mostrato in tante maniere di essere venuto sulla terra soltanto per salvare tutti gli uomini e tutte le donne dal dominio di satana; ma in modo particolare è venuto non per i giusti, ma per i peccatori; è venuto non per i sani, ma per i malati nel corpo che deve essere seppellito nel cimitero, nel cuore e nello spirito, che sono stati devastati dal peccato. Ha dimostrato questa intenzione della sua venuta sulla terra continuamente, anzitutto a quelli che camminano fuori strada, provvedendo ad annunziare loro il Regno di Dio. Gesù ha dimostrato di avere un potere pieno sia nella vita divina che nella vita umana, e quindi di essere davvero il Signore della storia. Con questo voleva convincere tutti quelli che andavano a Lui che davvero aveva questi poteri che andava esercitando.</p>
<p data-start="5346" data-end="5984">Lui era vero Dio e vero uomo per cui conosceva molto bene noi uomini, per questo andava incontro ai problemi fondamentali dell’uomo e della donna, quelli del corpo e quelli dello spirito. Devi cominciare a credere di più a Cristo, devi credere che davvero Gesù non è venuto sulla terra per farsi uomo come noi, ma per salvarci, per vivere con noi, per condividere con noi tutto quello che è necessario per lo spirito e anche per il corpo. Tutte le miserie della nostra vita ha preso su di sé Gesù; tutte le responsabilità, la salvezza dell’anima come anche il benessere fisico. Questo criterio di Gesù nella storia continua ancora adesso.</p>
<h2 data-start="5986" data-end="6035">Comunione con Cristo e osservanza della Parola</h2>
<p data-start="6037" data-end="6736">Tante volte noi forse, ancora dividiamo i valori umani da quelli della vita divina: andiamo da Gesù, dalla Madonna, dai Santi, da Padre Pio soltanto per avere quello che ci è necessario per la vita umana, per ciò che è terrestre, e pensiamo poco alle cose dello spirito, alla salvezza dell’anima, al Regno dei Cieli. Quanta gente, che pur andando in chiesa, non si è ancora impegnata a mettersi in comunione seria e definitiva con Cristo; non ha ancora deciso di osservare scrupolosamente i suoi Comandamenti, perché la comunione intima con Cristo avviene soltanto mediante l’osservanza della sua parola. “Se tu mi ami osserva la mia parola e noi verremo dentro di te e faremo stabile dimora in te”.</p>
<p data-start="6738" data-end="7301">La comunione nostra con Lui avviene mediante le opere della fede, mediante la sottomissione alla sua volontà. Come con la disubbidienza di Adamo ed Eva l’umanità ha perduto la comunione con Dio, si è separata da Dio, così mediante l’ubbidienza alla fede, noi dimostriamo l’amore: “tu mi ami se osservi la mia parola e noi verremo dentro di te”. Gesù viene in te come viene in te il mio pensiero; Lui è Dio, Spirito purissimo, la sua presenza in te è perfetta rispetto alla presenza del mio pensiero, sia perché Lui è Dio, e sia perché viene in te mediate l’amore.</p>
<p data-start="7303" data-end="7373">L’amore di Dio non è fatto solo di espressione di un dono che egli dà.</p>
<h2 data-start="7375" data-end="7414">Dio in noi e il cammino nella storia</h2>
<p data-start="7416" data-end="8052">L’amore di Dio è così grande che Egli stesso, in persona, entra dentro di noi. Dio uno e trino entra dentro di noi, fa stabile dimora dentro di noi. Il mio pensiero che è spirituale, entra in tutti quelli che leggono la catechesi, rimane mio e diventa di tutti, così avviene per Gesù quando entra in noi. Questo è il cammino di Cristo dentro la storia: entrare nel cuore degli uomini mediante la loro ubbidienza alla fede, e camminare nel cuore degli uomini lungo i sentieri della storia dell’umanità perché il popolo, sia gli israeliti che i pagani, quelli non israeliti, si incamminino, seguendo il Vangelo, verso la patria del Cielo.</p>
<p data-start="8054" data-end="8508">Il Vangelo cerca sempre di convogliare queste spinte spirituali, celesti, che Gesù dà agli uomini e alle donne sulla terra, perché abbiano la vita dell’anima; anche ai giorni nostri Gesù ha il potere di mitigare o allontanare da noi le tentazioni e gli impulsi che il demonio dà alle nostre passioni. Gesù usa sempre misericordia verso i peccatori, guarisce le malattie del cuore e dello spirito; anche se è in Cielo, Egli è rimasto vero Dio e vero uomo.</p>
<h2 data-start="8510" data-end="8545">La sua identità e la sua potenza</h2>
<p data-start="8547" data-end="8689">Il nome secondo la Scrittura indica l’essenzialità della sua persona. Se è chiamato figlio di Dio, è Figlio di Dio, e si chiama figlio di Dio.</p>
<p data-start="8691" data-end="9140" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Quindi è Dio e Gesù non ha in modo evidente dimostrato di essere figlio di Dio quando è nato, tant&#8217;è che Lui è nato povero, in una stalla. È apparso in forma umana, umile, povero, debole e fragile; perseguitato da Erode è scappato via in Egitto, però adesso comincia davvero a dimostrare la sua personalità, la sua potenza divina mediante tutte quelle opere che andiamo contemplando nella nostra vita e nella vita di tutti quelli che credono in Lui.</p>
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		<title>Prepararsi alla venuta del Signore</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/prepararsi-alla-venuta-del-signore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 00:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Le due venute del Signore I Profeti parlano della venuta di Gesù per la salvezza del mondo; il Vangelo parla della seconda venuta del Signore per giudicare i buoni e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
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<h2 data-start="0" data-end="28">Le due venute del Signore</h2>
<p data-start="30" data-end="472">I Profeti parlano della venuta di Gesù per la salvezza del mondo; il Vangelo parla della seconda venuta del Signore per giudicare i buoni e i cattivi, come al tempo di Noè. Due volte viene il Signore, una per salvare e l’altra per giudicare, condannare, o premiare. Io ti devo dire come ci si prepara all’una, e come ci si prepara all’altra. Alla venuta del Signore che viene per salvare, bisogna che noi andiamo incontro a Lui. Lui è la via.</p>
<p data-start="474" data-end="871">Dobbiamo metterci nella sua via per incontrarci con Lui, e qual è la via? Gesù è la Parola di Dio. Noi dobbiamo perseverare nella via della Parola di Dio. Come noi camminiamo nella Parola di Dio? Tutte le nostre azioni devono essere conformi ai principi della fede cristiana. Solo così noi ci mettiamo nella sua via e, camminando alla luce della Parola di Dio, ci incontreremo certamente con Gesù.</p>
<h2 data-start="878" data-end="907">L’ubbidienza della Madonna</h2>
<p data-start="909" data-end="1306">D’altra parte teniamo presente la virtù regina dell’Annunciazione, quando l’Angelo annunziò alla Madonna la nascita di Gesù, per opera dello Spirito Santo. Dopo che l’Angelo ebbe chiarito come sarebbe avvenuto il concepimento, la Madonna rispose: «ecco la serva del Signore si faccia di me secondo la tua parola» (Lc 1, 38). Quindi, la virtù regina della Madonna è appunto l’ubbidienza al Signore.</p>
