<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >

<channel>
	<title>Catechesi &#8211; Luce Cristiana</title>
	<atom:link href="https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechesi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online</link>
	<description>Bibbia consultabile online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Feb 2026 14:27:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://lucecristiana.org/bibbia-online/wp-content/uploads/2022/04/lc-favicon.png</url>
	<title>Catechesi &#8211; Luce Cristiana</title>
	<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Catechesi Fra Francesco Pio &#8211; Parte 2</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechesi-fra-francesco-pio-parte-seconda/</link>
					<comments>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechesi-fra-francesco-pio-parte-seconda/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 16:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fra Francesco Pio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://lucecristiana.org/bibbia-online/?p=13024</guid>

					<description><![CDATA[Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede</p>
<div id="audioigniter-13016" class="audioigniter-root " data-player-type="full" data-tracks-url="https://lucecristiana.org/bibbia-online/?audioigniter_playlist_id=13016" data-display-track-no="true" data-reverse-track-order="false" data-display-tracklist-covers="true" data-display-active-cover="true" data-display-artist-names="true" data-display-buy-buttons="true" data-buy-buttons-target="true" data-cycle-tracks="false" data-display-credits="false" data-display-tracklist="true" data-allow-tracklist-toggle="true" data-allow-tracklist-loop="true" data-limit-tracklist-height="true" data-volume="100" data-tracklist-height="185" ></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechesi-fra-francesco-pio-parte-seconda/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Catechesi Fra Francesco Pio &#8211; Parte 1</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechiesi-fra-francesco-pio/</link>
					<comments>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechiesi-fra-francesco-pio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 21:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fra Francesco Pio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lucecristiana.it/?post_type=audio&#038;p=6678</guid>

					<description><![CDATA[Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le catechesi di Fra Francesco Pio dei frati minori rinnovati in formato audio. Ascoltali dal tuo telefono, per un approfondimento delle tematiche della fede</p>
<div id="audioigniter-6724" class="audioigniter-root " data-player-type="full" data-tracks-url="https://lucecristiana.org/bibbia-online/?audioigniter_playlist_id=6724" data-display-track-no="true" data-reverse-track-order="false" data-display-tracklist-covers="false" data-display-active-cover="false" data-display-artist-names="true" data-display-buy-buttons="true" data-buy-buttons-target="false" data-cycle-tracks="false" data-display-credits="false" data-display-tracklist="true" data-allow-tracklist-toggle="true" data-allow-tracklist-loop="true" data-limit-tracklist-height="true" data-volume="100" data-tracklist-height="185" ></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://lucecristiana.org/bibbia-online/catechiesi-fra-francesco-pio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mio aiuto viene dal Signore, Egli salva i retti di cuore.</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/il-mio-aiuto-viene-dal-signore-egli-salva-i-retti-di-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 22:12:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=245</guid>

					<description><![CDATA[Debolezza, fragilità e grido al Signore La debolezza umana viene da noi riscontrata, si può dire momento per momento: ora il corpo che non regge, ora è la mente che&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="144" data-end="186">Debolezza, fragilità e grido al Signore</h2>
<p data-start="188" data-end="466">La debolezza umana viene da noi riscontrata, si può dire momento per momento: ora il corpo che non regge, ora è la mente che non capisce, ora è la volontà che si sente debole dinanzi alle difficoltà, alle tentazioni, alle seduzioni, alle insidie da qualunque parte esse vengano.</p>
<p data-start="468" data-end="997">Che brutta constatazione sentirci deboli! Ma la debolezza che si sente, diventa ancora più umiliante quando c’è la fragilità, cioè una debolezza realizzata in quanto si è schiacciati da tante cose che succedono nel mondo; la debolezza nella fragilità umilia l’uomo, umilia l’anima; la fragilità a sua volta può diventare addirittura peccato veniale, mortale ostinazione al male, recidività, che col tempo conduce al vizio, e quindi all’ipocrisia, al sacrilegio, all’infedeltà, al tradimento. «Signore sostieni la mia debolezza!».</p>
<p data-start="999" data-end="1370">Se tu verifichi la debolezza perché non preghi? se verifichi costantemente la fragilità, e la debolezza verificata, perché non gridi al Signore perché ti liberi? Non sai che soltanto Lui può dare forza alla tua debolezza? Perché dimentichi che Dio è onnipotente, e che la sua potenza sostiene qualsiasi debolezza del corpo e dello spirito? Grida, il Signore ti ascolterà.</p>
<p data-start="1372" data-end="1599">L’unico motivo è perché tu sei figlio in Cristo, e Dio è il Padre che vede in Cristo te; Gesù infatti non soltanto ha assunto te nell’Incarnazione, ha assunto te nella croce, ma ancora in questo momento ti tiene assunto a Sè.</p>
<p data-start="1601" data-end="1764">L’assunzione tua nella sua umanità continua sempre: ti ha assunto nel peccato, ti ha assunto nell’espiazione, ti ha assunto nella Grazia, ti assumerà nella Gloria.</p>
<p data-start="1766" data-end="1932">In Cristo il Padre Celeste non può non vederti, non ascoltare la tua parola, il tuo grido, il tuo gemito, la tua insistenza, perché tu venga liberato dalla fragilità.</p>
<h2 data-start="1934" data-end="1982">Umiltà e servizio: la casa di Dio e dell’uomo</h2>
<p data-start="1984" data-end="2098">Il secondo pensiero è l’umiltà; non c’è un’umiltà più grande di quella che si realizza nel servizio al prossimo.</p>
<p data-start="2100" data-end="2296">Il servizio infatti è la realizzazione dell’umiltà, e poiché l’umiltà è la casa di Dio, l’umiltà è la casa dell’amore; e poiché è la casa di Dio che è amore, è la casa anche di chi è simile a Dio.</p>
<p data-start="2298" data-end="2495">L’umiltà quindi è la vera casa dell’uomo, non quella fatta di pietre o di legno, ma quella fatta appunto di servizio al prossimo, perché l’umiltà più profonda è quella che ti fa stare al tuo posto.</p>
<p data-start="2497" data-end="2709">L’uomo nell’umiltà sta al suo posto giusto quando vuole essere servo di Dio e servo dei fratelli. Servo di Dio, perché Dio è il Suo Signore, servo del prossimo perché il suo Signore ha detto di amare il prossimo.</p>
<p data-start="2711" data-end="3033">Non si può essere servi del Signore se non si ubbidisce ai sui Comandamenti; non si può essere servi del Signore, e quindi umili di quella umiltà in cui abitare come uomini fragili e mortali, perché soltanto nell’umiltà noi costruiamo la nostra identità di essere a immagine e somiglianza di Dio, di essere amore come Dio.</p>
<h2 data-start="3035" data-end="3091">Gesù Servo e il mistero del servizio nella sofferenza</h2>
<p data-start="3093" data-end="3272">Il servizio è appunto la casa di Gesù, e la casa dei seguaci di Gesù. Lui è il servo di tutti, il servo di Javhé: “Sono venuto nel mondo non per essere servito, ma per servire”.</p>
<p data-start="3274" data-end="3416">La sequela di Cristo è nel servizio al Padre Celeste facendo la sua volontà, e il servizio nella sua volontà è amare il prossimo con le opere.</p>
<p data-start="3418" data-end="3780">Gesù è il più grande di tutti perché non è venuto per essere servito ma per servire; Lui ha preso la condizione di servo, perché servendo a tutti quanti, mediante il sacrificio della Croce che è espiazione dei peccati, ha donato a tutti quelli che credono in Lui, la vita eterna. Egli più di ogni altro ha servito l’universo intero, gli uomini e tutto il Creato.</p>
<p data-start="3782" data-end="3970">Chi è più servo di Lui? Chi è più grande di Lui? “chi di voi vuol essere il più grande, si faccia servo di tutti, chi vuole essere il primo, si faccia l’ultimo, diventi schiavo di tutti”</p>
<p data-start="3972" data-end="4094">Il servo più grande è diventato Signore, per questo il Padre lo ha costituito Signore, perché è stato il più grande servo.</p>
<p data-start="4096" data-end="4509">Quando Gesù ha detto: «senza di me non potete far nulla» (Gv 15,4) non lo ha detto come Signore, ma l’ha detto come Servo, perché attraverso di Lui tutti i beni per la salvezza vengono dati a noi, e Gesù nella sua profonda umiltà, ha condiviso l’opera della redenzione degli uomini, non perché non fosse capace, ma perché voleva che nel servizio fossero solidali con Lui lo Spirito Santo, la Mamma sua, la Chiesa.</p>
<p data-start="4511" data-end="4624">Il servizio più grande è quello che si compie nella sofferenza, cioè si dona al prossimo la propria sofferenza.</p>
<p data-start="4626" data-end="4735">Dal sacrificio della croce deriva la riconciliazione tra Dio e l’umanità, deriva anche la pace e ogni bene.</p>
<p data-start="4737" data-end="4827">Ogni cristiano dovrebbe comprendere il mistero del dolore offerto per amore. (Don Pierino)</p>
<h2 data-start="4829" data-end="4873">“Il mio giusto aiuto procede dal Signore”</h2>
<p data-start="4875" data-end="5066">Sfogliando la Bibbia, meditiamo alcune espressioni che ci fanno comprendere l’aiuto misericordioso che riceviamo da Dio. “Il mio giusto aiuto procede dal Signore, che salva i retti di cuore”.</p>
<p data-start="5068" data-end="5419">Due sono i compiti della medicina, risanare le infermità, e conservare la salute. Riferendosi al primo compito nel salmo è detto: “abbi pietà di me, Signore, perché sono infermo”; riferendosi all’altro è detto: “se c’è iniquità nelle mie mani, se ho ricambiato chi mi ha fatto del male, soccomba pure, misero, ai miei nemici”, i nemici sono i demoni .</p>
<p data-start="5421" data-end="5658">Là il peccatore prega per essere liberato dai peccati; qui, ormai sano, prega per non tornare al peccato: infatti, prima dice: “salvami per la tua misericordia”; nel secondo caso, qui dice: “giudicami, Signore, secondo la mia giustizia”.</p>
<p data-start="5660" data-end="5762">Là chiede il rimedio per sfuggire alla tentazione, qui chiede protezione per non ricadere nel peccato.</p>
<p data-start="5764" data-end="5921">Nel primo caso ha detto: “salvami, Signore, secondo la tua misericordia”; qui esclama: “Il mio giusto aiuto procede dal Signore, che salva i retti di cuore”.</p>
<p data-start="5923" data-end="6110">Infatti la misericordia e l’aiuto salvano ambedue; la misericordia porta alla salvezza dal peccato, l’aiuto è il dono che ci fa perseverare nella Grazia, che abbiamo ricevuto col perdono.</p>
<p data-start="6112" data-end="6337">Nel primo caso l’aiuto è misericordioso, perché non ha alcun merito il peccatore che desidera essere giustificato; egli crede in Colui che giustifica l’empio; qui invece l’aiuto è giusto, perché viene dato a chi è già giusto.</p>
