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	<title>Don Vincenzo Carone &#8211; Luce Cristiana</title>
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	<title>Don Vincenzo Carone &#8211; Luce Cristiana</title>
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	<item>
		<title>L’accoglienza</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/laccoglienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2020 05:25:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il prossimo e l’accoglienza come amore Il prossimo è il punto di convergenza di Dio e dell’uomo. L’amore è donare ad un altro un bene, l’altro è il prossimo: senza&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="144" data-end="185">Il prossimo e l’accoglienza come amore</h2>
<p data-start="187" data-end="244">Il prossimo è il punto di convergenza di Dio e dell’uomo.</p>
<p data-start="246" data-end="651">L’amore è donare ad un altro un bene, l’altro è il prossimo: senza il prossimo, l’amore non avrebbe il suo compimento e la sua attualizzazione. Addirittura tanto è caro a Dio il prossimo da ritenerlo come Lui stesso, “quello che fate ad uno di questi, lo avete fatto a me”. Alla fine del mondo, nel giudizio, Dio ci chiederà conto dell’amore al prossimo, che sarà la misura e la verifica dell’amore a Dio.</p>
<p data-start="653" data-end="1039">L’accoglienza è amore al prossimo. Essa è anzitutto apertura del cuore, è dialogo, è comprensione, è servizio, è dono, ospitalità, è sollievo al corpo ed allo spirito del prossimo. Accogliere il prossimo è accogliere Dio. L’accoglienza di Dio sotto le spoglie del prossimo non può cercarsi fra gli umori imprevedibili e le formalità standardizzate: la sua sorgente è una sola, il cuore.</p>
<p data-start="1041" data-end="1308">L’amore è il fuoco che dilata il cuore, più s’infuoca e più fa spazio ad accogliere il prossimo. L’amore umano è debole ed incapace a dilatare il cuore ad ogni fratello: i limiti sono innumerevoli, come la simpatia, la bellezza, la ricchezza, la cultura, l’interesse.</p>
<p data-start="1310" data-end="1970">L’amore cristiano invece dilata il cuore secondo le dimensioni dell’amore di Cristo, cioè secondo la carità di Dio, senza limiti ed inesauribile. La carità fraterna è il comando nuovo della nuova creatura della redenzione. L’amore di Cristo è infinito e dilata il cuore dell’uomo in maniera quasi infinita. L’umiltà e la mansuetudine, la purezza di cuore e l’unione con Dio generano la prontezza e la gioia, la disponibilità al servizio e la sensibilità nel percepire le attese, la dolcezza del volto e la prudenza dei modi. L’amore di Cristo dona la pace al cuore dell’uomo, il quale, a sua volta, sente la gioia e l’onore di donarla al prossimo che incontra.</p>
<p data-start="1972" data-end="2387">La dolcezza, la gioia e la pace sono il clima dell’accoglienza del prossimo. L’umore uniforme e la pazienza di chi accoglie danno serenità e fiducia a chi viene accolto. La prudenza e la semplicità aiutano ad accogliere bene e sempre ogni prossimo di qualsiasi temperamento e carattere. La preghiera e la vigilanza preparano e donano la forza ad accogliere il prossimo più difficile, anche il traditore e il nemico.</p>
<p data-start="2389" data-end="2712">Com’è bello accogliere tutti! Nell’accoglienza del prossimo si sente il fuoco della carità di Cristo che non riesce ad escludere nessuno, anzi fa festa ad accogliere il figliol prodigo e la pecorella smarrita. E se qualcuno è ingrato ed infedele, Gesù si lascia inchiodato sulla Croce per non chiudere le braccia a nessuno.</p>
<p data-start="2714" data-end="3049">Il Crocifisso è l’emblema dell’accoglienza, è il modello della dilatazione del cuore: Egli se lo lascia fermare dalla morte, squarciare dalla lancia pur di continuare ad abbracciare i suoi crocifissori di ogni tempo. Ha chiamato addirittura te perché lo aiuti ad abbracciare anche me, povero peccatore.========== (Don Pierino Galeone).</p>
<h2 data-start="3051" data-end="3089">Scrittura, salvezza e rete nascosta</h2>
<p data-start="3091" data-end="3387">Apriamo insieme la Scrittura Sacra e leggiamo alcuni brani che riguardano l’accoglienza di Gesù da parte nostra. “esulterò per la tua salvezza”, l’uomo e la donna che hanno accolto Cristo gioiscono a causa della sua Salvezza, che è lo stesso Signore nostro Gesù Cristo, Potenza e Sapienza di Dio.</p>
<p data-start="3389" data-end="3720">Il Profeta si riferisce anche alla Chiesa che ora è afflitta dal mondo che non la vuole accogliere, ed è salva nella speranza di essere accolta nel Regno di Dio; ora invece è spaventata sia dalla violenza che dall&#8217;errore delle moltitudini che le tumultuano intorno. “Sprofondate sono le genti nella corruzione che hanno suscitata”.</p>
<p data-start="3722" data-end="4049">Al peccatore che non accoglie Cristo è riservata una punizione secondo le sue stesse opere; così anche coloro che hanno voluto perseguitare la Chiesa sono sprofondati in quella corruzione che credevano di infliggerle. Desiderano infatti far morire il cristianesimo, mentre essi stessi muoiono alla vita divina nella loro anima.</p>
<p data-start="4051" data-end="4206">“In questa rete, che avevano occultata, è stato preso il loro piede”. La rete nascosta è la mentalità materialista ed edonista che inganna molti cristiani.</p>
<p data-start="4208" data-end="4373">Per piede dell’anima si intende giustamente l’amore; il quale, quando è perverso, è detto cupidigia e libidine; mentre quando è retto, è chiamato dilezione o carità.</p>
<p data-start="4375" data-end="4648">È infatti con l’amore che noi ci muoviamo verso coloro verso i quali ci dirigiamo; il luogo del cristiano che ha accolto Cristo non è situato in qualche spazio come il loro corpo, bensì nella gioia in cui si allieta chi vi è giunto per mezzo dell’amore a Dio e al prossimo.</p>
<p data-start="4650" data-end="4828">La cupidigia genera il diletto mortale, la carità invece genera la gioia. Per questo la cupidigia è detta anche “radice”; senza dubbio si intende per radice il piede dell’albero.</p>
<p data-start="4830" data-end="5332">Radice è stata detta la carità da nostro Signore quando paragonò la parola di Dio che viene predicata, al seme che il seminatore sparge sul terreno: “quelli caduti in luoghi petrosi, si disseccano per il bruciore del sole, appunto perché non hanno una profonda radice”: si tratta perciò di coloro che si rallegrano nell&#8217;accogliere la parola della verità, ma cedono poi alle tentazioni, alle quali si resiste solo con la carità; solo chi accoglie la parola di Dio e la mette in pratica, accoglie Cristo.</p>
<p data-start="5334" data-end="5426">Anche l’Apostolo dice: “affinché, radicati e fondati nella carità, possiate comprendere …” .</p>
<h2 data-start="5428" data-end="5482">Il piede preso nella rete e il tormento del rifiuto</h2>
<p data-start="5484" data-end="5706">“il piede”, cioè l’amore al peccato dei peccatori, è preso nella rete che i peccati stessi nascondono. Quando hanno conseguito il piacere con una azione fraudolenta, Dio li ha abbandonati alla concupiscenza del loro cuore.</p>
<p data-start="5708" data-end="5968">Quel piacere li incatena in modo che non osano strappar via l’amore di cui parlano le canzoni di San Remo, per cui non possono volgersi verso le cose utili; se tenteranno di farlo, soffriranno nell’animo come coloro che tentano di strappare il piede dai ceppi.</p>
<p data-start="5970" data-end="6161">Il mistero del peccato impuro, cioè dell’amore carnale, è quello di diventare succube della passione; coloro che soccombono a questi desideri non vogliono più separarsi dal piacere micidiale.</p>
<p data-start="6163" data-end="6480">“Nella rete che avevano occultata, cioè nel consiglio del demonio ingannatore, è stato preso il loro piede”; cioè l’amore che con l’inganno del demonio è pervenuto a quella vana gioia del peccato, può essere paragonato al dolore che sentiranno quando verrà loro rivelato di aver rifiutato Cristo e il Regno dei Cieli.</p>
<p data-start="6482" data-end="6527">“Il Signore è conosciuto nel fare i giudizi”.</p>
<p data-start="6529" data-end="6725">Questi sono i giudizi di Dio: il tormento di aver rifiutato Dio non viene mai dalla serenità della sua beatitudine, né dai segreti della sapienza del Vangelo nei quali sono accolte le anime beate.</p>
<p data-start="6727" data-end="7148">Essi sono tormentati “Nelle opere delle sue mani – dice – è stato preso il peccatore.” Quando vedranno quello che hanno perso per godere in modo passeggero di alcuni piaceri effimeri, il loro pentimento sarà straziante; anche perché vedranno che hanno perseguitato coloro che hanno accolto il Vangelo. “diranno: pensavamo che erano degli idioti perché si privano di tante cose piacevoli, e invece idioti siamo stati noi”.</p>
<p data-start="7150" data-end="7441">Qui il Profeta intercala un cantico di intermezzo (diapsalma): chi ama Cristo, gioisce per una segreta letizia a motivo della separazione che si compie già in questo mondo nei sentimenti degli animi tra i peccatori e i giusti, come tra “ il grano e la pula” che sono ancora insieme sull’aia.</p>
<h2 data-start="7443" data-end="7483">Pazienza, giudizio e uomo del peccato</h2>
<p data-start="7485" data-end="7664">Continua: “si volgano i peccatori verso l’inferno”; cioè siano consegnati nelle loro stesse mani, e siano avvinti nei lacci del piacere che ha procurato la morte della loro anima.</p>
<p data-start="7666" data-end="7833">“Tutte le genti che dimenticano Dio”: siccome non hanno tenuto in alcun conto la conoscenza del Vangelo, “Dio li ha abbandonati in balìa dei loro sentimenti perversi”.</p>
<p data-start="7835" data-end="8078">“ non per sempre sarà dimenticato il povero”, cioè colui che ora pare essere dimenticato, quando i peccatori sembrano godere nella felicità di questo secolo e i giusti esser travagliati; ma la pazienza dei poveri – dice – non perirà in eterno.</p>
<p data-start="8080" data-end="8309">Ecco perché è necessaria ora la pazienza per sopportare i malvagi che ci vogliono emarginare dal mondo. Essi si sono separati già ora nella loro volontà dai buoni cristiani, finché non saranno separati anche nell’ultimo giudizio.</p>
<p data-start="8311" data-end="8384">“Sorgi, o Signore, non prevalga in noi l’uomo, ma l’essere figli di Dio”.</p>
<p data-start="8386" data-end="8566">Il Profeta implora il giudizio futuro; ma prima che venga, “siano giudicate – dice – le genti al tuo cospetto”, cioè tutti saremo giudicati da Cristo al momento della nostra morte.</p>
<p data-start="8568" data-end="8729">Il giudizio verrà pronunziato alla presenza di Dio, e pochi santi e giusti. Sono pochi quelli che prendono in seria considerazione questo che Dio ci ha rivelato.</p>
<p data-start="8731" data-end="8849">Per coloro che non hanno accolto Cristo e il suo Vangelo, il Profeta dice: “Poni, Signore, un legislatore su di essi”.</p>
<p data-start="8851" data-end="9006">Mi sembra che qui alluda all’anticristo che li ha conquistati con la legge del peccato. Di esso l’Apostolo dice: “Quando sarà rivelato l’uomo del peccato”.</p>
<p data-start="9008" data-end="9310">Quando gli uomini e le donne vedranno cosa significa essere un uomo, una donna, che è rimasto nel peccato, “imparino le genti, i peccatori, che sono uomini”: chiama uomini coloro i quali amano il peccato fino al punto che non vogliono essere liberati dal Figlio di Dio, in modo da appartenere a satana.</p>
<p data-start="9312" data-end="9434">I peccatori rimangono figli degli uomini, cioè sono uomini e donne che non hanno rinnovato la loro esistenza nella Grazia.</p>
<p data-start="9436" data-end="9614" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il giudizio su di loro è questo: siano servi dell’uomo del peccato, ossia del vecchio uomo peccatore, “poiché resteranno uomini”, “non diventeranno simili agli Angeli del Cielo”.</p>
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		<item>
		<title>L’amore e la carità</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/amore-e-la-carita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 22:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Amore al prossimo e carità verso il prossimo L’amore al prossimo e la carità verso il prossimo non sono la stessa cosa. La differenza è questa: l’amore è volere il&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
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<h2 data-start="144" data-end="191">Amore al prossimo e carità verso il prossimo</h2>
<p data-start="193" data-end="739">L’amore al prossimo e la carità verso il prossimo non sono la stessa cosa. La differenza è questa: l’amore è volere il bene del prossimo e darlo mediante le opere buone. Tu puoi donare un pane, un sorriso, un’ospitalità ecc.; la carità è volere che il prossimo conosca e ami il Signore, quindi doni la parola di Dio e i mezzi perché il prossimo conosca e ami Gesù. Si dice: donare Dio al prossimo. A volte l’amore e la carità operano insieme. Tu doni Iddio con la parola, con l’esempio, con la testimonianza, con la sofferenza offerta al Signore.</p>
<p data-start="741" data-end="1219">L’amore è un servizio che tu fai al prossimo, la carità invece è il dono del bene più grande che abbiamo. Certo, l’amore può preparare la carità. Chi ha la carità ha anche l’amore, ma non sempre all’amore fa seguito la carità. L’amore coincide quasi sempre con le opere di solidarietà, chiunque può fare del bene al prossimo. Non tutti però hanno la retta intenzione: non fanno il bene perché vogliono amare e ubbidire al comando del Signore. Adesso facciamo un passo in avanti.</p>