<p data-start="1308" data-end="1850">La nostra ubbidienza alla fede ci serve per vivere come hanno vissuto Gesù e la Mamma sua, per poi incontrarci con loro. Dopo che ha voluto ubbidire alla volontà di Dio, alla parola dell’Angelo che è la Parola di Dio, Maria si è incontrata con Gesù e Gesù con Lei. È diventata Madre di Dio per opera dello Spirito Santo, il Figlio di Dio si è incarnato nel suo grembo. Come l’ubbidienza ha fatto sì che il Figlio di Dio si incarnasse in Lei, così per la nostra ubbidienza alla fede e alla legge di Dio, noi certamente ci incontriamo con Gesù.</p>
<p data-start="1852" data-end="2042">Bisogna che noi rimaniamo sempre in cammino nell’ubbidienza. Il Signore ha stabilito che noi, camminando sulla strada dell’ubbidienza, togliamo ogni peccato che grava sulla nostra coscienza.</p>
<h2 data-start="2049" data-end="2087">La venuta del Signore per giudicare</h2>
<p data-start="2089" data-end="2458">La seconda parte della nostra catechesi si riferisce alla venuta del Signore per punire l’umanità. Ai tempi di Noè gli uomini e le donne erano diventati cattivi, non davano a Dio nessuna speranza di cambiare vita; per questo venne il diluvio universale, si trattava soltanto di andare all’inferno prima del previsto. Noè e la sua famiglia ripresero a popolare la terra.</p>
<p data-start="2460" data-end="2858">Gesù propone a noi una sola virtù, quella cioè di essere pronti. La prontezza ad accogliere il Signore che viene a giudicare l’umanità, cosa comporta? La prontezza per essere salvi dal giudizio di Dio, dall’ira di Dio, consiste in questo: vivere sempre in grazia di Dio perché il Signore a chi è umile, ubbidiente e in Grazia di Dio, lo guarda con maggiore misericordia, e con maggiore benevolenza.</p>
<p data-start="2860" data-end="3334">L’ubbidienza, insieme con la virtù di essere pronti a ricevere Dio che viene, può servire anche per l’attesa del Signore nei momenti difficili dell’umanità e del Creato, come quello che stiamo vivendo noi. L’ubbidienza indubbiamente è necessaria per essere pronti, e senza peccato si capisce, dinanzi ad un eventuale giudizio di Dio e dell’umanità che certamente per tanti motivi è fuori strada. L’ubbidienza deve essere appunto la virtù della prontezza, dell’essere pronti.</p>
<p data-start="3336" data-end="3988">Quando meno ce lo aspettiamo il Signore può senz’altro provarci individualmente, familiarmente, nelle istituzioni, nei continenti, nei popoli, nelle nazioni; nei continenti può mettere alla prova tutta l’umanità, tutta la creazione. In tante circostanze la Madonna lo ha detto: non riesco più a trattenere il braccio di mio Figlio; mio Figlio è indignato specialmente riguardo al mondo cristiano, e quello cattolico; è indignato perché i suoi fratelli le sue sorelle, i migliori cristiani non sono affianco a Lui per aiutarlo a salvare il mondo con la preghiera e con la testimonianza in questo momento storico così difficile dell’umanità e del Creato.</p>
<h2 data-start="3995" data-end="4028">Preghiera, vigilanza e Rosario</h2>
<p data-start="4030" data-end="4475">San Paolo scrive ai cristiani di tutti i tempi: «svegliatevi, svegliatevi la notte è avanzata viene il giorno» (cfr. Rm 13, 11-12). Qual è il giorno? Il Signore viene a Natale per salvarci, è può venire anche per dare una luce nuova, una nuova Pentecoste a tutta l’umanità togliendo di mezzo gli empi, e facendo davvero emergere una volta per sempre quelli buoni per continuare la storia dell’umanità e della Creazione secondo il disegno di Dio.</p>
<p data-start="4477" data-end="4669">Eleviamo al Signore le nostre preghiere, perché ci guardi con paterna misericordia e veda nel nostro cuore la buona volontà di camminare nella via del Vangelo. Siamo pronti per accogliere Dio?</p>
<p data-start="4671" data-end="5004">Se noi, come la Madonna, saremo ubbidienti, ci troveremo in grazia di Dio, nell’umiltà e nell’ubbidienza, il Signore ci guarderà con molta misericordia, ci salverà e ci esonererà dall’ira di Dio. Collaboriamo con la Madonna a preparare il popolo di Dio ad accogliere Gesù, che è venuto sulla terra, non per giudicare, ma per salvare.</p>
<p data-start="5006" data-end="5396">Se l’umanità è infedele alle Grazie del Signore, possa essere risparmiata dall’ira di Dio mediante la preghiera dei buoni, per questo la Madonna ha insistito tanto di pregare il Santo Rosario. Uniamoci alla preghiera della Madonna perché l’umanità e il pianeta possa essere liberata dall’ira di Dio che potrebbe venire su questa umanità che vuole essere a tutti i costi atea e materialista.</p>
<p data-start="5398" data-end="5621">Preghiamo dicendo il Santo Rosario ed evitando le cose brutte del mondo una volta per sempre. Non ci stanchiamo di dire il Santo Rosario da soli, nei gruppi e in famiglia. La Madonna aspetta il tuo Rosario, i nostri rosari.</p>
<p data-start="5623" data-end="5906">Preghiamo con tutto il cuore perché la Mamma Celeste e i Santi dei quali siamo devoti ci diano forza e coraggio, costanza, e fedeltà negli impegni che noi assumiamo come consacrati e come famiglia cristiana. Gesù disse agli Apostoli mentre li mandava nel mondo: siate miei testimoni.</p>
<p data-start="5908" data-end="6097">Nell’umiltà del cuore, dobbiamo essere fieri testimoni del Signore specialmente in quello che dice Gesù e la Madonna: pregate e vigilate, pregate e fate penitenza per voi e per i peccatori.</p>
<p data-start="6099" data-end="6514">Rivolgiamo alla Madonna “l’atto di affidamento” secondo la formula di Papa Francesco, il quale ha compilato questa formula di affidamento alla Madonna secondo il desiderio della Madonna di Fatima, la quale vuole che tutti: personalmente e in particolare le famiglie, si consacrino al suo Cuore Immacolato. Mi raccomando, non riprendiamo ciò che abbiamo dato alla nostra Mamma Celeste. Lasciamo tutto nelle sue mani.</p>
<p data-start="6516" data-end="6825" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Ella certamente custodirà tutti noi e la nostra speranza; è la Mamma che provvederà a tutto ciò che è necessario in questa vita terrena, e anche per la vita eterna. La Madonna ci stringa al suo Cuore, e certamente non mancherà di continuare sempre maternamente con il suo amore a tenerci stretti nel suo cuore</p>
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		<title>Nulla è impossibile a Dio</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/nulla-e-impossibile-a-dio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 07:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mistero dell’Annunciazione e dell’Incarnazione L’angelo Gabriele, la “potenza di Dio”, è mandato a Maria a dirle che nulla è impossibile a Dio. Il Vangelo ci rivela il mistero di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="155" data-end="207">Il mistero dell’Annunciazione e dell’Incarnazione</h2>
<p data-start="209" data-end="589">L’angelo Gabriele, la “potenza di Dio”, è mandato a Maria a dirle che nulla è impossibile a Dio. Il Vangelo ci rivela il mistero di Maria, il mistero dell’Incarnazione è il mistero dell’onnipotenza di Dio nella natura umana: una donna concepisce senza concorso di uomo per opera dello Spirito Santo. Quante cose ci sarebbero da dire in merito a questo mistero dell’Incarnazione!</p>