<p data-start="6339" data-end="6595">Ebbene, il peccatore che ha detto “sono infermo”, dica ora: “Salvami, Signore, per la tua misericordia!” e il giusto che ha detto: “se ho ricambiato chi mi ha restituito il male”, gridi: “Il mio giusto aiuto procede dal Signore che salva i retti di cuore”.</p>
<p data-start="6597" data-end="6763">Se infatti il Signore ci porge il rimedio per risanare la nostra anima quando siamo nel peccato, quanto più ci porgerà l’aiuto della Grazia per conservarci in salute?</p>
<p data-start="6765" data-end="6909">Che “se Cristo è morto per noi quando ancora eravamo peccatori, quanto più, ora che siamo giustificati, saremo salvi dall’ira per mezzo di lui?”</p>
<p data-start="6911" data-end="7127">Dio guida il giusto “scrutando il cuore e i reni”; (il cuore è la sede dei pensieri e i reni nel linguaggio biblico indicano i piaceri della carne che non sono buoni) e con il suo giusto aiuto salva i retti di cuore.</p>
<h2 data-start="7129" data-end="7164">Cuore e reni: pensieri e piaceri</h2>
<p data-start="7166" data-end="7266">Non però allo stesso modo per cui scruta i cuori e i reni, salva anche i retti di cuore e di reni.</p>
<p data-start="7268" data-end="7502">Infatti i pensieri malvagi si trovano in un cuore perverso, e i pensieri buoni in un cuore retto; i piaceri non buoni, in quanto inferiori e terreni, competono ai reni, mentre i piaceri buoni non riguardano i reni, ma il cuore stesso.</p>
<p data-start="7504" data-end="7718">Ecco perché non si può parlare di retti di reni come si parla di retti di cuore, poiché dove sono i pensieri, là è presente il godimento; e questo non può accadere se non quando si pensa alle cose divine ed eterne.</p>
<p data-start="7720" data-end="7843">Perciò ha detto: “hai infuso letizia nel mio cuore solo dopo aver detto: è impressa in noi la luce del tuo volto, Signore”.</p>
<p data-start="7845" data-end="8062">Accade perciò che Dio, scrutando cuori e reni, se vede nel cuore retti pensieri, e nessun piacere illecito nei reni, offre il suo giusto aiuto ai retti di cuore, nei quali sublimi delizie si associano a puri pensieri.</p>
<p data-start="8064" data-end="8287">Per questo in un altro salmo, dopo aver detto: “perfino nella notte mi castigarono i miei reni,” subito parla dell’aiuto, dicendo: “vedevo sempre il Signore al mio cospetto, giacché è alla mia destra perché io non vacilli”.</p>
<p data-start="8289" data-end="8450">Mostra cioè di avere subito soltanto tentazioni da parte dei reni, non di aver provato anche dei piaceri, perché di certo avrebbe vacillato se li avesse sentito.</p>
<p data-start="8452" data-end="8675" data-is-last-node="" data-is-only-node="">E dopo aver detto: “il Signore è alla mia destra perché io non vacilli, aggiunge: per questo si è allietato il mio cuore”, in quanto i reni hanno potuto metterlo alla prova, non dilettarlo, perché ha respinto la tentazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Suggerimenti per chi vuole incontrare Gesù</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/suggerimenti-per-chi-vuole-incontrare-gesu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2019 00:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=303</guid>

					<description><![CDATA[Conversione e opere buone Colui che ha bisogno di conversione, deve lasciare le opere cattive e fare le opere buone; però l’unica maniera per potersi incontrare con Gesù è, appunto,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="0" data-end="28">Conversione e opere buone</h2>
<p data-start="30" data-end="532">Colui che ha bisogno di conversione, deve lasciare le opere cattive e fare le opere buone; però l’unica maniera per potersi incontrare con Gesù è, appunto, quella di ricominciare a fare le opere buone, dopo aver fatto nella confessione il proposito serio di cambiare vita. “Quello che fai agli altri, lo fai a me”, quindi possiamo dire che l’opera buona non è altro che l’incontro tuo con Gesù. Se tu dovessi sbucciare l’opera buona, vedresti che dentro c’è la tua volontà che attua la volontà di Gesù.</p>
<p data-start="534" data-end="1050">Le due volontà, quella di Gesù e la tua, si uniscono in un solo atto che si chiama opera buona; Gesù te lo chiede mediante i principi del cristianesimo che devi praticare, e tu ubbidisci. L’opera buona è il luogo dove avviene la comunione della creatura col Creatore, del cristiano con Cristo, della tua volontà con la volontà di Dio, della tua umanità con la divinità di Gesù; per cui l’opera buona ti rende degno di ricevere la vita divina, che si inserisce nella tua vita umana fino a formare insieme la tua vita.</p>
<h2 data-start="1052" data-end="1084">Prepararsi ad accogliere Gesù</h2>
<p data-start="1086" data-end="1235">San Giovanni Battista predicava e amministrava il Battesimo di penitenza, e diceva di prepararsi ad accogliere il Messia che era già in mezzo a loro.</p>
<p data-start="1237" data-end="1855">Per realizzare le opere buone, devi superare alcune difficoltà che vengono dalle fragilità della natura umana e dalla tendenza che tutti noi abbiamo di essere egoisti. Bisogna quindi che tu formi nella tua mentalità la convinzione che devi amare il prossimo facendo loro tutto il bene che ti è possibile fare; la preghiera puoi sempre donarla. La tua volontà inoltre, deve volere dedicare tempo, impegno e rinunzia per concretizzare tutto quello che devi donare a chi ha bisogno di te. “la Luce per illuminare le genti” illuminerà anche te; ti fa vedere che Gesù dona l’amore al tuo cuore, e la forza alla tua volontà.</p>
<h2 data-start="1857" data-end="1895">Gesù luce e la forza dell’innocenza</h2>
<p data-start="1897" data-end="2591">Quando Gesù disse a madre Teresa di andare a Calcutta per portare l’amore di Dio agli ultimi della terra, a quelli che sono meno di niente, glielo disse con queste parole: sii la mia luce. Si è fatto bambino per sconcertare e turbare tutte le emozioni del male che si annida nel cuore di ogni uomo e di ogni donna, perché il bambino con la sua innocenza, pur essendo inerme, debole, fragile, piccolo, quasi incapace di operare, ha la potenza di piegare anche i cuori più induriti, di piegare alla tenerezza anche quelli che sono più indifferenti. È vero, oggi si assiste anche ad un fenomeno snaturato che ha raggiunto l’abominazione davanti a Dio: mamme che gettano i bambini nella pattumiera.</p>
<p data-start="2593" data-end="3204">Non possiamo negare che naturalmente il bambino ha una forza, direi magica, con la quale piega tutti quelli che stanno dinanzi a lui. Gesù si è fatto bambino per questo, per sconvolgere anche tutte le emozioni che la malizia e il peccato hanno radicalizzato dentro di noi. Gesù è venuto per parlarti, vuole incontrare te, deve dirti parole che illuminano la tua mente e il tuo cuore. La luce della sua Parola che investe la tua vita, apre dinanzi a te una strada nuova, ti dà la Grazia per camminare nella fede; ti dà anche la speranza che dona forza alla volontà di decidere sempre quello che è buono e giusto.</p>
<p data-start="3206" data-end="3550">La Grazia riordina tutte le tue emozioni e la tua psiche e, nello stesso tempo, tempera in modo saggio ed equilibrato i sensi esterni ed interni. Una volta ordinata la casa del tuo cuore e della tua persona, ti accorgerai che non sei più solo, Gesù ti è venuto vicino e orienta la tua vita verso le opere buone, che ti qualificano per il Cielo.</p>
<h2 data-start="3552" data-end="3595">Rinascere nello Spirito e diventare luce</h2>
<p data-start="3597" data-end="3933">Il giorno in cui accogli la fede e decidi di compiere le opere della fede, ti rendi conto che in te va nascendo una vita nuova. La luce dello Spirito Santo illumina il tuo cammino, la vita di tutti i giorni, verso il Cielo, dove qualcuno ti aspetta. “Chi non rinasce dall’acqua e dallo Spirito Santo non può far parte del regno di Dio”.</p>
<p data-start="3935" data-end="4511">Quando la luce della fede investe la nostra esistenza sulla terra, noi nasciamo figli di Dio, fratelli di Gesù, membri della Chiesa, eredi del Cielo. Anche tu entri nella storia della salvezza, e dai la testimonianza della tua fede al mondo che ti circonda. Diventi così luce per chi brancola nelle “tenebre dell’errore”; diventi luce per chi cerca un senso per la propria vita, per chi va cercando amore e pace. Insieme con lui andrai da Gesù come quegli ammalati, peccatori e anche indemoniati che Egli con la potenza divina cacciava in modo autoritario: taci ed esci fuori.</p>
<h2 data-start="4513" data-end="4547">Gesù Salvatore dell’uomo intero</h2>
<p data-start="4549" data-end="5344">Gesù ha mostrato in tante maniere di essere venuto sulla terra soltanto per salvare tutti gli uomini e tutte le donne dal dominio di satana; ma in modo particolare è venuto non per i giusti, ma per i peccatori; è venuto non per i sani, ma per i malati nel corpo che deve essere seppellito nel cimitero, nel cuore e nello spirito, che sono stati devastati dal peccato. Ha dimostrato questa intenzione della sua venuta sulla terra continuamente, anzitutto a quelli che camminano fuori strada, provvedendo ad annunziare loro il Regno di Dio. Gesù ha dimostrato di avere un potere pieno sia nella vita divina che nella vita umana, e quindi di essere davvero il Signore della storia. Con questo voleva convincere tutti quelli che andavano a Lui che davvero aveva questi poteri che andava esercitando.</p>
<p data-start="5346" data-end="5984">Lui era vero Dio e vero uomo per cui conosceva molto bene noi uomini, per questo andava incontro ai problemi fondamentali dell’uomo e della donna, quelli del corpo e quelli dello spirito. Devi cominciare a credere di più a Cristo, devi credere che davvero Gesù non è venuto sulla terra per farsi uomo come noi, ma per salvarci, per vivere con noi, per condividere con noi tutto quello che è necessario per lo spirito e anche per il corpo. Tutte le miserie della nostra vita ha preso su di sé Gesù; tutte le responsabilità, la salvezza dell’anima come anche il benessere fisico. Questo criterio di Gesù nella storia continua ancora adesso.</p>
<h2 data-start="5986" data-end="6035">Comunione con Cristo e osservanza della Parola</h2>
<p data-start="6037" data-end="6736">Tante volte noi forse, ancora dividiamo i valori umani da quelli della vita divina: andiamo da Gesù, dalla Madonna, dai Santi, da Padre Pio soltanto per avere quello che ci è necessario per la vita umana, per ciò che è terrestre, e pensiamo poco alle cose dello spirito, alla salvezza dell’anima, al Regno dei Cieli. Quanta gente, che pur andando in chiesa, non si è ancora impegnata a mettersi in comunione seria e definitiva con Cristo; non ha ancora deciso di osservare scrupolosamente i suoi Comandamenti, perché la comunione intima con Cristo avviene soltanto mediante l’osservanza della sua parola. “Se tu mi ami osserva la mia parola e noi verremo dentro di te e faremo stabile dimora in te”.</p>
<p data-start="6738" data-end="7301">La comunione nostra con Lui avviene mediante le opere della fede, mediante la sottomissione alla sua volontà. Come con la disubbidienza di Adamo ed Eva l’umanità ha perduto la comunione con Dio, si è separata da Dio, così mediante l’ubbidienza alla fede, noi dimostriamo l’amore: “tu mi ami se osservi la mia parola e noi verremo dentro di te”. Gesù viene in te come viene in te il mio pensiero; Lui è Dio, Spirito purissimo, la sua presenza in te è perfetta rispetto alla presenza del mio pensiero, sia perché Lui è Dio, e sia perché viene in te mediate l’amore.</p>