<h2 data-start="1221" data-end="1243">La retta intenzione</h2>
<p data-start="1245" data-end="1271">Cos’è la retta intenzione?</p>
<p data-start="1273" data-end="1905">L’intenzione appartiene alla volontà, l’attenzione invece appartiene alla mente. L’intenzione è il fine per cui tu compi un’azione. L’intenzione è retta, quando il fine è buono. Quando l’intenzione si congiunge con la carità? Quando tu fai conoscere e amare Gesù, quando tu doni Gesù perché ami Iddio. Quando tu ami il prossimo? Quando tu fai agli altri dei servizi per amore di Dio. La retta intenzione quindi può esserci sia nell’amore e sia nella carità verso il prossimo. I sacerdoti, le suore e le anime consacrate si fermano molto facilmente all’amore fraterno, i cristiani invece quasi tutti amano, ma non con l’amore di Dio.</p>
<p data-start="1907" data-end="2463">È molto duro entrare nella carità fraterna, perché bisogna parlare di Dio e comunicare l’amore di Dio con la parola, con l’esempio, con la preghiera e con i sacrifici offerti al Signore. Questo vuol dire carità fraterna. La retta intenzione nella carità fraterna è fare tutte queste cose per amore a Dio e per amore al prossimo. Gesù ha detto: “affinché vedano le vostre opere buone e lodino il Padre vostro che è in Cielo”. Nel compiere le opere dell’amore al prossimo è possibile anche avere la retta intenzione, sono quindi meritorie per la vita eterna.</p>
<h2 data-start="2465" data-end="2518">I rischi dell’amore fraterno senza carità fraterna</h2>
<p data-start="2520" data-end="3104">L’amore fraterno potrebbe essere non soltanto meritorio, ma preparatorio alla carità fraterna, però non sempre avviene questo. Perché, se tu resti nell’amore fraterno, facilmente cadrai in due difetti: il primo difetto è quello di bisticciarsi, di non comprendersi; il secondo difetto è che questo amore fraterno potrebbe portare a un amore affettivo disordinato, perché non scatta mai la carità fraterna, cioè quella volontà diretta di comunicare Cristo, Dio ai fratelli, parlando di Dio, testimoniando l’amore a Dio con l’esempio, con la preghiera, e con una testimonianza concreta.</p>
<p data-start="3106" data-end="3658">Colui il quale rimane solo nell’amore fraterno, fa insieme con l’altro tante cose, però facilmente cadrà nel primo difetto, che è quello di bisticciarsi e di non comprendersi; inoltre l’amore fraterno, nei giorni in cui sei amareggiato per tante cose che non vanno, e nei giorni in cui hai litigato con chi insieme con te condivide la responsabilità della famiglia, nelle ore in cui ti senti abbandonato da tutti, in queste e tante altre situazioni in cui il terribile quotidiano diventa insopportabile, il bisogno di un affetto diventa indispensabile.</p>
<p data-start="3660" data-end="4216">La persona verso la quale compi le opere di bene, può diventare l’oggetto di un affetto disordinato. È venuto a mancare lo sviluppo dell’amore fraterno nella carità fraterna. Fin’ora hai donato soltanto cose di cui l’altro ha bisogno, non c’è stato nessun riferimento alla testimonianza dell’amore di Dio. Quando operi il bene nella carità fraterna, nelle ore di crisi non penserai mai di rivolgerti a un’altra persona per rimpiazzare l’affetto familiare che è entrato in crisi, ma affronterai la nuova situazione con la decisione di vivere sempre di fede.</p>
<p data-start="4218" data-end="4868">Anche le opere di bene, quando manca l’intenzione di compierle nella ubbidienza al Comandamento dell’amore a Dio e al prossimo che Gesù ci ha dato, possono diventare l’occasione per stabilire un rapporto affettivo che porta facilmente al peccato. L’amore al prossimo non è cosi ben definito come la carità: potrebbe cominciare con la retta intenzione, però è fatto soltanto di un servizio. La presenza di Gesù non è cosi ben definita come la troviamo nell’amore di carità. La carità infatti compie il servizio secondo la legge e i consigli che Gesù ci ha dato. Nell’amore fraterno invece sei tu che operi con la tua mentalità e con i tuoi sentimenti.</p>
<p data-start="4870" data-end="5639">La risposta di colui che viene beneficato può sollecitare un affetto forte e squilibrato. La carità di Cristo è quella vera e profonda. Tu infatti parli di Dio, comunichi la Parola che cambia il cuore. Le opere di bene fatte per filantropia non ti danno la possibilità di donare insieme con le cose di cui gli altri hanno bisogno, anche la testimonianza della fede. L’amore fraterno tende sempre a diminuire e lascia il posto all’affetto disordinato. La persona con la quale vivi insieme, diventa gelosa e indignata, vivere insieme diventa sempre più difficile, si arriva sempre al punto del non ritorno. Quando diventi veramente cosciente di come stanno andando le cose, è troppo tardi per rimediare. Così si distruggono le famiglie, si dividono le comunità religiose.</p>
<p data-start="5641" data-end="5926">Questo succede anche in quegli ambienti dove ci sono delle persone ammalate di gelosia. Il bene bisogna farlo bene, si deve usare il criterio giusto, si deve avere buon senso e prudenza. Tutto sommato, la carità di Cristo è molto difficile da vivere, però è molto più facile da donare.</p>
<h2 data-start="5928" data-end="5961">Esame del cuore e vita di fede</h2>
<p data-start="5963" data-end="6186">Tu, per quella persona che hai a fianco, con la quale mangi, lavori, vivi, preghi? Soffri per rimanere fedele nell’amore che avete consacrato davanti all’altare? Dai la testimonianza con la tua docilità alla volontà di Dio?</p>
<p data-start="6188" data-end="6899">Quando sei a casa, sei nella tua famiglia, oppure sei per conto tuo? Fai soltanto quello che interessa a te, quello che interessa la tua attività? Le tue rimostranze le trasformi in mormorazioni, critiche, proteste e ribellione? Sei convinto che gli altri hanno bisogno di comprensione? Pensi veramente che gli altri hanno gli stessi diritti che pensi di avere tu? Se nel tuo cuore non ha preso posto l’amore di Cristo, tu sei sempre a rischio, non riesci a filare sempre dritto. Non solo non sai dialogare per risolvere insieme i problemi, ma non sai neppure ragionare. Colui che compie le opere buone senza l’amore di Dio, è sempre scontento e nel contento affettivo per un’altra persona è sempre disordinato.</p>
<p data-start="6901" data-end="7018">A te il Signore rivolge la domanda che un giorno sul lago di Tiberiade rivolse ai suoi discepoli: chi sono Io per te?</p>
<h2 data-start="7020" data-end="7068">Papa Francesco: conoscere Gesù come discepoli</h2>
<p data-start="7070" data-end="7763">Leggiamo quello che ha detto Papa Francesco. «la domanda a Pietro — Chi sono io per voi, per te? — si capisce soltanto lungo una strada, dopo una lunga strada. Una strada di grazia e di peccato». È «la strada del discepolo». Infatti «Gesù a Pietro e ai suoi apostoli non ha detto: conoscimi! Ha detto: seguimi!». E proprio «questo seguire Gesù ci fa conoscere Gesù. Seguire Gesù con le nostre virtù» e «anche con i nostri peccati. Ma seguire sempre Gesù!». Per conoscere Gesù, ha ribadito il Santo Padre, «non è necessario uno studio di nozioni ma una vita da discepolo». In questo modo, «andando con Gesù impariamo chi è lui, impariamo quella scienza di Gesù. Conosciamo Gesù come discepoli».</p>
<p data-start="7765" data-end="8126">Lo conosciamo nell’«incontro quotidiano col Signore, tutti i giorni. Con le nostre vittorie e le nostre debolezze». È proprio attraverso «questi incontri» che «ci avviciniamo a lui e lo conosciamo più profondamente». Perché «in questi incontri di tutti i giorni abbiamo quello che san Paolo chiama il senso di Cristo, l’ermeneutica per giudicare tutte le cose».</p>
<p data-start="8128" data-end="8665">Si tratta però di «un cammino che noi non possiamo fare da soli» ha precisato il Papa. E ha ricordato che nella narrazione che Matteo (16, 13-28) fa di quell’episodio «Gesù dice a Pietro: la confessione che io sono il Figlio di Dio, il Messia, tu non l’hai imparata dalla scienza umana, te l’ha rivelato il Padre». E, ancora, «Gesù dirà ai suoi discepoli: lo Spirito Santo, che vi invierò, vi insegnerà tutto e vi farà capire quello che io vi ho insegnato». Dunque si conosce Gesù «come discepoli sulla strada della vita, dietro di lui».</p>
<p data-start="8667" data-end="9049">Ma questo «non basta» ha avvertito il Papa, perché «conoscere Gesù è un dono del Padre: è lui che ci fa conoscere Gesù». In realtà, ha puntualizzato, questo «è un lavoro dello Spirito Santo, che è un grande lavoratore: non è un sindacalista, è un grande lavoratore. E lavora in noi sempre; e fa questo grande lavoro di spiegare il mistero di Gesù e di darci questo senso di Cristo».</p>
<p data-start="9051" data-end="9306" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il Pontefice ha concluso la sua meditazione riproponendo la domanda di Gesù: chi sono io per te? «E come discepoli — ha suggerito — chiediamo al Padre che ci dia la conoscenza di Cristo» e «lo Spirito Santo ci spieghi questo mistero» (Santa Marta, Omelia)</p>
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		<title>L’ansietà e il dominio di sé</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/ansieta-e-il-dominio-di-se/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2019 19:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Ansietà, pazienza e carità L’ansietà è collegata con la pazienza, è una modalità della pazienza, che a sua volta è un’espressione della carità, la carità deve essere paziente, “benigna è&#8230;]]></description>
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<h2 data-start="144" data-end="173">Ansietà, pazienza e carità</h2>
<p data-start="175" data-end="409">L’ansietà è collegata con la pazienza, è una modalità della pazienza, che a sua volta è un’espressione della carità, la carità deve essere paziente, “benigna è la carità”, dice San Paolo nell’Inno alla Carità nella lettera ai Corinzi.</p>
<p data-start="411" data-end="661">L’ansietà può derivare dal tuo temperamento, può derivare dalla mancanza di educazione umana e spirituale, ma principalmente può derivare da una mancanza di amore, di carità. L’ansietà in fondo è un pensiero alterato che produce emozioni, commozioni.</p>
<p data-start="663" data-end="1206">Può essere un desiderio alterato della volontà, può essere anche un’emozione forte. Qual è l’effetto di questo impatto del pensiero alterato, anche da piccole cose (per esempio, il tuo vestito non è stirato bene). Può essere, o per temperamento o per mancanza di saggezza, mancanza di equilibrio, mancanza di dominio di sé. L’ansia guasta la mente, la volontà e i sensi, e allora succede che le piccole cose possono diventare oggetto di alterazione del pensiero, alterazione del desiderio e anche della psiche, e di tutto il sistema sensitivo.</p>
<h2 data-start="1208" data-end="1248">Effetti dell’ansia su mente e volontà</h2>
<p data-start="1250" data-end="1496">Questa alterazione, che produce l’ansia, che effetto porta? L’alterazione della mente, della libertà, volontà, della psiche e dei sensi, porta a una tempesta nella mente, per cui la ragione non riesce a trovare la corsia giusta della rettitudine.</p>
<p data-start="1498" data-end="1612">Egualmente anche la volontà viene turbata da questa alterazione nelle scelte che vengono fatte o date dagli altri.</p>
<p data-start="1614" data-end="2016">Questo turbamento può scatenare nella mente e nel cuore una tempesta, a volte un terremoto vero e proprio per cui non riesci a trovare la scelta giusta da fare sul momento: rispondere, tacere, pregare, accogliere la sofferenza, prestare un servizio, ubbidire, usare carità, allontanarsi, non partecipare o essere complice delle barzellette non buone, esser pronto a dire la parola di consolazione, ecc.</p>
<p data-start="2018" data-end="2262">Tutti questi movimenti di scelta della volontà vengono turbati da questa tempesta che viene dall&#8217;ansietà. Sia la mente che la volontà sono in difficoltà, la mente non riesce a individuare con saggezza quello che devi dire, quello che devi fare.</p>
<p data-start="2264" data-end="2577">I pensieri confusi mettono in difficoltà la volontà e la libertà, nel senso che sei in difficoltà per la scelta che devi fare in quel momento: se tacere, parlare, accogliere, sorridere, allontanarsi, se stare ancora, se umiliarsi, ecc., è tutto un insieme di cose, è un vero e proprio caos che sconvolge il cuore.</p>
<h2 data-start="2579" data-end="2628">Alterazione del mondo sensitivo e via d’uscita</h2>
<p data-start="2630" data-end="2983">Egualmente anche l’alterazione del mondo sensitivo è pericolosa, perché tante volte noi siamo strani, cioè, ci allontaniamo quando abbiamo reazioni sensitive di antipatia, e rimaniamo invece di allontanarci, quando abbiamo sensazioni di simpatia che possono turbare l’universo sensitivo. Questo perché manca la saggezza, l’equilibrio e il dominio di sé.</p>
<p data-start="2985" data-end="3345">Qual è l’effetto in un uomo saggio, in una donna equilibrata, che ha il dominio di sé? L’unica via d’uscita è abbandonarsi alla volontà di Dio; se in quel momento il Signore ti chiama a dover soffrire per qualsiasi motivo e tu non riesci a vedere, non riesci a trovare la via per una scelta giusta, non riesci a dominarti, abbandonati alla volontà del Signore.</p>