<p data-start="591" data-end="864">Commuove la consacrazione di Maria alla volontà di Dio: “ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola”; la sua disponibilità a mettersi totalmente al servizio del Figlio di Dio, fa sì che il Verbo si incarni e sia presente realmente nel grembo di Maria.</p>
<h2 data-start="871" data-end="931">Maria ed Elisabetta: due maternità, due interventi divini</h2>
<p data-start="933" data-end="1088">Vorrei fare soltanto una riflessione. Maria ed Elisabetta: due misteri, due maternità, due modalità della maternità, tutte e due con l’intervento di Dio.</p>
<p data-start="1090" data-end="1459">Maria è giovinetta ed è vergine: tutto quello che avviene in Lei, è per opera dello Spirito Santo. Elisabetta invece è sterile e avanzata in età, la sua natura umana non era disponibile al concepimento ed alla nascita di un figlio; e il Signore rende feconda la natura umana in Elisabetta, la quale concepisce; l’Angelo dice a Maria che è al sesto mese di gravidanza.</p>
<p data-start="1461" data-end="1800">In Maria interviene lo Spirito Santo perché concepisca e dia alla luce il Figlio di Dio; Elisabetta invece viene sostenuta dalla potenza di Dio, pur essendo sterile ed avanzata in età. Due mamme, due misteri, due interventi divini, due figlioli: il Verbo di Dio che si è fatto carne, e il figlio di Zaccaria che viene santificato da Maria.</p>
<h2 data-start="1807" data-end="1846">Il “sì” di Maria e la santificazione</h2>
<p data-start="1848" data-end="2164">Sembra che le parole di Maria “ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola” non soltanto erano le parole con cui Lei si consacrava al figlio di Dio che si incarnava nel suo grembo, ma quel “sì” di Maria era anche, in prospettiva, la santificazione di Giovanni Battista nel grembo di sua madre.</p>
<p data-start="2166" data-end="2477">Maria non poteva non sentire nel suo cuore spiritualmente di andare a consolare e confortare la mamma di colui che sarebbe stato il precursore di Gesù. Maria è colei che “precorre” Giovanni, e Giovanni è precursore di Gesù. Maria precede tutto il mistero della santificazione, perché Ella per prima santifica.</p>
<p data-start="2479" data-end="2600">E’ stata santificata dal Verbo di Dio che si incarna in Lei, poi Lei santifica Giovanni Battista nel grembo di sua madre.</p>
<h2 data-start="2607" data-end="2654">Accogliere la Parola nella purezza del cuore</h2>
<p data-start="2656" data-end="2810">Qual è la riflessione opportuna: l’accoglienza della Parola di Dio; la Madonna accoglie la Parola di Dio, però premette la custodia della sua verginità.</p>
<p data-start="2812" data-end="2993">Se tu vuoi davvero accogliere la Parola di Dio con un cuore nuovo e saldo, l’accoglienza della Parola di Dio falla precedere dalla tua volontà risoluta a mantenerti puro di cuore.</p>
<p data-start="2995" data-end="3370">La tua purezza di cuore, di corpo e di spirito ti divinizza, cioè fa sì che Gesù in un modo particolare, mediante la grazia, si incarni nel tuo cuore. La divinizzazione della natura umana avviene mediante la purezza di cuore; in te deve avvenire qualcosa di simile al mistero di Maria: l’Incarnazione di Gesù nel suo grembo viene preceduta dalla garanzia della sua verginità.</p>
<h2 data-start="3377" data-end="3418">Il corpo come sacrificio gradito a Dio</h2>
<p data-start="3420" data-end="3638">Ecco il pensiero: Gesù ha detto che il Signore non gradisce sacrifici ed olocausti, ma “mi ha preparato un corpo”, il quale deve essere quello che Egli deve offrire in Sacrificio al Signore per la salvezza del mondo.</p>
<p data-start="3640" data-end="4026">Vuoi tu davvero salvarti e salvare quelli che porti nel cuore, in modo da vivere in pieno la tua vocazione ad essere un buon cristiano? Ricordati che il Signore ha tessuto il tuo corpo nel grembo di tua madre, ora tu prepara il tuo corpo con la purezza di cuore, di corpo e di spirito perché divenga un sacrificio a Dio gradito per la tua salvezza e per la salvezza dei tuoi fratelli.</p>
<p data-start="4028" data-end="4215">Rinnova i santi propositi di avere un cuore saldo, per conservare puro, casto il tuo cuore. La verginità di Maria è come la predisposizione chiesta dalla Madonna all&#8217;Incarnazione di Gesù.</p>
<h2 data-start="4222" data-end="4254">Rinunzia quotidiana e fedeltà</h2>
<p data-start="4256" data-end="4406">Quando la Parola di Dio abita in te per la tua ubbidienza alla fede, la Trinità stessa abita in te mediante la garanzia della purezza del tuo cuore.</p>
<p data-start="4408" data-end="4880">Coraggio! Incomincia da oggi, nonostante le fragilità ricorrenti circa la purezza di corpo e di spirito; comincia da oggi a preparare il tuo corpo per offrirlo al Signore mediante tutte le rinunzie quotidiane degli sguardi che si soffermano verso cose e persone che non meritano di essere guardate; della fantasia che richiama momenti del passato in cui hai peccato: della memoria di cose di cui ti vergogni dinanzi al Signore; degli affetti disordinati; dei sentimenti.</p>
<p data-start="4882" data-end="4941">Sono queste rinunzie il sacrificio del corpo gradito a Dio.</p>
<h2 data-start="4948" data-end="4982">La croce e la sequela di Cristo</h2>
<p data-start="4984" data-end="5297">Non temere, non ti scoraggiare, non perderti d’animo se questa rinunzia deve essere, in prospettiva, mantenuta per tutta la vita. Ricordati però, che quanto più il tuo cuore è saldo nella purezza di spirito e di corpo, tanto più costante sarà in te la disposizione per il sacrificio gradito a Dio del tuo corpo.</p>
<p data-start="5299" data-end="5473">E quanto maggiore è la tua purezza, quanto più è gradito il tuo sacrificio al Signore, tanto più tu potrai servire Iddio dando la salvezza a tutti coloro che porti nel cuore.</p>
<h2 data-start="5480" data-end="5521">Maria, la possibilità dell’impossibile</h2>
<p data-start="5523" data-end="5876">In Maria c’è il mistero della “impossibilità”: “nulla è impossibile a Dio”. Però, volendo un po’ aprire la finestra su questa espressione, dovremmo dire che tutto ciò che a noi è impossibile, diventa possibile in Maria; perché la Mamma rende possibile ai figlioli tutto quello che per loro è impossibile: per noi oggi specialmente la purezza di cuore.</p>
<p data-start="5878" data-end="5984">In Maria il Figlio di Dio si è fatto Uomo, e in Maria noi uomini diventiamo figli di Dio, ci divinizziamo.</p>
<h2 data-start="5991" data-end="6027">Il “sì” che genera i figli di Dio</h2>
<p data-start="6029" data-end="6315" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Lo stesso Figlio del Padre, lo stesso Figlio di Maria nasce in noi quando siamo fedeli a quello che Lui ci ha insegnato; è necessario che noi diciamo al Signore il “sì” come il “sì” di Maria “a chi accoglie la mia Parola è dato il potere di diventare figlio di Dio” (cfr. Gv 1,12, ndr)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non giudicare</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/non-giudicare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 02:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giudizio e i suoi elementi essenziali Il giudizio è un atto della volontà con cui la ragione definisce buona o cattiva un’azione, vero o falso un discorso, giusto o&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="0" data-end="43">Il giudizio e i suoi elementi essenziali</h2>