<p data-start="7303" data-end="7373">L’amore di Dio non è fatto solo di espressione di un dono che egli dà.</p>
<h2 data-start="7375" data-end="7414">Dio in noi e il cammino nella storia</h2>
<p data-start="7416" data-end="8052">L’amore di Dio è così grande che Egli stesso, in persona, entra dentro di noi. Dio uno e trino entra dentro di noi, fa stabile dimora dentro di noi. Il mio pensiero che è spirituale, entra in tutti quelli che leggono la catechesi, rimane mio e diventa di tutti, così avviene per Gesù quando entra in noi. Questo è il cammino di Cristo dentro la storia: entrare nel cuore degli uomini mediante la loro ubbidienza alla fede, e camminare nel cuore degli uomini lungo i sentieri della storia dell’umanità perché il popolo, sia gli israeliti che i pagani, quelli non israeliti, si incamminino, seguendo il Vangelo, verso la patria del Cielo.</p>
<p data-start="8054" data-end="8508">Il Vangelo cerca sempre di convogliare queste spinte spirituali, celesti, che Gesù dà agli uomini e alle donne sulla terra, perché abbiano la vita dell’anima; anche ai giorni nostri Gesù ha il potere di mitigare o allontanare da noi le tentazioni e gli impulsi che il demonio dà alle nostre passioni. Gesù usa sempre misericordia verso i peccatori, guarisce le malattie del cuore e dello spirito; anche se è in Cielo, Egli è rimasto vero Dio e vero uomo.</p>
<h2 data-start="8510" data-end="8545">La sua identità e la sua potenza</h2>
<p data-start="8547" data-end="8689">Il nome secondo la Scrittura indica l’essenzialità della sua persona. Se è chiamato figlio di Dio, è Figlio di Dio, e si chiama figlio di Dio.</p>
<p data-start="8691" data-end="9140" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Quindi è Dio e Gesù non ha in modo evidente dimostrato di essere figlio di Dio quando è nato, tant&#8217;è che Lui è nato povero, in una stalla. È apparso in forma umana, umile, povero, debole e fragile; perseguitato da Erode è scappato via in Egitto, però adesso comincia davvero a dimostrare la sua personalità, la sua potenza divina mediante tutte quelle opere che andiamo contemplando nella nostra vita e nella vita di tutti quelli che credono in Lui.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Signore ci invita a saldare la nostra volontà con la sua</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/il-signore-ci-invita-a-saldare-la-nostra-volonta-con-la-sua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 12:37:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=250</guid>

					<description><![CDATA[Comandamenti, carità fraterna e perfezione della Legge Bisogna osservare i dieci Comandamenti, il compimento dei dieci Comandamenti è l’amore al prossimo. La perfezione della Legge è l’amore fraterno: “Amatevi gli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="144" data-end="201">Comandamenti, carità fraterna e perfezione della Legge</h2>
<p data-start="203" data-end="459">Bisogna osservare i dieci Comandamenti, il compimento dei dieci Comandamenti è l’amore al prossimo. La perfezione della Legge è l’amore fraterno: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”; questo è il comando di Gesù, il quale perfeziona la Legge.</p>
<p data-start="461" data-end="693">Perché la rende perfetta? Perché compie il fatto dell’osservanza della Legge: “per-factus”. La Legge porta ad amare Iddio, però il comando del Signore, se vogliamo obbedire al comando di Dio, è questo: di amarci gli uni gli altri.</p>
<p data-start="695" data-end="851">Quindi il compimento della Legge è la carità fraterna, nella misura in cui Cristo ci ha amato, dando la vita per i fratelli. Questo viene a noi dal Vangelo.</p>
<h2 data-start="853" data-end="885">Essere solido ed essere saldo</h2>
<p data-start="887" data-end="1096">Però, qual è il momento particolare in cui lo spirito nostro si trova secondo la direzione spirituale della Parola del Signore? Il momento è questo: che differenza passa tra l’essere solido e l’essere saldo?</p>
<p data-start="1098" data-end="1343">L’essere solido vuol dire “essere tutto di un pezzo”; la solidità indica la realtà monolitica che c’è: solido, tutto d’un pezzo, monolitico. Ma la solidità è una qualità interna ad un essere; “saldo” invece, è una solidità con un altro essere.</p>
<p data-start="1345" data-end="1568">La saldatura: io sono saldo, con chi?, con la Parola di Dio, con Dio, con Cristo, con la Legge del Signore, con la perfezione della legge che è la carità fraterna, con i consigli evangelici; questo vuol dire “essere saldo”.</p>
<p data-start="1570" data-end="1744">Quindi la solidità è una realtà interna ad un essere; si è saldi invece in quanto la propria volontà è un tutt’uno con la volontà di colui con il quale vogliamo essere uniti.</p>
<h2 data-start="1746" data-end="1796">Rinsaldare la volontà nel punto della fragilità</h2>
<p data-start="1798" data-end="2031">La Parola del Signore ci invita ogni giorno a saldare la nostra volontà con la volontà di Dio, con la Parola di Dio; e ci invita sempre a rinsaldare quell’aspetto, quel punto della fragilità predominante che facilmente si dissalda.</p>
<p data-start="2033" data-end="2264">Questo è il pensiero della Parola del Signore: rendere un tutt’uno la nostra volontà con la volontà di Dio, specialmente in quel punto dove la fragilità predominante tante volte ci ha fatto ritrovare staccati, scollati, dissaldati.</p>
<p data-start="2266" data-end="2288">Qual è la conclusione?</p>
<p data-start="2290" data-end="2575">E’ questa: che dobbiamo anzitutto rivedere l’osservanza dei dieci Comandamenti; inoltre dobbiamo perfezionare l’osservanza della Legge mediante la carità fraterna, e dobbiamo anche mettere in pratica i consigli evangelici ai quali abbiamo dato liberamente il nostro dono della volontà.</p>
<p data-start="2577" data-end="2815">Una volta revisionata tutta questa gamma di impegni, dobbiamo rivedere qual è il punto dove si è un po’ “dissaldati”, un po’ “scollati”, un po’ “scardinati”, secondo Parola del Signore; questo punto è anzitutto la fede: credere in Cristo.</p>
<p data-start="2817" data-end="3078">Cosa devi credere, che Cristo è Dio? Sì, ma questo è scontato. Che è il tuo Redentore? Sì, ma è scontato. Che Gesù è Colui che ti dà la grazia, la vita divina, i sacramenti? Sì, ma credi tu che Cristo è la vera gioia, e non quella del mondo ateo e materialista?</p>
<h2 data-start="3080" data-end="3117">Il piacere che dissalda e la croce</h2>
<p data-start="3119" data-end="3400">Gesù è entrato nel cuore di ogni “dispiacere”, perché la sua carne era debole e la debolezza della carne non poteva piacere a Lui. Entrò nel cuore del dispiacere della sua volontà, tant’è che disse al Padre: “Passi da me questo calice, ma non la mia ma la tua volontà sia fatta”.</p>
<p data-start="3402" data-end="3538">Per piacere al Padre Lui ha accolto ogni dispiacere. Così noi davvero crediamo a Gesù che è la nostra gioia, sennò sono soltanto parole.</p>
<p data-start="3540" data-end="3842">Si dissalda la nostra volontà sempre per via del piacere che noi proviamo quando facciamo il peccato: ciò che piace alla mia mente, alla mia volontà, ai miei affetti, ai miei sensi. E’ sempre il piacere quello che dissalda la mia volontà dalla volontà di Gesù, dalla volontà di Dio. E’ questo il punto.</p>
<p data-start="3844" data-end="4050">Però non scoraggiamoci, perché la carne e lo spirito, per il peccato originale, e il fomite della concupiscenza, sono portati ad altri piaceri diversi; per questo non dobbiamo rinunziare e portare la croce.</p>
<p data-start="4052" data-end="4290">Non scoraggiamoci, chiediamo al Padre Celeste di aiutarci. Ha mandato Gesù il quale provvede perché il nostro spirito e la nostra carne siano confortati: la nostra carne un giorno risorgerà, e il nostro spirito godrà la visione beatifica.</p>
<p data-start="4292" data-end="4560">Non scoraggiamoci se tante volte ci sono divisioni tra quello che piace a Dio e quello che piace a noi. La pace di Gesù è appunto questa gioia nel vedere saldata la nostra volontà con la sua volontà e con la sua Parola, specialmente con l’amore fraterno. (Don Pierino)</p>
<h2 data-start="4562" data-end="4600">Sopportare l’offesa e vincere l’ira</h2>
<p data-start="4602" data-end="4820">Noi dobbiamo amare il prossimo, il quale ricambia insultandoci perché siamo di Cristo. Talvolta coloro che ci ingiuriano lo fanno in nostra assenza, come alle nostre spalle, mentre altre volte ci insultano in faccia.</p>
<p data-start="4822" data-end="4997">Così fecero con il Signore appeso alla croce: Gesù supplicava il Padre di perdonarli ed essi lo insultavano prendendolo in giro: “Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce”.</p>
<p data-start="4999" data-end="5127">Se uno ti ingiuria mentre sei assente, non hai bisogno di fortezza, perché non odi le sue parole, né ti feriscono le sue offese.</p>
<p data-start="5129" data-end="5260">Se invece ti ingiuria in faccia, hai bisogno di essere forte. Che vuol dire: Hai bisogno di essere forte? Devi sopportare l’offesa!</p>
<p data-start="5262" data-end="5537">Non credere infatti di essere forte se, udito l’oltraggio, ti lasci vincere dall’ira e assesti un pugno all’offensore. Non è fortezza quella per cui colpisci chi ti insulta; anzi tu stesso sei un vinto dell’ira, ed è il colmo della stoltezza chiamare forte un uomo sconfitto.</p>
<p data-start="5539" data-end="5717">Lo dice anche la Scrittura: “Colui che vince l’ira è più forte di colui che conquista una Città”. Vale di più – dice – il domatore dell’ira che non il conquistatore di una città.</p>
<p data-start="5719" data-end="5954">Hai dunque in te stesso un grande antagonista. Se ascoltando un’offesa, ti senti ribollire di rabbia, e stai lì lì per restituire male per male, ricorda le parole dell’Apostolo: “Non restituite male per male né ingiuria per ingiuria” .</p>
<p data-start="5956" data-end="6156">Ricordando queste parole, spezzerai la tua ira e ti conserverai nella fortezza. E siccome sei stato offeso in faccia, non alle spalle, ecco che ti sarai cinto (il testo dice: praecinctus) di fortezza.</p>
<h2 data-start="6158" data-end="6205">La verità del cristiano alla fine della vita</h2>
<p data-start="6207" data-end="6391">La verità del cristiano si mostrerà alla fine della sua vita. Sparisce l’erba, sparisce la prosperità dei peccatori; ma qual è la sorte dei giusti? “Il giusto fiorirà come la palma”.</p>
<p data-start="6393" data-end="6607">I peccatori germogliano come l’erba cattiva, il giusto fiorirà come la palma. Nella palma ha voluto simboleggiare l’altezza. E, forse, nella palma ha valore simbolico anche il fatto che essa è bella nella sua cima.</p>
<p data-start="6609" data-end="6789">Nasce dalla terra e termina in alto, con una cima, e in questa cima è tutta la sua bellezza. La sua radice rasoterra appare brutta, ma bella è la sua chioma sullo sfondo del cielo.</p>
<p data-start="6791" data-end="6950">Anche la tua bellezza si manifesterà alla fine, se sarai fedele a Cristo. A te interessa la tua coscienza che ti assicura che quello che dicono di te, è falso.</p>
<p data-start="6952" data-end="7206">Affonda la radice della tua vita nella parola di Dio; ricorda sempre che man mano che avanzi nella vita tra tentazioni difficoltà di ogni genere, la speranza che la parola di Dio ha messo nel tuo cuore, ogni giorno che passa, diventa sempre più certezza.</p>