<p data-start="3347" data-end="3475">Quest’abbandono che è un dono dello Spirito Santo, quest’abbandono totale nelle mani del Signore, si chiama il dono della pietà.</p>
<h2 data-start="3477" data-end="3520">I doni dello Spirito Santo e la fortezza</h2>
<p data-start="3522" data-end="3634">I doni dello Spirito Santo sono sette: consiglio, sapienza, fortezza e intelletto, pietà, timor di Dio, scienza.</p>
<p data-start="3636" data-end="4094">La fortezza come dono è diversa dalla fortezza della volontà: quest’ultima consiste in uno sforzo enorme che tu devi esprimere con tutta la tua persona: anima e corpo, per resistere a fare il bene e allontanare il male; mentre la fortezza come dono dello Spirito Santo ha un altro cammino, cioè è una resistenza amorosa a rimanere sempre nella volontà di Dio, nella fiducia nell’aiuto di Gesù e della Madonna, per essere sempre nel cammino che devi compiere.</p>
<p data-start="4096" data-end="4231">La fortezza quindi è un dono che ti fa stare sempre stabile quando ci sono difficoltà e problemi, senza che tu faccia sforzi eccessivi.</p>
<h2 data-start="4233" data-end="4265">Ansia e formazione spirituale</h2>
<p data-start="4267" data-end="4474">Se tu vai in fondo all’ansia, vedi che può essere un momento di una duplice espressione: o di una mancanza di educazione, di formazione spirituale, oppure di una altissima educazione e formazione spirituale.</p>
<p data-start="4476" data-end="4639">Quando non c’è una vita di fede, di speranza e di amore, l’ansia ti rende insipiente: dici parole fuori posto, puoi anche cadere nella critica, gelosia, e invidia.</p>
<p data-start="4641" data-end="5028">Se manca la formazione spirituale, l’ansia non bene accolta, può aprire le porte a tutte le belve che stanno dentro la tua persona: la mente pensa male, la volontà sceglie facilmente ciò che non è buono, e così fai del male agli altri, perché non sei capace di sopportare l’urto che ti provoca un’insipienza, che ti fa perdere il dominio di te; per cui tu reagisci con parole ingiuriose.</p>
<p data-start="5030" data-end="5142">Questa insufficienza di vita spirituale conduce appunto all&#8217;impotenza ad accogliere il momento della difficoltà.</p>
<h2 data-start="5144" data-end="5179">Reazione santa e esempio di Gesù</h2>
<p data-start="5181" data-end="5467">L’ansia si può sentire, anche un santo può sentirla, ma appena appare nella persona, occorre reagire con la mente, con la fede, con la volontà e con la speranza dei farcela. Il cuore poi, reagendo con l’amore, genera equilibrio e saggezza. Tutto questo avviene all&#8217;istante per un santo.</p>
<p data-start="5469" data-end="5694">Se uno invece non ha una formazione spirituale, quando appare l’ansia, perde l’equilibrio e il dominio di sé. Se ti accorgi che non riuscirai a dominarti, chiedi aiuto alla Madonna, prega e invoca il dono dello Spirito Santo.</p>
<p data-start="5696" data-end="5987">Così è avvenuto a Gesù nella sua Passione e morte: non cadde nell&#8217;insipienza, nello squilibrio, nella mancanza di dominio di sé, Lui non aprì bocca, perdonò il buon ladrone, parlò con la Mamma, con Giovanni, perdonò a tutti, si rivolse al Padre che lo abbandonò, in quel momento fu esaudito.</p>
<h2 data-start="5989" data-end="6026">Ansie umane, disordini e vigilanza</h2>
<p data-start="6028" data-end="6193">Ci può essere l’ansia umana e l’ansia soprannaturale come per es. l’ansia di vedere Gesù, di vedere la Madonna, di parlare con Gesù, queste ansie non vengono da Dio.</p>
<p data-start="6195" data-end="6342">Le ansie umane quando non sono fagocitate dalla vita divina, dalla fede, dalla speranza e dalla carità, possono provocare disordini anche continui.</p>
<p data-start="6344" data-end="6508">Quando scatta l’ansia, se non la domini subito, può venir fuori di tutto: la gelosia, l’invidia, le parolacce, la critica, la mormorazione, l’impurità, l’orgoglio….</p>
<p data-start="6510" data-end="6647">L’ansia è passe-partout che apre tutte le porte della cattiveria, della malizia, della menzogna e dell’azzeramento della vita spirituale.</p>
<p data-start="6649" data-end="6927">Anche nel campo soprannaturale, può creare delle attese disordinate: vedere ciò che non si vede, sentire ciò che non si sente, avere intuizioni che non ci sono. Quindi bisogna regolare bene questa vipera: ubbidisci alla volontà di Dio senza sbuffare, usa carità senza mormorare.</p>
<h2 data-start="6929" data-end="6968">Preoccupazione e misericordia di Dio</h2>
<p data-start="6970" data-end="7168">L’ansia, quando entra nelle tue occupazioni, le trasforma in preoccupazioni. La preoccupazione, per natura sua, tenta sempre di bruciare l’amore, per cui alla fine senti di aver operato inutilmente.</p>
<p data-start="7170" data-end="7472" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Quando Dio su questa terra punisce per le nostre fragilità, è una punizione emendativa, non vendicativa. Anche allora il Signore è sempre saggio, equilibrato, pieno d’amore, di paternità, di misericordia. Lui vuole che noi ritorniamo a fare la Sua volontà, a metterci in pace con Lui, e con i fratelli.</p>
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		<title>Alcune considerazioni sulla spiritualità di Padre Pio</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/alcune-considerazioni-sulla-spiritualita-di-padre-pio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2020 07:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[La consacrazione del cristiano nello Spirito Santo Come Gesù, prima di iniziare la vita pubblica, è stato consacrato dallo Spirito Santo, così il cristiano deve essere consacrato dallo Spirito Santo,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="159" data-end="212">La consacrazione del cristiano nello Spirito Santo</h2>
<p data-start="214" data-end="503">Come Gesù, prima di iniziare la vita pubblica, è stato consacrato dallo Spirito Santo, così il cristiano deve essere consacrato dallo Spirito Santo, cioè possedere i doni che lo immunizzano dal contagio del mondo ateo e materialista, per iniziare a vivere la sua testimonianza alla fede.</p>
<p data-start="505" data-end="690">“Il Signore manda i suoi nel mondo come agnelli in mezzo ai lupi”. I cattivi dispongono di mezzi potenti per creare la mentalità di una vita senza morale e senza speranza dopo la morte.</p>
<h2 data-start="697" data-end="730">Prudenza e vigilanza nel mondo</h2>
<p data-start="732" data-end="921">Per questo Gesù raccomanda a noi di essere prudenti come i serpenti e semplici come le colombe, e di stare in guardia, perché “i figli delle tenebre sono più astuti dei figli della luce”.</p>
<p data-start="923" data-end="1127">Non bisogna mai abbassare la guardia, dobbiamo evitare che coinvolgano anche noi in una società senza Dio; satana, dice San Pietro, è “come un leone ruggente, va in giro in cerca della preda da divorare”.</p>
<h2 data-start="1134" data-end="1169">Il dominio del maligno nel mondo</h2>
<p data-start="1171" data-end="1410">Il mondo è dominato dalla menzogna e dalle concupiscenze, il suo principe è satana: “tutto il mondo è dominato dal maligno. Il mondo che non ha accolto il Cristo, non accoglie quelli che vogliono vivere “puri e immacolati in questo mondo”.</p>
<h2 data-start="1417" data-end="1451">La vittoria di Cristo sul mondo</h2>
<p data-start="1453" data-end="1595">Non dobbiamo esitare mai, Gesù ha detto: “Io ho vinto il mondo, il principe di questo mondo è stato già giudicato e confinato nell’inferno”.</p>
<p data-start="1597" data-end="1708">Chiunque vive come Lui ci ha insegnato, viene da Lui difeso, riceve le Grazie per vincere qualsiasi tentazione.</p>
<h2 data-start="1715" data-end="1761">I segni di appartenenza al mondo o a Cristo</h2>
<p data-start="1763" data-end="1924">Le concupiscenze sono il segno di appartenenza al mondo, lo spirito delle opere buone e dell’amore a Dio e al prossimo, sono il segno di appartenenza a Cristo.</p>
<p data-start="1926" data-end="2129">Come le Sue opere e le Sue parole lo hanno rivelato “il Santo di Dio”, così le opere e le parole di un cristiano lo devono rivelare un uomo, una donna, che non ha nessun problema a rinunziare al peccato.</p>
<h2 data-start="2136" data-end="2183">Le opere di Cristo nelle opere del cristiano</h2>
<p data-start="2185" data-end="2278">Le opere e le parole del Cristo devono essere le opere e le parole del cristiano nel mondo.</p>
<p data-start="2280" data-end="2458">“Chi crede in me, dice Gesù, compie le opere che io faccio, ed io faccio le opere che mio Padre mi ha comandato di fare, mio cibo è compiere la sua opera, fare la sua volontà”.</p>
<p data-start="2460" data-end="2572">Afferma ancora: “Vi annunzio le sue parole, vi insegno la sua dottrina, mi comporto come mio Padre si comporta”.</p>
<h2 data-start="2579" data-end="2608">La fede che vince il mondo</h2>
<p data-start="2610" data-end="2691">“Chi ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui”, scrive l’Apostolo Giovanni.</p>
<p data-start="2693" data-end="2843">Chi odia il mondo non segue le sue opere e le sue concupiscenze e può compiere le opere del Signore, cioè le opere della fede. La fede vince il mondo.</p>
<h2 data-start="2850" data-end="2882">Gesù, il Consacrato nel mondo</h2>
<p data-start="2884" data-end="3013">Gesù è il Consacrato nel mondo, è il Cristo che il mondo non riconobbe. Egli ha portato nel mondo la vita e le opere del Padre.</p>
<p data-start="3015" data-end="3135">Le ha compiute prima Lui per farle compiere a chi crede in Lui. Per questo il Padre lo ha mandato, per salvare il mondo.</p>
<h2 data-start="3142" data-end="3186">La Croce, compimento dell’opera del Padre</h2>
<p data-start="3188" data-end="3336">“Il Padre ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio Unigenito”, il quale ha compiuto l’opera affidata a Lui dal Padre, proprio sulla Croce.</p>
<p data-start="3338" data-end="3396">Disse “Tutto è compiuto, ed emesso un forte grido, spirò”.</p>
<h2 data-start="3403" data-end="3440">Gesù rivelato come il Santo di Dio</h2>
<p data-start="3442" data-end="3559">Qui Gesù si rivela “il Santo di Dio“. Anche i crocifissori lo riconoscono: “Veramente costui era il Figlio di Dio”.</p>
<p data-start="3561" data-end="3730">Per la Santa Croce ha redento il mondo, ha vinto il demonio, ha vinto il mondo, ha tolto il peccato e con la sua resurrezione ha dimostrato di aver vinto anche la morte.</p>
<h2 data-start="3737" data-end="3773">La missione affidata ai discepoli</h2>
<p data-start="3775" data-end="3830">Ha detto ai suoi: “Non temete, Io ho vinto il mondo“.</p>
<p data-start="3832" data-end="3977">Però ha aggiunto: “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; non vi lascerò orfani, vi manderò lo Spirito Santo, Io sarò sempre con voi”.</p>
<h2 data-start="3984" data-end="4016">Andate e predicate il Vangelo</h2>
<p data-start="4018" data-end="4155">Andate nel mondo, predicate il Vangelo a tutte le genti, battezzatele, predicate che tutti facciano quello che Io ho comandato di fare.</p>
<p data-start="4157" data-end="4371">“Tutti vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Signore, guardatevi di praticare le vostre opere buone solo davanti agli uomini, chi ha compiuto un’opera buona verso un fratello, l’ha compiuto verso di me”.</p>
<h2 data-start="4378" data-end="4407">Le opere della conversione</h2>
<p data-start="4409" data-end="4641">Facciamo le opere richieste dalla nostra conversione, opere di pace, opere di bene, diventiamo ricchi di opere buone, disponiamo il nostro animo ad ogni opera buona, dobbiamo essere sempre pronti a fare il bene, e farlo con gioia.</p>
<p data-start="4643" data-end="4725">Stimoliamoci a vicenda a fare le opere buone, il mondo ne ha un disperato bisogno.</p>
<h2 data-start="4732" data-end="4763">La croce della testimonianza</h2>
<p data-start="4765" data-end="4872">Il bene che facciamo a tutti quelli che sono disposti ad accoglierlo, dice al mondo quello che noi siamo.</p>
<p data-start="4874" data-end="5079">Il compimento di ogni opera buona è la croce della nostra testimonianza, su quella croce si compie l’opera della nostra santificazione, e si ottiene la salvezza per noi e per quelli che portiamo nel cuore.</p>
<h2 data-start="5086" data-end="5120">Uniti a Gesù sulla nostra croce</h2>
<p data-start="5122" data-end="5229">Quando stiamo sulla nostra croce, siamo uniti a Gesù, per cui riceviamo da Lui la dignità dei figli di Dio.</p>
<h2 data-start="5236" data-end="5281">Le opere di misericordia secondo Padre Pio</h2>
<p data-start="5283" data-end="5406">Un sacerdote in confessione chiese a Padre Pio: quale opera buona in particolare bisogna fare per essere buoni cristiani?</p>
<p data-start="5408" data-end="5530">Rispose che le 14 opere di misericordia raccomandate dalla Chiesa di sempre, sono necessarie per diventare veri cristiani.</p>
<h2 data-start="5537" data-end="5587">La scelta personale delle opere di misericordia</h2>
<p data-start="5589" data-end="5674">Ognuno di noi quindi deve scegliere quella o quelle che gli è possibile realizzare.</p>
<p data-start="5676" data-end="5757">Occorre soprattutto dare agli altri la misericordia che abbiamo ricevuto da Gesù.</p>
<h2 data-start="5764" data-end="5814">Le opere di misericordia spirituali e corporali</h2>
<p data-start="5816" data-end="5958">Le opere di misericordia sono le azioni di carità con le quali diamo sollievo al nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali.</p>