<p data-start="45" data-end="769">Il giudizio è un atto della volontà con cui la ragione definisce buona o cattiva un’azione, vero o falso un discorso, giusto o ingiusto qualcuno. Gli elementi essenziali di un giudizio sono: la retta ragione, la conoscenza esatta della norma e la piena visione del fatto o della persona da giudicare. La retta ragione facilmente può essere inquinata da influssi palesi o reconditi che partono dalla carne, dalla psiche o dalla sfera morale che, non raramente, modifica il criterio di lettura e di interpretazione della norma, la quale è soggetta, così, a subire spinte di applicazioni restrittive o lassiste. La ragione, per rimanere nella rettitudine, cioè per conservarsi retta, deve essere sempre illuminata dalla verità.</p>
<h2 data-start="771" data-end="816">La verità, la norma, e la conoscenza piena</h2>
<p data-start="818" data-end="1732">Questa è l’unica luce che illumina e rettifica la ragione dell’uomo. Ma dove si trova la verità? Non già nella stessa ragione umana perché questa, proprio per la corruzione del peccato, ha perduto la luce perfetta per riconoscere la verità, ma deve trovarla in un altro. Non sarà certo un altro uomo perché è proprio la stirpe umana che soffre della debolezza a riconoscere la verità. Dunque soltanto in un essere superiore può trovarsi la certezza della verità e, quindi, la luce adeguata per illuminare la ragione dell’uomo per renderla retta. Cristo ha detto: “Io sono la Verità, Io sono la Luce”; chi, quindi, crede in Lui, non rimarrà confuso. Perciò la retta ragione, senza Cristo, non può esserci. Quale è la norma esatta a cui bisogna confrontare le parole, i fatti, le cose e le persone per giudicare bene? La norma è la regola che stabilisce la conformità di qualcosa o qualcuno a quello che deve essere.</p>
<p data-start="1734" data-end="2380">Il tipo ideale a cui devono conformarsi le cose, gli esseri viventi e gli uomini, lo stabilisce il Creatore e soltanto Lui. Anche l’uomo deve soggiacere a questo criterio che è superiore alla stessa natura di ogni essere. La norma, la regola, il tipo ideale è nel volere di Dio, anzi è Dio stesso. Non c’è legge fisica o morale senza Dio. La norma, perciò, si può definire la conformità a quello che dice e vuole Dio. Infine, per giudicare, è necessario conoscere pienamente ciò che si giudica. Se, poi, si tratta dell’uomo, per giudicare bene è necessario conoscere le intenzioni e, quindi, le capacità esatte di intendere e di volere dell’uomo.</p>
<p data-start="2382" data-end="2706">Chi può entrare nel sacrario dello spirito dell’uomo? Solo Dio. Egli è purissimo spirito ed è Colui che scruta le menti, i cuori e i reni dell’uomo. Solo Dio può valutare i gradi di intelligenza, la possibilità della volontà, la fragilità della natura dell’uomo per giudicarne con esattezza i pensieri, le parole e le opere.</p>
<h2 data-start="2708" data-end="2759">Il pericolo del giudizio e l’ammonimento di Gesù</h2>
<p data-start="2761" data-end="3205">In conclusione: se solo Cristo è la fonte della retta ragione, Dio è la norma giusta di confronto e soltanto Dio è capace di penetrare nella natura delle cose dell’uomo, è oltremodo pericoloso e nocivo azzardare, da parte di chiunque, un giudizio sul conto di un’altra persona. Gesù ci ha messo in guardia: “Non giudicate e non sarete giudicati”; “Bada alla trave che hai nel tuo occhio e non alla pagliuzza che ha nell’occhio il tuo fratello”.</p>
<p data-start="3207" data-end="3720">Giudicando male, puoi incorrere a volte nella mormorazione, altre volte nella calunnia, giudichi sempre nella mancanza di carità. Ciò che è peggio, il giudizio cattivo, oltre alla riprovazione da parte di Dio, può suggerirti un comportamento sbagliato e condurti per una strada tanto pericolosa dalla quale, poi, sarà difficile poter tornare. Invece il diritto di giudicare lo ha solo chi è con Dio, poiché ogni uomo, ogni donna viene da Dio, anche un uomo di Dio, il quale da Lui ha il dono di scrutare il cuore.</p>
<h2 data-start="3722" data-end="3757">La prudenza e la scelta del bene</h2>
<p data-start="3759" data-end="4516">Ogni momento ha una scelta propria che non è uguale ad un momento passato o futuro, e nemmeno i momenti del presente sono uguali l’uno all’altro. Scegliere il bene, scegliere il bene proprio ad ogni momento, quello che è pienamente conforme al volere di Dio ed è il più opportuno all’uomo, alla donna, all’ambiente ed alla famiglia, è senza dubbio frutto non solo di prudenza, ma di tante altre virtù, anzi di tutte le virtù. La prudenza veramente saggia e perfetta suppone il completo distacco dall’Io, dal mondo che si oppone a Dio, e dalle passioni della carne: basta un piccolo legame per deviare dalla prudenza. Un tenue filo razionale, affettivo o sensitivo, è più che sufficiente per comunicare impulsi di confusione, di presunzione e di sbandamento.</p>
<p data-start="4518" data-end="5206">Quante opere buone non sono fatte per eccesso di prudenza! Quante azioni sante sono fatte male per poca prudenza! Quante volte la prudenza è confusa con la mancanza di fede, con la pigrizia e molte volte con una sofisticata presunzione che riduce ed esclude la volontà di Dio. L’equilibrio, il dominio di sé e la speranza viva nella fede continua, sono i pilastri di una vera prudenza. La prudenza è attenzione alla volontà di Dio calata nella realtà esistenziale del soggetto che la deve attualizzare e dell’oggetto a cui è indirizzata: è umiltà, è fede, è speranza, è carità, è rinunzia e pazienza, è silenzio e preghiera, è mansuetudine e dolcezza, è coraggio e fermezza irreversibile.</p>
<p data-start="5208" data-end="5858">E’ non solo luce che ci permette di vedere la volontà di Dio, ma è anche amore fedele che riveste del modo giusto l’azione buona, capace di renderla conforme al modo stesso di agire di Dio. La prudenza è verità generata dalla carità, è fortezza animata di amore e di dolore, è taglio addolcito dalle lacrime e dalla preghiera, è lode sorretta dalla giustizia, è correzione che sprizza faville infuocate di paterna premura, è dolcezza sana irrobustita dalla fortezza di Dio. La prudenza è veramente una virtù cardinale; il suo esercizio mette in movimento tutte le altre virtù, la sua perfezione è sintesi di completa perfezione di ogni singola virtù.</p>
<p data-start="5860" data-end="6184">Man mano che l’anima procede nella conquista delle virtù avverte il bisogno di esercitarla nel modo giusto, cioè con prudenza, per renderla più vera, più efficace e costante. La prudenza è la verifica più attendibile della buona volontà, della virtù autentica e dell’unione fedele con Dio. (Omelia di Mons. Pierino Galeone).</p>
<h2 data-start="6186" data-end="6244">Cristo giudicato dagli uomini è il giudice degli uomini</h2>