<h2 data-start="7208" data-end="7243">Speranza, esaltazione e giudizio</h2>
<p data-start="7245" data-end="7480">Il desiderio di essere nel Regno dei Cieli diventa sempre più ardente: “cupio dissolvi et esse cum Cristo”, diceva San Paolo ai suoi cristiani – desidero ardentemente che questa mia vita si dissolva perché io possa essere con Cristo -.</p>
<p data-start="7482" data-end="7654">La nostra radice è piantata in alto, poiché nostra radice è Cristo, che è asceso al Cielo. Chi si sarà umiliato, sarà esaltato. “Come il cedro del Libano si moltiplicherà”.</p>
<p data-start="7656" data-end="7769">Osserva quali alberi ha menzionato. Il “giusto fiorirà come la palma; come il cedro del Libano si moltiplicherà”.</p>
<p data-start="7771" data-end="7994">La palma e il cedro non inaridiscono quando nascerà il sole del giorno in cui il Signore verrà. L’erba invece inaridisce quando il sole della giustizia di Dio brucerà la loro esistenza inutile “nel fuoco eterno” disse Gesù.</p>
<p data-start="7996" data-end="8071">Verrà il giudizio, e allora inaridiranno i peccatori e fioriranno i fedeli.</p>
<h2 data-start="8073" data-end="8096">Preghiera conclusiva</h2>
<p data-start="8098" data-end="8297">Termino questa catechesi con una preghiera che nel lontano medioevo faceva un sant’uomo: Amorosissimo Gesù, dammi la tua grazia, perché “sia operante in me” (Sap 9,10) e in me rimanga sino alla fine.</p>
<p data-start="8299" data-end="8598">Dammi di desiderare e di volere ciò che più ti è gradito, e più ti piace. La tua volontà sia la mia volontà; che io la segua e che ad essa mi confermi pienamente; che io abbia un solo volere e di volere con te; che io possa desiderare o non desiderare soltanto quello che tu desideri e non desideri.</p>
<p data-start="8600" data-end="8731">Dammi di morire a tutte le cose del mondo; fammi amare di esser disprezzato per causa tua, e di essere dimenticato in questo mondo.</p>
<p data-start="8733" data-end="8927">Fammi bramare sopra ogni altra cosa di avere riposo in te, e di trovare in te la pace del cuore. Tu sei la vera pace interiore, tu sei il solo riposo; fuori di te ogni cosa è aspra e tormentosa.</p>
<p data-start="8929" data-end="9038" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“In questa pace, nella pace vera, cioè in te, unico sommo eterno bene, avrà riposo e quiete” (Sal 4,9). Amen.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti quelli che seguono Gesù vengono “trasfigurati”</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/tutti-quelli-che-seguono-gesu-vengono-trasfigurati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Feb 2020 11:57:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=306</guid>

					<description><![CDATA[Ascoltatelo La chiave di tutta la parola di Dio che la Chiesa ci ha trasmesso, è nella parola del Padre Celeste: “Ascoltatelo!”. Bisogna ascoltare Gesù che mediante lo Spirito Santo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-699d9474-6138-8390-811d-f43f06b2bd44-6" data-testid="conversation-turn-62" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="1d58856d-ad73-4b81-8ef1-f7b601912978" data-message-model-slug="gpt-5-2-thinking">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="0" data-end="14">Ascoltatelo</h2>
<p data-start="16" data-end="675">La chiave di tutta la parola di Dio che la Chiesa ci ha trasmesso, è nella parola del Padre Celeste: “Ascoltatelo!”. Bisogna ascoltare Gesù che mediante lo Spirito Santo ha parlato nei Patriarchi, nei Profeti, nell’Antico Testamento, nel Nuovo Testamento, mediante Pietro, gli Apostoli. L’ascolto della Parola trasfigura. La Parola di Dio infatti ha dato la figura a tutti gli esseri, cioè l’immagine: “Per mezzo del Verbo di Dio tutte le cose sono state create”. E tutte le cose hanno avuto la loro immagine, la loro figura, in modo particolare l’uomo creato secondo la figura, l’immagine e la somiglianza di Dio. Questo è avvenuto mediante la Parola di Dio.</p>
<p data-start="677" data-end="1512">Perché noi dopo il peccato, e quindi dopo che abbiamo iniziato la conversione alla fede cristiana, possiamo recuperare la figura, l’immagine, la nostra identità secondo la creazione e la Redenzione, è necessario che noi ascoltiamo la Parola di Dio. Cosa vuol dire ascoltare? Udire e praticare. Quindi la trasfigurazione di Gesù sul Tabor è avvenuta perché Lui come uomo, pur essendo la Parola di Dio, l’ha realizzata mediante l’ubbidienza al Padre, e ha anticipato la nostra trasfigurazione sul monte santo. Però l’ubbidienza al Padre è stata consumata sul Calvario: la Parola di Dio stabilmente osservata, ascoltata, si chiama ubbidienza; l’ubbidienza è alla Parola di Dio e alla fede che fa riprendere la vera figura, non soltanto dell’uomo, ma di ogni creatura. E’ la Parola di Dio che viene ascoltata e ubbidita, che ci trasfigura.</p>
<h2 data-start="1514" data-end="1570">La Parola integrale e la chiave della trasfigurazione</h2>
<p data-start="1572" data-end="1941">La Parola di Dio in modo integrale è la Parola di Mosè, dei Profeti, di Gesù, e della Chiesa simboleggiata in Pietro, Giacomo e Giovanni. Dunque, questa è la chiave della trasfigurazione. Ma la parola “trasfigurazione” cosa vuol dire? Trans vuol dire “passaggio”, “transito” da un modo di essere ad un altro, il passaggio dell’immagine da un modo di essere ad un altro.</p>
<p data-start="1943" data-end="2528">Ci sono due interpretazioni: c’è la prima trasfigurazione che avviene mediante la conversione, e questo deve avvenire nella decisione di tornare a camminare sulla strada giusta; avviene quando tu hai tolto dal tuo volto la figura di satana, e fai risplendere di nuovo la figura di Cristo, e quando hai lasciato la parola di satana che avevi seguito, seguendo le concupiscenze del mondo, e hai ripreso a seguire di nuovo la Parola di Cristo, il Vangelo, la parola della Chiesa, e di chi parla a nome di Cristo e della Chiesa; in particolare: il padre spirituale, i genitori, il parroco.</p>
<h2 data-start="2530" data-end="2576">La prima trasfigurazione nella vita terrena</h2>
<p data-start="2578" data-end="2959">Dunque il primo passaggio avviene su questa terra. Sulla croce Gesù compie la trasfigurazione, sul Calvario diviene perfetto, perché imparò ad obbedire dalle cose che patì; così anche noi nella vita terrena mediante l’ubbidienza alla fede, operiamo la continua conversione della nostra figura ed immagine, per cui dobbiamo rassomigliare ai comportamenti di Dio e del Figlio di Dio.</p>
<p data-start="2961" data-end="3340">San Paolo dice che i comportamenti che sono conseguenti alla figura di Cristo, alla figura di Dio, non sono quelli che purtroppo segue il mondo. ”Non dovete avere come dio il vostro ventre, mangiando, bevendo, divertendovi”; questo certamente non ci fa recuperare la figura di Dio, ma quella della bestia. Noi non siamo fatti per le cose di quaggiù, la nostra Patria è nel Cielo.</p>
<p data-start="3342" data-end="3554">Dobbiamo imparare da Gesù e da quelli che ci parlano a nome di Gesù: “Siate miei imitatori” e “siate saldi nella ubbidienza alla Parola che vi viene annunziata, al Vangelo che vi viene annunziato” dice San Paolo.</p>
<h2 data-start="3556" data-end="3610">La seconda trasfigurazione dalla Grazia alla Gloria</h2>
<p data-start="3612" data-end="3955">Ma qual è la seconda trasfigurazione? E’ il passaggio dalla Grazia alla Gloria del Regno di Dio; però tutto quello che abbiamo da Gesù Risorto, è a noi nascosto. Quando lasceremo questo mondo e andremo nella nostra Patria celeste, nella casa del Padre, allora vedremo splendere il nostro volto, la nostra figura di gloria, come Gesù sul monte.</p>
<p data-start="3957" data-end="4083">Ora sulla terra è un continuo cammino verso il Calvario: “Chi non rinunzia e non porta la croce non può essere mio discepolo”.</p>
<p data-start="4085" data-end="4442">Gesù trasfigurandosi, ci ha dato la prova che certamente avverrà la seconda trasfigurazione, cioè quella nella Gloria. Che questa trasfigurazione sia di grande godimento, lo dice Pietro: “Signore, come è bello stare qui, facciamo tre tende. Ma la chiave del mistero della trasfigurazione che illumina il nostro cammino, è la parola del Padre: “Ascoltatelo”.</p>
<h2 data-start="4444" data-end="4481">L’itinerario della trasfigurazione</h2>
<p data-start="4483" data-end="4873">Però il Padre invita i figli ad ascoltare: ma chi? Bisogna ascoltare Mosè: la Legge, Elia, i Profeti, e in modo particolare Gesù che parla a nome del Padre, anzi a nome proprio. Egli parla con autorità, nessuno mai ha parlato come Lui: “Io vi dico …”, quante volte Gesù ha parlato così! E poi bisogna ascoltare la parola della Chiesa. Ma in fondo, qual è l’itinerario della trasfigurazione?</p>
<p data-start="4875" data-end="5264">La Parola di Dio, la stabilità della Parola di Dio che è l’ubbidienza umile e docile, questa porta alla trasfigurazione. Con la Parola di Dio, Cristo ha dato l’immagine a tutte quante le creature che esistono, e che vivono; con la sua Parola Egli torna a dare all’uomo e alla donna di nuovo l’immagine che aveva dato loro per creazione; e cioè l’immagine e somiglianza a suo Padre e a Lui.</p>
<p data-start="5266" data-end="5598">In modo particolare noi adesso dobbiamo conformarci all’immagine di Cristo, perché la Parola di Dio è Cristo, e tutta la trasfigurazione nostra avviene nella Parola di Dio, nell’ubbidienza alla fede, perché nella Parola di Dio c’è lo Spirito e la Vita di Dio, ed è lì che noi recuperiamo la nostra vera immagine e somiglianza a Dio.</p>
<h2 data-start="5600" data-end="5630">Preghiera e volto rinnovato</h2>
<p data-start="5632" data-end="6045">Gesù dice “Vieni e seguimi”, “fate come io faccio, io vi ho dato l’esempio, seguite le mie orme”; anche San Paolo dice: “Siate miei imitatori”, e voi, popolo di Dio ascoltate il Vangelo che vi viene annunziato, rimanete saldi nella vostra fede”; perché nella stabilità nella Parola di Dio, cioè nell’ubbidienza ad essa, possiamo davvero recuperare un volto più pulito, più lucido, più luminoso secondo il Vangelo.</p>
<p data-start="6047" data-end="6261">Preghiamo insieme il Signore che ci invita ad ascoltare Lui, perché Egli ci ascolti per recuperare nel tempo che dobbiamo vivere sulla terra il vero volto, quello che Gesù ci ha dato per creazione e per Redenzione.</p>
<p data-start="6263" data-end="6804">Gesù ha voluto sfigurare il suo volto per prendere in pieno tutta la nostra debolezza, perché noi con i peccati abbiamo sfigurato il nostro volto, e Lui ha preso la nostra trasfigurazione cattiva sul suo volto, per comunicarci la sua trasfigurazione gloriosa sul nostro volto. Gesù ha sofferto, è morto sulla croce, è risorto. In questo tempo favorevole di conversione Egli ci dona la forza di recuperare con l’ubbidienza alla fede la vita divina che abbiamo perduto; ha reso più salda la nostra volontà nel mettere in pratica la sua Parola.</p>
<p data-start="6806" data-end="7185">Il Signore ci dona il coraggio perché noi esperimentiamo l’impotenza dinanzi alla fragilità nella quale ricadiamo in modo ricorrente. Gesù ci dona la forza di ripulire il nostro volto, perché Lui possa guardarci, e come a Lui anche a noi il Padre dica: “Ecco un figlio in cui io mi compiaccio!”. L’ubbidienza di Gesù ha fatto sì che Gesù possa dire: “Chi vede me, vede il Padre”.</p>