<p data-start="5960" data-end="6086">Istruire, consigliare, consolare, confortare, sono opere di misericordia spirituale, come perdonare e sopportare con pazienza.</p>
<h2 data-start="6093" data-end="6130">Le opere di misericordia corporale</h2>
<p data-start="6132" data-end="6363">Le opere di misericordia corporale segnatamente consistono nel dare da mangiare a chi ha fame, nell’ospitare i senza tetto, nel vestire chi ha bisogno di indumenti, nel visitare gli ammalati e i prigionieri, nel seppellire i morti.</p>
<h2 data-start="6370" data-end="6409">L’elemosina e la giustizia cristiana</h2>
<p data-start="6411" data-end="6567">Tra queste, l’elemosina ai poveri è una delle principali testimonianze della carità fraterna: è pure una pratica di giustizia che piace a Dio (2447 CCC.).</p>
<p data-start="6569" data-end="6685">Il Codice della Chiesa cattolica dice praticamente che il povero ha diritto ad avere quello che per noi è superfluo.</p>
<h2 data-start="6692" data-end="6727">Servire il prossimo nella carità</h2>
<p data-start="6729" data-end="6903">Servire, cioè dare sollievo al prossimo offrendo ciò che a lui manca; puoi sempre dare la tua preghiera, quando non sei in grado di dare quello di cui il prossimo ha bisogno.</p>
<h2 data-start="6910" data-end="6944">La carità nella vita quotidiana</h2>
<p data-start="6946" data-end="7130">Per saper stare con gli altri, bisogna saper stare insieme con quelli della propria famiglia, portando i pesi gli uni degli altri, solleciti sempre delle necessità di chi vive con noi.</p>
<h2 data-start="7137" data-end="7167">La croce nei rapporti umani</h2>
<p data-start="7169" data-end="7307">La croce comincia ad esserci quando il prossimo non solo non ricambia, ma sembra che provi un gusto particolare a tormentarci senza pietà.</p>
<h2 data-start="7314" data-end="7355">L’amore fraterno e la carità di Cristo</h2>
<p data-start="7357" data-end="7557">“bisogna imparare a gioire con chi gioisce e a soffrire con chi soffre”, aggiungendo sempre all’amore fraterno, la carità che è l’amore di Cristo, punto di partenza e di arrivo dell’amore al prossimo.</p>
<h2 data-start="7564" data-end="7596">L’esempio dei primi cristiani</h2>
<p data-start="7598" data-end="7717">Il Signore Gesù raccomandava: “Abbiate in voi stessi lo spirito di sacrificio e siate in pace gli uni con gli altri“.</p>
<p data-start="7719" data-end="7876">I primi seguaci del Maestro erano assidui nel compimento del proprio dovere quotidiano, docili agli insegnamenti degli Apostoli e fedeli nell’amore fraterno.</p>
<h2 data-start="7883" data-end="7915">Un cuore solo e un’anima sola</h2>
<p data-start="7917" data-end="7971">Erano un cuore solo, un’anima sola, e una sola voce.</p>
<p data-start="7973" data-end="8074">“Erano lieti e vivevano in pace, conservando l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace”.</p>
<h2 data-start="8081" data-end="8130">La carità come fondamento della vita cristiana</h2>
<p data-start="8132" data-end="8237">Avevano gli stessi sentimenti di amore e di compassione, erano tutti strettamente congiunti nell’amore.</p>
<p data-start="8239" data-end="8345">Camminavano nella carità, si distinguevano per la carità, edificavano la loro vita cristiana sulla carità.</p>
<h2 data-start="8352" data-end="8385">Umiltà, letizia e persecuzione</h2>
<p data-start="8387" data-end="8470">Cercavano, tendevano, si stimolavano alla carità. Andavano d’accordo nel Signore.</p>
<p data-start="8472" data-end="8621">Erano umili, miti, lieti; a tutti graditi a Dio, preziosi, dal mondo odiati, perseguitati e messi a morte fisica e morale. Tutto in perfetta letizia.</p>
<h2 data-start="8628" data-end="8668">Cristiani nel mondo di ieri e di oggi</h2>
<p data-start="8670" data-end="8813">Erano uomini e donne di questo mondo come noi, il loro mondo era il paganesimo che dava loro gli stessi problemi che il mondo di oggi dà a noi.</p>
<h2 data-start="8820" data-end="8851">Sofferenza e dono dell’amore</h2>
<p data-start="8853" data-end="8934">Quanto più si soffre per fare il bene, tanto più si ha da Dio il dono dell’amore.</p>
<h2 data-start="8941" data-end="8960">Il vero credente</h2>
<p data-start="8962" data-end="9006">Il cristiano deve essere un vero credente.</p>
<p data-start="9008" data-end="9074">“Chi crede in me, compie le mie stesse opere”, torna a dirci Gesù.</p>
<h2 data-start="9081" data-end="9124">Salire sul calvario della volontà di Dio</h2>
<p data-start="9126" data-end="9293">Deve amare soffrendo e soffrire amando, deve salire sul calvario della volontà di Dio che ci vuole buoni in mezzo ai cattivi, deve essere sempre umile e mite di cuore.</p>
<h2 data-start="9300" data-end="9350">Disprezzare il peccato e amare i beni del Cielo</h2>
<p data-start="9352" data-end="9557">Deve disprezzare il culto del peccato che vige nel mondo e la passione per le cose vane, per desiderare, amare e servire ai fratelli anzitutto i beni del Cielo ed il resto, quando si possiede il superfluo.</p>
<h2 data-start="9564" data-end="9587">Essere simili a Gesù</h2>
<p data-start="9589" data-end="9615">Gesù ci vuole simili a Sé.</p>
<h2 data-start="9622" data-end="9658">Testimonianza finale su Padre Pio</h2>
<p data-start="9660" data-end="9908">Queste affermazioni che ho illustrato in questa catechesi me le ha insegnate Padre Pio; per nove anni è stato il mio Padre spirituale, posso testimoniare che anche adesso dal Cielo continua a guidarmi; mi assiste anche quando scrivo le catechesi.</p>
<p data-start="9910" data-end="9961" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Non lo vedo, non mi parla, sento che mi sta vicino.</p>
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		<item>
		<title>La fede, la speranza e la carità</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/la-fede-la-speranza-e-la-carita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 21:23:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Fede, speranza e carità Le virtù sulle quali si fonda il cristianesimo sono un gioco di fede, di speranza e di carità. Dico ‘gioco’ nel senso che ci sono dei&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-start="0" data-end="26">Fede, speranza e carità</h2>
<p data-start="28" data-end="227">Le virtù sulle quali si fonda il cristianesimo sono un gioco di fede, di speranza e di carità. Dico ‘gioco’ nel senso che ci sono dei nascondimenti da parte della fede, della speranza e della carità.</p>
<p data-start="229" data-end="671">La fede. Due discepoli del Signore dopo la sua morte, si misero in cammino per tornare ad Emmaus. Gesù, fingendo di essere un viandante, si unì loro, e cominciarono a parlare di quello che in quei giorni era successo a Gerusalemme. I due discepoli credevano nel Signore, però non ebbero la continuità della fede, che è la speranza. Ecco il gioco della fede che compromette anche la speranza: “Speravamo che Lui fosse il Messia….” (Lc 24, 21).</p>
<p data-start="673" data-end="823">Se vogliamo dare una definizione della fede, dobbiamo dire che la fede è la stessa Parola di Dio. Credere in Dio e nella sua Parola è appunto la fede.</p>
<p data-start="825" data-end="1146">Gesù Parola di Dio, viene presentato con la Parola di Dio. Gesù, Parola di Dio, presenta ai due discepoli l’evento pasquale mediante la parola di Dio, a cominciare da Mosè sino ai suoi giorni. La parola di Dio viene presentata addirittura dalla Parola di Dio, dal Figlio di Dio fatto uomo, dal Verbo che si è fatto carne.</p>
<p data-start="1148" data-end="1233">I discepoli invece non riuscirono a capire che in Gesù si erano avverate le profezie.</p>
<p data-start="1235" data-end="1424">Nonostante questa esposizione precisa e direi, illuminata, divinamente illuminata della Parola di Dio, non fu efficace, perché purtroppo i loro occhi non erano ancora mondi per vedere Gesù.</p>
<p data-start="1426" data-end="1531">Credevano in Gesù, ma la continuità della fede mediante la speranza vacillò, sia la fede che la speranza.</p>
<h2 data-start="1533" data-end="1558">I momenti della carità</h2>
<p data-start="1560" data-end="1608">Ci sono alcuni momenti particolari della carità.</p>
<p data-start="1610" data-end="1697">Anzitutto accolsero con piacere quel pellegrino che si accompagnò con loro nel cammino.</p>
<p data-start="1699" data-end="2041">Questa accoglienza della carità piacque a Gesù, che chiese: “Di che cosa parlate?” (Lc 24, 17) e loro dissero di che cosa parlavano; non solo, ma dissero anche le angosce del loro cuore circa quello che avevano creduto e sperato; purtroppo avevano nel cuore questa angoscia che faceva vacillare tutta la struttura della fede e della speranza.</p>
<p data-start="2043" data-end="2369">Quindi: il primo momento è l’accoglienza, il secondo momento parlarono insieme, dialogarono, il terzo momento, quando furono arrivati ad Emmaus presso la casa dei due discepoli, Gesù accennò di andare più avanti e i due discepoli pregarono Gesù di fermarsi perché: “Oramai si fa sera” (Lc 24, 29). Le delicatezze della carità!</p>
<p data-start="2371" data-end="2535">Però il culmine della carità lo ha toccato Gesù. Loro hanno manifestato nel piccolo la carità verso quel pellegrino, Gesù. E Gesù ha risposto all’amore con l’amore.</p>
<p data-start="2537" data-end="2659">Non hanno capito quello che Gesù aveva esposto dicendo tutto quello che la Scrittura diceva di Lui da Mosè ai suoi giorni.</p>
<p data-start="2661" data-end="2710">Nella frazione del pane Gesù si fece riconoscere.</p>
<p data-start="2712" data-end="2882">Il riconoscimento di Gesù risorto, noi, se siamo vacillanti nella fede e nella speranza, l’abbiamo certamente nella carità verso Gesù e nella carità di Gesù verso di noi.</p>
<p data-start="2884" data-end="3069">Gli Atti parlano di uno storpio che chiedeva l’elemosina. Pietro lo guardò e gli disse: “Non ho né oro né argento ma ti do quello che ho: – ecco la carità – alzati e cammina” (At 3, 6).</p>
<p data-start="3071" data-end="3266">Possiamo dire questo con grande certezza: la carità non soltanto è il segno con cui noi possiamo riconoscere Gesù, ma è il segno con cui noi facciamo conoscere la nostra resurrezione ai fratelli.</p>
<p data-start="3268" data-end="3492">Quando Gesù alzò gli occhi al Cielo, spezzò il pane, lo diede loro, in un certo senso in quei gesti così semplici ma così divinamente espressivi, più ancora della Parola che aveva annunziato lungo il cammino, lo riconobbero.</p>
<h2 data-start="3494" data-end="3521">Obbedienza, amore e fede</h2>
<p data-start="3523" data-end="3602">È la carità che pulisce i nostri occhi per vedere Gesù, è la carità, è l’amore.</p>
<p data-start="3604" data-end="3714">Ma quando noi amiamo? Quando noi facciamo come ci dice Gesù: “Se tu mi ami osservi la mia Parola” (Gv 14, 23).</p>
<p data-start="3716" data-end="3869">La fede è credere in Dio e fare quello che Egli dice. Chi fa quello che Egli dice, crede in Dio e chi crede in Dio non può non fare quello che Egli dice.</p>
<p data-start="3871" data-end="3951">Faccio alcune domande: noi abbiamo la fede? Cioè, facciamo quello che Egli dice?</p>
<p data-start="3953" data-end="4028">La seconda domanda: se è vero che tu fai quello che dice Dio, credi in Dio?</p>
<p data-start="4030" data-end="4159">Credere in Dio non vuol dire credere astrattamente, o mentalmente, o in modo speculativo. Credere in Dio vuol dire un’altra cosa.</p>
<p data-start="4161" data-end="4383">Se io credo che quella è mia mamma, credo che lei mi ha dato la vita, mi ha dato da mangiare, da vestire, mi ha educato…, è tutto un insieme di elementi che vengono di conseguenza nel riconoscere che quella è la mia mamma.</p>
<p data-start="4385" data-end="4530">Ora, se tu credi in Dio, credi che Dio è il tuo Creatore, credi che Dio è uno e trino, che il Padre ha mandato il Figlio, il quale ci ha salvato.</p>
<p data-start="4532" data-end="4711">Credi tu che il Figlio ha fondato la Chiesa di cui sei membro? credi tu che lo Spirito Santo suggerisce non soltanto la Parola ma opera i Sacramenti, che vengono compiuti da Gesù?</p>
<p data-start="4713" data-end="4911">Tu credi a questo mistero? Credi che Gesù ti vede momento per momento? Che Lui è a fianco a te, che Lui ti aiuta in ogni momento perché tu possa superare le insidie di satana, del mondo, del tuo io?</p>
<p data-start="4913" data-end="5179">Credere in Dio. Non c’è una cosa più grande se nella struttura umana c’è la fede. Credere in Dio! Ma voi immaginate, credere in Dio Padre, nel Figlio, nello Spirito Santo. Tu, niente di meno, con questa fede entri nel grande mistero augusto della Trinità. Mamma mia!</p>
<p data-start="5181" data-end="5347">Credere in Dio. Credi che Gesù ti giudicherà? Credi tu che Gesù ti ha salvato, ti nutre con la Parola, con i Sacramenti? Mamma mia, che cosa grande! Quanto amore Dio.</p>
<p data-start="5349" data-end="5496">Credi tu che Dio è carità, che è amore, che ti ha partecipato il suo amore? Se tu ami, l’amore che hai dentro di te è suo! Lui te l’ha partecipato.</p>
<p data-start="5498" data-end="5709">Come stai amando, usando questo dono che Dio ti ha dato dell’amore? Ami Dio, ami secondo Dio le creature così come Dio vuole, come Dio comanda, consiglia, specialmente se siamo sacerdoti, siamo anime consacrate?</p>
<p data-start="5711" data-end="5795">Com’è bello credere in Dio! Perché la fede non è soltanto uno sguardo ma è un tuffo.</p>