<p data-start="6246" data-end="6953">Cristo giudicato dagli uomini è il giudice degli uomini. “O Dio, chi sarà simile a te?” il Salmo parla della meraviglia del Profeta che in visione vede Cristo Dio divenuto simile agli uomini. Coloro che lo giudicarono lo disprezzarono e lo trattarono come un malfattore, e questo affinché venisse giudicato dai Romani. Invece, alla fine della storia sulla terra, verrà a giudicare tutti quelli che hanno giudicato Lui lungo il corso dei secoli e tutti quelli che giudicano gli altri. “il tuo trono, o Dio, dura in eterno, scettro di rettitudine è lo scettro del tuo Regno, tu hai amato la giustizia e odiato l’iniquità, per questo il tuo Dio ti ha unto con l’olio di letizia, al di sopra dei tuoi compagni”.</p>
<p data-start="6955" data-end="7562">Gesù ha voluto essere simile a molti che vengono giudicati ingiustamente dal prossimo, ma quando verrà nella gloria “chi sarà simile a te?” È difficile credere alle parole che il Profeta dice di Dio: Chi sarà simile a te?, noi lo crediamo perché rivolgiamo questa domanda a Colui che volle essere simile agli uomini, il quale ha detto che se siamo come dobbiamo essere, ci darà la somiglianza di Dio che Adamo ed Eva ci hanno tolto. Queste parole non vengono rivolte a Gesù Dio, ma a Gesù Figlio dell’Uomo, per cui vivendo secondo l’esempio che ci ha dato, in Lui noi troviamo la nostra somiglianza con Dio.</p>
<p data-start="7564" data-end="8207">Quando apparirà nella Gloria, vedremo la differenza che c’è tra noi e Lui. Per questo il Profeta continua: “non tacere, non frenarti o Dio!” Davanti alle accuse che lo volevano crocifisso, non ha aperto bocca. “era come un agnellino davanti al tosatore”; ricusò di avvalersi della sua potestà; a Pilato rispose: “ non sai che Io posso chiedere al Padre mio dodici legioni di Angeli che distruggerebbero te e l’Impero romano?”. Le guardie mandate dai Sacerdoti del Tempio per arrestarlo chiesero: “sei tu Gesù di Nazareth? Sono Io”; “appena disse sono Io, caddero tutti per terra” come se avessero ricevuto uno spintone. E questo per tre volte.</p>
<p data-start="8209" data-end="8842">Non ha voluto impiegare la sua potenza divina per rimanere simile a noi e sostenerci nella lotta contro il male. Sant&#8217;Agostino dice che nella sua debolezza ha inserito la nostra debolezza, vincendo la sua debolezza ha vinto anche la nostra, per cui siamo capaci di accogliere privazioni e sacrifici per vincere tutte le tentazioni. A San Paolo disse: “ nella tua debolezza, tu vedrai operare la mia forza”. “Non tacere o Dio”, alcuni interpretano cosi: ha taciuto per essere giudicato, ma non tacerà quando giudicherà tutti quelli che lo hanno rifiutato. “i suoi nemici, cioè coloro che lo hanno rifiutato, hanno sollevato la testa”.</p>
<p data-start="8844" data-end="9721">Non dice le teste, dice la testa, perché tutti quelli che rifiutano i Comandamenti di Dio e i principi del cristianesimo, operano di comune accordo, sotto la guida misteriosa di un solo capo, satana. La parola di Dio si avvererà in questo capo e in tutti quelli che lui ha schierato contro Dio, contro il Vangelo di Cristo e contro la Chiesa: “chi si esalta sarà umiliato”. Non è forse una esaltazione diabolica quella di dichiarare lecito tutto quello che Dio ha definito peccato grave? Colui al quale qui è detto: “Non tacere e non diventar mite, o Dio”, “ucciderà quel capo con il soffio della sua bocca, cioè con la sua parola di condanna, e lo annullerà con la luce della sua presenza”; l’umiliazione di satana e di tutti quelli che hanno praticato il materialismo e il laicismo fino al termine della loro vita sarà tale che si sentiranno annientati da Dio che li giudica.</p>
<p data-start="9723" data-end="9975" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L’Evangelista Giovanni dice: “saranno gettati nello stagno di fuoco, l’Arcangelo San Michele con un grosso macigno chiuderà l’entrata dell’inferno” cioè per tutti loro non sarà possibile uscire da dove sono usciti adesso per devastare il cristianesimo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Le umiliazioni di Gesù</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/le-umiliazioni-di-gesu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 23:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[La preghiera di Gesù nel Salmo Il Salmista ci fa conoscere come pregava Gesù. Egli che era Dio sentiva tutto il peso della miseria della natura umana, soprattutto perché si&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
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<h2 data-start="0" data-end="33">La preghiera di Gesù nel Salmo</h2>
<p data-start="35" data-end="641">Il Salmista ci fa conoscere come pregava Gesù. Egli che era Dio sentiva tutto il peso della miseria della natura umana, soprattutto perché si era fatto colpevole dei peccati di tutti gli uomini e di tutte le donne: “liberami perché Io sono indigente e povero”. I farisei e gli scribi vedevano che in lui di divino non c’era nulla, i suoi miracoli venivano da loro catalogati come fatti demoniaci. Per questo motivo non trovarono nessuna difficoltà a decidere la sua condanna a morte. In riferimento all&#8217;imminenza della sua passione, il Salmista scrive: “il mio cuore fu profondamente turbato dentro di me”.</p>
<p data-start="643" data-end="1230">Il Vangelo scrive che Gesù disse agli Apostoli: “l’anima mia è triste fino alla morte”. Il Salmo continua:“come l’ombra che declina fui portato via”. Dall&#8217;ombra che declina deriva la notte, dalla sua carne mortale deriva la morte. “fui scosso come le locuste”, i suoi fedeli si dileguarono come le locuste, Gesù sentì la stessa fragilità e la stessa paura, per cui, come di discepoli, sentì l’impulso fortissimo di fuggire lontano dai suoi nemici. “le mie ginocchia si indebolirono per il digiuno”. Dopo quaranta giorni nel deserto senza mangiare, né bere, il Vangelo dice che ebbe fame.</p>
<h2 data-start="1232" data-end="1287">Il turbamento degli Apostoli e il dono dello Spirito</h2>
<p data-start="1289" data-end="1817">Il digiuno si riferisce anche agli Apostoli, quando Gesù disse loro che lo avrebbero arrestato, gli Apostoli dissero che erano pronti a combattere per difenderlo: “Pietro disse: sono pronto a dare la vita per te”. Quando videro che venne a mancare loro “il pane” che li sosteneva, fuggirono. Erano abituati infatti a vedere un Gesù che discuteva con saggezza con i suoi nemici, e faceva miracoli strepitosi. Questo pane che sosteneva la loro fragilità venne a mancare. Il Salmista ci rivela cosa ha sentito Gesù in quel momento.</p>
<p data-start="1819" data-end="2597">Mi commuove pensando con quanto rispetto lo Spirito Santo parla del tradimento degli Apostoli, con altre espressioni ha parlato di Giuda. Gli Apostoli sarebbero ritornati e avrebbero dato veramente la loro vita per Lui. Dopo la Risurrezione, mandò loro lo Spirito Santo perché si riprendessero dallo scoraggiamento causato dalla sua morte. Non capirono quando aveva detto loro: “se Io non torno al Padre, lo Spirito Santo non verrà”. L’Evangelista fa notare: “non era stato ancora dato lo Spirito perché Gesù non era stato ancora glorificato” Gesù viene descritto dai profeti a volte come un leone, altre volte come un agnello: Gesù è innocente come un agnello e forte come un leone. Sono pronto a dare la vita per te, disse Pietro, è chiaro quindi gli Apostoli non erano umili.</p>
<h2 data-start="2599" data-end="2644">Umiltà, peccato e suggerimenti del maligno</h2>