<p data-start="7187" data-end="7420" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un giorno, prima di lasciare Padre Pio col quale aveva parlato, Gesù gli disse; “Adesso ti mando la Mamma mia, vedrai quanto è bella”. Mirando il volto della Madonna, Padre Pio esclamò: se non avessi la fede, penserei che tu sei Dio.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
<div class="mt-3 w-full empty:hidden">
<div class="text-center"></div>
</div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il silenzio dove parla Iddio</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/il-silenzio-dove-parla-iddio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 18:26:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=253</guid>

					<description><![CDATA[Il silenzio e la parola Il silenzio può essere fonte di parole buone e frutto di opere cattive. Il silenzio è sorgente di dialogo con Dio e con i fratelli&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:3f04361a-414d-40ba-bfcd-fad42a67ed49-16" data-testid="conversation-turn-34" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="de31baed-2c58-44f0-9920-ee1074eac04a" data-message-model-slug="gpt-5-2-thinking">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="144" data-end="170">Il silenzio e la parola</h2>
<p data-start="172" data-end="243">Il silenzio può essere fonte di parole buone e frutto di opere cattive.</p>
<p data-start="245" data-end="695">Il silenzio è sorgente di dialogo con Dio e con i fratelli solo se lo spirito è libero, semplice e unito a Dio con la preghiera e la penitenza. La parola buona tanto più é efficace e colpisce il bersaglio quanto più viene elaborata nel silenzio del proprio cuore e nella luce di Cristo, Parola di Dio. La parola comunica lo spirito, il silenzio carica energie allo spirito; la parola dona, il silenzio riceve; la parola annunzia, il silenzio ascolta.</p>
<p data-start="697" data-end="1273">Il silenzio interiore è fonte solo se è vicino alla sorgente della Parola, cioè a Dio. Sa tacere chi sa ascoltare, e sa ascoltare chi sa tacere. Il silenzio senza l’ascolto é vuoto, l’ascolto senza il silenzio è vano. La penitenza è la virtù che pulisce e lubrifica la facoltà di ascolto: elimina i disturbi, amplifica la voce, e, confortata dalla preghiera, avvicina a chi parla e allontana dai rumori del mondo, della carne e del demonio. L’umiltà, fondamento di ogni virtù, aiuta il silenzio a collocare lo spirito nella giusta posizione di ascolto prima e di dialogo dopo.</p>
<p data-start="1275" data-end="1812">Chi sa parlare col silenzio, come Dio nel creato e come Gesù nella sua passione e morte, ha raggiunto la perfezione: il santo parla senza parlare, parla da vicino e va lontano, parla più al cuore che all’orecchio, parla più con l’esempio che con la voce, parla sempre, al di là del tempo e dello spazio, attraverso la testimonianza. Chi invece non ha Cristo nel cuore, non ha più la parola, perché il maligno ha spento la luce, ha chiuso la fonte della parola, ha svuotato la sorgente di ogni bene, per cui non si ha più nulla da donare.</p>
<p data-start="1814" data-end="2361">Chi non può parlare, non sa ascoltare più né Dio e né i fratelli. Non sente la voce di nessuno: non guarda i piccoli, non capisce i giovani, sfugge chi soffre e si stanca dell’anziano. Ama i rumori non la voce, ama le sensazioni delle apparenze e non lo spirito di Dio e del prossimo. Il silenzio di chi è con Dio è stazione di rifornimento, per chi è lontano da Dio è emorragia e amarezza. Prima il silenzio del deserto con la penitenza e la preghiera e poi il lieto annunzio della Parola di Dio, della verità nella carità (Don Pierino)==========</p>
<h2 data-start="2363" data-end="2402">Il desiderio saziato dai beni di Dio</h2>
<p data-start="2404" data-end="2895">“Egli sazia con i suoi beni il tuo desiderio”, sembra quasi di sentire la risposta di colui che ha scoperto le ricchezze del cristianesimo: Non mi sazierò con i beni mortali, non mi sazierò con i beni che mi vengono dal piacere che soddisfa le esigenze delle passioni; mi doni il Signore qualcosa di eterno, mi dia la sua Sapienza, mi dia il suo Verbo, Dio presso Dio, mi dia se stesso Dio Padre e Figlio e Spirito Santo. Sono come un mendico in attesa dinanzi alla porta della misericordia.</p>
<p data-start="2897" data-end="3226">Questo è il desiderio che si forma nel cuore di colui che nel silenzio del cuore medita la divina Scrittura. Costui vede se stesso in quel povero che si recò alla casa di un suo amico e gli chiese tre pani. Ma quello che stava già dormendo, gli rispose così: “Ormai mi son coricato, ed i miei figli son dentro a dormire con me” .</p>
<p data-start="3228" data-end="3604">Il povero a furia di insistere nella richiesta, riuscì a strappare con la sua importunità ciò che non avrebbe ottenuto con l’amicizia. Dio invece ha intenzione di dare, ma dà soltanto a chi chiede i doni dello Spirito Santo per vivere nel mondo come un vero figlio di Dio. Dio perciò non vuole dare il dono della comprensione delle Scritture a chi rifiuterebbe di utilizzarlo.</p>
<h2 data-start="3606" data-end="3633">Dio non dorme, ma veglia</h2>
<p data-start="3635" data-end="3889">Dio non vuole essere mosso o destato dalla tua importunità. Quando infatti tu preghi nel silenzio del tuo amore e nella coscienza dei tuoi limiti, non è come se dessi fastidio ad uno che dorme: “Non dormirà né sonnecchierà colui che custodisce Israele” .</p>
<p data-start="3891" data-end="4152">Cristo dormì una sola volta, dormì sulla Croce, dal sonno della morte si destò per risorgere. “Io dormii e presi sonno”. È entrato nel silenzio del sepolcro per levarsi di nuovo. Per questo l’altro testo prosegue: “Mi risvegliai, perché il Signore mi sosterrà”.</p>
<p data-start="4154" data-end="4355">E che aggiunge l’Apostolo? Cristo – egli dice – “risorto dai morti, ormai più non muore; la morte non avrà più oltre potere su di lui” . Egli dunque non dorme; bada piuttosto che non dorma la tua fede.</p>
<h2 data-start="4357" data-end="4406">Silenzio della preghiera, conversione e attesa</h2>
<p data-start="4408" data-end="4564">Entra nel silenzio della preghiera, riesamina la tua vita alla luce della parola di Dio, fa risorgere la tua anima dalla morte dei peccati alla vita divina.</p>
<p data-start="4566" data-end="4953">Quando ti sveglierai alla vita che Cristo ti ha donato mediante il sacerdote che ti ha dato l’assoluzione, vorrai essere saziato con un bene sublime e ineffabile; un bene verso il quale e per il quale anela la tua intima gioia più di quanto tu non possa spiegare: vuoi essere con Cristo che ti ha amato e ha consegnato se stesso al silenzio della morte per averti nella gloria del Cielo.</p>
<p data-start="4955" data-end="5219">Inizia per te il cammino su una strada nuova, pregusti una certa dolcezza, ma ti vedi impedito dal peso opprimente delle passioni del tuo corpo, comprendi quindi che devi aver pazienza, devi impegnarti a pregare, e ad essere vigilante nell’attesa della sua venuta.</p>
<p data-start="5221" data-end="5429">Tornerai così a sprofondare la tua anima nel silenzio della preghiera e nella solitudine dell’attesa. Il tuo cuore gli domanderà: Perché mi dici che sarà saziato di beni il mio desiderio di essere con Cristo?</p>
<h2 data-start="5431" data-end="5464">“Mostraci il Padre e ci basta”</h2>
<p data-start="5466" data-end="5595">Lo Spirito Santo ti farà conoscere quello che per ora ti basta, lo trovi nelle parole di “Filippo: Mostraci il Padre e ci basta”.</p>
<p data-start="5597" data-end="5742">Hai avuto fede, non ti è mancato coraggio di entrare nel silenzio della meditazione, e lo Spirito Santo ti ha rivelato che soltanto Dio ti basta.</p>
<p data-start="5744" data-end="6027">Sembra quasi che l’Apostolo avesse solo desiderio del Padre, ma il Signore gli rivelò il mistero che avvolge il Figlio dell’Uomo, questo doveva diventare l’oggetto del suo desiderio. “Da tanto tempo sono con voi e non conoscete il Padre?, Filippo, chi vede me, vede anche il Padre” .</p>
<p data-start="6029" data-end="6259">Poi gli promise lo Spirito Santo, “che il Padre manderà nel mio nome, e che Io – disse pure – vi manderò da parte del Padre” : evidentemente un suo dono uguale a Lui. Il tuo cuore così viene a conoscere quello che devi desiderare.</p>
<h2 data-start="6261" data-end="6300">Trinità, limite umano e rinnovamento</h2>
<p data-start="6302" data-end="6589">La parola di Dio che continui a meditare volge il tuo pensiero alla Trinità. Però in qualunque modo tu lo faccia, riesci appena ad averne un’idea parziale come in enigma, e attraverso uno specchio. Quando potrò esserne saziato? “Si rinnoverà, come quella dell’aquila, la tua giovinezza”.</p>
<p data-start="6591" data-end="6875">Ora non puoi avere quello che soddisfa il tuo desiderio, perché l’anima tua non è idonea a salire verso il mistero di Dio Uno e Trino. Finalmente cominci a capire che Dio è il ‘totalmente altro’ rispetto a quello che possiamo scoprire nel silenzio della preghiera e della meditazione.</p>
<p data-start="6877" data-end="7051">I tuoi pensieri sono come chiusi e serrati, perciò non sono idonei a darti una risposta alla scoperta che hai fatto dei tuoi limiti e della insufficienza della tua esistenza.</p>
<h2 data-start="7053" data-end="7097">Eucarestia, umiltà e Parola che trasforma</h2>
<p data-start="7099" data-end="7316">Con coscienza pura, accostati alla SS.ma Eucarestia, Gesù ti fará conoscere la verità di te stesso: tu sei soltanto quello che Dio ti dona: “cos’hai tu che non abbia ricevuto, e se l’hai ricevuto, perché te ne vanti?”</p>
<p data-start="7318" data-end="7572">Accostati all’Eucarestia nel silenzio e nel vuoto della tua umiltà, e Gesù ti mostrerà la sua umiltà: Dio che viene in noi attraverso un boccone di pane: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, si rinnoverà, come quella dell’aquila, la tua giovinezza”.</p>
<p data-start="7574" data-end="7856">Ascoltiamo Papa Francesco: “la preoccupazione principale di Gesù” è “comunicare la Parola di Dio, con la forza dello Spirito Santo.” Nelle parole umane di Gesù si sentiva tutta la forza della Parola di Dio, si sentiva l’autorevolezza stessa di Dio, ispiratore delle Sacre Scritture.</p>
<p data-start="7858" data-end="8147">La Parola di Dio “realizza ciò che dice, ”corrisponde alla sua volontà. Invece noi, spesso, pronunciamo parole vuote, senza radice o parole superflue, parole che non corrispondono alla verità. Invece la Parola di Dio corrisponde alla verità, è unità alla sua volontà e fa quello che dice.”</p>
<p data-start="8149" data-end="8455">“Il Vangelo” è “Parola di vita”, “non opprime le persone, al contrario, libera quanti sono schiavi di tanti spiriti malvagi di questo mondo: la vanità, l’attaccamento al denaro, l’orgoglio, la sensualità … Il Vangelo cambia il cuore, cambia la vita, trasforma le inclinazioni al male in propositi di bene”.</p>
<p data-start="8457" data-end="8642" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“Il Vangelo è capace di cambiare le persone” “Non dimenticatevi! Leggete un passo del Vangelo ogni giorno. E’ la forza che ci cambia, che ci trasforma: cambia la vita, cambia il cuore&#8221;.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
<div class="mt-3 w-full empty:hidden">
<div class="text-center"></div>
</div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto è possibile a chi crede che Gesù è il Redentore</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/tutto-e-possibile-a-chi-crede-che-gesu-e-il-redentore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 13:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=309</guid>