<p data-start="5797" data-end="5952">Pensate un po’ che la fede salva, in quanto la fede veramente fa dimorare Cristo in te e tu in Cristo; c’è uno scambio di dimora reciproca, uno nell’altro.</p>
<h2 data-start="5954" data-end="5985">Riprendere tutto con l’amore</h2>
<p data-start="5987" data-end="6067">La fede. E quando dimora Dio in te, Cristo in te e tu in Lui, che cosa ti manca?</p>
<p data-start="6069" data-end="6398">Se la fede che avete avuto sin dal principio nel seguire Gesù, è stata annebbiata dalle cose del mondo; se la continuità della fede e della speranza, è stata un po’ offuscata, riprendete con l’amore, con l’ubbidienza alla parola di Dio, specialmente con l’ubbidienza al comando di Gesù della carità, riprendete tutto con l’amore.</p>
<p data-start="6400" data-end="6608">Dio ha creato l’universo per amore, ci ha redento per amore, e noi con l’amore possiamo di nuovo essere in Dio e Dio in noi e vivere nell’amore di Dio ora felicemente sulla terra e poi gloriosamente in Cielo.</p>
<p data-start="6610" data-end="6977">La liturgia pasquale in Cielo. Certamente Gesù è il protagonista di tutto il mistero pasquale, però in Cielo faremo con Gesù, per Gesù e in Gesù corona al Padre Celeste, che ha voluto mandare suo Figlio a salvarci, ha voluto che noi ci salviamo mediante suo Figlio, ha voluto che noi diventiamo suoi figli, eredi dell’eredità del Cielo per essere eternamente con Lui.</p>
<p data-start="6979" data-end="7030">Col Padre Nostro diciamo al Padre Celeste ‘grazie’.</p>
<p data-start="7032" data-end="7199">Credere, sperare, amare. Noi tante volte crediamo, però non continuiamo a credere e quindi viene meno la speranza. Ma se noi vogliamo riprendere tutto, dobbiamo amare.</p>
<p data-start="7201" data-end="7410">Attenzione però: amare vuol dire cominciare da capo, perché amare vuol dire aver fede, cioè credere in Dio e a quello che Lui dice, credere a quello che dice vuol dire ubbidire, mettere in pratica, cioè amare.</p>
<p data-start="7412" data-end="7423">Attenzione.</p>
<h2 data-start="7425" data-end="7449">Ubbidienza e salvezza</h2>
<p data-start="7451" data-end="7522">Usciamo fuori da questo gioco della fede, della speranza, della carità.</p>
<p data-start="7524" data-end="7721">Cristo ci ha comunicato l’amore. La fede e la speranza sono itinerario dell’amore; è l’amore che Dio ci ha dato, di amore dobbiamo vivere, e siccome l’amore è di Dio, dobbiamo stare sempre con Dio.</p>
<p data-start="7723" data-end="7996">E quando la fede e la speranza è debole dobbiamo andare al Signore, pregare, meditare, adorare l’Eucarestia, chiedere aiuto alla Mamma nostra celeste perché aumenti nel nostro cuore la fede, la fede in Dio, la fede nella sua Parola, mediante appunto l’ubbidienza alla fede.</p>
<p data-start="7998" data-end="8086">L’ubbidienza alla parola è la concretizzazione della fede, della speranza, della carità.</p>
<p data-start="8088" data-end="8188">Se non incominciamo a ubbidire, non abbiamo fede, né speranza, né amore, e per noi non c’è salvezza.</p>
<p data-start="8190" data-end="8255">L’ubbidienza fondamentale del cristiano è quella di volerci bene.</p>
<p data-start="8257" data-end="8447">Il comando di Gesù: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato” (Gv 13,34), cioè avendo pazienza delle fragilità, delle debolezze, delle avversità, delle contrarietà dei falsi cristiani.</p>
<p data-start="8449" data-end="8515">Senza la pazienza non c’è amore. Senza la benignità non c’è amore.</p>
<p data-start="8517" data-end="8620">Con la Comunione avete ricevuto Gesù, l’avete nel vostro cuore. Lui è l’amore del Padre, è l’amore tuo.</p>
<p data-start="8622" data-end="9004" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Di’ a Gesù di togliere tutta la nebbia, le nuvole, l’oscurità della fede, e riaccenda in te una fiamma viva di fede per poter camminare sempre nella speranza della realizzazione della nostra vocazione di cristiani che Dio ci ha dato nel partecipare al cuore del mistero della Redenzione, cioè nell’essere a fianco a Gesù Crocifisso e Risorto, presi per mano da Maria e da Padre Pio.</p>
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		<title>Avanza nella vita portando la croce del Vangelo</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/avanza-nella-vita-portando-la-croce-del-vangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 19:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cristiano e il mondo: origine e missione Qual è l’origine del cristiano nel mondo? Chi è il cristiano, chi è il mondo? Perché il cristiano non si separa dal&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
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<h2 data-start="149" data-end="195">Il cristiano e il mondo: origine e missione</h2>
<p data-start="197" data-end="549">Qual è l’origine del cristiano nel mondo? Chi è il cristiano, chi è il mondo? Perché il cristiano non si separa dal mondo? Il mondo lo ha fatto Iddio, però col peccato di Adamo ed Eva lo ha conquistato satana. Nel mondo ci sono quelli che peccano, perché col peccato il demonio ha conquistato il mondo e lo continua a possederlo mediante i peccatori.</p>
<p data-start="551" data-end="754">Però è pur vero che il mondo, dominato dal maligno e dal peccato, dove ci sono i peccatori, è guardato con grande amabilità, con grande amore dal Padre Celeste che vuole separare i peccatori dal peccato.</p>
<h2 data-start="761" data-end="794">L’amore di Dio per i peccatori</h2>
<p data-start="796" data-end="1226">Vuole che si vada nel mondo, perché i peccatori sono figli suoi, e vuole che si abbiano due cose: anzitutto una rottura definitiva col peccato dal quale mai bisogna lasciarsi più sedurre; e poi un grande amore verso i peccatori che proprio perché peccatori sono sofferenti, perché per il peccato è entrata la morte e la sofferenza; i peccatori, purtroppo, dominati dal peccato, sono sempre soggetti alla morte e alla sofferenza.</p>
<p data-start="1228" data-end="1585">Quindi il mondo ha il peccato e i peccatori; satana, il maligno, lo domina. E il Signore, il Padre Celeste, ha mandato addirittura Suo Figlio nel mondo e, nonostante fosse suo Figlio, lo ha voluto consacrare alla missione di salvare il mondo dalla rovina eterna: “Lo Spirito del Signore è sopra di me ed Egli mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato”.</p>
<h2 data-start="1592" data-end="1645">La consacrazione del cristiano nello Spirito Santo</h2>
<p data-start="1647" data-end="2116">Il cristiano per rimanere tale nel mondo, deve essere consacrato nella verità dallo Spirito Santo. Cos’è la consacrazione? La consacrazione è, appunto, il dono che si riceve dal Signore ad essere completamente suoi, staccati dal peccato di questo mondo, “il peccato del mondo è questo, disse Gesù, non hanno riconosciuto, né hanno accolto il Figlio di Dio”; deve essere distaccato dai piaceri illeciti di questo mondo, e dalla superbia della vita che domina il mondo.</p>
<p data-start="2118" data-end="2205">Sono i peccati degli uomini e delle donne ciò per cui satana può dominare questo mondo.</p>
<h2 data-start="2212" data-end="2246">Penitenza e rinunzia al peccato</h2>
<p data-start="2248" data-end="2534">La consacrazione serve appunto a questo: ad essere definitivamente staccati, separati dall’anima di questo mondo, e dalle sue concupiscenze. Come bisogna fare per essere consacrati? Gesù fu consacrato dallo Spirito Santo entrando nel Giordano e ricevendo il Battesimo della penitenza.</p>
<p data-start="2536" data-end="2773">E’ la penitenza della rinunzia a ogni forma di peccato che ci immette nella consacrazione dello Spirito Santo. Bisogna cominciare a imparare a far penitenza. Cos’è la penitenza? La penitenza in astratto non esiste o se esiste è da pazzi.</p>
<h2 data-start="2780" data-end="2822">La vera penitenza e l’ordine della vita</h2>
<p data-start="2824" data-end="3142">La penitenza consiste nel rinunziare a un bene per averne un altro superiore; rinunziare ai beni di questo mondo, al piacere, alla superbia della vita per avere i beni celesti, per avere le gioie dello spirito, per avere non già la superbia della vita umana, ma per avere la pienezza della vita divina. E’ tutto qui.</p>
<p data-start="3144" data-end="3357">Quindi la penitenza non è fine a se stessa, ma è uno strumento necessario per ribaltare la nostra natura legata alla malizia e al maligno, rimetterla a posto, e usare secondo Iddio tutto quello che Egli ha creato.</p>
<h2 data-start="3364" data-end="3398">Conformarsi a Gesù e al Vangelo</h2>
<p data-start="3400" data-end="3666">Dobbiamo formare in noi una mentalità tale da configurare la nostra personalità non secondo il criterio e il modo di pensare del mondo, ma secondo il Vangelo, cioè secondo Gesù, dal cuore umile e mansueto, che amava la verità: “Il vostro parlare sia sì sì, no no”.</p>
<p data-start="3668" data-end="3899">Il comportamento nostro sia come quello di Gesù, in questa maniera, parlando e agendo come Gesù, noi certamente ci conformiamo a Lui. Conformarsi a Gesù vuol dire essere secondo Iddio, essere consacrato alla verità rivelata da Dio.</p>
<h2 data-start="3906" data-end="3952">Salvare il mondo senza appartenere al mondo</h2>
<p data-start="3954" data-end="4247">E’ necessario avere queste idee molto chiare: cristiani autentici nel mondo non cristiano. Se il Padre Celeste, avendo avuto tanto amore per il mondo, ha mandato il Suo Figlio Unigenito a salvarlo, lo scopo della vita cristiana nel mondo è, appunto, quello di contribuire a salvare il mondo.</p>
<p data-start="4249" data-end="4399">Tutto comincia quando non veniamo più sedotti dal peccato, quando amiamo i peccatori, come Gesù amava quelli che soffrivano nel corpo e nello spirito.</p>
<h2 data-start="4406" data-end="4452">Vigilanza contro le concupiscenze del mondo</h2>
<p data-start="4454" data-end="4780">Ecco la strategia dei cristiani nel mondo: salvare il mondo che ha rifiutato Cristo, e consacrare il mondo a Dio. Attenzione che il mondo è pericolosissimo perché dentro al mondo ci sono tre bestie voraci, feroci: quella dell’avere, dei piaceri e della superbia della vita. Attenzione! Stiamo lontani dal curiosare il mondo.</p>
<p data-start="4782" data-end="4953">Non guardiamo l’empio, non guardiamo la prostituzione, i media in tutti i loro settori operativi; non guardiamo quelli che rubano, che sono disonesti, che sono orgogliosi.</p>
<h2 data-start="4960" data-end="5009">Testimonianza evangelica nella vita quotidiana</h2>
<p data-start="5011" data-end="5174">E’ necessario avere delle idee molto chiare, credere a Cristo e non al mondo che ha rifiutato Cristo, conformarci alla sua persona, non alla mentalità del mondo.</p>
<p data-start="5176" data-end="5462">Il Padre Celeste vuole che non sosteniamo la missione salvifica di Gesù portando la pace, l’amore e la giustizia nelle famiglie dove viviamo, nella società civile, e soprattutto aiutiamo Gesù a mettere ordine nella Chiesa. Ci ha consacrato mediante lo Spirito Santo per questa missione.</p>
<h2 data-start="5469" data-end="5505">Lotta spirituale e fiducia in Dio</h2>
<p data-start="5507" data-end="5740">Lo Spirito ci dà il coraggio a staccarci dal peccato, e di andare incontro ai peccatori come strumenti del Figlio suo e della Mamma Celeste; Lui, il Padre Celeste ci aiuta, ci custodisce nella verità che ha rivelato, ci incoraggia.</p>
<p data-start="5742" data-end="5899">Gesù è venuto nel mondo e ha garantito che Lui sarà sempre a nostro fianco; però ha detto pure che il mondo ci odierà: “Come ha odiato me, odierà anche voi”.</p>
<h2 data-start="5906" data-end="5949">Camminare dietro a Cristo fino alla fine</h2>
<p data-start="5951" data-end="6134">Cammina nel mondo, aiutando peccatori che hanno bisogno di te, sia nella vita umana che nella vita divina. Vai avanti, Gesù è con te, la Madonna è al tuo fianco e ti tiene per mano.</p>
<p data-start="6136" data-end="6356">Cammina sulle orme che Gesù ha lasciato nel mondo; giorno dopo giorno, lungo il cammino della tua vita fino a che, come Gesù dice nel Vangelo, tu potrai raggiungere il posto che suo Padre ha preparato per Lui e per te.</p>
<p data-start="6358" data-end="6559" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Gesù già l’ha chiesto questo: “Padre, fa che quelli che tu mi hai affidato, che tu hai custodito, che tu con me hai mandato nel mondo, siano con me a contemplare, nella gloria, Te e Me per l’eternità.”</p>
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		<title>La fiducia in Dio misericordioso</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/la-fiducia-in-dio-misericordioso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 05:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Fiducia nella misericordia dinanzi alla fragilità Il primo pensiero: la fiducia in Dio misericordioso dinanzi alla tua fragilità predominante, ricorrente e alterna, che disturba la tua psiche, il tuo amore&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:3f04361a-414d-40ba-bfcd-fad42a67ed49-21" data-testid="conversation-turn-44" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<h2 data-start="0" data-end="52">Fiducia nella misericordia dinanzi alla fragilità</h2>
<p data-start="54" data-end="265">Il primo pensiero: la fiducia in Dio misericordioso dinanzi alla tua fragilità predominante, ricorrente e alterna, che disturba la tua psiche, il tuo amore a Gesù, il tuo umore, che rende pesante il tuo cammino.</p>