<p data-start="2646" data-end="3425">Anche noi siamo come loro: siamo forti nella fede soltanto quando siamo umili davanti a Cristo. Papa Francesco dice che lo Spirito Santo è al nostro fianco e ci sostiene davanti al Padre Celeste. Lui sostiene la nostra debole vita, il nostro peccato. Ci perdona, Lui è proprio il nostro difensore perché ci sostiene. Adesso, come dobbiamo andare al Signore, cosi con la nostra verità di peccatori? In vergogna?, benedetta vergogna, questa si è una virtù. (Omelia, 29 aprile 2013). Davanti a Dio noi ci troviamo in difficoltà, perché il peccato originale ha purtroppo corrotto la nostra persona. Tutte le facoltà dell’anima e i sensi interni ed esterni che noi abbiamo. La corruzione del peccato comporta praticamente la presenza dei suggerimenti di satana, il quale è orgoglioso.</p>
<p data-start="3427" data-end="4171">I suoi suggerimenti sono contro l’umiltà e quindi contro Dio. Ognuno di noi deve esaminare a chi appartiene. Deve decidere di chi deve aver parte su questa terra. Essendo l’anima immortale, deve decidere anche di chi vuole aver parte nell&#8217;eternità. La corruzione del peccato e le inclinazioni della carne, ci portano ad ascoltare i suggerimenti di satana, del mondo e dell’Io. Sono suggerimenti indirizzati all&#8217;orgoglio, alla superbia, alla presunzione, all&#8217;amor proprio, e a tutte le qualità specifiche della superbia: la gelosia, l’invidia, la mormorazione, la critica, la ribellione, tutto quello che è congeniale all&#8217;orgoglio. La nostra natura ha la legge naturale, essa ci suggerisce quello che dobbiamo fare e quello che dobbiamo evitare.</p>
<p data-start="4173" data-end="4689">Però ci troviamo in difficoltà dinanzi ai suggerimenti prepotenti e invadenti, che vengono dalla corruzione del peccato. Per questo motivo il Signore, fin dal principio della storia dell’umanità, ha comunicato agli uomini, mediante persone affidabili da parte Sua, quello che gli uomini e le donne devono fare, e quello che devono evitare. Adamo ed Eva si sono trovati fin dall&#8217;inizio in una situazione significativa: Dio ha dato loro un comando. La sequela del comando di Dio, significa mettersi dalla parte di Dio.</p>
<h2 data-start="4691" data-end="4727">Obbedienza, conseguenze, alleanza</h2>
<p data-start="4729" data-end="5691">Già l’uomo e la donna, per creazione, appartengono a Dio. Però il Signore vuole che la nostra appartenenza a Lui, oltre alle caratteristiche che abbiamo come creature sue: come figli suoi, come servitori suoi che devono aver cura del Creato. Per via dell’immagine e somiglianza a Lui, vuole che l’uomo e la donna stiano dalla parte sua mediante una testimonianza di amore, che viene data soltanto, in modo molto evidente, dall&#8217;ubbidienza a quello che comanda di non fare. Adamo ed Eva purtroppo, non obbedirono al comando del Signore. Le conseguenze furono drammatiche: la disobbedienza di Adamo ed Eva non ha soltanto allontanato i nostri progenitori da Dio, per cui sono andati dalla parte sbagliata, cioè dalla parte di satana, e purtroppo del mondo, il quale insieme con Adamo ed Eva è stato punito dal Signore: la terra ti produrrà triboli e spine, col sudore della tua fronte mangerai il tuo pane; la donna deve soffrire molto a motivo della sua maternità.</p>
<p data-start="5693" data-end="6351">La Scrittura parla chiaro: quando predomina l’orgoglio, l’uomo e la donna sono sempre disubbidienti alla volontà di Dio. Ci sarà sempre da parte del Signore l’intervento, cioè la difesa della sua gloria e della sua autorità, per cui Dio punisce noi come punì Adamo ed Eva. Il Signore è stato sempre buono con gli uomini e le donne nella storia dell’umanità: infatti si è sempre preoccupato di dire il bene che devono fare e il male che devono evitare. Quando ha chiesto un sacrificio straordinario, ha dato sempre i doni particolari, perché gli uomini e le donne mettessero in pratica quello che Egli chiedeva, cioè una fede grande. Cosi ha fatto con Abramo.</p>
<p data-start="6353" data-end="7102">Ogni qualvolta il Signore chiede di mettere in pratica la sua Parola, specialmente se è difficile e ha bisogno di una fede maggiore, stabilisce un’alleanza, un patto, e quindi una ricompensa. “Se tu rimarrai come mio amico, disse ad Abramo, e osserverai tutto quello che ti comanderò, ti darò una discendenza numerosa come le stelle del cielo, e i granelli di sabbia della riva del mare” (cfr. Gen 22,17). Il Signore, non soltanto ha comunicato la Legge naturale, che sempre ha ricordato o attraverso i Patriarchi e i Profeti, oppure attraverso l’intervento diretto: le punizioni personali, delle famiglie e dei popoli. Il Signore, quando ci si metteva dalla parte di satana, sempre è intervenuto: o mandando i Profeti, oppure dando delle punizioni.</p>
<h2 data-start="7104" data-end="7135">Abramo e la prova della fede</h2>
<p data-start="7137" data-end="7788">Dio non può lasciare andare alla deriva l’umanità. Abramo ha seguito in modo particolare il Signore con una fede grande. La fede di Abramo era appoggiata soltanto sulla parola di Dio, non sulla ragione, non sui sentimenti, e nemmeno sul suo fisico, perché era anziano e non poteva aver figli, dai quali avrebbe potuto avere la discendenza che Dio gli aveva promesso. Addirittura il suo figlio Isacco fu chiesto da Dio in sacrificio. Abramo ha creduto al Signore , e non al fatto fisico della generazione. Quando ha vibrato il coltello per sacrificare Isacco, Abramo pensava: Isacco vivrà anche se lo ammazzo, Dio gli ha fermato il braccio a mezz&#8217;aria.</p>
<p data-start="7790" data-end="8445">Quel figlio è nato dalla moglie Sara, la quale era sterile e molto vecchia. Certamente Abramo è stato umile, perché l’umiltà ci fa stare al posto giusto, dalla parte giusta, dalla parte di Dio, anche quando il nostro Io, a volte, viene sconvolto dai suggerimenti che vengono dalla natura. Le motivazioni per cui Abramo poteva entrare in discussione con Dio, erano molte. Lui non è entrato in contraddittorio con Dio, ha creduto sempre al Signore, anche quando non era possibile credere, è stato sempre dalla parte di Dio. Questo perché ha voluto essere umile e ubbidiente. L’ubbidienza scatta mediante la fede, è l’icona della fede nell&#8217;Antico Testamento.</p>
<p data-start="8447" data-end="9236" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Signore a chi sta ciecamente dalla sua parte, lo mette alla prova in maniera da azzerare la sua ragione, da azzerare le voci dell’umanità tutta. Dio azzera tutto, anche ciò che è contestuale all&#8217;anima e al corpo. Vuole vedere se l’uomo, la donna, si spegne nella sua identità. Vuole vedere se sta veramente dalla parte di Dio, dalla parte di tutto quello che Lui stesso ha strutturato nell&#8217;uomo e nella donna. Vuole vedere se l’uomo, la donna, crede che Lui è il suo Dio, che lo ha creato e redento. Il Signore ha messo alla prova la fede di Abramo, e Abramo ha creduto alla discendenza . Il popolo che Dio gli ha promesso è formato da tutti quelli che mediante la loro fede in Cristo, diventano figli di Dio. Questa discendenza non avrà fine. Per questo “Abramo è il padre della fede”.</p>