					<description><![CDATA[Il tema di questa catechesi: la durezza del cuore. Tu riesci a distinguere qual è il suggerimento di satana e qual è invece il consiglio che ti dà il Signore&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="d77a4b1e-18a2-42c5-8bdb-27f3afab74ad" data-testid="conversation-turn-64" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="ae9d7b9a-c4d6-4188-a929-86c3bb9965c4" data-message-model-slug="gpt-5-2-thinking">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="0" data-end="53">Il tema di questa catechesi: la durezza del cuore.</h2>
<p data-start="55" data-end="486">Tu riesci a distinguere qual è il suggerimento di satana e qual è invece il consiglio che ti dà il Signore Gesù? Ecco, ci sono tre situazioni: non conosci il criterio del Signore; lo conosci, ma non lo metti in pratica; non lo vuoi conoscere. In quale di queste condizioni si trova la tua anima? Conosci tu la distinzione tra il bene ed il male, tra quello che devi evitare e quello che devi fare? Io presumo che tu conosca questo.</p>
<p data-start="488" data-end="1235">Il secondo pensiero: conosci quello che devi fare e non lo fai pur sapendo che è volontà di Dio? Potrebbe anche capitare che tu conosca i principi del cristianesimo, sai che li devi mettere in pratica e non lo fai. Non lo fai perché non hai la volontà, oppure perché la volontà e l’umana debolezza ti fanno cadere nelle fragilità? La terza situazione. Tu da un tempo a questa parte non vuoi più conoscere quello che è giusto fare, perché hai ascoltato satana che dice: “Non riuscirai, non perdere tempo nella preghiera, nella vigilanza, nell’ascolto della Parola di Dio, nella meditazione!”. Quindi, non vuoi conoscere la Parola di Dio perché ti fa male, perché non riesci più a metterla in pratica, perché per te comincia a diventare una tortura.</p>
<p data-start="1237" data-end="1905">Ecco, in quale situazione ti trovi ? E se le situazioni sono alterne, in quali situazioni tu fai il ping-pong? Non conosci quello che Gesù vuole da te incolpevolmente o colpevolmente? Perché hai paura di chiedere chiarezza al sacerdote nella direzione spirituale? Sai benissimo quello che devi fare per sviluppare la vita cristiana, e non lo fai; sei cosciente di conoscere quello che devi fare? Non lo fai perché nonostante che tu abbia la volontà di fare quello che hai conosciuto quando hai meditato la parola di Dio, e invece l’umana debolezza ti porta sempre nelle fragilità; oppure conosci quello che devi fare, e invece la tua volontà non riesce più a piegarsi.</p>
<p data-start="1907" data-end="2315">La terza situazione: sei veramente convinto che non riesci più a risolvere quel problema della carne e dello spirito, per cui non vuoi più ascoltare la Parola di Dio perché ti fa male, ti tortura, ti confonde di più? Ci sarebbe addirittura una quarta situazione, ed è la più diabolica: discuti, lotti, rigetti, combatti, travisi la Parola di Dio in modo tale da adattarla ogni giorno sempre alla tua malizia.</p>
<h2 data-start="2317" data-end="2366">L’insistenza nella preghiera e la perseveranza</h2>
<p data-start="2368" data-end="2931">Dobbiamo chiedere a Gesù la pazienza dinanzi alle nostre fragilità, e il dono della perseveranza nell’adempiere tutti i nostri doveri di cristiani nel mondo con forti grida e lacrime. E’ il segno sia psicologico che spirituale dell’insistenza di Gesù nel pregare il Padre: non ti abbattere dinanzi alla ricorrenza della fragilità che tu conosci, ma non vuoi. Io credo che sia questo il momento: non ti abbattere, non ti abbattere! Anche Gesù: “La carne è debole, lo spirito è pronto”, con “forti grida e lacrime” insisteva presso il Padre per fare la sua volontà.</p>
<p data-start="2933" data-end="3129">L’insistenza a superare quello che ci impedisce di camminare sulla via del Vangelo riguarda di solito il superamento del difetto predominante. Non preoccuparti, l’insistenza è molto gradita a Dio!</p>
<p data-start="3131" data-end="4006">Non aver timore, non ti scoraggiate ad insistere: al Signore è gradita l’insistenza della nostra preghiera, del nostro grido continuo dinanzi alla ricorrenza, alla frequenza puntuale delle fragilità, specialmente del difetto predominante. Il demonio è molto abile a toglierci la pace, approfitta del fatto che dobbiamo insistere per riuscire a concludere qualcosa; egli ci fa vedere sempre più chiara la durezza della nostra volontà, che non si piega dinanzi alla Parola di Dio; inoltre ci rende ridicola la nostra volontà buona a non voler più la fragilità, che ci facilita la decisione di commettere i peccati. La volontà buona viene da lui ridicolizzata, ce la fa vedere incoerente, mette in risalto la durezza della volontà, per dirci che non ci riusciremo mai, e così ci toglie la pace del cuore. Ma Gesù ci mette nel cuore la speranza e ci dice: “Coraggio, riuscirai!”.</p>
<h2 data-start="4008" data-end="4052">La fede e l’onnipotenza di Dio come forza</h2>
<p data-start="4054" data-end="4509">Non aver paura Io sono con te. Gesù è stato molto chiaro nel parlare: un tale gli presentò il figlio posseduto dal demonio impuro; e gli disse: “Maestro, Se tu puoi, fa’ qualche cosa – Tutto è possibile a chi crede ! – Signore, aumenta la mia fede ”. Quindi, la fede e l’onnipotenza di Dio diventano la tua forza per ottener le Grazie; tanto tu puoi, per quanta fede hai. Addirittura, quel “TUTTO” è spaventoso: “Tutto è possibile a chi crede”. Terribile!</p>
<p data-start="4511" data-end="4943">Dunque la conclusione qual è? E’ che se noi siamo ancora nelle fragilità, è perché non abbiamo creduto alla Grazia che il Signore dona a coloro che hanno la volontà buona. Chiediamo a Gesù, come quell’uomo: “Signore, aumenta la mia fede!”. Chi vuole realizzare un rapporto d’amore con Gesù, deve fare i conti con le sua fragilità; bisogna che tu porti sulle tue spalle la croce dei tuoi limiti, delle tue miserie e dei tuoi rimorsi.</p>
<h2 data-start="4945" data-end="4985">La via della croce e la sopportazione</h2>
<p data-start="4987" data-end="5517">Ascolta i consigli di un uomo che ha fatto l’esperienza di una vita cristiana piena di tribolazioni: se porti la croce di buon animo, sarà essa a portarti e a condurti alla meta desiderata, dove ogni patimento avrà quella fine che quaggiù non può aversi in alcun modo. Se invece la croce tu la porti contro voglia, essa ti peserà; aggraverai te stesso, e tuttavia la dovrai portare. Se scansi una croce, ne troverai senza dubbio un’altra, e forse più grave. Credi forse di poter sfuggire a ciò che nessun mortale poté mai evitare?</p>
<p data-start="5519" data-end="6284">Quale buon cristiano ha vissuto e vive in questo mondo senza croce e senza tribolazioni? Neppure Gesù Cristo, nostro Signore, durante la sua vita, passò una sola ora senza soffrire la povertà, il rifiuto dei parenti, il duro lavoro giornaliero, la persecuzione, il tradimento, la morte. “Era necessario – diceva – che il Cristo patisse, e risorgesse da morte per entrare nella sua gloria” (Lc 24,26 e 46). E perché mai tu vai cercando una via diversa da questa via maestra, che è quella della santa croce? Tutta la vita di Cristo fu croce e martirio e tu cerchi per te riposo e gioia? Sbagli, sbagli se cerchi qualcosa d’altro, che non sia il patire tribolazioni; perché tutta questa vita mortale è piena di miseria e segnata tutt’intorno da croci piccole e grandi.</p>
<p data-start="6286" data-end="6707">Spesso, quanto più uno sarà salito in alto progredendo spiritualmente, tanto più pesanti saranno le croci che troverà, giacché la sofferenza del suo esilio su questa terra aumenta insieme con l’amore di Dio. Forse tu credi di poter sempre avere le consolazioni spirituali a tuo piacimento? Non ne ebbero sempre neppure i Santi i quali soffrirono, invece, tante difficoltà e tentazioni di ogni genere e grandi desolazioni.</p>
<p data-start="6709" data-end="7300">Sennonché, con la virtù della sopportazione, essi si tennero sempre sulla strada giusta, confidando più in Dio che in se stessi; consci che “le sofferenze del momento presente non sono nulla a confronto della conquista della gloria futura” (Rm 8,18). O vuoi tu avere subito quello che molti ottennero a stento, dopo tante lacrime e tante fatiche? “Aspetta il Signore, comportati da uomo” (Sal 26,14), e fatti forza; non disperare, non disertare. Disponiti, invece, fermamente, anima e corpo, per la gloria di Dio. Strabocchevole sarà la mia ricompensa. “Io sarò con te in ogni tribolazione”.</p>
<h2 data-start="7302" data-end="7341">La preghiera profetica e la salvezza</h2>
<p data-start="7343" data-end="7458">Molti secoli prima di Cristo i Profeti ci hanno visto coinvolti nel mistero della morte e Risurrezione del Signore.</p>
<p data-start="7460" data-end="7763">Hanno pregato per Gesù con una preghiera profetica: “Ti esaudisca il Signore nel giorno della tribolazione”. Ti esaudisca il Signore nel giorno in cui hai detto: “Padre glorifica il Figlio tuo, ti protegga il Nome del Dio di Giacobbe”. A Cristo infatti appartiene il popolo nato da Abramo, servo fedele.</p>
<p data-start="7765" data-end="7967">“Ti mandi aiuto dal luogo santo e da Sion ti sia difesa, rendendo santo il tuo corpo, cioè la Chiesa, la quale prega e soffre nell’attesa di unirsi a Cristo, “come una Sposa che si unisce al suo Sposo”.</p>
<p data-start="7969" data-end="8262">“Dio si ricordi di tutti i tuoi sacrifici”. La Chiesa ricordi a noi tutte le ingiurie e tutte le offese che per noi Cristo ha sopportato. “E gli sia gradito il tuo olocausto”. Il Padre Celeste converta nella gioia della Risurrezione la croce, sulla quale Cristo si é interamente offerto a Dio.</p>
<p data-start="8264" data-end="8586">“Ti conceda il Signore quello che brama il tuo cuore”. Gli conceda il Signore non quello che hanno nel cuore coloro che hanno creduto di poterlo annientare perseguitandolo, ma quello che desidera il suo cuore, nel quale ha conosciuto il bene che avrebbe arrecato a tanti uomini e a tante donne con la sua passione e morte.</p>
<p data-start="8588" data-end="8617">“E adempia ogni tuo disegno”.</p>
<p data-start="8619" data-end="8943">E adempia ogni suo progetto di salvezza dell’umanità; quello per il quale “ha dato la tua vita per i suoi amici”, così che “il chicco di grano, seminato dal Cielo sulla terra, è morto; dalla sua morte è rinato glorioso. Il suo Sacrificio ha incluso nella storia della salvezza anche il popolo di Israele che l’ha crocifisso.</p>
<p data-start="8945" data-end="9045">“Esulteremo nella tua salvezza”. Esulteremo perché la morte non ci sarà più, non potrà più far male.</p>
<p data-start="9047" data-end="9174" data-is-last-node="" data-is-only-node="">“E nel nome del Signore Dio nostro saremo esaltati”. La confessione del Nome di Cristo non solo non ci perderà, ma ci esalterà.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’accoglienza</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/laccoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 05:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=257</guid>

					<description><![CDATA[Il prossimo e l’accoglienza come amore Il prossimo è il punto di convergenza di Dio e dell’uomo. L’amore è donare ad un altro un bene, l’altro è il prossimo: senza&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="144" data-end="185">Il prossimo e l’accoglienza come amore</h2>