<p data-start="267" data-end="467">La fiducia in Dio misericordioso verso la nostra anima che ricade nella fragilità predominate, ricorrente; ricorrente vuol dire che ricorre molto spesso, sempre, e quello che più dà pena è l’altalena.</p>
<p data-start="469" data-end="816">Se una macchina cammina ora bene, ora male, è imprevedibile quando cammina male, perché ti dà fastidio; egualmente una lampadina che ora si accende e ora si spegne, l’altalena, questa intermittenza ti dà fastidio; e la fragilità predominante, ricorrente, proprio perché imprevedibilmente alterna la sua presenza e la sua assenza dà molto fastidio.</p>
<p data-start="818" data-end="1042">A volte si ha più presente il dispiacere che si dà a Dio, a volte si ha più dispiacere per l’umore che cambia e diventa l’animo più triste, a volte fa dispiacere perché noi, cambiando umore, siamo diversi dinanzi agli altri.</p>
<p data-start="1044" data-end="1315">Quindi, meno accoglienti, meno sorridenti, meno saggi, più facilmente cadiamo nell’incomprensione, nel nervosismo, forse anche nell’allontanamento si prendono distanze, si portano bronci, rancori o covati nel silenzio o a volte espressi questi rancori con frasi pungenti.</p>
<h2 data-start="1317" data-end="1366">Misericordia verso i nemici e verso noi stessi</h2>
<p data-start="1368" data-end="1661">Il secondo pensiero: la misericordia verso i nemici, la misericordia verso di te, verso di noi che diventiamo in maniera imprevedibilmente altalenante, intermittente, nemici di Dio; e noi dobbiamo avere nel nostro cuore la speranza che la misericordia di Dio è più grande della nostra malizia.</p>
<p data-start="1663" data-end="1813">Poi la misericordia verso i nemici: Gesù dice che se noi perdoniamo i nemici saremo simili al Padre celeste, saremo veri figli del Padre suo e nostro.</p>
<p data-start="1815" data-end="2051">Perché? e dà la spiegazione: perché Iddio «fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti» (Mt 5,45) e quindi è sempre buono con quelli che gli sono nemici, cioè con i peccatori.</p>
<p data-start="2053" data-end="2293">E poi ribadisce: «Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?» (Mt 5,46-48).</p>
<p data-start="2295" data-end="2414">Allora tu davvero mostri misericordia quando sei buono con i nemici, non soltanto perdoni il nemico, ma preghi per lui.</p>
<p data-start="2416" data-end="2875">E se il Signore, la Provvidenza ti dà uno spazio per poter ricomporre la pace, per poter riattivare la riconciliazione, profitta, non essere timido, non essere dubbioso perché se Iddio è misericordioso verso di te che molto facilmente cadi nella fragilità predominante, ricorrente, altalenante, imprevedibilmente per cui ti affliggi, per cui non soltanto ti affliggi, ma cambi di umore nella preghiera, nella carità fraterna, nell’adempimento dei tuoi doveri.</p>
<p data-start="2877" data-end="3083">Ecco, tu devi essere più umile dinanzi al Signore, devi dire al Signore con santa umiltà, con santo rossore di perdonarti gettandoti tra le braccia del Divin Padre, come un bimbo tra le braccia della mamma.</p>
<p data-start="3085" data-end="3104">Non ti scoraggiare.</p>
<p data-start="3106" data-end="3425">Né devi essere duro, scoraggiato nel perdonare il nemico, specialmente quelli che sono a te avversari nella comunità ecclesiale, nella famiglia, tra parenti, tra quelli che sono più vicini, perché a questi più facilmente possono scappare parole, comportamenti che possono dare a te pena, fastidio e ombra di avversione.</p>
<h2 data-start="3427" data-end="3459">Coraggio e giusta umiliazione</h2>
<p data-start="3461" data-end="3538">La parola d’ordine di Gesù è questa: coraggio, non preoccuparti, non pensare.</p>
<p data-start="3540" data-end="3803">Vedete, quando la fragilità è quella predominante, ricorrente, imprevedibile acquista un po’ di involontario, perché l’imprevedibilità, la meccanicità, dà il senso dell’involontario e quindi il capo di questo filo che si è smagliato diventa difficile a prenderlo.</p>
<p data-start="3805" data-end="4020">Non vi scoraggiate, non vi scoraggiate, Lui è il nostro coraggio, fatevi coraggio, non vi umiliate più di tanto, perché l’umiliazione deve arrivare a quel limite, non più sotto, perché se vi spinge più giù è satana.</p>
<p data-start="4022" data-end="4045">Iddio è Padre, è buono.</p>
<p data-start="4047" data-end="4264">La misericordia di Dio è infinita: settanta volte sette; oh, come è bello pensare che Iddio è Padre e non ci perdona in maniera da sopportarci, ci perdona di cuore, per cui vuole la riconciliazione con noi suoi figli.</p>
<p data-start="4266" data-end="4558">Come è bello sentire nel cuore di nuovo dopo le nostre fragilità questo amore palpitante del Padre che ci abbraccia, che ci bacia, che ci dice coraggio, non preoccuparti, non ci penso più, cammina, ascolta la Parola che ti viene detta dallo Spirito mio nel cuore, dice il Signore Onnipotente.</p>
<h2 data-start="4560" data-end="4594">Pace, perdono e incoraggiamento</h2>
<p data-start="4596" data-end="4834">La misericordia e il perdono è fonte di pace, grande pace nel cuore: c’è il sollievo, c’è l’odore della tenerezza del Padre celeste, si sente con l’amore più forza a evitare le fragilità ricorrenti in cui forse anche da poco siamo caduti.</p>
<p data-start="4836" data-end="4932">Come è bello sentire la pace nel cuore per cui l’anima ha uno sprint maggiore per non farlo più.</p>
<p data-start="4934" data-end="5076">Beati coloro che credono alla misericordia di Dio che è il nutrimento più dolce, più soave, più amabile, più incoraggiante delle nostre anime.</p>
<p data-start="5078" data-end="5504">Come fa il Padre Celeste con noi a dirci parole suggerite dallo Spirito di Dio che ci rendono più sereni, ci danno più forza a essere più buoni, così noi dobbiamo continuare a dire a quelli che mancano, specialmente se siamo fratelli e sorelle; dobbiamo aiutare quelli che mancano in modo tale che si sentano incoraggiati ad essere più buoni, come il Signore fa a noi come Padre, noi facciamo come fratelli ai nostri fratelli.</p>
<p data-start="5506" data-end="5789">A volte il Signore permette la fragilità perché tu possa essere più buono verso quelli che mancano, e badate, che nella Lettera agli Ebrei viene detto che il Signore Gesù entrò proprio nella debolezza umana, senza il peccato si capisce, perché diventasse un sacerdote misericordioso.</p>
<h2 data-start="5791" data-end="5828">Imprevedibilità, ansia e vigilanza</h2>
<p data-start="5830" data-end="6010">L’imprevedibilità comporta un più radicale scoraggiamento perché ti fa pensare così: “Ora sto bene, ma cosa succederà dopo?” e ti mette dentro l’insicurezza della tua resurrezione.</p>
<p data-start="6012" data-end="6109">Si allaccia all’involontarietà ma poi indebolisce anche la speranza in una radicale resurrezione.</p>
<p data-start="6111" data-end="6255">Quando satana riesce a mettere l’ansia nella vita spirituale, è segno che ha già fatto molta strada, perché l’ansia è sorella dell’inquietudine.</p>
<p data-start="6257" data-end="6357">A volte “scatta” con lo scrupolo, a volte con il difetto predominante, con gli sguardi, gli affetti.</p>
<p data-start="6359" data-end="6521">Il fatto di ritrovarsi davanti a questo difetto in maniera imprevedibile, può indurre la volontà ad un compromesso: “Ogni tanto è necessario che io faccia così!”.</p>
<p data-start="6523" data-end="6708">L’imprevedibilità ti dà questa convinzione: “Ora mi comporto bene ma so che, come è già capitato in passato, certamente ricadrò!”; si tratta di una convinzione che si può radicalizzare.</p>
<p data-start="6710" data-end="6752">Ma l’imprevedibilità non è insormontabile.</p>
<p data-start="6754" data-end="6971">Da parte del Signore, la ricorrenza della fragilità ti suggerisce una preghiera maggiore e una vigilanza più perfetta; il Signore, proprio per sradicare quella fragilità, ti rende presente la possibilità della caduta.</p>
<p data-start="6973" data-end="7077">E allora arrivi a pensare: “Ma che ho fatto di male per cadere? Eppure ho pregato, sono stato attento…”.</p>
<p data-start="7079" data-end="7280">Anche se non c’era materialmente qualcosa, tuttavia dentro di te c’erano immagini, ricordi, o la pigrizia, cose che furono sufficienti per satana per riportare la tua volontà alla debolezza ricorrente.</p>
<p data-start="7282" data-end="7355">Il Signore vuol farti essere più convinto che non devi mollare per nulla!</p>
<p data-start="7357" data-end="7472">Allora la fragilità può essere una chiave per Dio perché ti vuole santo, ma può anche essere una chiave per satana.</p>
<p data-start="7474" data-end="7671">L’anima sa tutto questo, sa che guardando ad esempio la TV, quell’ “inizio” è sufficiente per provocare una catena di ricordi, e allora si convince che deve evitare la fragilità fin dal suo inizio.</p>
<p data-start="7673" data-end="7871">Satana invece non fa vedere l’inizio della fragilità ma soltanto l’effetto, per farti così concludere: “Ma è la mia natura, sono fatto così, è inutile che mi sforzo con la preghiera e la prudenza!”.</p>
<p data-start="7873" data-end="7986">In questo modo ti fa lasciare la preghiera e allentare la prudenza, per cui tutta la vita spirituale va a rotoli.</p>
<p data-start="7988" data-end="8190">Con alcuni, satana può anche manipolare quell’inizio della fragilità come uno scrupolo; con altri può indurre a dire: “Ma non c’è nulla di male, non vedo perché devo vivere questa situazione con ansia”.</p>
<p data-start="8192" data-end="8340">Specialmente chi è più giovane ha una ricchezza maggiore di vitalità, un “acceleratore” nei sensi che lo fanno sbandare e a volte persino impazzire.</p>
<p data-start="8342" data-end="8392" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tante volte le depressioni nascono proprio da qui.</p>
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		<title>Camminiamo con Gesù per le vie del mondo</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/camminiamo-con-gesu-per-le-vie-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 00:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[La Croce, la Pentecoste e la missione nel mondo Sulla Croce Gesù attrae a sé coloro che avevano e avranno interesse alla sua proposta di una vita santa. Alla sua&#8230;]]></description>
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<h2 data-start="155" data-end="205">La Croce, la Pentecoste e la missione nel mondo</h2>
<p data-start="207" data-end="590">Sulla Croce Gesù attrae a sé coloro che avevano e avranno interesse alla sua proposta di una vita santa. Alla sua Ascensione manda gli Apostoli a predicare, battezzare e governare; però è rimasto nel mondo nella SS.ma Eucarestia e nella testimonianza di coloro che gli sono fedeli. A Pentecoste, lo Spirito Santo consacra gli Apostoli e, solo allora, sono pronti ad andare nel mondo.</p>
<p data-start="592" data-end="794">Nel sacramento della Cresima consacra tutti i cristiani e dona loro l’assistenza della Grazia che consente di non aderire a nessuna realtà del mondo che impedisce loro di camminare sulla via della fede.</p>
<h2 data-start="801" data-end="845">Dallo smarrimento al coraggio del Risorto</h2>
<p data-start="847" data-end="1238">Al principio i discepoli seguono con grande entusiasmo il Maestro, poi, nell’ora delle tenebre, si smarriscono nel dubbio, e nel timore si chiudono nel Cenacolo. Tanti di noi cominciano con entusiasmo, quando si accorgono che devono portare la croce del cristianesimo vissuto nella sua integrità, si smarriscono nel dubbio che fa vacillare la fede, e ritornano a quello che avevano lasciato.</p>
<p data-start="1240" data-end="1458">Il Risorto però entra nel Cenacolo a porte chiuse, annunzia la pace, da coraggio, fuga le tenebre, ridona la certezza e, prima ancora di salire al Cielo, resta al fianco di essi sulla terra continuando ad ammaestrarli.</p>
<h2 data-start="1465" data-end="1518">Consacrati nel mondo come agnelli in mezzo ai lupi</h2>
<p data-start="1520" data-end="1830">Gesù insieme con coloro che portano la sua croce cammina sulla via dell’amore a Dio e al mondo. Anche a te, come ai suoi discepoli, Gesù promette di essere al tuo fianco sempre e manda, dopo averlo promesso, lo Spirito Santo Consolatore, perché non perdiamo il coraggio nel testimoniare la sua vita di Risorto.</p>
<p data-start="1832" data-end="2082">I discepoli consacrati così dallo Spirito Santo, escono dal Cenacolo e vanno nel mondo da consacrati nel mondo, però come agnelli in mezzo ai lupi, ricordando bene le parole del Maestro che il mondo li odierà e li perseguiterà, come ha fatto con Lui.</p>
<h2 data-start="2089" data-end="2142">La persecuzione e la fedeltà alla morale cristiana</h2>
<p data-start="2144" data-end="2395">Devi convincerti che il mondo rifiuta coloro che rispettano le norme della morale cristiana per ubbidire al loro Maestro. Essi, come i discepoli suoi tengono presente le sue raccomandazioni: “Siate semplici come le colombe e prudenti come i serpenti”.</p>
<p data-start="2397" data-end="2589">Ricordano, altresì, i suoi insegnamenti riguardo al cibo, al vestiario, alla casa dove fare dimora, al saluto da porgere a chi li accoglie e al comportamento da tenere con chi non li accoglie.</p>
<h2 data-start="2596" data-end="2652">La preghiera con Maria e la vita delle prime comunità</h2>
<p data-start="2654" data-end="2829">Ai nostri giorni la persecuzione presenta aspetti diversi per ciascun cristiano. Così è avvenuto. Ma anche si è avverata la parola del Signore: la loro fede ha vinto il mondo.</p>