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		<title>La vita non è uno scherzo!</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/la-vita-non-e-uno-scherzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2019 12:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Domande iniziali Come fa il demonio a entrare in maniera subdola nel nostro rapporto con la fede? qual è l’inizio con cui il demonio entra nei nostri pensieri, negli affetti,&#8230;]]></description>
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<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-699d9474-6138-8390-811d-f43f06b2bd44-1" data-testid="conversation-turn-52" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<h2 data-start="0" data-end="19">Domande iniziali</h2>
<p data-start="21" data-end="481">Come fa il demonio a entrare in maniera subdola nel nostro rapporto con la fede? qual è l’inizio con cui il demonio entra nei nostri pensieri, negli affetti, nella carne, nello spirito per radicalizzare la malizia? e qual è la maniera con cui bisogna agire per sradicare la malizia che è radicata nel nostro cuore, per cui si lamenta la volontà, i sensi si sentono incapaci, impossibilitati a sradicarsi o dalle debolezze della carne e da quelle dello spirito?</p>
<p data-start="483" data-end="1003">È necessario conoscere il processo che dobbiamo fare per sbloccare il disinteresse della preghiera e la superficialità nel prendere contatti con persone e situazioni che influenzano i nostri pensieri, affetti e decisioni riguardanti il nostro vivere secondo la fede. Se non si affronta il nemico con l’arma giusta, qualsiasi tentativo per rimettere ordine nella nostra vita cristiana, diventa inutile. Ogni volta che cerchiamo inutilmente di riprenderci il controllo di noi stessi, la nostra situazione diventa peggiore.</p>
<p data-start="1005" data-end="1498">Questo succede ogni volta che noi non investiamo tutte le nostre forze quando affrontiamo con incosciente superficialità questo problema; facilmente precipitiamo nuovamente nelle debolezze della carne e dello spirito; la fiducia in Dio va sempre più smorzandosi, e noi andiamo da male in peggio, fino a prendere una decisione che in seguito risulta fatale per la nostra salvezza eterna. Alcuni rinunziano a provarci di nuovo, altri tentennano perché temono il ritorno violento delle fragilità.</p>
<p data-start="1500" data-end="1956">Sono questi i problemi da risolvere: noi non ci rendiamo conto di come il demonio entra per radicalizzare la malizia nella carne e nello spirito e quindi non riusciamo a sapere cosa dobbiamo fare per uscire fuori da questa specie di saldatura della nostra volontà con la malizia, la quale assume diversi connotati: della carne, dello spirito, la ribellione verso chi può indicarci la strada; l’impurità poi diventa giorno dopo giorno sempre più degradante.</p>
<p data-start="1958" data-end="2197">Arriva il momento in cui non riusciamo più a limitarci, e facciamo il solito giocherello: è inutile tentare ancora, non è possibile per me, in fondo non c’è niente di male; questi sono gli slogan che il demonio inchioda nella nostra testa.</p>
<h2 data-start="2199" data-end="2223">La preghiera come via</h2>
<p data-start="2225" data-end="2864">Dobbiamo accogliere il suggerimento che Gesù ci ha dato: dobbiamo perseverare nella preghiera assidua e fatta bene, la preghiera che diventa invocazione di amore e fonte di decisioni nuove. La preghiera è una chiave inglese, una comunella a tutte quante le virtù, ti apre la porta per entrare nelle stanze di tutte le virtù a cominciare dall&#8217;umiltà, per arrivare poi alla fede, la speranza, la carità, l’ubbidienza alla parola di Dio, la purezza del cuore e delle intenzioni e soprattutto la pazienza a tornare a insistere quando la natura non vuole piegarsi a quello che è buono e santo; la preghiera è la comunella della vita spirituale.</p>
<p data-start="2866" data-end="3292">C’è chi non capisce, chi non sa, chi preferisce non vedere i problemi, chi non sa sradicare la sua volontà dalle abitudini cattive, chi non vede le scivolate, chi non si rivolge a qualcuno che lo può aiutare a uscire fuori dalle trappole diaboliche, chi, dopo che è uscito fuori, daccapo entra nelle trappole del demonio, chi non sa come uscire, chi dice che non c’è nessun problema e cammina spedito sulla strada del peccato.</p>
<h2 data-start="3294" data-end="3326">Affetto, messaggi, sentimento</h2>
<p data-start="3328" data-end="3515">“E’ possibile che satana voglia entrare dalla porta dell’affetto verso una persona che non ci è lecito amare?” Prima dobbiamo dare a noi stessi una risposta alla domanda: cos&#8217;è l’affetto?</p>
<p data-start="3517" data-end="4238">Innanzitutto dobbiamo andare all&#8217;origine: in tutte le creature viventi e non viventi, animate e inanimate, in tutte le creature c’è sempre qualcosa di bello e di interessante. Tutte le creature hanno dentro di sé un messaggio da trasmettere a noi. Per natura loro il messaggio che emettono, è un messaggio buono, perché le ha fatte Dio queste creature; però l’uomo e la donna sono capaci con la loro malizia a distorcere il messaggio: pure una rosa messa davanti a Gesù, o una rosa che ti viene offerta da un adultero, può essere ambivalente. Tutti gli esseri mandano dei messaggi: i messaggi buoni possono essere travisati dalla malizia dell’uomo e della donna, possono essere distorti e così diventare messaggi cattivi.</p>
<p data-start="4240" data-end="4763">I messaggi vengono recepiti dai sentimenti o meglio, prima dai sensi, e poi diventano sentimenti. Il sentimento che cos&#8217;è?: un messaggio sentito dai sensi. Se questo sentimento è un sentimento che ti inclina verso un oggetto, verso una persona, verso un ambiente, allora si dice affetto. Se invece questo messaggio viene ricevuto, il sentimento che ti ha fatto sentire quella persona, ti parla con un linguaggio suo proprio: può essere gradevole, e allora produce l’affetto; può essere non gradevole e produce l’avversione.</p>
<p data-start="4765" data-end="5008">Quindi le realtà che Dio ha creato, producono i messaggi, che vengono sentiti dai sensi; ciò che viene sentito, si chiama sentimento; il sentimento di inclinazione verso quella persona che ti sollecita un incontro gradevole, si chiama affetto.</p>
<p data-start="5010" data-end="5068">C’è poi un sentimento non gradevole, e si dice avversione.</p>
<h2 data-start="5070" data-end="5105">Le passioni: concupiscenza e ira</h2>
<p data-start="5107" data-end="5782">Però le fonti di questa tensione verso ciò che piace o di avversione da ciò che non piace, sono radicate nelle passioni fondamentali dell’uomo e della donna che sono: la concupiscenza e l’ira. Queste due forze dello spirito dell’uomo e della donna, sono state create da Dio; però la corruzione del peccato ha distorto queste due passioni, per cui la concupiscenza, che possiamo definire una forza, o tensione, non ha la capacità di vedere se la persona verso cui tende, è buona o cattiva: questo giudizio dipende da come noi abbiamo educato il nostro spirito, dalla mentalità che ci siamo formati con gli anni di esperienze, da come noi abbiamo indirizzato la nostra volontà.</p>