<p data-start="187" data-end="244">Il prossimo è il punto di convergenza di Dio e dell’uomo.</p>
<p data-start="246" data-end="651">L’amore è donare ad un altro un bene, l’altro è il prossimo: senza il prossimo, l’amore non avrebbe il suo compimento e la sua attualizzazione. Addirittura tanto è caro a Dio il prossimo da ritenerlo come Lui stesso, “quello che fate ad uno di questi, lo avete fatto a me”. Alla fine del mondo, nel giudizio, Dio ci chiederà conto dell’amore al prossimo, che sarà la misura e la verifica dell’amore a Dio.</p>
<p data-start="653" data-end="1039">L’accoglienza è amore al prossimo. Essa è anzitutto apertura del cuore, è dialogo, è comprensione, è servizio, è dono, ospitalità, è sollievo al corpo ed allo spirito del prossimo. Accogliere il prossimo è accogliere Dio. L’accoglienza di Dio sotto le spoglie del prossimo non può cercarsi fra gli umori imprevedibili e le formalità standardizzate: la sua sorgente è una sola, il cuore.</p>
<p data-start="1041" data-end="1308">L’amore è il fuoco che dilata il cuore, più s’infuoca e più fa spazio ad accogliere il prossimo. L’amore umano è debole ed incapace a dilatare il cuore ad ogni fratello: i limiti sono innumerevoli, come la simpatia, la bellezza, la ricchezza, la cultura, l’interesse.</p>
<p data-start="1310" data-end="1970">L’amore cristiano invece dilata il cuore secondo le dimensioni dell’amore di Cristo, cioè secondo la carità di Dio, senza limiti ed inesauribile. La carità fraterna è il comando nuovo della nuova creatura della redenzione. L’amore di Cristo è infinito e dilata il cuore dell’uomo in maniera quasi infinita. L’umiltà e la mansuetudine, la purezza di cuore e l’unione con Dio generano la prontezza e la gioia, la disponibilità al servizio e la sensibilità nel percepire le attese, la dolcezza del volto e la prudenza dei modi. L’amore di Cristo dona la pace al cuore dell’uomo, il quale, a sua volta, sente la gioia e l’onore di donarla al prossimo che incontra.</p>
<p data-start="1972" data-end="2387">La dolcezza, la gioia e la pace sono il clima dell’accoglienza del prossimo. L’umore uniforme e la pazienza di chi accoglie danno serenità e fiducia a chi viene accolto. La prudenza e la semplicità aiutano ad accogliere bene e sempre ogni prossimo di qualsiasi temperamento e carattere. La preghiera e la vigilanza preparano e donano la forza ad accogliere il prossimo più difficile, anche il traditore e il nemico.</p>
<p data-start="2389" data-end="2712">Com’è bello accogliere tutti! Nell’accoglienza del prossimo si sente il fuoco della carità di Cristo che non riesce ad escludere nessuno, anzi fa festa ad accogliere il figliol prodigo e la pecorella smarrita. E se qualcuno è ingrato ed infedele, Gesù si lascia inchiodato sulla Croce per non chiudere le braccia a nessuno.</p>
<p data-start="2714" data-end="3049">Il Crocifisso è l’emblema dell’accoglienza, è il modello della dilatazione del cuore: Egli se lo lascia fermare dalla morte, squarciare dalla lancia pur di continuare ad abbracciare i suoi crocifissori di ogni tempo. Ha chiamato addirittura te perché lo aiuti ad abbracciare anche me, povero peccatore.========== (Don Pierino Galeone).</p>
<h2 data-start="3051" data-end="3089">Scrittura, salvezza e rete nascosta</h2>
<p data-start="3091" data-end="3387">Apriamo insieme la Scrittura Sacra e leggiamo alcuni brani che riguardano l’accoglienza di Gesù da parte nostra. “esulterò per la tua salvezza”, l’uomo e la donna che hanno accolto Cristo gioiscono a causa della sua Salvezza, che è lo stesso Signore nostro Gesù Cristo, Potenza e Sapienza di Dio.</p>
<p data-start="3389" data-end="3720">Il Profeta si riferisce anche alla Chiesa che ora è afflitta dal mondo che non la vuole accogliere, ed è salva nella speranza di essere accolta nel Regno di Dio; ora invece è spaventata sia dalla violenza che dall&#8217;errore delle moltitudini che le tumultuano intorno. “Sprofondate sono le genti nella corruzione che hanno suscitata”.</p>
<p data-start="3722" data-end="4049">Al peccatore che non accoglie Cristo è riservata una punizione secondo le sue stesse opere; così anche coloro che hanno voluto perseguitare la Chiesa sono sprofondati in quella corruzione che credevano di infliggerle. Desiderano infatti far morire il cristianesimo, mentre essi stessi muoiono alla vita divina nella loro anima.</p>
<p data-start="4051" data-end="4206">“In questa rete, che avevano occultata, è stato preso il loro piede”. La rete nascosta è la mentalità materialista ed edonista che inganna molti cristiani.</p>
<p data-start="4208" data-end="4373">Per piede dell’anima si intende giustamente l’amore; il quale, quando è perverso, è detto cupidigia e libidine; mentre quando è retto, è chiamato dilezione o carità.</p>
<p data-start="4375" data-end="4648">È infatti con l’amore che noi ci muoviamo verso coloro verso i quali ci dirigiamo; il luogo del cristiano che ha accolto Cristo non è situato in qualche spazio come il loro corpo, bensì nella gioia in cui si allieta chi vi è giunto per mezzo dell’amore a Dio e al prossimo.</p>
<p data-start="4650" data-end="4828">La cupidigia genera il diletto mortale, la carità invece genera la gioia. Per questo la cupidigia è detta anche “radice”; senza dubbio si intende per radice il piede dell’albero.</p>
<p data-start="4830" data-end="5332">Radice è stata detta la carità da nostro Signore quando paragonò la parola di Dio che viene predicata, al seme che il seminatore sparge sul terreno: “quelli caduti in luoghi petrosi, si disseccano per il bruciore del sole, appunto perché non hanno una profonda radice”: si tratta perciò di coloro che si rallegrano nell&#8217;accogliere la parola della verità, ma cedono poi alle tentazioni, alle quali si resiste solo con la carità; solo chi accoglie la parola di Dio e la mette in pratica, accoglie Cristo.</p>
<p data-start="5334" data-end="5426">Anche l’Apostolo dice: “affinché, radicati e fondati nella carità, possiate comprendere …” .</p>
<h2 data-start="5428" data-end="5482">Il piede preso nella rete e il tormento del rifiuto</h2>
<p data-start="5484" data-end="5706">“il piede”, cioè l’amore al peccato dei peccatori, è preso nella rete che i peccati stessi nascondono. Quando hanno conseguito il piacere con una azione fraudolenta, Dio li ha abbandonati alla concupiscenza del loro cuore.</p>
<p data-start="5708" data-end="5968">Quel piacere li incatena in modo che non osano strappar via l’amore di cui parlano le canzoni di San Remo, per cui non possono volgersi verso le cose utili; se tenteranno di farlo, soffriranno nell’animo come coloro che tentano di strappare il piede dai ceppi.</p>
<p data-start="5970" data-end="6161">Il mistero del peccato impuro, cioè dell’amore carnale, è quello di diventare succube della passione; coloro che soccombono a questi desideri non vogliono più separarsi dal piacere micidiale.</p>
<p data-start="6163" data-end="6480">“Nella rete che avevano occultata, cioè nel consiglio del demonio ingannatore, è stato preso il loro piede”; cioè l’amore che con l’inganno del demonio è pervenuto a quella vana gioia del peccato, può essere paragonato al dolore che sentiranno quando verrà loro rivelato di aver rifiutato Cristo e il Regno dei Cieli.</p>
<p data-start="6482" data-end="6527">“Il Signore è conosciuto nel fare i giudizi”.</p>
<p data-start="6529" data-end="6725">Questi sono i giudizi di Dio: il tormento di aver rifiutato Dio non viene mai dalla serenità della sua beatitudine, né dai segreti della sapienza del Vangelo nei quali sono accolte le anime beate.</p>
<p data-start="6727" data-end="7148">Essi sono tormentati “Nelle opere delle sue mani – dice – è stato preso il peccatore.” Quando vedranno quello che hanno perso per godere in modo passeggero di alcuni piaceri effimeri, il loro pentimento sarà straziante; anche perché vedranno che hanno perseguitato coloro che hanno accolto il Vangelo. “diranno: pensavamo che erano degli idioti perché si privano di tante cose piacevoli, e invece idioti siamo stati noi”.</p>
<p data-start="7150" data-end="7441">Qui il Profeta intercala un cantico di intermezzo (diapsalma): chi ama Cristo, gioisce per una segreta letizia a motivo della separazione che si compie già in questo mondo nei sentimenti degli animi tra i peccatori e i giusti, come tra “ il grano e la pula” che sono ancora insieme sull’aia.</p>
<h2 data-start="7443" data-end="7483">Pazienza, giudizio e uomo del peccato</h2>
<p data-start="7485" data-end="7664">Continua: “si volgano i peccatori verso l’inferno”; cioè siano consegnati nelle loro stesse mani, e siano avvinti nei lacci del piacere che ha procurato la morte della loro anima.</p>
<p data-start="7666" data-end="7833">“Tutte le genti che dimenticano Dio”: siccome non hanno tenuto in alcun conto la conoscenza del Vangelo, “Dio li ha abbandonati in balìa dei loro sentimenti perversi”.</p>
<p data-start="7835" data-end="8078">“ non per sempre sarà dimenticato il povero”, cioè colui che ora pare essere dimenticato, quando i peccatori sembrano godere nella felicità di questo secolo e i giusti esser travagliati; ma la pazienza dei poveri – dice – non perirà in eterno.</p>
<p data-start="8080" data-end="8309">Ecco perché è necessaria ora la pazienza per sopportare i malvagi che ci vogliono emarginare dal mondo. Essi si sono separati già ora nella loro volontà dai buoni cristiani, finché non saranno separati anche nell’ultimo giudizio.</p>
<p data-start="8311" data-end="8384">“Sorgi, o Signore, non prevalga in noi l’uomo, ma l’essere figli di Dio”.</p>
<p data-start="8386" data-end="8566">Il Profeta implora il giudizio futuro; ma prima che venga, “siano giudicate – dice – le genti al tuo cospetto”, cioè tutti saremo giudicati da Cristo al momento della nostra morte.</p>
<p data-start="8568" data-end="8729">Il giudizio verrà pronunziato alla presenza di Dio, e pochi santi e giusti. Sono pochi quelli che prendono in seria considerazione questo che Dio ci ha rivelato.</p>
<p data-start="8731" data-end="8849">Per coloro che non hanno accolto Cristo e il suo Vangelo, il Profeta dice: “Poni, Signore, un legislatore su di essi”.</p>
<p data-start="8851" data-end="9006">Mi sembra che qui alluda all’anticristo che li ha conquistati con la legge del peccato. Di esso l’Apostolo dice: “Quando sarà rivelato l’uomo del peccato”.</p>
<p data-start="9008" data-end="9310">Quando gli uomini e le donne vedranno cosa significa essere un uomo, una donna, che è rimasto nel peccato, “imparino le genti, i peccatori, che sono uomini”: chiama uomini coloro i quali amano il peccato fino al punto che non vogliono essere liberati dal Figlio di Dio, in modo da appartenere a satana.</p>
<p data-start="9312" data-end="9434">I peccatori rimangono figli degli uomini, cioè sono uomini e donne che non hanno rinnovato la loro esistenza nella Grazia.</p>
<p data-start="9436" data-end="9614" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il giudizio su di loro è questo: siano servi dell’uomo del peccato, ossia del vecchio uomo peccatore, “poiché resteranno uomini”, “non diventeranno simili agli Angeli del Cielo”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’amore e la carità</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/amore-e-la-carita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 22:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://lucecristiana.it/?post_type=risen_multimedia&#038;p=260</guid>