<p data-start="2831" data-end="3018">Come gli Apostoli, anche i cristiani devono perseverare nella preghiera insieme con Maria: “Tutti erano assidui e concordi nella preghiera insieme con Maria, la Madre di Gesù” (At 1, 14).</p>
<p data-start="3020" data-end="3243">Le prime comunità hanno seguito le orme di Gesù e gli insegnamenti degli Apostoli. “Erano assidui nell’ascoltare gli insegnamenti degli Apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere” (At 2, 42).</p>
<h2 data-start="3250" data-end="3297">Perseverare nella sofferenza facendo il bene</h2>
<p data-start="3299" data-end="3460">E poi aggiunge: “Non siate sorpresi delle persecuzioni, anche delle contrarietà e avversità di quelli che sono in casa, come se vi capitasse qualcosa di strano”.</p>
<p data-start="3462" data-end="3720">Ma assicura: “Nella misura in cui voi partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi, perché anche nella rivelazione della sua gloria, possiate rallegrarvi ed esultare, perciò, continuate a soffrire e a fare il bene, andate avanti” (1 Pt. cap. 4, 7 ss).</p>
<h2 data-start="3727" data-end="3774">Vivere la vocazione cristiana nel quotidiano</h2>
<p data-start="3776" data-end="3928">Ma come vivere la vocazione alla vita cristiana che abbiamo ricevuto da Dio? Mettendola a servizio della propria famiglia, della Chiesa e della società.</p>
<p data-start="3930" data-end="4186">Sintetizziamo alcune norme pratiche: Vivere la propria vocazione alla fede con un cambiamento costante delle tendenze cattive che sono radicate nella natura umana; inoltre avanzare nella vita spirituale migliorando progressivamente la propria spiritualità.</p>
<h2 data-start="4193" data-end="4240">Contemplazione e azione nella vita cristiana</h2>
<p data-start="4242" data-end="4492">Avere salda e armonica la composizione tra la consacrazione che lo Spirito Santo ha fatto su ciascuno di noi, e la missione da compiere nella famiglia, nella società e nella Chiesa; vivere cioè tra la contemplazione a Dio e l’azione verso i fratelli.</p>
<p data-start="4494" data-end="4579">La dimensione mistica della vita cristiana nel mondo è mista: contemplativa e attiva.</p>
<h2 data-start="4586" data-end="4633">Il servizio come forma più alta della carità</h2>
<p data-start="4635" data-end="4691">Servire il prossimo è l’azione evangelica più autentica.</p>
<p data-start="4693" data-end="4806">Servire, cioè dare a quelli a cui manca qualcosa, in particolare a quelli che soffrono nel corpo e nello spirito.</p>
<p data-start="4808" data-end="4890">Cristo è il principio e la fonte della nostra missione nella famiglia e nel mondo.</p>
<h2 data-start="4897" data-end="4937">Con chi, come e dove andare nel mondo</h2>
<p data-start="4939" data-end="4992">Come dobbiamo andare nella nostra missione nel mondo?</p>
<p data-start="4994" data-end="5260">Poveri in spirito, per i poveri, casti di corpo e di spirito con Cristo e con Maria, contro le ingiustizie che ci sono nel mondo, a salvezza degli uomini, ubbidienti a Dio, alla Chiesa, e in modo tutto particolare allo Spirito Santo che suggerisce a tutti la Parola.</p>
<p data-start="5262" data-end="5381">Con chi andiamo nel mondo? Con Gesù e Maria camminiamo verso il Cielo, con il prossimo andiamo per la via della carità.</p>
<p data-start="5383" data-end="5545">Da chi andremo nel mondo? Da quelli a cui manca il dono della fede, ai poveri, a quelli a cui manca la salute, i malati, da quelli a cui manca Iddio, i peccatori.</p>
<p data-start="5547" data-end="5584" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dove? Dovunque ci troviamo nel mondo.</p>
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		<title>La rivincita di quelli che ubbidiscono alla fede</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/la-rivincita-di-quelli-che-ubbidiscono-alla-fede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Apr 2020 13:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[La fretta dell’uomo e i tempi di Dio L’uomo, la donna, si stanca presto di pregare e di perseverare nel cammino di conversione, vuole una rapida soluzione dei suoi problemi.&#8230;]]></description>
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<h2 data-start="0" data-end="39">La fretta dell’uomo e i tempi di Dio</h2>
<p data-start="41" data-end="177">L’uomo, la donna, si stanca presto di pregare e di perseverare nel cammino di conversione, vuole una rapida soluzione dei suoi problemi.</p>
<p data-start="179" data-end="274">Quando si stanca, dice che Dio non lo ascolta, non vuole aiutarlo come invece fa con gli altri.</p>
<p data-start="276" data-end="316">E così sogna, fantastica le cose stolte.</p>
<p data-start="318" data-end="444">Quando si avvede che altro è il sogno ed altro la realtà, si turba, e se non è di buona volontà, si scoraggia e cambia strada.</p>
<p data-start="446" data-end="595">Non ricorda che l’Onnipotente, che poteva in un attimo fare del caos l’universo, lo fece con fasi ordinate e separate in spazi di tempo detti giorni.</p>
<h2 data-start="597" data-end="638">Il Regno di Dio edificato nella storia</h2>
<p data-start="640" data-end="711">Gesù dal caos spirituale di tutto il mondo deve trarre il Regno di Dio.</p>
<p data-start="713" data-end="723">E lo farà.</p>
<p data-start="725" data-end="977">Ha costruito prima le basi, ha spezzato la roccia durissima per tagliare dentro le fondamenta, per cui il Regno di Dio che sta edificando sulla sua Passione, Morte e Risurrezione non crollerà mai: “le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”.</p>
<p data-start="979" data-end="1023">Gli Apostoli hanno alzato lentamente i muri.</p>
<p data-start="1025" data-end="1088">Gli altri hanno continuato e continuano l’opera di costruzione.</p>
<p data-start="1090" data-end="1190">Gesù è morto nell’opera, gli Apostoli sono morti e anche noi moriremo: di morte cruenta o incruenta.</p>
<h2 data-start="1192" data-end="1247">Il prezzo della testimonianza e il martirio nascosto</h2>
<p data-start="1249" data-end="1389">Tutti quelli che vogliono ubbidire alla fede, devono essere consumati da questo lavoro, che richiede spirito di immolazione e di generosità.</p>
<p data-start="1391" data-end="1440">Richiede lacrime, sangue e pazienza senza misura.</p>
<p data-start="1442" data-end="1548">Contro la nostra fretta, stanchezza e sconforto, questo lavoro richiede calma, costanza, sforzo e fiducia.</p>
<p data-start="1550" data-end="1716">Richiede il sacrificio di tutti quelli che devono dare al mondo la testimonianza della loro fede, essi sono di Cristo che è il fondatore, e che ne è la mistica testa.</p>
<p data-start="1718" data-end="1875">Tutti i discepoli e tutti quelli che portano il nome di cristiani e appartengono alla Chiesa universale, al Regno di Dio che Gesù sta edificando sulla terra.</p>
<p data-start="1877" data-end="2035">Nella grande scala delle gerarchie sono sovente i più umili, sono coloro che sembrano semplicemente dei numeri, quelli che rendono veramente vitale la Chiesa.</p>
<p data-start="2037" data-end="2179">In questi uomini e donne Cristo si rifugia sovente per continuare a mantenere viva la fede e la forza dei sempre rinnovati collegi apostolici.</p>
<p data-start="2181" data-end="2381">Di questi apostoli che operano nel nascondimento, nel silenzio della loro preghiera e del loro sacrificio quotidiano, Cristo ne fa dei tormentati da satana e dagli uomini invidiosi, superbi e crudeli.</p>
<p data-start="2383" data-end="2579">Né il loro martirio morale è meno penoso di quello materiale, presi come sono fra la volontà attiva di Dio e la volontà malvagia degli uomini e delle donne, che sono diventati strumento di satana.</p>
<p data-start="2581" data-end="2765">Essi cercano con ogni studio e violenza, di farli apparire menzogneri, folli, ossessi, per paralizzare l’ Opera di Cristo Risorto in loro, e cosi vanificare i frutti delle opere buone.</p>
<p data-start="2767" data-end="2907">Le opere della fede infatti, sono altrettanti colpi contro la bestia, che è venuta dall’inferno per sconvolgere la fede dei buoni cristiani.</p>
<p data-start="2909" data-end="2989">Essi resistono e resisteranno, anche se non hanno Cristo materialmente con loro.</p>
<p data-start="2991" data-end="3093">Devono credere non solo a quello che è un loro dovere di credere, ma anche alla loro segreta missione.</p>
<p data-start="3095" data-end="3304">Devono crederla santa, utile, venuta da Cristo, mentre intorno a loro fischierà satana per terrorizzarli, e urlerà il mondo per deriderli, e i non sempre perfettamente luminosi ministri di Dio per condannarli.</p>
<p data-start="3306" data-end="3347">Questo è il destino delle voci di Cristo.</p>
<p data-start="3349" data-end="3505">Egli infatti non ha altro modo che questo per scuotere, riportare al Vangelo e alla Chiesa gli uomini, e le donne che si sono smarriti per le vie del mondo.</p>
<p data-start="3507" data-end="3620">Ma per quello che Cristo chiede loro, impone loro, e da loro riceve, darà loro eterna gioia, una gloria speciale.</p>
<h2 data-start="3622" data-end="3661">Il libro chiuso e la gloria rivelata</h2>
<p data-start="3663" data-end="3716">In Cielo vi è un libro chiuso, solo Dio può leggerlo.</p>
<p data-start="3718" data-end="3747">In esso sono tutte le verità.</p>
<p data-start="3749" data-end="3991">Ma Dio talora leva i sigilli e risveglia le verità già dette agli uomini e alle donne, costringendo quegli uomini e quelle donne, eletti a tale sorte, a conoscere passato, presente e futuro, che il misterioso libro della Rivelazione contiene.</p>
<p data-start="3993" data-end="4189">Avete mai visto un figlio, il più buono della famiglia, od uno scolaro, il più buono della scuola, essere chiamato dal padre o dal maestro a leggere in un libro di adulti e averne una spiegazione?</p>
<p data-start="4191" data-end="4374">Quel ragazzo sta a fianco del padre o del maestro, circondato da un loro braccio, mentre l’altra mano del padre o del maestro segna con l’indice le righe che vuole lette e conosciute.</p>
<p data-start="4376" data-end="4417">Così fa Dio con i consacrati a tal sorte.</p>
<p data-start="4419" data-end="4577">Li attira e li tiene col suo braccio, e li forza a leggere ciò che egli vuole, e a saperne il significato, e a dirlo poi, e averne in cambio scherno e dolore.</p>
<p data-start="4579" data-end="4694">Cristo Uomo è il capostipite di coloro che dicono la verità del Libro celeste, e ne riceve scherno, dolore e morte.</p>
<p data-start="4696" data-end="4735">Ma il Padre ha preparato la sua gloria.</p>
<p data-start="4737" data-end="4860">E lui, salito nella gloria, prepara la gloria di quelli che vuole forzare a leggere nel libro chiuso i punti che ha voluto.</p>
<p data-start="4862" data-end="5186">Al cospetto di tutta l’umanità risorta, e dei cori angelici, li indicherà per quelli che furono, chiamandoli presso di sé, mentre aprirà i sigilli del libro che ormai sarà inutile tenere chiuso, ed essi sorrideranno rivedendo scritte, rileggendo le parole che già furono illuminate quando soffrivano e operavano sulla terra.</p>
<p data-start="5188" data-end="5336">Il giorno della Risurrezione infatti, tutti conosceranno il Senso autentico delle Scritture Sante e vedranno che tutte le profezie si sono avverate.</p>
<p data-start="5338" data-end="5372">In Cielo ai Beati tutto sarà noto.</p>
<p data-start="5374" data-end="5472">Conosceranno assorbiti nella Sapienza Infinita, la verità di quello che hanno creduto e praticato.</p>
<p data-start="5474" data-end="5507">Subito appena entrati nella vita.</p>
<p data-start="5509" data-end="5630">L’ultimo giorno li chiamerà a conoscere il Libro, perché non ci saranno solo i Beati a vedere questo, ma tutta l’umanità.</p>
<p data-start="5632" data-end="5814">E nella parte dei dannati molti saranno coloro che hanno deriso le voci di Dio, le hanno definite voci di folli e di indemoniati, e li avranno tormentati soltanto per quel loro dono.</p>
<p data-start="5816" data-end="5942">Questa rivelazione pubblica sarà una lunga, ma doverosa rivincita concessa a questi martiri della ottusità malvagia del mondo.</p>
<h2 data-start="5944" data-end="5983">Generosità, porta stretta e giudizio</h2>
<p data-start="5985" data-end="6106">Non sono pochi i cristiani che fanno nel cuore questa riflessione: io sono osservante della Legge, ma sono poco generoso.</p>
<p data-start="6108" data-end="6147">Faccio ciò che devo assolutamente fare.</p>
<p data-start="6149" data-end="6188">Lo faccio perché ho paura dell’inferno.</p>
<p data-start="6190" data-end="6213">Però amo i miei comodi.</p>
<p data-start="6215" data-end="6306">Studio molto di fare le cose in modo di non peccare, ma di non disturbare troppo me stesso.</p>
<p data-start="6308" data-end="6332">Facendo così mi salverò.</p>
<p data-start="6334" data-end="6354">Si salva certamente.</p>
<p data-start="6356" data-end="6424">Ma perché essere avaro con il buon Dio che è tanto generoso con noi?</p>
<p data-start="6426" data-end="6532">Perché pretendere per se solo la salvezza, carpita a fatica, e non la santità che dà subito l’eterna pace?</p>
<p data-start="6534" data-end="6582">Perché non essere generosi con la propria anima?</p>
<p data-start="6584" data-end="6644">Ci sarà per loro un lungo purgatorio prima di avere la pace.</p>
<p data-start="6646" data-end="6719">Signore, sono pochi quelli che si salvano?, chiesero gli Apostoli a Gesù.</p>