<p data-start="5784" data-end="6064">Quando tu metti in moto la concupiscenza, che è una passione che ti spinge fortemente con tutto l’apparato sensitivo verso una persona, se non fai funzionare l’intelligenza e la volontà a regolare la concupiscenza, essa diventa travolgente, e ti porta laddove non dovresti andare.</p>
<p data-start="6066" data-end="6089">Egualmente anche l’ira.</p>
<p data-start="6091" data-end="6531">Sia la concupiscenza che l’ira hanno diverse gradazioni, diverse direzioni. La concupiscenza: lo sguardo, il sorriso, il ricordo, la memoria, il vestito, l’immagine, l’attrazione fisica, la civetteria, il passare davanti, lo scegliersi continuamente, o scegliere le cose che l’altro ha, o i comportamenti ecc. , tu continui nella scelta di tutto ciò che ti porta verso quella persona. Radicalizzi sempre di più l’ardore della concupiscenza.</p>
<p data-start="6533" data-end="6659">Puoi fare una sola cosa: smantella quello che pensi di quella persona, e distogli la tua volontà dal desiderio di incontrarla.</p>
<p data-start="6661" data-end="6869">Egualmente anche l’ira ha tante gradualità: silenzio, broncio, distanze, risposte sballate, atteggiamenti di repulsione con gli sguardi, con le labbra, con le parole, con i comportamenti, con le distanze ecc.</p>
<p data-start="6871" data-end="7001">Sono le due forze l’ira e la concupiscenza che si slegano sempre di più dalla ragione e dalla fede, e allora vanno per conto loro.</p>
<h2 data-start="7003" data-end="7041">Distorsione dei messaggi e trappole</h2>
<p data-start="7043" data-end="7395">Se il Signore ha creato quella persona che ti manda dei messaggi di bellezza, di simpatia, di bontà, di cultura, ecc., se tu sei di dentro pulito, – io parlo sempre in chiave di affettività – tutti i messaggi che manda, se vengono recepiti da te, producono sentimenti, i quali a loro volta creano l’affetto. Se l’affetto è pulito, non devi avere paura.</p>
<p data-start="7397" data-end="7633">Se invece dentro di te c’è la malizia, tu hai una facile distorsione dei messaggi che lei ti manda; questi messaggi ti vengono inviati con lo sguardo, il pensiero, il ricordo delle debolezze a livello sensuale, a livello anche sessuale.</p>
<p data-start="7635" data-end="7791">Nel tuo cuore avviene una deformazione dei messaggi si crea in te il desiderio del peccato, che facilmente diventa la passione che ti porta fuori controllo.</p>
<p data-start="7793" data-end="8032">Se tu hai pulito nel cuore, i messaggi che ti arrivano, non li distorci con la tua malizia, ma con umiltà li lasci puliti dentro di te, anche se producono l’affetto che è naturale – quell’affetto pulito non ti fa male, perché viene da Dio.</p>
<p data-start="8034" data-end="8470">Se quella persona non ha principi solidi riguardo alla morale cristiana, non manda messaggi puliti, la tua risposta deve aiutarla a pulire il messaggio; se tu invece, corrispondi in quella corsia sbagliata con delle risposte sbagliate, metti il tuo Io al posto dell’amore cristiano; è chiaro quindi che questa simpatia reciproca provoca nel cuore di entrambi dei calci forti dell’affettività, per cui prendete delle decisioni sbagliate.</p>
<p data-start="8472" data-end="8658">Questo può capitare sia in famiglia: fratelli, cugini, parenti, zii, cognati, ecc.; sia nel posto di lavoro: direttore, collega, medici, avvocati, insegnanti; sia anche nella parrocchia.</p>
<p data-start="8660" data-end="9023">Se non vivi di fede, la distorsione di questi messaggi e di questi sentimenti, certamente avverrà; anche se non hai mai commesso un peccato mortale nella tua vita; certamente avverrà, perché sei sporco di dentro il cuore o per lo meno, c’è in te una disposizione ad essere sporco in quanto senza la preghiera e senza Dio, non è possibile non lasciasi coinvolgere.</p>
<p data-start="9025" data-end="9270">Fino a che punto c’è l’ingenuità, fino a che punto c’è la copertura delle responsabilità proprie? Quante coperture strane ci sono nei buoni cristiani! senza dire poi di altre coperture: Ma io non sento la presenza del Signore, e cose del genere.</p>
<p data-start="9272" data-end="9406">La fede non sta nel sentire, la fede è qualcosa, è una realtà soprannaturale che non poggia sui sensi, ma poggia su Dio che è Spirito.</p>
<p data-start="9408" data-end="9512">Quando ci convinceremo che la fede non è un susseguirsi di sentimenti: oggi mi sento, oggi non mi sento.</p>
<p data-start="9514" data-end="9672">Ci sono certi uomini e certe donne che amano la trappola, hanno l’illusione di intrappolare una persona con l’affettività, e restano intrappolati loro stessi.</p>
<p data-start="9674" data-end="9943">Poi non sanno uscire, non solo non sanno uscire, ma non gridano neanche aiuto; nascondono e vivono così, sono delle ballerine delle trappole: entrano ed escono, ma non escono puliti, escono sporchi ed entrano in un’altra trappola, poi ne aprono un’altra, poi un’altra …</p>
<p data-start="9945" data-end="10151">La vita non è uno scherzo, è una cosa seria, ti giochi l’eternità; è inutile che fingi di non credere che c’è Cristo che ti deve giudicare … è questa la verità, sarai giudicato e avrai quello che hai fatto.</p>
<p data-start="10153" data-end="10381">Ci sono certe persone le quali hanno la mentalità di intrappolare illusoriamente gli altri, in realtà sono loro intrappolati; entrano nel labirinto dei sentimenti che producono le affettività, dalle quali non vogliono liberarsi.</p>
<p data-start="10383" data-end="10742">Creano una finzione unica, diabolica: Non so come fare, non ci riesco, mi sono messo d’impegno e non ce la faccio, è più forte di me, è inutile che perda tempo; sono tutte frasi fatte che vengono dal ventre fetido di satana, è la defecazione di satana, tutte queste espressioni sono insulto a Cristo che è la nostra speranza, e alla forza divina della Grazia.</p>
<p data-start="10744" data-end="10893">Lui è la nostra speranza e per diventare speranza nostra Lui si è chiamato Crocifisso. Lui solo è la nostra speranza, Gesù non ha mai deluso nessuno.</p>
<h2 data-start="10895" data-end="10919">Il pericolo più grave</h2>
<p data-start="10921" data-end="11145">Il difetto più grave non è l’affettività, e neanche la sessualità conseguente all&#8217;affettività. Il difetto più grave è un altro: è quando gli affetti, i sentimenti diventano passioni, diventano mentalità, diventano necessità.</p>
<p data-start="11147" data-end="11504">Quando entra questa mentalità: non posso farne a meno di quel peccato, di quella persona, di quell&#8217;affetto, di quella trappola, di quel modo di amare, di relazionarmi, questa mentalità diventa una cambiale per dannazione; sino alla fine della vita tu te ne andrai sempre giocherellando su delle realtà che esibisci, con gli arzigogoli dei tuoi ragionamenti.</p>
<p data-start="11506" data-end="11853" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questa mentalità ti inchioda sempre di più dinanzi a Dio nel torto più marcio. A tutti Dio dà la Grazia di liberarsi dal peccato, da qualsiasi peccato, per vivere una vita santa; naturalmente, come tutte le cose che hanno il valore dell’eternità, c’è sempre un prezzo che deve essere pagato: bisogna diventare cristiani secondo il Cuore di Cristo.</p>
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