					<description><![CDATA[Amore al prossimo e carità verso il prossimo L’amore al prossimo e la carità verso il prossimo non sono la stessa cosa. La differenza è questa: l’amore è volere il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:3f04361a-414d-40ba-bfcd-fad42a67ed49-18" data-testid="conversation-turn-38" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:--spacing(4)] @w-sm/main:[--thread-content-margin:--spacing(6)] @w-lg/main:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn" tabindex="-1">
<div class="flex max-w-full flex-col grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" data-message-author-role="assistant" data-message-id="deea58bb-59e0-4a03-bad9-ca0001fc7e41" data-message-model-slug="gpt-5-2-thinking">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden first:pt-[1px]">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<h2 data-start="144" data-end="191">Amore al prossimo e carità verso il prossimo</h2>
<p data-start="193" data-end="739">L’amore al prossimo e la carità verso il prossimo non sono la stessa cosa. La differenza è questa: l’amore è volere il bene del prossimo e darlo mediante le opere buone. Tu puoi donare un pane, un sorriso, un’ospitalità ecc.; la carità è volere che il prossimo conosca e ami il Signore, quindi doni la parola di Dio e i mezzi perché il prossimo conosca e ami Gesù. Si dice: donare Dio al prossimo. A volte l’amore e la carità operano insieme. Tu doni Iddio con la parola, con l’esempio, con la testimonianza, con la sofferenza offerta al Signore.</p>
<p data-start="741" data-end="1219">L’amore è un servizio che tu fai al prossimo, la carità invece è il dono del bene più grande che abbiamo. Certo, l’amore può preparare la carità. Chi ha la carità ha anche l’amore, ma non sempre all’amore fa seguito la carità. L’amore coincide quasi sempre con le opere di solidarietà, chiunque può fare del bene al prossimo. Non tutti però hanno la retta intenzione: non fanno il bene perché vogliono amare e ubbidire al comando del Signore. Adesso facciamo un passo in avanti.</p>
<h2 data-start="1221" data-end="1243">La retta intenzione</h2>
<p data-start="1245" data-end="1271">Cos’è la retta intenzione?</p>
<p data-start="1273" data-end="1905">L’intenzione appartiene alla volontà, l’attenzione invece appartiene alla mente. L’intenzione è il fine per cui tu compi un’azione. L’intenzione è retta, quando il fine è buono. Quando l’intenzione si congiunge con la carità? Quando tu fai conoscere e amare Gesù, quando tu doni Gesù perché ami Iddio. Quando tu ami il prossimo? Quando tu fai agli altri dei servizi per amore di Dio. La retta intenzione quindi può esserci sia nell’amore e sia nella carità verso il prossimo. I sacerdoti, le suore e le anime consacrate si fermano molto facilmente all’amore fraterno, i cristiani invece quasi tutti amano, ma non con l’amore di Dio.</p>
<p data-start="1907" data-end="2463">È molto duro entrare nella carità fraterna, perché bisogna parlare di Dio e comunicare l’amore di Dio con la parola, con l’esempio, con la preghiera e con i sacrifici offerti al Signore. Questo vuol dire carità fraterna. La retta intenzione nella carità fraterna è fare tutte queste cose per amore a Dio e per amore al prossimo. Gesù ha detto: “affinché vedano le vostre opere buone e lodino il Padre vostro che è in Cielo”. Nel compiere le opere dell’amore al prossimo è possibile anche avere la retta intenzione, sono quindi meritorie per la vita eterna.</p>
<h2 data-start="2465" data-end="2518">I rischi dell’amore fraterno senza carità fraterna</h2>
<p data-start="2520" data-end="3104">L’amore fraterno potrebbe essere non soltanto meritorio, ma preparatorio alla carità fraterna, però non sempre avviene questo. Perché, se tu resti nell’amore fraterno, facilmente cadrai in due difetti: il primo difetto è quello di bisticciarsi, di non comprendersi; il secondo difetto è che questo amore fraterno potrebbe portare a un amore affettivo disordinato, perché non scatta mai la carità fraterna, cioè quella volontà diretta di comunicare Cristo, Dio ai fratelli, parlando di Dio, testimoniando l’amore a Dio con l’esempio, con la preghiera, e con una testimonianza concreta.</p>
<p data-start="3106" data-end="3658">Colui il quale rimane solo nell’amore fraterno, fa insieme con l’altro tante cose, però facilmente cadrà nel primo difetto, che è quello di bisticciarsi e di non comprendersi; inoltre l’amore fraterno, nei giorni in cui sei amareggiato per tante cose che non vanno, e nei giorni in cui hai litigato con chi insieme con te condivide la responsabilità della famiglia, nelle ore in cui ti senti abbandonato da tutti, in queste e tante altre situazioni in cui il terribile quotidiano diventa insopportabile, il bisogno di un affetto diventa indispensabile.</p>
<p data-start="3660" data-end="4216">La persona verso la quale compi le opere di bene, può diventare l’oggetto di un affetto disordinato. È venuto a mancare lo sviluppo dell’amore fraterno nella carità fraterna. Fin’ora hai donato soltanto cose di cui l’altro ha bisogno, non c’è stato nessun riferimento alla testimonianza dell’amore di Dio. Quando operi il bene nella carità fraterna, nelle ore di crisi non penserai mai di rivolgerti a un’altra persona per rimpiazzare l’affetto familiare che è entrato in crisi, ma affronterai la nuova situazione con la decisione di vivere sempre di fede.</p>
<p data-start="4218" data-end="4868">Anche le opere di bene, quando manca l’intenzione di compierle nella ubbidienza al Comandamento dell’amore a Dio e al prossimo che Gesù ci ha dato, possono diventare l’occasione per stabilire un rapporto affettivo che porta facilmente al peccato. L’amore al prossimo non è cosi ben definito come la carità: potrebbe cominciare con la retta intenzione, però è fatto soltanto di un servizio. La presenza di Gesù non è cosi ben definita come la troviamo nell’amore di carità. La carità infatti compie il servizio secondo la legge e i consigli che Gesù ci ha dato. Nell’amore fraterno invece sei tu che operi con la tua mentalità e con i tuoi sentimenti.</p>
<p data-start="4870" data-end="5639">La risposta di colui che viene beneficato può sollecitare un affetto forte e squilibrato. La carità di Cristo è quella vera e profonda. Tu infatti parli di Dio, comunichi la Parola che cambia il cuore. Le opere di bene fatte per filantropia non ti danno la possibilità di donare insieme con le cose di cui gli altri hanno bisogno, anche la testimonianza della fede. L’amore fraterno tende sempre a diminuire e lascia il posto all’affetto disordinato. La persona con la quale vivi insieme, diventa gelosa e indignata, vivere insieme diventa sempre più difficile, si arriva sempre al punto del non ritorno. Quando diventi veramente cosciente di come stanno andando le cose, è troppo tardi per rimediare. Così si distruggono le famiglie, si dividono le comunità religiose.</p>
<p data-start="5641" data-end="5926">Questo succede anche in quegli ambienti dove ci sono delle persone ammalate di gelosia. Il bene bisogna farlo bene, si deve usare il criterio giusto, si deve avere buon senso e prudenza. Tutto sommato, la carità di Cristo è molto difficile da vivere, però è molto più facile da donare.</p>
<h2 data-start="5928" data-end="5961">Esame del cuore e vita di fede</h2>
<p data-start="5963" data-end="6186">Tu, per quella persona che hai a fianco, con la quale mangi, lavori, vivi, preghi? Soffri per rimanere fedele nell’amore che avete consacrato davanti all’altare? Dai la testimonianza con la tua docilità alla volontà di Dio?</p>
<p data-start="6188" data-end="6899">Quando sei a casa, sei nella tua famiglia, oppure sei per conto tuo? Fai soltanto quello che interessa a te, quello che interessa la tua attività? Le tue rimostranze le trasformi in mormorazioni, critiche, proteste e ribellione? Sei convinto che gli altri hanno bisogno di comprensione? Pensi veramente che gli altri hanno gli stessi diritti che pensi di avere tu? Se nel tuo cuore non ha preso posto l’amore di Cristo, tu sei sempre a rischio, non riesci a filare sempre dritto. Non solo non sai dialogare per risolvere insieme i problemi, ma non sai neppure ragionare. Colui che compie le opere buone senza l’amore di Dio, è sempre scontento e nel contento affettivo per un’altra persona è sempre disordinato.</p>
<p data-start="6901" data-end="7018">A te il Signore rivolge la domanda che un giorno sul lago di Tiberiade rivolse ai suoi discepoli: chi sono Io per te?</p>
<h2 data-start="7020" data-end="7068">Papa Francesco: conoscere Gesù come discepoli</h2>
<p data-start="7070" data-end="7763">Leggiamo quello che ha detto Papa Francesco. «la domanda a Pietro — Chi sono io per voi, per te? — si capisce soltanto lungo una strada, dopo una lunga strada. Una strada di grazia e di peccato». È «la strada del discepolo». Infatti «Gesù a Pietro e ai suoi apostoli non ha detto: conoscimi! Ha detto: seguimi!». E proprio «questo seguire Gesù ci fa conoscere Gesù. Seguire Gesù con le nostre virtù» e «anche con i nostri peccati. Ma seguire sempre Gesù!». Per conoscere Gesù, ha ribadito il Santo Padre, «non è necessario uno studio di nozioni ma una vita da discepolo». In questo modo, «andando con Gesù impariamo chi è lui, impariamo quella scienza di Gesù. Conosciamo Gesù come discepoli».</p>
<p data-start="7765" data-end="8126">Lo conosciamo nell’«incontro quotidiano col Signore, tutti i giorni. Con le nostre vittorie e le nostre debolezze». È proprio attraverso «questi incontri» che «ci avviciniamo a lui e lo conosciamo più profondamente». Perché «in questi incontri di tutti i giorni abbiamo quello che san Paolo chiama il senso di Cristo, l’ermeneutica per giudicare tutte le cose».</p>
<p data-start="8128" data-end="8665">Si tratta però di «un cammino che noi non possiamo fare da soli» ha precisato il Papa. E ha ricordato che nella narrazione che Matteo (16, 13-28) fa di quell’episodio «Gesù dice a Pietro: la confessione che io sono il Figlio di Dio, il Messia, tu non l’hai imparata dalla scienza umana, te l’ha rivelato il Padre». E, ancora, «Gesù dirà ai suoi discepoli: lo Spirito Santo, che vi invierò, vi insegnerà tutto e vi farà capire quello che io vi ho insegnato». Dunque si conosce Gesù «come discepoli sulla strada della vita, dietro di lui».</p>
<p data-start="8667" data-end="9049">Ma questo «non basta» ha avvertito il Papa, perché «conoscere Gesù è un dono del Padre: è lui che ci fa conoscere Gesù». In realtà, ha puntualizzato, questo «è un lavoro dello Spirito Santo, che è un grande lavoratore: non è un sindacalista, è un grande lavoratore. E lavora in noi sempre; e fa questo grande lavoro di spiegare il mistero di Gesù e di darci questo senso di Cristo».</p>
<p data-start="9051" data-end="9306" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Pontefice ha concluso la sua meditazione riproponendo la domanda di Gesù: chi sono io per te? «E come discepoli — ha suggerito — chiediamo al Padre che ci dia la conoscenza di Cristo» e «lo Spirito Santo ci spieghi questo mistero» (Santa Marta, Omelia)</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start"></div>
<div class="mt-3 w-full empty:hidden">
<div class="text-center"></div>
</div>
</div>
</div>
</article>
</div>
<div class="pointer-events-none h-px w-px absolute bottom-0" aria-hidden="true" data-edge="true"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