<p data-start="6721" data-end="6871">Se gli uomini e le donne sapessero condursi con rispetto verso se stessi, e con amore reverenziale a Dio, tutti si salverebbero, come Dio lo desidera.</p>
<p data-start="6873" data-end="6911">Ma l’uomo, la donna, non procede così.</p>
<p data-start="6913" data-end="6989">E come uno stolto, si trastulla con l’orpello invece di prendere l’oro vero.</p>
<p data-start="6991" data-end="7034">Occorre essere generosi nel volere il bene.</p>
<p data-start="7036" data-end="7050">Cosa ci costa?</p>
<p data-start="7052" data-end="7074">In questo è il merito.</p>
<p data-start="7076" data-end="7198">“Sforzatevi di entrare per la porta stretta, l’altra ben larga e ornata è una seduzione di satana per traviare tutti noi”.</p>
<p data-start="7200" data-end="7383">Quella del Cielo è stretta, per passarvi occorre essere senza materialità, occorre essere spirituali per poterlo fare, altrimenti, venuta l’ora della morte, non riusciremo a varcarla.</p>
<p data-start="7385" data-end="7630">E in verità si vedranno molti che cercheranno di entrarvi senza potervi riuscire, tanto sono obesi di materialità, infronzolati di pompe mondane, irrigiditi da una crosta di peccato, incapaci di piegarsi per la superbia che fa loro da scheletro.</p>
<p data-start="7632" data-end="7820">E verrà allora il padrone del Regno a chiudere la porta, e quelli fuori, quelli che non avranno potuto entrare al tempo giusto, stando fuori busseranno all’uscio gridando: Signore, aprici.</p>
<p data-start="7822" data-end="7841">Ci siamo anche noi.</p>
<p data-start="7843" data-end="8010">Ma egli dirà:” in verità io non vi conosco, né so da dove venite, ed essi: ma come, non ti ricordi di noi?, ti abbiamo ascoltato quando insegnavi nelle nostre piazze”.</p>
<p data-start="8012" data-end="8059">Ma egli risponderà: “in verità non vi conosco”.</p>
<p data-start="8061" data-end="8135">Più vi guardo e più mi apparite sazi di ciò che ho dichiarato cibo impuro.</p>
<p data-start="8137" data-end="8206">In verità più vi scruto, e più vedo che non siete della mia famiglia.</p>
<p data-start="8208" data-end="8274">Ora vedo di chi siete figli e sudditi: dell’altro, del mio nemico.</p>
<p data-start="8276" data-end="8411">Avete per padre satana, e per madre la carne, per nutrice la superbia, per servo l’odio, per tesoro avete il peccato, per gemme i vizi.</p>
<p data-start="8413" data-end="8484">“Via di qui, lontano da me, voi tutti che siete operatori di iniquità”.</p>
<p data-start="8486" data-end="8757">E allora mentre dal profondo dei Cieli verranno fulgidi di gloria coloro che ubbidirono alla fede, quelli che non hanno avuto amore, ma egoismo, non sacrificio ma mollezza, saranno cacciati lontano, confinati al luogo “dove il pianto è eterno e dove non c’è che terrore”.</p>
<p data-start="8759" data-end="8906">E i risorti gloriosi, “venuti da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno, si aduneranno alla mensa dell’Agnello nel Regno di Dio”.</p>
<p data-start="8908" data-end="9016">E così vedranno che “molti, creduti i primi, saranno non solo gli ultimi, ma non saranno neppure gli ultimi”</p>
<p data-start="9018" data-end="9119" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Perché “molti sono chiamati, ma pochi quelli che dell’elezione sanno farsi una vera gloria in Cielo”.</p>
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		<title>Chi non è con me è contro di me</title>
		<link>https://lucecristiana.org/bibbia-online/chi-non-e-con-me-e-contro-di-me/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2019 02:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Don Vincenzo Carone]]></category>
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					<description><![CDATA[Preghiera, vigilanza e salto nella fede La vigilanza mette da parte satana, il mondo e l’Io. La preghiera invece è la forza onnipotente di Dio che eleva qualsiasi peccatore, purché&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<article class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" tabindex="-1" data-turn-id="request-WEB:3f04361a-414d-40ba-bfcd-fad42a67ed49-9" data-testid="conversation-turn-20" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<h2 data-start="144" data-end="186">Preghiera, vigilanza e salto nella fede</h2>
<p data-start="188" data-end="444">La vigilanza mette da parte satana, il mondo e l’Io. La preghiera invece è la forza onnipotente di Dio che eleva qualsiasi peccatore, purché lo voglia, da convertito sale nell’ambito della fede per cui crede in Dio e mette in pratica quello che Dio dice.</p>
<p data-start="446" data-end="637">Una volta che abbiamo fatto un salto con la preghiera e la vigilanza nell’atmosfera della fede, noi possiamo amare Dio; però dobbiamo vedere come noi possiamo metterci in comunione con Lui.</p>
<p data-start="639" data-end="841">Certo, non siamo noi a metterci in comunione con Dio, è Dio che ci dà i mezzi per metterci in comunione con Lui e il mezzo comune di comunione con Lui è la sua Parola, cioè suo Figlio, la Parola di Dio.</p>
<h2 data-start="843" data-end="893">L’ubbidienza alla Parola come comunione con Dio</h2>
<p data-start="895" data-end="1095">Nella Parola di Dio c’è lo Spirito e la vita di Dio, cioè l’amore di Dio. Per amare Dio noi dobbiamo necessariamente ubbidire alla Parola di Dio. Il mistero dell’ubbidienza non si riesce a scrutare.</p>
<p data-start="1097" data-end="1282">Voi riuscite a scrutare l’ubbidienza di Gesù al Padre sulla Croce, per salvare il mondo? Scrutare l’ubbidienza significa scrutare Colui con il quale ci si mette in comunione, con Dio.</p>
<p data-start="1284" data-end="1483">Dopo il salto di fede, si deve amare Dio. Come si ama Dio se non si conosce? La conoscenza di Dio, dice san Giovanni, avviene mediante la pratica della Parola di Dio, dove c’è lo Spirito e l’amore.</p>
<p data-start="1485" data-end="1750">Tu con l’ubbidienza alla Parola non ti sottometti a Dio, perché la vera essenza dell’ubbidienza è mettersi in comunione con Dio; tu infatti entrando nella Parola di Dio, l’amore di Dio entra in te, così Lui si mette in comunione con te e tu con Lui, cioè con Dio.</p>
<p data-start="1752" data-end="1872">Poiché “Dio è amore”, la conoscenza dell’amore di Dio avviene mediante l’ubbidienza a quello che Lui vuole che facciamo.</p>
<h2 data-start="1874" data-end="1916">Disubbidienza e inganno: il falso amore</h2>
<p data-start="1918" data-end="2246">Poiché la Parola di Dio appartiene alla fede, e la fede è credere in Dio e in quello che Egli dice, facendo appunto quello che Egli dice, tu ubbidendo alla fede, ubbidendo alla Parola di Dio, ti metti in comunione con Dio; e poiché Dio è amore, tu ti metti in comunione con l’amore di Dio e l’amore di Dio in comunione con te.</p>
<p data-start="2248" data-end="2699">Nell’ubbidienza alla parola di Dio, c’è l’ubbidienza alla fede, nella cui atmosfera oramai ti trovi. Devi tener presente che per avere da Dio in suo amore, per poter proseguire nell’amore di Dio, e per arrivare all’unione di amore con Lui, devi proseguire sia nella conoscenza che nell’amore di Dio; di conseguenza, poiché la concretezza dell’amore è mettersi al servizio di chi si ama, devi “conoscere, amare e servire Iddio” (catechismo di Pio X).</p>
<p data-start="2701" data-end="2792">Gesù ha detto: “chi non è con me è contro di me” tu non sei con Dio, se non sei con Cristo.</p>
<h2 data-start="2794" data-end="2841">Satana, mondo e beni di Dio usati contro Dio</h2>
<p data-start="2843" data-end="3085">La disubbidienza alla Parola fondamentalmente rifiuta la comunione con Dio; tu che non sei con Dio, sei con satana, satana non ha nulla, lui è la morte personificata, satana è l’inferno, dove non c’è Dio, non c’è alcun bene e c’è ogni male.</p>
<p data-start="3087" data-end="3457">Se tu disubbidisci al Signore, non ti metti in comunione con Dio, stai contro Dio e poiché contro Dio è satana, tu nella disubbidienza ti metti in comunione con satana. La parola comunione con satana non è esatta, perché ti metti a favore di satana; la comunione invece indica l’amore, e siccome lui non ha l’amore non può avere Dio, lo ha rifiutato ed è nell’inferno.</p>
<p data-start="3459" data-end="3703">Cosa fa satana poiché con lui non ci si può mettere in comunione? Presenta gli stessi doni di Dio. I doni di Dio sono quelli che il mondo ti presenta, cioè i beni di questo mondo, i piaceri della carne, e la superbia della vita, cioè il tuo Io.</p>
<h2 data-start="3705" data-end="3747">La menzogna che rovescia ragione e fede</h2>
<p data-start="3749" data-end="3950">La menzogna: se li ha creati Dio, sono doni di Dio, perché non ti devi divertire? Perché non devi usare questi beni che Dio stesso ha creato? andresti contro Dio e contro natura se tu non ti diverti!</p>
<p data-start="3952" data-end="4160">Sei capace tu a risolvere questo problema, dopo che ti sei separato da Dio con la disubbidienza? Non sei capace. Ti ha fatto perdere non solo l’amore a Dio, ma anche la ragione perché diventi irragionevole.</p>
<p data-start="4162" data-end="4291">La cosa peggiore di satana è questa: ciò che è ragionevole lo rende irragionevole e ciò che è irragionevole lo rende ragionevole.</p>
<h2 data-start="4293" data-end="4332">Dal rifiuto della Parola all’ateismo</h2>
<p data-start="4334" data-end="4732">Bada bene, bada bene, bada bene, una volta che tu hai disubbidito alla Legge di Dio non ti metti più in comunione con Lui, hai usato il mondo secondo satana, con tutti quei ragionamenti suoi, non riesci più a metterti in comunione con Dio, perché quello che Egli dice lo ha sostituito pienamente satana, per cui non ubbidendo alla Parola di Dio, negando la Parola di Dio, neghi Dio! Diventi ateo.</p>
<p data-start="4734" data-end="4786">Ecco perché oggi c’è questa moda di dire: sono ateo.</p>
<h2 data-start="4788" data-end="4861">Riprendiamo la parte positiva: comunione con Dio e consigli evangelici</h2>
<p data-start="4863" data-end="4895">Riprendiamo la parte positiva.</p>
<p data-start="4897" data-end="5170">Noi ci mettiamo in comunione con Dio, facendo la sua parola, ubbidendo la Parola di Dio. Così stiamo con Dio e poiché Dio è amore e noi abbiamo manifestato il desiderio di stare con Lui, con l’amore, la perseveranza nell’ubbidienza porta inevitabilmente all’amore di Dio.</p>
<p data-start="5172" data-end="5307">Cosa ha fatto Gesù nel Vangelo? Non soltanto ha dato i comandi, il suo comando, il comando di Mosè, ma ha dato anche i suoi consigli.</p>
<p data-start="5309" data-end="5431">Ci sono i consigli evangelici che sono una radicale rinunzia delle cose del mondo, dei beni, dei piaceri e del proprio io.</p>
<h2 data-start="5433" data-end="5481">L’Io: il pericolo più grande e la separazione</h2>
<p data-start="5483" data-end="5635">Vorrei farvi una domanda: noi abbiamo satana, il mondo e l’Io dell’uomo. Di fatto qual è quello più pericoloso per noi, satana, il mondo o l’Io? L’Io.</p>
<p data-start="5637" data-end="5895">Quando satana si immedesima, oppure tu ti sei immedesimato nella menzogna e nella malizia del maligno, il tuo Io pensa come lui, vuole come lui, agisce come lui; poiché diavolo vuol dire separare, questi soggetti si separano da Dio, si separano dai fratelli.</p>
<h2 data-start="5897" data-end="5960">Cristo morto e Risorto: la parte positiva supera la negativa</h2>
<p data-start="5962" data-end="6394">Non era solo la nudità fisica, ma anche quella spirituale perché il peccato è l’assenza di Dio. Se voi avete guardato, anche se con piccoli cenni, quello che satana può fare portando all’ateismo, lottando la Chiesa, perseguitando anche i Santi, come hanno fatto con Cristo, crocifiggendolo sulla croce, se la parte negativa è questa non può essere mai la parte negativa superiore alla parte positiva perché Cristo morto e Risorto!</p>
<p data-start="6396" data-end="6538">Il Signore, pure Lui, rimane nell’amore del Padre perché osserva la Parola del Padre, la volontà del Padre e Lui è una cosa sola con il Padre.</p>
<h2 data-start="6540" data-end="6605">Appello finale: accelerare nella conversione e nell’ubbidienza</h2>
<p data-start="6607" data-end="7204">Ma perché, perché ancora stai nell’altalena tra il si e il no, a sfogliare questa margherita? perché non acceleri? non più avanti e indietro con la tua macchina della volontà ma anche se devi mettere la prima con un attrito forte, dai! con la tua conversione, lascia il male, rinunzia al male, riprendi di nuovo la via buona, segui Cristo, lasciati aiutare dalla Madonna, dai Santi del Cielo, dal tuo Angelo Custode, cammina, vedrai che riuscirai a raggiungere l’innamoramento con Cristo, a diventare una cosa sola con Lui, come il matrimonio spirituale chi più mi separerà dall’amore di Cristo!</p>
<p data-start="7206" data-end="7402">Che bello! una sola cosa con Cristo! Stai ancora perdendo tempo nelle piccole disubbidienze? Satana è molto bravo, non ti fa fare peccati gravi, ma lui si accontenta delle piccole disubbidienze.</p>
<p data-start="7404" data-end="7684" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un giorno si presentò a Padre Pio una giovane, la quale con le piccole cose, dava retta al suo Io, non ubbidiva perfettamente al suo Padre spirituale, Padre Pio la rimproverò: sbrigati a tirare un calcio al mondo una volta per sempre, segui Cristo! Lui non ti delude, il mondo si!</p>
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